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Verisure: la sicurezza non può attendere

Verisure. Lato tecnologie, un kit di sicurezza innovativo e avanzato affiancato da un servizio d’eccellenza di collegamento alla Centrale Operativa h24. Lato vigilanza privata, un modello di business che ha aperto un mercato residenziale che il comparto stentava ad aggredire per assenza di offerte calibrate e difficoltà a raggiungere il target.
Presente e futuro di un’azienda che in 5 anni ha creato 1.200 posti di lavoro in Italia fatti di ‘persone che proteggono le persone’… nelle parole di Ilker Mat, Direttore Generale Verisure Italia.

Verisure: immediatezza ed efficacia.
Perché la sicurezza non può attendere

Intervista a Ilker Mat, Direttore Generale Verisure Italia

Siete presenti in 15 paesi e siete sbarcati in Italia nel 2013: che impressione avete del mercato italiano della sicurezza?

In Italia siamo cresciuti moltissimo: l’impressione è che ovunque aumenti il bisogno di sicurezza, soprattutto nell’utenza residenziale o nella piccola e media imprese – i soggetti più esposti e meno protetti, dove un evento criminoso può generare costi, fermo attività o traumi spesso più dannosi delle perdite stesse. Non è un caso che il focus della nostra crescita, nonché nostra mission corporate, sia indirizzato proprio su queste fasce di mercato.

E non è un caso, dunque, che nel comparto italiano della sicurezza, tendenzialmente B2B, abbiate introdotto formule di marketing più tipicamente B2C…

Le nostre campagne sono strettamente locali ma estremamente profonde. Dove siamo presenti, provincia per provincia, investiamo in attività promozionali mirate: in particolare cartellonistica su strada e social media. La nostra forza? L’immediatezza, perché chi ha paura necessita di risposte istantanee ed efficaci. Rispondiamo immediatamente alle richieste di preventivo online; entro due ore ci presentiamo in loco per fare l’analisi del rischio e in giornata installiamo l’allarme e formiamo il cliente – e le persone da lui segnalate – sul piano di intervento da adottare per gestire eventuali emergenze.

Dopo le centrali antintrusione e i salvavita, avete da poco lanciato il fumogeno. State spostando il focus dal target residenziale ad un target più tipicamente business?

Non direi: il dispositivo ZeroVision rientra nel kit premium, che vendiamo al 95% dei clienti residenziali e business. Abbiamo inserito questo prodotto per elevare il livello di sicurezza dal momento in cui la Centrale Operativa verifica che si tratta di vera intrusione al reale tempo di intervento delle forze dell’ordine. E’ qui che entra in azione il fumogeno saturando l’ambiente in 45 secondi. Si tratta di un fumo atossico ma che disorienta completamente il ladro, minimizzando le possibilità di danno. La ricarica del fumo rientra peraltro nel kit, quindi non presenta costi aggiuntivi.

E parliamo proprio di costi: come fate a offrire un kit di sicurezza ad un prezzo così competitivo come 399 euro?

Perché siamo un’azienda multinazionale con più di 30 anni di esperienza alle spalle e perché investiamo profondamente nella tecnologia. Questi fattori ci permettono di elevare la qualità del servizio mantenendo un prezzo competitivo. La nostra Centrale Operativa a Roma è un gioiello tecnologico operativo 24 ore su 24, per 365 giorni con 85 guardie giurate addestrate a rispondere a diverse tipologie di emergenze e ad interloquire nel leggi tutto

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Category: Primapagina, Vigilanza Economica

Furti, rapine e botte: presi i 4 della “Banda del buco”

Furti in abitazione e ai danni di esercizi commerciali, commessi anche con violenza sulle persone, sono i reati di cui sono accusati quattro cittadini albanesi, nei confronti dei quali sono state eseguite altrettante ordinanze cautelari, tre in carcere e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si tratta di persone, accusate di aver messo a segno diversi colpi nelle provincia di Fermo. L’indagine della Squadra mobile di Benevento è iniziata subito dopo una violenta rapina messa a segno il 2 giugno dello scorso anno ai danni di una giovane donna. Durante il raid furono rubati circa 20mila euro e monili di valore. I provvedimenti sono stati notificati con la collaborazione delle Squadre mobili di Ascoli Piceno, Parma e Fermo, nonché dei Comandi provinciali dei carabinieri di Parma e Fermo. Gli investigatori hanno evidenziato il particolare modus operandi dei malviventi che era caratterizzato dalla c.d. “tecnica del foro”, che consiste nel praticare dei fori sugli infissi con trapani a mano, per poi inserirvi congegni metallici destinati ad aprire dall’interno le finestre.
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A22 del Brennero: nuove auto per la Polizia Stradale

Le vedremo presto sfrecciare lungo la A22 del Brennero per gli interventi in caso di incidenti, per controlli o per gestire le emergenze a causa del traffico intenso. Si tratta di 21 Skoda Superb 2.0 TDI 4×4 che andranno a sostituire i mezzi già in uso alla Polizia Stradale, immatricolati tra il 2013 e il 2015 per gli elevati chilometri percorsi. Basti pensare che nel corso del solo 2018, la Polizia Stradale ha percorso oltre due milioni di chilometri lungo l’autostrada del Brennero. La consegna delle nuove auto è avvenuta questa mattina alla presenza del direttore Centrale delle specialità della Polizia di Stato, Armando Forgione e dei vertici di Autostrada del Brennero SpA. Le vetture che avranno i colori d’istituto, saranno distribuite alle Sottosezioni della Polizia Stradale di Vipiteno e Trento del Compartimento Polizia Stradale per il Trentino Alto Adige, alla Sottosezione di Verona sud del Compartimento per il Veneto, alla Sottosezione di Modena nord del Compartimento per l’Emilia Romagna ed alla Sezione di Mantova del Compartimento per la Lombardia. “L’impegno della Polizia di Stato per garantire efficaci livelli di performance sulla grande viabilità, è sempre elevatissimo – ha detto Armando Forgione, direttore Centrale della Polizia stradale ferroviaria delle comunicazione e per i reparti speciali della Polizia di Stato – in ossequio alle direttive ministeriali che assegnano in via esclusiva alla Polizia di Stato la competenza su tali assi viari. Nondimeno il partenariato tra Polizia di Stato e mondo dei concessionari autostradali è un modello di cooperazione vincente che ha consentito di raggiungere i ricercati livelli di sicurezza su tale viabilità. Ne sono testimonianza i positivi risultati raggiunti insieme ad Autostrada del Brennero in termini di prevenzione e contrasto dei comportamenti di guida scorretti che sono ancora la principale causa di incidente stradale. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso la condivisione di nuove strategie e tecnologie per rendere sempre più sicure le nostre strade”. “La stretta collaborazione tra Autostrada del Brennero SpA e la Polizia Stradale – ha osservato il presidente della Società, Luigi Olivieri – è la condizione irrinunciabile per garantire agli utenti di viaggiare in sicurezza. Si tratta di un rapporto ormai storicamente consolidato, ma che nondimeno va quotidianamente rinnovato”. “Il dato che ci ha fatto più piacere tra quelli, assai positivi, contenuti nel bilancio 2018 da poco approvato – ha aggiunto l’amministratore delegato, Walter Pardatscher – è il record negativo relativo al tasso di incidentalità, sceso ormai a 16,83%, molto al di sotto della media nazionale. Se questo è stato possibile, è senz’altro anche merito della Polizia Stradale e del suo costante impegno”. “La consapevolezza dell’importanza del ruolo esercitato lungo l’asse dalla Polizia Stradale – ha concluso il direttore tecnico generale, Carlo Costa – ci ha indotto a fare delle scelte non scontate, come quella di integrare nel medesimo edificio il nostro Centro Assistenza Utenti e il Centro Operativo Autostradale. Separati solo da un vetro, gli operatori dei due Centri hanno così modo di lavorare in perfetto coordinamento, per leggi tutto

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Mafia pugliese: 49 arresti in tutta Italia

Sono 49 le persone arrestate in tutta Italia con l’accusa di associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio di droga, danneggiamento, reati in materia di armi, lesioni personali e tentato omicidio, aggravati dalle finalità mafiose. Altri tre destinatari dei provvedimenti sono attualmente ricercati. Arrestate anche altre due persone accusate del tentato omicidio commesso a San Severo (Foggia) il 4 marzo scorso. I provvedimenti cautelari, emessi dal Tribunale di Bari, sono stati eseguiti questa mattina da oltre 200 agenti delle questure di Foggia, Napoli, Milano, Salerno, Rimini, Campobasso, Pescara, Chieti, Teramo, Ascoli Piceno e Fermo, con il supporto di 30 equipaggi dei Reparti prevenzione crimine. Tra i destinatari dell’ordinanza anche alcuni esponenti di primo piano delle famiglie mafiose La Piccirella e Nardino, particolarmente attive nel territorio di San Severo. L’attività investigativa, condotta dalle Squadre mobili di Foggia e Bari insieme agli agenti del Servizio centrale operativo, è stata denominata “Ares”, e ha fatto luce sul ruolo dei due clan nel traffico di droga nella provincia di Foggia, e sulle continue tensioni tra i diversi gruppi malavitosi per la spartizione degli ingenti profitti. Gli investigatori hanno documentato il sistematico ricorso alla violenza da parte dei gruppi criminali per affermare la propria leadership nella zona. Per raggiungere lo scopo sono stati molti gli episodi di intimidazione a colpi di arma da fuoco e quelli che hanno portato all’eliminazione fisica dei rivali. L’indagine è stata avviata nel 2015 dopo alcuni gravi episodi di sangue verificatisi a San Severo; nei successivi approfondimenti gli investigatori hanno accertato e documentato anche l’attività relativa al traffico di stupefacenti. Sergio Foffo leggi tutto

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Palermo: droga e estorsioni, 9 arresti nel clan di Carini

Estorsioni e spaccio di droga. Così gli uomini della famiglia mafiosa di Carini (Palermo) controllavano tutte le attività economiche della zona assoggettando gli operatori dei settori produttivi. I commercianti, inoltre, dovevano munirsi di una sorta di “autorizzazione” preventiva della famiglia ancor prima di avviare una qualunque attività. Con un’operazione scattata stamattina, i poliziotti della Squadra mobile del capoluogo siciliano hanno colpito i vertici del clan e arrestato nove persone. Sono responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa e detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Il provvedimento di questa mattina arriva al termine di un’attività d’indagine che si è avvalsa, tra l’altro, delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Nel corso delle indagini, presso un immobile abbandonato a Villagrazia di Carini, base operativa del gruppo criminale, sono state sequestrate alcune partite di cocaina e le attrezzature necessarie per pesare e confezionare la sostanza.
Tra i vertici dell´organizzazione figurano anche un narcotrafficante di livello internazionale che curava personalmente l’importazione di cocaina dal Sud America e un’altra persona, già condannata per analoghi reati nel corso del processo Addio Pizzo 5. leggi tutto

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Canottaggio: 4 Fiamme oro sul podio dei Campionati europei

Si sono conclusi domenica scorsa a Lucerna (Svizzera) i Campionati europei senior di canottaggio, con l’Italia che ha messo in bacheca sette medaglie, 2 d’oro, 2 d’argento e 3 di bronzo, quattro delle quali nelle specialità olimpiche. Com’è ormai tradizione, notevole è stato il contributo dei portacolori delle Fiamme oro al bottino azzurro, con quattro metalli che si sono colorati, tutti o in parte, di cremisi. Dalle specialità olimpiche sono arrivati un argento e un bronzo. Nel doppio pesi leggeri maschile è il nostro Pietro Willy Ruta a conquistare il secondo gradino del podio in coppia con l’azzurro Stefano Oppo. Dopo una partenza veloce l’armo tricolore si è piazzato subito alle spalle della Germania, mantenendo la posizione per tutta la gara. Ai 1.500 metri, quando erano staccati di appena 27 centesimi di secondo, gli azzurri hanno tentato l’attacco decisivo ma i tedeschi hanno reagito mantenendo la posizione fino al traguardo. “È stata una gara molto combattuta – ha detto Ruta dopo la gara – nel corso della quale abbiamo cercato di fare il nostro passo fino ai mille metri, poi abbiamo cercato di attaccare con tutte le nostre forze la Germania, che è stata brava a contenerci. Ho dato tutto quel che avevo, quindi sono soddisfatto di come è andata questa finale”. Il bronzo è arrivato dal due senza senior femminile grazie alla bellissima prestazione dell’atleta cremisi Kiri Tontodonati, che in coppia con Aisha Rocek, ha conquistato il podio al termine di una spettacolare ed emozionante battaglia a colpi di remi. Dopo una buona partenza, ai 500 metri le azzurre erano in quarta posizione, a ridosso della barca spagnola. Dopo diversi tentativi ai 1.400 metri Kiri e Aisha sono riuscite a superare la Spagna, andando ad insidiare la Romania che era al comando. Ma negli ultimi 100 metri è accaduto di tutto: la Spagna ha attaccato ancora, superando Italia e Romania, andando così a vincere l’oro mentre le azzurre hanno mantenuto il terzo posto. “Siamo molto contente di come è andata questa nostra prima gara internazionale insieme in due senza – è stato il commento di Kiri – siamo felicissime e abbiamo dato tutto e sono convinta che possiamo anche dare di più nelle prossime gare. Voglio ringraziare le Fiamme oro per il loro supporto e la mia società di origine, il Cus Torino”. Un oro e un bronzo sono le medaglie conquistate nelle specialità non olimpiche. Grande prova di forza nel singolo pesi leggeri femminile con Federica Cesarini che ha vinto il titolo europeo al termine di una gara combattuta; l’azzurra è partita in testa, ai 300 metri è stata superata dalla Germania ma ha reagito, tornando subito in testa. Ai 600 metri altro attacco della teutonica, ma Federica ha risposto alla grande riprendedo immediatamente il comando della gara. Nel finale si sono fatte sotto Germania, Svizzera e Olanda, ma la portacolori delle Fiamme oro è stata la più forte ed ha tagliato per prima il traguardo fermando il cronometro sul 7’32”45, nuovo record europeo della specialità. “Non leggi tutto

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Nuovo concorso per l’assunzione di 1.515 allievi agenti della Polizia di Stato

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, 4^ Serie speciale “Concorsi ed esami” del 4 giugno 2019, è pubblicato il concorso pubblico, per esame e titoli, per l’assunzione di 1.515 allievi agenti della Polizia di Stato, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale in servizio o in congedo, indetto con decreto del capo della Polizia – direttore generale della Pubblica sicurezza del 3 giugno 2019. Tutte le informazioni sul concorso sono disponibili sulla pagina del sito ad esso dedicata. leggi tutto

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Droga e prostituzione: scontri tra bande, 12 arresti

Si è conclusa stamattina con 12 arresti, l’indagine della Squadra mobile di Modena nei confronti di un gruppo criminale responsabile di sfruttamento della prostituzione e di una serie di reati che vanno dal tentato omicidio alla cessione di sostanze stupefacenti. Tutto ha avuto origine da una sparatoria avvenuta tra due autovetture in via Emilia Est, località Fossalta, il 5 aprile del 2018. L’episodio era stato immediatamente inquadrato dagli agenti come legato a contrasti nella gestione del territorio da parte di cittadini albanesi per quanto riguardava la prostituzione. L’indagine ha permesso ai poliziotti di scoprire una profonda scissione all’interno del gruppo che ha comportato una lotta tra la vecchia e la nuova fazione per la spartizione del territorio. Nel corso dell’attività sono state identificate circa 20 donne sfruttate dagli arrestati, molte delle quali assoggettate con violenza e ricatti e costrette a lavorare su strada o a casa dalle 20 sino alle prime luci dell’alba. Gli sfruttatori controllavano costantemente le ragazze, principalmente ucraine e albanesi, durante il “turno di lavoro” le vittime dovevano avvisare i protettori di ogni spostamento anche tramite messaggi criptati. Nessuno degli sfruttatori né delle donne era in possesso di permesso di soggiorno. Gli uni e le altre utilizzavano i 90 giorni loro garantiti dal visto turistico, per poi rientrare nel Paese d’origine alla scadenza del periodo e ritornare in Italia dopo soli 3-4 giorni. Donatella Fioroni leggi tutto

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Cybercrime: accordo tra Polizia e Consob

È stato siglato a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e Consob per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il Paese. La convenzione firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dal Presidente della Consob Paolo Savona rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno per il potenziamento delle attività di prevenzione della criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali. Saranno gli specialisti della Polizia postale e delle comunicazioni a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica delle strutture di livello strategico per il Paese attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche. La Consob, nella sua attività di regolamentazione e di vigilanza sui mercati finanziari, ricopre un ruolo determinante e rappresenta un’infrastruttura di interesse nazionale. Pertanto, la protezione dei suoi sistemi informatici è da considerarsi necessaria per assicurare il pieno svolgimento delle sue funzioni. L’accordo, basato sulla condivisione informativa e sulla cooperazione operativa, ha durata triennale e rappresenta una tappa significativa nel contrasto al cybercrime. Alla firma della convenzione erano anche presenti, per il Dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Armando Forgione, e il direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, Nunzia Ciardi; per la Consob il commissario Paolo Ciocca, il segretario generale, Carlo Deodato, il responsabile Divisione infrastrutture informative, Paolo Libri, e il responsabile Ufficio sicurezza informatica, Claudio Gentili. leggi tutto

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Roma: la Polizia insieme agli studenti con il progetto “Scuole Sicure”

Questa mattina in una Villa Pamphili (Roma) piena di ragazzi si è svolta, per il progetto Scuole Sicure, “Una giornata al Parco della Legalità”, alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, del vice capo vicario della Polizia Antonio De Iesu, del prefetto di Roma Gerarda pantalone e del questore di Roma Carmine Esposito. Tra gli ospiti della manifestazione anche gli attori Giuseppe Fiorello, Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Maria Grazia Cucinotta e Ricky Memphis. I numerosi studenti invitati all’iniziativa hanno potuto visitare l’area dedicata ai mezzi e al personale del Reparto Mobile di Roma, lo stand con il personale medico della Polizia di Stato, il camper della campagna “…Questo non è amore” e incontrare gli atleti delle Fiamme oro tra cui il campione di pugilato Roberto Cammarelle; hanno poi fatto conoscenza con gli specialisti della Polizia stradale, della Polizia ferroviaria, delle Unità cinofile, della Polizia scientifica e gli artificieri. I giovani sono stati accolti anche sul truck della campagna itinerante “Una vita da social”. I ragazzi hanno poi assistito all’esibizione di Simona Izzo che ha rappresentato un passo tratto dall’opera teatrale “IO, EMANUELA” di Sara Poli e Laura Mantovi a cui è seguita l’entrata in scena di Ricky Tognazzi che ha interpretato alcuni passaggi dell’ultima lettera scritta dal giudice Paolo Borsellino ad un docente di un liceo di Padova. Giuseppe Fiorello ha invece raccontato la sua esperienza nell’interpretare il sostituto commissario Roberto Mancini nella fiction “Io non mi arrendo” alla presenza della signora Monika Dobrowolska, vedova del sostituto commissario. Il Capo della Polizia Franco Gabrielli nel suo intervento ha sottolineato l’importanza della vicinanza della divisa alle future generazioni e l’impegno profuso costantemente nelle scuole dai poliziotti per trasmettere l’importanza del rispetto delle regole. “Essere vicini alla gente, questa è la cosa che amo della Polizia …la polizia un presidio di legalità, un punto di riferimento. Tanto più riusciremo ad intercettare i bisogni e le sofferenze degli altri, tanto più avremmo dato un senso al nostro lavoro” ha concluso il prefetto Gabrielli. La Fanfara a Cavallo ha chiuso l’evento con l’esecuzione dei brani “Giocondità” e “Canto degli Italiani” accompagnata dal coro dei bambini dell’Istituto comprensivo “Virgilio” della Capitale. leggi tutto

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