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I video delle celebrazioni di San Michele Arcangelo

In questa pagina sono raccolti i video realizzati in occasione delle celebrazioni per San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Il concerto al Parco archeologico del Colosseo
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San Michele Arcangelo, da 70 anni patrono della Polizia

In questa pagina gli articoli, le foto e i video che raccontano le celebrazioni dell’ anniversario di San Michele Arcangelo, da 70 anni Patrono della Polizia. Gli articoli Le celebrazioni di San Michele Arcangelo Le gallerie fotografiche Le celebrazioni di San Michele Arcangelo raccontate attraverso le foto I video Le celebrazioni di San Michele Arcangelo raccontate attraverso i video
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Palermo: fermato lo spaccio a Borgo Vecchio

Con l’operazione “Push Away”, a Palermo questa mattina gli uomini della Squadra mobile e del commissariato “Centro” hanno fermato una banda specializzata nello spaccio di droga nel quartiere di Borgo Vecchio della città. Ventitré persone sono state raggiunte da un’ordinanza cautelare perché responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché di produzione, traffico e detenzione: per 8 è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 10 gli arresti domiciliari e per 5 l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia, si sono sviluppate attraverso le intercettazioni, tecniche di investigazioni tradizionali nonché di dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia: centinaia gli episodi di cessioni di hashish e marijuana documentati dal 2017, in alcune zone del quartiere. Gli investigatori hanno fatto luce sull’attività dei componenti della banda composta da tre livelli di vertice e tra loro comunicanti, che operavano sotto il controllo della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio: alcuni tra gli arrestati erano collegati con grossisti, altri erano confezionatori e altri ancora si occupavano di rifornire i vari pusher. È emersa l’esistenza di un forte vincolo associativo tra i componenti, testimoniato dall’esistenza di una cassa comune, dalla rigorosa ripartizione di ruoli, dall’uso di un linguaggio cifrato con cui denominare la droga e dall’esistenza di “regole” ed indicazioni con vere e proprie sanzioni per chi “sgarrava”. La banda, in alcune circostanze, ha allontanato pusher indisciplinati che avevano trattenuto per sé una quota più alta dei proventi dello spaccio, rispetto al 20 per cento pattuito inizialmente.
Dai pedinamenti e dalle intercettazioni è emerso che insospettabili coniugi del quartiere, detenevano, confezionavano per poi distribuire carichi di hashish e marijuana che finivano nelle mani dei pusher della zona per lo spaccio. È stato documentato, inoltre, il ruolo di rilievo assunto dalle mogli, “ragioniere” dell’associazione, che all’occorrenza sostituivano i mariti ed erano deputate alla “logistica”; le donne si occupavano della bonifica dell’ambiente domestico quando c’era il timore di un controllo della Polizia. La banda non si faceva scrupolo ad utilizzare anche dei minorenni, per trasportare la droga. Olivia Petillo leggi tutto

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San Michele: musica, arte e legalità per celebrare il Patrono

Un evento unico per una ricorrenza speciale. La Polizia di Stato celebra il suo patrono San Michele Arcangelo con un concerto che, alla vigilia della ricorrenza del 29 settembre, rende omaggio ai valori che da sempre contraddistinguono l’operato delle donne e degli uomini della Polizia. In un luogo dalla bellezza unica, a Roma, nel Parco archeologico del Colosseo, all’interno dei resti del “Tempio di Venere e Roma”, la musica sarà un’occasione di aggregazione, per trasmettere i valori della legalità e della cultura. Questo pomeriggio, alle 17,30, alla presenza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del capo della Polizia Franco Gabrielli, gli orchestrali della Polizia di Stato, con un repertorio di brani famosi, ricorderanno simbolicamente la professionalità e l’impegno di ogni singolo operatore per garantire il rispetto delle leggi, l’ordine e la sicurezza dei cittadini. L’evento potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook della Polizia di Stato. Quest’anno poi, la ricorrenza coincide con un importante anniversario: il 29 settembre 1949, proprio 70 anni fa, papa Pio XII con una bolla papale riconobbe quale patrono della Polizia l’Arcangelo Michele. Da settanta anni il Patrono infonde forza e coraggio nelle poliziotte e nei poliziotti nel loro quotidiano operare al servizio delle comunità; non solo l’ordine e la sicurezza ma anche il soccorso e l’assistenza pubblica diventano quindi “missione” di ogni singolo poliziotto. Il concerto sarà diretto dal maestro Maurizio Billi e sarà presentato dalla giornalista televisiva Paola Saluzzi. Ad accompagnare le note della Banda Musicale, le voci dell’artista Serena Autieri e del tenore Francesco Grollo. Un pomeriggio di festa, un omaggio all’arte, ai sentimenti veri e sinceri, ai valori più autentici, alla storia e alle tradizioni, al senso di appartenenza che è alla base delle unioni forti e durature, come l’alleanza tra la Polizia di Stato e le sue comunità. Domani, in coincidenza con la ricorrenza, nelle province italiane ogni questura organizzerà dei festeggiamenti per avvicinare la Polizia ai propri cittadini ma anche alle famiglie dei poliziotti. Attraverso il Family day, giunto alla sua quindicesima edizione, poliziotti famiglie e semplici cittadini si ritroveranno dentro gli uffici o nelle piazze per un momento di condivisione dei valori dell’Istituzione. #CulturaDellaLegalità
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Operazione “Last banner”, a Torino i primi Daspo decennali

È stato il questore di Torino il primo ad emettere dei Daspo decennali, previsti nel nostro Paese dal recente decreto sicurezza bis. Destinatari dei provvedimenti decennali sono quattro ultras della tifoseria juventina, che, in base alle nuove norme, non potranno neanche utilizzare strumenti di comunicazione come telefoni e ricetrasmittenti, nei giorni in cui si svolgeranno gli incontri sportivi, ne possedere qualsiasi tipo di arma, nemmeno armi giocattolo e miscele irritanti. In totale saranno 38 gli ultras della curva bianconera ai quali la Digos torinese ha notificato i provvedimenti e che dovranno quindi restare lontano dagli stadi, a causa del loro coinvolgimento nell’indagine “Last Banner”, conclusa nei giorni scorsi nel capoluogo piemontese. Per 15 di loro il divieto di accedere alle manifestazioni sportive sarà accompagnato, con durate variabili, dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in concomitanza con lo svolgersi delle manifestazioni vietate, mentre per gli altri 23 il provvedimento avrà durata quadriennale e sarà senza obbligo di comparizione. È anche in corso attività di approfondimento finalizzata alla proposta della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, nonché di eventuale misura patrimoniale nei confronti di alcuni esponenti delle tifoserie coinvolte nell’indagine. Ricordiamo che il Daspo è una misura introdotta al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi di calcio, che vieta ad un soggetto ritenuto pericoloso di poter accedere in luoghi in cui si svolgono determinate manifestazioni sportive. leggi tutto

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Terrorismo: indagini su 12 sospetti foreign fighters

Trentuno nuove indagini, di cui oltre 12 relative al movimento di sospetti terroristi. Questo è il risultato dell’operazione “Neptune II” organizzata dal Segretariato generale Interpol di Lione e coordinata per l’Italia dallo Scip – Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della polizia criminale. Tra il 24 luglio e l’8 settembre di quest’anno, nel bacino del Mediterraneo l’Operazione è stata incentrata sulle minacce compiute da sospetti terroristi e sui possibili ingressi in Europa attraverso i collegamenti marittimi provenienti dal Sud Africa durante l’estate. Supportati da un team Interpol sul campo, gli operatori di polizia, in 7 porti di Italia, Algeria, Francia, Marocco, Spagna e Tunisia, hanno effettuato oltre un milione di interrogazioni sulle banche dati Interpol, specializzate in documenti di viaggio rubati o smarriti, dati su criminali e autoveicoli rubati, attraverso la rete mondiale di comunicazione protetta. Le banche dati Interpol attualmente contengono informazioni dettagliate su oltre 50mila combattenti terroristi stranieri e circa 400mila informazioni relative al terrorismo. Per l’Italia, i controlli che hanno interessato i porti di Genova e Palermo sono stati monitorati anche attraverso la SOI – Sala operativa internazionale della Criminalpol. leggi tutto

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Roma: sala conferenze intitolata alla memoria di due poliziotti caduti

Intitolata, questa mattina, dal capo della Polizia Franco Gabrielli la Sala multifunzionale del Servizio controllo del territorio della Direzione centrale anticrimine di Roma, a Gabriele Rossi e Francesco Alighieri, deceduti a Villa Literno (Caserta) il 18 settembre del 2008. La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari delle vittime, del direttore centrale Anticrimine, Francesco Messina e dei colleghi dei due caduti. Medaglia d’argento al Valor Civile e promossi alla qualifica superiore, i due sovrintendenti della Polizia di Stato in forza al Reparto prevenzione crimine “Piemonte e Valle d’Aosta” persero la vita in un incidente stradale durante l’inseguimento di un’auto che non si fermò all’Alt di un posto di blocco nell’ambito di un’operazione di contrasto al “clan dei Casalesi”, dopo la strage che provocò la morte di 7 persone. Nella Sala multifunzionale si svolgono quotidianamente video-conferenze o riunioni per pianificare, grazie a tecnologie all’avanguardia, le attività dei circa 20mila poliziotti assegnati al controllo del territorio: Reparto volanti, Reparti prevenzione crimine e Unità operative di primo intervento (Uopi). leggi tutto

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Contrasto ai crimini informatici: firmata convenzione tra Polizia e Vodafone

È stato siglato a Roma il rinnovo dell’accordo tra la Polizia di Stato e Vodafone Italia per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto le reti e i sistemi informativi di supporto alle funzioni istituzionali della società e di particolare rilievo per il Paese. La convenzione, firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dal direttore External Affairs di Vodafone Italia Romano Righetti, è finalizzata a consolidare una collaborazione strutturata tra la Polizia di Stato e Vodafone Italia S.p.A. per l’adozione e il potenziamento di strategie sempre più efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime. Vodafone Italia, attraverso le reti di telecomunicazione fisse e mobili ed i sistemi informativi, offre servizi voce e dati a famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione, svolgendo pertanto attività ritenute al giorno d’oggi fondamentali per i fabbisogni collettivi. La loro tutela richiede necessariamente la sinergia di tutti gli attori coinvolti nella sicurezza cibernetica per rispondere con tempestività ed efficacia alle minacce informatiche che possono insidiare la sicurezza del Paese; questo anche in coerenza con recenti provvedimenti normativi. Un approccio coordinato e una costante collaborazione pubblico-privato si ritengono fondamentali per tutte le attività di analisi dei rischi e di prevenzione degli incidenti che possono avere un impatto rilevante sulla fornitura e sulla continuità dei servizi essenziali. Per la Polizia di Stato, tale compito è assicurato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni e, in particolare, dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche che, con una sala operativa disponibile h24, rappresenta il punto di contatto per la gestione degli eventi critici delle infrastrutture di rilievo nazionale operanti in settori sensibili e di importanza strategica per il Paese. Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il Dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Armando Forgione e il direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Nunzia Ciardi, mentre per Vodafone Italia S.p.A. era presente l’head of Security Operations Fabio Ortolani. leggi tutto

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Sciopero vigilanza privata: le piazze della mobilitazione

Oggi e domani sciopero nazionale dei lavoratori della vigilanza privata armata e dei servizi fiduciari per un rinnovo del CCNL scaduto dal 2015 e che ad oggi non vede la luce. Lo sciopero, proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uitucs Uil per l’1 e il 2 agosto, è differito al 6 settembre per i soli addetti alla vigilanza nei siti aeroportuali. La protesta è articolata a livello territoriale con presìdi e sit-in davanti le Prefetture.I nodi tuttora irrisolti: mercato del lavoro, orario e felssibilità, trattamento economico di malattia e infortunio, incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello ma anche classificazione del personale, salute e sicurezza e welfare contrattuale. Per i sindacati “è necessario un intervento decisivo da parte dei Ministeri del Lavoro e dell’Interno, anche nelle loro articolazioni territoriali. Non ci si può ricordare della funzione esercitata dagli addetti del comparto in tema di sicurezza solo in occasione degli scioperi mediante le precettazioni. Quotidianamente, il loro lavoro deve essere valorizzato e ciò non può certamente avvenire se non si garantisce un aumento salariale, migliori condizioni di lavoro nel rispetto anche della vita extra lavorativa, di salute e sicurezza sul lavoro, turni di lavoro idonei al recupero delle energie psicofisiche”.

Le piazze della mobilitazione (in aggiornamento)

Lombardia
Milano: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura in Corso Monforte/Angolo Via Vivaio dalle ore 10.30 alle 13.00
Brescia: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura in Piazza Paolo IV dalle ore 10.00 alle 12.00
Varese: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura in Piazzale della Libertà 1 dalle ore 10.30 alle 13.00
Como: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura in Via Alessandro Volta 50 dalle ore 10.30 alle 13.00
Mantova: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura in Via Principe Amedeo 30 dalle ore 10.30 alle ore 13.00

Veneto
Venezia: Presidio regionale unitario a Campo San Maurizio dalle ore 10.00 alle 12.30

Piemonte
Torino: Presidio regionale unitario il 1 Agosto nell’area antistante la sede della Prefettura in Piazza Castello dalle ore 10.30 alle ore 13.30

Trentino
Trento: Presidio regionale unitario il 1° Agosto davanti al Commissariato del Governo dalle 9.30 alle 13.30

Liguria
Genova: Manifestazione e presidio unitario unitaria davanti la sede della Prefettura in Largo Eros Lanfranco 1 dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Emilia Romagna
Presidi unitari davanti tutte le Prefetture a partire dalle ore 10.00

Marche
Ancona: Presidio regionale unitario davanti la Prefettura in Piazza del Plebiscito

Lazio
Roma: Le federazioni regionali hanno sollecitato un incontro in Prefettura nelle giornate dello sciopero

Puglia
Bari: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura in Piazza della Libertà dalle ore 9.30 alle 13.30
Taranto: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Foggia: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede di Palazzo Dogana dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Lecce: Presidio unitario il 1 Agosto davanti la sede della Prefettura dalle ore 9.30 alle ore 12.30

Basilicata
Potenza:~Manifestazione e presidio regionale unitari il 1 Agosto dalle ore davanti la sede della Prefettura dalle ore 9.30 alle 13.00

Calabria
Catanzaro: Presidio leggi tutto

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Reggio Calabria: lezioni di legalità nelle scuole

Diffondere la legalità tra i giovani è uno degli obiettivi della Polizia di Stato e lo fa costantemente attraverso varie iniziative. L’ultima da segnalare è quella partita dalla questura di Reggio Calabria che, per il prossimo anno scolastico, ha dato il via al progetto “A-ndrangheta, Progettiamo una città senza crimine”. L’iniziativa, che avrà durata biennale, è rivolta agli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di 2^ grado del territorio reggino. Nel progetto sono coinvolti 32 istituti scolastici, 64 docenti e 128 studenti quali referenti delle scuole, 32 tutor della Polizia di Stato, e 480 esperti che parteciperanno agli incontri organizzati tra la Polizia di Stato e gli studenti, che si svolgeranno nei primi sei mesi dell’anno scolastico appena iniziato, e che verteranno sulle materie quali bullismo, i reati informatici e la violenze tra i giovani; violenza di genere; criminalità organizzata; droga, l’alcool e la ludopatia e per la sicurezza stradale e ferroviaria; coesistenza tra diversi. In primavera gli studenti, con l’aiuto dei tutor della Polizia di Stato che li avranno seguiti nel percorso, realizzeranno dei progetti di “Città senza criminalità” su uno dei temi specifici trattati, progetti che saranno poi valutati da una commissione formata da personalità ed esperti, che valorizzerà i progetti più innovativi e rappresentativi, trasformabili in atti normativi. Le fasi del progetto posso essere seguiti attraverso i canali social facebook, alla pagina #100%@-‘ndr e instagram unacittasenzacrimine. leggi tutto

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