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A Campobasso il giuramento dei vice ispettori del 10° corso

Anche per gli allievi vice ispettori del 10° corso è arrivato il momento di entrare in azione. Dopo 18 mesi di corso oggi hanno giurato i 163 allievi della Scuola di Campobasso “Giulio Rivera”. La cerimonia si è svolta alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, all’interno del PalaUnimol, il palazzetto dello sport del campus universitario. La Banda della Polizia di Stato ha accompagnato l’evento a cui erano presenti diverse autorità nazionali e locali, una scolaresca molisana ed una rappresentanza giovanile del Gruppo sportivo Fiamme oro lotta. Dopo la lettura della formula del giuramento e la preghiera per la Patria, ha preso la parola il capo della Polizia: “Dobbiamo cogliere l’essenza di questo momento – ha sottolineato Gabrielli rivolgendosi ai futuri ispettori – Avete giurato fedeltà alla Repubblica. Fate in modo che si traduca in un impegno caratterizzato da onore e disciplina. Il nostro non è semplicemente un lavoro, è qualcosa di più. Per svolgerlo con onore servono passione e orgoglio di appartenere ad un’amministrazione che ha segnato la storia del nostro Paese e di cui hanno fatto parte colleghi che hanno pagato con la vita questo loro senso di appartenenza. Disciplina non è solo rispetto delle regole, è anche profondo senso del dovere, etica, rigore morale. Noi garantiamo la sicurezza, la tranquillità, ma prima di tutto dobbiamo essere d’esempio. La legge va applicata ai cittadini ma in primis a noi stessi come dice il nostro motto Sub lege libertas. Ricordate che si è poliziotti sempre”. Poi il capo della Polizia ha proseguito, ricordando ai corsisti che: “A voi è richiesto qualcosa di più quali rappresentanti di un ruolo fondamentale in Polizia. Siete il legame professionale e umano tra i colleghi delle qualifiche sottostanti e i colleghi a cui sono demandati compiti di responsabilità. Guardiamo a voi con grande speranza e con grandi aspettative. Vi invito primariamente ad essere voi stessi, ad essere collaboratori leali, ad avere cura e rispetto del personale che vi sarà affidato e che guarderà a voi come punto di riferimento. Dialogate, intercettate le loro sofferenze e i loro bisogni perché anche noi dobbiamo tornare ad essere primariamente una comunità di uomini e donne. Siate ambiziosi, non fermatevi mai. Guardate avanti e accettate le nuove sfide che la vita vi presenterà”. Si è trattato di un corso altamente professionalizzante per i frequentatori del 10° corso, che hanno iniziato il loro percorso formativo partendo da un bagaglio culturale già di spessore, con il 90 percento di essi già in possesso di un diploma di laurea magistrale, mentre tre di loro hanno una laurea triennale. Durante il corso gli allievi hanno sostenuto quattro prove d’esame nelle materie di Istituzioni di diritto pubblico ed elementi di diritto amministrativo, Diritto penale, Procedura penale, prove teoriche inerenti alle tematiche di legislazione stranieri, stupefacenti, reati informatici, ordinamenti e regolamenti e organizzazione della Polizia di Stato, prove pratiche di difesa personale e tecniche operative e l’abilitazione al tiro. Alla cerimonia hanno partecipato anche i familiari della Medaglia d’oro al Valor civile, agente leggi tutto

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Teramo: riciclavano denaro di attività illecite, otto nigeriani arrestati

Arrestate, questa mattina, otto persone di nazionalità nigeriana (4 uomini e 4 donne), mentre un’altra è irreperibile, per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dell’illecita intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e riciclaggio transnazionale, nonché per il reato di tratta di esseri umani. L’operazione di oggi, è il completamento dell’operazione di luglio in cui vennero arrestate sei persone tra l’Abruzzo e le Marche, per i reati di tratta di esseri umani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di giovani donne nigeriane. Questa volta le indagini si sono incentrate sul riciclaggio di denaro, ricavato dalle attività illecite, permettendo di far luce su un sistema strutturato e diffuso in modo capillare, su tutto il territorio nazionale, di raccolta di soldi attraverso il meccanismo dell’hawala (Strumento informale di trasferimento di denaro al di fuori dei normali circuiti bancari). L’associazione a delinquere, con basi operative nelle province di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, riciclava i soldi verso la Nigeria, attraverso viaggi in aereo, con ingenti somme di denaro, abilmente occultate all’interno dei bagagli al seguito di chi si occupava del trasporto. Solo nel corso dei controlli, effettuati con la collaborazione della Polizia di Frontiera e dell’Ufficio delle Dogane presso l’aeroporto di Fiumicino, i “corrieri”, prima che si imbarcassero per voli diretti in Nigeria, sono stati trovati in possesso di oltre 400.000 euro. Nel corso dell’indagine (meno di un anno) i corrieri indagati si sono complessivamente recati in Nigeria circa 100 volte, facendo stimare la somma trasportata illecitamente in circa sette milioni e 500 mila euro. L’attività di indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila, è stata eseguita dalla Squadra mobile di Teramo con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine “Abruzzo” di Pescara e delle Squadre mobili di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. leggi tutto

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Storie di cani eroi

Da sempre al fianco dell’Uomo in un legame antico come il tempo, il cane ha conquistato il cuore di tutti con un’intesa profonda fatto di sguardi, fedeltà e amicizia. Fin dal 1925 data di costituzione del primo reparto cinofili della Pubblica Sicurezza, i cani hanno accompagnato la vita della nostra Istituzione decretando così la loro insostituibile presenza nei ranghi della Polizia.
In questa pagina troverete i video con le storie di alcuni cani poliziotto e dei loro conduttori, che si son resi protagonisti di vicende e operazioni di Polizia. Seguite ogni domenica, a partire dal 1° dicembre, alle 13,40 sul tg 5 nella rubrica “l’Arca di Noè” le storie di Ares, Amper, Kira e tanti altri nostri “colleghi”. Ares e Claudia sono i protagonisti del primo video dedicato ai cani poliziotto. Ares, da randagio è diventato poliziotto ed è in servizio a Roma. leggi tutto

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Operazione internazionale contro l’uso illegale di carte di credito

La Polizia di Stato assieme ai colleghi delle polizie di 60 Paesi, hanno portato a termine un’operazione su scala mondiale per il contrasto dell’acquisto dei titoli di viaggio attraverso l’indebito utilizzo di carte elettroniche di pagamento. Il risultato è stato di 79 persone arrestate e più di 165 transazioni segnalate. L’operazione, svolta attraverso la cooperazione internazionale di Polizia, ha avuto il supporto di Interpol, Europol, Ameripol, Frontex, Eurojust e Iata. L’attività investigativa che ha interessato 200 aeroporti in 60 Stati dei cinque continenti, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione di 56 compagnie di viaggio operanti nel campo del trasporto aereo, 12 agenzie specializzate negli acquisti di biglietti online e delle maggiori società che fanno parte del circuito delle carte di credito. In Italia i controlli effettuati su 124 viaggiatori, a seguito delle segnalazioni provenienti da Europol, hanno portato alla verifica di 11 posizioni e alla denuncia di 4 persone (Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Roma Fiumicino). La cooperazione e lo scambio di informazioni tra il settore pubblico e quello privato costituiscono il modo più efficace per combattere la frode dei biglietti e tutte le altre forme di criminalità organizzata, come l’immigrazione irregolare, la tratta di esseri umani, il traffico di droga. “Il furto di dati sensibili e di identità digitali- ha dichiarato Nunzia Ciardi, direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni – rappresenta oggi una vera epidemia criminale. È il dato, l’informazione, a costituire il bene più ricercato all’interno del Darkweb. Tra tutti, sono proprio i dati finanziari a rappresentare il bene più ricercato dalla criminalità comune e organizzata. L’azione messa in campo dalla Polizia di Stato, in coordinamento con gli attori internazionali – ha concluso il dirigente – rappresenta l’esempio tangibile di come la cooperazione internazionale permetta di ottenere ottimi risultati sul fronte del contrasto”. leggi tutto

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Cani poliziotto: i nostri eroi in Tv

Da sempre al fianco dell’Uomo in un legame antico come il tempo, il cane ha conquistato il cuore di tutti con un’intesa profonda fatto di sguardi, fedeltà e amicizia. Fin dal 1925, data di costituzione del primo reparto cinofili della Pubblica Sicurezza, i cani hanno accompagnato la vita della nostra Istituzione decretando così la loro insostituibile presenza nei ranghi della Polizia. Le storie di alcuni cani poliziotto e dei loro conduttori che si son resi protagonisti di vicende e operazioni di Polizia saranno trasmesse ogni domenica, a partire dal 1° dicembre, alle 13,40 sul tg 5 nella rubrica “l’Arca di Noè”. Conoscerete attraverso i racconti di Roberto Gasbarri, giornalista e conduttore cinofilo, Ares, Amper, Kira e tanti altri nostri “colleghi” a 4 zampe e le loro avventure. leggi tutto

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Gabrielli a Trieste per il giuramento del corso intitolato a Matteo e Pierluigi

Questa mattina a Trieste, nel Palazzetto dello sport, si è tenuta una cerimonia speciale, quella del giuramento di 456 allievi agenti del 206° corso; speciale per molti motivi: gli allievi hanno deciso di intitolare il loro corso a Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, i due poliziotti uccisi proprio a Trieste il 4 ottobre scorso; un evento che ha segnato gli agenti in prova, i quali, con partecipazione e senso di appartenenza all’Amministrazione, hanno preso parte alle esequie dei due colleghi; e nella città colpita da questa tragedia il capo della Polizia Franco Gabrielli è ritornato per presenziare al giuramento e nello stesso tempo onorare la memoria dei due agenti scomparsi. Il prefetto Gabrielli ha ringraziato tutti gli allievi del 206° corso perché, ha detto “Avete titolato il vostro corso alla memoria di Matteo e Pierluigi. Ringrazio i loro familiari che oggi sono qui tra di noi. Il fatto che loro oggi siano qua è per noi un dono, è per noi un atto di grande generosità”. “L’augurio che oggi vi rivolgo – ha concluso il Prefetto – è che voi possiate avere lo stesso loro sorriso, la stessa loro passione e di essere anche voi Figli delle stelle. Viva l’Italia viva la Polizia di Stato” Proprio per il significato speciale che aveva questa cerimonia, erano presenti anche i genitori dei due agenti uccisi. Il capo della Polizia Franco Gabrielli durante la cerimonia si è rivolto agli allievi con parole legate ai valori della nostra Amministrazione sottolineando che “L’uniforme che indossate non è solo il segno distintivo dell’appartenenza ad un’amministrazione ma è il portato di una tradizione, del sapere, del sacrificio di chi prima di noi e meglio di noi ci ha indicato la strada da percorrere e come percorrerla”. “Ricordate – ha proseguito il prefetto Gabrielli – che i vostri comportamenti non saranno più solo i comportamenti di ognuno di voi. Le comunità guardano a noi come presidio di legalità, come garanti della sicurezza, come garanti della tranquillità ma soprattutto come esempio. “Siate sempre consapevoli di questa straordinaria responsabilità e abbiate sempre presente – ha continuato il Prefetto – che il verbo che più ci appartiene è il verbo servire. La nostra unica ragione di esistere è essere al servizio delle comunità la cui sicurezza ci è stata affidata”. Le celebrazioni sono poi terminate con la premiazione dei migliori del corso nelle diverse discipline di formazione. Gli allievi, nel corso della loro preparazione, hanno preso parte ad incontri con le diverse realtà legate alla Polizia di Stato quali Anps e Advps e hanno partecipato ad iniziative e ad eventi di solidarietà, che hanno contribuito in maniera significativa a far apprezzare, ai futuri agenti, i valori dell’Amministrazione e a sviluppare il senso di appartenenza e lo spirito di corpo. leggi tutto

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“Sulle tracce del male”: tornano le indagini della Polizia su Rai3

Terza serie della trasmissione Rai “Commissari-sulle tracce del male”. Il programma di Rai3 condotto da Pino Rinaldi affronterà 12 nuovi casi; dodici indagini condotte dalla Polizia di Stato raccontate dal capo del pool di investigatori. Documenti, materiale di repertorio e testimonianze si mescolano al racconto, faccia a faccia con il giornalista, dei poliziotti che con tenacia hanno cercato verità e giustizia per la vittima. Da questa sera e per le prossime 11 settimane l’appuntamento è per la seconda serata del venerdì su Rai3. Nella prima puntata il racconto del tragico destino di Dina Dore uccisa a Gavoi, in provincia di Nuoro e delle indagini del commissario Fabrizio Mustaro. leggi tutto

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Criminalità internazionale: vice capo Rizzi in Thailandia

Visita in Thailandia di una delegazione del Dipartimento della pubblica sicurezza guidata dal vice capo della Polizia, direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi con lo scopo di consolidare il rapporto di collaborazione con un Paese strategico nella cattura dei latitanti e nel contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso. La delegazione italiana, accolta dall’ambasciatore italiano a Bangkok, Lorenzo Galanti, ha visitato il Department of special investigation (Dsi) thailandese ed ha incontrato l’Attorney general e gli Esperti della sicurezza di tutto il mondo, accreditati in Thailandia. Il prefetto Rizzi, oltre ai pericoli delle infiltrazioni mafiose all’estero, ha richiamato l’attenzione sulla minaccia rappresentata dai crimini dell’odio e dal terrorismo che richiede una forte collaborazione e operatività congiunta delle Forze di polizia a livello transnazionale. leggi tutto

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Rinnovo cariche ANSSAT: Lovison riconfermato Presidente

Il 28 Novembre 2019 l’Assemblea di ANSSAT – Associazione Nazionale Servizi Satellitari e Telematici aderente a Federsicurezza – Confcommercio, ha eletto i nuovi organi. Romano Lovison e Gianfranco Iovino sono riconfermati, rispettivamente, Presidente e Segretario. Vice Presidente è Nicola Lavenuta, Tesoriere Cristina Forato.
I Consiglieri eletti sono:

Lorenzo Vaccarino
Vasco Faietti
Andrea Ziliani
Carlo Battiston
Nello D’anna
Gianluca Moroni
Michele Cimino
Adriano Montesi
Martino Giovanardi

Revisore dei conti: Fabio Daly

I Probiviri eletti sono:
Gianni Demaria
Marco Rodolfi
Santi Romeo

Sono nominati membri di Federsicurezza:

Martino Giovanardi
Michele Cimino
Nello D’anna.

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Nuovi standard ANSSAT e un protocollo d’intesa per l’autotrasporto sicuro

La mattinata in Confcommercio dedicata al tema dell’autotrasporto si è conclusa con l’impegno di più Associazioni di diversi comparti a redigere un protocollo d’intesa che metta al centro la sicurezza degli uomini e delle loro attività. Un impegno giustificato dalla necessità di improntare la normazione ad una logica di reale prevenzione, senza inutile propaganda, ragionamenti a compartimenti stagni o tiraggi di giacchette che possono avere conseguenze anche nefaste.

“Se per pagare meno il trasporto, ben 3000 veicoli da 108 tonnellate circolano su infrastrutture pensate per una circolazione molto inferiore, i rischi strutturali sono immani. Rischi che peraltro potrebbero essere scongiurati da una sensoristica ad hoc” – ha ammonito Paolo Uggè, Vice Presidente di Confcommercio e Vice Presidente Vicario di Conftrasporto.

La questione normativa ha portato il dibattito su un secondo quesito: siamo certi che chi sovrintende alla sicurezza abbia le competenze per farlo? “Nel settore dei servizi di sicurezza – ha specificato Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, non abbiamo più interlocuzioni con l’autorità tutoria, con il risultato che l’Amministrazione sta partorendo abomini come le guardie giurate a partita IVA”.

E ammettendo che chi sovrintende alla sicurezza abbia le competenze per farlo, chi deve poi comprare la sicurezza è in grado di comprendere che la tecnologia e la formazione del personale presentano un conto? – ha chiesto provocatoriamente all’uditorio Ignazio Arecco, Presidente di A.I.Per.T., Associazione Italiana Periti Trasporti. Il rapporto tra sicurezza e costi è sempre stato delicato, ma bisogna far prendere atto alla committenza che la sicurezza low cost non può esistere – ha ammonito Antonello Villa, Membro del Committee Monitoring in CoESS – Confederation of European Security Services. La verità, ha replicato Claudio Gatti, che per 42 anni ha militato nella Polizia di Stato, è che l’Amministrazione non ha risorse né personale sufficiente, inoltre ha un apparato burocratico pachidermico, che le fa perdere costantemente terreno rispetto ad un’evoluzione tecnologica che corre ad alta velocità.

Ed è un vero peccato, perché la tecnologia funziona. Lo dimostrano i numeri, al netto dei sensazionalismi mediatici o del procurato allarme di chi vuole vendere sensori e allarmi a tutti i costi – ha detto Romano Lovison, Presidente di ANSSAT, Associazione Nazionale Servizi Satellitari e Telematici. Il settore dell’autotrasporto sta infatti oggi vivendo un fenomeno criminoso che si potrebbe ritenere fisiologico. E questo grazie alle tecnologie satellitari messe in campo negli anni. Non vanno inoltre sottovalutate la componente umana e le sofisticazioni cyber, vera minaccia futura per la sicurezza del comparto. È dunque essenziale, per attivare un processo virtuoso, che l’intera filiera del comparto – stakeholder inclusi, con l’universo delle Assicurazioni in testa – sia coinvolta e responsabilizzata. Questa è la linea di pensiero che contraddistingue i nuovi livelli di sicurezza redatti da ANSSAT, come ha puntualizzato Gianfranco Iovino, Segretario ANSSAT. Si tratta di linee di indirizzo che trattano la sicurezza delle auto e dei mezzi pesanti, mettendo a sistema le esperienze maturate dai player del settore: ne consigliamo la lettura.

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