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Covid19: ci ha lasciato Vincenzo Spadarella

Vincenzo aveva 54 anni e ancora tanta voglia di vivere e da dedicare alla sua famiglia. Da poco era diventato nonno di un nipotino che porta il suo stesso nome. Un altro poliziotto vittima del Covid19. Il virus lo ha portato via dai suoi affetti in pochi giorni. Il vice sovrintendente tecnico Vincenzo Spadarella prestava servizio presso il Centro raccolta interregionale Veca di Aversa, Caserta. Per tanti anni aveva lavorato “in strada”, al servizio dei cittadini, prima a Napoli e poi a Caserta. Nel 2015 il passaggio al nuovo ufficio e, a febbraio di quest’anno, la promozione a vice sovrintendente. I funerali sono stati celebrati questo pomeriggio, nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’emergenza coronavirus, presso la cappella del cimitero comunale di Aversa (Caserta). La Polizia di Stato si unisce al dolore della moglie Carmela, dei figli Antonio e Marika e di quanti, amici e colleghi, lo hanno perduto. leggi tutto

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Poliziamoderna: il numero di novembre

Poliziamoderna nel numero di novembre parla dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla Camorra” che per la XII edizione ha scelto un testimonial d’eccezione: il Commissario Mascherpa. Il progetto nasce dal consorzio Nuova cooperazione organizzata (Nco) ed è composto da alcune cooperative sociali della provincia di Caserta che coltivano le cosiddette “Terre di don Peppe Diana”.
Oltre a una rete di associazioni di cui fanno parte il Comitato don Peppe Diana, Libera nomi e numeri contro le mafie, Cittadinanzattiva, da quest’anno ci sarà anche la Polizia di Stato. È possibile acquistare dei prodotti coltivati e trasformati nei terreni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali grazie al lavoro delle persone più deboli e fragili al sito www.ncocommercio.com . Sui pacchi confezionati sarà riprodotto un disegno originale di Daniele Bigliardo, per 20 anni disegnatore di Dylan Dog, del Commissario Mascherpa e all’interno anche la terza avventura del graphic novel pubblicato da Poliziamoderna, dal titolo Banditi. Una parte del ricavato della vendita andrà al “Piano Marco Valerio” istituito dal Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato per sostenere i poliziotti che hanno figli minori con gravi malattie degenerative. Il Primo piano della Rivista è invece dedicato alla riorganizzazione della sicurezza nelle città metropolitane del nostro Paese. La città pilota è stata Roma dove, dall’8 di novembre, è partita la suddivisione in 15 distretti. Con la nuova organizzazione e l’accorpamento di gran parte dei 49 commissariati si ricalca, anche territorialmente, l’organizzazione di Roma Capitale in altrettanti municipi. Un sistema, quello appena adottato, assimilabile a quello delle più importanti capitali europee. Nell’articolo, anche un’intervista esclusiva al questore di Roma, Carmine Esposito che, ad oltre un anno dal suo insediamento, parla a 360 gradi della sua esperienza al vertice della sicurezza della Capitale. Infine, un focus sull’inaugurazione della terza sezione “Volanti” di Roma e un’intervista al dirigente del III Distretto “Fidene”, Fabio Germani: una voce “sul campo” per capire come si realizza in pratica la riorganizzazione in distretti. leggi tutto

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Operazione antimafia a Foggia: 40 indagati

Un’operazione antimafia denominata “Decimabis” è stata conclusa stamattina dai poliziotti del Servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Bari e Foggia congiuntamente ai militari del Comando provinciale carabinieri di Foggia.

Colpiti tre clan che costituiscono la cosiddetta “Società foggiana”: Moretti-Pellegrino-Lanza, Sinesi-Francavilla e Trisciuoglio-Tolonese-Prencipe che, con la forza dell’intimidazione e dell’assoggettamento, avevano controllato le attività economiche della zona, ai danni di commercianti e attività economiche.
I gruppi erano da tempo contrapposti in una sanguinosa guerra di mafia per il conseguimento della leadership interna ed il controllo degli affari illeciti ma, allo stesso tempo, uniti nella condivisione degli interessi economico-criminali.

I 40 indagati, colpiti in 15 province italiane, sono responsabili di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, tentata estorsione, usura, turbativa d’asta e traffico di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dal metodo mafioso.
“Decimabis” è la prosecuzione della precedente operazione antimafia, denominata “Decima Azione”, eseguita nel novembre 2018, sempre a Foggia.

Tra gli arrestati di oggi anche un dipendente del comune di Foggia, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, il quale ha fornito informazioni a esponenti del clan Sinesi-Francavilla, funzionali a estorsioni nei confronti di agenzie funerarie locali e di un imprenditore edile locale.

Importanti nelle indagini anche le dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia che hanno contribuito a far acquisire prove a carico degli indagati. Questi ultimi attraverso una forte pressione estorsiva avevano il controllo delle attività economiche della zona: dal mercato settimanale cittadino al settore edilizio, dalle imprese di servizi funebri, alle sale scommesse ed alle aziende attive nel movimento terra, dall’agroalimentare alle corse ippiche: non vi è ambito economico che la mafia foggiana abbia risparmiato nella sottoposizione al racket estorsivo. Donatella Fioroni leggi tutto

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Ciao guerriero

Dopo sei anni di lotta Gaetano Fuso si è dovuto arrendere alla Sla, la malattia che se l’è portato via a 44 anni. I funerali di Gaetano si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa di Madonna della Fiducia a Calimera, in provincia di Lecce, nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla pandemia. Alla funzione religiosa, celebrata da Don Ciotti, ha partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli. Prima di ammalarsi Gaetano era un agente della Polizia scientifica e, anche durante la sua malattia, ha mantenuto alti quei valori di inclusione e aiuto dei più deboli, che sono propri della Polizia di Stato. Gaetano, infatti, ha lottato con tutte le sue forze per affermare i diritti di tutti coloro che, come lui, a causa della malattia, non avevano la possibilità di poter godere del sole e del mare. L’ex poliziotto è stato l’ideatore del progetto “Io posso” con il quale è stato realizzato uno spazio attrezzato, “La Terrazza – Tutti al mare”, a San Foca, sul litorale pugliese, nel quale le persone affette da Sla e da altre gravi disabilità sono “libere di essere felici”. Per il suo impegno era stato premiato dal presidente Mattarella come cavaliere al merito della repubblica. Tutti noi ci stringiamo, nel dolore, alla famiglia per la perdita di un grande uomo. Ciao Gaetano. leggi tutto

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Napoli: l’ultimo addio a Manuela vittima del Covid

La famiglia della Polizia di Stato perde un’altra figlia a causa del #Covid19. Ci ha lasciato Manuela Scodes, assistente capo di 42 anni, deceduta ieri a Napoli.
In servizio dal 2000, lavorava attualmente al commissariato di Pianura della questura di Napoli.
Manuela lascia il marito Alberto e tre bambini piccoli: Diego di 8 anni e Christian e Gioele, gemelli di 4. I funerali si sono svolti questa mattina presso la parrocchia Sacra Famiglia di Giugliano (NA) e, nel rispetto delle prescrizioni imposte dalla pandemia, erano presenti i familiari di Manuela, il Questore di Napoli Alessandro Giuliano e una piccola rappresentanza di colleghi del commissariato.
Ci stringiamo a loro nell’immenso dolore per la perdita di Manuela. leggi tutto

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Falsa circolare in Rete a firma del ministro Azzolina, denunciato un uomo

Scoperto e denunciato dalla Polizia postale di Roma e Pisa l’autore della pubblicazione di una falsa circolare ministeriale a firma del ministro della Pubblica istruzione Lucia Azzolina che dava disposizioni ai docenti sulle misure da adottare nella didattica a distanza. L’indagine, del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, è stata avviata a marzo scorso a seguito della denuncia sporta da funzionari del ministero dell’Istruzione. In alcune chat di WhatsApp e attraverso e-mail, era stata diffusa una falsa circolare ministeriale, in calce alla quale era riportata la firma digitale del Ministro e il numero di protocollo di analogo documento, genuino ma di tutt’altra natura, diramato in precedenza agli Uffici del Miur e pubblicato anche online sullo spazio web dello stesso Ministero. In particolare, il falso documento che all’epoca dei fatti ha riscosso una ampia eco e generato disorientamento nell’ambiente scolastico, invitava i direttori degli uffici scolastici regionali e i dirigenti delle istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale ad adottare presunte misure urgenti in materia di didattica a distanza, da mettere in atto a seguito della diffusione epidemica del virus covid-19. L’autore del documento artefatto, a cui gli investigatori del Cnaipic sono arrivati a seguito dell’analisi dei metadati della circolare, è stato denunciato per i reati di sostituzione di persona e falsità materiale commessa da privato. leggi tutto

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Avellino: furto di medicinali oncologici, 2 arresti

Hanno rubato farmaci per oltre un milione e 300mila euro nella farmacia dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino; per questo due pregiudicati sono stati arrestati dai poliziotti della Squadra mobile.
Il furto di medicinali oncologici era stato commesso nel febbraio 2019.

L’analisi del traffico telefonico e delle impronte digitali, rilevate su alcune buste di plastica abbandonate all’interno della farmacia, l’estrazione del Dna da tracce di sangue lasciate dai malviventi su una finestra rotta per poter accedere all’interno dei locali, hanno consentito agli investigatori di individuare una parte del gruppo criminale autore del furto.

La rapidità nell’esecuzione del colpo ha evidenziato che si trattava di un team esperto e in forte sintonia, anche in base al fatto, documentato, che i criminali avevano compiuto un sopralluogo due giorni prima del furto. Inoltre, la meticolosa pianificazione ha indotto i poliziotti a ritenere che la refurtiva avesse già un ricettatore pronto ad acquistarla per poi commercializzarla sul mercato estero.
Sono ancora in corso ulteriori indagini per individuare gli altri due componenti del gruppo criminale. Donatella Fioroni leggi tutto

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Vittime della strada: domenica si celebra la giornata mondiale del ricordo

Domenica 15 novembre si celebra la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada”, proclamata per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle nazioni unite) nel 2005. Una ricorrenza che si celebra ogni anno, nella terza domenica di novembre, per ricordare le tante persone morte sulle strade e per sensibilizzare gli automobilisti sui comportamenti corretti da tenere alla guida. Tra le vittime sono presenti anche tanti appartenenti alle Forze di polizia che, ogni giorno, sono sulla strada per compiere il loro dovere. Ricordiamo in particolare l’altissimo tributo pagato dalla Polizia Stradale negli anni: ad oggi sono 376 i poliziotti della specialità della Polizia di Stato che hanno sacrificato la loro vita nell’espletamento del servizio. La Polizia Stradale è fortemente impegnata in campagne di sensibilizzazione sui temi di sicurezza stradale che, ogni anno, raggiungono migliaia di giovani studenti e cittadini. L’obiettivo è quello di rendere tutti più consapevoli. Solo rispettando le regole e assumendo un atteggiamento più prudente si può ridurre il numero delle vittime che, nel 2019, sono state 3.173 nei 172.183 incidenti registrati in cui si contano anche 241.384 feriti. Tra i comportamenti errati più frequenti ci sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Le violazioni al Codice della Strada più contestate risultano essere l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso del telefono cellulare alla guida. In Italia da anni è stato intrapreso un complesso percorso per fronteggiare il fenomeno dell’incidentalità, che tocca da vicino tutti i Paesi europei. Il quarto Programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020 ha infatti fissato come obiettivo la riduzione ulteriore del 50 per cento in 10 anni delle vittime di incidenti stradali. leggi tutto

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Rapine a distributori di benzina tra Napoli e Caserta: 4 arresti

C’era un 35enne, per giunta agli arresti domiciliari per altri reati predatori, a capo della banda criminale fermata dalla Squadra mobile di Caserta e responsabile di almeno sei colpi a benzinai e a un pizzaiolo compiuti tra le province di Caserta e Napoli tra luglio e agosto scorsi. Quattro persone sono state arrestate e tra questi anche due sedicenni. La rapina da cui sono partite le indagini risale al 20 agosto scorso quando i quattro banditi, di cui due travisati con mascherine chirurgiche e con in mano pistole giocattolo, hanno aggredito l’addetto all’erogazione di benzina di un distributore, sulla Statale Appia Antica a Caserta, sottraendogli 1.500 euro in contanti. Attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, gli agenti della Mobile hanno accertato che la banda era responsabile anche di un altro colpo, avvenuto il 5 luglio precedente a Castel Volturno (Caserta), con un copione praticamente identico. Ancora, la banda è accusata di un’altra rapina avvenuta il 22 agosto a Napoli nel quartiere Capodimonte, una nuovamente a Castel Volturno (Caserta) solo 2 giorni dopo, di una del 26 agosto a Giugliano in Campania (Napoli) e di una il 28 agosto a San Marco Evangelista (Caserta). In un paio di video registrati dalle telecamere di videosorveglianza si vedono i ragazzi che arrivano nel distributore di carburante e si avvicinano al benzinaio fingendo di essere rimasti a piedi, nel primo caso con una tanica e nel secondo con una bottiglia, chiedendo che venisse riempita di benzina. La notte del 30 agosto, invece, l’assalto al titolare di una pizzeria di Castel Volturno: l’uomo stava tornando a casa quando si è trovato la strada sbarrata con dei mattoni. Ha fermato l’auto e i rapinatori sono saltati fuori dalla radura circostante, lo hanno immobilizzato, picchiato e rapinato del borsello dove c’erano l’incasso ed effetti personali. Donatella Fioroni leggi tutto

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Criminalità transnazionale: videoconferenza con l’Albania

Si è svolto stamattina un incontro in videoconferenza tra le autorità italiane ed albanesi, unite nella lotta alla criminalità con diversi progetti internazionali finanziati dall’Unione Europea e che vede oggi attive sette Joint Investigation Team, squadre comuni per indagini sul crimine transnazionale con organi investigativi italiani. Alla riunione hanno partecipato il vice direttore generale del Dipartimento della pubblica sicurezza, Vittorio Rizzi, il direttore della Direzione investigativa antimafia Maurizio Vallone, il capo della Procura speciale albanese per il crimine organizzato e la lotta alla corruzione, Arben Kraja, ed il direttore dell’Ufficio per le investigazioni speciali (Nbi). L’incontro segue la recente visita del Prefetto Rizzi in Albania, promossa dall’Ambasciatore italiano a Tirana, Fabrizio Bucci per la creazione di un tavolo tecnico permanente volto alla definizione delle strategie tese a regolare le attività congiunte di carattere tecnico-operativo per il contrasto al crimine transnazionale. Nella stessa prospettiva, la videoconferenza di oggi aveva l’obiettivo di illustrare alle autorità albanesi la struttura e le modalità operative della Dia nel contrasto alle mafie in campo nazionale ed internazionale che potranno essere un riferimento per il nuovo Ufficio per le investigazioni speciali albanesi che si occuperà dei reati di criminalità organizzata e di corruzione. In questo periodo si stanno svolgendo le selezioni per gli investigatori che dovranno far parte dell’Nbi ed il direttore Vallone ha offerto la disponibilità della Dia ad assicurare un training operativo in Italia agli operatori di polizia albanesi per illustrare la complessità dell’approccio italiano, sul fronte preventivo e repressivo, nella lotta alla criminalità organizzata. leggi tutto

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