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Franco Gabrielli interviene alla fiera “Più libri, più liberi”

Molti autori e intellettuali saranno presenti all’evento culturale “Più libri, più liberi”, che si tiene a Roma, presso il centro La Nuvola, dal 4 al 8 dicembre. Proprio questa mattina, il direttore dell’Espresso Marco Damilano ha intervistato il capo della Polizia Franco Gabrielli, sul tema “La polizia italiana e la sicurezza in Europa, tra reati d’odio, minaccia terroristica e fenomeno migratorio”. Nel corso dell’intervista sono stati affrontati i grandi impegni operativi, investigativi e strategici della nostra Istituzione per fronteggiare le difficili sfide e rispondere alle esigenze transnazionali di sicurezza. Il prefetto Gabrielli riguardo all’odio razziale ha sottolineato che “Il nostro Paese ha saputo nel tempo porre la giusta attenzione anche da un punto di vista repressivo. Esempio recente è il nuovo articolo 604bis cp contenuto nella sezione “delitti contro uguaglianza”. Aldilà degli anticorpi giuridici e legislativi, l’attenzione su questi temi deve essere sempre alta”. Con riferimento a quanto accade sul web, anche riguardo ai reati d’odio, ha proseguito il capo della Polizia Franco Gabrielli “Credo che ogni cittadino debba ritenere di rilievo certi comportamenti. Bisogna denunciare e concorrere così alla sicurezza del proprio Paese. L’indifferenza è il male peggiore così come la banalizzazione. La Rete viene monitorata e anche qui ci imbattiamo in comportamenti “leggeri”. La Rete deve essere uno spazio libero ma governato. E i primi a governarlo devono essere gli utenti senza appunto sottovalutare”. Sul tema del terrorismo il Prefetto ha ribadito come “Fino ad oggi è stato fatto un grande lavoro. Siamo però sotto una minaccia immanente, che quindi esiste e non può non riguardarci per tutta una serie di motivi. Non bisogna quindi sottovalutarlo ma nemmeno avere comportamenti autolimitanti. La vita non può essere limitata da qualcuno che attenta ai nostri valori”. Infine, rivolgendosi sempre alla platea di giovani studenti, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha loro ricordato che: “Il pianeta droga è estremamente complicato. Lo spaccio c’è perché c’è domanda. È aumentato il consumo e si è abbassata l’età dei consumatori. La repressione è importante e necessaria ma ha una prospettiva corta. Bisogna lavorare sulla prevenzione soprattutto di tipo culturale facendo comprendere ai giovani che simili comportamenti sono nocivi”. Prima dell’intervista il capo della Polizia Franco Gabrielli ha fatto visita allo stand di Poliziamoderna. leggi tutto

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La Polizia di Stato alla Fiera nazionale dell’editoria “Più libri, più liberi”

Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, partecipa alla 18esima edizione della Fiera nazionale dell’editoria “Più libri, più liberi” 2019, che si svolge al Centro convegni “La Nuvola” di Roma, dal 4 all’8 dicembre. Nello stand L 13 potrete trovare prodotti editoriali della Polizia di Stato dal calendario 2020 alle pubblicazioni di libri come il fumetto de “Il Commissario Mascherpa” e il volume “Polizia e Motori – La lunga strada insieme”. Il ricavato delle vendite delle nostre pubblicazioni viene devoluto al Piano Marco Valerio per il sostegno delle famiglie di poliziotti con figli affetti da gravi e croniche patologie. Nello stand sarà esposta anche una selezione di libri di poliziotti scrittori. Giovedì il nostro spazio espositivo, sarà teatro di uno speciale evento dedicato al pubblico dei ragazzi. I giovani potranno sfidarsi in un’originalissima versione del Gioco dell’oca dal titolo InStradando. Il gioco è stato realizzato da alcuni vice ispettori che stanno ultimando il 10° corso presso la Scuola di Nettuno, ed è basato sui rischi che si corrono quando si guida in stato di ebbrezza. I partecipanti avranno come segnaposto delle automobiline, un dado da lanciare e un tabellone con rischi da evitare: chi cade nelle caselle contrassegnate dal simbolo di spritz, prosecco e mojito, sarà costretto a fermarsi un giro o a fare parte del tragitto a piedi. Il primo che fa ritorno a casa vince un bellissimo zainetto completo di accessori. Venerdì, nel nostro stand, invece, sarà allestito un set dove Daniele Bigliardo, autore delle tavole di Mascherpa e disegnatore di tantissime storie di Dylan Dog, realizzerà alcuni di disegni dal vivo e firmerà le copie del fumetto. Sabato, Poliziamoderna, ospiterà il giornalista di Quattroruote Emanuele Mùrino, autore dei testi del volume “Polizia e Motori – La lunga strada insieme” che per l’occasione firmerà le copie del libro. Il libro è stato realizzato dall’Ufficio relazioni esterne e cerimoniale della Polizia di Stato. Domenica, infine, verrà ospitato Sandro Menichelli, dirigente generale di pubblica sicurezza, esperto di criminalità organizzata e di terrorismo di matrice religiosa, che presenterà ai visitatori il suo ultimo volume “Galassia islamica” – Le ragioni del terrore”. leggi tutto

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Truffa informatica milionaria scoperta dalla Polizia postale: 6 arresti

Una frode informatica per più di 1 milione di euro è stata scoperta dalla Polizia postale di Perugia: 6 persone sono state arrestate. Le indagini, avviate nel luglio 2018, a seguito delle segnalazioni presentate da alcuni Istituti di credito, sono state coordinate dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni, dal Compartimento polizia postale per l’Umbria con la collaborazione dell’omologo ufficio per la Campania. Residenti nell’hinterland napoletano ma operativi su tutto il territorio nazionale, gli indagati sono accusati dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla sostituzione di persona, al furto aggravato e all’indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico. Il modus operandi prevedeva per ognuno un compito specifico e ben delineato. Per prima cosa c’era chi effettuava i furti della corrispondenza nei centri di smistamento di Poste italiane, in particolare lettere contenenti le carte di credito e/o debito spediti da parte degli istituti di credito; poi entrava in gioco un esperto “telefonista” che metteva in atto la tecnica del Vishing (Neologismo anglosassone ottenuto dalla crasi tra le parole voice + phishing). Il telefonista chiamava i vari Istituti emittenti delle carte e, presentandosi come maresciallo o ispettore delle Forze dell’ordine, affermava di aver appena sequestrato un consistente numero di carte di credito trovate in possesso di malviventi. Con fare perentorio e con la scusa di riconsegnare i titoli in sequestro, si faceva indicare il numero di telefono dei clienti. A questa telefonata seguiva poi una complessa attività di social engineering ovvero una serie di tecniche rivolte a spingere le persone a fornire spontaneamente informazioni personali come password o dati bancari. Ottenuti i dati infatti, l’organizzazione rivolgeva la sua abilità criminale proprio verso i clienti: il telefonista si spacciava per dipendente della banca e avvisava la vittima di problemi, in realtà inesistenti, connessi nell’attivazione del titolo riuscendo infine, con abilità persuasive, a farsi indicare il PIN della carta. L’associazione criminale poi si occupava di dotare gli associati di conti correnti e carte prepagate con le funzioni online, attraverso le quali, prelevava denaro per loro conto e lo faceva confluire su carte di credito in possesso dei vari “money mules” gestiti dal gruppo. Le carte interessate dalla truffa sono centinaia e per l’operazione denominata “Double Vishing” sono stati impiegati anche gli uomini del Reparto prevenzione crimine di Napoli e quelli del commissariato di Giugliano della questura di Napoli. Olivia Petillo leggi tutto

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Reparti volo: le foto di Sestini esposte in Australia

Continua l’itinerario australiano della mostra fotografica “ITALY-TWILIGHT SKYLINES FROM POLICE HELICOPTERS” che dopo le esposizioni tenute in Russia e in Vietnam è approdata in Australia. Dopo Melbourne, infatti, le foto di Massimo Sestini, scattate dagli elicotteri della Polizia di Stato italiana, arrivano a Gold Coast city dove verranno esposte dal 6 dicembre sino al 23 gennaio 2020, presso il Chambers Foyer space. Per l’occasione Massimo Sestini, già vincitore del World Press Photo, incontrerà gruppi di studenti della Dante Alighieri Society of Brisbane e della Griffith University; tema oggetto degli incontri il “potere di comunicazione dell’immagine”. In occasione dell’inaugurazione il fotografo ha dichiarato di aver “Visto l’Italia nella sua pura bellezza, non viziata dalle piccole e grandi guerre intraprese giorno dopo giorno. Solo bellezza. Sentire la mia anima risuonare ad ogni alba e tramonto a cui ho assistito, sedere accanto ai membri della Polizia di Stato mentre svolgono il proprio lavoro per garantire la sicurezza e la protezione degli altri, è stato incredibile”. Il tour internazionale è stato preso possibile grazie ad una grande azione di partenariato alla quale hanno contribuito l’Ambasciata d’Italia a Canberra, il Consolato d’Italia a Brisbane, il supporto dell’Istituto italiano di cultura di Melbourne, con la collaborazione tra il ministero degli Affari Esteri e la Polizia dello Stato, con il patrocinio del ministero dell’Interno. L’esposizione si è realizzata con il contributo di Mapei Australia e Leonardo-Finmeccanica. leggi tutto

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Inaugurato a Roma il nuovo Anno Accademico della Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia

Oggi pomeriggio a Roma, alla Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia del Dipartimento di pubblica sicurezza, è stato inaugurato il nuovo Anno Accademico. Alla cerimonia erano presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il capo della Polizia Franco Gabrielli, i rappresentanti delle Forze di polizia, autorità politiche ed esponenti del mondo istituzionale e accademico. Dopo il saluto, rivolto alle autorità e a tutti i presenti, da parte del direttore della Scuola Giuseppe Bottillo, c’è stato l’intervento del ministro Lamorgese che, al termine del discorso, ha dichiarato l’apertura ufficiale dell’Anno Accademico 2019/2020. “Il tema della sicurezza non è solo prevenzione e contrasto – ha detto il Ministro – Serve promuovere i fattori di sviluppo delle libertà e della partecipazione alla vita democratica. Da qui l’importanza delle scuole dedicate alla formazione degli appartenenti alle Forze di polizia, e in particolare di questa scuola, che dal 1981 ha interpretato al meglio il ruolo di motore culturale, adeguando costantemente il suo mandato formativo alle continue esigenze di modernizzazione e innovazione imposte dalla rapida evoluzione del contesto nazionale, europeo ed internazionale. La sua funzione di supporto all’autorità nazionale di pubblica sicurezza è fondamentale. La cooperazione tra tutti gli attori del sistema costituisce una scelta irrinunciabile. Attraverso il rafforzamento del comune sentire sarà possibile formare un coordinamento solido ed efficace tra tutte le Forze di polizia per il raggiungimento del bene comune. Il coordinamento formativo – ha concluso il ministro Lamorgese – risponde a questa fondamentale esigenza, e da questo punto di vista la missione della Scuola ha un valore insostituibile”. La Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia, istituita nell’ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza, è la struttura istituzionalmente deputata, secondo un modello unico in Europa, a curare, in una prospettiva interforze, la formazione dell’alta dirigenza delle Forze di polizia nazionali. La Scuola, che ammette anche funzionari e ufficiali superiori di Polizia provenienti da altre nazioni, rappresenta un punto di riferimento significativo per l’intero sistema della sicurezza attraverso lo svolgimento di corsi di alta formazione, corsi di aggiornamento in materia di coordinamento interforze e di cooperazione internazionale e corsi di analisi criminale di I e II livello. Presso la Scuola vengono altresì organizzati incontri e convegni di studio, con la collaborazione di università, istituti culturali ed enti specializzati nella formazione, sia italiani che stranieri. leggi tutto

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Operazione “Ombre nere”: trovate altre armi, nascoste in Francia

Ancora “Ombre nere” nelle indagini coordinate dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione e della questura di Enna. L’operazione, portata a termine qualche giorno fa, ha infatti rivelato ulteriori sviluppi, in relazione ad un ex collaboratore di giustizia legato, in passato, alla ‘Ndrangheta, ed ora sospettato di essere collegato ad ambienti dell’ultra destra. L’uomo aveva nella sua disponibilità diversi appartamenti e appezzamenti di terreno in Francia, a ridosso del confine e in provincia di Imperia. L’azione congiunta di polizia italiana e polizia francese ha permesso di individuare gli immobili ed i terreni oggetto di indagine e di procedere alle perquisizioni che hanno permesso di sequestrare molte armi. Nella disponibilità di “Leon”, questo l’alias del fermato, sono stati trovati in territorio transalpino 8 fucili, 1 carabina, 1 pistola semiautomatica, 4 revolver e due valigette contenenti munizioni di vario calibro. leggi tutto

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Mafia nigeriana: 59 arresti in due operazioni

Coordinate dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato questa mattina sono state concluse due diverse operazioni contro la criminalità organizzata nigeriana. Nell’operazione condotta dalla Squadra mobile di Bari sono stati arrestati 32 cittadini nigeriani, per favoreggiamento della immigrazione clandestina, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, estorsioni, rapine, lesioni personali, violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e accattonaggio. Gli arresti sono stati eseguiti, nelle prime ore di questa mattina, in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, Marche, Basilicata, Lazio, Emilia Romagna, Veneto; e grazie al coordinamento del Servizio centrale operativo sul territorio nazionale ed alle attività di cooperazione internazionale condotte dalla Divisione Interpol gli arresti sono stati eseguiti anche in Germania, Francia, Olanda e Malta. Le indagini di Bari hanno permesso di scoprire due distinte associazioni a delinquere di stampo mafioso, di natura cultista, operanti nella provincia barese quali cellule autonome delle fratellanze internazionali denominate “Supreme Vikings Confraternity – Arobaga” e “Supreme Eiye Confraternity”. L’attività investigativa ha preso avvio dalle denunce, sul finire del 2016, di due cittadini nigeriani ospiti del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Bari, che avevano subito pestaggi, rapine e ripetuti tentativi di condizionamento per essere ‘arruolati’. I dettagli contenuti nelle denunce permettevano di comprendere che molte delle violenze commesse dagli ospiti nigeriani del C.A.R.A. nei mesi successivi non erano casi isolati, ma si inserivano in un contesto di scontri tra le due principali gang criminali, quella dei “Vikings” e quella degli “Eyie”, la prima più numerosa e più violenta della seconda. Entrambe reclutavano nuovi adepti attraverso cruenti riti di iniziazione consistenti in prove di coraggio e, per prevalere l’una sull’altra, commettevano violenze, rappresaglie e punizioni fisiche. Uno dei principali interessi delle bande criminali era quello di fare entrare clandestinamente le connazionali nel Centro di accoglienza e farle prostituire non solo all’interno del Centro ma anche al di fuori della Struttura, per le strade o nelle abitazioni cittadine. Altra attività delinquenziale portata avanti dai due gruppi era quella dello sfruttamento dei nigeriani che mendicano davanti ai supermercati ed altri esercizi commerciali di Bari e provincia i quali erano costretti a dare una parte dei loro miseri “guadagni”. Il confronto con i dati delle attività svolte dai poliziotti di altre città ha fatto emergere come la mafia nigeriana si era radicata in molte zone del territorio nazionale con numerosi insediamenti di cellule di ispirazione cultista, tutte votate a perseguire i medesimi obiettivi delinquenziali e tutte operanti secondo le classiche metodologie mafiose improntate alla violenza, all’assoggettamento e all’omertà. Anche la Squadra mobile di Trento ha inferto un duro colpo alla mafia nigeriana arrestando all´alba di questa mattina 27 persone per traffico di sostanze stupefacenti. Dall’arresto, ad inizio anno, di un cittadino nigeriano per spaccio di droga, i poliziotti hanno accertato che non si trattava di uno spacciatore isolato, ma che lo stesso faceva parte di una vera e propria organizzazione che aveva messo in piedi un sistema estremamente remunerativo di vendita di stupefacenti al dettaglio, in grado di far incassare all’associazione criminale anche sei mila euro leggi tutto

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Gabrielli: inaugurata la nuova sede della II sezione volanti di Roma

Inaugurata, questa mattina, dal capo della Polizia Franco Gabrielli la nuova sede della II sezione Reparto volanti di Roma, presso la sede della Sezione motorizzazione della Questura. Ad accogliere il prefetto Gabrielli erano presenti Francesco Messina direttore centrale Anticrimine, il questore di Roma Carmine Esposito ed il dirigente del Reparto Volanti Massimo Improta. La cerimonia si è svolta presso l’Aula magna del Compartimento polizia stradale attiguo alla Sezione; nel corso dell’evento sono stati proiettati due video esplicativi a cui si sono alternati gli interventi del Questore e del capo della Polizia. Gli ospiti hanno potuto assistere alla proiezione di un video sui moduli operativi previsti dal Progetto realizzato e finalizzato a migliorare il sistema di distribuzione, nella zona sud-est della Capitale, delle Volanti. L’obiettivo è quello di realizzare il pronto intervento in tempi più brevi e in modo più efficace.
Nel suo intervento il prefetto Franco Gabrielli ha voluto sottolineare che “Il controllo del territorio è un elemento importante nel tema della percezione sicurezza e lo è ancor più in una grande città come Roma che è unica per dimensioni e complessità in Italia” Gabrielli ha proseguito sull’utilità dei moduli, ovvero modelli d’intervento mirati per prevenire reati che si ripetono e caratterizzano alcune zone della città; attraverso questi modelli vengono intercettati i bisogni della collettività che muta e si adatta alle singole realtà. Il prefetto Gabrielli ha proseguito dicendo “L’istituzione di questa nuova Sezione ha il merito di attuare il decentramento e migliorare la capacità di intervento e tempistiche che la città richiede”. “Mi piace sottolineare- ha continuato il capo della Polizia – il sostegno delle organizzazioni sindacali che hanno interpretato al meglio le esigenze nello sviluppo di questo nuovo Progetto, permettendo così di rispondere alle necessità di sicurezza dando risposte alla città come un’Amministrazione intesa come comunità” ha poi concluso il suo discorso affermando di essere “Onorato di dare inizio a questo nuovo servizio”. Conclusi gli interventi, tutti i partecipanti si sono spostati presso il piazzale della motorizzazione per l’inaugurazione ufficiale della Sezione e, agli equipaggi delle volanti schierati, il capo della Polizia ha rivolto un saluto prima che questi uscissero per prendere regolare servizio.
L’evento si è concluso con la visita dei nuovi locali da parte del prefetto Gabrielli. leggi tutto

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La Polizia sostiene la lotta ai tumori pediatrici

Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale delle persone con disabilità. La Polizia di Stato la celebra dando spazio ad un’associazione con la quale collabora da anni: l’Associazione italiana per la lotta al neuroblastoma. Includere, sostenere e aiutare chi ha bisogno, da senso al nostro esistere all’interno delle comunità e allora aiutaci adottando anche tu lo slogan dell’Associazione: “Dono ricerca, ridono la vita”. La lotta a questo tipo di tumore pediatrico si fa con la ricerca e per donare ricerca basta acquistare regali solidali come quelli che propone l’Associazione sul proprio sito web. Basta poco, un piccolo gesto per essere vicini ai più fragili e per donare speranza ai genitori. leggi tutto

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Vercelli: presa la banda dei furti nelle abitazioni

È bastato il ritrovamento di un’impronta digitale per smascherare una banda di ladri che operava a Vercelli. La Squadra mobile della città ha arrestato 3 persone mentre a una quarta è stato notificato l’obbligo di dimora. Per tutti l’accusa è di esser responsabili di numerosi furti nelle abitazioni del centro città. Gli arresti sono avvenuti nei giorni scorsi dopo un’indagine complessa in cui gli investigatori sono riusciti ad identificare i componenti della banda anche attraverso la relazione dei diversi furti avvenuti da giugno scorso fino ad oggi. In tutti questi casi i malviventi si introducevano all’interno delle abitazioni forzando le porte d’ingresso con l’utilizzo di arnesi atti allo scasso.
Razziavano gioielli, computer ed altri oggetti di valore e, in almeno una occasione, uno dei componenti della banda aveva trovato il mazzo di chiavi d’ingresso dell’abitazione nei pressi della stessa e aveva contattato gli altri due malviventi per organizzare il furto.
Nel corso delle perquisizioni è stata recuperata parte della refurtiva oltre ad altri beni che sono al vaglio degli investigatori per capire se sono il frutto di altre attività illecite. leggi tutto

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