NOTIZIE

Concluso il 209° corso allievi agenti della Polizia di Stato

Si è concluso, negli Istituti di formazione della Polizia di Stato, il 209° corso allievi agenti. Le cerimonie di giuramento dei 1503 nuovi poliziotti si sono svolte, nel rispetto delle regole di contenimento del virus Covid19, in due giornate diverse; una parte ha giurato il 15 dicembre scorso mentre la restante nella giornata odierna.
  Le scuole che li hanno accolti e preparati professionalmente sono state quelle di Abbasanta, Alessandria, Brescia, Campobasso, Caserta, Cesena, Nettuno, Pescara, Peschiera del Garda, Piacenza, Spoleto, Trieste e Vibo Valentia. I neo agenti hanno giurato fedeltà alla Repubblica attraverso la lettura della formula solenne. Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha voluto far giungere la sua vicinanza a tutti i giovani poliziotti attraverso un videomessaggio trasmesso durante la cerimonia nelle Scuole in cui ha sottolineato:
 “Giurare fedeltà alla Repubblica è un momento fondamentale del vostro percorso. Chi serve in divisa il Paese deve improntare il proprio comportamento al rispetto degli altri e delle leggi, non solo durante il servizio. Serve un profondo senso di umanità e il rispetto della dignità dell’essere umano. Siate sempre voi stessi e mai passivi esecutori. Rispettate l’uniforme che portate, che è il precipitato della nostra storia e dei nostri valori ed è espressione di chi prima e meglio di noi ci ha indicato la strada da percorrere e come percorrerla”.
  I giuramenti sono stati seguiti in videocollegamento dai familiari dei ragazzi che hanno potuto, anche a distanza, partecipare all’emozionante evento. Alcune scuole hanno, inoltre, trasmesso in diretta l’evento attraverso le pagine Facebook delle Questure della provincia di appartenenza, tra queste quelle di Nettuno (Roma), Pescara, Peschiera del Garda (Verona) e Spoleto (Perugia). I 1503 neo poliziotti, di cui 135 donne, provengono da tutte le 20 Regioni italiane e cinquantotto di loro sono laureati. Ora per tutti loro non resta che affrontare il servizio operativo. Nei prossimi giorni raggiungeranno le sedi di servizio dove inizieranno la loro carriera professionale a tutela della collettività. A tutti loro facciamo i nostri migliori auguri! leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155fe0d4dfcead9808179150

Italia-Albania: siglato accordo di cooperazione

Firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli, e dal suo omologo albanese Ardi Veliu, una dichiarazione d’intenti fra il Dipartimento della pubblica sicurezza e la Direzione generale della Polizia di Stato della Repubblica di Albania. Sotto il profilo operativo, si tratta di un altro importante risultato nel consolidato rapporto di collaborazione tra i due Paesi e consente la costituzione di un tavolo tecnico permanente tra i due Capi della Polizia, dedicato alle tematiche strategiche in materia di lotta alla criminalità organizzata e al narcotraffico. Il tavolo tecnico, fortemente voluto anche dall’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Fabrizio Bucci, sarà la sede opportuna sia per condividere le nuove esigenze operative sia per approfondire le iniziative da sviluppare, rafforzando così la cooperazione bilaterale di polizia. La dichiarazione di intenti richiama le disposizioni contenute nell’accordo di cooperazione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania nella lotta contro la criminalità, firmato a Tirana il 19 giugno 2007, che contempla la possibilità di concordare incontri tra gli organi competenti dei due Paesi per verificare lo stato di attuazione dell’accordo, dei risultati raggiunti e per individuare le successive fasi del programma di collaborazione. Un lungo legame fra i due Paesi che può contare su una significativa presenza italiana in Albania, in termini quantitativi e qualitativi, attraverso i progetti Ipa e Pameca V e l’Ufficio dell’esperto per la sicurezza, accompagnata da una altrettanto consistente attività operativa, fondata sul costante ed intenso scambio informativo, sulla partecipazione alle squadre investigative comuni e sulla ricerca di latitanti. Allo stesso modo è il supporto italiano offerto alle Autorità albanesi nel contrasto alla coltivazione delle piante di cannabis, in attuazione del Protocollo operativo del 2012, mediante servizi di sorveglianza aerea dei territori albanesi, con la collaborazione della Guardia di Finanza. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135fe0a72a5e8c0790854589

Scoperto l’autore di una truffa da 120 milioni di euro in cryptovaluta

Operatori della Polizia postale di Firenze e della Sezione financial cybercrime del Servizio centrale della Polizia Postale di Roma, in collaborazione con i militari della Guardia di finanza in servizio alla Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Firenze, hanno concluso un’indagine ad alto impatto tecnologico, la prima a livello mondiale nel settore delle cryptovalute. Eseguita la misura cautelare del divieto di esercitare attività d´impresa e di ricoprire uffici direttivi di imprese, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, nei confronti di un 34enne amministratore unico di una società italiana che gestisce una piattaforma di scambio di cryptovalute (exchange), ritenuto responsabile di una frode informatica di 120 milioni di euro, di bancarotta fraudolenta e di autoriciclaggio. L´attività si inquadra in una più ampia strategia finalizzata al contrasto alla criminalità economica ed in particolare degli illeciti arricchimenti attraverso l´utilizzo indebito di piattaforme online e di strumenti informatici. L’indagato è accusato di essere il responsabile di un “buco” di circa 120 milioni di euro sulla piattaforma hackerata Bitgrail, e di aver truffato oltre 230mila risparmiatori. L’attività investigativa è stata avviata nel febbraio del 2018, a seguito di una denuncia, presentata dall’amministratore unico della piattaforma di exchange, relativa al furto di un´ingente somma della cryptovaluta denominata “Nano” Xrp, per un controvalore di circa 120 milioni di euro, realizzato sfruttando un bug del protocollo Nano ed effettuando illecite transazioni, tutte relative a gennaio 2018. Nonostante la sua apparente condotta collaborativa, sin dalle prime dichiarazioni l’uomo ha indotto gli investigatori a non escludere un suo coinvolgimento nella vicenda, soprattutto a seguito di dichiarazioni contrastanti e contraddittorie rilasciate da lui stesso e dai suoi soci collaboratori. Con il gli sviluppi dell´attività investigativa, coordinata dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma con il supporto dell´Fbi statunitense, è emerso il coinvolgimento dell´uomo nei reati contestati. Le indagini hanno dimostrato che le illecite sottrazioni di cryptovaluta sono avvenute in più volte, a partire da giugno 2017, e che il 34enne non le ha impedite consapevolmente,  omettendo di implementare la sicurezza della piattaforma con uno dei metodi disponibili resi noti dal Team Nano developers (società americana creatrice della cryptovaluta), così procurando agli hacker, non ancora individuati, un enorme ingiusto profitto, per l´ammontare di circa 11.500.000 Xrb, equivalenti a circa 120 milioni di euro, danneggiando più di 230.000 persone in tutto il mondo, con l´aggravante di aver commesso i fatti con abuso della qualità di operatore del sistema. Tenendo aperta la piattaforma nonostante la consapevolezza dei fatti, l’uomo ha continuato ad attrarre nuovi utenti, passati nell´arco di pochi mesi da 70mila a circa 217mila, beneficiando della notorietà dovuta al fatto di essere il primo e unico exchange italiano a trattare Xrb (poi divenuto Nano), approfittando inoltre dell´incremento crescente di valore della cryptovaluta, pur essendo consapevole della mancanza di fondi in Xrb sufficienti alla copertura dei wallets personali delle migliaia di utenti della piattaforma, su scala mondiale, procurando a sé un ingiusto profitto corrispondente ai “profits” ricavati dai depositi e dal trading, in vertiginoso leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/165fe09d895a115662371850

Roma: “Un test per un sorriso” con la Polizia di Stato

Questa mattina, presso l’impianto sportivo comunale “Nando Martellini” a Roma, la Polizia di Stato ha partecipato all’evento solidale “Un test per un sorriso”. Una giornata dedicata a chi, in questo difficile periodo segnato dalla pandemia da Covid19, ha più bisogno di sostegno ed aiuto. Oltre cinquecento, tra bambini e genitori, hanno potuto usufruire di uno screening gratuito con “tamponi rapidi” Covid. L’obiettivo è stato quello di sostenere lo sforzo della sanità pubblica, mettendo a disposizione dei presenti la possibilità di vivere queste giornate con maggiore sicurezza e tranquillità. Un evento solidale promosso da Medica Group, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Roma Capitale, FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), “Fondazione Geronimo Stilton”, SGM Italia, FIMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia) e ASP Asilo Savoia (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona), a cui la Polizia di Stato ha preso parte con medici e infermieri, un’ambulanza ed uno stand informativo dell’Associazione Donatorinati, associazione donatori volontari della Polizia di Stato. Un’importante attività di prevenzione utile per contrastare il diffondersi del virus, durante la quale non sono mancati sorrisi e divertimento grazie alle pattuglie a cavallo della questura di Roma che hanno attirato l’attenzione di grandi e piccini. Una giornata che ci ha permesso, ancora una volta in queste festività natalizie, di dare concretezza al nostro #essercisempre. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/165fe05ae991164679144191

La Polizia vicina agli studenti per il Natale 2020

Tante sono le iniziative di legalità che la Polizia di Stato, nel corso dell’anno, porta avanti con gli studenti nelle scuole e nelle piazze italiane. Come dice il capo della Polizia Franco Gabrielli, sono tutte attività “che permettono di entrare in sintonia con i ragazzi, sensibilizzandoli”. Solo collaborando e lavorando insieme alle scuole si possono ottenere grandi risultati e costruire un futuro migliore. Ed è per questa ragione che, anche nel periodo natalizio, i poliziotti hanno voluto far sentire la loro vicinanza agli studenti, condividendo insieme a loro tanti sorrisi attraverso la consegna di doni speciali. Tra le tante iniziative c’è quella di Palermo dove la questura ha consegnato ai giovanissimi studenti, dell’Istituto Comprensivo Statale “G.E. Nuccio – Giovanni Verga”, delle confezioni di biscotti artigianali, prodotti nel laboratorio di pasticceria artigianale dai ragazzi dell’Istituto penitenziario “Malaspina”. Un progetto rieducativo “Cotti in fragranza” e che è divenuto una realtà imprenditoriale. Questa collaborazione, oltre a rendere felici i bambini che ricevono in regalo i biscotti, rappresenta un importante gesto nei confronti di ragazzi che hanno intrapreso un percorso di riavvicinamento ai valori di legalità e giustizia. A Udine invece il questore ha donato, agli alunni dell’Istituto Salesiano “Bearzi”, la “tombola della Polizia”, realizzata per raccontare in maniera originale e comprensibile ai giovani la vita delle donne e degli uomini della Polizia di Stato attraverso l’abbigliamento, l’equipaggiamento, i simboli e i riti quotidiani.  Un nuovo modo di far vivere ai ragazzi il loro rapporto di amicizia con la Polizia di Stato e comprendere a pieno i valori della legalità. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135fddd257b95d6971841954

Programma Falcone-Borsellino per la cooperazione internazionale

È stato intitolato a Falcone e Borsellino, i due grandi magistrati italiani vittime della mafia, il programma per il contrasto al crimine organizzato nei Paesi Latinoamericani e Caraibici presentato ieri in videoconferenza. L’evento, introdotto dal vice ministro degli Esteri Marina Sereni, è stato volutamente realizzato in coincidenza con le celebrazioni del ventennale della firma della Convenzione di Palermo contro il Crimine Transnazionale Organizzato (Untoc), dall’Istituto Italo-Latino Americano. Per il Dipartimento della pubblica sicurezza ha partecipato il direttore dell’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia, Maria Teresa Sempreviva. Erano collegati anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Cafiero de Raho e l’ambasciatore Carlos Malgarejo Palacios, presidente di turno dell’Iila. Il prefetto Sempreviva ha sottolineato come già da qualche anno il Dipartimento della pubblica sicurezza abbia intercettato il bisogno di sicurezza e ha evidenziato, in particolare, come nello scenario attuale, l’offerta della cultura professionale sulla sicurezza e l’esperienza maturata dalle Forze di polizia nazionali in tanti anni di indagini condotte sotto la guida della magistratura inquirente, rappresenti, per l’Italia, la misura di un impegno che il sistema di sicurezza nazionale deve e vuole onorare. Per questo il tema della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale di tipo mafioso è inserito in tutte le attività di cooperazione internazionale, promosse o partecipate dal Dipartimento della pubblica sicurezza, soprattutto nella progettazione della formazione indirizzata ai dirigenti delle Polizie straniere. La formazione, infatti è un’arma fondamentale del cambiamento e il programma Falcone-Borsellino deve essere un modello internazionale di riferimento per la gestione coordinata e condivisa alle sfide comuni alla sicurezza globale. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135fddc8297cfc4192812802

Trapani: confiscati beni per oltre 15 milioni di euro

Eseguito, dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Trapani, un decreto di sequestro e confisca dei beni nei confronti del figlio di un noto boss del capoluogo siciliano. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani a seguito di proposta per l’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali avanzata dal Questore e dal procuratore della Repubblica. Già nel giugno 2018 era stato effettuato il sequestro preventivo a conclusione delle indagini condotte da entrambe le forze di polizia che avevano messo in luce l’esistenza di un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe finalizzate a percepire contributi pubblici per oltre 29 milioni di euro. Denaro che poi veniva reimpiegato tramite operazioni di interposizione fittizia in società riconducibili all’uomo. Proprio in tale contesto era maturato l’omicidio di Angelo e Luca Cottarelli e di Marzenna Topor, avvenuto a Brescia il 28.08.2006, per il quale il figlio del boss è stato condannato in via definitiva all’ergastolo. La confisca ha riguardato ventisei beni immobili, due beni mobili registrati, nove società (con i relativi capitali sociali e i pertinenti beni aziendali), otto conti correnti e rapporti bancari per un valore di circa 15 milioni di euro. In particolare, a seguito dell’analisi eseguita anche nel corso del periodo in cui tutti i beni erano stati oggetto di amministrazione controllata, è stato valutato che l’entità delle truffe era di un valore nettamente superiore a quello dei beni oggetto dell’originario sequestro, per cui con l’odierno provvedimento, oltre a confiscare i beni già citati, è stato disposto un ulteriore sequestro fino al raggiungimento della somma dell’illecito arricchimento. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/385fddc9434bf66282719444

Natale 2020: la Polizia lo dedica alla solidarietà

Anche in questo Natale, sono state numerose le iniziative della Polizia di Stato, in tutta Italia, all’insegna della solidarietà. Le donne e gli uomini in giubba blu, con il supporto dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato ANPS, sono stati protagonisti di raccolte fondi, consegne di doni natalizi e di materiale sanitario. Un concreto aiuto per regalare un sorriso ed essere vicini a chi è meno fortunato in questo momento di particolare difficoltà. Come ad esempio a Varese, Bari, Catania e Cagliari dove i poliziotti hanno devoluto i loro i buoni pasto e si sono fatti promotori di varie raccolte fondi per l’acquisto di generi alimentari, consegnati poi ad associazioni, parrocchie e comunità locali che aiutano famiglie bisognose. O come a Genova dove i quattro principali ospedali della città si sono colorati di blu con le palline di Natale della Polizia di Stato. Un piccolo pensiero per consolidare e rafforzare la collaborazione tra la nostra Istituzione e le strutture sanitare della provincia. A Palermo, grazie al prezioso contributo dell’Anps, sono stati invece acquistati dei saturimetri che sono stati donati all’ospedale Civico della città mentre a Siena i poliziotti della questura hanno partecipato alla consegna di doni natalizi al Dipartimento della donna e dei bambini dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Un modo per far sentire meno soli i piccoli pazienti e regalare loro un sorriso e tanto affetto. A Lecce invece, i poliziotti del commissariato di Gallipoli, nel rispetto delle misure anti Covid, hanno fatto visita a due nonni soli, Cosima e Giuseppe di 95 anni, mentre quelli della questura sono andati a trovare Salvatore, di 5 anni, che qualche sera prima, giocando con il cellulare della mamma, aveva composto il 113 e si era messo a parlare con il poliziotto della sala operativa. Per tutti loro è stata una bellissima sorpresa ricevere dei doni dai loro amici in uniforme, a cui Salvatore ha confessato di voler fare il poliziotto da grande. A Rieti, infine, la questura ha attivato una raccolta di fondi con cui sono stati acquistati mobili e suppellettili donati ad una casa famiglia locale, che si occupa di dare accoglienza a donne in difficoltà sole o con minori. Questi sono solo alcuni esempi dei tanti piccoli gesti che la Polizia di Stato ha compiuto, in questi giorni, in favore delle comunità e che hanno dato concretezza al nostro #essercisempre. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155fddc7223c25c237403656

Cobas: serve la massima adesione allo sciopero della vigilanza privata

Con un CCNL fermo al 2015,  lo sciopero della vigilanza privata è sacrosanto, “anche se se un solo giorno non scatenerà alcune preoccupazione nelle associazioni datoriali: noi avremmo voluto uno sciopero più lungo” – questo il comemnto di COBAS Settore Vigilanza sulla giornata di sciopero indetta per il 24 Dicembre 2020. “Paghe da fame a fronte di rischi, sacrificio, tempo tolto alla famiglia. Indennità che sarebbe giusto chiamare elemosine, a fronte del sacrificio notturno, della guida al volante di una pattuglia o di un furgone per 200 – 300 km, di ore e ore passate con il gap addosso, all’esterno, sotto alle intemperie per difendere una banca. Tutto questo con un fatturato 2019 per il settore della vigilanza privata di 1,4 miliardi di euro. Le associazioni datoriali avanzano pretese inaccettabili per ottenere uno stallo e rinviare sine die il rinnovo perchè questo contratto è per loro sin troppo vantaggioso” – si legge in una nota sindacale. Secondo COBAS, con un solo giorno di sciopero le Guardie Giurate faranno un sacrificio che non porterà vantaggi, ma sarà comunque un segnale, anche se non atto ad intaccare la determinazione delle associazioni datoriali di non rinnovare il contratto, si legge nella nota. Tuttavia per ottenere un contratto che si possa definire dignitoso occorre dare un segnale forte con una partecipazione massiccia: “ci rendiamo conto che ogni giorno di sciopero è una remissione, perchè si vive di stipendio. Ma non c’è un’altra strada. La forza dei lavoratori è nel lavoro. Per questo bisogna essere uniti e per questo lo sciopero del 24 deve raggiungere punte di adesione altissime. Non si può cedere sui diritti”.

The post Cobas: serve la massima adesione allo sciopero della vigilanza privata appeared first on Vigilanza Privata Online.

leggi tutto

From: https://www.vigilanzaprivataonline.com/rinnovo-ccnl/cobas-serve-la-massima-adesione-allo-sciopero-della-vigilanza-privata-9680.html

Category: Primapagina, Rinnovo CCNL, ccnl, cobas, sciopero

Gabrielli sigla Protocollo d’Intesa con associazione “Libera”

Siglato, questo pomeriggio, un Protocollo d’intesa tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Nell’ambito delle iniziative rivolte a rafforzare la collaborazione anche con le reti sociali, il capo della Polizia, Franco Gabrielli e don Luigi Ciotti, promotore dell’Associazione, hanno firmato il Protocollo che ha quale fulcro centrale le attività culturali e educative a favore dei giovani, affinché venga incentivata la diffusione della cultura della legalità e del contrasto alle associazioni di tipo mafioso. “Libera” da un lato collaborerà con le Autorità di pubblica sicurezza, attraverso la propria rete sul territorio, segnalando eventuali criticità sui temi della sicurezza, con particolare riguardo alla gestione dei beni confiscati, dall’altro, promuoverà iniziative, incontri e formazione a favore di studenti e di cittadini per favorire la prevenzione ed il contrasto della criminalità organizzata. Un’intesa, quindi, che avrà quale obiettivo comune quello di favorire lo scambio di esperienze e di conoscenze anche come strumento per migliorare e pianificare la formazione e l’aggiornamento del personale della Polizia di Stato. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155fdce6ef73adf260915279