NOTIZIE

Interpol: rimpatriati 12 stranieri condannati in Italia

Sono stati riportati in Romania scortati da personale dello Scip – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, 12 uomini e una donna arrestati in Italia e responsabili, a vario titolo, di omicidio, riduzione in schiavitù, sequestro di persona, violenza sessuale e induzione alla prostituzione, rapina e ricettazione. Il rimpatrio rientra nell’applicazione della decisione quadro del consiglio dell´Unione Europea che determina il reciproco riconoscimento tra stati UE delle pene detentive.
Sullo stesso volo della 46^ Brigata aerea di Pisa, torneranno quattro cittadini romeni che erano ricercati dall´Autorità giudiziaria italiana con mandati d´arresto europei e che sconteranno la pena in Italia. I quattro, tre uomini e una donna, sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, furto, istigazione e favoreggiamento della prostituzione, falsificazione documenti. I quattro latitanti arriveranno a Ciampino (Roma) e saranno poi trasferiti in carcere. leggi tutto

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L’On. Tonelli ascolta le guardie giurate in protesta al Parlamento

Se dentro al Parlamento si è a lungo gridato “onestà”, davanti al Parlamento il 27 Marzo scorso si è gridato “dignità”. Sono state le guardie giurate a chiedere attenzione e rispetto della categoria in una manifestazione firmata AGRI – Associazione delle Guardie Riunite Italiane. Il vertice dell’Associazione, Massimo Raffi, ha chiesto l’apertura di un’interrogazione parlamentare a modifica dell’attuale riforma, ritenuta insoddisfacente, ed a contrasto dello sconfinamento di altre figure professionali nell’ambito di competenza delle guardie giurate.Le aziende (private ma anche pubbliche) rimpiazzano infatti spesso le guardie giurate con “custodi in divisa”, che pagano 4 euro l’ora senza straordinari o indennità – spiega Raffi in una nota. Oltre al rischio cui si trovano esposte figure non addestrate nè equipaggiate, la stessa sicurezza del paese viene danneggiata da queste pratiche. E’ quindi essenziale – secondo AGRI – rinnovare il contratto collettivo nazionale con un giusto aumento del profilo remunerativo (ciò che non è avvenuto nell’ultimo rinnovo, in pejus, del contratto siglato dalle rappresentanze sindacali di categoria).

L’On. Gianni Tonelli (Lega), sceso in piazza per incontrare i manifestanti, si è detto favorevole alle iniziative – anche di protesta – volte a restaurare la sicurezza in Italia, sia pubblica che privata. Alcune questioni, ha ricordato Tonelli, sono sintetizzate in un’interpellanza parlamentare che tratta anche la parte contrattuale: occorrerà comporre le richieste di parte datoriale con quelle dei lavoratori.

In piazza si è parlato di bodycam a tutela degli operatori, ma anche delle problematiche correlate ad orari di lavoro insostenibili (ed estremamente pericolosi per chi indossa un’arma), come pure della sfera di applicazione della legittima difesa, attualmente oggetto di riforma, che dovrebbe riguardare non solo le forze dell’ordine ma anche le guardie giurate nello svolgimento delle proprie funzioni. L’On. Tonelli ha specificato che quando si parla di domicilio personale e professionale, dove agiscono non solo le forze di Polizia ma anche le guardie particolari giurate, anche queste ultime devono essere protette dalla legittima difesa mentre tutelano i patrimoni.

L’incontro si è concluso con la promessa di parte politica di valutare tutte le strade percorribili (amministrative e legislative) per sostenere il comparto.

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Vigilanza Privata e Nuova Sabatini: aria di investimenti per le PMI

Riapre lo sportello online della “Nuova Sabatini”, che prevede lo stanziamento di 480 milioni di Euro per sostenere gli investimenti in beni strumentali di micro, piccole e medie imprese. Sono ammissibili – tra gli altri – gli investimenti per l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, impianti, attrezzature commerciali, hardware, software e tecnologie digitali. Un’utile opportunità per le imprese di Sicurezza e Vigilanza Privata, che si muovono in un mercato polverizzato e a scarsa redditività dovuta agli alti costi di esercizio. Se le grandi realtà chiudono in modesta crescita, chi perde di più sono proprio le PMI, secondo l’ultima indagine Format. Le agevolazioni prevista dalla Nuova Sabatini consistono nell’accesso al Fondo di garanzia per le PMI a sostegno dei finanziamenti forniti da banche e intermediari finanziari (fino all’80% dell’investimento), edi un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing). Per rientrare nell’agevolazione il finanziamento deve essere di durata non superiore a 5 anni, di importo compreso tra 20.000 Euro e 2 milioni di Euro e interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

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Category: Primapagina, Vigilanza Economica

Donare il sangue ad aprile

Anche questo mese Donatorinati, l’Associazione donatori volontari della Polizia di Stato promuove le donazioni di sangue. Ecco le sedi dove, chi volesse, può recarsi per effettuare la donazione nel mese di aprile. Per Roma ci sono anche le date in cui donare. L’invito è rivolto a tutte le persone in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chili. È essenziale recarsi al prelievo a digiuno, anche se è concesso bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e derivati. (Requisiti). leggi tutto

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Mafia nigeriana: arrestati 10 “Vikings” in Francia e Germania

Con l’ultimo arresto avvenuto il 21 marzo si è chiusa la seconda fase dell’indagine sulla mafia nigeriana presente nel Cara (Centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Mineo in provincia di Catania. Con l’operazione “Norsemen”, svolta dalla Squadra mobile etnea e coordinata dalla Procura distrettuale antimafia, sono stati arrestati dieci cittadini nigeriani che erano ricercati dal gennaio scorso quando, grazie ad una denuncia di un ragazzo della Nigeria, i poliziotti avevano fatto luce sull’organizzazione malavitosa internazionale “Supreme Vikings Confraternity” e sulle sue diramazioni in Sicilia. Proprio all’interno del Cara di Mineo era stata scoperta una cellula mafiosa che, contando sulla forza intimidatrice dal clan e delle pratiche “cultiste” tipiche del Paese di provenienza, avevano imposto il predominio sullo spaccio di droga nella zona e all’interno del Centro stesso. All’operazione di gennaio si erano sottratti 10 membri della banda subito inseriti nel progetto “Wanted 3” per la ricerca a livello europeo dei latitanti. La prova della forza del clan e delle sue ramificazioni in Europa si è avuta con l’arresto dei dieci latitanti rintracciati in Francia ed in Germania nell’ultimo mese; due sono stati rintracciati a Parigi; due a Nancy, nel nord est della Francia; tre a Marsiglia e uno a Nizza, in Provenza. In Germania, a Ratisbona sono stati rintracciati gli ultimi due componenti della banda. Tutti dovranno rispondere insieme agli altri arrestati di associazione per delinquere, spaccio di sostanze stupefacenti e violenza sessuale. leggi tutto

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Abusi sui minori: presentata a Roma la “Victim identification task force Italia”

Intensificare la cooperazione a livello nazionale e internazionale nell’identificare gli autori e le vittime degli abusi sessuali sui minori è l’obiettivo della tavola rotonda “Victim identification task force Italia (Vitf Italia) – La pedofilia in Rete: identificazione, ascolto e presa in carico delle vittime”, che si è tenuta questa mattina a Roma, nella sala Palatucci del Polo Tuscolano. Il seminario, ospitato dalla Polizia postale e delle telecomunicazioni, con il supporto dell’European cybercrime centre dell’Europol, costituisce il primo incontro del genere organizzato da uno stato membro dell’Unione europea ed è stato l’occasione per presentare i risultati della Task force. Alla tavola rotonda hanno partecipato 25 specialisti, esperti in particolare nell’identificazione delle vittime, appartenenti ai Compartimenti regionali e al Servizio polizia postale e delle comunicazioni. Il loro intento principale è quello di sviluppare tattiche e tecniche investigative, per fare in modo che i minori vittime di questo odioso crimine abbiano maggiori possibilità di essere identificate e salvaguardate. Per undici serie di immagini analizzate durante l’incontro, raffiguranti sei vittime, gli specialisti sono stati in grado di determinare i probabili Paesi di produzione. Tali Paesi sono stati informati, e hanno avviato indagini per identificare gli autori dei reati e proteggere le vittime. Gli specialisti hanno, inoltre, analizzato circa 224mila immagini e video per scoprire e utilizzare indizi di vitale importanza ed hanno caricato sull’International child sexual exploitation database (Icse), ospitato presso l’Interpol, oltre 100 blocchi di dati specifici analizzati. L’identificazione delle vittime di abusi sessuali sui minori è una priorità per i servizi di polizia in tutto il mondo. Le giovanissime vittime sono ulteriormente vittimizzate quando i loro abusanti registrano il crimine, e ancora successivamente, quando queste registrazioni vengono diffuse in Rete. Sergio Foffo leggi tutto

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Roma: consegnate le sciarpe tricolori a 290 “nuovi” commissari

Si è concluso, questa mattina, con una cerimonia presieduta dal capo della Polizia Franco Gabrielli, il 3° corso per commissari presso la Scuola superiore di polizia di Roma. Si tratta di 290 funzionari, di cui 87 donne, che hanno già una lunga carriera alle spalle svolta nei ruoli degli ispettori e provenienti soprattutto da reparti e uffici operativi. E così da oggi i “nuovi” commissari dopo aver ottenuto la sciarpa tricolore dalle mani del prefetto Gabrielli, raggiungeranno chi una nuova sede e reparto e chi il vecchio ufficio di appartenenza con un nuovo incarico. Durante il periodo formativo, iniziato a gennaio, sono stati preparati ad assumere nuove e maggiori responsabilità derivanti dall’aver ottenuto la sciarpa tricolore, simbolo dell’esercizio di Autorità di pubblica sicurezza, funzione specifica dei funzionari della Polizia di Stato, e dall’appartenenza al nuovo ruolo. La conclusione del corso è stata, per ognuno di loro, anche l’occasione par condividere l’orgoglio di aver raggiunto un nuovo traguardo, con le famiglie e i figli. A tutti loro i nostri migliori auguri leggi tutto

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Armi e munizioni scoperte a Bologna, un arresto

Un vero e proprio arsenale tra fucili, pistole clandestine, armi da guerra e centinaia di munizioni è stato trovato dagli uomini della Squadra mobile di Bologna nell’abitazione di un 49enne che è stato arrestato. La scoperta è avvenuta dopo la segnalazione arrivata al Servizio cooperazione internazionale dal collaterale ufficio della Estonia che aveva indicato una spedizione “sospetta” di un pezzo di fucile diretta a Bologna. Immediatamente gli investigatori sono risaliti al destinatario del pacco, un bolognese, impiegato in una società di servizi, e nella sua abitazione gli agenti hanno trovato l’arsenale che è stato sequestrato. L’uomo ha giustificato il possesso delle armi con la sua grande passione nell’assemblarle e farle diventare perfettamente funzionanti. leggi tutto

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Udine: operazione antidroga nel centro storico, 23 arresti

Duro colpo allo spaccio di droga nel centro storico di Udine, in particolare nella zona di via Roma, nei pressi della stazione ferroviaria e la salita del Castello in piazza 1° maggio. Stamattina la Squadra mobile ha concluso l’operazione “Magnolia” iniziata lo scorso settembre. Ventitre persone sono state arrestate perché responsabili di spaccio di cocaina, eroina, e hashish. L’operazione è stata sviluppata anche con l’impiego di agenti sotto copertura del Servizio centrale operativo per l’acquisto di droga e ricorrendo all’arresto ritardato per alcuni spacciatori responsabili della cessione. Questi strumenti investigativi hanno consentito ai poliziotti di documentare la continua attività di spaccio svolta, prevalentemente nelle ore pomeridiane, pur in presenza di numerosi passanti, nelle strade del centro cittadino. Nel corso dell’operazione erano state arrestate già 7 persone, tra cui il 24enne che aveva ceduto la sostanza stupefacente ad Alice, la 16enne di Palmanova, stroncata da un’overdose in un bagno della stazione di Udine lo scorso 3 ottobre. Sono stati notificati, inoltre, otto provvedimenti di sospensione di licenze di esercizi pubblici della zona in quanto abituali luoghi di ritrovo di consumatori e spacciatori di sostanze stupefacenti. leggi tutto

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Truffavano anziani con il metodo del “Finto incidente”, presi padre e figlio

Guardateli bene, se avete consegnato dei soldi a questi uomini, che millantavano di essere un avvocato o un maresciallo, per risarcire la vittima di un incidente provocato da vostro figlio o nipote, probabilmente siete stati vittime di un imbroglio. Si tratta di due truffatori seriali, padre e figlio, arrestati dagli uomini delle Squadre mobili di Ragusa e Napoli, al termine dell’operazione “Finto avvocato”. I criminali sono stati riconosciuti dalle numerose vittime, quasi tutte donne ultrasettantenni, cadute nel raggiro ben architettato dai due criminali, che dovranno rispondere dei reati di truffa e tentata truffa aggravata. Per ora le indagini hanno acclarato otto colpi messi a segno a Ragusa, ma è possibile che siano ancora numerose le vittime dei truffatori sull’intero territorio nazionale. Chiunque dovesse riconoscere i due indagati, è pregato di recarsi presso gli uffici della Polizia di Stato più vicini per denunciare i fatti. L’attività investigativa ha preso il via l’estate scorsa, dopo che a Ragusa erano state presentate diverse denunce per una truffa realizzata sempre con lo stesso modus operandi. L’espediente utilizzato era quello del finto incidente: la vittima veniva contattata telefonicamente da un sedicente avvocato che chiedeva fino a 30mila euro per risarcire la vittima di un incidente stradale causato dal figlio o dal nipote, il quale, essendo privo di copertura assicurativa, si trovava in stato di fermo presso la caserma e non poteva avere contatti telefonici. Quando la vittima non aveva tutto il denaro, i truffatori si facevano consegnare oggetti in oro. Le indagini si sono concentrate sui video registrati dagli impianti di videosorveglianza, grazie ai quali gli investigatori sono riusciti a cogliere elementi utili ad individuare i due criminali, come la macchina utilizzata durante i colpi, l’immagine dei loro volti e numerosi altri indizi. leggi tutto

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