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Tennis & friends: un fine settimana di salute, sport e spettacolo

Inizia domani, e si concluderà domenica prossima, la nona edizione di “Tennis & Friends – Salute e sport… Sport è salute”, l’iniziativa che coniuga spettacolo, sport e prevenzione. L’evento si svolge al Foro Italico di Roma, dove, dalle 10 alle 18, visitatori e partecipanti avranno la possibilità di beneficiare gratuitamente della postazione sanitaria “Nutrizione e prevenzione”, dove si potranno effettuare visite e attività di consulenza con nutrizionisti, diabetologi e angiologi, con la possibilità di eseguire anche esami di diagnostica strumentale. Anche quest’anno nel Villaggio della salute, saranno presenti i medici della Polizia di Stato che, il 12 e il 13 ottobre, metteranno a disposizione apparecchiature specialistiche e competenze per effettuare visite e controlli. I visitatori potranno effettuare check-up gratuiti in 26 aree specialistiche (Alimentazione, allergologia, angiologia, cancer center colon retto e pancreas, cardiologia, dermatologia, diabete e colesterolo, endocrinologia, endometriosi, gastroenterologia, ginecologia, ipertensione, medicina dello sport, medicina generale, oculistica, odontoiatria, ortopedia, otorinolaringoiatria, pediatria, pneumologia, psicologia, reumatologia e osteoporosi, senologia, urologia, vascolare) ripartite in 104 postazioni, di cui 49 diagnostiche, alle quali si aggiunge un’area dedicata alle vaccinazioni. Durante la manifestazione si svolgeranno diverse iniziative indirizzate ai più giovani: venerdì 11 ottobre le scuole di ogni ordine e grado del territorio della Regione Lazio, saranno accolte con attività ludico ricreative, alternate a momenti di dibattito dedicati alla lotta contro il bullismo e alla corretta alimentazione. La manifestazione sarà animata anche dalle attività istituzionali della Polizia di Stato, con le esibizioni delle Unità cinofile della questura di Roma, uno stand dove si illustrerà l’App “Youpol” e si parlerà del progetto contro la violenza sulle donne “Questo non è amore”. Nella stessa area i visitatori potranno ammirare la Lamborghini Huracan e le moto della Polizia stradale, oltre al Full Back della Polizia scientifica. Infine, domenica mattina, è prevista l’esibizione musicale della Fanfara a cavallo della Polizia di Stato. Immancabili, all’interno del Villaggio dello sport, le esibizioni degli atleti delle Fiamme oro, il Gruppo sportivo della Polizia di Stato, che sarà presente con rappresentanti delle sezioni pugilato e scherma. Nello stesso villaggio si alterneranno personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, che saranno impegnati nel “Torneo Tennis Celebrity”, e che intratterranno il pubblico in attesa di effettuare il proprio check-up gratuito. leggi tutto

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Karate: Viviana Bottaro ancora bronzo in Premier league

Viviana Bottaro ha conquistato il quarto podio di stagione nella Premier League di karate. Nella sesta tappa che si è appena conclusa a Mosca (Russia), la campionessa delle Fiamme oro si è piazzata per la quarta volta, dopo Parigi, Dubai e Tokyo, al terzo posto nel kata individuale femminile. Con questo risultato la karateka cremisi ha messo nel carniere altri punti preziosi per il ranking olimpico, che la vede saldamente al terzo posto con 5.250 punti. Grazie al suo costante rendimento, sempre tra le prime al mondo anche quando non è salita sul podio, Viviana ha in tasca buona parte della qualificazione, calcolando che le prime quattro del ranking vanno di diritto a Tokyo. Anche a Mosca Viviana ha disputato una gara di alto livello; dopo aver superato i primi due gironi con i punteggi di 24.74 e 25.22, si è classifica seconda nell’ultimo girone con 25.26, dietro alla giapponese Kiyou Shimizu. Nella finale per il bronzo la portacolori delle Fiamme oro ha superato nettamente la turca Dilara Eltemur con il punteggio di 25.74 a 24.75. “Sono molto felice della mia prestazione – ha detto Viviana al termine della gara – penso di aver mostrato un buon kata, oltre che un buon livello tecnico e prestativo. Sto lavorando molto sul fattore comunicativo, sull’idea del combattimento durante lo svolgimento del kata e oggi ho certamente fatto un passo avanti su questo. La nota significativa di questa gara sono state le eliminatorie: durante l’ultimo girone mi sono distaccata di poco (25.26 a 25.62) dalla giapponese Shimizu e, anzi, due arbitri su sette mi hanno anche data vincente. Questo per me è importante perché più mi avvicino alle due finaliste più sogno in grande. L’importante è che si noti il mio miglioramento a ogni appuntamento e questo bronzo mi da la conferma di essere tra le migliori. Io ci credo, si può vincere e arrivare lì in alto. In questo periodo che ci separa dalla tappa di Madrid continuerò a lavorare consapevole di quanto valgo”. leggi tutto

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Lotta alla tossicodipendenza: il capo della Polizia a San Patrignano

Prevenire l’uso della droga e far capire ai giovani i veri valori della vita sono gli obiettivi del progetto “WeFree days”, giunto alla 12^ edizione, in corso da ieri a San Patrignano (Rimini). Migliaia gli studenti presenti provenienti da varie parti d’Italia. Stamattina è intervenuto anche il capo della Polizia Franco Gabrielli durante il forum “Lotta alla tossicodipendenza: ritorno al passato o nuove sfide?” dove ha parlato di droghe leggere e di come combatterle e dell’incremento a cui si assiste di overdose dovuto a eroina e oppioidi sintetici, specie fra i giovanissimi. “Il pianeta droga tocca quindi vari aspetti della nostra società” ha affermato il Prefetto Gabrielli che ha continuato “Basti pensare ai tanti decessi conseguenti ad incidenti stradali, in parte dovuti alla distrazione, in parte all’abuso di droghe e alcool. Le forze di Polizia quotidianamente in tutta Italia, ma anche all’estero, compiono uno sforzo ingente per combattere il fenomeno”. Il capo della Polizia ha sottolineato l’importante ruolo che gioca la prevenzione che la Polizia di Stato compie andando regolarmente nelle scuole a parlare con gli studenti. “Un contributo importante sta arrivando anche dall’app YouPol operativa in tutto il territorio nazionale, che ci consente di ricevere segnalazioni, anche anonime, su spaccio e bullismo. Ciò ci aiuta a far comprendere ai ragazzi che non sono soli e che c’è un sistema che li tutela e sul quale possono fare affidamento. La complessità del fenomeno quindi non deve essere alibi per giustificare l’inattività. Al contrario bisogna fare rete, come stiamo facendo in Italia, con le principali agenzie educative, ovvero, scuole, famiglie, comunità come la vostra”. Ha così concluso il capo della Polizia. Nello corso della manifestazione la Polizia ferroviaria presso il proprio stand, ha presentato, attraverso la proiezione di slide e video, “Train…to be cool”, il progetto di educazione alla sicurezza e alla legalità in ambito ferroviario fornendo ai giovani le regole basilari da seguire quando ci si trova nelle stazioni e a bordo treno. leggi tutto

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Potenza: lotta al “caporalato”, 19 indagati

Scoperta dalla Squadra mobile di Potenza un’associazione per delinquere per lo sfruttamento della manodopera straniera. L’attività di “caporalato” ha riguardato 19 persone che operavano nei comuni di Lavello, Venosa, Montemilone, Maschito, Palazzo San Gervasio e Banzi, tutti centri interessati dalla raccolta del pomodoro e dell’uva da parte di cittadini extracomunitari di origine magrebina e dell’Africa Subsahariana. Sei degli indagati sono finiti agli arresti domiciliari per aver dato vita all’organizzazione criminale che ha sfruttato numerosi stranieri. Lo svilimento della dignità dei lavoratori avveniva su più aspetti: le persone erano alloggiate all’interno di ruderi fatiscenti privi di alcun tipo di servizio, illecitamente venivano “reclutati” da intermediari senza scrupoli pronti a esigere denaro per il loro trasporto, sostentamento e per qualsiasi altro servizio collaterale come ad esempio la somministrazione di acqua o di energia elettrica. Inoltre venivano illecitamente pagati quasi sempre non a tariffa oraria, come previsto dai contratti collettivi di lavoro e dalla legge, ma a cottimo, per pochi euro per ogni “bins” (contenitore) da tre quintali, riempito con il prodotto raccolto; se pagati a tariffa oraria, la paga sarebbe stata superiore di oltre il 30 per cento, senza contare l’assenza di qualsiasi emolumento previdenziale e assistenziale e senza contare che parte del guadagno andava ai caporali. Gli extracomunitari erano tutti alloggiati in una vera e propria bidonville allestita nelle vicinanze di un edificio meglio conosciuto come “casa gialla”, in cui venivano ricoverati i furgoni utilizzati per condurre i braccianti a lavoro nei vari campi della zona. La “casa gialla” invece era utilizzata come vero e proprio supporto logistico della bidonville, in quanto dall’edificio partivano le derivazioni per la fornitura di luce e acqua alla tendopoli. Inoltre, l’immobile era completamente asservito alle illecite finalità di sfruttamento dei braccianti, che qui si recavano per ricevere, dietro pagamento, acqua potabile, cibo ed energia elettrica. I poliziotti hanno documentato che nella bidonville sono state accampate fino a 200 persone impiegate nella raccolta stagionale degli ortaggi e della frutta. Le indagini hanno accertato, inoltre, che venivano “vendute” dai datori di lavoro italiani delle compiacenti dichiarazioni in cui veniva falsamente attestato che il lavoratore extracomunitario usufruiva di alloggio stabile in fabbricato appartenente agli indagati. Il tutto per consentire ai lavoratori di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. L’indagine si è sviluppata da un controllo effettuato dalla Squadra mobile di Potenza nell’agosto del 2017 nel corso del quale fu arrestato uno degli indagati proprio per il reato di sfruttamento del lavoro. leggi tutto

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Fallimenti e fatture false a Milano: 34 arresti e 13 milioni sequestrati

Sfruttavano il fallimento di società cooperative e una massiccia produzione di fatture false per accumulare milioni in profitti illeciti. Grazie all’indagine congiunta di Polizia di Stato e Guardia di finanza denominata “Nuovo mondo”, la fruttuosa attività economica è stata scoperta e interrotta con l’esecuzione di 34 misure cautelari che hanno portato 22 persone in carcere e 12 agli arresti domiciliari. Tra gli indagati anche le teste pensanti dell’organizzazione, un commercialista di Gioia Tauro, già coinvolto negli affari della cosca di ‘Ndrangheta dei Piromalli, un ex funzionario di banca e un altro commercialista di Como. Per loro le accuse sono diverse: sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale, reati tributari, indebiti utilizzi di carte di pagamento, estorsione e furto. Eseguito anche il sequestro preventivo delle quote di tre società cooperative, beni mobili e immobili e altre quote societarie riconducibili agli indagati, per un valore totale di oltre 13 milioni di euro. Le misure cautelari sono state eseguite nelle provincie di Como, Milano, Lecco, Varese, Monza Brianza e a Gioia Tauro (Reggio Calabria) dagli agenti delle Squadre mobili di Milano e Reggio Calabria, in collaborazione con i militari della Guardia di finanza del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Como e delle Compagnie di Como e Olgiate Comasco. Il sistema fraudolento era basato sullo sfruttamento strumentale e illecito di numerose cooperative che venivano fatte fallire senza produrre alcuna dichiarazione fiscale. Tutto ruotava intorno all’emissione di fatture false per operazioni inesistenti con cui abbattere l’imponibile dei consorzi e delle società, utilizzando anche carte di pagamento intestate a terzi per riscuotere gli illeciti profitti. Una fitta rete di contatti con persone del settore politico-amministrativo e con esponenti della criminalità organizzata calabrese assicurata l’afflusso di denaro in caso di necessità. Sergio Foffo leggi tutto

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Usura e estorsioni: 16 arresti contro la ‘Ndrangheta

Usura ed estorsione erano i punti saldi di due distinte organizzazioni criminali fermate questa mattina dalla Polizia a Torino. Sedici persone, legate a cosche della ‘Ndrangheta, sono state arrestate nell’ambito di due operazioni denominate “Criminal Consulting” e “Pugno di Ferro”. La prima operazione ha messo in ginocchio la cosca capeggiata dal pregiudicato Vittorio Ceretta. I membri sono responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’usura, alla truffa, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, alla malversazione a danno dello Stato, all’esercizio abusivo di attività finanziaria, all’intestazione fittizia di beni, al riciclaggio. La seconda, invece, ha colpito l’organizzazione criminale capeggiata dal sorvegliato speciale Renato Macrì, esponente della ‘Ndgrangheta facente capo alla consorteria Ursino-Scali-Macrì di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria). I reati contestati sono usura, estorsione, riciclaggio, intestazione fittizia di attività finanziarie con l’aggravante del metodo mafioso. Oltre agli arresti, i poliziotti hanno indagato altre 29 persone per i reati di truffa, usura, estorsione, intestazione fittizia di beni, corruzione. Sequestrato anche denaro fonte di provento delle attività illecite. Inoltre gli agenti hanno eseguito il sequestro di beni e immobili, riconducibili agli indagati, per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro. leggi tutto

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Cooperazione internazionale: incontro a Roma degli “Esperti per la sicurezza”

Si è tenuta oggi a Roma, presso la Scuola superiore di Polizia, e proseguirà anche domani 8 ottobre, alla Direzione centrale della polizia criminale, la riunione plenaria degli “Esperti per la sicurezza”, funzionari e ufficiali delle forze di polizia italiane che lavorano all’estero nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia. Fondamentale e strategica è la collaborazione tra tutti i Paesi in materia di sicurezza per combattere il crimine e far fronte soprattutto al terrorismo, alla tratta di essere umani, allo sfruttamento dei fenomeni migratori, alla criminalità organizzata. Poter contare sulla rete selezionata di esperti all’estero, gestiti dall’Italia con un rapporto diretto e quotidiano dal Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, significa favorire scambi informativi sempre più completi e tempestivi per contrastare il crimine o, ancor meglio, per anticiparlo con un’azione preventiva o addirittura predittiva, resa possibile dai nuovi sistemi di intelligenza artificiale. All’incontro di stamattina presente il capo della Polizia Franco Gabrielli, insieme ai comandanti generali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, generali di Corpo d’armata Giovanni Nistri e Giuseppe Zafarana. Nel corso del suo intervento il Prefetto Gabrielli ha sottolineato: “Si registra un clima diverso tra gli addetti ai lavori, che trova sintesi grazie all’ importante azione di raccordo che il Dipartimento della pubblica sicurezza assicura arricchendo l’azione comune del know how e delle tradizioni di ciascuna forza di polizia, privilegiando un approccio ed un ruolo sistemico anche per il settore degli esperti della sicurezza”. Nel corso dei lavori è stato presentato il nuovo portale Marco Polo, che diventerà un fondamentale strumento di lavoro, dove condividere tutte le informazioni disponibili in materia di cooperazione internazionale sui fenomeni criminali all’estero che permettano di anticipare la strategia di contrasto. leggi tutto

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Furti ai turisti: fermata banda criminale

“I pendolari del crimine”; così sono stati ribattezzati dagli agenti della Polizia di frontiera di Fiumicino (Roma), i 12 algerini appartenenti a una banda criminale. Cinque di loro sono stati arrestati per furto aggravato e sette denunciati. I membri del gruppo compivano i furti regolarmente nella Capitale, pur risiedendo stabilmente in Francia e Spagna. Prendevano di mira passeggeri facoltosi in partenza dall´aeroporto di Fiumicino, soprattutto di nazionalità russa, araba e orientale, ed erano molto abili nel camuffarsi e cambiare abiti nel giro di pochi minuti. Quando sorpresi in flagranza di reato dalle forze dell´ordine, spesso si spacciavano per cittadini di nazionalità libica, per evitare il rimpatrio. Inoltre erano in grado di alternarsi e scambiarsi i ruoli, facendo la spola tra i loro paesi di residenza e l´Italia, proprio come fossero dei veri e propri pendolari.
Importanti per individuare i componenti della banda, oltre alle minuziose indagini, anche le immagini catturate dall´impianto di videosorveglianza all’interno dell’aeroporto. Soltanto nelle ultime due settimane i borseggiatori nordafricani sono riusciti a compiere tre furti nel giro di poche ore e ad accumulare refurtiva per oltre 50 mila euro; soldi e altri costosi oggetti parzialmente recuperati dalla Polizia giudiziaria e restituiti ai legittimi proprietari.
La banda, che per spostarsi abitualmente utilizzava persino auto prese a noleggio da compagnie a basso costo, era specializzata nei furti dei bagagli e le aree di afflusso turistico più colpite, oltre allo scalo di Fiumicino, erano quelle di noleggio auto e quelle dei parcheggi situati a ridosso delle aerostazioni. Il loro campo d’azione si era però allargato anche a Roma dove i criminali avevano colpito in hotel a cinque stelle nel centro di Roma, nelle vie del centro storico e alla stazione Termini. E proprio intorno alla stazione centrale, i poliziotti hanno scoperto che alcuni componenti della banda di borseggiatori pernottavano in alcune piccole strutture ricettive gestite da persone senza scrupoli i quali, violando la legge sull´antiterrorismo, non registravano neanche l´ingresso dei propri clienti. leggi tutto

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Trieste: l’omaggio delle forze di Polizia a Matteo e Pierluigi

L’uccisione di Matteo Demenego e di Pierluigi Rotta ha toccato il cuore del nostro Paese. È stata grande la partecipazione di tutti i cittadini sui nostri profili social e davanti alle questure e agli Uffici di Polizia d’Italia. Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo però a tutti i colleghi delle altre forze di Polizia che hanno manifestato il loro cordoglio e hanno condiviso il nostro dolore dentro e fuori le nostre sedi istituzionali. leggi tutto

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Matteo e Pierluigi: due “stelle” a proteggerci

Traspare una dolcezza infinita nelle parole dei nostri ragazzi Matteo e Pierluigi prima di partire per il turno di notte con la “loro” volante 2 a Trieste. In quelle parole, accompagnate da una famosa canzone, c’è tutta la missione, la responsabilità, la dedizione verso il prossimo, che sono alla base della scelta di questi due giovani, uccisi venerdì scorso, di entrare a far parte della nostra grande famiglia. Dalla loro voce e dai loro sorrisi si coglie perfettamente l’orgoglio di indossare l’uniforme della Polizia di Stato e il legame di amicizia e fiducia che c’era tra di loro. leggi tutto

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