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Catania: inaugurato il commissariato e la sede della Stradale a Caltagirone

Inaugurata, questa mattina, dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal capo della Polizia Franco Gabrielli la nuova sede del commissariato di Polizia e il distaccamento della Polizia stradale a Caltagirone, Catania. Presenti, inoltre, alla cerimonia il sottosegretario Stefano Candiani, il prefetto Claudio Sammartino, il questore di Catania, Mario Della Cioppa e il sindaco Giovanni Ioppolo. La nuova sede è ospitata nell’ex “Casa delle Fanciulle”, una palazzina a due piani che il comune di Caltagirone ha ristrutturato completamente e concesso in comodato d’uso. leggi tutto

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Livorno: bambino di 6 anni sul tetto salvato in extremis

Bambino di 6 anni salvato dall’equipaggio di una volante a Livorno: di notte è salito sul tetto del palazzo vicino a quello in cui vive è ha rischiato di cadere. Lasciato in casa da solo dal padre, il piccolo è uscito dalla finestra della sua camera del quarto piano e passando dal cornicione sottostante ha raggiunto il tetto del palazzo attiguo rimanendo paralizzato dalla paura senza riuscire a tornare indietro da solo. Le grida di aiuto e il pianto disperato del bambino hanno attirato l’attenzione dei residenti che allarmati hanno immediatamente chiamato la Polizia. Gli agenti della questura di Livorno intervenuti, lo hanno tranquillizzato e raggiunto immediatamente, salvandolo da una situazione estremamente pericolosa. Da una prima analisi è risultato che il piccolo vivesse nello stabile da solo con il padre, il quale è stato rintracciato velocemente dagli agenti nelle vicinanze, all’interno di un locale pubblico. L’uomo è denunciato per abbandono di minore. Il bambino dopo esser stato visitato dai medici che hanno escluso che si potesse esser ferito è stato affidato ad un familiare. Olivia Petillo leggi tutto

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Operazione “Prova a prendermi 3.0”: preso il re delle truffe online

Individuato e arrestato all’interno di un centro commerciale di Roma un latitante ricercato per diverse truffe informatiche. L’uomo, originario della provincia di Cosenza, era considerato un vero e proprio “re delle truffe online”, tanto da aver collezionato negli anni numerose condanne definitive per contraffazione di carte di credito, associazione per delinquere e altri 40 reati.
Le indagini sono state condotte dalla polizia postale e i carabinieri di Cosenza Agiva da anni attraverso siti dedicati all’e-commerce: in una prima fase, secondo la ricostruzione degli inquirenti, ingaggiava i compratori tramite noti portali di vendite online.
È inoltre, accertato il suo coinvolgimento anche in un’importante operazione, chiamata “Mach Point”, che ha smantellato un’organizzazione criminale attiva nel settore dell’hacking, della contraffazione di carte di credito e delle truffe sul web.
Dalle indagini della procura della Repubblica di Cosenza è emerso peraltro che l’uomo, anche durante la latitanza, continuava a truffare le persone attraverso il web, utilizzando schede telefoniche e carte di credito intestate a terze persone per vendere pezzi di ricambi per auto, elettrodomestici di ogni genere, cani e gatti di ogni razza e tanti altri beni, riscuotendo il prezzo pattuito tramite le ricariche effettuate dalle vittime che, ovviamente, non ricevevano in cambio il bene acquistato. Le indagini degli specialisti della Polizia postale si sono concentrate sulle tracce informatiche generate da sim utilizzate per le compravendite e sui sistemi di pagamento per la riscossione del denaro.
Con l’elaborazione delle informazioni dei carabinieri di Cosenza sui dati relativi alla geolocalizzazione delle utenze telefoniche, delle carte e degli atm utilizzati dal truffatore e il contributo tecnico della Polizia scientifica, sono state ricostruite le dinamiche criminali che hanno permesso di concentrare le ricerche del latitante in una zona ben precisa del litorale laziale, riuscendo infine a rintracciarlo. Olivia Petillo leggi tutto

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Ferroviaria: operazione “Oro rosso”

Operazione straordinaria ieri contro il furto di rame: la Polizia ferroviaria in un solo giorno ha sequestrato oltre 7 tonnellate di metalli di provenienza illecita, controllato 1.682 persone, di cui 2 arrestate, 8 denunciate e hanno elevato 5 sanzioni amministrative. L’operazione “Oro rosso” si è svolta in tutta Italia e ha impegnato complessivamente 612 poliziotti che hanno controllato 280 rottamai, svolto 159 sevizi di pattugliamento lungo le linee ferroviarie e 57 servizi sulla strada. In particolare nella provincia di Catania, un uomo di 45 anni è stato denunciato per i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzati e ricettazione; nell’area in suo possesso sono stati trovati ben 7 tonnellate di rame per un valore commerciale di circa 32mila euro e macchinari per sguainare e polverizzare le trecce, nonché 22 carcasse di auto e parti di esse. L’area è stata sequestrata e gli investigatori hanno appurato che gran parte del rame ritrovato era stato usato dalle Ferrovie per alimentare i passaggi a livello e collegare le garitte e le stazioni; alcuni spezzoni sono risultati compatibili con quelli rubati recentemente sulla tratta ferroviaria nella provincia catanese, Vizzini-Grammichele. Il furto, avvenuto recentemente, ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria nel sud-est della Sicilia. Gli investigatori, sulla base della quantità di oro rosso rinvenuto e il tipo di attività dell’organizzazione per la lavorazione di esso, ritengono che l’area sequestrata ieri, fosse per molti ladri, il punto di riferimento per piazzare il metallo rubato, nella Sicilia Orientale. Olivia Petillo leggi tutto

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PoliziaModerna; le novità del mese di luglio

Il Primo piano del mese di luglio della rivista ufficiale Poliziamoderna è dedicato alle “truffe sentimentali” sul web e a fenomeni come il “revenge porn” o la “sexstortion”. Insieme agli esperti della Polizia postale e delle comunicazioni, abbiamo analizzato un fenomeno che vede colpite soprattutto le donne e che sta prendendo sempre più piede grazie anche alla grande diffusione di social network e servizi di messaggistica istantanea: alle vittime vengono richieste somme di danaro da “fidanzati” che, dopo avergli rubato il cuore, lo fanno anche con il portafogli. Oppure ci si trova alle prese con ex che non si arrendono a una storia finita e che si vendicano pubblicando in Rete filmati e foto intime scattate con il partner; o ancora, persone ricattate con la minaccia di diffondere video “imbarazzanti” e donne, a loro insaputa, vittime di stupri virtuali. Anche l’Inserto del mese tocca un tema di urgente attualità: la giurisdizione in alto mare. Nel testo pubblicato vengono richiamati i principi di legge e i regolamenti che vigono lontano dalla “terra ferma” e viene altresì ricostruita giuridicamente la nota vicenda dei Marò italiani a largo dalle coste indiane del Kerala. Una particolare attenzione è dedicata inoltre al fenomeno del soccorso in alto mare alla luce del diritto internazionale consuetudinario e del codice della navigazione, e alla problematica applicazione di tale diritto al fenomeno migratorio. A questo scopo viene esaminato parte del contenuto del decreto legge 53 dello scorso 14 giugno, il cosiddetto nuovo “decreto sicurezza”. Il numero di luglio contiene, infine, il racconto di una giornata di lavoro con una delle eccellenze della Polizia di Stato, le Volanti lagunari della questura di Venezia. A guidare queste speciali imbarcazioni, studiate su misura per muoversi nell’intrigo dei canali affollati di traffico, una squadra di circa 40 comandanti costieri dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. In uno scenario affascinante ma complesso come quello della Laguna solo la loro bravura e la loro professionalità rendono possibile un costante e puntuale controllo del “territorio”. leggi tutto

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Violenze G7 a Torino: blitz della Digos per i 17 responsabili

La Digos di Torino coordinata dalla procura della Repubblica, in collaborazione con le Digos di Roma, Firenze, Modena, Bari e Venezia, ha eseguito 17 misure cautelari nei confronti dei responsabili di gravi episodi di violenza avvenuti nel 2017. Sette sono stati posti agli arresti domiciliari e 10 hanno l’obbligo di presentarsi alla Polizia giudiziaria. L’indagine si è sviluppata nel contesto degli ambienti dei centri sociali in merito agli incidenti avvenuti nel settembre del 2017 in occasione del vertice del G7 a Venaria Reale, a Torino. In quella occasione oltre un centinaio di dimostranti fronteggiarono le Forze dell’ordine e dal gruppo furono scagliati grossi petardi e fuochi d’artificio ad altezza d’uomo contro gli agenti alcuni dei quali rimasero feriti. I provvedimenti riguardano i leader del maggiore centro sociale di Torino e anche quelli di centri sociali delle altre città italiane a cui appartengono. Olivia Petillo leggi tutto

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Latitante: preso in Bolivia il “broker” della droga

Localizzato e catturato in località Cochabamba (Bolivia) il latitante Paolo Lumia condannato dalla Corte d’appello di Palermo a 16 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dagli investigatori del Servizio centrale operativo (Sco) i poliziotti della Squadra mobile di Trapani, dalla Direzione centrale servizi antidroga e dai gruppi speciali della polizia boliviana. Lumia è considerato un “broker” specializzato nei canali nell’importazione di cocaina e hashish grazie ai contatti diretti con narcos colombiani e boliviani ed ai legami con esponenti della criminalità organizzata siciliana. leggi tutto

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Sicurezza e divertimento alle Universiadi di Napoli

Oltre 3mila uomini impiegati sotto il coordinamento della questura di Napoli e un imponente sforzo tecnologico per garantire la sicurezza sulla XXX edizione delle Universiadi che si concluderà il 14 luglio e che accoglie atleti di diverse nazionalità provenienti da tutto il mondo. Diciotto gli sport presenti a questa edizione con oltre 5 mila partecipanti provenienti da 118 Paesi. Procedure straordinarie già per questa sera in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi allo stadio San Paolo; tutti gli accreditati sono dotati di un pass digitale per velocizzare le procedure di riconoscimento e per snellire il flusso d’ingresso. In questura è stata allestita una sala operativa super tecnologica collegata 24 ore su 24 da cui si potranno controllare in tempo reale le immagini che arriveranno dai sistemi di videosorveglianza disposti su tutti i percorsi e i luoghi dove si svolgeranno le gare. Le immagini giungeranno anche attraverso delle telecamere mobili che sfrutteranno la tecnologia LTE. Anche le riprese dall’alto, attraverso il sorvolo di elicotteri delle forze di polizia, saranno convogliate nella centrale operativa interforze, così da avere una visione globale dei luoghi durante lo svolgimento della manifestazione. Osservato speciale il porto di Napoli dove atleti e delegazioni alloggeranno all’interno di navi da crociera per i prossimi 15 giorni; per la sicurezza di tutti si potrà accedere alle imbarcazioni solo dopo aver passato dei tornelli a raggi X in grado di intercettare eventuali ordigni esplosivi. Insomma un sistema si sicurezza immane che vedrà impegnati insieme alle Forze dell’ordine partenopee, più di 900 uomini in rinforzo, arrivati da tutta Italia, tra poliziotti, carabinieri, Guardia di finanza e militari delle Forze armate. Tanti i reparti speciali coinvolti, dai tiratori scelti alle unità cinofile, dai sommozzatori agli artificieri: tutti insieme per garantire al massimo il buon esito di questo evento straordinario. Olivia Petillo leggi tutto

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‘Ndrangheta a Roma: sequestrati 120 milioni di euro

È di 120 milioni di euro il valore dei beni sequestrati stamattina dai poliziotti della Divisione anticrimine della questura di Roma nei confronti di esponenti della criminalità organizzata calabrese. All’operazione hanno partecipato 250 poliziotti e sono state coinvolte anche altre dieci questure. Tra i beni sequestrati ci sono 173 immobili tra Roma, Rignano Flaminio, Morlupo, Campagnano Romano, Grottaferrata e in altre province italiane. Al centro degli accertamenti degli investigatori ci sono le famiglie Morabito, Scriva, Mollica, Ligato e Velonà. Sono gli esponenti di vertice del gruppo laziale della pericolosa e temuta ‘ndrina Morabito – Mollica – Palamara – Scriva, originaria di Africo (in provincia di Reggio Calabria) e insediatisi a nord della capitale a partire dagli anni ’80. L’ attività investigativa ha ripercorso la carriera criminale ed ha analizzato le posizioni economico-patrimoniali dei nuclei familiari, evidenziando una notevole sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati. Tutto questo ha portato i poliziotti a ritenere che sia stato frutto di attività illecite che hanno riguardato principalmente estorsioni, usura e di intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso, inquinando profondamente l’economia legale, anche avvalendosi dell’apporto di specifiche competenze professionali, istituzionali e del sistema bancario. Sono state accertate pesanti infiltrazioni in molteplici settori produttivi tramite interposti fittizi, tra cui spiccano elementi collegati alla “Banda della Magliana”. I settori economici interessati sono stati quelli della distribuzione all’ingrosso di fiori e piante; della vendita di legna da ardere; dell’allevamento di bovini e caprini; bar, gastronomia e commercio di preziosi e gioielli, mentre attraverso prestanome sono penetrati nel settore della grande distribuzione, in quelli edilizio/immobiliare, della panificazione, della vendita di prodotti ottici e dei centri estetici.
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Cooperazione internazionale: convegno a Roma sulle nuove strategie

Centralità della cooperazione internazionale di Polizia per la lotta al crimine che non conosce confini nazionali, valore strategico del costante scambio di informazioni tra le diverse forze di polizia degli Stati europei ed extraeuropei, analisi criminale a livello internazionale, produttività e razionalizzazione delle risorse italiane. Questi sono alcuni dei temi trattati durante il Comitato per la programmazione strategica e per la cooperazione internazionale di Polizia (CoPSCIP) che si è svolto stamattina a Roma e dove ha partecipato il capo della Polizia Franco Gabrielli. Presenti anche rappresentanti del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, vertici dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, i quali hanno condiviso all’unanimità le linee strategiche tracciate dal vice capo della Polizia, direttore centrale della polizia criminale, Vittorio Rizzi. Sono ben 41 i rapporti bilaterali con gli Stati che consentono il distacco di esperti della sicurezza italiani all’estero, chiamati a lavorare per la cooperazione internazionale di polizia per elevare gli standard di sicurezza globale. In più il CoPSCIP ha introdotto il tema dell’apertura di nuove posizioni nell’area dell’Africa sub-sahariana del Sahel e in quella caucasica della Georgia. Forme di cooperazione con esperti di immigrazioni e di traffici finanziari esistono in altri 25 Paesi, con la proposta dell’apertura di una nuova sede in Pakistan principalmente per la lotta all’immigrazione clandestina. Di massimo rilievo la circostanza avallata dal Comitato di potenziare la formazione degli esperti delle forze di polizia all’estero in tema di cyber crime, delle frodi online e delle minacce provenienti dal deep web. leggi tutto

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