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Reggio Calabria: 2 arresti per reati elettorali

Alle ultime elezioni amministrative di Reggio Calabria votavano anche i morti. Due persone sono state arrestate dai poliziotti della Digos di Reggio Calabria nell’ambito di un’indagine relativa allo svolgimento delle recenti elezioni che si sono svolte il 20 e 21 settembre scorso. Tra gli arrestati, un consigliere comunale attualmente in carica e il presidente di un seggio elettorali; le accuse contestate sono quelle di falso in atto pubblico e reati elettorali.
Gli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari. Gli investigatori hanno smascherato un complesso stratagemma per condizionare l’espressione del voto popolare che consisteva nella riproduzione di tessere elettorali (duplicati) di persone particolarmente anziane che oltre a non essersi mai recate ai seggi erano anche ignare del loro “contributo”. Infatti, le schede venivano utilizzate per il voto all’interno di alcuni seggi in cui c’erano operatori compiacenti.

Dalla consultazione della documentazione sequestrata dagli investigatori è risultato che anche persone decedute, poco prima delle elezioni, avessero espresso il loro voto. leggi tutto

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Agrigento: fermate corse clandestine di cavalli

Corse clandestine di cavalli e scommesse illegali scoperte e fermate dalla Squadra mobile nell’Agrigentino. In particolare nella contrada Ciccobriglio di Naro, i poliziotti hanno circondato un gruppo di persone che stava scommettendo su una gara tra due cavalli con calesse mai autorizzata a cui assistevano parecchie persone, tra cui minorenni. In tutto sono state denunciate 38 persone. Le ipotesi di reato sono violazione del divieto di organizzare competizioni tra animali e quello di scommesse clandestine. Sono stati inoltre sequestrati oltre 2.500 euro e i due cavalli, che sono stati affidati in giudiziale custodia, in attesa degli esami tossicologici sugli animali, che rilevino eventuali tracce di sostanze dopanti. All’operazione hanno partecipato anche agenti della Polizia scientifica, dell’Upgsp e della Polizia stradale, che hanno rilevato infrazioni al Codice della strada perr oltre 3 mila euro. leggi tutto

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24 dicembre 2020: sciopero della vigilanza privata

Sarà una vigilia di protesta e rivendicazione per i circa 100.000 operatori della vigilanza privata e addetti alla sicurezza, che dopo 54 mesi di trattative, non vedono alcuno spiraglio per rinnovare il CCNL. Il 24 dicembre è stato quindi proclamato lo sciopero nazionale.

È questa la conclusione cui si è arrivati l’11 dicembre 2020, dopo l’ennesimo incontro infruttuoso tra Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL con le associazioni datoriali:

“una decisione assunta non a cuor leggero, spiegano i sindacati, “nella consapevolezza che il paese sta attraversando una fase difficilissima, ma resa inevitabile dall’intransigenza delle imprese del settore che, incuranti del tempo trascorso senza alcun adeguamento salariale e nelle tutele, strumentalizzano la situazione al solo fine di rinviare sine die il rinnovo del CCNL. Durante questi mesi di emergenza sanitaria, migliaia di lavoratori e lavoratrici della vigilanza privata e addetti alla sicurezza hanno continuato ad operare, oltre che nella normale attività loro propria, anche per collaborare con enti pubblici ed imprese private nella gestione delle procedure di sicurezza. Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza del proprio lavoro, e con inasprimento del già gravoso impegno quotidiano, senza riconoscimento alcuno. Tutti i tentativi operati dalle organizzazioni sindacali per arrivare ad un accordo si sono scontrati con la netta ritrosia delle associazioni datoriali, il cui unico obiettivo è la conservazione e, persino, il peggioramento delle norme del rapporto di lavoro con la negazione di qualunque riconoscimento salariale”.

Una strategia, proseguono i sindacati, perseguita da anni, che ha portato il settore a ridursi ad una “giungla selvaggia”, nella quale livelli di concorrenza imbarbariti, appalti al massimo ribasso, “pirateria contrattuale”, violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle guardie particolari giurate e degli addetti alla sicurezza.

Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS, insieme ai segretari generali di CGIL-CISL-UIL, hanno anche inviato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri Luciana Lamorgese e Nunzia Catalfo per chiedere un incontro in cui poter approfondire anche i temi che affliggono il settore sotto il profilo regolamentare.

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Category: Primapagina, Rinnovo CCNL

Milano: operazione “Contact Center” contro lo spaccio, indagate otto persone

Con l’operazione “Contact Center” del commissariato “Centro” di Milano è stato fermato un gruppo criminale specializzato nello spaccio di droga. I poliziotti al termine dell’indagine hanno eseguito cinque arresti e tre obblighi di dimora nei confronti di sette cittadini albanesi e una cittadina marocchina. Nel corso dell’attività investigativa gli agenti hanno documentato come il gruppo fosse ben organizzato per spacciare, specialmente la cocaina, lungo e a ridosso di via Paolo Sarpi, via Cenisio, piazza Gerusalemme e piazzale Costantino Nigra. In particolare è emerso che a gestire lo smercio della droga, attraverso WhatsApp, era uno degli arrestati insieme alla sua compagna servendosi degli altri indagati in qualità di corrieri. I diversi acquirenti, tossicodipendenti e professionisti di vari settori, erano stati istruiti ad utilizzare espressioni quali “una birra”, “voglio bere una cosa”, “siamo in due/tre”, o in altri casi “ci sei?” per manifestare la volontà di acquistare la cocaina. Per effettuare le consegne, che in genere avvenivano nelle ore serali e notturne, i corrieri hanno utilizzato la bicicletta, il taxi, un’autovettura rubata o anche a piedi. L’indagine ha avuto inizio i primi di maggio scorso, quando i poliziotti, in viale Gran San Bernardo, hanno sorpreso in flagranza di reato uno dei corrieri mentre cedeva una dose di cocaina a un acquirente. La conseguente perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire altri 24 involucri di cocaina già pronti per essere ceduti. Durante tutta l’attività investigativa, durata oltre sei mesi in pieno periodo di emergenza sanitaria Covid-19, gli agenti hanno sequestrato oltre due chili di hashish e oltre 50 grammi di cocaina. leggi tutto

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Roma: eroina importata dall’Asia nascosta nei tappeti, un arresto

Aveva trovato un insolito stratagemma per importare droga dall’Asia, il cittadino siriano arrestato dai poliziotti del commissariato Porta Pia di Roma con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. L’eroina infatti veniva nascosta all’interno di cannule di plastica inserite tra le trame di un tappeto di lana. Dopo una lunga indagine i poliziotti sono arrivati all’uomo, già con precedenti penali per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nella sua abitazione di Cesano (Roma). Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato nella cucina, in un involucro in cellophane, 1,6 grammi di eroina. Inoltre, nell’intercapedine della caldaia, sono state rinvenute cannule in plastica rivestite da tessuto, all’interno delle quali c’erano 120 grammi di eroina. I poliziotti hanno sequestrato all’uomo anche due repliche di armi, un revolver magnum calibro 38 , sprovvisto di tappo rosso con matricola abrasa e canna piombata insieme e una pistola semiautomatica calibro 9 anche questa con canna piombata e provvista di tappo rosso. Sequestrata anche l’agenda dove l’uomo annotava cifre e nomi legati alla sua attività. leggi tutto

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Dimesso Daniele, il poliziotto investito sulla A1 il giorno di Ferragosto

Daniele è stato dimesso e potrà trascorrere il Natale con la moglie e i figli. Lo scorso Ferragosto era stato investito durante il servizio, mentre stava liberando l’autostrada A1, nei pressi di Settebagni, da un pezzo di paraurti che si trovava, pericolosamente, al centro della carreggiata. L’assistente capo della Polizia stradale, fu trasportato in fin di vita al policlinico Gemelli di Roma, con un trauma cranico, addominale e agli arti inferiori. Oggi, dopo quattro mesi di ricovero, diversi interventi chirurgici e tanta riabilitazione, supportata dalla professionalità dell’equipe medica che lo ha seguito, ha lasciato l’ospedale (foto). Le sue condizioni non sono ancora perfette, ma è uscito sulle sue gambe, anche se con l’aiuto delle stampelle. Ad attenderlo c’erano, insieme alla moglie e ai due figli di 5 e 8 anni, il direttore centrale delle Specialità e reparti speciali della Polizia di Stato Daniela Stradiotto, il direttore del Servizio polizia stradale Paolo Maria Pomponio e il dirigente del Compartimento polizia stradale Lazio e Umbria Teseo De Sanctis, che hanno voluto far sentire a Daniele la vicinanza e l’affetto di tutta la Polizia di Stato. A salutare Daniele è arrivato anche il direttore generale della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs Marco Elefanti insieme ai medici che si sono presi cura di lui: Luca Padua direttore della Riabilitazione ad alta intensità, Massimo Antonelli direttore della Terapia intensiva, Giuliana De Angelis coordinatrice dei terapisti della riabilitazione e la fisioterapista Francesca Illuminati. Tutti insieme hanno salutato il poliziotto che, dopo tanti mesi trascorsi insieme è diventato ormai come un amico. leggi tutto

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Udine: la polizia stradale scopre traffico illegale di cuccioli di cani

Scoperto traffico internazionale di cuccioli dalla Polizia stradale di Palmanova (Udine). I poliziotti durante l’attività di controllo nell’area di servizio di Gonars, sull’autostrada A4, hanno notato la presenza di un’autovettura con targa polacca con due persone a bordo che, accorgendosi della loro presenza, si sono allontanate. Una volta raggiunta e bloccata l’auto, gli agenti, insospettiti dal nervosismo degli occupanti, un 22enne cittadino ucraino ed un 19enne cittadino bielorusso, hanno scoperto all’interno dell’abitacolo e nel bagagliaio otto trasportini contenenti 14 cuccioli di cane.   I piccoli, cinque Barboncini nani, un Bulldog francese e otto Pomerania spitz, sono stati visitati da un veterinario, il quale ha riscontrato che alcuni passaporti canini esibiti non corrispondevano realmente agli animali trasportati; inoltre, alcuni cuccioli presentavano un’età apparentemente inferiore a quella prevista dalla legge per l’importazione. Anche le modalità di trasporto non erano a norma, in quanto gli animali erano stipati all’interno di gabbiette idonee per un solo animale e il veicolo utilizzato non era compatibile perché non coibentato e refrigerato, come richiesto dalla normativa. Per questo i cuccioli sono risultati in condizioni sanitarie precarie e in evidente stato di ipotermia. Gli stessi sono stati quindi sequestrati e affidati alle cure di un allevamento locale. Il conducente e il passeggero sono stati denunciati per importazione illecita di animali, falsità di atti e maltrattamento di animali. I due sono stati inoltre sanzionati per l’ingresso nel territorio italiano in violazione della normativa anti-Covid. Non è la prima volta che le pattuglie della Polizia stradale specie lungo la A4, riescono a stroncare un traffico illecito di cuccioli, certamente diretti al fiorente mercato clandestino di animali. Infatti, dall’inizio dell’anno, sull’A4 sono stati rintracciati 87 cuccioli di cane e due gatti, in cinque distinte operazioni, a conferma che il traffico di cuccioli di cane è quanto mai assiduo e costante.   Raccomandazioni Innanzitutto è opportuno rivolgersi ad un allevatore serio, informandosi anche attraverso altri proprietari di cani. Una metodologia frequentemente utilizzata consiste nel rivolgersi anche alle associazioni riconosciute della razza canina di interesse e consultare i recapiti che ci vengono forniti. Attenzione al prezzo. Diffidare nel caso si discosti troppo dalla normale valutazione del cucciolo. Chi compra un cucciolo da allevatori senza scrupoli spesso si ritrova a fare i conti con disturbi comportamentali e malattie dell’animale con conseguenti frequenti visite dal veterinario. Quello che all’inizio può sembrare un affare si trasforma poi in un investimento antieconomico, perché spesso le spese veterinarie che si rendono necessarie sono di gran lunga superiori a quanto pagato. Inoltre in questo modo si contribuisce direttamente a finanziare i commerci criminali. Il professionista venderà i cuccioli solo dopo l’età di 60 giorni e dopo che l’animale è stato svezzato, sverminato, vaccinato, microchippato e regolarmente iscritto all’Asl. Ricordiamoci poi che all’interno dei canili italiani ci sono tantissimi cani, anche se non di razza riconosciuta, in attesa di essere accolti da una famiglia. leggi tutto

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Covid19: ciao Gianluca

Questo pomeriggio, si sono svolti a Empoli, in provincia di Firenze, i funerali dell’assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Gianluca Cannalire, di 49 anni, deceduto lo scorso 19 novembre presso l’ospedale San Giuseppe di Empoli a causa delle complicazioni dovute al Covid19. La cerimonia funebre, svolta nel rispetto delle normative imposte dall’emergenza epidemiologica, è stata officiata dal cappellano provinciale della Polizia di Stato, Luigi Innocenti, presso la chiesa parrocchiale Santo Stefano Protomartire. Erano presenti i familiari di Gianluca, il prefetto di Firenze Alessandra Guidi, il questore Filippo Santarelli, il dirigente del Compartimento polizia ferroviaria per la Toscana, Domenico Condello. Gianluca era in servizio presso il Compartimento polizia ferroviaria di Firenze e nella sua carriera si era distinto anche per essere un qualificato informatico. La grande famiglia della Polizia di Stato si stringe al dolore della moglie Vincenza, a quello dei due figli, Valerio e Diego, e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. leggi tutto

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Calcio: Gabrielli incontra il presidente della Lega Pro

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha incontrato il capo della Polizia per ringraziare tutte le forze dell’ordine, per i servizi svolti nel settore calcistico, in questo difficile momento caratterizzato dall’emergenza Covid 19. All’incontro era anche presente Francesco Cirillo, presidente Comitato etico Lega Pro. In questi mesi, infatti, si sono manifestati fenomeni di violenza, in particolare contro calciatori, dirigenti, operatori dell’informazione. Questi atti segnalano un escalation di violenza che, se uniti al disagio sociale, possono innescare potenziali pericoli. In questo delicato periodo, il presidente Francesco Ghirelli ha dimostrato la sua preoccupazione per il potenziale ricicaggio di denaro nel mondo del calcio, nonché che possa riaprirsi la piaga del matchfixing. Per questo motivo sono state attuate varie iniziative di formazione ai club attraverso l’Integrity Tour con la finalità di prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali nel settore del calcio. leggi tutto

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Matera: giovane operaio blocca un ladro e lo consegna alla Volante

Volevano emulare un cantante trap, autore di un video che mostra come commettere uno scippo, i due minorenni di 16 e 17 anni arrestati a Matera.
I due ragazzi hanno strappato di mano la borsetta a una ragazza e poi sono fuggiti.
Le urla di aiuto della vittima non hanno lasciato indifferente un giovane cittadino maliano, in Italia con regolare permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, che immediatamente è intervenuto inseguendo gli scippatori fino a riuscire a bloccarne uno e a trattenerlo fino all’arrivo della Volante, da lui stessa chiamata tramite 113.
Le successive indagini hanno consentito ai poliziotti di rintracciare subito dopo il secondo giovane che ha ammesso le sue responsabilità. La borsetta è stata recuperata e restituita alla ragazza.

Il gesto del ragazzo non è passato inosservato al questore che lo ha ricevuto nel suo ufficio per ringraziarlo del servizio reso alla comunità e nell’occasione gli ha regalato un cappellino della Polizia di Stato. Donatella Fioroni leggi tutto

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