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Vigilanza Privata: Sicuritalia acquisisce IMEVI e affitta AL Security

Sicuritalia, primo gruppo italiano della sicurezza con 650 milioni di ricavi e 15.000 dipendenti, ha chiuso il terribile 2020 confermando il fatturato consolidato e il numero di addetti del 2019, e procedendo nel proprio processo di consolidamento con due operazioni volte ad irrobustire le business unit locali e la capillarità operativa anche nel Meridione: l’acquisizione di IMEVI, storico istituto di vigilanza privata pugliese, e la messa in sicurezza di AL Security, attiva in Lombardia, con un’operazione di affitto di azienda. Sicuritalia, oltre a garantire piena continuità operativa, offrirà ai clienti di IMEVI e di AL Security una gestione integrata dei servizi di sicurezza, che comprende, oltre alla vigilanza privata, anche progettazione, installazione e manutenzione di impianti di sicurezza, reception e portierato fiduciario, investigazioni, travel security, nonché, attraverso una specifica divisione ancillare rispetto a quella di security, anche servizi di pulizia ed igiene ambientale.

In un 2020 di totale incertezza economica ed operativa, oltre a completare l’integrazione di IVRI, Sicuritalia ha diversificato la gamma di servizi per adattarsi alle nuove esigenze di sicurezza guardando anche alla safety: le telecamere termiche e i sistemi integrati per la rilevazione istantanea della temperatura corporea, realizzate dal Gruppo ed utilizzate in stazioni, aeroporti, aziende, negozi e uffici, sono solo un esempio di questa vision.

 

 

 

 

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Truffe online: falsi rimborsi da parte di Enel

“Dopo i calcoli finali della tua bolletta Enel energia, abbiamo stabilito che sei idoneo a ricevere un rimborso dell’importo di 128,04 euro”. Inizia così la mail che sta arrivando in questi giorni sulle caselle di posta. È una truffa che sfrutta l’immagine contraffatta dell’azienda, che produce e distribuisce energia elettrica e gas.

La Polizia postale ricorda sempre di diffidare delle offerte pervenute tramite l’invio di mail o profili social e non precedute da alcuna richiesta e di non fornire mai dati personali.
Inoltre, un consiglio da seguire per non cadere vittime della truffa, è quello di non aprire assolutamente la mail e di contattare telefonicamente l’Enel, attraverso il numero verde, così da richiedere un controllo e verificare realmente la veridicità dei fatti.

In caso di sospetti fate una segnalazione alla Polizia postale.
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From: http://www.poliziadistato.it/articolo/13600162b6dfb18160137080

Da modelle a baby prostitute, arrestati i “manager”

Venivano contattate tramite i social e invitate a partecipare a dei provini, con il miraggio di essere introdotte nel mondo della moda. Tutte bellissime, molto giovani e, spesso, minorenni. Superato il provino, con 50 euro si iscrivevano all’agenzia. A quel punto iniziavano un percorso che ha portato molte di loro a trasformarsi in baby prostitute, manipolate dai titolari di due agenzie di moda, che intascavano centinaia di euro vendendo le prestazioni sessuali delle giovani vittime, a uomini più grandi conosciuti durante gli eventi legati alla moda. Al termine dell’indagine svolta dalla Squadra mobile di Palermo e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo siciliano, i due titolari delle agenzie sono finiti in carcere con le accuse di prostituzione minorile, induzione e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale nei confronti di minorenne, mentre un terzo uomo, vicino all’organizzazione creata dai due, è agli arresti domiciliari con l’accusa di aver intrattenuto rapporti sessuali con una ragazza non ancora diciottenne, in cambio di denaro. Ufficialmente si trattava di una struttura per la promozione di giovani modelle siciliane, con lo scopo di farle partecipare ad eventi nazionali ed internazionali. Le ragazze partecipavano a casting, sfilate, servizi fotografici e concorsi di bellezza locali o regionali, nei quali riuscivano a conquistare le agognate fasce da Miss. Venivano trattate da star e coperte di “regalini” con l’intento di farle sentire al centro dell’attenzione, solleticando il loro ego e facendo leva sul loro desiderio di essere famose. Subito dopo scattava il corteggiamento, che culminava in rapporti sessuali. Ma faceva tutto parte del sistema architettato per soggiogare psicologicamente le ragazze e indurle, poi, a concedersi ad amici e clienti dei due “manager”, dietro sostanziosi pagamenti. Il tutto sempre con il miraggio di fare carriera nel mondo della moda, partecipando a casting di rilievo nazionale, dove le attendevano i clienti. L’attività investigativa ha preso il via dalle dichiarazioni di una giovane modella, che aveva iniziato a lavorare con i due arrestati quando aveva appena 15 anni; la giovane ha raccontato di essere stata subito oggetto di attenzioni particolari e indotta a concedersi ai clienti dell’agenzia o a coloro che partecipavano agli eventi legati alla moda. Grazie alle rivelazioni sue e di altre indossatrici dell’agenzia, gli investigatori hanno ricostruito il fruttuoso sistema messo a punto dagli indagati. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/166000853fa95f6666193523

Benevento: 5 arresti per estorsione e usura

  Si è conclusa l’indagine della Squadra mobile di Benevento nei confronti di 5 persone che, questa mattina, sono finite in manette per essere responsabili di usura, estorsione e violenza privata. L’attività investigativa, coordinata dalla locale Procura, ha avuto inizio dopo la denuncia di alcuni imprenditori nel campo della ristorazione, finiti nella rete del gruppo criminale. Sostenuti dalle associazioni antiusura e antiracket presenti sul territorio, le vittime hanno denunciato le estorsioni che andavano avanti già dal 2013, ponendo fine così al loro calvario. Nei confronti dei 5 arrestati è stato riconosciuto anche il favoreggiamento personale nei confronti di 10 imprenditori beneventani che, vittime anch’essi di usura, hanno negato un coinvolgimento con gli indagati. Attraverso le intercettazioni telefoniche, si è constatato la responsabilità degli indagati perpetrata nel tempo ed esplicitamente riferita al telefono alle vittime, sia in ordine alla consegna delle somme di denaro richieste, sia dei tassi d’interesse usurari applicati e sia nelle minacce esplicite nei confronti di chi era in “debito”. Gli investigatori hanno quantificato che i tassi applicati fossero tra il 120 ed il 240 per cento; con tali ed esorbitanti richieste, le vittime finivano in un vortice di ricatti e debiti dal quale non riuscivano più ad uscire; è accertato che in un caso specifico una vittima sia stata costretta a cedere la gestione di una parte della propria azienda ad uno degli indagati. Hanno partecipato all’operazione di oggi anche gli uomini del Reparto prevenzione crimine Campania, i cinofili e quelli del Reparto volo di Napoli e per la parte di competenza gli uomini della Guardia di finanza di Benevento. leggi tutto

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Palermo: le commemorazioni per Natale Mondo

Questa mattina è stato commemorato, a Palermo, l’assistente capo Natale Mondo, ucciso dalla mafia nel 1988. In occasione dell’anniversario il questore Leopoldo Laricchia ha deposto una corona di alloro sulla lapide dedicata ai caduti della Polizia di Stato collocata nell’atrio interno della Caserma “Boris Giuliano”, sede della Squadra mobile di Palermo. Natale Mondo è stato ucciso nel primo pomeriggio del 14 gennaio 1988 in un agguato mafioso, mentre si trovava davanti il negozio di giocattoli gestito dalla moglie nel quartiere “Arenella” a Palermo. È stato insignito della “Medaglia d’oro al valor civile alla memoria”. Natale Mondo si era arruolato in Polizia nel 1972 ed aveva prestato servizio a Roma, Siracusa e Trapani.
Trasferito successivamente alla questura di Palermo, lavorava alla Squadra mobile, dove si occupava prevalentemente di indagini sulle cosche mafiose del palermitano, apportando un prezioso contributo alle indagini su “Cosa Nostra”. Mondo era scampato all’agguato nel quale furono uccisi il commissario Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia il 6 agosto 1985. La mafia non si dimenticò di lui e, tre anni dopo, lo uccise. leggi tutto

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Milano: preso l’autore del tentato omicidio di Capodanno

Arrestato l’uomo di origini albanesi che la notte di Capodanno a Milano, in via Giacinto Gigante, ha sparato con una pistola calibro 7,65 a due cittadini marocchini, ferendone uno al ginocchio e l’altro alla testa. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che i due nordafricani avrebbero avuto una lite per futili motivi con il cittadino albanese il quale, dopo essersi allontanato, è ritornato poco dopo nella via esplodendo vari colpi di pistola verso i due uomini. La visione di numerosi video registrati dalle telecamere della zona e le dichiarazioni di alcuni testimoni hanno consentito ai poliziotti di identificare l’autore della sparatoria che si era reso irreperibile subito dopo il fatto. Le ricerche da parte della Squadra mobile, durate oltre dieci giorni, hanno permesso, anche a seguito di numerosi appostamenti e pedinamenti di suoi amici e conoscenti, di localizzare l’uomo in un appartamento di via Grigna, dove si era rifugiato da una conoscente per organizzare la fuga in Albania. L’irruzione a colpo sicuro nell’appartamento ha permesso di catturare il criminale trovato in compagnia di due donne che sono state denunciate per favoreggiamento personale. leggi tutto

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Premiati gli “investigatori “ di “Gioca con la Polizia”

Il diploma di supereroe delle legalità, ma anche una lettera di ringraziamento, “Il Mio Diario”, quaderni da colorare, un cappellino e altri gadget. È il contenuto del pacco regalo che la Polizia di Stato ha inviato a tutti i bambini che hanno partecipato all’iniziativa “Gioca con la Polizia” avviata durante il periodo del lockdown per intrattenere i bambini e i ragazzi nel lungo periodo di isolamento. Il progetto, a cui ancora oggi continuano a partecipare bambini e scuole, prevede una serie di attività ricreative a distanza su temi come il rispetto delle regole, l’amicizia, la solidarietà e la sicurezza su internet. Con l’aiuto dei super eroi della legalità Vis e Musa, e al loro fedele cane Lampo, i piccoli investigatori devono dare prova della propria arguzia, nonché mettere in campo tutta la loro creatività. Sono circa 200 i pacchi spediti in tutta Italia, da Aosta a Palermo, da Gorizia a Oristano passando per Frosinone e Livorno e tante altre province italiane, per premiare i giovanissimi che hanno partecipato all’iniziativa anche insieme ai genitori, ai loro nonni o insegnanti. I kit regalo sono stati recapitati anche alle quattro scuole che hanno partecipato con alcune classi durante le ore di didattica a distanza; si tratta del Acof – English primary school di Busto Arsizio (Varese), dell’Istituto comprensivo Perasso di Milano, dell’Istituto Parco degli Acquedotti “Don Filippo Rinaldi” di Roma e della scuola Ettore Iaccarino di Ercolano (Napoli). Donatella Fioroni leggi tutto

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Crotone: denunciati 17 furbetti dei “Bonus spesa”

Nei mesi scorsi hanno beneficiato senza avere i requisiti dei “bonus spesa” messi a disposizione dal Governo durante l’emergenza pandemica da Covid19. Individuate e denunciate dalla Digos di Crotone 17 persone tra i 1316 beneficiari a cui il Comune aveva erogato i fondi destinati alle famiglie bisognose. Alcune irregolarità nella presentazione delle domande previste dal bando avevano insospettito gli addetti comunali preposti all’erogazione e i successivi accertamenti della Polizia avevano dato conferma della truffa messa in atto per percepire i fondi. Infatti, all’esito delle indagini è emersa la falsità di quanto dichiarato nei modelli di autocertificazione prodotti dagli indagati, che sono stati denunciati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. leggi tutto

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Poliziamoderna: il numero di gennaio

Il tradizionale saluto del capo della Polizia, Franco Gabrielli, apre il numero di gennaio 2021 di Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato. Nell’editoriale, il prefetto Gabrielli, in riferimento alle difficoltà di un anno contrassegnato dalla pandemia, ha evidenziato il lavoro svolto dagli operatori di Polizia sottolineando: «La professionalità delle nostre donne e dei nostri uomini, la loro umanità, la consapevolezza di essere al servizio della popolazione. In tali frangenti un particolare riconoscimento va attribuito ai medici e ai paramedici della Polizia di Stato che hanno preservato e curato non solo i poliziotti ma, spesso andando ben oltre i loro compiti istituzionali, si sono prodigati nell’assistenza degli altri».  Nel mensile, troverete anche la rubrica “Parliamo di Noi” che è stata interamente dedicata alle numerose iniziative di solidarietà compiute dagli uomini e dalle donne della Polizia in occasione delle festività natalizie, nonostante le restrizioni per il Covid19. Inoltre, la Rivista per questo mese, offre un’ampia raccolta degli inserti professionali, elaborati da esperti su argomenti di grande attualità come ad esempio, “L’odio contro le persone disabili”, “La diffamazione nell’era digitale”, ”l’Usura”, “Falsità personali e tutela dell’ordine pubblico”, “Mobilità smart”, “Diffusione di immagini di persone coinvolte in attività di polizia”. leggi tutto

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Milano: spacciatore all’ingrosso tradito dalla chat

Durante un servizio di controllo del territorio, i poliziotti di una volante di Milano notano un giovane fermo ad un incrocio. È appoggiato ad una macchina e messaggia con il cellulare. Lo conoscono bene, è uno spacciatore della zona, e decidono di fermarlo per un controllo. Il ragazzo, 20 anni, si mostra notevolmente infastidito dalla presenza degli agenti che, nel cruscotto della sua auto, trovano 5.100 euro in contanti. A quel punto i poliziotti chiedono al giovane a cosa gli servissero tutti quei soldi in contanti, ottenendo solo di farlo innervosire ulteriormente. Durante la perquisizione gli operatori della Volante prendono anche il cellulare del ragazzo, che a quel punto va completamente nel panico e si scaglia contro di loro per cercare di recuperarlo. Dopo aver bloccato il giovane, assicurandolo all’interno dell’auto di servizio, gli agenti hanno analizzato i messaggi, comprendendo subito il motivo di tanta premura. Il pusher si stava accordando con il suo fornitore di droga per effettuare un acquisto. Nell’appartamento del 20enne sono stati trovati altri 435 euro in contanti e alcune dosi di hashish. La successiva indagine ha permesso di risalire all’abitazione del grossista, un uomo di 50 anni, all’interno della quale sono stati trovati 5,3 chili di sostanze stupefacenti. In particolare, durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato 4,18 di marijuana e 1,12 di hashish, oltre a diversi bilancini di precisione e 140 euro in contanti. Il 50enne è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il 20enne è stato denunciato per detenzione di stupefacenti  e resistenza a pubblico ufficiale. leggi tutto

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