NOTIZIE

Falsi cittadini italiani, 7 arresti tra Verbania e Novara

In soli tre giorni sono stati capaci di trasformare 800 brasiliani in cittadini italiani, al prezzo di 7 mila euro in contanti per ogni “pratica”, per un giro d’affari stimato in oltre 5 milioni di euro. Per questo sette brasiliani sono stati arrestati stamattina durante l’operazione “Super Santos” condotta dalla Squadra mobile tra Verbania e Novara. Sottoposto a obbligo di firma anche un parroco della Diocesi di Padova, colpevole di aver prodotto, in cambio di soldi, un certificato di battesimo falso per dimostrare la discendenza italiana. Il gruppo criminale organizzava il pacchetto “tutto incluso” con non solo assistenza nelle pratiche per il rilascio della cittadinanza, ma anche escursioni sul lago Maggiore e degustazione dei prodotti locali. Le indagini, durate oltre un anno, hanno smascherato un gruppo criminale che faceva apparire i brasiliani come residenti nei comuni delle provincie di Verbania e Novara, per ottenere l’iscrizione nei relativi registri, necessaria a perfezionare la pratica di cittadinanza. Prima di lasciare l’Italia, i neoitaliani postavano su Facebook un selfie col passaporto comunitario in mano e con alle spalle l’ingresso del Municipio e prendevano il volo verso Stati Uniti e Canada dove, da cittadini Ue, sarebbe stato più semplice entrare. Mesi di conversazioni telefoniche intercettate anche in portoghese, numerosi appostamenti tra aeroporti e località di arrivo, centinaia di perquisizioni negli immobili dove alloggiavano i brasiliani hanno portato alla ribalta migliaia di pratiche di cittadinanza false, frutto dell’enorme business illecito messo in piedi dagli arrestati. leggi tutto

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Modena: falsi esami di italiano per stranieri, 5 arresti

Esami fittizi sulla conoscenza della lingua italiana per far ottenere il permesso di soggiorno. Questo è il motivo che ha portato all’arresto di cinque persone da parte della Squadra mobile di Modena accusate di corruzione, falsità ideologica, truffa, contraffazione di documenti necessari per il rilascio di carta di soggiorno per lungo periodo ed indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Altre 25 persone sono indagate. L’attività della Squadra mobile ha fatto luce su un sistema che faceva capo ad un “Centro di Formazione Linguistico” accreditato presso l’università per Stranieri di Perugia. A chi doveva sostenere gli esami per ottenere l’attestato di conoscenza della lingua italiana, venivano fornite risposte già compilate o aiuti dalla commissione compiacente. Nelle sessioni di esame tenutesi tra luglio e settembre del 2018 tutti i candidati risultavano promossi, mentre nell’ultima prova, quella che si è tenuta nel mese di novembre, quando l’Ateneo perugino, in accordo con la Polizia, ha sostituito il giorno stesso i fascicoli di esame, tutti i candidati sono stati bocciati. Nel corso dell’indagine, è stato riscontrato che, alcuni cittadini stranieri hanno sostenuto le prove d’esame all’interno di un phone center modenese o in altri luoghi non idonei, per poi essere falsamente inseriti in elenchi di prove di esame sostenute presso i centri autorizzati dall’Università, in palese contrasto con le normative previste. Un giro di affari che, nelle sedi d’esame sparse in varie città del nord Italia, fra Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, ha coinvolto più di 6 mila stranieri i quali, a fronte del pagamento di svariate centinaia di euro, somme rigorosamente in contanti che andavano da 450 euro a 700, richiedevano e ottenevano, pur non avendo i requisiti, l’ambito certificato “CELI” (certificato di lingua italiana). leggi tutto

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Cerimonia di intitolazione alla scuola di Spoleto per Emanuele Petri

Intitolata al sovrintendente capo Emanuele Petri l’area addestrativa di tecniche operative dell’Istituto per sovrintendenti della Polizia di Stato, a Spoleto (Perugia). Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte il capo della Polizia Franco Gabrielli, la signora Alma Petri e la signora Eugenia, madre dell’assistente Rolando Lanari, ucciso anche lui dai terroristi il 14 febbraio 1987 a Roma e al quale è intitolato l’istituto di Spoleto. “La ricerca della memoria è il fondamento della nostra Amministrazione”. Ha affermato il prefetto Gabrielli che ha poi continuato: “Noi rappresentiamo agli occhi del Paese un punto di riferimento grazie soprattutto a chi prima di noi ci ha indicato la strada e il modo di percorrerla. Queste cose non debbono rimanere episodi circoscritti alla cerimonia. Non è solo rendere omaggio e ricordare la loro grandezza e il loro sacrificio, ma è una sorta di invito per ognuno di noi per dare il senso più pieno al nostro essere al servizio delle comunità. Grazie Emanuele che con il tuo esempio e il tuo comportamento continuerai a stare con noi”. Alla cerimonia erano presenti inoltre il direttore centrale per gli Istituti di Istruzione Maria Luisa Pellizzari, il questore di Perugia Mario Finocchiaro e le Autorità civili, militari e religiose della Regione. Emanuele Petri, insignito della Medaglia d’oro al Valor civile, venne ucciso il 2 marzo del 2003 in seguito a un conflitto a fuoco con due terroristi delle Brigate rosse sul treno regionale Roma-Firenze. Nello scontro un terrorista rimase ucciso, una terrorista venne arrestata e un altro agente rimase gravemente ferito. Gli elementi investigativi recuperati in occasione di quell’intervento portarono a smantellare l’organizzazione eversiva. leggi tutto

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Operazione antimafia a Palermo per estorsioni e stupefacenti

Operazione antimafia questa mattina della Squadra mobile di Palermo, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di capi del mandamento mafioso di San Lorenzo-Tommaso Natale. Gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 persone, di cui 6 già detenute mentre 4 arrestate nell’operazione di oggi. Per tutti i reati contestati sono l’associazione mafiosa, l’estorsione aggravata dal metodo mafioso e il traffico di sostanze stupefacenti, anch’esso aggravato dalle modalità mafiose. Numerose le estorsioni documentate dagli investigatori, che si sono avvalsi anche delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Le vittime erano imprenditori edili operanti anche in territori diversi da quelli propri di quel mandamento mafioso, quali Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Ai titolari delle imprese veniva imposto il pagamento di grosse somme di denaro per “la messa a posto” e ciò avveniva anche grazie anche al ruolo di collegamento con altre famiglie mafiose del territorio palermitano; il ricavato delle estorsioni veniva diviso tra le famiglie operanti nei diversi quartieri cittadini. L’organizzazione criminale era anche particolarmente attiva nel campo del traffico degli stupefacenti nel capoluogo siciliano, tanto che uno degli arrestati di oggi, protetto da Cosa Nostra, si era imposto come il principale spacciatore del quartiere Zen di Palermo; in cambio corrispondeva regolari somme di denaro, in base dello stupefacente venduto. leggi tutto

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Varese: in servizio le “Volanti E-Bike”

Il controllo del territorio a Varese ora è più capillare da quando si sono aggiunte anche tre E-Bike, donate alla Questura dall’imprenditore Alfredo Ambrosetti. Le due ruote, assegnate all’Ufficio prevenzione generale, saranno utilizzate per servizi mirati nelle zone pedonali, in particolare nel centro storico, nelle zone verdi e nei quartieri più periferici. Le biciclette sono a pedalata assistita e permettono una grande versatilità: oltre alle ottime prestazioni consentono di affrontare anche le strade più impegnative e grazie al Ridecontrol EVO con navigazione aiuta gli operatori a seguire percorsi in zone sconosciute. La consegna delle E-Bike si è svolta con una cerimonia a cui hanno partecipato il questore Giovanni Pepè, il vice questore vicario Leopoldo Testa, il cavaliere Alfredo Ambrosetti, il presidente della “Società ciclistica Alfredo Binda” Renzo Oldani e Leo Andrea della ditta Giant. Grazie al loro impegno si è potuto realizzare il progetto “Volante E-Bike”. leggi tutto

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Pisa: accordo tra Polizia e Scuola Sant’Anna per nuovi modelli deontologici

Parte oggi la collaborazione tra il Dipartimento della pubblica sicurezza e la Scuola Sant’Anna di Pisa. L’incontro tra Polizia di Stato e la prestigiosa istituzione universitaria metterà al centro i temi dell’etica pubblica ed istituzionale. A sugellare questo inizio formale della collaborazione, il capo della Polizia Franco Gabrielli, questa mattina, ha visitato la Scuola ed ha tenuto una lectio magistralis sulle tematiche oggetto dell’accordo di collaborazione: “Etica della sicurezza: le attuali sfide per la Polizia di Stato, in Italia e in Europa”. Lo scopo dell’accordo è quello di mettere a punto dei modelli concettuali e teorici per promuovere iniziative di ricerca sulla “dimensione etica e deontologica del pubblico funzionario della Polizia di Stato e, più in generale, dell’Amministrazione della pubblica sicurezza”. Nel corso del suo intervento alla Scuola superiore il prefetto Gabrielli ha sottolineato l’importanza del ruolo di chi è chiamato a svolgere le funzioni pubbliche. “È un dovere e non un obbligo che il pubblico funzionario deve compiere con disciplina e onore. Disciplina intesa come osservanza delle regole, competenza, apprendimento. Onore come forma di imparzialità e coraggio”. Il Prefetto ha poi continuato: “Una qualità fondamentale del pubblico funzionario è la parresia, cioè il diritto-dovere di dire sempre la verità, perché questo fa sì che egli sia credibile. Inoltre, quello che dico sempre ai nuovi commissari che escono dai corsi, è che la nostra missione è quella di essere al servizio della comunità e la nostra ragione d’essere è quella di intercettare i bisogni della collettività che serviamo. La nostra credibilità passa prevalentemente per il nostro comportamento, e il cittadino che si rivolge ad una persona con una divisa si aspetta una parola di conforto e di comprensione e questo noi dobbiamo dare, altrimenti abbiamo tradito la nostra funzione tradizionale”. Il capo della Polizia ha concluso dicendo “Credo che la collaborazione con l’università Sant’Anna, con chi studia e si confronta ogni giorno su questi temi, possa aiutarci a metterci in discussione, ad aprirci e soprattutto a non essere autoreferenziali. Tutto ciò aiuta l’apparato ad essere credibile agli occhi del cittadino e a far sì che vengano adottate le migliori pratiche per rendere un miglior servizio al Paese”. leggi tutto

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Sicurezza stradale: nelle scuole con Ania campus

Inaugurata oggi a Roma l’edizione 2019 di Ania Campus, il progetto itinerante ideato per diffondere una corretta cultura della sicurezza stradale, organizzato dalla Fondazione Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) in collaborazione con la Polizia stradale, il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e la Federazione ciclistica italiana. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole primarie e secondarie, consentirà ai ragazzi di conoscere, sfruttando uno spazio attrezzato, come si sta alla guida delle biciclette, dei motocicli e dei ciclomotori. Con loro ci saranno istruttori e tecnici che terranno corsi teorici e pratici, adeguati alle varie fasce d’età. All’evento di questa mattina sono stati oltre 300 i ragazzi delle scuole romane che hanno preso parte all’iniziativa acquisendo competenze utili per essere dei buoni cittadini rispettosi delle regole. Ania Campus resterà a Roma per due giorni, poi si sposterà a Pesaro, Rimini, Verona e Milano prima della tappa finale a Pontedera (Pisa) il 4 aprile. In tutte le tappe sarà presente il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, l’aula multimediale itinerante, a bordo del quale gli specialisti della Stradale si soffermeranno sul tema dell’educazione stradale, per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di adottare comportamenti corretti quando si è alla guida. leggi tutto

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Firmata una convenzione con l’Università Roma Tre

Siglata oggi pomeriggio una convenzione tra il Dipartimento della pubblica sicurezza e l’Università degli studi Roma Tre, finalizzata all’avvio di tirocini formativi dei laureandi in giurisprudenza presso gli uffici del Dipartimento. L’accordo è stato firmato presso il Rettorato dell’Ateneo dal capo della Polizia Franco Gabrielli, dal rettore Luca Pietromarchi, dal direttore del Dipartimento di giurisprudenza, Giovanni Serges, nonché dal direttore dell’Università Pasquale Basilicata. L’obiettivo è di rafforzare la connessione tra il mondo della formazione e le istituzioni, arricchendo con esperienze pratiche le competenze teoriche acquisite dai giovani giuristi durante il corso di studi. Si tratta del primo passo di un percorso condiviso, orientato a favorire la maturazione di una sensibilità istituzionale da parte di studenti sempre più formati in modo da poter rispondere alle rinnovate istanze della società e, in particolare, del mondo del lavoro. leggi tutto

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Dignità per le guardie giurate: manifestazione

Se in Parlamento si grida “onestà”, davanti al Parlamento si griderà “dignità”. Saranno le guardie giurate, il prossimo 27 Marzo alle 10.00, a chiedere attenzione e rispetto della categoria in una manifestazione firmata AGRI – Associazione delle Guardie Riunite Italiane. Il vertice dell’Associazione, Massimo Raffi, chiederà l’apertura di un’interrogazione parlamentare a modifica dell’attuale riforma, ritenuta insoddisfacente, ed a contrasto dello sconfinamento di altre figure professionali nell’ambito di competenza delle guardie giurate.Le aziende (private ma anche pubbliche) rimpiazzano infatti spesso le guardie giurate con semplici custodi in divisa, che pagano 4 euro l’ora senza straordinari o indennità di nessun tipo – spiega Raffi. Oltre al rischio cui si trovano esposte figure non addestrate nè equipaggiate, la stessa sicurezza del paese viene danneggiata da queste pratiche.
E’ quindi essenziale – secondo AGRI – rinnovare il contratto collettivo nazionale con un giusto aumento del profilo remunerativo: ciò che non è avvenuto nell’ultimo rinnovo, in pejus, del contratto siglato dalle rappresentanze sindacali di categoria.

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Investigatori privati: in arrivo il tesserino di riconoscimento

Passi avanti anche per il mondo delle investigazioni private alla prima riunione della Commissione Consultiva Centrale, che ha avuto luogo il 14 Marzo scorso. In rappresentanza di Federpol, Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza, il Presidente Comitato Studi Legislativi Pier Luigi Orlando e il Vicario Lino Crignano hanno infati sollecitato il Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni a dedicare attenzione anche ad una categoria spesso marginalizzata, eppure di estrema rilevanza, come quella investigativa.
Tra le richieste di Federpol:

  • la necessità di aggiustamenti (a fronte di una riforma epocale per il settore, il Ministero spesso non è stato “conseguente” nell’armonizzarne l’attuazione della riforma su tutto il territorio nazionale);
  • la necessità di sviluppare e normare la Formazione e gli Aggiornamenti Professionali, essenziali per professionalizzare la funzione investigativa;
  • l’urgenza di emanare un tesserino di riconoscimento per gli Investigatori Privati.

Su quest’ultimo punto la Dr.ssa Laura Cerreto ha assicurato che il progetto è in fase di ultimazione: il Poligrafico dello Stato ha infatti di recente fatto pervenire al Ministero una bozza grafica del tesserino. Manca solo l’approvazione da parte del Ministero Economia e Finanze per procedere a sviluppo definitivo e stampa.

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