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“ENFSI Annual Meeting 2019”: Polizie scientifiche a confronto

È in corso in questi giorni a Roma l’European Network of Forensic Institutes il Meeting annuale a cui prendono parte 67 istituti forensi, appartenenti a Forze di Polizia ed Istituti Nazionali Centrali, in rappresentanza di 31 paesi europei ed extraeuropei. Il meeting, organizzato dal Servizio Polizia scientifica della direzione centrale anticrimine, è dedicato all’evoluzione tecnologica, all’automazione e al loro impatto sulle scienze forensi. All’incontro di questa mattina ha partecipato il Capo della Polizia Franco Gabrielli insieme al direttore centrale anticrimine Francesco Messina. Il prefetto Gabrielli nel suo intervento ha sottolineato l’evoluzione delle minacce criminali che gravano sulla sicurezza della collettività, evidenziando l’impegno della Polizia di Stato nello studio, nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e progettualità condivise a livello internazionale. “Sono convinto – ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli – che le scienze forensi contribuiranno, attraverso le loro expertise, a fornirci gli strumenti utili ad affrontare le sfide future e le minacce sempre più caratterizzate da aspetti di transnazionalità”, evidenziando che “il complesso lavoro che sarà affrontato in queste giornate, dedicate alla discussione su temi così rilevanti, apporterà un contributo significativo alla nostra mission”. In apertura dei lavori il direttore centrale anticrimine Francesco Messina oltre a ringraziare il personale della polizia scientifica per il prezioso apporto al mondo delle scienze forensi ha detto che “Il confronto e la discussione su temi scientifici costituisce la nostra sfida futura sia per comprendere i nostri limiti ma soprattutto per individuare gli strumenti per superarli”. leggi tutto

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“Bosco segreto”: bloccato spaccio tra Siena e Grosseto

Avevano avviato una produttiva attività di spaccio che si attestava su 40-50 cessioni al giorno per circa 80 euro l’una. Tutto nelle zone boschive di Celsa, Colonna Del Grillo e Grotti nel senese. E stamattina si è conclusa l’operazione che ha messo fine alla lucrosa attività: tre uomini sono stati arrestati per favoreggiamento e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, altre sei persone denunciate; nel corso dell’operazione sono stati sequestrati denaro in contante, marijuana e telefoni cellulari. L’indagine, condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Siena, è iniziata quando, durante un controllo della Polizia su strada, in prossimità di un’area boschiva alle porte della città, nella zona di Pian del Lago, sono state fermate delle persone trovate in possesso di cocaina ed eroina. Seguendo i consumatori, i poliziotti sono riusciti a risalire ai responsabili raccogliendo elementi utili per dimostrare che i tre indagati, da oltre un anno, spacciavano droga in diverse zone della provincia di Siena. Appostamenti, intercettazioni, fotografie e telecamere posizionate dalla Polizia scientifica hanno consentito di svelare sempre maggiori elementi a loro carico sino all’emisisone dei provvedimenti cautelari. leggi tutto

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Accordo tra Polizia e Zecca dello Stato per il contrasto dei crimini informatici

È stato firmato a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il Paese, quali infrastrutture critiche di interesse nazionale. La convenzione è stata firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dall’amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico Paolo Aielli e rientra nell’ambito delle direttive impartite dal ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali. La Polizia postale è quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della Rete informatica delle strutture di livello strategico per la nazione attraverso il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture Critiche (Cnaipic). Il Cnaipic, che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il Paese, risulta quindi essere uno strumento necessario di collaborazione e di condivisione delle informazioni su tutto il territorio nazionale. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato realizza e sviluppa sistemi per la sicurezza e per la garanzia della fede pubblica, attraverso tecnologie all’avanguardia che garantiscono l’identità fisica e digitale dei cittadini, avvalendosi di sofisticati sistemi di anticontraffazione e tracciabilità Queste attività richiedono dei livelli di sicurezza sempre più elevati, a garanzia dell’integrità dei sistemi informatici, tecnologici e delle reti telematiche. Alla firma della convenzione erano presenti per il dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Armano Forgione e il direttore del servizio Polizia postale e delle Comunicazioni, Nunzia Ciardi.
Mentre per l’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato il responsabile direzione sistemi di prevenzione e tutela aziendale, Marco Ferraro e il responsabile Affari istituzionali e comunicazione, Sabrina Romani. leggi tutto

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Operazione “Alto Impatto” della Polizia ferroviaria

Oltre 2000 persone identificate, 6 arrestati, 11 indagati, 15 sanzioni amministrative elevate e più di 1.200 bagagli controllati: questo il bilancio dell’operazione ad “Alto Impatto”, che ha impegnato la Polizia ferroviaria in 6 grandi stazioni italiane. Più di 300 poliziotti e molti altri messi a disposizione delle questure interessate, Milano, Roma, Bologna, Firenze, Torino e Napoli hanno attuato dei controlli straordinari insieme alle squadre cinofile, i Reparti prevenzione crimine e i Reparti mobili. Le pattuglie si sono avvalse anche di smartphone di ultima generazione, per il controllo in tempo reale dei documenti, e di metal detector per l’ispezione di bagagli sospetti. I controlli sono stati estesi anche al deposito bagaglio delle stazioni. Quattro persone sono state arrestate per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, alle stazioni ferroviarie di Milano Centrale e Firenze Santa Maria Novella. A Roma, invece, è stato intercettato e arrestato un cittadino argentino ricercato a livello internazionale per il contrabbando di valuta per circa 120mila dollari, mentre a Torino Porta Nuova ha avuto fine la latitanza di un cittadino rumeno ricercato in tutta Europa per reati contro il patrimonio. Olivia Petillo leggi tutto

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Baby gang a Venezia: arrestati 7 giovani criminali

Terrorizzavano il territorio tra Venezia e Mestre con violente e sanguinose rapine commesse a colpi di bastone, bottiglie e utilizzando tirapugni. Sono sette le persone, tre maggiorenni e quattro minorenni, appartenenti a tre diverse baby gang, arrestate dagli agenti della Squadra mobile veneziana, in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dai tribunali ordinario e per i minorenni, mentre sono 19 le persone indagate in stato di libertà. All’esecuzione delle ordinanze ha partecipato anche la Squadra mobile di Treviso. Eseguite, inoltre, numerose perquisizioni nelle abitazioni degli indagati. I giovani arrestati, di età compresa tra 14 e 19 anni, sono accusati di rapina aggravata, estorsione, furto aggravato, furto in abitazione aggravato e danneggiamento aggravato. Almeno venti le brutali aggressioni commesse dall’inizio dell’anno; le vittime, sia coetanei che adulti, erano scelte a caso, e venivano aggredite sempre in gruppo, prevalentemente di sera. Sergio Foffo leggi tutto

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Campobasso: nuova sala d’ascolto per donne e vittime di violenza

La questura di Campobasso ha un nuovo spazio da utilizzare per gli incontri con i minori e le donne vittime di reato. Una sala ascolto ubicata all’interno degli uffici della Squadra mobile che è stata inaugurata stamattina dal capo della Polizia Franco Gabrielli. “Un momento importante questo perché sottolinea il carattere della nostra istituzione che ha la capacità di andare incontro ai bisogni e alle richieste di chi vive situazioni di disagio. Sono tanti anni, dalla seconda metà degli anni ’90, che la mia amministrazione ha costituito gli uffici minori per coprire le vulnerabilità di tutti coloro che subiscono i reati di genere”. “In questo tipo di reati” – ha proseguito il prefetto Gabrielli – “Dove la vittima deve fare uno sforzo pazzesco per varcare un ufficio di Polizia e superare la vergogna, gli approcci, le sensibilità e le modalità sono fondamentali per le vittime. Così come lo è un ambiente accogliente che possa favorire la vittima a denunciare quanto subìto”. La realizzazione della sala, esempio unico in Molise in quanto utilizzata anche per le esigenze dell’Autorità giudiziaria e delle altre Forze di polizia e dotata di moderne e sofisticate apparecchiature tecnologiche, è stata possibile grazie all’associazione Lions Club di Campobasso che ha finanziato i lavori di ammodernamento e la fornitura dei nuovi arredi. Il capo della Polizia ha voluto ringraziare personalmente l’associazione Lions Club “Che ha permesso di realizzare la struttura. Questo significa sicurezza partecipata, cioè intercettare le condizioni di disagio e permettereche queste non avvengono più, attraverso l’aiuto personale” La cerimonia si è conclusa con la benedizione del cappellano della Polizia di Stato don Francesco Rinaldi a cui è seguìto il taglio del nastro da parte del capo della Polizia. Il prefetto ha continuato verso la Scuola allievi agenti dove ha salutato gli allievi e il tutto il personale in servizio presso la scuola. leggi tutto

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Ragusa: detenevano illegalmente pistole e fucili, arrestati padre e figlio

Erano incensurati ma gli sono stati sequestrate 30 armi tra pistole e fucili e 2 mila munizioni di vario calibro. A finire agli arresti padre e figlio di Vittoria (Ragusa)che avevano un alto tenore di vita anche se impiegati in una azienda agricola uno come bracciante e l’altro come ragioniere. Durante il controllo della Squadra mobile i due uomini si erano mostrati tranquilli perché alcune armi erano regolarmente detenute, ma quando i poliziotti gli hanno chiesto di seguirli in un garage di loro proprietà hanno accusato dei malori, sapendo quello che i poliziotti avrebbero scoperto. Tra le armi rivenute all’interno di un loro garage, tutte illegalmente detenute, alcune erano state anche modificate per renderle ancora più offensive ed altre risultavano rubate. La maggior parte delle armi era pronta all’uso in quanto già cariche e riposte in alcuni zaini da prelevare al momento del bisogno. Non erano neanche occultate, quasi tutte erano nascoste da un cartone facilmente rimovibile. L’arsenale sequestrato è il più grosso scoperto negli ultimi 20 anni a Ragusa e la Polizia scientifica ha impiegato oltre 14 ore per repertare tutte le armi e le migliaia di munizioni sequestrate. leggi tutto

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Crimini informatici: accordo firmato con E.ON Italia

È stato siglato stamattina a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e E.ON Italia per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici e in particolare gli attacchi alle infrastrutture informatiche critiche di E.ON.

La convenzione, firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dall’amministratore delegato di E.ON Italia Péter Ilyés, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali. La Polizia postale e delle comunicazioni è infatti quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica delle strutture di livello strategico per il Paese attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic). E.ON è oggi uno dei principali operatori energetici in Italia, impegnato nell’offerta di soluzioni energetiche e nella generazione elettrica da fonte rinnovabile. Svolge attività ritenute essenziali per i fabbisogni collettivi e rappresenta un’infrastruttura di interesse nazionale e, pertanto, risulta necessario assicurare l’integrità dei sistemi informatici. L’intesa, che prevede la collaborazione tra il Cnaipic e la Funzione di information security di E.ON, rappresenta una tappa significativa nel processo di costruzione di una collaborazione tra istituzioni pubbliche e aziende private: un progetto che, in considerazione dell’insidiosità delle minacce informatiche, risulta essere strumento essenziale per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto al crimine informatico.
Alla firma della convenzione erano presenti per il Dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, Armando Forgione e il direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, Nunzia Ciardi. Per E.ON Italia era presente il CEO, Péter Ilyés. leggi tutto

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La Polizia celebra gli 80 anni del “suo” Livio Berruti

La Polizia di Stato ed il suo Gruppo sportivo Fiamme oro, celebrano uno dei più grandi campioni della storia dello sport italiano e mondiale, l’uomo che il 3 settembre 1960 diventò leggenda vincendo la finale dei 200 metri ai Giochi olimpici di Roma. Livio Berruti il 19 maggio ha compiuto 80 anni, e per l’occasione le Fiamme oro hanno organizzato una cerimonia celebrativa della carriera sportiva dell’ex atleta cremisi. All’evento, che si è svolto oggi pomeriggio a Roma, presso il Salone d’onore del Coni, hanno partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli e il presidente del Coni Giovanni Malagò. “È un onore festeggiare nel tempio dello sport nazionale il nostro Livio Berruti perchè è stato un atleta nonché uomo straordinario che meritava di essere festeggiato” ha detto il Prefetto Gabrielli il quale ha continuato “Le Fiamme oro sono per noi motivo di orgoglio, perchè oltre ai moltepici risultati dei nostri atleti, sono per noi uno strumento di prevenzione in quanto lo sport è un veicolo per entrare in contatto con situazioni più complesse e portare i nostri valori di legalità. Abbiamo attualmente 26 gruppi giovanili in tutta Italia e ne vado fiero perchè attraverso di loro riaffermiamo i nostri ideali”. Durante l’evento è stata ripercorsa la lunga carriera dell’ex portacolori delle Fiamme oro, caratterizzata dalla finale olimpica che Berruti vinse con il tempo di 20”5, eguagliando per ben due volte, il record del mondo. Berruti è stato festeggiato da tanti amici ed ex colleghi della Polizia, tra i quali anche sei campioni olimpici: Daniele Masala, doppio oro nel pentathlon moderno a Los Angeles 1984, individuale e a squadre, Giuseppe Maddaloni, oro nel judo a Sydney 2000, Simone Vanni, oro con la squadra di fioretto maschile ad Atene 2004, Roberto Cammarelle, pugile d’oro nei supermassimi a Pechino 2008, Valentina Vezzali, cinque volte d’oro (3 individuali e 2 a squadre) a Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012, e Gabriele Rossetti, oro olimpico nello skeet del tiro a volo a Rio 2016. Durante la cerimonia, Berruti ha raccontato i ricordi, le emozioni, i successi di una vita trascorsa tra duri allenamenti e grandi sacrifici e, alla fine, tra gli applausi commossi di tutti i presenti, ha ricevuto dalle mani del prefetto Gabrielli, una targa ricordo e la tuta sportiva delle Fiamme oro. leggi tutto

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Foggia: estorsioni ai commercianti, 8 arresti

Reati di estorsione e detenzione di materiale esplodente aggravati dal metodo mafioso sono le accuse rivolte alle 8 persone arrestate questa mattina dalla Squadra mobile di Foggia nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Gli agenti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diversi appartenenti alle famiglie dei Sinesi-Francavilla di Foggia. L’indagine ha messo in evidenza una vera e propria attività predatoria che consisteva in estorsioni nei confronti di commercianti della città, costretti a versare mensilmente somme di denaro, ovvero a cedere gratuitamente, senza nessun corrispettivo, prodotti vari. Gli arrestati reperivano il denaro necessario per il sostentamento dell’organizzazione e degli associati detenuti attraverso la riscossione di somme di denaro estorte ad alcuni imprenditori locali impegnati, per lo più, nel campo dell’autodemolizione e della ristorazione. Per fiaccare la resistenza delle vittime, il gruppo non si faceva scrupolo di utilizzare ordigni esplosivi per danneggiare le attività imprenditoriali avvalendosi, per intimorire gli imprenditori, anche del vincolo con l’associazione mafiosa chiamata “Società Foggiana”. Molti i casi svelati dall’attività di osservazione e pedinamento degli investigatori del “Gruppo Foggia” della Squadra mobile; i poliziotti hanno accertato che gli indagati, estorcevano denaro anche al titolare di due bar della città. All’uomo avevano intimato di pagare indebitamente 50mila euro attraverso minacce e pesanti ripercussioni per lui e le sue attività commerciali. leggi tutto

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