NOTIZIE

Arrestato per violenza sessuale su una minorenne

Accusato di tentata violenza sessuale nei confronti di una minorenne è stato arrestato dagli uomini della Squadra mobile di Brescia.
L’uomo ha seguito un’ adolescente di ritorno dall’attività sportiva e dopo averla raggiunta nell’androne del condominio dove la stessa stava entrando, la costringeva ad assistere ad atti di autoerotismo e poi le proponeva di appartarsi con lui.
La ragazzina, spaventata dall’uomo, 53enne pregiudicato, riusciva per fortuna a rifugiarsi in casa e raccontare tutto ai genitori che allarmati hanno fatto la denuncia.
Decisive per le indagini è stata l’analisi di alcune telecamere individuate sia all’interno dello stabile, che nelle vie adiacenti, ma soprattutto la memoria degli investigatori della sezione specializzata della Squadra mobile che, nell’analizzare la dinamica hanno immediatamente riconosciuto l’autore che già conoscevano per gli stessi reati.
Infatti, l’uomo era già stato oggetto di indagini condotte negli anni scorsi per fatti analoghi ed era stato scarcerato agli inizi del 2018 dopo aver scontato alcuni anni di carcere per due episodi molto simili risalenti al 2011 e al 2013. Olivia Petillo leggi tutto

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Bari: presi 5 responsabili di tentata estorsione a imprenditore

Sono accusate, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata e continuata nonché violenza privata, le cinque persone alle quali gli agenti della Squadra mobile di Bari hanno notificato, questa mattina, cinque provvedimenti cautelari emessi dal Tribunale del capoluogo pugliese. L’esecuzione dei provvedimenti, emessi dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, ha portato tre persone in carcere, mentre per le altre due è stato disposto l’obbligo di dimora e il divieto di avvicinamento alla vittima. Gli indagati sono accusati di aver posto in essere, tra il 2016 e il 2019, diverse richieste estorsive nei confronti del titolare di un’impresa del settore agroalimentare, con sede a Santeramo in Colle (Bari). L’attività investigativa della Mobile barese ha preso il via dopo che l’imprenditore bersagliato dai tentativi di estorsione, nel gennaio scorso, ha finalmente deciso di denunciare i fatti. I poliziotti hanno accertato gli eventi, documentando diversi tentativi di estorsione, culminati con l’aggressione subita dalla vittima l’8 gennaio scorso, all’interno di un bar, davanti a numerosi testimoni, alcuni dei quali sono anche intervenuti in difesa del malcapitato. Al termine dell’indagine, grazie anche alle testimonianze di coloro che hanno assistito all’aggressione, i poliziotti della Mobile hanno individuato i responsabili dell’aggressione e dei ripetuti tentativi di estorsione. Tra i vari episodi documentati dall’indagine, c’è anche la richiesta di consegnare 5mila euro, o di essere assunti dall’azienda alimentare dell’imprenditore, supportata da diversi atti intimidatori come violenze e minacce e, probabilmente, anche l’incendio di un veicolo della vittima, avvenuto nel febbraio del 2016. leggi tutto

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Offerte online, otto regole per vacanze in sicurezza

Le vacanze sono alle porte e la tendenza di sfruttare le occasioni che vengono pubblicizzate sul Web, per programmare un viaggio con la famiglia o gli amici, può in alcuni casi nascondere una truffa. Con le otto regole che vi proponiamo di seguito, frutto della collaborazione tra la Polizia postale e delle comunicazioni, Subito, la piattaforma per vendere e comprare e l’Unione Nazionale Consumatori, si dà la possibilità ai consumatori di poter scegliere la propria vacanza in sicurezza fornendo poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’offerta. 1. IMMAGINI REALISTICHE, COMPLETE E NON TROPPO PATINATE Per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell´annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale. 2. DESCRIZIONE COMPLETA E DETTAGLIATA DELL´IMMOBILE Per capire se l´immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale) corrispondono alla descrizione fatta nell´annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite. 3. CONTATTARE L´INSERZIONISTA VIA CHAT Per conferme ulteriori, prendere contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso. 4. PREZZO DELL´IMMOBILE ADEGUATO Per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l´annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa. 5. INCONTRO CON L´INSERZIONISTA Per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l´inserzionista per una visita della casa e per consegnare l´importo dovuto di persona. 6. RICHIESTA E VALORE CAPARRA La richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20 per cento del totale. 7. DOCUMENTI DI IDENTITÀ Non inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti. 8. PAGAMENTI Effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato, l’IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator. leggi tutto

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Catania: 12 arresti per droga e estorsioni

Traffico di droga ed estorsioni con l’aggravante di avere agito con metodo mafioso: 12 componenti di un gruppo criminale sono stati arrestati, questa mattina, dagli uomini della questura di Catania. Le indagini, coordinate Procura, hanno consentito di documentare attraverso filmati e intercettazioni come il gruppo mafioso operava nel capoluogo etneo e come avesse conquistato, nel tempo, il controllo delle attività illecite del traffico di stupefacenti e dell’imposizione del “pizzo”. Le indagini si sono sviluppate tra il 2016 e il 2018 e sono state condotte nei confronti di esponenti dell’organizzazione mafiosa dei Mazzei. Sei sono gli episodi estorsivi accertati nel corso delle indagini; in alcuni casi è emerso che il gruppo non si limitava a pretendere il pagamento di somme di denaro, specie in occasioni delle festività pasquali e natalizie ma, come accertato in almeno un episodio, pretendeva la fornitura di arredi per un valore di 20mila euro. Il gruppo criminale, inoltre, si era specializzato anche nel traffico di stupefacenti provenienti dall’Albania. Olivia Petillo leggi tutto

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Sequestrati al porto di Genova 100 chili di cocaina

Erano nascosti tra il pesce congelato i circa 100 chili di cocaina sequestrati dai poliziotti della Squadra mobile di Genova. I panetti di droga erano stipati all’interno di due borsoni occultati dentro un container frigorifero trasportato da una nave battente bandiera panamense e proveniente dal porto di Paita, in Perù, attraccata allo scalo portuale di Genova Voltri. L’operazione è frutto del costante lavoro di prevenzione fatto dalla Mobile genovese, insieme agli agenti della Polizia di frontiera e alle Unità cinofile della Questura, sulle navi provenienti dalle rotte sudamericane, che già in passato sono state oggetto di controlli e sequestri di notevoli quantità di sostanze stupefacenti. Il container era destinato a una società di raccolta e smistamento di prodotti alimentari con sede a Milano, dove, probabilmente, qualcuno avrebbe dovuto intercettare la cocaina per poi distribuirla agli spacciatori. Proprio su questo aspetto stanno indagando gli investigatori della Squadra mobile milanese, con lo scopo di individuare gli acquirenti del carico e il mercato a cui questo era destinato. leggi tutto

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Bolzano: evasione fiscale sugli alcolici, 7 arresti

Evasione milionaria delle accise di prodotti alcolici e sistematiche frodi sull’Iva è quanto hanno scoperto gli agenti della questura di Bolzano. Sette sono gli arrestati accusati di far parte di un’associazione per delinquere che aveva ideato un lucroso traffico fiscale attraverso il commercio di birra fra Austria, Italia e Germania. La truffa consisteva nell’inviare autoarticolati carichi di bevande alcoliche (in particolare birra) in regime di sospensione di imposta, stoccarli in un deposito fiscale compiacente in Austria e rispedirli in Italia senza pagare l’Iva e le accise. In seguito le bevande alcoliche venivano piazzate sul mercato ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto al valore di mercato dovuto al mancato pagamento delle imposte. Così facendo gli indagati procuravano un danno allo Stato stimato, dall’Agenzia delle dogane, tra i due e i tre milioni di euro nel corso di cinque anni. L’operazione di stamattina è stata condotta anche grazie alla collaborazione degli omologhi servizi di polizia esteri coordinati e supportati da Eurojust e con l’intervento del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia – Sirene- Enfast (Rete europea delle unità ricerche attive latitanti). Oltre agli arresti, il provvedimento di oggi ha disposto il sequestro preventivo ai fini di confisca del profitto conseguito dagli indagati quantificato in oltre un milione e 600 mila euro da eseguirsi sui conti delle ditte riconducibili agli indagati. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati cellulari, titoli di credito, carte di credito e di pagamento, un’autovettura Range Rover, nonché documentazione utile al proseguimento delle indagini. leggi tutto

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Donatorinati partecipa alla giornata mondiale della donazione di sangue

“Sangue sicuro per tutti”: è questo lo slogan e l’obiettivo della giornata mondiale della donazione di sangue. Oggi l’organizzazione mondiale della sanità celebra il World Blood Donor Day. Donatorinati, l’Associazione donatori volontari della Polizia di Stato è presente a Milano con i suoi volontari in una iniziativa che la pone al fianco dell’Università cattolica Sacro Cuore. La giornata, iniziata alle 7.30 con una raccolta straordinaria di sangue in largo Gemelli 1, a Milano, grazie alla collaborazione dell’Avis, ha accolto con una equipe medica donatori all’interno di una autoemoteca. Alle 10.30 ha avuto inizio la tavola rotonda, nella aula cripta dell‘ Università Cattolica, alla quale sono intervenuti il rettore Franco Anelli, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il presidente nazionale Donatorinati, Claudio Saltari, il direttore del Src Lombardia Rosa Chianese e il giornalista e conduttore televisivo, Massimiliano Ossini. Nel corso dell’incontro un volontario dell’Ail (Associazione Italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma Onlus) ha portato la propria testimonianza di impegno in favore di chi ha bisogno, a riprova che la solidarietà e l’altruismo è un valore comune e trasversale. Tematica fortemente sentita dal prefetto Gabrielli a cui sono state affidate le conclusioni dell’incontro che è stato moderato da Elisabetta Soglio, responsabile inserto Buone Notizie del Corriere della Sera. Olivia Petillo leggi tutto

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Scoperto traffico illecito di rifiuti tra Roma e Latina, 23 indagati

Un’operazione condotta da Polizia e Carabinieri contro il traffico illecito dei rifiuti ha consentito di sequestrare tre aziende operanti nel campo della gestione di rifiuti, due in provincia di Latina ed una in provincia di Roma, una discarica di proprietà di una società di Roma, quattro appezzamenti di terreno (nei comuni di Pontinia e Roma) e 10 mezzi tra autocarri, trattori, semirimorchi, escavatori. I reati contestati alle 23 persone indagate sono il concorso in traffico illecito di rifiuti, nonché, per alcuni di loro, anche il falso ideologico in atto pubblico nella predisposizione di certificati di analisi, abbandono di rifiuti e discarica abusiva, e infine l’intralcio all’attività di vigilanza e controllo ambientale. Tutti gli indagati, nelle diverse qualifiche di amministratori, dipendenti delle società nonché di autisti di mezzi, proprietari dei terreni dove veniva spanso il compost, al fine di conseguire un ingiusto profitto, gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi conseguendo un risparmio di spesa valutabile intorno al milione di euro. L’attività investigativa è iniziata a seguito di continui esposti da parte di numerosi comitati presenti nel comune di Pontinia (LT) per l’emissione di miasmi maleodoranti provenienti, in particolare, da un’azienda produttrice di compost. Le indagini sono state condotte in maniera coordinata, dalla Polizia stradale di Aprilia, dal Nucleo investigativo di Polizia ambientale forestale e dal Gruppo CC di Latina, con sopralluoghi e servizi sul territorio corredati da rilievi fotografici e con il ricorso a strumentazioni sofisticate. Gli accertamenti hanno fatto riscontrare il superamento di diversi parametri previsti dalla normativa di settore, riguardanti il corretto utilizzo di fertilizzanti e prodotti affini. Ma non solo. Mediante riprese video dagli elicotteri del Reparto Volo della Polizia di Stato, nonché con intercettazioni telefoniche e ambientali è stata documentata anche la gestione illecita di rifiuti. Infatti, la società di Pontinia, formalmente adibita e autorizzata al recupero di rifiuti mediante produzione di “compost di qualità”, produceva stabilmente, rifiuto, che veniva spanso in terreni non solo in zone vicine all’azienda stessa ma anche presso terreni in provincia di Roma. Le altre società sequestrate sono le aziende che svolgono rispettivamente la gestione di alcune fasi della lavorazione del materiale in ingresso proveniente dalla raccolta differenziata dei comuni e la ditta che gestisce i trasporti, dunque i mezzi che effettuano i movimenti dall’impianto di Pontinia alla discarica romana. L’operazione, denominata “smokin’ fields” deriva dal fatto che i terreni sui quali veniva effettuato lo spandimento del compost, “fumavano” letteralmente, segno evidente di una mancata maturazione del materiale, che invece continuava a fermentare in corso d’opera, contravvenendo in tal modo ai più elementari principi di rispetto dell’ambiente, a cui si sarebbero dovuti attenere i responsabili degli impianti sequestrati. leggi tutto

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Truffe agli anziani: le iniziative di contrasto

A poco meno di un mese dal lancio della campagna nazionale contro le truffe agli anziani, organizzata dall’Anap (Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato), d’intesa con la Direzione centrale della polizia criminale e con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, siamo nel pieno dell’attività di sensibilizzazione. La Campagna che ha lo scopo di coinvolgere gli anziani sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati soprattutto contro le truffe, soprattutto in vista dei mesi estivi durante i quali si moltiplicano i rischi per gli anziani che rimangono soli, sta producendo i suoi frutti. In concreto si stanno realizzando convegni e incontri organizzati a livello provinciale da Anap Confartigianato, in accordo con le prefetture, con la partecipazione delle Forze di polizia, delle autorità locali e di psicologi. Nel corso di questi eventi, vengono distribuiti un vademecum e un dépliant, realizzati con la collaborazione del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, con consigli semplici ma altrettanto importanti e accorgimenti da adottare per difendersi dai rischi di truffe o raggiri che potrebbero verificarsi in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici o utilizzando Internet. I dati relativi ai reati in danno degli anziani, riferiti all’arco temporale 2016-2018, sono complessivamente in costante diminuzione; sono invece, in lieve controtendenza, le truffe che presentano un trend in leggero aumento nell’ultimo anno. Il dato può essere anche letto nel senso di una maggiore consapevolezza della necessità di denunciare, senza vergogna e senza la paura di apparire inadeguati, perché anziani. Il consiglio che deve arrivare agli anziani è quello di rivolgersi sempre con fiducia alle Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza) per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo. Sul nostro sitoweb potrete trovare i video tutorial, che inscenano alcune delle truffe più ricorrenti o la loro descrizione nella pagina dedicata. leggi tutto

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Siena: camionista trucca centralina del motore

È stato fermato sull’Autopalio, da una pattuglia della Polizia stradale di Siena, l’autista di un Tir che per risparmiare, aveva modificato la centralina del motore per non usare un additivo con cui si riducono le sostanze inquinanti in uscita dai tubi di scarico. Tale sistema permette al mezzo, automaticamente, di diminuire velocità e potenza appena le emissioni prodotte assumono livelli troppo elevati e quindi particolarmente nocivi per l’ambiente e la salute. Il conducente, un cittadino tunisino di 54 anni, ma residente a Campi Bisenzio, Firenze, sapendo che su quella strada in particolare, alcuni suoi colleghi che avevano usato lo stesso escamotage erano stati scoperti e sanzionati dai poliziotti, si era attrezzato di tutto punto per sviare i controlli. Infatti aveva nascosto l’arnese usato per risparmiare, nel vano porta fusibili, convinto di farla franca; ma il nascondiglio scelto non lo ha di certo salvato. Gli agenti della pattuglia si sono accorti che era stato tolto un fusibile da 15 ampere, la cui mancanza ha fatto intuire la presenza del “tarocco”; con l’aiuto di un meccanico che ha smontato quasi tutto il cruscotto, i poliziotti hanno trovato il dispositivo. Infine, dall’esame della scatola nera presente nel mezzo è emerso che l’autista non aveva rispettato i tempi di riposo e di guida del Tir e poi, dagli accertamenti sul posto, le gomme montate sono risultate usurate. Gli agenti hanno sequestrato il dispositivo utilizzato per modificare la centralina del Tir, ritirato il libretto di circolazione e bloccato l’uso del mezzo prima del superamento di una nuova revisione, sanzionando l’autista con 2mila euro e 2 punti in meno sulla patente. leggi tutto

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