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Golfo di Guinea e antipirateria: un webinar

Fare antipirateria nel Golfo di Guinea significa dover fronteggiare i 130 rapimenti avvenuti nel 2020 e la drammatica intensificazione di attività illecite registrata nel primo trimestre 2021. A questo attuale tema Federsicurezza, in collaborazione con CoESS – Confederation of European Security Services, dedica un webinar. Obiettivo dell’incontro: accendere i riflettori sulla questione mettendo a fuoco problematiche e soluzioni con l’aiuto di esperti e rappresentanti delle autorità statali e delle organizzazioni internazionali preposte. Nell’Oceano Indiano il fenomeno è sensibilmente diminuito grazie alla presenza di personale di sicurezza a bordo delle navi: si spera possa accadere lo stesso anche nel Golfo di Guinea.

Appuntamento venerdì 9 aprile 2021 alle ore 10.30 in diretta streaming sul canale YouTube di FederSicurezza: https://bit.ly/2PesQk5

Interverranno:

Amm. Cristiano Aliperta – Consulente Federsicurezza in CoESS – Rappresentante Permanente dell’Italia presso IMO e Addetto Marittimo dell’Ambasciata di Londra
Avv. Luigi Gabriele – Presidente di Federsicurezza
Dott. Giuseppe Vittoria – Consigliere delegato di Federsicurezza all’antipirateria, membro del Comitato Europeo di sicurezza marittima del CoESS
Avv. Beatrice Settanni – Responsabile settore marittimo dello Studio Legale Gianni & Origoni
Ing. Stefano Beduschi – Consigliere Assarmatori
Mr. Edward Banks – Responsabile delle politiche presso la Direzione generale della Mobilità e dei Trasporti (DG Move) della Commissione Europea
Cons. Amb. Daniele Bosio – Coordinatore per la materia del Mare, Ministero degli Affari Esteri Direzione Generale per gli affari politici e di sicurezza
Capitano di Vascello Gianluca D’Agostino – Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Comando generale – 3° Reparto Piani e Operazioni
Capitano di Vascello Massimiliano Lauretti – Comandante in Capo della Squadra Navale, Capo Reparto Piani e Operazioni

Grazie alla convenzione con Aja Europe, i partecipanti che ne faranno richiesta potranno ricevere un Attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento permanente del Security Manager secondo la norma UNI 10459:2017 p.to 6.4.2.

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Category: Primapagina, Riforma Tulps, federsicurezza, pirateria

Truffa nella compravendita di auto di lusso, 11 arresti

Vendevano auto di particolare valore a prezzi molto vantaggiosi senza poi consegnarle agli acquirenti. Al termine dell’indagine della Polizia stradale di Rovigo e Vicenza, denominata “Viralcars”, sono state arrestate undici persone, dieci delle quali sono finite in carcere e una ai domiciliari, mentre altre due sono state interdette all’esercizio di attività d’impresa; sequestrati anche 13 conti correnti e beni per oltre 700mila euro. Gli arresti sono stati effettuati a Pordenone, Padova, Treviso, Venezia, Piacenza e Pescara. In totale sono 18 le persone indagate perché coinvolte nelle truffe legate alla compravendita di autovetture. Decine le vittime dei raggiri con ingenti danni economici stimati superiori a 600mila euro. L’associazione criminale ha sfruttato a proprio vantaggio il periodo di lockdown imposto dalla pandemia, operando attraverso Internet, senza che gli acquirenti potessero approfondire le verifiche sui veicoli a cui erano interessati. Alle auto, fittiziamente messe in vendita e già immatricolate in Italia, erano state tolte le targhe e cancellati i numeri di telaio riportati nelle diverse parti visibili del veicolo. Grazie poi alla pubblicizzazione su diversi siti Internet, il gruppo criminale ha potuto truffare persone di più regioni del nord e del centro Italia. L’attività investigativa è iniziata dopo un anomalo tentativo di immatricolazione di due auto, segnalato della motorizzazione civile di Rovigo. I successivi accertamenti portavano la Polizia stradale ad un controllo di una concessionaria auto di Occhiobello (Rovigo). L’esercizio commerciale, poi risultato intestato ad un prestanome, nei giorni immediatamente successivi chiudeva, svuotando i locali. Dopo questo episodio i criminali non hanno interrotto la loro attività truffaldina, continuando a vendere all’estero auto acquisite da società di noleggio o in leasing, danneggiando così le ditte del settore. In caso di acquisto di un’auto, la Polizia stradale consiglia di usare molta cautela, soprattutto in caso di veicoli proposti a prezzi troppo vantaggiosi rispetto al valore di mercato. In particolare la Stradale suggerisce di visionare sempre il numero di telaio per poter fare le opportune verifiche e di pagare attraverso bonifico bancario, nel quale la causale dovrà contenere, oltre l’indicazione di saldo autovettura, numero di targa e di telaio, anche la dicitura “salvo diritto di recesso” in modo tale che la banca versi al venditore il denaro solo una volta trascorsi i 14 giorni nei quali è ammesso il ripensamento da parte del compratore. leggi tutto

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Spiavano l’email e frodavano l’azienda con la Bec, 12 denunciati

Cybercriminali spiavano la posta elettronica di un’azienda, individuavano una transazione commerciale e, al momento del pagamento delle fatture, riprogrammavano le impostazioni sostituendo le coordinate bancarie della società che doveva ricevere il saldo, con quelle di un loro conto corrente aperto appositamente. Si tratta della frode informatica chiamata Bec (Business email compromise – Compromissione della posta elettronica aziendale) utilizzata dall’organizzazione criminale oggetto dell’operazione “Niki” conclusa questa mattina dalla Polizia postale e delle comunicazioni. L’attività investigativa ha portato alla denuncia in stato di libertà di 12 persone, indagate per accesso abusivo a sistema informativo e frode informatica. I poliziotti hanno anche eseguito numerose perquisizioni domiciliari, personali e informatiche in diverse città italiane nei confronti degli appartenenti al gruppo criminale, tutti cittadini nigeriani. L’indagine della Postale ha preso il via subito dopo la denuncia di una frode informatica subita nel settembre scorso da un’azienda di Treviso, per il mancato pagamento di alcune fatture emesse nei confronti di una società indonesiana. Dagli accertamenti effettuati era emerso che i 155mila euro a saldo delle fatture erano stati regolarmente pagati, ma invece di finire sul conto della società denunciante, erano stati dirottati verso altri conti correnti. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire l’organigramma del gruppo criminale, le transazioni commerciali e la capillare rete di money laudering, cioè di riciclaggio del denaro sottratto alle aziende. Proprio grazie all’intervento della Postale nella frode da cui è scaturita l’indagine, è stato possibile bloccare il riciclaggio del denaro e recuperare circa 50mila euro del bottino. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche numerose carte di credito e telefoni cellulari utilizzati durante i raggiri. leggi tutto

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Storia e motori: i mezzi del museo della Polizia

  Scoprite con noi, attraverso i nostri video, i mezzi storici della Polizia, in un viaggio nel tempo a bordo di auto leggendarie o in sella alle mitiche Guzzi. Lasciatevi emozionare dal suono della sirena, dallo stridio delle gomme e dal rombo dei motori degli straordinari mezzi guidati da donne e uomini pronti a garantire la sicurezza, al servizio delle comunità. Mezzi resi unici dalle livree e dalle uniformi dei poliziotti che, con il passare degli anni, hanno creato un’identità visiva inconfondibile e immediatamente riconoscibile da tutti. Un viaggio nella storia, che parte dall’immediato dopoguerra e attraversa tutte le fasi che hanno trasformato il Paese, con la Polizia sempre al passo con i tempi. Questi mezzi sono esposti, insieme a molti altri, nel Museo delle auto della Polizia di Stato, che si trova a Roma, e all’interno del quale si possono ammirare anche alcuni storici cimeli. Musica: direttore tecnico capo Roberto Granata
Mastering: assistente capo coordinatore Massimo Rossi       Un’americana a Roma     Jeep Willys   Scheda tecnica            
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Luigi ci ha lasciato, vittima del Covid a 43 anni

La Polizia di Stato perde l’ennesimo suo figlio a causa del Covid19. La nostra grande famiglia si stringe, nel dolore, alla moglie Rosa Assunta, ai due piccoli gemelli Giuseppe e Francesco, ai familiari, colleghi e amici del vice questore aggiunto Luigi Schettino, funzionario in servizio alla Questura di Napoli. Aveva solo 43 anni e fin dall’adolescenza il suo sogno era stato quello di aiutare gli altri e combattere la criminalità. Luigi era stato uno dei “ragazzi” di Don Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso dalla Camorra, da cui aveva appreso l’impegno verso la sua terra e gli ideali di giustizia e onestà. Dopo l’uccisione del Parroco anticamorra aveva maturato il sogno di diventare poliziotto per combattere la criminalità e donare un futuro migliore alla sua amata Campania e ai giovani di quella regione. Domani alle 11.30 la salma di Luigi Schettino sarà benedetta e tumulata nel cimitero di Marcianise (Caserta). leggi tutto

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Pasqua: operazione “Abbraccio” della Polizia di Stato

La Polizia di Stato in occasione delle festività di Pasqua ha dimostrato la sua vicinanza soprattutto ai tanti bambini che ogni giorno lottano per sconfiggere la malattia, ora aggravata anche dalla pandemia con le sue restrizioni. E così ha fatto arrivare, non solo idealmente, un treno carico di doni pasquali per tutti i nostri piccoli guerrieri a cui far sentire la nostra vicinanza e il nostro affetto e regalargli un momento di gioia; per questa operazione speciale abbiamo arruolato anche dei piccoli poliziotti. A far arrivare i regali nei diversi ospedali delle nostre città ci hanno pensato i poliziotti della Polizia postale e delle comunicazioni di Roma, Firenze, Napoli, Genova e Palermo. All’iniziativa ha collaborato anche la Perugina. Ad accogliere i poliziotti sono stati medici, psicologi ed infermieri delle strutture sanitarie; nel rispetto della normativa anticovid, sono stati infatti loro a consegnare i regali ai piccoli pazienti. Anche il I Reparto Mobile di Roma che ha vissuto il post terremoto del 2016 del Centro-Italia, ha manifestato la sua vicinanza a questo territorio portando un carico di uova di cioccolato per i bambini di Arquata del Tronto, di Accumoli e di Amatrice. E così pure le questure di Ferrara e Lecce, nelle loro provincie, in segno di solidarietà alle tante associazioni No-Profit che si occupano di migliorare le condizioni di vita dei minori, hanno donato i tipici dolci di Pasqua e gadget della Polizia di Stato. I poliziotti hanno fatto arrivare i doni e gli auguri anche ai tanti bambini ricoverati negli ospedali pediatrici. leggi tutto

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Controlli straordinari su trasporti e gestione degli animali nel periodo pasquale

Controlli straordinari e mirati della Polizia stradale per verificare la legalità del trasporto internazionale degli animali vivi nella rotta che dall’Europa orientale arriva in Italia. In particolare, la Stradale del Friuli Venezia Giulia ha intensificato i controlli, mettendo in campo 41 pattuglie, che hanno controllato complessivamente 22 veicoli adibiti al trasporto di animali, la maggior parte comunitari. Sono state 40 le contravvenzioni elevate, di cui 24 quelle accertate sulla specifica normativa per un importo totale di 35 mila euro. Nell’occasione è stato fermato un camion proveniente dalla Romania con a bordo 780 agnellini trasportati con sistemi inefficienti sia di abbeveraggio che di ventilazione. È stata anche accertata l’insufficienza dello spazio vitale tra un piano di carico e l’altro che costringeva gli animali a una postura innaturale, quasi prona. Ad Enna invece, la Squadra mobile ha denunciato il titolare di un macello clandestino per detenzione di ovini di illecita provenienza, privi di certificazione sanitaria e identificativa e ricettazione. Sequestrati inoltre 11 ovini macellati e 24 capi vivi privi di marchi auricolari e quindi non è stato possibile procedere alla loro tracciabilità. I medici veterinari hanno constatato che gli animali erano pronti per essere immessi sul mercato senza alcuna autorizzazione sanitaria e senza poter dimostrare la salubrità, infatti i luoghi dove erano state macellate le carni non assicuravano il rispetto di alcuna regola igienica. leggi tutto

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Donazioni di sangue: le date di aprile

Continua anche nel mese di aprile l’invito dell’Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato a donare il sangue. L’invito è rivolto a tutti i cittadini in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chili. È essenziale recarsi al prelievo a digiuno con l’eccezione di poter bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e derivati. (Requisiti) Consultate la locandina nazionale di aprile per conoscere le date e le città dove è possibile donare. leggi tutto

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Raid del branco nel centro di Milano, arrestati 4 ventenni e indagati 9 minorenni

Un “branco” di una quindicina tra ragazzi e ragazze, durante un raid nel centro di Milano, ha lasciato dietro di se rapine e aggressioni ai danni di vittime appena maggiorenni, incontrate casualmente e “scelte” senza alcun apparente motivo. Al termine dell’attività investigativa i poliziotti della Squadra mobile di Milano e del commissariato Sempione, hanno ricostruito la dinamica dei fatti che hanno portato agli arresti domiciliari quattro ventenni e ad indagare in stato di libertà nove minorenni. L’accusa per tutti gli indagati, in concorso tra loro, è di rapina, tentata rapina e aggressione. Perquisite le abitazioni di altri cinque minorenni, appartenenti allo stesso gruppo. I fatti sono avvenuti tra la sera dello scorso 3 ottobre e le prime ore del giorno successivo. Il branco scorrazzava per le vie del centro scegliendo casualmente le vittime, senza alcuna apparente motivazione. La prima aggressione e avvenuta ai danni di tre ragazzi, incontrati in Largo Treves, ai quali è stato rapinato il portafogli; poi è stata la volta del titolare di un ristorante che, insieme ad alcuni suoi dipendenti, è stato aggredito mentre chiudeva l’esercizio commerciale, con il risultato di provocare lesioni a due di loro. Successivamente la stessa banda di giovani ha tentato di rapinare un monopattino elettrico a tre coetanei, anch’essi scelti apparentemente a caso e, dopo pochi minuti, ha aggredito altri cinque giovani procurando ad alcuni di loro lesioni gravi. Grazie alle dichiarazioni di numerosi testimoni e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza pubblica e di alcuni esercizi commerciali della zona, gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti del branco e di individuato alcuni di loro proprio nelle fasi delle aggressioni. I successivi approfondimenti investigativi, sviluppati anche attraverso le analisi dei social network, hanno permesso l’individuazione di tutti i componenti del gruppo, prevalentemente minorenni e incensurati. leggi tutto

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‘Ndrangheta: progetto I-CAN, in dieci mesi arrestati 12 pericolosi latitanti

Si conclude oggi la tre giorni in Italia del vertice operativo di Interpol per fare il punto del Progetto I-CAN (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta) nella lotta alla ‘Ndrangheta. Il progetto è stato promosso dalla Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, insieme ad Interpol, e coinvolge Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza e le Forze di polizia di altri 10 Paesi del mondo (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Stati Uniti, Svizzera, Uruguay). La ‘Ndrangheta è la più potente organizzazione criminale al mondo, presente in 32 Paesi, di cui 17 in Europa, ma pochi ne conoscono la pericolosità fuori dall’Italia. In Europa molti ancora la considerano soltanto un fenomeno folcloristico italiano, mentre in altri continenti nessuno ne ha mai sentito parlare, nonostante operi in quei territori con affari milionari. Si tratta di un brand internazionale, sia nella diffusione della sua forza militare che nella sua capacità di infiltrazione criminale nell’economia legale, basti pensare che le catture nell’ultimo mese di marzo dei latitanti di ‘Ndrangheta sono avvenute tutte all’estero: in Spagna Giuseppe Romeo, nella Repubblica Dominicana Marc Feren Claude Biart ed in Portogallo Francesco Pelle detto “Pakistan”. L’obiettivo del progetto I- CAN, avviato poco meno di un anno fa, è stato quello di creare delle squadre specializzate in ciascuno dei Paesi aderenti che conoscessero la ‘Ndrangheta e fossero consapevoli di come replica il suo linguaggio criminale all’estero, mantenendo la struttura verticistica e la base operativa in Calabria. L’azione di contrasto in 10 mesi di attività, ha portato all’arresto di 12 latitanti: 3 in Argentina, 2 in Albania, 1 in Svizzera, 1 in Costa Rica, 2 in Spagna, 1 in Canada, 1 nella Repubblica Dominicana, 1 in Portogallo. Sono stati inoltre sequestrati patrimoni per circa 145 milioni di euro ed eseguite confische per 75 milioni di euro in tutto il mondo. Risultati che testimoniano l’importanza dello scambio di informazioni a cui segue un’efficace risposta operativa resa possibile dal clima di fiducia che si è instaurato tra le Forze di polizia dei vari Paesi. La delegazione Interpol, guidata da Stephen Kavanagh, executive director police services di Interpol – che è il vice del segretario generale di Interpol Jurgen Stock – ha incontrato a Catanzaro il procuratore Nicola Gratteri e a Reggio Calabria il procuratore Giovanni Bombardieri, a capo delle rispettive Procure delle Direzioni distrettuali antimafia. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale di polizia e del coinvolgimento delle Forze di polizia straniere perché siano in grado di intercettare sul nascere i primi segni dell’inquinamento mafioso dell’economia. A tal fine è stato inviato ai 12 Paesi aderenti al Progetto I-CAN, un decalogo di domande per monitorare la presenza della ‘Ndrangheta nel tessuto di quelle economie (nella logistica, nell’import-export, nella filiera agro-alimentare, nelle attività aeroportuali, ecc.). Il motore del progetto sono state finora le indagini italiane: il prossimo step è rappresentato dalla forza propulsiva dell’attività delle polizie straniere che aderiscono ad I-CAN perché, grazie ad una nuova consapevolezza della minaccia, diventino dei moltiplicatori dell’azione di contrasto già leggi tutto

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