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Genova: Sala della questura intitolata al commissario Esposito vittima di terrorismo

Inaugurata questa mattina, alla questura di Genova, una sala conferenza in memoria del commissario capo Antonio Esposito vittima di un attentato terroristico a bordo di un bus il 21 giugno 1978. Alla cerimonia ha partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli. Alla presenza delle autorità civili e militari è stata scoperta una targa in ricordo di Antonio Esposito Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria. Il Commissario Esposito, 36 anni, sposato e con due figli, dirigeva da alcuni mesi il Commissariato Nervi, dopo essere stato per tre anni dirigente del nucleo antiterrorismo della Questura di Genova ed aver, in precedenza, lavorato nella squadra politica della Questura di Torino. Il capo della Polizia Franco Gabrielli nel suo intervento ha detto che “Il Santo Padre in occasione della tradizionale visita della Polizia di Stato ci ha ricordato che solo solide radici fanno crescere e le radici per noi sono gli uomini che hanno dato la vita, testimoniando fino all’ultimo l’attaccamento alle istituzioni”. “E dobbiamo guardare alle nostre spalle alle nostre radici – ha proseguito il prefetto Gabrielli – per riscontrare nei vissuti e nei comportamenti dei nostri colleghi che prima di noi è meglio di noi non solo ci hanno insegnato la strada ma ci hanno insegnato il modo di percorrere questa strada”. “Noi abbiamo un’unica ragione di essere – ha concluso il capo della Polizia Franco Gabrielli – che è quella di essere al servizio delle nostre comunità, di essere vicino alle necessità che le nostre comunità hanno e tutte le volte che le nostre comunità si ricordano del nostro sacrificio credo che abbiamo raggiunto nella modalità più compiuta la ragione d’essere e questo ovviamente in questa circostanza non possiamo che attribuirlo al nostro collega Antonio”. Nell’occasione sono state inaugurate anche un’Aula multimediale e la Sala per le audizioni protette, dedicata alle vittime del crollo del Ponte Morandi, dove sarà possibile raccogliere, in un ambiente confortevole ed accogliente, i racconti di chi è stato vittima di episodi di abuso o violenza. leggi tutto

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Travel Security: new business per una vigilanza privata evoluta

Negli ultimi due anni è cresciuta del 30%: parliamo della travel security, segmento tangenziale alla sicurezza tradizionale che si occupa di proteggere i lavoratori in trasferta negli spostamenti e di evitare le possibili situazioni di rischio. Un mercato il cui valore si lega allo sviluppo della business travel che, secondo Global Business Travel Association, raggiungerà i 1.700 miliardi di dollari entro il 2022. Un mercato specialistico che non tutti gli operatori possono affrontare perchè richiede competenze e tecnologie sofisticate.Del resto, oltre alle minacce informatiche, sono i rischi sanitari ad attirare i maggiori investimenti delle aziende con personale viaggiante.
Da uno studio targato ITSTIME (Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies) – Sicuritalia emerge infatti che le imprese investono il 70% del budget per la prevenzione dei rischi sulle minacce sanitarie, segue il 15% su quelle meteorologiche, il 5% nella sicurezza degli alloggi ed il 5% in altri settori. Una GDO potrebbe in sostanza spendere 35 milioni di euro solo per la sicurezza dei suoi dipendenti expat. D’altra parte, in caso di crisi, i danni economici e reputazionali per l’azienda potrebbero raggiungere i diversi punti percentuali del fatturato. La travel security è quindi un elemento strategico.

Ne sa qualcosa Sicuritalia, scelta nientemeno che da Ansaldo Energia per l’erogazione dei servizi di Travel Security sui suoi oltre 3000 dipendenti attivi in tutto il mondo. In tutti i Paesi in cui opera il personale Ansaldo Energia, Sicuritalia garantisce ai viaggiatori e agli expat servizi di caring alla persona, mettendo a disposizione il Travel Security Operation Center, attivo h24 365 giorni all’anno per ricevere allarmi e segnalazioni, fornire supporto di primo livello ed attivare l’organizzazione delle necessarie procedure.

Per chi fosse interessato alla materia, dal 28 febbraio al 2 marzo presso l’Università Cattolica di Milano partirà un corso intitolato “La Travel Security nel contesto delle nuove minacce” curato da ITSTIME e Sicuritalia. Tre giorni organizzati ciascuno in due moduli, con attestato di partecipazione dell’Università Cattolica e uno stage gratuito offerto da Sicutalia al miglior studente presso la propria unità di Travel Security. Info: corsotravelsecurity.sicuritalia.it

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Sci di fondo: Federico Pellegrino vince ancora in Coppa del mondo

Nello sci di fondo della Coppa del mondo gli azzurri hanno monopolizzano il podio grazie al campione delle Fiamme oro Federico Pellegrino che ha vinto la sprint in tecnica libera di Cogne, in Val d’Aosta, davanti all’altro italiano Francesco De Fabiani. Per il portacolori cremisi si è trattato dell’ultimo test prima dei mondiali che si svolgeranno sulle nevi di Seefeld (Austria) dal 19 febbraio al 3 marzo. È stata una giornata storica per lo sci di fondo tricolore, con la Coppa che tornava a Cogne dopo dodici anni, proprio nella terra di Federico, originario di Nus, in Valle d’Aosta; Federico ha risposto alla grande con la tredicesima vittoria nella prestigiosa competizione, mentre per De Fabiani è stata la prima volta sul podio. È stata una gara solo per cuori forti, con Pellegrino che ha dato spettacolo, anche grazie a uno sfortunato episodio che ha rischiato di compromettere la sua prova. Sulla prima salita del percorso De Fabiani è scattato e Pellegrino, nel tentativo di seguirlo, ha rotto un bastoncino. Quando gli è arrivato il nuovo bastoncino, il fondista cremisi aveva perso terreno e una posizione, con il francese Chanavat che lo aveva superato. A quel punto è iniziata la spettacolare rimonta dell’azzurro, che ha prima recuperato lo svantaggio accumulato, e poi si è messo in scia dei primi due, pronto a cogliere l’attimo giusto per piazzare l’affondo. Quando sull’ultima curva prima del rettilineo finale il francese ha superato De Fabiani, Federico lo ha prima inseguito e poi superato all’esterno, con una manovra degna di una formula uno. Poi sul rettilineo il campione cremisi ha scatenato tutti i cavalli del suo motore in uno sprint irresistibile, tagliando il traguardo con circa mezzo secondo di vantaggio sugli agli due, che hanno sprintato per la piazza d’onore, conquistata da De Fabiani, al suo primo podio di Coppa del mondo. “Esco da questa gara con tanta consapevolezza – ha detto Federico dopo la gara – Era ancora di allenamento, tra virgolette, in funzione del Mondiale. Avevo bisogno di vincere perché significava essere pronto da tutti i punti di vista, fisico e tattico. Avevo bisogno di tutta quest’energia da parte dei tifosi, lo sci di fondo in Val d’Aosta e in Italia ha ancora il suo appeal. Il risultato di squadra è stato incredibile, sognavo una finale come questa, con due valdostani; io e Defa da cinque anni ci alleniamo insieme tutti i giorni, abbiamo lo stesso programma e facciamo gli stessi viaggi”. Sergio Foffo leggi tutto

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Guardie giurate: risoluzione M5S per migliorare orario di lavoro

Il 31 gennaio scorso il M5S ha depositato in Commissione Lavoro una risoluzione, a firma On. Jessica Costanzo, per impegnare il Governo a dar vita ad un tavolo di confronto sul rinnovo del CCNL della vigilanza privata, con particolare focus sulla disciplina dell‘orario di lavoro della guardie giurate. Tale disciplina, è bene ricordarlo, in deroga alla normativa europea, esula dall’alveo di applicazione del DL 66/2003, rimandando al contratto nazionale di lavoro la regolamentazione dell’orario di lavoro. L’attuale contratto, scaduto da ben 5 anni, prevede 11 ore di riposo giornaliero, riducibili però a 9 per necessità di servizio (peraltro non sanzionabili in caso di inottemperanza da parte dell’azienda). Lo stesso vale per la pausa di 10 minuti ogni sei ore.

La firmataria della risoluzione, portata alla Camera il 13 Febbraio scorso con un’interpellanza, pone l’accento sul rischio di espletare turni notturni, su servizi peraltro sensibili e pericolosi, senza adeguato riposo e richiede il riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale o di agenti ausiliari di PS alle guardie giurate, oltre ad una ridefinizione della paga minima oraria.

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Immigrazione clandestina: 11 arresti a Torino

Facevano entrare clandestinamente stranieri in Italia principalmente in Sicilia e Sardegna, curando il loro spostamento fin verso le mete del nord Europa, garantendo loro anche un alloggio temporaneo e documenti falsi. Undici persone sono state arrestate questa mattina dai poliziotti della Squadra mobile di Torino, in collaborazione con i colleghi di Firenze e Gorizia durante l’operazione “Mogadiscio”. I membri dell’organizzazione criminale sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento, contraffazione di documenti di identità e traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dalla transnazionalità. Gli investigatori hanno accertato che i migranti, arrivati in Italia, venivano sistemati o nascosti presso alloggi messi a disposizione dai componenti dell’organizzazione e in seguito trasferiti in Francia, Austria e Germania utilizzando documenti creati per l’occasione. Ad occuparsi dei trasferimenti erano dei “passeur”, che li aiutavano ad oltrepassare le frontiere utilizzando treni, autobus o autovetture. I documenti, al termine del viaggio, venivano restituiti agli associati per poter esser nuovamente utilizzati; inoltre, i migranti venivano istruiti sul comportamento da tenere in caso di controlli delle Forze dell’ordine e sulle dichiarazioni da rendere in caso di colloqui per la richiesta dello status di rifugiato. Il gruppo era specializzato anche in prestazioni di servizi di pagamento, tra cui il trasferimento di somme di denaro per conto di terzi, a fronte del pagamento di una percentuale sulla somma trasferita. Le transazioni avvenivano tramite postepay o tramite la “Hawala”, cioè quella procedura in cui il denaro viene trasferito attraverso una rete di mediatori in un altro Paese tramite piattaforme informatiche e senza che ci sia un trasferimento materiale di soldi. Alcuni degli indagati sono anche accusati di vendita di sostanze stupefacenti, principalmente marijuana e hashish, sul mercato torinese. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 30 documenti falsificati, circa 21 chili di hashish, materiale informatico ed appunti vari. Le attività investigative sono state svolte con il supporto del Servizio centrale operativo, del Servizio centrale per la cooperazione internazionale di polizia, Europol, la polizia e le autorità giudiziarie francesi e olandesi. leggi tutto

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La Polizia al convegno “Bambini e Giovani…in Sicurezza”

Si è svolto a Roma presso la Scuola di perfezionamento delle forze di Polizia, il Convegno “Bambini e Giovani…in Sicurezza”, organizzato dalla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) Roma e Lazio in collaborazione con il Dipartimento della pubblica sicurezza. Al Network-Focus hanno preso parte professionisti esperti di Atenei come il Policlinico Gemelli, la Sapienza, il Link Campus University, insieme a funzionari della Polizia di Stato che hanno affrontato tematiche emergenti del mondo giovanile, come la sicurezza in auto, sul web, le dipendenze da alcol e droga e i disturbi alimentari. L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi tra specialisti provenienti da diversi settori che quotidianamente dialogano, da diverse angolazioni, con il mondo dei giovani, riconoscendone ed affrontandone le problematiche. Per la Polizia di Stato hanno partecipato il direttore centrale delle Specialità Roberto Sgalla, il direttore centrale di Sanità Fabrizio Ciprani e il direttore centrale dei Servizi antidroga Giuseppe Cucchiara. Gli interventi da parte degli esperti della Polizia stradale, della Postale e della Sanità hanno riguardato i temi della sicurezza stradale, della Rete e dell’alimentazione. Un momento di confronto a cui hanno preso parte non solo addetti ai lavori, ma anche genitori e studenti di due licei romani. Durante il convegno sono stati premiati anche i vincitori della gara per individuare gli hashtag rappresentativi della giornata dell’evento in cui sono stati coinvolti gli stessi studenti. A partire dalle 3 key-words del Convegno, i ragazzi hanno infatti proposto una serie di hashtag in grado di raccontare i contenuti e gli obiettivi dell’iniziativa, che sono stati successivamente sottoposti a votazione, aperta a tutti, su piattaforma online. I due #hashtag vincitori sono stati #net4kid e #retesicura. leggi tutto

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Scherma paralimpica: in Coppa del mondo oro per Vio-Trigilia-Mogos, argento per Sarri e bronzo per Giordan

Dopo la vittoria nel torneo individuale, Bebe Vio è tornata sul gradino più alto del podio della Coppa del mondo di scherma paralimpica, e lo ha fatto insieme alle sue compagne di club delle Fiamme oro, Andreea Mogos e Loredana Trigilia. Nella giornata conclusiva della tappa di Sharja (Emirati Arabi Uniti) il terzetto del Gruppo sportivo della Polizia di Stato ha portato il tricolore al trionfo nella gara a squadre di fioretto femminile grazie alla schiacciante vittoria ottenuta in finale contro il team russo con il punteggio di 45-20. Grande prova delle portacolori cremisi, campionesse europee e mondiali in carica, che per arrivare in finale avevano in precedenza eliminato la Thailandia (45-30), e poi Hong Kong, battuta per 45-41, al termine di un assalto molto equilibrato, risolto nel finale grazie all’ottima prestazione di Andreea Mogos e dell’inarrestabile Bebe Vio. Da Sharja sono arrivate altre due medaglie targate Fiamme oro: l’argento di Alessio Sarri e il bronzo di Edoardo Giordan. Nel torneo di sciabola, categoria B, il due volte campione del mondo Alessio Sarri si è messo al collo l’argento dopo essere stato superato in finale, per 15-3, dal polacco Grzegorz Pluta. Alessio aveva iniziato la gara con cinque vittorie nella fase a gironi per poi battere, agli ottavi, il francese Cratere per 15-11. Nei quarti di finale lo sciabolatore cremisi aveva poi superato il compagno di squadra delle Fiamme oro Marco Cima con il punteggio di 15-11, mentre in semifinale aveva eliminato l’altro polacco Adrian Castro (15-10). Per il campione cremisi si tratta comunque un buon risultato, che dimostra il suo completo recupero dall’infortunio che lo aveva tenuto per diverso tempo lontano dalle gare, confermando il suo ottimo stato di forma già mostrato con la vittoria nella prova di Tblisi. Il bronzo di Edoardo Giordan è arrivato nella categoria A della sciabola maschile; il portacolori delle Fiamme oro è stato fermato in semifinale dal britannico Piers Gilliver, vittorioso con il punteggio di 15-10, mentre in precedenza, dopo aver superato la fase a gironi con cinque vittorie, aveva sconfitto il brasiliano Alex Sandro Souza per 15-4, poi il russo Mikahil Karpov per 15-7 e, nei quarti di finale, il francese Ludovic Lemoine per 15-8. leggi tutto

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Lotta al terrorismo, a Bari un convegno con Gabrielli

Si chiama “L’estremismo islamico e la sicurezza nazionale. Strumenti di lotta, investigativi e di prevenzione”, ed è il convegno che si è tenuto stamattina a Bari nel Salone degli Specchi del Palazzo di Governo alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli. L’incontro, moderato dal giornalista Francesco Giorgino, è stato un consuntivo delle numerose operazioni di contrasto al terrorismo condotte dalla Polizia di Stato a Bari. Tra i relatori, oltre al prefetto Gabrielli, Lamberto Giannini, direttore centrale della Polizia di prevenzione, Giuseppe Volpe, procuratore di Bari, Francesca La Malfa, presidente della 1^ sezione Corte d’Appello di Bari, Giuseppe Gatti, sostituto procuratore di Bari, Carmine Esposito, questore di Bari, Kieran Ramsey dell’FBI e Izzeddin Elzir, già presidente dell’Unione comunità islamiche d’Italia. Prima del convegno il capo della Polizia ha sottoscritto il Patto per la sicurezza finalizzato all’istituzione di un nuovo commissariato a Putignano (Bari). “L’istituzione del nuovo commissariato a Putignano è stata necessaria a seguito della rivisitazione della città metropolitana di Bari in quanto il bacino d’utenza è molto ampio. La firma di oggi è motivo di soddisfazione per l’amministrazione della Pubblica sicurezza e il coronamento dell’impegno di chi ha reso possibile tutto questo”. Così ha dichiarato Franco Gabrielli. leggi tutto

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Latina: fermata banda specializzata in furti in appartamento, 10 arresti

La Squadra mobile di Latina ha eseguito 10 arresti, tra cui due donne, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di furti in abitazioni e porto abusivo di armi. Le indagini hanno avuto inizio dopo un furto commesso a Latina presso l´abitazione di un professionista il 15 ottobre 2017, a seguito del quale venne ucciso Domenico Bardi e ferito Salvatore Quindici, sorpresi dal figlio del padrone di casa che esplodeva svariati colpi di arma da fuoco mentre i ladri scappavano dal balcone. Due telefoni cellulari e una carta Postepay, sequestrati in quell´occasione, consentivano, attraverso l’analisi del traffico telefonico e delle tracce telematiche della carta, di ricostruire un singolare modus operandi del gruppo criminale e di attribuirgli un centinaio di furti. I malviventi sceglievano le vittime davanti a ristoranti o teatri dove prendevano il numero di targa delle loro auto e poi, mediante accessi al portale ACI/PRA, pagati tramite postepay, risalivano ai proprietari e al loro indirizzo. Il gruppo ben collaudato, originario del Rione Traiano di Napoli, colpiva soprattutto nel corso dei fine settimana, effettuando vere e proprie trasferte criminali in diverse città dell´Italia centrale, dalla Campania alle Marche. Le donne avevano il compito di accertarsi che nessuno fosse in casa, mentre gli anziani del gruppo, oltre a fornire la disponibilità di autovetture appartenenti a prossimi congiunti, si occupavano del trasporto degli arnesi da scasso e della refurtiva, occultandoli all´interno di vani e doppi fondi creati ad hoc nelle auto. Tutti i componenti all´associazione svolgevano alternativamente anche la funzione di palo nel corso dei raid. L´attività investigativa ha consentito di accertare che la banda colpiva quasi ogni fine settimana, ricostruendo un centinaio di raid, nel corso dei quali sono stati asportati gioielli e valori che venivano ceduti a un ricettatore di Napoli proprietario di due laboratori orafi nel quartiere Porto. Nel corso dei furti sono state sottratte anche 6 pistole e 7 fucili, di cui uno a pompa, che sono stati certamente immessi nel mercato delle armi clandestine. leggi tutto

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Catania: 5 arresti per tratta di esseri umani

Cinque nigeriani, tra cui tre donne, sono stai arrestati dalla Squadra mobile di Catania con l’accusa di avere gestito una tratta di esseri umani tra il loro Paese, la Libia e l’Italia. Sono accusati di tratta di persone pluriaggravata, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Tra le vittime, giunte in Sicilia a bordo dei barconi, vi erano in particolare numerosi minori e donne destinate a prostituirsi. L’operazione è stata denominata “Route 385” proprio per il fatto che gli aguzzini avevano il controllo delle postazioni lavorative delle prostitute in un preciso tratto della Statale 385 e amministravano queste postazioni concedendole alle prostitute in cambio di un corrispettivo mensile di 100 euro. L’indagine prende il via dalle dichiarazioni di una minorenne nigeriana arrivata in Italia dopo essere stata reclutata nel suo Paese, che ha trovato il coraggio di ribellarsi e denunciare i trafficanti. Dal dettagliato racconto della giovane è emerso che due sorelle nigeriane, ormai residenti in Italia da diversi anni, avevano avviato una fiorente attività economica nel settore della tratta di esseri umani. Le due donne, grazie a complici in Nigeria e Libia, reclutavano giovani connazionali nel Paese di origine e le costringevano a prostituirsi anche sotto la minaccia di riti vodoo. Il racconto della minorenne nigeriana e di altre sue giovani connazionali costrette a prostituirsi per strada, ha consentito ai poliziotti di ricostruire i dettagli della tratta e di individuare i componenti dell’organizzazione. Donatella Fioroni leggi tutto

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