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Coronavirus: raccolta fondi falsa scoperta dalla Postale

Ecco l’ennesima truffa della falsa raccolta fondi smascherata dalla Polizia postale in questo periodo di emergenza per Covid19. Questa volta il “beneficiario” sarebbe stata la terapia intensiva dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma.
La pagina Facebook, chiamata “Emergenza Crowdfunding San Camillo”, descriveva la situazione drammatica di medici e infermieri costretti a costruirsi camici con buste della spazzatura; giocando sulla sensibilità delle persone, i truffatori invitavano a versare delle somme di denaro su una carta postepay. L’Azienda ospedaliera, venuta a conoscenza della falsa raccolta soldi, ha denunciato il tutto alla Polizia postale.
Attenzione, prima di effettuare una donazione raccomandiamo a tutti di verificare direttamente dai siti ufficiali delle strutture ospedaliere, l’esistenza di una campagna di raccolta fondi e poi, procedere eventualmente ad offrire una somma di denaro.
Vi invitiamo come sempre a segnalarci ogni caso sospetto sul nostro Portale. leggi tutto

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Film hard in strada e insulti alle Forze di polizia, denunciati gli autori

Speravano di guadagnare qualche euro pubblicando sulle piattaforme specializzate i loro video a luci rosse girati “on the road”. Durante le registrazioni, realizzate con una inconfondibile Mini rossa, anche mentre l’auto era in movimento, non disdegnavano di insultare pesantemente le Forze di polizia. Si tratta di un 38enne di Cesena, residente a Rimini, e di due sue giovani amiche, di 21 e 22 anni, che sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico, oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione a mezzo stampa. Al proprietario dell’auto sono state notificate anche diverse violazioni al codice della strada. I tre giovani sono stati identificati dagli agenti della Polizia stradale di Rimini. Le indagini erano state avviate dopo numerose segnalazioni, che sottolineavano i luoghi e le modalità di realizzazione dei video, ma, soprattutto, la targa dell’auto, che era ben visibile. I video sono stati, infatti, girati in aree pubbliche tra Rimini e Bellaria e addirittura sull’autostrada A14. Dopo essere risaliti al proprietario della Mini, i poliziotti si sono recati a casa sua, dove hanno trovato sia l’auto che le due coprotagoniste dei filmati hard, entrambe regolarmente domiciliate presso di lui. Messi davanti all’evidenza dei fatti i tre “attori” hanno confessato tutto e collaborato con gli investigatori della Stradale fornendo il materiale pubblicato in Rete. Per poter applicare anche le sanzioni previste per le violazioni alle prescrizioni di limitazione della circolazione sono in corso ulteriori accertamenti per verificare data e ora della creazione dei filmati. leggi tutto

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In emergenza, la vigilanza privata si fa solidale: intervista a GGS Vigilanza

In un mondo che cambia a cadenze di 24 ore, con chiusure delle attività imposte o consigliate e un futuro che più incerto non si può, le imprese della sicurezza e vigilanza privata – ritenute legittimamente attività essenziali – ripensano al loro ruolo e al loro mercato, inventando nuovi servizi e mettendo in campo soluzioni adatte alle necessità dell’oggi, anche solidali. GGS Vigilanza ad esempio consegna gratis farmaci di prima necessità in orario notturno. Ne abbiamo parlato con Fernando Italiano, Responsabile Commerciale GGS Vigilanza, La Velialpol.

Quali misure avete messo in campo per affrontare questo delicato momento?

Questa situazione di emergenza e di incertezza ci ha colti all’improvviso, del tutto impreparati a gestirne le difficoltà. Sicuramente l’osservanza scrupolosa delle disposizioni e dei decreti ministeriali serve a far crescere la coscienza civica di tutti noi anche rispetto alle restrizioni e limitazioni che siamo chiamati a rispettare. I clienti, in questa fase, sono ancora più al centro della nostra attività: a loro è indirizzata l’iniziativa solidale del nostro Istituto di Vigilanza GGS a sostegno di chi è impossibilitato a procurarsi farmaci di prima necessità in orario notturno (h 22-5). A tal fine abbiamo messo in piedi una struttura dedicata per la consegna notturna di farmaci: la nostra centrale operativa, nel ricevere le richieste di approvvigionamento, mette a disposizione dei clienti tutte le autovetture di servizio sulle zone operative in cui siamo presenti. Il servizio è completamente gratuito.

Avete problemi a reperire mascherine e altri dispositivi di protezione? Come reagiscono i dipendenti?

Pur nelle difficoltà di reperimento delle dotazioni di sicurezza necessarie (mascherine, guanti e occhiali), l’Azienda si è attrezzata, e continua a farlo, per garantire ai dipendenti, sia amministrativi che operativi, la fornitura dei DPI. E’ evidente che questa situazione di emergenza generi in tutti stati di ansia e di preoccupazione, ma fortunatamente prevale chi si adopera affinché il senso di responsabilità dei tanti prevalga sull’irresponsabilità degli incoscienti che non rispettano le regole di convivenza.

Lato mercato, quali servizi sono in tenuta, quali in calo e quali nuovi servizi sono stati messi in campo per fronteggiare l’emergenza?

Il mercato riflette le difficoltà del momento, con clienti costretti all’interruzione delle proprie attività nel rispetto dei decreti emanati. Inevitabilmente questo si ripercuote sull’attività del nostro settore: registriamo richieste di sospensione dei servizi (e di conseguenza dei pagamenti) da parte di clienti e attività in palese difficoltà. Il paradosso è che queste situazioni dovrebbero al contrario aumentare la richiesta di sicurezza proprio in virtù della chiusura delle attività produttive, che in assenza di una sorveglianza continua restano alla mercé della delinquenza. Ripercussioni negative le riscontriamo nella fornitura di servizi di apertura e chiusura di esercizi e l’SOS antirapina.

Quali nuovi servizi di televigilanza si potrebbero proporre in questa fase alla clientela, soprattutto alle fasce più deboli?

Ad un particolare segmento di mercato stiamo proponendo dei servizi integrativi come la videosorveglianza, anche attraverso la gestione diretta da smartphone. Per le fasce più deboli sono a disposizione i nostri numeri telefonici dedicati, in centrale operativa, per la gestione delle emergenze e richieste di soccorso.

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Postale: la truffa del buono del supermercato

La Polizia postale segnala una nuova truffa che in questi giorni di emergenza per covid19 sta circolando su WhatsApp. Nel messaggio viene detto che, per far fronte alla crisi, i supermercati stanno offrendo buoni del valore di 200 euro. La truffa si attiva attraverso il link contenuto nel messaggio, i malintenzionati possono appropriarsi dei vostri dati sensibili e usarli per scopi illeciti. Quindi, vi invitiamo a fare sempre attenzione, non cliccare nel link e di non fare circolare il messaggio. Ogni segnalazione di casi sospetti si può effettuare sul nostro Portale. leggi tutto

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La vigilanza privata in lutto per Alexander Roa

www.vigilanzaprivataonline.com si stringe al dolore della famiglia della guardia giurata Alexander Roa, un giovane di 33 anni, deceduto per contagio da coronavirus, che lavorava in un supermercato di Novara. Dure le reazioni delle rappresentanze saindacali.”Cgil Filcams, Cisl Fisascat e Uil-Uiltucs insieme a tutte le rsa, le iscritte e gli iscritti, esprimono il più sentito cordoglio ai famigliari. Tale tragico evento scuote tutta la collettività, perché rende concreto un nemico invisibile, in grado di spezzare la vita di un giovane ragazzo».

La segreteria generale di Fesica Confsal dichiara che “i lavoratori della vigilanza privata sono encomiabili per come danno il loro contributo in servizio, purtroppo oggi in alcune situazioni senza nemmeno poter usufruire dei dispositivi di protezione individuale. Si tratta di una circostanza ancora più paradossale visto che i servizi di vigilanza privata, con il decreto del 23 marzo, sono stati ritenuti essenziali. Già in tempi non contraddistinti dall’emergenza covid-19, questi lavoratori sottopagati, rischiavano quotidianamente la vita per una retribuzione del tutto inadeguata al loro profilo – spiegano-. Ora, senza alcun riconoscimento aggiuntivo, rischiano, dando grande prova di abnegazione ai propri doveri, perfino il contagio, aiutando e gestendo le emergenze”.

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Sicurezza: falso volantino intestato al ministero dell’Interno

Si è diffuso in questi giorni, in molte province italiane, un volantino falso scritto su carta intestata del “Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, con il logo della Repubblica Italiana. Il falso volantino, che in alcune città è stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri, invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l’attività di controllo delle autorità. Riporta anche l’obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto. Vi invitiamo a fare attenzione. Potrebbe essere l’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per covid_19. Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle Forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute. leggi tutto

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Il presidente del Senato ringrazia i poliziotti

Il Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati, stamane, ha espresso al Capo della Polizia – Direzione Generale della P.S. Franco Gabrielli, parole di apprezzamento per lo straordinario lavoro che le donne e gli uomini della Polizia di Stato, impegnati nell’emergenza epidemiologica Covid-19, stanno profondendo anche a rischio della loro stessa salute.
Il Capo della Polizia ha ringraziato il Presidente del Senato per l’alto attestato di fiducia assicurando che lo avrebbe esteso a tutti gli operatori di polizia. leggi tutto

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Youpol: l’app per bullismo, spaccio e maltrattamenti in famiglia

Youpol è l’app realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio, bullismo e maltrattamenti in famiglia. L’applicativo si può scaricare gratuitamente ed è disponibile per dispositivi Ios e Android.
Articoli

Video

“…Questo non è amore”
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Video dedicati all’app Youpol

Il video di presentazione
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Scovato magazzino della ‘Ndrangheta, sequestrata mezza tonnellata di cocaina

Nonostante l’emergenza per il Coronavirus, continua l’attività della polizia di stato contro trafficanti e spacciatori di droga, che non interrompono mai i loro traffici illeciti. Gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria, in collaborazione con gli agenti del commissariato di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, un 25enne, figlio del leader della famiglia di ‘Ndrangheta Molè, attualmente in carcere a scontare l’ergastolo. L’operazione è iniziata con alcune perquisizioni eseguite a Sovereto (Reggio Calabria) all’interno di un capannone e su alcuni terreni nella disponibilità dell’arrestato. Nel capannone, dentro alcune ceste di plastica, sono stati trovati 150 panetti di cocaina, sistemati, due per ogni busta di cellophane termosaldata, in 75 pacchi. La perquisizione, estesa anche ai fondi coltivati ad agrumeto nelle vicinanze del capannone, ha permesso agli agenti di individuare un ulteriore ingente carico di cocaina, ben nascosto sotto terra, localizzato dopo aver osservato una zona circoscritta di terreno che era stata chiaramente scavata e ricoperta da poco. Nel nascondiglio c’erano altri 340 panetti di cocaina contenuti in pacchi di plastica sigillati, alcuni dei quali erano contrassegnati con il logo “Tim”, mentre altri avevano impresso lo stemma della squadra di calcio spagnola “Real Madrid”. Il materiale sequestrato pesava complessivamente poco più di 537 chili. Successivamente gli uomini della Mobile hanno perquisito anche l’abitazione dell’indagato, trovando e sequestrando 53 involucri elettrosaldati contenenti marijuana, per un peso complessivo di 24,6 chilogrammi. leggi tutto

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