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Vigilanza Privata: rinnovo del CCNL secondo Uiltucs UIL

Il sindacato Uiltucs-UIL fa il punto sullo stato dell’arte in tema di rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza (si noti il cambio lessicale rispetto alla precedente dizione di Servizi fiduciari). In un comunicato diramato alla stampa si legge che “Nel corso del corrente mese si sono tenuti tre incontri per il Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, che hanno seguito il confronto ripreso nello scorso luglio. Obiettivo a suo tempo concordato era l’approfondimento di alcuni temi “centrali” del negoziato: classificazione, mercato del lavoro, orario di lavoro, salario. Sul primo argomento avevamo già constatato il sostanziale stallo rispetto all’ultima versione di testo discusso: pur avendo acquisito il principio di un sistema unico di classificazione, permane ancora irrisolta la collocazione di diverse figure professionali (es. sala conta).

Per quanto attiene il mercato del lavoro, occorre premettere che il Ccnl 2013 non ha normato la materia: fu infatti concordato un rinvio cui non è mai stato dato seguito; di fatto, tutti i cambiamenti legislativi intervenuti tra il 2008 ed oggi non hanno un riferimento contrattuale. Le aziende hanno, quindi, proceduto liberamente alle varie opportunità normative, arrivando anche all’introduzione del lavoro intermittente nel comparto dei Servizi di Sicurezza. Nonostante ciò, le Associazioni Datoriali hanno reiterato la proposta formulata nel 2018 per un ulteriore ampliamento delle previsioni legislative (es. contratti a termine – part time).

Una posizione francamente inaccettabile, dal chiaro sapore ideologico.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso disponibilità ad individuare soluzioni coerenti con la specificità dei due comparti e con il ruolo della contrattazione a livello decentrato: valga per tutti l’esempio di porti e aeroporti, dove il ricorso al contratto a termine è sicuramente condizionato dal carattere di stagionalità dei flussi dei passeggeri, che non può però tradursi in una precarizzazione generalizzata di figure che devono possedere particolari requisiti professionali.

Analoga riflessione vale per il part time. Un istituto scarsamente praticato nel comparto Vigilanza, ma molto diffuso nei Servizi di Sicurezza (pur in presenza di prestazioni lavorative ben oltre il limite contrattuale).
Non è pensabile che le condizioni normative ed economiche per questa tipologia possa scendere (come richiestoci) al di sotto di quanto previsto in altri Ccnl dei nostri settori.

Con questi scarni risultati, abbiamo preso atto della richiesta delle Associazioni Datoriali di sospendere la discussione sui rimanenti temi dell’orario di lavoro e del salario, per procedere ad una riunione a livello di segreterie nazionali il 15 ottobre.

È chiaro che in quell’occasione dovremo tentare di comprendere se sussistono condizioni minime per immaginare una conclusione positiva di questo estenuante negoziato; in caso contrario, rimettere ad una valutazione collegiale le iniziative da assumere”.

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Ciclismo: Elisa Longo Borghini vince il bronzo ai Mondiali 2020

Elisa Longo Borghini ha arricchito la sua bacheca personale con la seconda medaglia mondiale della sua carriera. L’olimpionica delle Fiamme oro ha bissato il bronzo di Limburgo 2012 ripetendosi sul circuito iridato di Imola dove ha concluso al terzo posto la prova su strada dei Mondiali 2020. La capitana della squadra azzurra è stata l’unica capace di impensierire la corazzata olandese che ha piazzato tre atlete nei primi quattro posti, insidiando fino alla fine anche la seconda posizione, sfumata per pochissimo al termine di una lunga volata con Annemiek Van Vleuten. “Che emozione conquistare una medaglia in questo Mondiale in casa, organizzato alla grande in soli 15 giorni – ha detto Elisa subito dopo la gara – Sentir urlare il mio nome dai tanti tifosi presenti, calorosi e rispettosi, mi ha spinto a dare il massimo. Con le mie compagne ci eravamo dette di non tagliare il traguardo con rimpianti e così è stato, più di così oggi non potevamo ottenere”. Poi è lei stessa a raccontare la lunga volata con l’olandese: “Ho guardato a sinistra, ma lei mi ha infilato a destra. È andata così, non ho nessun rammarico. Anzi, è stato uno dei migliori sprint che abbia mai fatto. Di solito arrivo quarta su tre. Ci tengo a ringraziare per prima cosa tutte le mie compagne di squadra, che hanno dato il massimo. Volevano arrivare al traguardo senza rimpianti e hanno lavorato tantissimo. Ringrazio anche il Gruppo sportivo delle Fiamme oro”. Fondamentale è stata l’impostazione tattica decisa durante la gara, soprattutto nel momento in cui la Van Der Breggen ha piazzato l’allungo decisivo che l’ha portata alla vittoria in solitaria: “Eravamo rimaste io, la Deignan, la Ludwig e la Van Vleuten ad inseguire la Van Der Breggen – ha spiegato la campionessa cremisi – ma avevo visto che non stavano spingendo a fondo sui pedali, così, come concordato nella riunione tecnica prima della gara, anche io ho smesso di collaborare e il gruppo ci ha ripreso. Marta Cavalli, Katia Ragusa e tutte le altre ragazze hanno fatto un lavoro eccezionale per me, il mio obiettivo era quello di ricompensarle con una medaglia e sono felice di avercela fatta. È una medaglia che mi fa sentire orgogliosa di essere italiana. Se una squadra dimostra di essere superiore, bisogna usare il cervello. In quel plotone sapevo di essere la più forte insieme a Van Vleuten, e infatti siamo andate via insieme. Ma non ce l’avrei mai fatta senza l’aiuto delle mie compagne”. Tra le ragazze che hanno tirato il gruppetto della capitana azzurra, permettendole di sprintare per l’argento, c’era anche l’altra portacolori delle Fiamme oro, Marta Cavalli, e un pezzetto di medaglia è anche suo. Sergio Foffo leggi tutto

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Trieste ricorda Matteo e Pierluigi ad un anno dalla loro scomparsa

Ricorre il 4 ottobre il primo anniversario della morte di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta avvenuta a Trieste. Questa mattina, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha partecipato ad una cerimonia di commemorazione in loro ricordo. Dalle 9.30, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, il vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi ha celebrato una Santa messa a cui ha preso parte il prefetto Gabrielli, accompagnato dal questore Giuseppe Petronzi. Nella sua omelia, il Vescovo ha ricordato come “Questa giornata tutta dedicata alla loro memoria sta a significare che Matteo e Pierluigi sono entrati nel cuore buono della nostra città come un qualcosa di prezioso da custodire e da coltivare”.
Al rito erano presenti i familiari, i colleghi e gli amici dei due agenti. Nel corso della funzione religiosa Stefano Veronese, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha voluto ricordare con parole toccanti i due giovani poliziotti. A seguire, il capo della Polizia, in Questura, ha incontrato i familiari di Matteo e Pierluigi; a loro il Prefetto ha consegnato il libro realizzato con i disegni dei bambini e le poesie raccolte dopo la loro scomparsa.
A conclusione dell’incontro con i familiari, Gabrielli ha deposto una corona d’alloro sotto la targa in memoria dei caduti. La cerimonia è continuata con l’intitolazione del tratto antistante la Questura che da oggi porterà il nome di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta.
Sono intervenuti in un breve discorso, il Questore, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il capo della Polizia ha sottolineato come “In questo anno, girando per il Paese, ho percepito come questa tragica vicenda fosse entrata nel sentire di molti cittadini, non solo di Trieste. Il contrasto spesso rende più nitida un’immagine. In questa storia – ha continuato Gabrielli – il contrasto tra la fine tragica dei due ragazzi ed il loro sorriso, la loro voglia di vivere, ci ha consegnato un messaggio chiaro. Il nostro servire le comunità deve essere fatto con pazienza, amore, con coinvolgimento emotivo, con il sorriso sulle labbra, perché ogni servizio, che può addirittura rivelarsi funesto, è un qualcosa che accresce ognuno di noi”. Le commemorazioni sono terminate al Teatro Verdi dove, durante una Seduta straordinaria del Consiglio comunale introdotta dal presidente del Consiglio Francesco Di Paola Panteca, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Trieste alla Memoria ai due poliziotti. Il sindaco della Città ha consegnato ai familiari le pergamene e le medaglie. Dal capo della Polizia, infine, hanno invece ritirato i diplomi relativi alla promozione per merito straordinario che i due agenti hanno ricevuto per un’importante attività operativa svolta qualche giorno prima del loro omicidio. Al termine della consegna il prefetto Gabrielli ha espresso la sua gratitudine alla città e alle autorità comunali: “Ringrazio questa città che è l’emblema dell’anelito all’appartenenza alla comunità nazionale. Per noi è sempre motivo di orgoglio tutte le volte che le comunità ci riconoscono come cosa loro, come parte essenziale della loro vita. Noi – ha proseguito il capo della Polizia – siamo figli e figlie leggi tutto

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Vigilanza Privata: rinnovo del CCNL secondo Uiltucs UIL

Il sindacato Uiltucs-UIL fa il punto sullo stato dell’arte in tema di rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza (si noti il cambio lessicale rispetto alla precedente dizione di Servizi fiduciari). In un comunicato diramato alla stampa si legge che “Nel corso del corrente mese si sono tenuti tre incontri per il Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, che hanno seguito il confronto ripreso nello scorso luglio. Obiettivo a suo tempo concordato era l’approfondimento di alcuni temi “centrali” del negoziato: classificazione, mercato del lavoro, orario di lavoro, salario. Sul primo argomento avevamo già constatato il sostanziale stallo rispetto all’ultima versione di testo discusso: pur avendo acquisito il principio di un sistema unico di classificazione, permane ancora irrisolta la collocazione di diverse figure professionali (es. sala conta).

Per quanto attiene il mercato del lavoro, occorre premettere che il Ccnl 2013 non ha normato la materia: fu infatti concordato un rinvio cui non è mai stato dato seguito; di fatto, tutti i cambiamenti legislativi intervenuti tra il 2008 ed oggi non hanno un riferimento contrattuale. Le aziende hanno, quindi, proceduto liberamente alle varie opportunità normative, arrivando anche all’introduzione del lavoro intermittente nel comparto dei Servizi di Sicurezza. Nonostante ciò, le Associazioni Datoriali hanno reiterato la proposta formulata nel 2018 per un ulteriore ampliamento delle previsioni legislative (es. contratti a termine – part time).

Una posizione francamente inaccettabile, dal chiaro sapore ideologico.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso disponibilità ad individuare soluzioni coerenti con la specificità dei due comparti e con il ruolo della contrattazione a livello decentrato: valga per tutti l’esempio di porti e aeroporti, dove il ricorso al contratto a termine è sicuramente condizionato dal carattere di stagionalità dei flussi dei passeggeri, che non può però tradursi in una precarizzazione generalizzata di figure che devono possedere particolari requisiti professionali.

Analoga riflessione vale per il part time. Un istituto scarsamente praticato nel comparto Vigilanza, ma molto diffuso nei Servizi di Sicurezza (pur in presenza di prestazioni lavorative ben oltre il limite contrattuale).
Non è pensabile che le condizioni normative ed economiche per questa tipologia possa scendere (come richiestoci) al di sotto di quanto previsto in altri Ccnl dei nostri settori.

Con questi scarni risultati, abbiamo preso atto della richiesta delle Associazioni Datoriali di sospendere la discussione sui rimanenti temi dell’orario di lavoro e del salario, per procedere ad una riunione a livello di segreterie nazionali il 15 ottobre.

È chiaro che in quell’occasione dovremo tentare di comprendere se sussistono condizioni minime per immaginare una conclusione positiva di questo estenuante negoziato; in caso contrario, rimettere ad una valutazione collegiale le iniziative da assumere”.

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Università di Tor Vergata: firmato accordo con la facoltà di Ingegneria

È stato siglato dal direttore centrale dei Servizi Tecnico Logistici e della Gestione Patrimoniale Clara Vaccaro e dal prorettore vicario dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Nathan Levialdi Ghiron un accordo di collaborazione con la facoltà di Ingegneria. Lo scopo dell’iniziativa è quello di poter condividere, con il mondo della ricerca universitaria, le innovazioni tecnologiche nell’ambito dello studio e delle qualificazioni dei materiali oggetto delle procedure acquisitive della Polizia di Stato. L’accordo prevede, inoltre, la promozione di specifici programmi di studio nel settore della progettazione e della validazione/caratterizzazione dei materiali finalizzato ad ottimizzare i processi di approvvigionamento dei beni a supporto delle attività istituzionali di carattere operativo. Alla firma hanno preso parte anche Marco Baroni e Francesco Faustino della Direzione centrale dei Servizi Tecnico-Logistici e della Gestione Patrimoniale. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135f76dd979fcbd989562751

Cooperazione Italia-Albania contro crimine organizzato e narcotraffico

Lo stato di cooperazione di polizia e lo sviluppo di nuove iniziative come l’istituzione di un tavolo tecnico permanente bilaterale tra i vertici delle rispettive autorità di polizia, sono i temi centrali degli incontri che si sono svolti a Tirana sul tema della cooperazione internazionale. La delegazione italiana, guidata dal vice capo della Polizia e direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi, ha incontrato il ministro dell’interno albanese Sandër Lleshaj e il capo della Polizia Ardi Veliu. Il nuovo tavolo tecnico permanente avrà il compito di approfondire i rapporti di cooperazione tra il law enforcement dei due Paesi nel settore del contrasto al crimine organizzato e al narcotraffico, con specifico riferimento ai contatti e ai legami operativi tra organizzazioni criminali presenti nei rispettivi territori. Agli incontri ha partecipato l’ambasciatore d’Italia a Tirana Fabrizio Bucci, che ha sottolineato l’importanza del vertice come ulteriore rafforzamento, in una chiave più organica e strutturata, della già eccellente cooperazione di polizia tra i due Paesi. A margine dell’incontro, il ministro Lleshaj, a testimonianza della consolidata cooperazione tra Italia e Albania, ha insignito il prefetto Rizzi della Medaglia d’Onore “Per l’eccezionale contributo per il rafforzamento della cooperazione tra le Forze di polizia albanesi e italiane, nella lotta comune contro il crimine, nell’interesse della pubblica sicurezza”. “Gli eccellenti risultati operativi della collaborazione tra le forze di polizia italiana ed albanese, suggellata da ultimo con l’operazione Los Blancos, dimostrano – ha detto il vice capo della Polizia Vittorio Rizzi – la qualità del lavoro congiunto nella lotta alla criminalità organizzata. Il prossimo avvio di un tavolo permanente comune costituirà il volano per garantire un ulteriore slancio alla cooperazione internazionale di polizia per definire gli strumenti operativi strategici quali, in primis, lo sviluppo di un sistema di analisi criminale congiunto e di progetti formativi per la condivisione di un linguaggio tecnico comune volto a migliorare la qualità dei risultati”. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/165f76073d3029f520761254

Trapani: presi i responsabili dei pestaggi agli stranieri

Aggredivano, senza apparente motivo, gli stranieri che transitavano nelle vie cittadine.
Tre persone sono state arrestate per violenza privata, minaccia, lesioni personali aggravati dalla finalità di discriminazione razziale dagli agenti del commissariato di Marsala, la Digos di Trapani e gli uomini del Reparto prevenzione crimine di Palermo. Gli investigatori nel corso delle indagini hanno scoperto l’esistenza di un gruppo criminale che soprattutto nei week end compiva dei “raid punitivi” nei confronti di inermi cittadini stranieri che subivano senza un’apparente ragione, violenze fisiche e verbali. L’indagine è stata condotta malgrado molte vittime non abbiano collaborato con le denunce perché intimorite dalla ferocia del “branco”. Nel corso della perquisizione nell’abitazione di uno degli arrestati è stata trovata una pistola semiautomatica priva di tappo rosso e del munizionamento a salve. Per l’identificazione sono state decisive le immagini dei sistemi di video sorveglianza in giro per la città. Gli agenti dopo aver ricostruito dinamiche degli attacchi di violenza sono riusciti ad identificare anche i responsabili. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155f75c00cbad44207609125

Bari: operazione “bad stone”, tre arresti per droga

Indagando su chi aveva ceduto le dosi di eroina a un ragazzo di Monopoli (Bari), poi andato in overdose, i poliziotti hanno arrestato tre persone e ne hanno indagate otto. L’attività d’indagine è stata svolta seguendo alcuni tossicodipendenti che spacciavano eroina, cocaina e cannabinoidi in una cittadina dove non esiste una vera e propria “piazza di spaccio” e la droga viene procurata in località diverse. L’operazione è stata denominata “bad stone” proprio per la pessima qualità della sostanza stupefacente, che stava per risultare letale al giovane, simile all’eroina ma tagliata con residui di cocaina. Sono 8 gli indagati, che ora dovranno rispondere anche delle aggressioni, dei furti e delle rapine, commessi per assicurarsi il denaro necessario per gli approvvigionamenti di droga. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/385f75aeda50a48499593410

Collaborazione internazionale di Polizia contro la criminalità con i Joint action days

L’unione fa la forza, soprattutto quando in ballo c’è la sicurezza dei cittadini europei; e quando le Forze di polizia continentali lavorano insieme il risultato è sempre rilevante. Ed è proprio questo che si è verificato durante i Joint action days, svolti dal 24 al 27 settembre in 24 Paesi europei con il coordinamento di Europol; in particolare l’attenzione delle polizie europee si è concentrata su immigrazione clandestina, traffico illegale di armi da fuoco e narcotraffico. Si tratta di priorità fondamentali dell’Empact (European multidisciplinary platform against criminal threats), la piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali; attraverso piani operativi annuali, questa piattaforma europea dà concreta attuazione all’azione di contrasto alle minacce ritenute prioritarie in ambito europeo. L’operazione ha coinvolto Stati dell’Unione europea (Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia), Stati esterni all’Unione europea (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia, Svizzera, Regno Unito, Ucraina, Stati Uniti), agenzie europee (Europol, Eurojust, Frontex), partner internazionali istituzionali (Interpol, Unodc, Pcc-See, Ccwp, Ipa/2019 contrasto al crimine organizzato nei Balcani occidentali, Seesac). Nei quattro giorni di intensa attività quasi 9mila agenti delle Forze dell’ordine sono stati impiegati nei porti, negli aeroporti e lungo le frontiere marittime e terrestri. Oltre 390mila persone e 44mila veicoli sono stati controllati in località transfrontaliere e in hotspot tipici del traffico criminale. Arrestate 166 persone per traffico e possesso di armi da fuoco, traffico di migranti o immigrazione illegale, traffico di droga, frode documentale, mandato di arresto internazionale e altri reati non connessi allo Jad. Sequestrate 51 armi, un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti di diverse tipologie e documenti falsi. Il gruppo di lavoro Empact sulle armi da fuoco, guidato dalla Guardia civil spagnola, ha coordinato tutta l’operazione con il sostegno di Europol. Le aree a rischio più elevato sono state individuate preventivamente a seguito di un lavoro di raccolta e analisi di informazioni tra le autorità nazionali, Europol e i partner istituzionali. La cornice operativa entro la quale si sono svolti gli Jad è stata costruita in base a controlli incrociati sulle banche dati per agevolare lo sviluppo delle indagini, i controlli, le analisi, lo scambio di informazioni e la comunicazione in tempo reale. In Italia l’operazione ha coinvolto la Guardia di finanza, in collaborazione con l’Agenzia dei monopoli e delle dogane, diverse specializzazioni della Polizia di Stato, nei rispettivi ambiti di competenza (settore doganale, dell’immigrazione e delle frontiere, dei servizi antidroga e antiterrorismo) e articolazioni interforze come la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Complessivamente sono stati impiegati quasi 4mila operatori che hanno controllato oltre 120mila persone e 4mila veicoli, con 40 arresti e sequestro di oltre 50 chili di sostanze stupefacenti. Il maggior numero di reati contestati sono stati il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il traffico internazionale di stupefacenti. Si tratta di un’attività che non si esaurisce con gli Jad ma che avrà un seguito in quanto i risultati ottenuti leggi tutto

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Presentato a Latina dal capo della Polizia “Il Mio Diario”

Giunto alla 7^ edizione, “Il Mio Diario” è stato presentato, questa mattina, presso l’istituto comprensivo ad indirizzo musicale “Alessandro Volta” di Latina alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli.
“Il Mio Diario” è un progetto di educazione alla legalità rivolto agli alunni delle classi 4^ della scuola primaria.
È realizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, il sostegno del ministero dell’Economia e delle Finanze e prodotto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. All’evento di oggi hanno preso parte anche Giovanna Boda, capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, Elisabetta Dami, creatrice di Geronimo Stilton, Valentina Vezzali, campionessa olimpica e responsabile delle Sezioni giovanili di scherma del gruppo sportivo “Fiamme Oro” e Daniele Sottile, capitano della squadra “Top Volley” di Latina. L’iniziativa è stata presentata dalla giornalista Roberta Sottoriva di RadioLuna. Prima dell’evento, i bambini nel piazzale della Scuola hanno poututo conoscere i nostri mezzi storici, le tecnologie della Polizia scientifica e seguire i consigli dei poliziotti della Stradale. Subito dopo, è stata la volta dei cinofili di Nettuno che si sono esibiti in prove di abilità e in attività di addestramento. Il capo della Polizia Franco Gabrielli, all’arrivo, si è intrattenuto con la stampa; rispondendo alle domande dei giornalisti ha affermato che si tratta di una “Iniziativa volta a sensibilizzare ragazzi, che sono il nostro futuro. Il nostro impegno, partendo dai più piccoli per condividere con loro temi della legalità. È un progetto importantissimo che portiamo avanti ormai da 7 anni perché ci crediamo profondamente e vogliamo dare concretezza alle parole. Il nostro non è un impegno isolato – ha proseguito il Prefetto- ma ci vede al fianco alle agenzie educative maggiori come appunto la scuola. Solo collaborando e lavorando insieme potremo ottenere i risultati”. Giovanna Boda, nel suo intervento, ha sottolineato come “Dalla scuola può ripartire la vita. Ovunque c’è scuola c’è vita e c’è speranza. Presentare diario oggi in una scuola è importantissimo perché rappresenta una ripartenza con l’impegno di tutte le istituzioni coinvolte. Questo progetto fa parte di un progetto strutturato e quotidiano che la Polizia di Stato costruisce ogni giorno nelle scuole e con gli studenti di tutta italia”. Sulla collaborazione tra Polizia e ministero dell’Istruzione è stato realizzato un video nell’auditorium della scuola. Il capo della Polizia, al termine della manifestazione, ha risposto ad alcune domande poste dai bambini. A una bimba che gli ha chiesto quale fosse stato un episodio particolarmente significativo di vicinanza alla gente durante il lockdown, Gabrielli ha risposto: “Gli episodi che mi hanno colpito durante lockdown sono stati tantissimi. Uno in particolare è stata l’iniziativa presa da un nostro collega che purtroppo ora non c’è più e lavorava al commissariato di Secondigliano. Quando è arrivata la Pasqua il collega ha messo fuori dal commissariato dei cesti in cui mettere qualcosa da poter donare a chi viveva in condizioni di difficoltà. Questo modo di entrare in empatia con momenti di difficoltà e sofferenza delle persone è meraviglioso. Ci sono state tantissime altre leggi tutto

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