NOTIZIE

Gabrielli incontra i premiati del 167° Anniversario della fondazione

Il capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli nell’ambito delle celebrazioni del 167° Anniversario della fondazione, oggi pomeriggio, ha incontrato i familiari delle vittime del dovere e i poliziotti decorati. L’incontro è avvenuto presso la Scuola superiore di Polizia di Roma dove il prefetto Gabrielli ha voluto conoscere personalmente tutti i protagonisti che domani riceveranno le onorificenze durante la cerimonia ufficiale sulla Terrazza del Pincio di Roma. Provenienti da tutte le parti del Paese, poliziotti e familiari hanno raccontato la vicenda che li ha resi protagonisti: indagini, ricerche di latitanti, prestazioni sportive d’eccellenza si sono alternati al dolore ed al ricordo di chi non c’è più. leggi tutto

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‘Ndrangheta: 33 arresti nell’operazione “Rimpiazzo” a Vibo Valentia

Arrestate, questa mattina, 33 persone a conclusione di un’indagine condotta dalle Squadre mobili di Vibo Valentia e Catanzaro e dal Servizio centrale operativo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento e rapina, aggravati dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, lesioni pluriaggravate, intestazione fittizia di beni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’operazione che ha interessato le province di Reggio Calabria, Palermo, Roma, Bologna, L’Aquila, Prato, Livorno, Alessandria, Brescia, Nuoro, Milano e Udine, sono stati impiegati più di 200 uomini. L’indagine, sviluppata anche grazie alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, ha permesso di ricostruire l’organigramma e le attività criminali del gruppo riconducibile all’entroterra vibonese. In particolare, dal 2010, il gruppo dei “Piscopisani” aveva messo in atto azioni a contrastare il predominio criminale del gruppo facente capo alla famiglia Mancuso, dominante da anni su Limbadi e su tutta la provincia di Vibo Valentia, con proiezioni sul territorio nazionale. A Bologna, considerata una base operativa, i poliziotti hanno sequestrato diverse armi, mentre a Palermo, dove i Piscopisani “piazzavano” la droga, sono stati sequestrati diversi quantitativi di cocaina. leggi tutto

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Sotto il segno delle aquile

Doppio anniversario per la Polizia quest’anno; oltre alla 167^ ricorrenza della Fondazione, quest’anno si celebrano i 100 anni dall’adozione dell’aquila come simbolo identificativo della Polizia (storia dell’aquila nella Polizia). Per celebrare tale ricorrenza è stata coniata anche una medaglia ricordo dalla Zecca che ricorda il legame tra la Polizia è questo emblema. Nel 1919 infatti il Corpo delle guardie di città assume la nuova denominazione di Corpo della regia guardia per la pubblica sicurezza e utilizza, come simbolo distintivo, l’aquila. L’aquila, simbolo delle divinità sin dagli albori della civiltà sia in occidente con Zeus, sovrano degli dei, sia in oriente dove la troviamo associata al culto di Zoroastro, entra di diritto nell’ambiente militare con le legioni romane che ne faranno il simbolo della loro forza, dell’onore e dell’autorità (storia dell’aquila nell’araldica). L’aquila della Polizia nel 1919 trae la sua origine degli emblemi sabaudi ma con il passare del tempo i segni distintivi che l’accompagnavano si sono via via trasformati: la corona regia è diventata la corona turrita della Repubblica; lo scudo con la croce sabauda è diventato uno scudo sannitico nel quale inserire il monogramma Con la “R” e la “I” a sottolineare la fedeltà alla Repubblica italiana. Il nodo sabaudo su cui poggiavano gli artigli dell’aquila è stato sostituito da uno scettro di alloro simbolo di comando. Insomma una figura, quella dell’aquila, che nei millenni ha saputo in modo sincretico rappresentare concetti quali forza, potere, autorità, coraggio adattandosi alle contemporaneità. Ed è per questo che, forse meglio di ogni altro simbolo, oggi, sui copricapo, sui bottoni dell’uniforme e sui distintivi di qualifica dei poliziotti rappresenta e rappresenterà sempre più quella capacità della Polizia, unica per un corpo armato, di sapersi mettere al servizio delle comunità; un segno identitario della capacità di saper cogliere le trasformazioni della società anticipandone esigenze e bisogni. Franco Cosentino leggi tutto

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Specialisti della Polizia scientifica in Etiopia per riconoscimento vittime italiane

Sono chiamati ad intervenire in casi di disastri, sia in Italia che all’estero, per il riconoscimento delle vittime, quando sono coinvolti nostri connazionali. Si tratta della squadra DVI (Disaster Victim Identification) che questa volta è stata inviata in Etiopia per collaborare all’identificazione delle otto vittime italiane del disastro aereo del Boeing 737 dell´Ethiopian Airlines, caduto il 10 marzo scorso e in cui sono morte 157 persone. Il team DVI è un´eccellenza della Polizia scientifica italiana, costituito da medici legali, biologi, chimici, fisici, ingegneri, psicologi, dattiloscopisti, informatici, videofotosegnalatori che vengono impegnati in ogni parte del mondo nei mass disaster che coinvolgono vittime italiane. In Etiopia la squadra italiana, integrata da medici della Direzione centrale di sanità, affiancherà un team internazionale di specialisti DVI, grazie al lavoro dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, cabina di regia del law enforcement italiano per tutte le iniziative a livello internazionale. In particolare, lo SCIP ha gestito con le autorità etiopi e il Segretariato Interpol di Lione, d´intesa con l’Unità di Crisi della Farnesina ed in raccordo con l´Ambasciata d´Italia ad Addis Abeba, tutte le fasi organizzative preliminari e, grazie all´invio sul posto di due operatori che affiancheranno il team DVI italiano, provvederà a tutte le attività di supporto, agevolando ogni utile scambio informativo tra Etiopia e Italia per consentire l´identificazione delle vittime italiane nel più breve tempo possibile. leggi tutto

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Caserta: 30 arresti nel clan Piccolo a Marcianise

Operazione anticamorra a Marcianise (Caserta): trenta arresti sono stati effettuati questa notte dalla Squadra mobile di Caserta nei clan Piccolo-Letizia e Perreca operativi sui territori di Caserta, Marcianise, Recale. Tra gli arrestati, tutti indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso, anche Salvatore Piccolo detto “Rockfeller”, reggente del gruppo, insieme a Achille Piccolo. Gli arrestati avevano il controllo delle attività economiche, il rilascio di appalti e servizi pubblici e condizionavano il diritto di voto. Tutto compiuto attraverso le estorsioni e il condizionamento. Le indagini, incentrate sulle intercettazioni dei colloqui in carcere tra gli affiliati detenuti e i parenti e sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, hanno permesso ai poliziotti di fare luce su vent’anni di affari illeciti e sangue. Il clan dei Piccolo-Letizia è uscito sconfitto dalla cruenta guerra di camorra combattuta con il clan rivale dei Belforte, a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, ma è poi “risorto” dopo il 2005. Dalle indagini sono emersi anche contrasti all’interno della stessa cosca, tra i Piccolo e i Letizia. leggi tutto

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167° Anniversario: Il presidente della Repubblica riceve il capo della Polizia

Questa mattina, in occasione delle celebrazioni del 167° Anniversario della fondazione della Polizia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato al Quirinale il capo della Polizia Franco Gabrielli. Insieme al prefetto Gabrielli erano presenti il vice Capo vicario della Polizia Luigi Savina, Alessandra Guidi, vice Capo preposto all’attività di coordinamento e pianificazione, i direttori delle direzioni centrali, una rappresentanza di poliziotti, i familiari delle vittime del dovere e i poliziotti che, in occasione delle celebrazioni, riceveranno le onorificenze. Nel suo intervento il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dando il benvenuto al Quirinale a tutti, ha espresso la riconoscenza di tutto il Paese per la sicurezza collettiva garantita quotidianamente dalla Polizia di Stato e per la vicinanza alle esigenze dei cittadini. leggi tutto

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Tradizione e innovazione: la Polizia celebra 167 anni di storia

Siamo ormai prossimi al 10 aprile, giorno in cui la Polizia festeggia, in tutte le città, il suo 167° Anniversario. A Roma, in particolare, si terranno le cerimonie ufficiali che celebreranno l’appuntamento. Questo evento costituisce il momento per fare un consuntivo dei risultati raggiunti, raccontare con quali strategie e mezzi contrastiamo ogni forma di illegalità e condividere con le comunità, all’interno delle quali operiamo, i nostri impegni futuri, fedeli alla nostra missione ben racchiusa nello nostro slogan “#essercisempre”. Gli eventi legati alla cerimonia sono anche un modo per far conoscere i nostri uomini, le nostre donne e i nostri fedeli collaboratori e “colleghi” a quattro zampe, che ogni giorno, instancabilmente, intervengono per tutelare i diritti e le libertà di tutti i cittadini. Ed è proprio per questo che, in ogni città, i poliziotti con gli stand ed i loro mezzi racconteranno la storia, le tecnologie e le curiosità dei nostri professionisti della sicurezza. Il riconoscimento del Paese sarà simbolicamente rappresentato dall’incontro tra il capo dello Stato Sergio Mattarella ed una rappresentanza di poliziotti che, insieme al capo della Polizia Franco Gabrielli, verrà ricevuta al Quirinale questa mattina. Il 9 aprile il prefetto Gabrielli incontrerà i poliziotti premiati ed i familiari delle vittime, che il giorno successivo riceveranno le onorificenze e le ricompense di fronte alle più alte cariche dello Stato durante le celebrazioni a Roma. Le premiazioni avverranno, in momenti formali, anche nelle piazze delle altre province italiane, per raccontare gli atti di sacrificio e di dedizione dei tanti poliziotti in servizio nelle nostre città. Nel pomeriggio di mercoledì 10 aprile una compagnia in uniforme risorgimentale avrà il privilegio, nel giorno dell’anniversario, di montare la Guardia alla residenza del presidente della Repubblica, rinnovando così quel legame di protezione tra la Polizia di Stato e l’intera popolazione. Un solenne ed importante spazio sarà riservato alle nostre radici. La cerimonia ufficiale sarà infatti aperta dalla deposizione di una corona di alloro da parte del ministro dell’interno e del capo della Polizia al Sacrario dei caduti della Polizia a Roma. Nel corso della giornata saranno poi ricordati i sessant’anni dall’ingresso delle donne in Polizia ed il centesimo anniversario dell’aquila, emblema della Polizia, simbolo di forza, potere, autorità e coraggio, che da un secolo rappresenta plasticamente le virtù degli operatori di Polizia al servizio delle comunità. Per chi non potrà essere presente al Pincio, il 10 aprile, c’è la possibilità di seguire l’evento sul nostro sito o sul profilo Facebook Polizia di Stato con la diretta a partire dalle ore 11. Sul sito e sui nostri profili social Facebook, Twitter, Instagram e Agente Lisa daremo ampi resoconti attraverso le storie, le immagini e i video delle celebrazioni a Roma e in tutto il Paese. leggi tutto

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Riparte la trattativa per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata

Dopo le due tornate di sciopero, riparte il confronto per il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata sulla base della proposta della classificazione unica: i sindacati chiedono cioè di suddividere le attività lavorative in tre aree professionali (amministrativa, personale decretato, personale non decretato) e di definire profili specifici per ciascuna di esse, nell’ambito però di uno schema unico per livelli di inquadramento e di retribuzione. Questa impostazione – si legge in un comunicato a firma Uiltucs – UIL – sarebbe coerente con il modello tradizionale dei CCNL e dovrebbe superare il dualismo creato con il CCNL del 2013. Il tutto nella consapevolezza che le differenze allora create saranno difficilmente superabili (dal punto di vista salariale) in una sola fase negoziale.

Le associazioni datoriali – continua il comunicato – hanno manifestato una parziale disponibilità, ribadendo l’esigenza di conservare i livelli salariali di ingresso (forse eliminando l’attuale livello F del personale non decretato). In sostanza, prevale tuttora un orientamento finalizzato a mantenere livelli salariali ormai ritenuti inadeguati dalla Magistratura persino rispetto all’articolo 36 della Costituzione.

Sul tema del cambio di appalto, ancora una volta – prosegue il comunicato – si prende atto dell’indisponibilità alla revisione del parametro (48 ore x 48 settimane), mentre sembra palesarsi una disponibilità concreta alla modifica della procedura ed al rafforzamento delle tutele.

I sindacati di categoria hanno nuovamente evidenziato l’esigenza di imprimere un’accelerazione al negoziato, volto ad identificare in modo chiaro le condizioni per una positiva conclusione in tempi ragionevoli.

Nella prossima sessione di confronto (16 e 17 aprile), Filcams, Fisascat e UILTuCS presenteranno testi in merito ad argomenti di carattere normativo: permessi e congedi, previdenza ed assistenza sanitaria integrative, salute e sicurezza, contrattazione di secondo livello, apprendistato.

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Le celebrazioni per il ricordo del sisma del 2009 a L’Aquila

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L’Aquila, 10 anni dopo l’Italia ricorda le vittime

Dieci anni fa, alle 3,32, un sisma sconvolse la città dell’Aquila. Il carico di dolore per le 309 vittime e gli oltre mille e seicento feriti non si è ancora spento; chi è sopravvissuto al cataclisma ha visto la propria vita cambiata e stravolta per sempre. La ricostruzione per rimettere in piedi un’intera città con le sue case, le sue infrastrutture, i servizi pubblici non è impresa da poco e oggi sarà anche il momento per fare il punto sul futuro della città e dei suoi abitanti. Tante le autorità presenti a rendere omaggio alle persone scomparse, ai sopravvissuti e ad una città intera. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha partecipato alla fiaccolata notturna che con un lungo serpentone ha illuminato tutta la città. Tra le tante iniziative attraverso le quali l’Italia si è stretta intorno a tutti gli aquilani, questa mattina a Coppito, nella sede della Scuola della Guardia di finanza che ha ospitato per mesi tanti sopravvissuti, si è svolta una cerimonia alla quale ha preso anche parte il capo della Polizia Franco Gabrielli, che all’indomani del sisma, fu nominato prefetto della città. Nel corso dell’incontro è stato ricordato il ruolo delle Forze dell’ordine nelle operazioni di primo soccorso e di aiuto alla popolazione. Durante il suo intervento il prefetto Gabrielli ha ricordato che “Non bisogna dimenticare che vicende come queste poggiano principalmente sul dolore e sulla tragedia di tanta gente. Qui, subito dopo il sisma, sono stati compiuti fatti straordinari. Un vero esercito di popolo, per dirlo alla Zamberletti, si è attivato per far fronte alle esigenze di protezione civile.
Novanta mila giovani, donne, anziani sotto l’egida della Protezione Civile hanno dato il meglio di loro stessi. Le azioni e le tante attività messe in campo nel “durante” sono state eccezionali.
Importantissimo è stato il contributo fornito dalla scuola della Guardia di Finanza di Coppito e dai suoi uomini e donne che in quei 13 mesi ci hanno accompagnato, seguito, coccolato con attenzione, cura e discrezione. La Scuola è divenuta lo Stato.” Il capo della Polizia ha poi concluso affermando che: ” Dobbiamo un po’ tutti ritararci e, proprio nell’esempio di quello che fecero i finanzieri, riposizionare ognuno di noi nell’unica ottica possibile: al servizio delle comunità che ci sono state affidate”. leggi tutto

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