NOTIZIE

Stupratore ricercato in Germania, arrestato a Faenza

Preso a Faenza (Ravenna) il cittadino nigeriano che il 20 luglio scorso in Germania, all’interno di un centro per richiedenti asilo, ha violentato e ferito gravemente una donna. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia postale in esecuzione ad un mandato di arresto europeo, emesso dalle autorità tedesche e arrivato tramite il Servizio di cooperazione internazionale della Direzione centrale della polizia criminale. Le prime investigazioni effettuate dalle autorità tedesche per rintracciare l’uomo che era scappato subito dopo la violenza, avevano consentito di ritenerlo in fuga sul territorio italiano. In particolare, a corredo della segnalazione, sono stati forniti anche due IP address, estrapolati dai tabulati telefonici associati al numero mobile tedesco in uso al fuggitivo, sui quali si sono concentrati gli approfondimenti investigativi dei poliziotti del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni. Anche attraverso l’analisi di alcuni social network gli specialisti della Polizia ne hanno accertato la presenza in Emila Romagna. I riscontri tecnico-investigativi hanno permesso di restringere il campo di ricerca a Faenza dove il ricercato è stato scovato e arrestato in un nascondiglio all’interno in un bunker sotterraneo. leggi tutto

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Roma: i cinofili nella “Fan zone” di Euro 2020

I campionati di calcio Euro2020, attualmente in svolgimento, costituiscono un irripetibile momento di incontro e di socialità per tutti. Ed è quello che sta accadendo in questi giorni a Roma, nella “Fan zone” di piazza del Popolo, uno spazio che fino all’11 luglio regalerà tantissimi appuntamenti ai romani e ai turisti in visita nella Città eterna. Appassionati di calcio e tifosi dei nostri Azzurri hanno a disposizione spazi per godere di musica, spettacoli, attività culturali e ludiche per i bambini e, soprattutto, tanto sport. Anche la Polizia di Stato, già protagonista durante la spettacolare cerimonia di inaugurazione dei Campionati europei, alla quale hanno preso parte la Banda musicale e gli atleti delle Fiamme oro, partecipa a queste iniziative. Questa mattina i nostri specialisti cinofili si sono esibiti per il pubblico presente (Foto) ma soprattutto per alcuni amici speciali: i bambini con problematiche complesse di un oratorio di quartiere della Capitale e alcuni ragazzi di un’associazione che si occupa di persone con sindrome di Tourette. Momenti di divertimento, spensieratezza e amicizia all’insegna del tifo per la nostra nazionale di calcio. leggi tutto

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Vigilanza Privata e alta tecnologia contro la paura: un talk show

In un’Italia che ormai ha paura di tutto, anche delle persone, e con una pandemia che ha posto la casa al centro della vita non solo della vita familiare, ma anche lavorativa e scolastica, che ruolo può svolgere la vigilanza privata per fornire quella sicurezza che ormai è sempre meno percepita, anche al netto della consumazione di reati?

Ne hanno parlato Stefan Konrad Mendez, Managing Director di Verisure Italia; Roberta Rubbino, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto A.T. Beck; Luca Famiani, Segretario Generale Piùservizi e Presidente di Federsicurezza Centro; Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV e Michele Altomari, Vice-Direttore Operations di Verisure Italia, sotto la sapiente regia del giornalista Simone Cosimi, il 16 Giugno 2021 in un talk show in streaming intitolato “Home Security: Alta Sicurezza in Alta Definizione”. Al centro del dibattito, il nuovo concetto di sicurezza emerso dalla pandemia e la casa come rifugio da custodire e proteggere con l’ausilio di tecnologie e uomini.

Come emerso dall’indagine Censis-Federsicurezza, infatti, nonostante il calo dei reati, gli italiani hanno sempre più paura e un intervistato su due vuole installare un allarme e considera essenziali telecamere di videosorveglianza e collegamento ad una Centrale Operativa. Verisure Italia, multinazionale n°1 in Europa e in Italia nel settore degli allarmi monitorati per residenze e attività commerciali, ha risposto a questo bisogno acquisendo Arlo e integrando le sue telecamere ad intelligenza artificiale all’interno del sistema di allarme Verisure collegato alla Centrale Operativa.

E’ proprio l’integrazione uomo-tecnologia la chiave per rispondere alle nuove e sempre più complesse richieste di sicurezza degli italiani: “la presenza fisica di un soggetto preposto a mantenere la sicurezza, infatti, è fondamentale per ottenere un effetto deterrente, che si lega a doppio filo al tema di una sicurezza percepita che si fa ormai sempre più divaricata rispetto a quella reale” – ha affermato Anna Maria Domenici.

Per ripartire tenendo a mente la lezione del Covid, occorre oggi più che mai trovare un punto d’incontro tra uomini e tecnologie. Non dimentichiamo che il focus ora è spostato sul residenziale: il lockdown ha trasformato la casa in un vero hub di connettività, servizi, lavoro e scuola che esige in primo luogo sicurezza” – ha chiosato Luca Famiani.

Anche per la dott.ssa Roberta Rubbino, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto A.T. Beck, sicurezza è la parola chiave: “un furto in casa viola i nostri confini personali e genera paura, rabbia, frustrazione, tristezza per aver perso oggetti di valore economico ed emotivo. La paura che il trauma di possa ripetere può generare una sintomatologia post-traumatica caratterizzata da pensieri intrusivi, ipervigilanza, attacchi di panico, fluttuazioni nel tono dell’umore e comportamenti compulsivi”. Per la dott.ssa Rubbino, il supporto di un altro essere umano in situazioni di pericolo può essere prezioso, riducendo il senso di solitudine e vulnerabilità.

Il fattore umano, come quello offerto dalla nostra Centrale Operativa, gioca un ruolo fondamentale in contesti di panico e di emergenza, soprattutto se supportato da strumenti tecnologici innovativi in grado di fare la differenza” – ha concluso Stefan Konrad Mendez, Managing Director di Verisure Italia. “Con l’acquisizione leggi tutto

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Antidroga: presentata a Roma la Relazione annuale

È stata presentata a Roma, nella “Sala De Sena” della Direzione centrale della polizia criminale, la relazione annuale che traccia un quadro riassuntivo delle attività e dei risultati ottenuti nel contrasto ai traffici di droga nel 2020. Il rapporto è stato stilato dalla Direzione centrale per i servizi antidroga, che quest’anno celebra il trentennale dalla sua istituzione avvenuta nel 1991.
A esporre i contenuti il direttore Centrale antidroga, generale della Guardia di finanza Antonino Maggiore a cui sono seguiti tre esperti per la sicurezza impiegati in Colombia, Spagna, Turchia, aree strategiche per il narcotraffico. Il vice capo della Polizia – Direttore centrale della polizia criminale – Vittorio Rizzi ha concluso l’evento ricordando come “La Relazione fotografa la resilienza delle organizzazioni criminali alla pandemia. Nel 2020, dopo la primissima fase di lockdown, i traffici illeciti sono rapidamente ripresi cercando nuove rotte e modalità di occultamento della droga. Metà del quantitativo record di cocaina è stato sequestrato nel porto di Gioia Tauro, una sorta di hub italiano creato dai trafficanti anche per i carichi diretti nella regione balcanica. Diventa, dunque, sempre più strategica la rete della cooperazione internazionale di polizia come arma necessaria per combattere il narcotraffico”.  All’evento ha voluto partecipare, attraverso un messaggio, anche il capo della Polizia Lamberto Giannini ricordando come “La Direzione centrale dei servizi antidroga rappresenta un’articolazione strategica del Dipartimento della pubblica sicurezza, fin dalla sua nascita trenta anni fa. La sua struttura interforze, la specializzazione per materia e la presenza di esperti antidroga all’estero fanno sì che un problema così importante venga costantemente monitorato e che l’azione di contrasto possa essere la più efficace, come testimoniato dai dati della Relazione annuale 2021”. Anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha fatto pervenire il suo messaggio: “Ringrazio – ha affermato il Ministro – tutte le Forze di polizia per il costante impegno profuso nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. Il bilancio di un anno di attività testimonia il grande sforzo operativo e la intensa azione di prevenzione ed investigativa svolta su tutto il territorio nazionale che ha portato ad un aumento di oltre il 7% dei sequestri di droga. La lotta al narcotraffico rappresenta una priorità a tutela delle giovani generazioni, della legalità e della sicurezza, per contrastare le organizzazioni criminali che alimentano le piazze di spaccio ed accumulano ingenti patrimoni illeciti”. 
Rispetto al passato, il tratto distintivo del 2020 è stato l’emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19. Le misure di contenimento del contagio adottate a livello mondiale, avendo comportato restrizioni generali alla mobilità delle persone e un rallentamento delle dinamiche dei traffici commerciali internazionali, hanno inciso anche sull’andamento del narcotraffico che, da sempre, sfrutta le opportunità offerte dalla movimentazione transazionale delle merci per spostare le partite di droga.
La ripresa dei traffici commerciali nella seconda parte del 2020 e la notevole capacità delle organizzazioni criminali di adattarsi al mutato contesto socio-economico, hanno rilanciato velocemente i traffici illeciti dopo un iniziale rallentamento.
Inoltre nel 2020 le Forze di polizia, hanno intercettato ben 33 nuove sostanze non ancora “tabellate”, che verranno inserite negli elenchi delle leggi tutto

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Ricollocare i militari congedati come guardie giurate antipirateria?

Suggestiva cerimonia, con tanto di picchetto in alta uniforme dei Lancieri di Montebello, per la sottoscrizione della convenzione tra il Segretariato Generale della Difesa e Federsicurezza – Federazione Nazionale della Vigilanza e Sicurezza, che apre le porte a processi più rapidi di ricollocazione per i volontari congedati senza demerito all’interno del circuito lavorativo della vigilanza e sicurezza privata, soprattutto per mansioni altamente specializzate. 
E’ successo il 16 Giugno al Circolo Ufficiali Pio IX di Roma ed ha coinvolto autorità del calibro del Direttore del I Reparto del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti Dr.ssa Giovanna Romeo e del Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante del Comando Militare della Capitale.

L’accordo, sottoscritto dalla Dr.ssa Romeo e dall’Avv. Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, si inquadra nel progetto “sbocchi occupazionali” dedicato a Militari di truppa, Volontari in servizio permanente e Ufficiali in ferma prefissata delle Forze Armate Italiane congedati senza demerito, che si esprime in un ventaglio di iniziative volte ad elevare il grado di occupabilità dei Militari congedati attraverso attività di matching fra domanda e offerta di lavoro, riserva dei posti nei concorsi pubblici, attività di orientamento professionale ed opportunità formative.

“E’ un lavoro silenzioso quello delle forze armate, che diventa visibile solo in costanza di emergenze (terrorismo, calamità naturali, di recente la pandemia), quando i media allargano lo zoom sul nostro comparto” – ha ricordato il Gen. Castellano. Aggiungendo che, nonostante l’implementazione della Legge 244/2012 sembri ancora remota, allo stato le unità dell’Esercito sono destinate a ridursi ad 89.400 entro fine 2024. Il tema della ricollocazione si pone quindi in primissimo piano. In questo scenario, professionalità e disciplina sono le caratteristiche dell’Esercito più spendibili in un settore privato che ha fame di qualificazione e necessità di impiego da soddisfare con assolute garanzie di serietà e rapidità.

“Si tratta di caratteristiche fondamentali soprattutto per le candidature a servizi ad alta specializzazione, come quelli antipirateria marittima, che la legge delega alle guardie giurate” – chiosa Luigi Gabriele. “Propedeutico a qualunque processo di ricollocamento dei Congedati è però il Decreto Formazione, a tutt’oggi in fase di colpevole gestazione, che detterà le regole della professionalizzazione per il comparto sicurezza e vigilanza privata. Una volta a regime, occorrerà studiare un cronoprogramma serrato di diffusione delle informazioni, incontri territoriali di sistema e feedback sulle reali assunzioni per tarare al meglio il processo”.

L’accordo con Federsicurezza rappresenta un esempio tangibile di proficuo partenariato pubblico/privato nel comparto sicurezza, ha concluso la Dr.ssa Romeo. “Una volta messo a regime il processo, sarà interessante analizzare i risultati di questa convenzione. Se infatti sul versante pubblico è semplice verificare gli esiti della ricollocazione su altre realtà (Polizia Municipale, Ministero della Difesa, PA), il privato è un territorio da esplorare e, crediamo, ricco di opportunità”.

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Il Turno di Guardia (giurata) continua la sua corsa

Non si arresta la corsa de “Il Turno di Guardia”, il libro che ha come protagoniste le guardie giurate, scritto da Andrea Ambrosino per Pacini Editore. Dopo le oltre 10.000 copie distribuite in edicola con La Nazione, arriva l’ingresso nelle top ten di categoria sugli store On Line IBS-La Feltrinelli e su Librerie Universitarie.“Non era un libro facile – dice Ambrosino: parla di un mondo che tanti non vogliono vedere se non per screditarlo. Una notizia come questa è un bel segnale per tutti quelli che giorno e notte macinano chilometri per farci dormire sonni tranquilli.”

Una soddisfazione condivisa con l’Istituto di Vigilanza Guardie di Città, che compare come palcoscenico, insieme alle province di Pisa e Lucca, per le storie del libro, anche per l’importante interessamento delle istituzioni. Prima la partecipazione all’incontro di presentazione del sottosegretario agli Interni on. Nicola Molteni e degli onorevoli Susanna Ceccardi e Umberto Buratti, poi l’arrivo di una lettera di ringraziamento dal Premier Draghi e dal Quirinale.

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Napoli: il Complesso “Cristallini 73” alle Fiamme Oro giovanili

Inaugurato questa mattina a Napoli, alla presenza del capo della Polizia Lamberto Giannini il Complesso “Cristallini 73” che ospiterà la sezione giovanile delle Fiamme Oro. Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto di Napoli Marco Valentini, il questore Alessandro Giuliano, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il presidente della Fondazione di Comunità San Gennaro, Pasquale Calemme e gli atleti delle Fiamme Oro Christian Parlati e Mario Sanzullo, qualificati alle Olimpiadi di Tokyo nelle discipline judo e nuoto in acque libere e una rappresentanza delle sezioni giovanili di Judo e boxe. Non potevano mancare i nostri campioni olimpici rispettivamente nel judo e nella boxe, Pino Maddaloni e Vincenzo Picardi e una rappresentanza delle sezioni giovanili. L’evento è stato moderato dalla giornalista de “La Repubblica” Conchita Sannino. L’Inaugurazione ha avuto inizio con gli interventi del questore di Napoli, dell’arcivescovo metropolita della città di Napoli Domenico Battaglia e del presidente dei gruppi sportivi Fiamme Oro della Polizia di Stato Francesco Montini a cui è seguita la proiezione di un breve video che mostra il complesso “Cristallini 73” prima e dopo la riqualificazione. Il capo della Polizia Lamberto Giannini rispondendo alle domande della giornalista su questo modello Sanità ha sottolineato: “Ringrazio tutti coloro che si sono dati così da fare per questa esperienza bellissima Io sono arrivato da poco e mi trovo qui a celebrare questo straordinario successo prima di tutto di accoglienza di solidarietà, di buona amministrazione e di sicurezza. Io nella mia carriera ho fatto polizia di prevenzione per cercare di arrivare prima che venisse commesso un reato e io ritengo che questa sia una altissima forma di prevenzione perché si parte con l’educazione”. “Ogni fragilità – ha proseguito il prefetto Giannini – è qualcosa di importante e a mio avviso è una sfida per tutti noi perché riuscire a offrire delle possibilità concrete a questi ragazzi, a queste ragazze e riuscire anche a metterli in contatto con persone che ci credono veramente e che sono anche riuscite, come alcuni atleti delle Fiamme Oro, ad avere degli straordinari successi, per me questo è veramente importante ed è una delle funzioni primarie dello Stato una delle funzioni primarie delle forze dell’ordine una delle funzioni primarie della Polizia di Stato”. Dopo il taglio del nastro inaugurale gli atleti della Polizia, delle discipline judo e boxe, si sono cimentati in una esibizione. Nel complesso appena inaugurato oltre al judo e alla boxe verrà praticata anche la ginnastica artistica, tutte discipline che daranno la possibilità ai ragazzi di avvicinarsi allo sport e ai valori della legalità. Cristallini73 è l’espressione di un sistema di welfare di comunità fondato sui valori della reciprocità e della cittadinanza attiva e nasce per promuovere, valorizzare e rigenerare lo storico rione Sanità segnato ancora oggi da episodi di criminalità e degrado sociale. La Polizia di Stato già dal 2018 è presente sul territorio con l’istituzione di una palestra presso la basilica di Santa Maria della Sanità dove si impartiscono gratuitamente lezioni di box come alternativa alla strada, alla violenza e al leggi tutto

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Cooperazione internazionale: arrestati 9 latitanti

Nove latitanti arrestati, sei in Bulgaria, due in Germania e uno in Inghilterra. Questo è il bilancio della seconda operazione coordinata dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della polizia criminale, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Bulgarian job”. L’operazione, sviluppata all’interno della rete europea Enfast (European network of fugitive active search teams) attraverso la collaborazione tra il Fast team italiano e quello bulgaro, ha avuto il supporto degli esperti per la sicurezza italiani operativi a Sofia (Bulgaria), Wiesbaden (Germania) e Londra (Inghilterra), oltre che dell’Ufficio di cooperazione giudiziaria del ministero di Giustizia. L’iniziativa, finalizzata alla localizzazione all’estero dei cittadini bulgari colpiti da provvedimenti restrittivi italiani e non ancora internazionalizzati, che già lo scorso 13 maggio aveva portato all’arresto di altri sei latitanti, ha consentito di eseguire le misure restrittive internazionali emesse da diverse Autorità giudiziarie italiane nei confronti di nove cittadini bulgari condannati per reati quali associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, accesso abusivo in sistemi informatici, rapina aggravata, estorsione, riciclaggio e altri crimini. Anche in questo caso le attività d’indagine, partite territorialmente in Italia, hanno avuto il loro sviluppo e supporto dello Scip e della sua rete di Esperti sparsa per il mondo per arrivare all’arresto dei nove ricercati. L’analisi e la costante condivisione delle informazioni tra le autorità italiane e quelle estere sui loro movimenti avvenuta nelle settimane precedenti, ha consentito anche stavolta una accurata opera di localizzazione in sei città diverse della Bulgaria oltre che in Germania e Inghilterra. Acquisita la localizzazione certa dei latitanti è stato pianificato il blitz del Fast team bulgaro scattato nella giornata di ieri e della polizia tedesca e britannica nei giorni precedenti. Con quest’ultima operazione gli arresti effettuati in coordinamento con la Bulgaria nell’ambito della menzionata iniziativa “Bulgarian job” sono stati fino ad ora 15 eseguiti in quattro Paesi differenti (Bulgaria, Germania, Svezia e Inghilterra). Sono state immediatamente avviate le procedure di estradizione per riportare in Italia i nove arrestati e fargli scontare le pene a cui sono stati condannati. leggi tutto

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Roma: il capo della Polizia Giannini firma intesa con le polizie del sud-est asiatico

Il capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Lamberto Giannini e il Direttore esecutivo dell’Associazione delle polizie del sud-est asiatico Aseanapol Jim Wee Aik Boon, hanno sottoscritto oggi una lettera di intenti presso l’Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione della Forze di polizia del Dipartimento della pubblica sicurezza nel prestigioso palazzo Cimarra La sottoscrizione è avvenuta alla presenza del Segretario Generale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Ambasciatore Ettore Francesco SEQUI a testimonianza della sinergia che, a partire dalla partnership italiana con ASEAN, si è sviluppata tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la Farnesina. Il Segretario generale nel suo intervento ha sottolineato il valore fondamentale della componente law enforcement nazionale, che costituisce un segmento importante a supporto della politica estera del Paese ed è espressione della capacità del sistema Italia. Il Capo della Polizia ha evidenziato come la cooperazione in ambito securitario è già basata su rapporti positivi e di interscambio a livello bilaterale e multilaterale e nel corso degli anni sono state svolte diverse attività di collaborazione tra l’Unione europea, gli Stati membri e i Paesi ASEAN. Basti pensare al Piano di Azione ASEAN-UE 2018-2022 Anche tra le polizie dei Paesi parte dell’ASEAN e le Forze di polizia italiane sussistono significative relazioni, soprattutto con quegli Stati con cui sono stati sottoscritti accordi bilaterali. Altissimo momento di cooperazione si è avuto con la Conferenza degli Ambasciatori dei dieci Paesi ASEAN, organizzata a Roma nel mese di settembre dello scorso anno, ad appena 15 giorni dalla designazione dell’Italia come partner di sviluppo dell’ASEAN. L’impegno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza non ha tardato a manifestarsi con l’organizzazione di attività di formazione sui temi del cyber-crime e digital investigation riservate a quadri/dirigenti dei Paesi ASEAN a partire da gennaio di quest’anno presso la Scuola di alta formazione per la prevenzione ed il crimine organizzato di Caserta. La sottoscrizione di oggi rappresenta un ulteriore tassello per la realizzazione di strategie ed attività sempre più efficaci fra le forze di polizia italiane e quelle dei 10 Paesi dell’area ASEAN in un’ottica di progresso, stabilità e pace. L’intesa potrà consentire di affrontare in un clima di reciprocità vecchie e nuove sfide: i problemi ambientali e le loro ripercussioni sulla sicurezza, la corretta gestione dei flussi migratori, la tutela dei diritti umani, la cyber-sicurezza ed altri gravi fenomeni di criminalità che rappresentano priorità di intervento in termini di policy da elaborare e piani d’azione da sviluppare per prevenire e contenerne gli effetti. Il “percorso-pilota” sarà avvincente e si svilupperà prima di tutto attraverso lo scambio di esperienze, la comprensione e la conoscenza reciproca. In tal senso, il capo della Polizia ha annunciato che nel prossimo autunno, d’intesa con il MAECI  e compatibilmente con la situazione pandemica, si terrà a Roma il seminario di alto livello destinato ai Capi delle Polizie dei Paesi ASEAN, organizzato dal Servizio relazioni internazionali “con una modalità itinerante che consentirà di conoscere le più importanti strutture del Dipartimento e delle singole Forze di polizia italiane e di leggi tutto

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“Pronti, partenza, via”: la Polizia alle 1000Miglia

Parte oggi la più celebre corsa d’auto d’epoca del mondo, la “1000Miglia” e come sempre la Polizia stradale sarà al fianco dei partecipanti sino alla tappa finale del 19 giugno. La prima tappa parte da Brescia e raggiungerà Viareggio, il giorno dopo la carovana riprenderà la corsa per raggiungere Roma e ripartire poi alla volta di Bologna; l’arrivo sarà a Brescia il 19 giugno. I 61 poliziotti con 32 moto, 10 auto, un furgone per il trasporto di materiale, un carro soccorso per eventuali esigenze assicurerà il servizio di scorta e sicurezza della gara d’epoca che quest’anno, pur rispettando il tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno, per la prima volta invertirà il senso di marcia. Insieme alle 400 auto d’epoca partecipanti, ci saranno anche le nostre Alfa Romeo Giulia, la Lancia Flaminia e l’Alfa Romeo Giulietta; la nostra Lamborghini Huracan prenderà invece parte alla “1000 Miglia” Experience con le spettacolari Supercar e hypercar moderne. La Lancia Flaminia Berlina del 1961 ha un motore V6 a benzina, 80 cavalli, 4 marce e 2.5 cc di cilindrata e può raggiungere i 160 chilometri orari; l’Alfa Romeo Giulietta 1300TI del 1961 ha un motore a 4 cilindri a benzina, un cambio a 4 marce, 65 cavalli e può raggiungere i 155 chilometri orari mentre l’Alfa Romeo Giulia Super 1600TI del 1974 ha una cilindrata di 1570 cc ha un’alimentazione a benzina e 5 marce.     leggi tutto

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