NOTIZIE

Bari: furto e ricettazione di veicoli, 6 arresti

Con l’operazione “Park & Ride” la Polizia stradale di Bari ha arrestato sei persone responsabili di far parte di un’organizzazione criminale che rubava veicoli per poi modificarli e rivenderli. Sono 80 i veicoli che gli agenti hanno restituito ai legittimi proprietari. Le persone colpite dal provvedimento sono colpevoli di furto, ricettazione ed al riciclaggio di veicoli avvenuti nella zona del barese I poliziotti durante le indagini, iniziate ad aprile 2017 per contrastare il fenomeno del furto di veicoli, si sono basati sull’analisi incrociata delle denunce di furto e delle immagini delle telecamere di videosorveglianza dislocate sul territorio. A queste successivamente si sono aggiunte intercettazioni e pedinamenti. Gli indagati rubano i veicoli, o parti di essi, prevalentemente presso i parcheggi pubblici “park & ride” o nei parcheggi degli ospedali cittadini; in questi ultimi casi gli arrestati sfruttavano la scarsa attenzione prestata alle autovetture da parte dei proprietari, coinvolti emotivamente da problematiche riguardanti la salute. Le 6 persone rubavano veicoli quasi ogni giorno, e anche più volte nella stessa giornata. Erano dei “professionisti” dei furti che compivano con estrema facilità anche in strade molto frequentate. La gran parte delle vetture sottratte venivano reimmesse sul mercato, specialmente nel commercio dei pezzi di ricambio nelle rivendite compiacenti di Bari e Foggia. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135d26fa9913f3c578816992

Presentati al Presidente Mattarella i nuovi distintivi di qualifica

Ieri pomeriggio il capo della Polizia Franco Gabrielli è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per presentare i nuovi distintivi di qualifica della Polizia, che saranno indossati sulle divise di tutti i poliziotti a partire dalle 7 del 12 luglio. Oggi pomeriggio invece, a Roma, al Palazzo della Consulta, ci sarà la cerimonia ufficiale di presentazione alla presenza del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, del presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, del ministro dell’Interno Matteo Salvini e del capo della Polizia Franco Gabrielli. L’evento potrà essere seguito in diretta su Rai 2 alle 18.30. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135d26df7146473916858181

I nuovi distintivi di qualifica della Polizia di Stato

Gli articoli Gli articoli della presentazione dei nuovi distintivi di qualifica Le gallerie fotografiche Le foto della presentazione dei nuovi distintivi di qualifica I video I video della presentazione dei nuovi distintivi di qualifica
leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/385c9f39c4d2b68009951259

Uniformi: i nuovi distintivi di qualifica della Polizia

Riforma. È la parola chiave che accompagna la Polizia di Stato dal 1981 quando una legge, lungamente aspettata e auspicata, ha smilitarizzato il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza e con esso le funzioni di salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica. Domani quel cambiamento idealmente si conclude, anche nella forma, con l’adozione di nuovi distintivi di qualifica che verranno presentati a Roma al Palazzo della Consulta alla presenza del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, del presidente della Corte Costituzionale Giorgio Lattanzi, del ministro dell’Interno Matteo Salvini e del capo della Polizia Franco Gabrielli. Già da subito si abbandonarono i vecchi gradi con nomi nuovi quali assistenti, sovrintendenti e ispettori che cancellavano gli appuntati, i brigadieri e i marescialli. Ma è con il recente riordino delle carriere delle forze di Polizia ad ordinamento civile, che ha creato nuove funzioni e nuove qualifiche dei poliziotti, che si è concluso quel passaggio complesso di un’istituzione che abbandona l’ultima eredità, quella formale delle tradizioni militari. Con i nuovi distintivi la Polizia mette in luce le proprie intime radici di organizzazione che svolge funzioni che, in uno stato contemporaneo, sono ad appannaggio di forze ad ordinamento civile. I distintivi di qualifica da domani “distingueranno” la Polizia di Stato dalle altre forze ad ordinamento militare e soprattutto ne distingueranno le funzioni peculiari di autorità di pubblica sicurezza. Il riordino del luglio 2017 ha rivisto l’assetto delle carriere e ha individuato nuove qualifiche e funzioni all’interno dei vari ruoli: si è creata così l’esigenza, anche sostanziale, di rivedere l’intero impianto dei segni e dei distintivi della Polizia di Stato. Un ruolo centrale e rinnovato è stato dato all’aquila, adottata nell’ottobre del 1919 durante il governo Nitti e da cento anni emblema distintivo della Polizia, che trova un proprio spazio anche sui nuovi distintivi. L’aquila infatti con diversi elementi comparirà sotto i plinti, i rombi, i pentagoni e le formelle, segni che caratterizzano le spalline e le uniformi di ogni ruolo della Polizia di Stato. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/225d25b7b9ec5b9143776392

Sicurezza: siglato accordo tra Polizia e Cassa depositi e prestiti

È stato siglato a Roma un accordo tra Polizia di Stato e Cassa depositi e prestiti (CDP) diretto a favorire la sicurezza informatica dei sistemi e dei servizi informativi. La convenzione è stata firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo. Rientra nell’ambito delle direttive impartite dal ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione della criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali. La Polizia postale è, infatti, quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della Rete informatica delle strutture di livello strategico per l’Italia attraverso il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture Critiche. Il tema della tutela dei dati risulta prioritario poiché Cassa depositi e prestiti garantisce la protezione di informazioni sensibili che riguardano l’erogazione di servizi finanziari – sia per le imprese che per la pubblica amministrazione – e le attività di gestione di informazioni relative ad asset e partecipazioni strategiche. La sicurezza informatica e delle infrastrutture fisiche e digitali è al centro delle attività che ogni giorno Cassa depositi e prestiti svolge al servizio del Paese. L’accordo rappresenta una tappa significativa nella collaborazione tra le due istituzioni. Questo progetto, in considerazione dei rischi derivanti dalle minacce informatiche, risulta essere uno strumento importante per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto al cybercrime. È basato sulla condivisione informativa e sulla cooperazione operativa alla firma della convenzione erano anche presenti, per il dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali, Armando Forgione e il direttore del servizio Polizia postale, Nunzia Ciardi; per Cassa sepositi e prestiti S.p.A il vice direttore generale e Chief Legal Officer Alessandro Tonetti, il Chief External Relations & Sust. Officer Davide Colaccino e il responsabile protezione aziendale, Michele Leone. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155d25c67ac7ca5362032387

Scommesse sportive: meeting per stabilire strategie comuni

Si è svolta presso la Direzione centrale della polizia Criminale una riunione dell´Unità informativa scommesse sportive (UISS), presieduta dal vice capo della Polizia Vittorio Rizzi.
La riunione ha riguardato la ratifica da parte dell’Italia della convenzione del Consiglio d´Europa sulla manipolazione di competizioni sportive. L´Organismo ha il fine di garantire la regolarità dello svolgimento delle manifestazioni sportive ed ippiche e di prevenire e contrastare i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore.
All´incontro hanno partecipato rappresentanti dell´ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Forze di polizia, del mondo dello sport (CONI e FIGC), del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dell´Agenzia delle dogane e dei Monopoli nonché esperti nominati dal Ministro dell´Interno. Nel corso del meeting è stata esaminata l´attualità degli indicatori di anomalia alla luce dei quali vengono selezionati i flussi di scommesse, poi inviati alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza per gli approfondimenti investigativi.
E’ stato, inoltre, proposto un panorama di iniziative che prevede, tra l´altro, la partecipazione a Tavoli o a Gruppi di lavoro costituiti presso Organismi internazionali in materia di match fixing.
E’ stato, infine, condiviso l´intenzione all´affinamento degli strumenti di prevenzione e contrasto, in relazione all´evoluzione della realtà criminale nello specifico settore. Al riguardo, nelle prossime settimane verrà organizzato un workshop presso l´Agenzia delle Dogane e dei Monopoli volto ad arricchire la conoscenza da parte delle Forze di Polizia del patrimonio informativo che può essere utilizzato ai fini di analisi e nell´ottica dello sviluppo di iniziative investigative ad hoc.
Il prefetto Rizzi ha sottolineato l´importanza strategica della sinergia tra Organi istituzionali e mondo dello sport, anche attraverso l´implementazione degli scambi informativi e della condivisione di buone prassi ai fini della prevenzione e del contrasto del fenomeno della corruzione nel settore delle competizioni sportive. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155d25c06aa46b8243156728

Rinnovata convenzione tra Polizia di Stato e Agcom

La convenzione firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dal presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Angelo Marcello Cardani è finalizzata alla vigilanza, la prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti amministrativi sull’intero settore delle comunicazioni, attraverso l’attività del servizio di Polizia postale e le sue articolazioni periferiche. Agcom ricopre un ruolo determinante nella tutela degli utenti svolgendo funzioni di regolamentazione e vigilanza nei settori delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo, dell’editoria e, più recentemente, delle poste; ciò è reso possibile grazie anche all’attività di accertamento di sua competenza che attraverso questa convenzione può essere coadiuvata dalla Polizia postale attraverso il reperimento e nell’elaborazione di dati, notizie ed informazioni utili. Questo protocollo d’intesa ha lo scopo di perfezionare e definire le modalità ed i criteri da seguire per lo svolgimento delle attività di collaborazione anche alla luce della intervenuta evoluzione delle tecnologie di settore. Alla firma della convenzione erano anche presenti, per il dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali, Armando Forgione e il direttore del servizio Polizia postale, Nunzia Ciardi; per l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il segretario generale Agcom, Riccardo Capecchi e il responsabile della comunicazione Agcom David Nebiolo. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155d24a870f1a71333019956

Latina: arrestata banda di ladri, 7 in manette

Poliziotti della Squadra mobile di Latina e quelli della Polizia ferroviaria hanno arrestato questa mattina 7 persone, tra cui una donna, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati. Si è conclusa, così, l’attività criminale di un gruppo ben organizzato e specializzato composoa da cittadini rumeni responsabili di diversi colpi messi a segno nel Lazio nel corso dell´ultimo anno. Le indagini supportate anche da intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono iniziate nel 2018 a seguito di una recrudescenza di furti in danno di biglietterie automatiche presenti nelle stazioni ferroviarie dell´agro pontino. Grazie agli impianti di videosorveglianza delle stazioni gli investigatori hanno potuto ricostruire la tecnica utilizzata dal gruppo, i cui componenti variavano di volta in volta dalle quattro alle sei persone. Travisati, asportavano il denaro contante custodito all´interno delle emettitrici automatiche di biglietti ferroviari, dopo averne scardinato il congegno di protezione. Le prime attività investigative si sono focalizzate su un gruppo che, con il tempo, hanno accresciuto la propria capacità criminale spostando i propri interessi verso esercizi commerciali e distributori di carburante della provincia di Latina e mettendo in atto ogni espediente per sottrarsi ai controlli dei poliziotti. In diverse occasioni, di fronte a condotte di guida estremamente pericolose, gli investigatori hanno dovuto desistere dal portare a termine l´attività per non mettere a repentaglio la sicurezza di altri ignari automobilisti. Durante le indagini, durate da settembre a dicembre dello scorso anno, sono state documentate le attività illecite del gruppo soprattutto durante la notte. Bar, supermercati, distributori di carburanti, esercizi commerciali, club privati gli obiettivi più colpiti: il risultato economico poteva variare a seconda dell´obiettivo colpito, dal denaro contante agli attrezzi agricoli, ai computer e altro. Le azioni criminali venivano effettuate quasi sempre con veicoli rubati di grossa cilindrata che venivano utilizzati anche come “arieti” per mettere a segno i colpi. Il gruppo criminale si è dimostrato compatto non solo nel compiere i furti ma anche nel coprirsi a vicenda: in una circostanza, infatti, dopo essere stati individuati dalle pattuglie dopo l´ennesimo furto, i malviventi si davano alla fuga da un´auto in corsa lasciando alla guida soltanto una donna loro complice che, pur di sottrarsi alla cattura, dichiarava falsamente di essere stata sequestrata quella notte da un gruppo di tre connazionali. Le indagini della Polizia ferroviaria si sono intrecciate con quelle della Mobile, su analoghi episodi di furto e apporto fondamentale al buon esito delle indagini è stato dato, anche, dalla presenza presso gli uffici della Polizia ferroviaria di un poliziotto rumeno aggregato in Italia in virtù di un Progetto di collaborazione internazionale. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155d24932b6e810659808558

Perquisizioni a Torino contro militanti di estrema destra

Reato di apologia del fascismo è quello che ha portato la Digos della questura di Torino a compiere 11 perquisizioni a carico di altrettanti militanti di Forza Nuova e dell´associazione “Legio Subalpina”, compagine di area skinhead di Torino e del sodalizio “Rebel Firm” di Ivrea.
Coltelli a scatto, mazze, tirapugni, un machete, manganelli telescopici, pistole giocattolo e fucili per soft air sono i materiali sequestrati dai poliziotti. Gli agenti hanno trovato anche vestiti, adesivi, stendardi, caschi riconducibili ai gruppi ultrà della Juventus, vicini all’area di estrema destra. L’indagine ha preso via a fine maggio in seguito all’esposizione di uno striscione su corso Unità d’Italia, a Torino. Il 20 giugno scorso un altro controllo aveva coinvolto le sedi di Forza Nuova e Rebel Firm, ed erano stati sequestrati mazze da baseball e 25 scudi in plexiglass con emblemi di estrema destra. Dalla tipologia del materiale sequestrato e stato possibile riscontrare alcuni collegamenti con omologhe formazioni oltranziste, quali “Generazione Identitaria” ed il movimento anglosassone “Combat 18” (I Combattenti di Adolf Hitler). leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135d2485033febb916843143

Rituali e minacce a ragazze per farle prostituire: 9 arresti

Ragazze nigeriane che arrivavano in Italia con la speranza di avere una vita migliore rispetto al loro Paese d’origine, ma in realtà le loro speranze venivano spezzate e le ragazze erano minacciate e costrette a prostituirsi. “Hope and Destiny” è l’operazione conclusa stamattina dalla Squadra mobile di Parma, con l’ausilio di quella di Bologna, nei confronti di 9 cittadini nigeriani colpevoli di far parte di due distinte organizzazioni criminali finalizzate al traffico di esseri umani dalla Nigeria. All’operazione hanno partecipato anche agenti del Reparto prevenzione crimine “Emilia Romagna Occidentale” Gli arrestati di oggi sono indiziati di aver fatto parte, con vari ruoli e con altre persone in Nigeria, di un’organizzazione criminale che curava l’ingresso clandestino di donne nigeriane sul territorio italiano per poi farle prostituire. Le indagini sono iniziate nell’agosto del 2016, quando una giovane, vittima di una violenta aggressione a seguito della quale aveva riportato delle lesioni, si è presentata negli uffici della Squadra mobile per denunciare alcuni suoi connazionali i quali l’avevano fatta giungere in Italia con false promesse di un lavoro regolare per poi costringerla a prostituirsi per ripagare il debito contratto. La giovane ha spiegato agli agenti di esser arrivata in Italia nell’aprile del 2016, in quanto un uomo conosciuto nella città di Lagos le avrebbe prospettato la possibilità di un trasferimento in Italia dove avrebbe potuto continuare gli studi interrotti in Nigeria e trovare un lavoro. La ragazza avrebbe accettato la proposta e sarebbe stato lo stesso uomo a procurarle i documenti per il viaggio (passaporto e visto di ingresso), nonché i biglietti aerei per il volo con destinazione Bologna. Una volta arrivata in città alla ragazza è stato tolto il passaporto e le è stato detto che aveva un debito da ripagare di 45 mila euro e che l’unico modo per ripagarlo era quello di prostituirsi. Tutto questo sotto la minaccia che, nel caso avesse chiamato la Polizia, le sarebbero stati uccisi i genitori. Stanca delle continue minacce e delle angherie subite, la ragazza è fuggita a Parma a casa di un amico e dopo pochi giorni si è rivolta alla Polizia per denunciare le continue minacce ricevute. Le indagini hanno confermato tutte le dichiarazioni della giovane e sono state supportate successivamente da una seconda ragazza nigeriana che ha sporto denuncia per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti dello stesso uomo. La giovane ha raccontato tutta la sua storia, descrivendo il viaggio che, attraverso il deserto del Sahara ed il mar Mediterraneo, l’aveva condotta nel settembre del 2015 sulle coste italiane, per poi esser collocata presso il Cara di Verona. Dopo due mesi di permanenza presso il centro la giovane ha raggiunto a Parma il suo “benefattore” ed è solo in quel momento che ha scoperto che non vi era alcun ristorante presso cui lavorare e che invece aveva contratto un debito di 40 mila euro per il viaggio e che, per ripagarlo, si sarebbe dovuta prostituire. Dalle indagini i poliziotti hanno scoperto l’esistenza di due distinte organizzazioni criminali, il gruppo “bolognese” e il leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135d2464823d383276559818