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In questura il tuo Calendario 2019 della Polizia

Non avevi prenotato in tempo il Calendario 2019 della Polizia di Stato e vorresti averlo? Puoi ancora acquistarlo rivolgendoti direttamente presso la questura della tua città. Il Calendario che può anche essere un’idea regalo, è disponibile in due formati, quello da parete al costo di 8 euro e quello da tavolo al costo di 6 euro. Acquistando il Calendario oltre ad entrare in possesso di un’opera unica che racconta in modo insolito la nostra passione di “Esserci sempre”, farete anche un gesto di solidarietà: i soldi saranno devoluti al progetto umanitario per i bambini dello Yemen e al sostegno del “Piano Marco Valerio” che, attualmente, assiste circa 700 minori affetti da gravi malattie, figli dei dipendenti della Polizia. Il capo della Polizia Franco Gabrielli in occasione della presentazione ha sottolineato che “Noi facciamo del bene ai bambini che non hanno la possibilità di avere un grande futuro all’estero, ma lo facciamo anche nei confronti dei tanti figli dei tanti nostri operatori che vivono una condizione di sofferenza; quindi questo ci rende ancora più orgogliosi dell’operazione che stiamo compiendo.” Oltre a rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della questura per l’acquisto diretto, il Calendario si può acquistare online con l’aggiunta delle spese di spedizione in quanto vi verrà recapitato al vostro indirizzo. Il nostro Calendario “Prevedere il futuro. Rendere visibile sin da subito ciò che solo nel 2019 potremo vedere tra le strade del nostro Paese. Per questa missione non potevamo rivolgerci ai grandi fotografi che hanno documentato in modo esemplare la quotidianità dei nostri operatori, come abbiamo fatto per le ultime edizioni del calendario. Questa volta servivano visionari in grado di muoversi agevolmente in quello spazio indefinito tra realtà e finzione. Per questo ci siamo rivolti ad artisti in grado di immaginare un quotidiano che ancora non è realtà ma che a breve lo sarà. Disegnatori in grado di creare un mosaico di immagini per accompagnarci nei mesi a venire, dando una scansione visiva del tempo che passa, basata sui nostri valori, sulle nostre attività, sui nostri compiti quotidiani. Ne è uscito un panorama di tavole variegato e complesso. Ciascuna connotata da un tratto più o meno marcato con colori più tenui o più intensi. Come variegato e complesso è il mondo della Polizia di Stato ma tutto rivolto al servizio della nostra collettività. Spero che queste tavole accompagnino in modo piacevole le vostre giornate, con l’augurio di disegnare, tutti insieme, uomini e donne della Polizia di Stato, cittadine e cittadini del nostro Paese, un radioso 2019, consapevoli della nostra unicità nella diversità. Queste le parole del capo della Polizia Franco Gabrielli sul Calendario. leggi tutto

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La Polizia di Stato e Confindustria protagoniste a Venezia

La Banda della Polizia di Stato, che quest’anno compie novant’anni, è stata protagonista questa sera dell’evento organizzato da Confindustria di Venezia, Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, patrocinato dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di un turismo consapevole e rispettoso della città lagunare. La manifestazione si è svolta nella Scuola Grande della Misericordia di Venezia alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, che prima dell’inizio del concerto ha invitato tutti i presenti a rispettare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime e dei feriti nell’attentato di ieri a Strasburgo in Francia. Il Prefetto, nell’occasione, è stato premiato dal presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Bono “Per aver diretto le Istituzioni del Paese deputate alla Sicurezza, nelle molteplici accezioni in cui il termine si declina, sempre all’insegna dei valori della solidarietà e dl rispetto della dignità umana”. Dopo la proiezione di un video di presentazione, i 103 orchestrali, diretti dal Maestro Maurizio Billi, hanno suonato per il pubblico presente le musiche di Alfred Reed, Giacomo Puccini, Astor Piazzolla, Arturo Márquez, Salvatore Cardillo, John Lennon e Michele Novaro, accompagnati dalle voci del soprano Federica Balucani e del tenore Francesco Grollo, concludendo lo spettacolo con le note dell’Inno di Mameli. All’evento di oggi, presentato dalla giornalista Ertilia Giordano, erano presenti il presidente della regione Veneto Luca Zaia, il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, il questore di Venezia Danilo Gagliardi, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, ed ha avuto quale scopo quello di promuovere comportamenti virtuosi a tutela della città di Venezia, accendendo i riflettori sul tema della fragilità del capoluogo veneto. leggi tutto

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La polizia ricorda Edy Bartolini e Giuliano Santo

Sono passati 31 anni da quel 12 dicembre 1987, quando i due assistenti capo della Polizia di Stato, Edy Bartolini e Giuliano Santo, persero la vita in un violento incidente mentre, con la loro volante, correvano per sventare una rapina in corso. Questa mattina, proprio sul luogo della tragedia, i due poliziotti caduti in servizio sono stati commemorati con una cerimonia alla quale hanno partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli e i familiari dei due agenti scomparsi. La funzione si è svolta a Cusano di Zoppola, presso la rotatoria della SS 13, all’angolo tra via Montello e via Cusano. Per non dimenticare e mantenere vivo il ricordo di Edy e Giuliano è stata realizzata una stele commemorativa, sistemata nella piazzetta a loro intitolata, mentre anche l’attigua rotatoria è stata dedicata ai due caduti. La stele è stata scoperta con la benedizione del vescovo della diocesi Concordia-Pordenone Giuseppe Pellegrini. In una dichiarazione a margine della cerimonia, Gabrielli ha sottolineato che “Nel nostro Paese negli anni è mutato l’atteggiamento nei confronti delle Forze dell’ordine. Abbiamo vissuto stagioni nelle quali le Forze dell’ordine erano vissute come lo strumento attraverso il quale il governo centrale faceva sentire il rigore della legge. Poi, soprattutto la stagione del terrorismo interno, ci ha fatto comprendere che queste donne e questi uomini erano primariamente al servizio delle proprie comunità. Oggi le Forze dell’ordine sono tra le istituzioni più credibili del Paese. Credo che questo sia merito non solo della crescita culturale del Paese, ma di chi, come Edy e Giuliano, con il proprio sacrificio ha dimostrato, in maniera anche tragica, non solo l’importanza del loro ruolo, ma anche il rischio di che cosa significa vestire una divisa. Il merito di questi ragazzi è anche quello di aver fatto crescere nel Paese una cultura di appartenenza delle Forze dell’ordine alle comunità nelle quali prestano servizio”. L’iniziativa, proposta dal questore di Pordenone Marco Odorisio, è stata supportata dai sindaci di Pordenone e Zoppola, in collaborazione con l’Agenzia strade regionali Friuli Venezia Giulia e dell’Associazione industriali della provincia di Pordenone e dalle varie categorie imprenditoriali della zona. L’opera commemorativa è stata realizzata dallo scultore Alberto Pasqual, che ha plasmato una doppia stele in ferro avente un’altezza di circa 3 metri, lacerata sulla sommità. Poi il prefetto Gabrielli si è recato negli uffici della questura di Pordenone per incontrare il personale della Polizia di Stato, dell’Amministrazione civile dell’Interno, le rappresentanze delle organizzazioni sindacali e dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato. Infine il capo della Polizia ha ricevuto il “Sigillo della citta di Pordenone”, conferito alle personalità che si sono particolarmente distinte nella loro attività, opera o professione. Il riconoscimento è stato consegnato nell’ex convento San Francesco, che si trova in piazza della Motta, direttamente dalle mani del sindaco Alessandro Ciriani, quale segno di riconoscenza e gratitudine per l’operato che quotidianamente la Polizia di Stato svolge per il bene della collettività. leggi tutto

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Immigrazione clandestina: bloccata banda a Como

Favorivano l’immigrazione clandestina verso Paesi del centro e nord Europa, in particolare verso la Germania chiedendo compensi tra i 150 e i 300 euro. Si tratta di due stranieri arrestati dai poliziotti della Squadra mobile di Como, dopo un’indagine durata un anno. Altre due persone sono state denunciate, mentre per altri due sono in corso ricerche di rintraccio. Tutto è partito nel dicembre del 2017 dopo la denuncia sporta da un gambiano, che dichiarava di aver dato denaro ad un connazionale dimorante a Como, affinché agevolasse il suo trasferimento in Germania. Le successive indagini hanno permesso ai poliziotti di individuare una banda formata da stranieri che organizzavano e favorivano l’ingresso illegale di stranieri in Svizzera ed in Austria, con il fine ultimo di raggiungere la Germania. Da ciascuno dei trasportati, che viaggiavano in condizioni disumane, il gruppo criminale percepiva somme oscillanti tra 150 e 300 euro. Gli indagati facevano confluire su Milano stranieri provenienti da tutta Italia e desiderosi di raggiungere la Germania. Quindi venivano accompagnati nelle stazioni ferroviarie di Gallarate (Varese), Verona e Novara e lì, in tarda sera o durante la notte, venivano fatti salire a bordo di treni merci e collocati all’interno di container. Si ritiene che con questa modalità i criminali siano riusciti a trasportare centinaia di persone, molte delle quali giunte a destinazione, altre invece fermate dalle polizie di Austria, Germania e Svizzera nel corso di controlli sulle aree di confine. Nel corso delle indagini è stata fondamentale la collaborazione delle polizie dei Paesi di confine. leggi tutto

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Spaccio sulla costiera ascolana: 9 arresti

Sono nove le persone arrestate stamattina dagli agenti della Squadra mobile di Ascoli Piceno durante l’operazione antidroga “Boxer” dopo indagini durate oltre un anno. Sei persone sono finite in carcere mentre per altre tre sono stati disposti i domiciliari. I criminali sono responsabili di spaccio di eroina prevalentemente nei locali notturni della riviera adriatica nella provincia ascolana. Per tutti l’accusa è l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini dei poliziotti sono partite dalla constatazione di un recente aumento del consumo di eroina da parte soprattutto di giovanissimi, a svantaggio della cocaina, ritenuta fino a qualche tempo fa come la droga “di moda”. Da qui i poliziotti hanno scoperto che la gran parte del mercato della droga era detenuta da tunisini che spesso facevano proseliti tra giovani tossicodipendenti italiani, inducendoli a spacciare dietro la promessa di consegna dello stupefacente a loro necessario. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa tre chili di eroina pari a 12mila dosi del valore commerciale sul mercato di circa 240mila euro. È stato stimato che i componenti della banda riuscivano a piazzare un centinaio di dosi al giorno. leggi tutto

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Falsi autotrasportatori arrestati dalla Stradale di Verona

I componenti di una banda di truffatori sono stati arrestati dagli uomini della Polizia stradale di Verona per associazione per delinquere, truffa, appropriazione indebita e ricettazione. La truffa messa in piedi dai 5 arrestati di oggi era semplice: avevano intestato, ad un prestanome, una ditta di autotrasporti che si proponeva sul mercato, a prezzi stracciati, per trasferire merci tra una città e un’altra. Una volta ottenuta la commessa da ditte e distributori, i truffatori si presentavano con regolari bolle a prelevare il carico, per poi sparire con esso. Grazie anche all´uso dei social da parte dei camionisti, gli agenti sono riusciti a recuperare due carichi di merce per un valore di oltre 150mila euro e ad avviare una indagine che ha svelato lo stratagemma della banda. leggi tutto

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Sicurezza dei voli: passeggeri monitorati da sala interforze

È stata inaugurata questa mattina a Roma, negli uffici del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, che si trova all’interno del Polo Anagnina, la Sala Unità di informazione passeggeri (Uip). All’inaugurazione erano presenti il sottosegretario all´Interno Nicola Molteni, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il vice capo della Polizia – direttore centrale della Polizia criminale Nicolò D’Angelo, e il direttore del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia Giuseppe Spina. Sono intervenuti anche i rappresentanti della Commissione europea, di Enac, di Enav, delle compagnie aeree e delle relative associazioni di categoria. La nuova Sala Uip, situata all’interno della Direzione centrale della polizia criminale, avrà il compito di raccogliere i dati relativi ai passeggeri dei vettori aerei (acquisiti tramite la prenotazione del viaggio e le procedure di check-in), al fine di realizzare un sistema integrato di controllo delle frontiere e attuare misure concrete di prevenzione e contrasto del terrorismo internazionale e dei reati gravi. “Questo diventerà un ulteriore tassello di quel sistema di sicurezza e di interoperatività che ormai contraddistingue anche la filosofia dell’Unione europea” ha detto Gabrielli durante l’inaugurazione. Poi in una dichiarazione a margine dell’evento, il capo della Polizia ha sottolineato come sia “Importante conoscere preventivamente se chi entra nel nostro Paese è portatore di una minaccia; quindi la possibilità di scambiare informazioni e conoscere preventivamente i soggetti, credo sia una modalità con la quale oggi si difendono le frontiere dell’Unione e del nostro Paese”. Parlando poi della collaborazione internazionale tra i Paesi, il prefetto Gabrielli ha aggiunto: “Credo che oggi non sia possibile nessun tipo di efficace azione di contrasto se non c’è la collaborazione dei Paesi. Il nostro Paese da tempo ha fatto della cooperazione internazionale di polizia uno degli asset fondamentali della propria azione”. Nel suo intervento il sottosegretario Molteni ha detto che “Questa sala operativa è l’ulteriore rappresentazione del fatto che il percorso di sicurezza del Paese, di contrasto e prevenzione della criminalità in generale e in particolare del terrorismo di matrice islamica, rappresenta il livello, il tasso e la qualità di quanto il nostro Paese abbia fatto, stia facendo, e debba continuare a fare per garantire la sicurezza dei cittadini italiani”. Sergio Foffo leggi tutto

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Servizio centrale anticrimine: incontro con Gabrielli e De Raho

Questa mattina, presso la Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, a Roma, si è svolto un incontro tra il capo della Polizia, Franco Gabrielli e i responsabili delle Divisioni anticrimine delle questure, alla presenza del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho. Su impulso del direttore centrale Anticrimine Vittorio Rizzi è stato fatto un punto della situazione sull’organizzazione e sulle iniziative intraprese dal Servizio centrale anticrimine, ufficio incardinato nella Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, con funzioni di coordinamento della Divisioni anticrimine della questure. In particolare, sono state illustrate al capo della Polizia ed al procuratore nazionale le strategie di intervento messe in atto dal Servizio centrale per rafforzare l’azione dei questori nell’applicazione delle misure di prevenzione, personale e patrimoniale, nelle indagini svolte dalle Divisioni anticrimine delle questure. Il prefetto Gabrielli, nel suo intervento, ha ribadito che: “L’istituzione del Servizio centrale anticrimine assomma in sé l’obiettivo organizzativo, con la volontà di costruire circuiti specializzati che favoriscano il flusso informativo, e quello identitario. La nostra identità, sul territorio, ruota intorno alla figura del questore ed ai compiti che è chiamato ad esercitare, tra i quali c’è anche quello di poter proporre l’adozione di misure preventive patrimoniali e personali. Con il supporto al questore e alle Divisioni anticrimine si vuole rimettere al centro questo tipo di attività che è fondamentale per il contrasto alla criminalità organizzata”. L’obiettivo dell’ufficio centrale è quello di coordinare le attività anticrimine sul territorio anche attraverso il miglioramento del flusso delle notizie con gli uffici periferici grazie ad un “portale” centralizzato per gestire, raccogliere, consultare e condividere velocemente informazioni e documenti tra il personale del Servizio centrale anticrimine e quello delle Divisioni anticrimine delle questure. Per un’aggressione dei patrimoni illeciti sempre più pervasiva, all’interno del Servizio è stato previsto un dispositivo di supporto investigativo con lo scopo di avviare nuovi progetti che permettano di mettere in connessione le Divisioni anticrimine delle questure, la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e le Procure distrettuali della Repubblica. A tal proposito il procuratore De Raho ha ribadito con fermezza come “Il Servizio centrale anticrimine è un supporto fondamentale nell’ambito del contrasto alle mafie e al terrorismo. La sensibilità avuta dal capo della Polizia nel costituirlo è sintomo del dinamismo e della professionalità che permeano la Polizia di Stato. Le misure preventive patrimoniali e personali sono i mezzi attraverso cui indebolire le mafie e sono specifici del nostro ordinamento. L’attività congiunta nel contrasto alle mafie e la collaborazione tra procure e Forze dell’ordine sono essenziali poiché così facendo si dimostra come lo Stato sia unico e forte”. Oltre ad illustrare il supporto all’attività d’indagine patrimoniale, l’incontro ha fatto il punto anche sulle strategie anticrimine che la Polizia di Stato, per il tramite del Servizio centrale guidato da Giuseppe Linares, realizza a favore delle fasce deboli. Infatti, attualmente, il Servizio centrale anticrimine partecipa attivamente al Progetto “Questo non è amore” con personale altamente qualificato presente all’interno dei camper presenti nelle province italiane. L’Ufficio è inoltre parte integrante del piano leggi tutto

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“Monster Frozen”: Paolo Venturini corre nel luogo più freddo della Terra

Un’altra grande sfida per Paolo Venturini, il poliziotto del Gruppo sportivo Fiamme oro che questa volta si cimenterà nell’impresa di correre a temperature di oltre -60°. “Monster Frozen”, questo è il nome, è il primo tentativo di corsa nel luogo più freddo del Pianeta. Il progetto, presentato stamattina a Roma, presso la Sala Europa dell’Ufficio coordinamento e pianificazione delle Forze di polizia, è quello di realizzare un record mai riuscito in precedenza, che consiste nel correre a piedi nel luogo più freddo del pianeta, nel periodo più freddo dell’anno, il tutto previsto per gennaio 2019. Per le difficoltà ambientali estreme, fino ad oggi, nessun uomo è mai riuscito a correre in questo luogo per lunghe distanze, nel periodo invernale; e nemmeno la scienza o la letteratura hanno riscontri reali e scientifici sugli effetti di un’attività aerobica intensa, con temperature difficili da ricreare anche in laboratorio. Il luogo dove Venturini tenterà l’impresa si trova nel circolo polare artico, nella Siberia nord orientale, nello stato autonomo della Sakha-Jakutia (Russia), dove è stata registrata la temperatura del luogo abitato più bassa del pianeta Terra: -70,2°C . Statisticamente le temperature più fredde sono quelle delle ultime settimane di gennaio e le prime di febbraio e si attestano attorno ai -65°C. L’idea di Paolo Venturini è quella di provare ad unire, di corsa a piedi, i due villaggi che detengono il record di temperatura minima mondiale, Tomtor e Ojmjakon, distanti circa 40 chilometri. leggi tutto

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Festa dell’Immacolata: i consigli per mettersi in viaggio

La festività dell’Immacolata Concezione, sabato 8 dicembre, coincide storicamente con l’inizio della stagione sciistica e con l’apertura dei numerosi “mercatini di Natale” in diverse località del Paese. E in questo periodo saranno molte le persone che si metteranno in viaggio soprattutto per raggiungere le località del Nord Italia. Per garantire la massima fluidità del traffico saranno intensificati i servizi di Polizia stradale e per i mezzi superiori alle 7.5t, dalle ore 9 alle ore 22, sia nella giornata di sabato 8 che nella giornata di domenica 9 dicembre, ci sarà il divieto di circolazione. Si ricorda, inoltre, che in molte autostrade e strade extraurbane è vigente l’obbligo di circolare con pneumatici invernali montati ovvero di avere a bordo catene da neve prontamente utilizzabili. Prima di mettersi in viaggio sarebbe opportuno verificare l’efficienza del veicolo, sistemare i bagagli equilibrando i pesi e non sovraccaricando l’autovettura, evitare pasti abbondanti e alcool, essere sufficientemente riposati. Durante il viaggio, invece, oltre all’obbligo di tenere allacciate le cinture di sicurezza e a utilizzare gli appositi “seggiolini” per i bambini, bisogna non distrarsi durante la guida (con il telefonino, la sigaretta, ecc..) e fare soste frequenti. Per tenersi informati sul traffico Per viaggiare sempre informati sono disponibili, lungo la rete autostradale, i Pannelli a Messaggio Variabile, i canali del C.C.I.S.S. (numero gratuito 1518, siti web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE, il nuovo canale Twitter del CCISS), le trasmissioni di Isoradio, i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai e sul Televideo R.A.I.. Sul nostro sito nella sezione Viabilità Italia, è disponibile il Piano Neve edizione 2018-2019 con utili elementi per coloro che si metteranno in viaggio. Per informarsi sullo stato del traffico sulla rete stradale di competenza Anas è possibile, inoltre, utilizzare l’applicazione VAI (Viabilità Anas Integrata) visitabile sul sito www.stradeanas.it e disponibile anche per Smartphone sia in piattaforma Apple che Android in “Apple store” ed in “Google play”. Gli utenti hanno poi a disposizione il numero unico 800.841.148 del servizio clienti per informazioni sull’intera rete Anas. Altre informazioni sulla rete autostradale in concessione con numeri e contatti utili sono disponibili sul sito www.aiscat.it, sui siti delle singole società concessionarie autostradali, o mediante l’applicazione Myway Truck. leggi tutto

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