NOTIZIE

Ferrara: scolaresche a lezioni di legalità

“Essere vicini al mondo giovanile: fare rete per più efficaci interventi” è il convegno che si è tenuto stamattina a Ferrara presso la sala Estense del municipio per augurare un buon anno scolastico a circa 300 studenti e a cui ha preso parte il capo della Polizia Franco Gabrielli. L’ incontro organizzato dalla questura di Ferrara in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale con lo scopo di far diffondere la cultura della legalità tra i più giovani è stato moderato da Andrea Poltronieri, musicista e comico, molto attento alle problematiche dei più giovani. Le tematiche affrontate durante l’evento sono state quelle che riguardano principalmente i ragazzi, come il “bullismo”, inteso non solo come atto di prevaricazione verso il coetaneo, bensì come atteggiamento di sfida del giovane verso tutto ciò che limita il suo comportamento non volendo essere assoggettato a regole o condizionamenti. Si è poi continuato parlando di legalità e di rispetto delle regole generali. Il capo della Polizia Franco Gabrielli nel suo intervento ha toccato vari temi ma si è soffermato soprattutto sulla fiducia e la credibilità che “Rappresentano il patrimonio maggiore da salvaguardare”. Il prefetto Gabrielli ha poi aggiunto che “Nel nostro Paese le forze dell’ordine sono forze sane fatta di gente che ogni giorno lavora perché pensa che il loro lavoro sia primariamente una missione, e in questo è importante che si realizzi il rapporto di fiducia”. Il Prefetto ha terminato il suo intervento rivolgendosi agli studenti dicendo “Noi ci saremo e saremo al vostro fianco perché noi siamo voi”. leggi tutto

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Documenti e assegni falsi per auto di lusso, truffatore arrestato a Milano

Era specializzato in truffe relative a macchine di lusso, ma una delle vittime si è insospettita e ha chiesto aiuto alla polizia, che ha bloccato l’uomo proprio mentre cercava di mettere a segno l’ennesimo colpo. Il truffatore è stato arrestato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, tentata truffa aggravata, falsità materiale e falsità in titolo di credito. Si tratta di un italiano di 39 anni, che aveva agganciato la vittima su un sito internet, dicendo di essere interessato all’acquisto di un’auto di grossa cilindrata. Dopo il primo approccio erano seguiti una serie di contatti telefonici durante i quali il truffatore aveva inoltrato al venditore la fotografia del proprio documento e di un assegno dal valore di 130mila euro, necessari per acquistare il veicolo.

Analizzando la foto dell’assegno di 130mila euro, sul quale anche la sua banca ha svolto accertamenti, la vittima si è insospettita e, il giorno fissato per la compravendita, ha contattato il 112 numero unico delle emergenze, aggiungendo che si trovava a bordo di una seconda autovettura in viaggio verso l’appuntamento fissato con il compratore.

I poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Milano hanno seguito i due, assistendo al momento in cui l’acquirente visionava l’auto oggetto della trattativa. Quando truffatore e vittima si trovavano all’interno dell’agenzia di pratiche auto dove si stava per formalizzare la vendita, i poliziotti sono intervenuti. L’uomo, con precedenti per rapina, porto d’armi e gioco d’azzardo, aveva utilizzato un falso documento d’identità valido per l’espatrio, intestato a persona inesistente, e un assegno contraffatto di ottima fattura; aveva, inoltre, con sé un codice fiscale falso abbinato alla carta d’identità e 2mila euro in contanti, necessari per il passaggio di proprietà.

Sul cellulate del truffatore sono state trovate quattro chat, tutte di uguale tenore, dalle quali è emerso chiaramente come lo stesso fosse intenzionato a compiere reati analoghi, seguendo un consolidato modus operandi.

All’interno del suo portafogli, vi erano anche due biglietti con appunti relativi all’acquisto di altre autovetture di lusso.

In sede di interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, l’indagato ha ammesso di aver commesso anche in passato truffe simili per l’acquisto di orologi e autovetture, spinto dalla necessità di ripianare i debiti di gioco. leggi tutto

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Decreto Dignità e vigilanza privata: un convegno

La recente riforma apportata dal cd. Decreto Dignità alla normativa sul lavoro incide in misura importante in un comparto labour intensive come la sicurezza privata. Il tema è poi di particolare attualità, in considerazione anche della delicata fase che sta vivendo la trattativa per il rinnovo del CCNL vigilanza privata e servizi fiduciari. Per illustrare le novità del Decreto e le nuove prospettive per il lavoro a termine, FederSicurezza, assieme a PiùServizi e Confcommercio Roma, organizza un incontro tecnico-politico al quale presenzierà anche il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, On. Claudio Durigon. L’appuntamento è per il prossimo 24 Ottobre a Roma.

“Decreto Dignità: quali prospettive
per il lavoro a termine?”

c/o Confcommercio Roma – Sala Salemi
24 Ottobre 2018 – ore 14:30/18:00

14.30 Registrazione
15.00 Saluti istituzionali

On. Claudio Durigon, Sottosegretario Ministero del Lavoro e Politiche Sociali
Renato Borghi, Vice Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia
Antonino Galletti, Cons. Tesoriere dell’Ordine Avvocati di Roma

16.00 Apertura lavori
Elena Donazzan, Assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità, Regione Veneto*
Marco Proietti, Avvocato giuslavorista
Flavia Frittelloni, Area Politiche del Lavoro e Welfare Confcommercio Roma

Modera: Pietro Salvatori

17.30 Conclusioni e chiusura lavori

Luca Petrillo, AJA Registrars Europe
Luigi Gabriele, Presidente FederSicurezza

Convegno accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Roma con il riconoscimento di 4 crediti formativi
Ingresso libero previa registrazione a: eventi@federsicurezza.it

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Anziana uccisa a Ragusa, fermato l’ex marito

C’è un sospettato per l’omicidio della donna di Ragusa trovata morta dal nipote giovedì scorso; la Polizia ha fermato il marito settantaquattrenne della donna. Le indagini della Squadra mobile, escludendo il movente della rapina, hanno puntato subito all’ex marito della donna, per il loro rapporto conflittuale. La separazione, avvenuta un anno fa tra i due anziani coniugi, non era stata mai accettata dall’uomo che continuava a frequentare la casa coniugale. I rapporti erano sempre più tesi e, qualche giorno fa, l´anziana signora aveva chiesto al marito di non fare più accesso in casa e di pagare le quote mensili concordate in sede di separazione. L’uomo, sentito dai poliziotti ha fornito dichiarazioni fuorvianti, ma, gli indizi raccolti dagli investigatori e dai primi rilievi della Polizia scientifica, hanno indotto il pubblico ministero a disporre il fermo dell’indagato. leggi tutto

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Trieste: tutto pronto per la “Barcolana”

Un binomio perfetto tra sport e turismo: la “Barcolana” è la competizione velica più affollata del Mediterraneo e si svolge a Trieste. Nel suo splendido golfo, la città ospita la 50^ edizione che si svolge dal 5 al 14 ottobre, e anche per quest’anno la macchina organizzativa è in piena attività per garantire accoglienza, divertimento e soprattutto sicurezza. Infatti, l’evento di interesse internazionale, richiama migliaia di persone, tra appassionati e curiosi e la Polizia di Stato assicura, come sempre, servizi di vigilanza, di ordine e sicurezza pubblica in città e anche in mare con le imbarcazioni e le moto d’acqua. Oltre a garantire la sicurezza però la Polizia di Stato è presente, durante tutta la manifestazione sportiva, con uno stand nel “Villaggio Barcolana” nei pressi del Molo Pescheria.
Lo stand apre alle 9 di sabato fino alle 24 e domenica dalle 9 alle 20. Al suo interno sono esposti materiali e uniformi in dotazione alla Squadra nautica, come gommoni, aquascooter nonché un simulatore di guida della moto d’acqua per la gioia dei più piccoli. Allo stand sono presenti altri specialisti come quelli della Polizia postale con i percorsi per una navigazione sicura online per i più giovani; la motocicletta della Stradale e il modellino del treno della Ferroviaria. Inoltre, domenica mattina dalle 9 alle 14, allo stand saranno presenti tre atleti delle Fiamme oro. leggi tutto

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Roma: salute e divertimento con Tennis & Friends

Salute, sport, solidarietà e spettacolo in un weekend interamente dedicato alla prevenzione, ai corretti stili di vita e alla diagnosi precoce di diverse patologie.
Al Foro Italico di Roma sabato 13 e domenica 14 ottobre, dalle 10 alle 18, torna anche quest’anno Tennis & Friends. Presente anche la Polizia di Stato alla manifestazione giunta all’8^ edizione realizzata in collaborazione con la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli IRCCS e CONI, Presidenza del consiglio dei ministri, ministero della Salute, ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Regione Lazio, Roma Capitale, Polizia di Stato, Aeronautica Militare, Carabinieri e Fondazione Ania. Il Villaggio della Salute si estende per oltre 20mila metri quadrati e si articola in 29 aree specialistiche, 109 postazioni sanitarie e 30 ecografiche, dove è possibile incontrare più di 400 figure professionali tra medici e operatori sanitari. Sarà possibile eseguire gratuitamente visite specialistiche ed esami diagnostici approfonditi negli stand allestiti dove saranno presenti medici e operatori sanitari. Nel corso delle due giornate dedicate alla prevenzione non mancheranno anche momenti di intrattenimento ed informazione rivolti a tutto il pubblico. Nello spazio espositivo della Polizia di Stato si alterneranno, nei due giorni, dimostrazioni degli atleti delle Fiamme oro nelle varie discipline sportive, i poliziotti a quattro zampe con i loro conduttori e l’esibizione musicale della Fanfara a cavallo. (Programma) Poi, grazie alle Federazioni sportive italiane che hanno aderito all’iniziativa nel “Villaggio dello Sport”, le persone presenti potranno testare le diverse discipline sportive promosse dalle federazioni. All’iniziativa hanno aderito, inoltre, diversi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo. Olivia Petillo leggi tutto

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Incontro ANGGI – Governo: ni

Esito non troppo positivo per l’incontro dei rappresentanti del Gruppo A.N.G.G.I. – Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane – con l’On. Barbara Saltamartini, l’On. Francesco Zicchieri e il Sen. Claudio Petruccioli. Richiamandosi alle normative di paesi vicini, sia culturalmente che per impianto giuridico (Francia, Germania e Spagna), la delegazione A.N.G.G.I. ha rivendicato, in particolare, il riconoscimento alle guardie giurate della qualifica di pubblico ufficiale e di agente di pubblica sicurezza. Il recente sciopero ha testimoniato infatti l’esasperazione di lavoratori che rischiano la vita in siti sensibili e per servizi di utilità pubblica, come il trasporto valori. Le circa 45000 guardie giurate italiane sono dunque risorse strategiche, soprattutto a fronte di un deficit di circa 9000 unità di polizia. Tuttavia l’impressione dei delegati non è stata particolarmente positiva.

Il progetto “Ordine delle Guardie Giurate Italiane” è stato comunque presentato, a raccolta delle più frequenti istanze avanzate dagli operatori. E’ frutto di un lavoro di monitoraggio e ricerca sul campo delle soluzioni più idonee a salvaguardare una categoria spesso priva di tutele. Queste nello specifico le richieste di A.N.G.G.I. al Governo:

1. Inquadramento giuridico di pubblici ufficiali con funzione di agente di pubblica sicurezza
2. Tutele e garanzie parificate alle altre forze di sicurezza
3. Trattamento economico proporzionato al ruolo svolto con giusta indennità di rischio
4. Servizi dì vigilanza saltuaria di zona (pattuglia) svolta da due unità per turno in tutta Italia ed in ogni singolo istituto. Servizio scorta valori svolto da non meno di tre unità per equipaggio.
5. Auto di pattuglia dotate di segnali di emergenza acustici e luminosi di colore blu per visibilità e per garantire un intervento tempestivo.
6. Esenzione dal codice della strada solo su intervento per allarme intrusione, rapina etc.
7. Formazione professionale teorica/tecnico operativa obbligatoria su tutte le funzioni e attività richieste all’operatore, ed in costante aggiornamento.

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Palermo: producevano e modificavano armi, arrestata intera famiglia

Un’intera famiglia, nella propria villetta nella zona di Ciaculli a Palermo, si dedicava ad un’attività singolare: produceva e modificava armi. A finire in manette padre, madre e il figlio 26enne che avevano attrezzato alcuni locali sia a laboratorio che come poligono per testare le armi. I poliziotti della Squadra mobile e del Commissariato “Zisa Borgonuovo”, che tenevano sotto controllo l’uomo, già noto per i suoi precedenti in materia di armi, stupefacenti ed altri reati, durante la perquisizione, hanno trovato, sotterrati all´interno del giardino, numerose armi e proiettili. In particolare attraverso metaldetector e il contributo dei cani poliziotto “Dylan” e “Brando”, dotati di un formidabile fiuto per la ricerca di armi ed esplosivi, sono stati rinvenuti in due fusti in plastica revolver, pistole automatiche alcune delle quali con la canna modificata, circa 1.000 proiettili e numerosi silenziatori. leggi tutto

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Circolare database GPG: note critiche

La recente circolare sul database delle GPG, ed in particolare sulla rivisitazione dei procedimenti di rilascio delle autorizzazioni delle guardie giurate in caso di cambio di datore di lavoro, ha scatenato il nostro Bastian Contrario. Attento osservatore del settore ed esperto di burocrazia, mercato e dinamiche giuslavoristiche del settore vigilanza privata, l’autore evidenzia alcune incongruenze della nuova direttiva rispetto alle precedenti linee operative del Ministero…suggerendo un rapido correttivo.

A VOLTE RITORNANO…SUI PROPRI PASSI

Bastian Contrario

Nella recente ipertrofica produzione del Dipartimento della pubblica sicurezza – l’ultima è la circolare del 10 settembre scorso sul giuramento, in cui si diceva che “nulla è cambiato” rispetto al 2008 (il che se fosse vero renderebbe vana una direttiva), salvo tralasciare che nel 2008 il prefetto che rilasciava il decreto di guardia giurata, e quindi davanti al quale si giurava, era quello della provincia dove aveva sede l’istituto di vigilanza! – arriva la direttiva datata 9 ottobre relativa all’avvio delle procedure per la messa in esercizio del Database nazionale degli operatori della sicurezza privata e con la quale viene, tra l’altro, prevista una rivisitazione dei procedimenti di rilascio delle autorizzazioni delle guardie giurate in caso di cambio di datore di lavoro.

Ora, tralasciando il fatto che sentiamo parlare del Database e della sua “imminente” entrata in funzione da qualche anno, accogliamo con soddisfazione la notizia della sua prossima (sarà vero?) entrata in funzione e seguiremo fiduciosi le “milestones” (molto più fico che un banalissimo “fasi”) della sua attivazione.

Ciò detto, non si può non soffermarsi, brevemente s’intende, su di un punto che appare estremamente significativo.
La circolare prevede che il “prefetto che riceve l’istanza” aggiornerà immediatamente i titoli autorizzatori della guardia se non c’è soluzione di continuità nei rapporti di lavoro, mentre, nel caso in cui intercorra un apprezzabile lasso di tempo tra la cessazione (n.d.r. quanto tempo??) e l’assunzione presso un nuovo soggetto, il “prefetto che riceve l’istanza” richiederà al prefetto che ha rilasciato i titoli originari la delega all’adozione del nuovo provvedimento.”

Da ciò consegue che la richiesta di riattivazione di un decreto dopo un periodo di sospensione dell’attività lavorativa, in caso di assunzione presso un datore di lavoro di una provincia diversa da quella dove è stato rilasciato il provvedimento originario della guardia, può essere presentata alla prefettura della sede dell’istituto di vigilanza che verrà delegata al rilascio dell’autorizzazione dalla prefettura madre (chiamiamola così). Stupefacente!!

Ma allora, tutto il dettagliato ragionamento giuridico della circolare del 7 marzo, quella relativa alle procedure di rilascio dei decreti di approvazione della nomina a guardia giurata e del connesso porto d’arma, con la quale si è tornati alla situazione ante 2008, a quando cioè le licenze degli istituti erano provinciali, che fine ha fatto?
E perché, quindi, imporre alle aziende una costosa rivisitazione dei processi di gestione dei decreti delle guardie dipendenti?
E, soprattutto, perché costringere i lavoratori a tour in giro per l’Italia e, cosa ben più grave, a settimane d’inattività a stipendio zero in attesa del rilascio/rinnovo delle autorizzazioni?
Perché se si poteva “compatibilizzare” (prendo a prestito il termine dalla circolare leggi tutto

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Al via il database delle guardie giurate

E’ dalla pubblicazione del Regolamento di Esecuzione del Tulps che lo aspettiamo e finalmente è arrivato. Parliamo del Database Nazionale degli Operatori della Sicurezza Privata, che da Febbraio 2019 dovrebbe essere operativo presso tutte le Prefetture e le Questure per permettere una gestione informatizzata dei titoli di abilitazione e dei dati relativi alle guardie giurate. Evoluzione interconnessa del registro delle guardie giurate, questo nuovo strumento informatico dovrebbe raccogliere la storia lavorativa di ciascun operatore (istituti dove ha lavorato, formazione ricevuta, eventuali qualifiche per servizi di sicurezza sussidiaria, variazioni del rapporto di lavoro e relative motivazioni etc).
Sono esclusi i dati giudiziari o di polizia, non rientrando la finalità di controllo delle Periferie e del Ministero nel novero delle esenzioni (previste dalla normativa privacy come novellata dalla recente direttiva europea) dei dati finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati. La finalità del Database infatti è duplice: offrire alle periferie un termometro sulle dinamiche giuslavoristiche di un settore in evoluzione, ma soprattutto semplificare – quindi accorciare i tempi – delle procedure per il rilascio dei titoli, grazie ad una riduzione dei tempi di istruttoria.
Le modalità di consultazione e gestione del Database sono raccolte in un apposito manuale operativo contenente le linee guida, che scadenziano anche il lavoro di caricamento dati che dovrà essere messo in campo dalle periferie.

Tra gli esempi di semplificazione degli adempimenti amministrativi, la circolare menziona il cambio del datore di lavoro durante la validità del decreto di nomina.
Su questo punto invero c’è una certa confusione. La circolare ministeriale distingue infatti tra:

a) cambio con datore di lavoro operante nella stessa provincia del Prefetto che ha rilasciato i titoli alla guardia.
In questo caso il Prefetto che ha rilasciato i titoli originari provvederà al rilascio dei nuovi decreti, con o senza supplemento d’istruttoria a seconda che ci sia stata o meno soluzione di continuità nei rapporti di lavoro;

b) cambio con datore di lavoro nell’ambito di una provincia diversa da quella di residenza della guardia.
In questo caso il Prefetto che riceve l’istanza aggiornerà subito i titoli autorizzatori se non c’è soluzione di continuità nei rapporti di lavoro. Se invece passa un certo tempo tra la cessazione e la nuova assunzione, lo stesso Prefetto che riceve la domanda richiederà al Prefetto che ha rilasciato i titoli originari la delega all’adozione del nuovo provvedimento.

Il “Prefetto che riceve la domanda”, anche se la circolaresul punto non è chiarissima, parrebbe essere quello della sede dell’istituto di vigilanza: una novità rispetto alle finora rigide disposizioni ministeriali che hanno imposto alle aziende di rivedere tutte la procedure consolidate per il rilascio ed il rinnovo dei titoli del personale dipendente.

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