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Furto di rame: operazione ferroviaria di Verona

Operazione della polizia ferroviaria di Verona nella provincia di Bergamo in conclusione di un’indagine rivolta all’identificazione degli autori dei diversi furti di rame avvenuti la scorsa primavera sulla linea ferroviaria Milano-Venezia. L’indagine affidata alla Squadra rame, unità operativa del compartimento Polizia ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, ha identificato tre cittadini stranieri e un italiano, arrestati nei giorni scorsi. L’analisi delle riprese video delle telecamere di sorveglianza, la comparazione degli orari dei mezzi in transito nella zona d’interesse e il traffico telefonico di alcune celle operanti nei luoghi dove sono stati consumati i furti, hanno permesso l’identificazione degli autori. Ai quattro arrestati, inoltre, sono stati attribuiti anche altri furti avvenuti lo scorso anno sempre nella stessa zona e con lo stesso “modus operandi”. È stato stimato che il danno economico procurato nei 18 eventi attribuibili ai quattro possa essere di oltre 300mila euro. Olivia Petillo leggi tutto

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Milano: arrestati quattro sudamericani per tentato omicidio

Devono rispondere di tentato omicidio e rissa aggravata i quattro uomini, riconducibili alle “ pandillas”, arrestati questa mattina. Si tratta di quattro cittadini sudamericani che la notte dello scorso 3 giugno a Milano, nei pressi della discoteca denominata “El Besito”, hanno con violenza aggredito un minore di origini sudamericane. Gli indagati hanno dapprima colpito la vittima con calci e pugni e, successivamente, uno di loro lo ha colpito più volte alla schiena e al costato con un coltello. Una di queste ferite, molto profonda, ha raggiunto il polmone destro del minore lacerandolo e causando un versamento interno, tanto da rendere necessario un drenaggio di circa mezzo litro di sangue dal polmone. Le indagini della Squadra mobile hanno consentito di stabilire che l’episodio criminale era riconducibile alle dinamiche di controllo del territorio tipiche delle bande di strada (c.d. “pandillas”) salvadoregne ed in particolare a quella denominata “MS13”. Infatti è stato accertato che due degli indagati sono affiliati a pieno titolo alla pandilla “MS13”, mentre gli altri due sono risultati dei fiancheggiatori, ma comunque ben a conoscenza delle dinamiche e delle regole che valgono all’interno della banda. E l’aggressione è scattata proprio per vendicare, agli occhi della comunità latino-americana, l’affronto di un diverbio, avvenuto all’interno della discoteca nel corso della serata, tra una delle loro “affiliate” e altri connazionali, proprio per incutere timore e ottenere riverenza dalla stessa comunità. leggi tutto

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Mafia e scommesse illecite online, operazione interforze

Si erano spartiti e controllavano, con modalità mafiose, il lucroso mercato della raccolta illecita di scommesse su eventi sportivi e non. È quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all’estero per oltre un miliardo. I guadagni accumulati, oltre 50 milioni di euro tra il 2011 e il 2017, venivano reinvestiti in patrimoni immobiliari e posizioni finanziarie all’estero, intestati a prestanome di comodo, fondazioni e società. In particolare nell’indagine condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Catania, insieme ai colleghi della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catania sono stati eseguiti 28 provvedimenti di fermo, anche nei confronti di esponenti dei clan mafiosi Santapaola-Ercolano e Cappello. I reati contestati sono quelli di associazione mafiosa, di associazione a delinquere, a carattere transnazionale, finalizzata all’illecito esercizio sul territorio nazionale di giochi e scommesse sportive, di riciclaggio, di intestazione fittizia di beni, di truffa a danno dello Stato, di omessa e infedele dichiarazione dei redditi. Tutti i reati sono aggravati dalla finalità di agevolazione dell’associazione di stampo mafioso, per avere consentito ai due gruppi mafiosi l’infiltrazione nel settore dei giochi e delle scommesse online, nonché l’autoriciclaggio dei proventi derivanti dalle attività criminose delle stesse associazioni. Le indagini condotte da Squadra mobile di Catania e del Servizio centrale operativo, che hanno portato all’arresto di 13 persone, si sono concentrate sulle attività del clan Cappello nel settore dei giochi online. Due diverse associazioni criminali, una sul versante catanese e l’altra verso Siracusa, gestivano i traffici per agevolare e rafforzare l’operatività del clan Cappello. In particolare la raccolta abusiva di scommesse online avveniva tramite i siti con estensione “.com” denominati, Premierwin365, Special2bet, Goplay33, Racing dogs, betcom29, stanleybet, Futurebet, Futurebet2021, Future2bet2021, Betworld365, Betcom72”, mutevoli in ragione degli interventi di oscuramento da parte dell’Autorità amministrativa perchè non autorizzati tutti operanti su server esteri (Malta, Austria, Inghilterra), utilizzati all’interno di sale scommesse, Internet point e esercizi commerciali. leggi tutto

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Roma: giornata dedicata alla sicurezza stradale

L’incidente stradale rappresenta la prima causa di morte sotto i 30 anni. Già da solo questo dato ci fa capire l’importanza della prevenzione degli incidenti. Proprio per sensibilizzare e informare su questi temi, il 18 novembre si celebrerà la “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita per la prima volta dall’Onu nel 2005, per costituire un momento di ricordo e riflessione dedicato alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari. Un ulteriore mezzo messo in campo nella battaglia in atto per cercare di cambiare le abitudini negative degli automobilisti. In occasione di questa ricorrenza, che si celebra ogni anno la terza domenica di novembre, si è svolta questa mattina a Roma, nell’aula magna della “Sapienza – Università di Roma”, una giornata dedicata alla sicurezza stradale, alla quale hanno assistito circa 800 studenti romani. All’evento ha partecipato anche il capo della Polizia Franco Gabrielli, insieme al rettore Eugenio Gaudio e alle Associazioni delle vittime. “Il mondo dei rischi evoca due termini fondamentali: consapevolezza e responsabilità – ha detto il prefetto Gabrielli durante il suo intervento – Se uno non conosce e non è consapevole dei rischi, difficilmente riuscirà ad affrontarli ponendo in essere comportamenti volti ad evitarli, quindi è fondamentale la cultura. È importante sviluppare un percorso culturale. La responsabilità va vissuta come capacità di comprendere le conseguenze dei nostri comportamenti”. Nel corso della mattinata, sostenuta da Fondazione Sapienza, è stato affrontato il delicato tema della vicinanza alle vittime di incidenti stradali e quello della prevenzione, in particolare quella rivolta ai giovani, particolarmente coinvolti dagli incidenti stradali. Secondo i dati Istat, nel 2017 si sono verificati in Italia 174.933 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.378 vittime, 95 in più rispetto all’anno precedente, facendo quindi segnare un’inversione di tendenza rispetto al 2016, quando le vittime erano diminuite. C’è un dato però che fa pensare che forse la strada è quella giusta: le vittime di giovani fino a 29 anni sono state 668, con una diminuzione di 35 rispetto al 2016. Per prevenire l’incidentalità giovanile ed educare alla sicurezza stradale, la Polizia di Stato da 19 anni è impegnata nel Progetto Icaro, la campagna di educazione stradale rivolta agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, in collaborazione con il Dipartimento di psicologia della Sapienza, il Mit, il Miur, il Moige, la Fondazione Ania, la Federazione ciclistica italiana, la società Autostrada del Brennero Spa, Enel green power, il Gruppo autostradale Astm-Sias/Sina. In 19 anni Icaro ha raggiunto circa 200mila studenti, ai quali bisogna aggiungere altre centinaia di migliaia di contatti avvenuti durante gli eventi organizzati in teatri, piazze e a bordo del Pullman Azzurro, l’aula multimediale itinerante della Polizia stradale. Icaro, nel 2009, è divenuto un progetto europeo (Icarus) con Polizia stradale capofila nell’Unione europea nel campo dell’educazione stradale. Nell’ambito dell’impegno della Polizia di Stato dedicato alle vittime di incidenti stradali e ferroviari, è stato avviato il Progetto Chirone, nato con lo scopo di delineare un nuovo ruolo dell’operatore di Polizia nella gestione dei leggi tutto

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Mondiali di karate: a Madrid 6 Fiamme oro sul podio

Si è appena conclusa a Madrid (Spagna) l’edizione numero 24 dei Campionati del mondo di karate dove sei atleti delle Fiamme oro sono saliti sul terzo gradino del podio portando a casa la medaglia di bronzo. Grande prova di Viviana Bottaro che, dopo il bronzo di Linz 2016, conferma ancora una volta di essere tra le migliori al mondo nella sua specialità e di poter puntare dritto a Tokyo 2020. Nel torneo individuale di kata femminile la portacolori delle Fiamme oro si è piazzata terza battendo la francese Alexandra Feracci nella finale per la medaglia di bronzo. Fino alla semifinale, persa con la giapponese Kiyou Shimizu, il suo era stato un percorso netto durante il quale aveva eliminato la sudcoreana Ada Wong (5-0), la venezuelana Valerya Hernandez Moyeda (5-0), la statunitense Sakura Kokumai (5-0) e la rappresentante della Repubblica Ceca Veronika Miskova (4-1). Ancora kata femminile sul podio iridato, questa volta con il team tutto targato Fiamme oro, compreso il tecnico Roberta Sodero. Nella finale per il bronzo iridato Sara Battaglia, Michela Pezzetti e Terryana D’Onofrio hanno superato la squadra serba con un netto 5-0, dimostrando che probabilmente anche nella finalissima avrebbero potuto ben figurare. Spettacolare come al solito l’esecuzione del loro kata Heiku e, soprattutto, il loro straordinario bunkai (applicazione del kata). Grandi emozioni per tutto lo staff azzurro e soprattutto per Sara Battaglia, che con questa gara ha deciso di concludere la sua lunga carriera internazionale ricca di soddisfazioni: “Per me si conclude una carriera iniziata nel 2005. I miei ringraziamenti vanno a tutte le persone che mi hanno accompagnata fino a qui, dalla dirigenza al Gruppo sportivo Fiamme oro, ai coach e tutto lo staff azzurro. Sono e siamo felici di questo risultato, anche se amaro, avrei preferito vincere l’oro, ma ci accontentiamo”. Gli ultimi due atleti cremisi a conquistare il bronzo mondiale sono stati Michele Martina e Luca Maresca che, insieme agli azzurri Nello Maestri, Simone Marino, Rabia Jendoubi, Ahmed El Sharaby e Andrea Minardi, guidati dal tecnico delle Fiamme oro Cristian Verrecchia, hanno realizzato l’impresa di riportare, dopo ben 14 anni (Monterrey 2004), la squadra azzurra di kumite sul podio iridato. Per arrivare al bronzo i guerrieri azzurri hanno incrociato i guantini ed eliminato il Camerun (3-1), la Cina (3-0), la Croazia (3-2) e la Bosnia Erzegovina (3-1), ma si sono dovuti fermare in semifinale davanti ai fortissimi iraniani. Nella finale per il terzo posto gli azzurri hanno combattuto contro il team del Senegal, vincendo per 3-0. Sergio Foffo leggi tutto

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Spaccio di droga a Caivano, 7 arresti

Un gruppo criminale che a Caivano, l’area metropolitana di Napoli, gestiva lo spaccio di droga come in una catena di montaggio è stato scoperto dalla Squadra mobile di Napoli che ha arrestato sette persone responsabili di associazione finalizzata al traffico ed alla commercializzazione di sostanze stupefacenti. Dalle indagini, effettuate tramite intercettazioni, pedinamenti e tramite le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, è emerso che l’organizzazione criminale operava principalmente all’interno dei palazzoni del rione popolare “Parco Verde”, caratterizzato da un forte degrado sociale e connotato da un tasso delinquenziale elevato. Parco Verde era una grande “piazza” con vedette a ogni angolo dei palazzoni, pusher che smerciavano cocaina, crack e hashish e clienti in fila per aspettare il loro turno. Perquisizioni e controlli sono stati eseguiti dai poliziotti del Reparto prevenzione crimine Campania, del Reparto mobile, del Reparto volo, unità cinofile, con il supporto dei Vigili del fuoco. leggi tutto

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Rapina in villa a Lanciano: arrestato in Romania il sesto malvivente

È stato estradato in Italia dalla Romania, questa mattina, il sesto componente dell’assalto alla villa dei coniugi Martelli a Lanciano, lo scorso 23 settembre. Si tratta di un cittadino romeno arrestato a Craiova circa un mese fa. Si è arrivati al suo arresto grazie alle indagini, svolte subito dopo la violenta rapina, dal Commissariato di Lanciano e dalla Squadra mobile di Chieti e dalla locale Compagnia Carabinieri, con l’ausilio dello SCO – (Servizio Centrale Operativo), e coordinate in campo internazionale dallo SCIP della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Tutte le informazioni raccolte, utili a rintracciare il malvivente, sono state trasmesse alla Polizia romena attraverso le Divisioni Interpol e S.I.Re.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries). Dopo l’arrivo in Italia sono state compiute le formalità dell’arresto sul territorio nazionale presso l’ufficio di Polizia di frontiera aerea e il latitante è stato poi condotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. leggi tutto

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Calendario della Polizia, diSegni di solidarietà

Svelate le tavole, disegnate da 12 maestri del fumetto, che rappresenteranno i mesi nel calendario 2019 della Polizia di Stato. La presentazione si è svolta oggi a Roma al Palazzo delle Esposizioni nel corso di un evento al quale hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il capo della Polizia Franco Gabrielli. La cerimonia si è svolta con gli interventi, moderati dal giornalista e conduttore televisivo Filippo Gaudenzi, dei protagonisti del Calendario tra cui lo storico Michele D’Andrea che ha collaborato alla revisione dei nuovi distintivi di qualifica della Polizia inseriti anche nei disegni, del giornalista e appassionato di fumetti Vincenzo Mollica e di Bruno Brindisi, il disegnatore di Tex Willer. Poi è stata la volta del presidente di Unicef Italia Francesco Samengo che ha illustrato il progetto umanitario “Yemen” che sarà finanziato con il ricavato della vendita del calendario. Filippo Gaudenzi ha poi presentato il “Piano Marco Valerio” che, attualmente, assiste circa 700 minori figli dei dipendenti della Polizia affetti da gravi malattie. Il Piano sarà finanziato, in parte, con una quota dei soldi raccolti con la vendita del calendario. Durante l’evento si è parlato di fumetti anche attraverso il graphic novel “Il Commissario Mascherpa” personaggio di fantasia creato in esclusiva per Poliziamoderna, il mensile ufficiale della Polizia di Stato e Geronimo Stilton il topo protagonista di libri per ragazzi che racconta le sue storie anche attraverso “Il Mio diario”, l’agenda scolastica della Polizia di Stato. L’evento si è chiuso con gli interventi del capo della Polizia Franco Gabrielli e del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Prerchè è un calendario speciale Per la realizzazione del nuovo Calendario della Polizia di Stato sono stati incaricati 12 fumettisti professionisti che, attraverso i loro disegni, hanno rappresentato l’attività quotidiana della Polizia di Stato rivolta al futuro, con i nuovi distintivi di qualifica che saranno sulle uniformi dei poliziotti dal prossimo anno. Il capo della Polizia Franco Gabrielli, nella pagina di presentazione, ha delineato cosa i maestri del fumetto dovevano fare e cioè “Prevedere il futuro. Rendere visibile sin da subito, ciò che solo nel 2019 potremo vedere tra le strade del nostro Paese. È questo il mandato che abbiamo dato a dodici grandi autori del fumetto e del graphic novel italiano”. “Per questa missione – scrive ancora il prefetto Gabrielli – non potevamo rivolgerci ai grandi fotografi che hanno documentato in modo esemplare la quotidianità dei nostri operatori, come abbiamo fatto per le ultime edizioni del calendario. Questa volta servivano visionari in grado di muoversi agevolmente in quello spazio indefinito tra realtà e finzione. Per questo ci siamo rivolti ad artisti in grado di immaginare un quotidiano che ancora non è realtà ma che a breve lo sarà”. Antonio Fantozzi leggi tutto

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Roma: siglato accordo tra Polizia e Gruppo Terna

Firmato questa mattina alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, del direttore centrale Anticrimine Vittorio Rizzi e dell’amministratore delegato e direttore generale di Terna, Luigi Ferraris un accordo tra Polizia di Stato e Terna. L’accordo, firmato dal direttore del Servizio controllo del territorio della Polizia di Stato Maurizio Vallone, e dal responsabile Corporate affairs di Terna, Bernardo Quaranta, prevede un’integrazione, nell’infrastruttura Terna, di un modulo appositamente realizzato e denominato Energy (NRG) della piattaforma tecnologica Mercurio per il controllo del territorio, di cui già si avvale la Polizia di Stato. L’effetto di tale progetto sarà quello di consentire l’invio tempestivo di segnalazioni di eventi geolocalizzati di intrusione nei siti critici di Terna, rendendo più rapido un eventuale intervento da parte della Polizia. L’intesa di oggi fa seguito ad un piano di cooperazione già avviato e finalizzato alla tutela di una delle maggiori infrastrutture strategiche del Paese costituita da oltre 72 mila chilometri di linee in alta tensione e 873 stazioni elettriche, su cui transitano ogni anno circa 320 miliardi di kWh di fabbisogno elettrico nazionale. Sull’accordo il Prefetto Gabrielli ha affermato che “La firma di oggi rappresenta per la Polizia di Stato un modo di interpretare in modo contemporaneo il proprio ruolo e le proprie responsabilità, che oggi riguardano anche la protezione delle infrastrutture strategiche del nostro Paese. La tecnologia ci consente di moltiplicare le risorse impiegate e le piattaforme di collaborazione pubblico-privato permettono di elevare gli standard di qualità dei servizi offerti”. leggi tutto

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Roma: alla Scuola superiore di polizia inaugurato l’anno accademico

Si è svolta questa mattina a Roma, nell’aula Parisi della Scuola superiore di polizia, la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018-2019 per i corsi 107° e 108° dei commissari e 12° corso per direttori tecnici della Polizia di Stato. Alla celebrazione hanno presenziato il presidente della Corte costituzionale Giorgio Lattanzi, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il capo della Polizia Franco Gabrielli. Dopo un breve saluto del direttore della Scuola Anna Maria Di Paolo, ha preso la parola il ministro Salvini. Subito dopo è intervenuto il presidente Lattanzi che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “La Costituzione e la Corte costituzionale”. Infine c’è stato il discorso del capo della Polizia con il quale è stato ufficialmente aperto l’anno accademico. “Noi serviamo lo Stato e siamo sottoposti alla legge – ha detto Gabrielli nel suo intervento – sub lege libertas, e non abbiamo sudditanza nei confronti di nessuno. La vostra dignità di funzionari è la garanzia del rispetto delle leggi”. Poi il capo della Polizia, rivolgendosi ai corsisti della Scuola, ha aggiunto: “Voi avete una responsabilità, non siete semplicemente una Forza di polizia, ma siete la Forza di polizia che esprime le autorità di pubblica sicurezza”. Durante la cerimonia il prefetto Gabrielli ha consegnato al presidente della Corte costituzionale, la medaglia della Scuola, in ricordo della giornata. leggi tutto

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