NOTIZIE

Torino: truffe e furti al Bancomat

Con la scusa di un malfunzionamento del bancomat, dirottavano le vittime, prevalentemente anziane, su un’altra postazione mentre era in atto l’operazione di prelievo, così da recuperare il denaro per poi allontanarsi. Due uomini di nazionalità francese, residenti a Marsiglia, sono stati identificati dai poliziotti del commissariato San Secondo di Torino. Diverse segnalazioni e denunce erano arrivate al Commissariato che ha immediatamente attivato un’indagine per smascherare i responsabili.

Attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e grazie ai servizi di osservazione, gli agenti sono riusciti ad identificare i due e ricostruire il modus operandi: uno è stato arrestato per furto mentre l’altro denunciato in stato di libertà. Nel corso della perquisizione sono stati trovati circa 950 euro sicuramente provento dai furti messi in atto. Consultate la sezione dedicata alle iniziative antitruffa Olivia Petillo leggi tutto

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Poliziamoderna: il numero di luglio

Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, propone nel numero di luglio un servizio sul narcotraffico internazionale con i dati dei sequestri di droga e gli escamotage utilizzati per consentire l’ingresso di stupefacenti nel nostro Paese nel periodo della pandemia da Covid-19. A completamento dell’articolo i risultati conseguiti dalle forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno con le molte vittorie delle polizie del nostro Paese. Nel mensile trovate inoltre la seconda parte dell’articolo sull’uso in città di veicoli a due ruote a basso impatto energetico. Dopo aver analizzato le caratteristiche dei monopattini elettrici, questo mese, insieme agli esperti della Polizia stradale, parliamo della nuova generazione di e-bike, ma anche di hoverboard, segway e monowheel. Nello specifico sono state analizzate le diverse caratteristiche tecniche, le norme di comportamento per la circolazione e le sanzioni previste dal codice della strada. Un focus, invece, è stato dedicato alla formazione degli agenti nella delicata fase caratterizzata dalla pandemia da Covid-19. La necessità di non interrompere la formazione ha portato la Direzione centrale per gli istituti di istruzione ad elaborare soluzioni organizzative ad hoc e l’istituzione di speciali piani di studio di cui sono disponibili i primi feedback su questa sperimentazione. leggi tutto

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Milano: fermato gruppo criminale autore di frodi e truffe on line

Arrestate tre persone mentre per un’altra è stata disposta l’obbligo di dimora, per accesso abusivo a sistema informatico, autoriciclaggio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in concorso. ​Le indagini, svolte dal Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Milano, hanno permesso di ricostruire 16 accessi abusivi, compiuti tra aprile e luglio 2019, sul conto online di un noto studio commercialista milanese, da cui sono stati sottratti oltre 200 mila euro, poi riciclati attraverso operazioni speculative. Inoltre il gruppo criminale già in passato aveva sottratto 230 mila euro ad un’altra società operante nella gestione della ristorazione. Gli indagati non si limitavano solo a questa tipologia di reati ma spaziavano in diversi rami della truffa, reale e “virtuale”. I poliziotti hanno scoperto che la donna del gruppo dopo aver appositamente pubblicato annunci all’interno di note piattaforme di offerte di lavoro e lasciato biglietti in modalità porta a porta, era riuscita a infiltrarsi come collaboratrice domestica in un’abitazione trafugando assegni bancari poi portati all’incasso. Nelle truffe online, invece, erano ben strutturati nel settore della pubblicazione di falsi annunci immobiliari per la locazione di case e case-vacanza, fenomeno che colpisce centinaia di consumatori specialmente nei periodi estivi. E poi organizzavano matrimoni di cittadini stranieri con italiani compiacenti e addirittura false adozioni di stranieri maggiorenni, al fine di far ottenere con modalità fraudolente facili permessi di soggiorno o la concessione della cittadinanza italiana. Nei confronti di altri quattro cittadini algerini, individuati nel corso delle operazioni, sono state invece avviate le procedure di espulsione perché irregolari nel nostro Paese. Con riferimento alla gestione dei conti correnti online, la Polizia Postale invita aziende e cittadini a mantenere un elevato livello di attenzione, attivando opportuni meccanismi di verifica dei bonifici in uscita in modo da controllare in tempo reale l’andamento delle transazioni. leggi tutto

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FASIV: proroga della copertura Covid-19 per la vigilanza privata fino al 31/10/2020

Il FASIV, Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Vigilanza, ha approvato la proroga della Delibera COVID-19 fino al 31/10/2020. Questo significa che fino alla fine di Ottobre resteranno le coperture previste a favore dei lavoratori del settore vigilanza privata colpiti dal Coronavirus. Nel dettaglio per i lavoratori iscritt,i dipendenti di aziende che hanno avuto accesso agli ammortizzatori sociali e che ne inviino documentazione comprovante, resta attiva la copertiura assicurativa. Resta inoltre attiva la diaria 40,00 euro in caso di ricovero presso strutture ospedaliere (per massimo 50 giorni l’anno) e in caso di isolamento domiciliare (per massimo 14 giorni l’anno) per i lavoratori iscritti al FASIV che risultino positivi al tampone con certificazione medica nel periodo 01/01/2020 – 31/10/2020.

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Le forze dell’ordine possono controllare una guardia giurata in servizio?

Le forze dell’ordine possono controllare una GPG in servizio? Con quali modalità? Oltre a verificare il possesso, la validità e la regolarità del porto d’armi, il funzionario può chiedere anche di ispezionare l’arma? E in caso positivo, come dovrebbe comportarsi la guardia giurata? E’ il contenuto di una lettera arrivata al Direttore di www.vigilanzaprivataonline.com.
Ne rendiamo pubblica la risposta per la sua rilevanza per il settore della vigilanza privata.Gli ufficiali e gli agenti di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza possono controllare le guardie giurate durante il servizio, essendo lo stesso approvato dal Questore.
Gli appartenenti alle forze di polizia, a ciò specificamente deputati, possono quindi verificare se il servizio è prestato in maniera conforme alle disposizioni del regolamento approvato.
Da ciò consegue che il controllo può avvenire anche nel luogo dove la guardia presta servizio e può riguardare anche le dotazioni, tra cui, senz’altro, l’arma.
A tale proposito va, però, detto che il controllo dell’arma è essenzialmente volto a verificare che si tratti di un’arma dichiarata e, anche in questo caso, conforme alle prescrizioni del regolamento di servizio. In teoria un agente potrebbe anche chiedere di “ispezionare” l’arma, ma ovviamente l’ispezione dovrebbe essere eseguita laddove sussistessero tutte le condizioni di sicurezza per maneggiare l’arma.

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Dalla cassa in deroga alla quarantena: aggiornamenti e temi aperti secondo Confcommercio

Cassa integrazione in deroga (l’unica accessibile dal settore vigilanza privata e sicurezza): quanto dura? A chi spetta? Come? Con quali condizioni? E la quarantena o permanenza domiciliare per rischio Covid-19 è o non è malattia? Qual è il trattamento economico previsto? Impatta sul periodo di comporto? Come si richiede? Chi la certifica? E ancora: cosa ci aspetta in autunno, quando con tutta probabilità cesseranno gli ammortizzatori sociali e lo stop ai licenziamenti? Ne abbiamo parlato con l’Avvocato Paolo Baldazzi, Responsabile del Settore Lavoro, Contrattazione e Relazioni Sindacali in Confcommercio.
Dal suo osservatorio privilegiato, quali sono stati i problemi principali legati alla cassa integrazione in deroga?

La reintroduzione della cassa in deroga (CIGD) nella fase emergenziale ha mostrato tutti i limiti di una burocrazia centrale e decentrata impreparata ad agire per l’immediato, a partire dalle 20 diverse regolamentazioni regionali, che discendono da altrettanti accordi quadro, che hanno provocato non poche problematiche operative soprattutto per le imprese che, avendo sedi dislocate in più regioni, si sono trovate a dover applicare regole diverse a seconda del contesto territoriale di riferimento.

Qual è la situazione attuale, anche alla luce degli ultimi chiarimenti del Ministero del Lavoro?

La situazione attuale prevede, in ordine ai limiti massimi di durata del trattamento di CIGD previsto dalla normativa emergenziale, l’art. 22 del D.L. n. 18/2020, così come modificato dall’art. 70, comma 1, lettera a), D.L. n. 34/2020, al comma 1 il riconoscimento dei trattamenti di CIGD per una durata massima di 9 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo per i soli datori di lavoro ai quali sia stato interamente già autorizzato un periodo di nove settimane.
Come precisato nel messaggio Inps n. 2489/2020 e, da ultimo, nel Decreto Interministeriale n. 9/2020 e nella relativa circolare di commento a firma del Ministero del Lavoro n. 11/2020, affinché le 9 settimane possano essere incrementate delle ulteriori 5 occorre che il datore di lavoro sia stato precedentemente autorizzato per le prime 9 settimane, a prescindere dall’effettivo utilizzo dell’ammortizzatore autorizzato.
Sempre ai sensi del predetto art. 22, è altresì riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di durata massima di 4 settimane di trattamento per periodi decorrenti dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 e limitatamente ai datori di lavoro che abbiano interamente fruito il periodo massimo di 14 settimane. Pertanto, esclusivamente per i datori di lavoro che abbiano interamente fruito del periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 14 settimane (9 + 5), è possibile usufruire delle predette 4 settimane.

Qual è quindi il criterio per l’accesso alle ulteriori settimane richiedibili?

Risulta chiaro che, nell’ambito della CIGD, con riferimento alle nove settimane, il criterio per l’accesso alle ulteriori 5 settimane richiedibili nei confronti dell’Inps sia la mera autorizzazione concessa dalle Regioni/Province autonome o dal Ministero del lavoro per l’intero periodo precedente pari a 9 settimane, a prescindere dall’effettivo utilizzo delle stesse.
Al contrario, con riferimento all’ultimo periodo di 4 settimane di CIGD, la disciplina normativa sembra prevedere un criterio diverso e del tutto analogo a quello leggi tutto

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Matera: anziano ucciso a coltellate, arrestata nipote

Arrestato il colpevole dell’omicidio di un anziano di 91 anni avvenuto il 7 gennaio scorso a Marconia (Matera). Le indagini della Squadra mobile, del commissariato di Pisticci e della Polizia scientifica hanno permesso di individuare in una delle nipoti l’autrice del delitto. Alla nipote 26enne che si occupava di accudire il nonno, gli è stata contestata anche l’aggravante dell’aver agito con crudeltà. La vittima infatti era stata colpita da ben 26 coltellate inferte nella parte anteriore e posteriore del torace, e da 11 colpi di bastone, la maggior parte dei quali alla testa. L’omicidio è stato commesso a seguito di una violenta lite con la nipote che ha agito d’impulso aggredendo il nonno con violenza, senza riuscire a contenere il suo stato d’ira che la portava, poi, a infliggere all’anziano le numerose coltellate e i vari colpi di mazza in testa. L’attività investigativa che ha da subito evidenziato un quadro di forte conflittualità familiare, tra il defunto, i suoi figli ed i nipoti, e tra i nipoti stessi, per ragioni soprattutto economiche, si è poi concentrata sulla 26enne. La giovane anche se ha cercato di nascondere la sua colpevolezza fornendo solo le immagini parziali delle telecamere della sua abitazione è stata comunque “smascherata” dai poliziotti proprio attraverso quei fotogrammi. Dalle immagini infatti gli investigatori hanno potuto vedere gli indumenti che indossava l’omicida nell’orario compatibile con il delitto. Indumenti di cui la nipote ha cercato di liberarsene pochi giorni dopo aver commesso l’assassinio, gettandoli nelle vicinanze di una piazzola di sosta lungo la S.P. Destra Basentana (Pozzitello – San Basilio). I poliziotti che tenevano sotto controllo la donna sono riusciti a recuperare gli abiti e soprattutto le scarpe sulle quali gli specialisti della Polizia scientifica hanno rinvenuto un’impronta formatasi per impressione col sangue del deceduto. Inoltre sono state rinvenute tracce di DNA misto sia sulla felpa indossata dalla nipote il giorno dell’omicidio, sia sul bastone utilizzato per colpire l’uomo. leggi tutto

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“Poliziotto ad honorem”: premiati infermiera di Bergamo e medico di Piacenza

Quest’anno, il giorno del 168° anniversario dalla fondazione del Corpo delle Guardie di pubblica sicurezza, ricorre in un momento in cui il nostro Paese sta lentamente uscendo da un periodo difficile. La Polizia di Stato ha voluto quindi dedicare una serata a chi, durante questi mesi segnati dalla pandemia da Covid-19, ha lavorato in prima linea a tutela della salute e della vita di ognuno di noi. “Grazie a nome di tutti” è il titolo scelto per l’evento che si è svolto a Roma, in Piazza del Viminale, con la generosa partecipazione di Claudio Baglioni e Stefano Di Battista. Un’iniziativa per rendere omaggio a questi eroi del quotidiano e per ricordare le vittime di questa pandemia. Per l’occasione, il capo della Polizia Franco Gabrielli e il presidente nazionale dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato Michele Paternoster hanno consegnato il riconoscimento di “Poliziotto ad honorem”. Il premio, attribuito a persone che si sono distinte nel promuovere la diffusione della cultura della legalità, dell’inclusione, dell’impegno civile e sociale e che hanno evidenziato qualità umane o professionali di indubbio rilievo, meritevoli di unanime riconoscimento, è stato assegnato ad Enza Anemolo, infermiera e case manager presso la struttura socio sanitaria “San Donato Habilita” di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, e a Luigi Cavanna, direttore del Dipartimento di oncologia-ematologia dell’Azienda Usl di Piacenza. Due esponenti del mondo sanitario che, durante l’emergenza, hanno dato sostanza al nostro tanto caro #essercisempre, lavorando incessantemente per salvare vite umane, dando assistenza a domicilio ai malati e contribuendo a non farli sentire soli. Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il prezioso contributo della Direzione centrale di sanità del Dipartimento della pubblica sicurezza. I medici della Polizia di Stato hanno coordinato e gestito le problematiche legate al Coronavirus, trasferendo informazioni puntuali e tempestive a tutti gli operatori impegnati in prima linea e garantendo così l’operatività dei settori strategici. La Polizia di Stato ha impiegato 300 medici, 40 psicologi e circa 500 unità di personale infermieristico, in servizio sul territorio nazionale, per dare assistenza diretta alle poliziotte e ai poliziotti impegnati sul campo. leggi tutto

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“Grazie a nome di tutti”: un omaggio al mondo sanitario, in ricordo delle vittime del Covid

Nel giorno delle celebrazioni del 168° anniversario della fondazione del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, nato l’11 luglio 1852, la Polizia di Stato ha reso omaggio a tutti coloro che sono stati e continuano ad essere in prima linea. “Grazie a nome di tutti” è il titolo dell’evento organizzato a Roma, in piazza del Viminale, dedicato al mondo della Sanità, che sta svolgendo un lavoro straordinario in un momento così difficile per il nostro Paese, e al ricordo di tutte le vittime della pandemia da Covid19. In platea hanno partecipato il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, la sindaca di Roma Virginia Raggi e numerose autorità istituzionali. Ad aprire le celebrazioni è stato l’intervento del capo della Polizia Franco Gabrielli in cui ha ringraziato chi ha combattuto in prima linea in questi mesi “Grazie ai nostri medici. Ricordiamo chi non c’è più a causa del virus tra di loro anche 3 nostri appartenenti Giorgio, Maria e Valter” poi ha rivolto un pensiero anche al maestro Ennio Morricone “Un grande italiano vicino alla nostra amministrazione tante volte”. Ha proseguito “Oggi celebriamo anche la nostra storia, le nostre tradizioni iniziate l’11 luglio di 168 anni fa con la fondazione del Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza”.
Infine ha concluso rivolgendosi ai presenti “Per questa serata mostriamo il nostro meglio e quindi la nostra Banda Musicale che da oltre 90 anni porta per il Paese i nostri valori attraverso il linguaggio universale della musica”. La serata, presentata dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti, è iniziata ricordando l’importante impegno di medici e infermieri che, durante la pandemia, sono stati in prima linea con coraggio e abnegazione. Significativo è stato l’intervento di Francesco Vaia, direttore sanitario dell”Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”. Nell’occasione è stato altresì ricordato l’impegno profuso dalla Direzione centrale di sanità del Dipartimento della pubblica sicurezza, che ha operato come cabina di regia per la Polizia di Stato durante l’emergenza. L’atteso momento musicale è stato aperto dalla Banda della Polizia di Stato con la marcia d’ordinanza “Giocondità” e con la “Marcia trionfale” dell’Aida, seguita dal celebre brano “Autumn leaves” eseguito assieme al sassofonista Stefano Di Battista, musicista che ha rappresentato l’Italia al “Worldwide concert for our culture”, uno dei più rinomati festival internazionali di musica jazz . Emozionante è stato l’omaggio in ricordo del maestro Ennio Morricone, grande amico della Polizia di Stato, recentemente scomparso. I nostri musicisti, diretti dal maestro Maurizio Billi e dal vice direttore Roberto Granata, definiti dal premio Oscar “una tra le migliori orchestre di fiati a livello internazionale”, hanno suonato alcuni dei più famosi brani del celebre compositore, che hanno segnato la storia del cinema mondiale. Generosa la partecipazione di Claudio Baglioni. L’artista, che in questi mesi ha sostenuto iniziative a favore di medici e infermieri impegnati nel combattere il coronavirus, ha aderito con entusiasmo all’invito rivoltogli per dire #grazieanomeditutti a questi eroi del quotidiano. Nella sua esibizione, accompagnato dalla nostra Banda musicale, ha intonato alcuni dei suoi successi leggi tutto

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Postale: denunciati 20 minorenni per pedopornografia

Sulla chat si scambiavano immagini e video hard, anche con bimbi, nonché immagini raccapriccianti di suicidi e mutilazioni. La Polizia postale di Firenze ha scoperto questa chat “dell’orrore” e ha denunciato 20 minorenni, tra i 13 e i 17 anni, accusati di detenzione, divulgazione, cessione di materiale pedopornografico e istigazione a delinquere aggravata. L’operazione di oggi, denominata “Dangerous images”, è nata dalla denuncia a Lucca di una madre che aveva scoperto sul cellulare del figlio 15enne filmati hard anche con bimbi.
Dall’analisi del telefonino è emerso un gran numero di filmati e immagini pedopornografiche, anche sotto forma di stickers, scambiate e cedute dal giovane, rivelatosi poi l´organizzatore e il promotore dell´attività insieme ad altri minori, attraverso Whatsapp, Telegram e altre applicazioni di messaggistica istantanea e social network.
Sul telefono del ragazzo erano inoltre presenti numerosi file “gore” (dall´inglese “incornare”), la nuova frontiera della divulgazione illegale, provenienti dal dark web raffiguranti suicidi, mutilazioni, squartamenti e decapitazioni di persone, in qualche caso di animali.
Dopo oltre cinque mesi d´indagini i poliziotti hanno identificato i 20 minorenni per i quali è scattata la denuncia. Le perquisizioni, eseguite dalla Polizia postale e delle comunicazioni e coordinate dal Cncpo (Centro nazionale contrasto alla pedopornografia online), hanno riguardato minori nelle città di Lucca, Pisa, Cesena, Ferrara, Reggio Emilia, Ancona, Napoli, Milano, Pavia, Varese, Lecce, Roma, Potenza e Vicenza.
Il più “anziano” del gruppo ha compiuto da poco 17 anni, il più giovane ne ha 13. A far parte delle chat anche 7 adolescenti, tutti 13enni. Sono stati sequestrati decine di telefonini e computer. Sono tutt’ora in corso, da parte degli agenti della Polizia postale, analisi di tutti i supporti sequestrati allo scopo di acquisire le prove informatiche e verificare il coinvolgimento di altre persone, nonché l´ambito di diffusione del fenomeno.
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