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Portierato alla fame, ne parla il Fatto Quotidiano

Il Gruppo presenta fatturati in crescita, ma la Cooperativa di servizi fiduciari, chiede ai suoi 4000 soci lavoratori l’ennesima deroga al  CCNL (che prevede la bellezza di 800 euro lordi ai primi livelli). Stiamo parlando dell’azienda leader del settore: Sicuritalia. Di questo ed altro parla al Fatto Quotidiano il segretario generale aggiunto di UILTUCS-UIL Stefano Franzoni.

Per leggere l’articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/16/salari-sotto-la-soglia-di-poverta-ma-lazienda-leader-nella-vigilanza-privata-vuole-tagliarli-ancora-e-puo-farlo-perche-e-una-cooperativa/6165341/

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Accordo di Polizia tra Italia e Svizzera per lo scambio di informazioni

È stata sottoscritta, questa mattina, l’Intesa tecnica tra il capo della Polizia Lamberto Giannini, e il capo della Polizia del Canton Ticino Matteo Cocchi – alla presenza del presidente del Consiglio Cantonale, Norman Gobbi – che disciplina la gestione del flusso informativo tra le autorità dei due Paesi competenti al rilascio delle autorizzazioni di polizia per lo svolgimento dell’attività lavorativa nel settore della vigilanza privata. L’ordinamento svizzero consente, infatti, di svolgere attività di vigilanza privata e investigazioni private – analogamente a quanto avviene in Italia – soltanto a seguito dell’accertamento della buona condotta del richiedente. L’Intesa disciplina la verifica di tale presupposto soggettivo da parte delle autorità competenti dei due Paesi, semplificando così lo scambio di informazioni con l’adozione di un modello standard per la richiesta e l’acquisizione delle informazioni. L’iter procedurale condiviso permette di scongiurare il rischio di licenziamento degli oltre mille lavoratori italiani già impiegati nel settore, in Canton Ticino. La sottoscrizione dell’accordo – fortemente sostenuta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese – fornisce una risposta immediata e concreta alle gravi preoccupazioni occupazionali. leggi tutto

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Napoli: la Polizia piange Giovanni Vivenzio

Era un “Falco”, uno di quei poliziotti in borghese che, a bordo di moto o scooter, si muovono veloci per le strade di alcune città a caccia di criminali. Lo scorso 6 aprile, proprio durante un inseguimento per i vicoli di Napoli, il sovrintendente capo Giovanni Vivenzio, insieme al suo collega, è rimasto coinvolto in un incidente, e, dopo 11 giorni di lotta tra la vita e la morte, alla fine non ce l’ha fatta. Aveva 54 anni e da 31 era un poliziotto, orgoglioso del suo lavoro, che svolgeva con passione e determinazione sulle moto del commissariato San Ferdinando. La grande famiglia della Polizia di Stato si stringe nel dolore alla moglie Carolina, alle due figlie di Giovanni e a tutti coloro che lo apprezzavano e gli volevano bene. Il capo della Polizia Lamberto Giannini ha espresso “Sentimenti di profondo cordoglio e di vicinanza a nome delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, alla moglie e alle figlie del sovrintendente capo”. leggi tutto

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Reati, Covid e sicurezza privata: indagine Federsicurezza-Censis

Il II Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia, realizzato da Federsicurezza in collaborazione con l’Istituto Censis, presenta numerosi dati e spunti di riflessione sull’andamento dei reati durante l’emergenza, sulle paure degli italiani e su come l’offerta dei servizi di sicurezza privata rappresenti un contributo essenziale per garantire la tenuta del Paese, anche alla luce dei nuovi bisogni emersi con la pandemia. Appuntamento Martedì 20 aprile – ore 11:00 in Diretta streaming su YouTube

Porgramma

Introduce:
Luigi Gabriele – Presidente FederSicurezza

Presenta il Rapporto:
Anna Italia – Censis

Intervengono:
Annagrazia Calabria – Vice Presidente Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati
Nicola Molteni – Sottosegretario di Stato Ministero dell’Interno
Alberto Pagani – Commissione Difesa Camera dei Deputati
Mario Perantoni – Presidente Commissione Giustizia Camera dei Deputati
Emanuele Prisco – Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati

Modera:
Luca Telese – Giornalista e scrittore

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Sicurezza ferroviaria: il bilancio della settimana

Conclusa con un bilancio di 22 arrestati, 237 indagati e oltre 112mila persone identificate, l’ultima settimana della Polizia Ferroviaria. Sono state impegnate nelle stazioni più di 5mila pattuglie in stazione, 924 a bordo di circa 2mila treni, 324 servizi antiborseggio. I minori non accompagnati rintracciati e riaffidati alle famiglie o alle comunità sono stati 35 mentre 34 sono stati i cittadini stranieri sorpresi in posizione irregolare sul nostro territorio. Controlli intensificati anche grazie all’operazione “Oro rosso”, organizzata il 12 aprile scorso su tutto il territorio nazionale per il contrasto al fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario con l’impiego di 652 operatori. Sono state controllate circa 1.838 persone, 5 persone indagate, 277 controlli ai rottamai, oltre 800 chili di rame recuperato di provenienza illecita, 166 servizi di pattugliamento lungo linea e 61 su strada. In particolare, nella provincia di Napoli, nel corso dei controlli all’interno di un deposito in zona Grumo Nevano, sono stati ritrovati 780 chili di cavi di rame appartenenti a F.S. Italiane. In un altro deposito, a Sant’Anastasia sono state ritrovate 1.020 chili di batterie esauste. Il materiale è stato sequestrato e l’amministratore è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e ricettazione. Gli agenti del compartimento Polizia ferroviaria per la Toscana e il personale del Posto di Terontola hanno sequestrato 54 chili di rame a seguito degli accertamenti scaturiti da un controllo presso una ditta di rottamazione di metalli nell’aretino. Il titolare è stato denunciato poiché, all’interno di un contenitore per materiale ferroso, erano stati stipati pezzi di rame, utilizzato anche dall’azienda Enel per la costruzione di cabine elettriche, del quale l’uomo non è stato in grado di giustificare il possesso né di indicare la provenienza. Tra gli arrestati un cittadino pakistano di 25 anni, ricercato per un mandato di arresto europeo, per i reati della tratta di esseri umani e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo ha cercato di eludere i controlli presso i varchi di accesso ai binari in stazione Termini di Roma. Gli agenti lo hanno notato e sottoposto ad accertamenti: il giovane è risultato destinatario di un provvedimento di cattura emesso dalle autorità slovene.  La Polizia ferroviaria di Genova Brignole ha arrestato un cittadino di nazionalità marocchina di 37 anni, dando esecuzione a due contestuali provvedimenti di carcerazione delle procure della Repubblica di Genova e di Chiavari, entrambi emessi nel 2011. L’uomo, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è rimasto latitante per circa un decennio durante il quale probabilmente aveva fatto rientro in Marocco. A lieto fine la vicenda dei cuccioli di cane, di pochi mesi che sono stati trovati e messi in salvo dagli agenti della Ferroviaria di  Marsala (Trapani) nei pressi del passaggio a livello San Leonardo, lungo la linea ferroviaria Marsala – Trapani. I poliziotti hanno trovato i cuccioli, impauriti ed infreddoliti, nella vegetazione che costeggia i binari e, dopo averli portati in ufficio, li hanno affidati agli addetti del locale canile municipale, nella speranza che possano trovare una nuova famiglia. leggi tutto

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Arrestato “predatore sessuale” latitante a Santo Domingo

  È stato arrestato a Santo Domingo l’unico latitante italiano inserito nella lista Europol dei 19 “predatori sessuali” più ricercati a livello internazionale.
Luciano Scibilia, 74 anni, deve scontare 5 anni e due mesi di reclusione per violenza sessuale su minori. L’uomo violentava minorenni fingendosi uno psicoterapeuta in grado di curare qualsiasi malattia. L’operazione è stata portata a termine venerdì scorso dopo un’intensa attività d’indagine del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) insieme agli investigatori del commissariato Tuscolano della questura di Roma. Il latitante si trovava a Samanà, una località a 200 chilometri a nord da Santo Domingo dove viveva da molti anni con una donna del posto e i suoi quattro figli, tre femmine e un maschio. Scibilia era destinatario di un ordine di esecuzione, emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la corte d’appello di Roma. Secondo le accuse, l’uomo aveva approfittato anche dell’amicizia che alcune giovani avevano con la figlia della sua compagna, abusando sessualmente di loro con la scusa di sottoporle a trattamenti terapeutici. Nonostante fosse ricercato, era rimasto attivo su Facebook e percepiva regolarmente la pensione dall’Italia tramite una donna che provvedeva a ritirarla a Roma a suo nome, e a inviargli il denaro favorendo così la latitanza. Nel momento in cui l’uomo è stato fermato dall’Interpol dominicana, assistita dall’Esperto per la sicurezza italiano, si sono vissuti momenti di tensione: i vicini alla vista della Polizia, hanno tentato di proteggere l’uomo in quanto convivente con la donna locale e i suoi 4 figli. Il responsabile Interpol intervenuto, qualificandosi, ha immediatamente rivelato il motivo dell’arresto, calmando così gli animi. Il rientro in Italia e l’arresto di Scibilia rappresentano un’ulteriore testimonianza dell’efficacia della cooperazione internazionale di Polizia promossa dalla Direzione centrale della polizia criminale, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, grazie anche alla rete di esperti della sicurezza italiani all’estero, operativi in oltre 60 Paesi del mondo. leggi tutto

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Pedopornografia: atti sessuali con minore, denunciati sei persone

Denunciati dalla Polizia postale di Brescia e Milano sei uomini responsabili di detenzione di materiale pedopornografico e atti sessuali con minorenne. Le indagini degli specialisti della Polizia sono iniziate a seguito della denuncia presentata dalla madre di una quattordicenne residente in un paese della provincia di Bergamo. La ragazzina da un po’ di tempo si era chiusa in sé stessa e aveva mostrato un netto cambiamento nei propri comportamenti. Interpretando tali anomalie come un campanello d’allarme, la madre ha controllato il contenuto dello smartphone della figlia, scoprendo che erano presenti foto e video sessualmente espliciti, oltre a chat su diversi social network dal contenuto inequivocabile. Gli accertamenti della Polizia postale lombarda con l’ausilio dei colleghi del Compartimento di Bari e il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, hanno permesso di scoprire che l’adolescente era finita nelle maglie di sei persone di età compresa fra i 18 e i 26 anni (4 operai, 1 muratore e 1 studente), residenti nelle province di Brescia, Bergamo, Milano e Taranto, che l’avevano adescata sulle chat dei social network a cui la stessa era iscritta. Le successive perquisizioni informatiche e domiciliari nei confronti degli indagati hanno consentito di rinvenire nei loro dispositivi non solo le chat incriminate, ma anche foto e video a contenuto pedopornografico. leggi tutto

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Sicurezza Paesi UE: approvato il Policy Advisory Document

Si è tenuto oggi il Comitato operativo per la sicurezza interna dell’Unione Europea che riunisce i vertici delle Forze di polizia dei paesi membri, a cui ha preso parte la delegazione italiana, guidata dal vice capo della Polizia Maria Teresa Sempreviva preposta all’Attività di Coordinamento e Pianificazione. L’Assemblea è chiamata periodicamente a pronunciarsi su tematiche attinenti alla sicurezza dell’Unione e dei suoi cittadini e a fornire ai ministri dell’Interno e della Giustizia un quadro giuridico e cognitivo aggiornato sulle minacce e sulle priorità strategiche in ambito securitario. Nella riunione odierna è stato approvato il Policy Advisory Document (PAD), che individua le principali minacce criminali alla sicurezza dell’UE dal 2022 al 2025. Nel documento, per la prima volta e su input del nostro Paese, è stata recepita la proposta di inserire tra le priorità strategiche della sicurezza dell’UE il contrasto alle organizzazioni criminali Mafia-style. L’Italia si è inoltre resa disponibile ad essere il driver nello sviluppo della nuova priorità e di altre importanti priorità nel contrasto delle attività criminali. Tutti i partner europei hanno ribadito l’importanza del contrasto alle organizzazioni criminali più sofisticate e letali, cioè quelle contraddistinte dal carattere poli-criminale, identitario, di affiliazione e appartenenza, che fanno dell’intimidazione, e del forte legame associativo fra i sodali, lo strumento per tentare di contaminare silenziosamente politica, economia e istituzioni. Il Co.S.I. si è occupato anche dei riflessi che la pandemia ha sulla sicurezza interna degli stati al fine di individuare le buone prassi e le misure di contrasto ad attività illecite come la contraffazione dei vaccini e dei certificati vaccinali in vista dell’imminente entrata in vigore del digital green certificate che agevolerà la circolazione all’interno dell’Unione Europea. leggi tutto

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Milano: manifestazione non autorizzata, indagati 13 giovani

La Polizia di Stato ha eseguito questa mattina a Milano 13 decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di altrettanti giovani, 10 maggiorenni e tre minorenni, tutti indagati in concorso tra loro per manifestazione non preavvisata, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravate. Gli indagati sono responsabili degli episodi di violenza commessi contro le forze dell’ordine lo scorso 10 aprile, nei pressi di piazza Selinunte. Un cittadino marocchino di 27 anni, con numerosi precedenti di polizia, che brandiva un machete, è stato indagato anche per porto d’armi. Quel giorno la Questura di Milano dopo aver ricevuto la segnalazione di un assembramento di circa 300 giovanissimi in via Micene, aveva organizzato un servizio di ordine pubblico. L’arrivo delle Forze dell’ordine aveva provocato una violenta reazione dei ragazzi che, per una ventina di minuti, le avevano fronteggiate con fitti lanci di sassi, bottiglie e bastoni. L’attività investigativa svolta nei giorni successivi dalla Squadra mobile, dalla Digos con il contributo del Commissariato Bonola e il supporto della Polizia postale e comunicazioni e della Polizia scientifica lombarde, ha permesso di scoprire che l’assembramento era stato organizzato da due rapper 19enni per girare, con i loro fan, un video musicale. Il questore di Milano, inoltre, ha emesso alcuni provvedimenti di prevenzione a carico di sei degli indagati, i quali sono tutti con precedenti di polizia per spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro la persona e reati contro il patrimonio. L’operazione di questa mattina è stata condotta con il supporto del Reparto mobile, del Reparto prevenzione crimine Lombardia e dell’Ufficio prevenzione generale della questura di Milano intervenuto, oltre che con le Volanti, anche con unità cinofile antidroga. leggi tutto

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L’AISS a “Bauli in Piazza” in rappresentanza di chi fa sicurezza nello spettacolo

Il Presidente di A.I.S.S. Franco Cecconi annuncia la presenza dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria alla manifestazione Bauli in piazza in programma Sabato 17 aprile presso Piazza del Popolo a Roma. L’AISS rappresenta il settore della sicurezza nel mondo dei concerti, degli eventi e delle discoteche e intende  dar voce ad un comparto rimasto inascoltato sin dall’inizio della pandemia. La manifestazione si prefigge lo scopo di far inserire nell’agenda di governo le problematiche del settore italiano degli eventi: dai sostegni economici ai lavoratori e alle imprese, passando per la riforma del settore con regole condivise per la ripartenza. A.I.S.S. auspica nel più breve tempo possibile la definizione di una road map per programmare il rilancio di un settore economico molto importante per il paese. Dietro ad ogni evento, concerto, fiera, sfilata, manifestazione si muove infatti un intero mondo di professionisti ammirati per le proprie abilità in tutto il mondo: che il governo venga in piazza a “godersi lo spettacolo”.

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