NOTIZIE

Prenota il Calendario 2020: la Polizia raccontata in 12 mesi

È ancora possibile prenotare il calendario 2020 della Polizia di Stato, curato da Paolo Pellegrin, fotografo pluripremiato e membro di Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche internazionali. La riapertura delle prenotazioni permetterà a chi non ha potuto richiederlo per tempo di poterlo fare ora contribuendo, con l’acquisto, sia al progetto per il “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, sia al Piano Marco Valerio, ideato per aiutare i figli malati dei poliziotti. Ricordiamo che il costo del calendario da parete è di 8 euro, mentre di quello da tavolo 6 euro. Chi è interessato all’acquisto deve fare un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale Calendario della Polizia di Stato 2020 per il progetto Unicef “Trentesimo anniversario della Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. La ricevuta del versamento dovrà poi essere presentata agli Uffici relazioni con il pubblico di tutte le questure d’Italia che forniranno dettagli sulla consegna. leggi tutto

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Altissime personalità al Summit europeo del CoESS

Altissimo il profilo degli interventi al Summit europeo del CoESS – Confederation of European Security Services, cui aderisce FederSicurezza, che si terrà il prossimo 10 Ottobre a Roma negli headquarter di Confcommercio. Parleranno Hans Das, capo Unità Counterterrorism della DG Home Affairs presso la Commissione Europea, Michèle Coninsx, Executive Director del Counter-Terrorism Executive Directorate (CTED) presso le Nazioni Unite, Yvan De Mesmaeker, Segretario Generale dell’European Corporate Security Association (ECSA), come pure Ard van der Steur, Presidente della Private Security Association Nederlandse Veiligheid ed ex Ministro olandese dell’Interno e della Giustizia. Si alteranno poi al podio rappresentanti di spicco della scena di mercato europea ed internazionale, come Danny Vandormael (Seris Group), Wiljan Van Loon (Securitas Services Europe), Ashley Almanza (G4S), Javier Tabernero (Prosegur). E faranno ovviamente gli onori di casa Anna Lapini (Confcommercio), assieme al Presidente di CoESS, Marc Pissens, e al Presidente di FederSicurezza, Luigi Gabriele.

Scopo della giornata di lavori: identificare i punti di convergenza dei diversi mercati nazionali per dare continuità alla sicurezza in uno scenario in divenire, trarre vantaggio dai mutamenti del mercato e della scacchiera competitiva aggiungendo nuovo valore al cliente, elaborare nuove e più remunerative forme di servizio per le imprese e la società nel suo complesso, costruire assieme nuovi partenariati pubblico-privato, migliori pratiche di cooperazione e modelli di business più evoluti.

L’attestato di partecipazione, rilasciato da AJA Registrars Europe, è valido ai fini dell’aggiornamento permanente del Security Manager (norma UNI 10459:2015 p.to 6.4.2).

Ingresso gratuito previa registrazione: informazioni e prenotazioni su eventi@federsicurezza.it, Telefono: +39 06.42014405. E’ prevista la traduzione simultanea

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Fiera SICUREZZA 2019: l’evoluzione al centro

Si sta avvicinando l’appuntamento con SICUREZZA 2019, la manifestazione di Fiera Milano dedicata a security e antincendio in programma dal 13 al 15 novembre. La manifestazione si prepara ad accogliere a Fiera Milano i professionisti italiani e internazionali in un momento particolarmente positivo per il mercato: secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, nel 2018, in Italia, il comparto Sicurezza e Automazione edifici ha confermato una crescita del fatturato totale (+6,8 per cento a valori correnti) e anche le esportazioni di tecnologie per la Sicurezza e Automazione edifici hanno mostrato un profilo dinamico, crescendo del +9,2 per cento (Fonte: ANIE Sicurezza).

In questo contesto, SICUREZZA si conferma ancora una volta un momento imprescindibile per il business di operatori e aziende che intendono cogliere le spinte positive del mercato.
Sempre più rappresentativa l’offerta in mostra, che permetterà di valutare le soluzioni più innovative: videosorveglianza, controllo accessi e antintrusione, ma anche, in crescita rispetto alle precedenti edizioni, un intero padiglione dedicato alle proposte di sicurezza passiva, che per la prima volta ospiterà un’area demo con prove di scasso per mettere alla prova le tecnologie di ultima generazione. L’antincendio conferma l’allargamento allo spegnimento e la cyber security, ormai trasversale a tutti i comparti, sarà presente con una iniziativa dedicata che permetterà di guardare alle nuove prospettive di sviluppo per il settore.

Altrettanto ricca – grazie al contributo di Associazioni, Ordini professionali ed editori – sarà la proposta formativa. SICUREZZA sarà infatti l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del mercato, ma anche per riflettere sulle nuove opportunità che gli operatori sono chiamati a cogliere – digitalizzazione, cyber security, sicurezza urbana, potenziali nuovi utilizzi dei droni – ma anche per “rinfrescare” la conoscenza di norme e standard necessari per progettazione e installazione.

Dedicato ai professionisti della vigilanza privata e alle guardie giurate sarà in particolare il convegno La filiera della sicurezza integrata: nuove sinergie tra capitale umano, tecnologia e opportunità di business, organizzato da Federsicurezza e in programma il 13 novembre. Sarà l’occasione per presentare il Report 2019, affrontando poi un tema tecnico molto attuale: il nuovo decreto sulla formazione delle guardie giurate. Nell’occasione, verrà dato il giusto risalto anche ad una questione di carattere più politico/sindacale, quella delle trattative per il rinnovo del CCNL.

Anche nel 2019 si rinnova la contemporaneità con Smart Building Expo, la fiera della convergenza tecnologica organizzata da Pentastudio e Fiera Milano. Partendo dal tema dell’edificio intelligente, la manifestazione si allargherà ad altre due aree merceologiche sinergiche: la smart city, con il tema strategico della connettività 5G, e i sistemi di produzione di energie rinnovabili, tornati potentemente in auge.

La smart city e le sue sfide saranno infine al centro della Milano Smart City Conference, organizzata da Pentastudio in collaborazione con SICUREZZA e Smart Building Expo. Un vero e proprio evento nell’evento, con tre giornate di riflessione di livello internazionale sul tema della smart city e sull’impatto delle nuove tecnologie in un momento tecnologicamente cruciale, quello del rilascio del 5G come infrastruttura abilitante delle nuove applicazioni in ambiente urbano.

Per consultare il catalogo espositori, scoprire il leggi tutto

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Guardie giurate negli ospedali: serve la polizia

Prese a pugni all’ufficio postale, aggredite in ospedale, molestate e picchiate nello svolgimento del proprio lavoro: le guardie giurate sono costante bersaglio di delinquenti, maniaci, ubriachi e drogati. TV e quotidiani ne parlano quasi quotidianamente: in passato almeno negli ospedali c’erano i presidi fissi di polizia, ma oggi più nulla. Riportiamo un’interessante lettera al Direttore di Angelo Sifrido Mancin, guardia giurata.

“Gentile Direttore,

quanto è accaduto ultimamente dimostra, ancora una volta, che le istituzioni dovrebbero intervenire al più presto, ripristinando quanto prima i presidi permanenti delle Forze di Polizia all’interno degli ospedali.

Fino a qualche anno fa negli ospedali si poteva infatti contare sulla presenza fissa di un presidio di polizia nell’arco di tutta la giornata, mentre oggi in alcune realtà a malapena si riesce a garantire la fascia dalle 8 alle 20, lasciando così scoperte quelle ore nelle quali si registrano maggiori casi di aggressione.

Sappiamo benissimo che non c’è alcuna legge, né tanto meno esistono obblighi normativi per cui sia prevista la presenza di un presidio di polizia nei pronti soccorsi. Le forze dell’ordine, dunque, non devono garantire la sorveglianza negli ospedali attraverso un drappello che, a dispetto di ciò che molti credono, adempie a un altro tipo di funzione. Il presidio di polizia è nato tra le mura ospedaliere per trasmettere i referti alle autorità giudiziarie, la sua vocazione era esclusivamente favorire il prima possibile la comunicazione di atti e documenti.

La necessità è quella di non sottovalutare il problema e riconsiderare la presenza di operatori di polizia, in modo che i presidi ospedalieri tornino ad essere luoghi dove ci si possa curare e lavorare in sicurezza.

Non dimentichiamo i nostri caduti, Francesco Della Corte è l’ultima delle 24 Guardie Giurate uccise tra 2001 e il 2018, aggredito a colpi di bastone il 3 marzo 2018 mentre stava chiudendo la stazione della metropolitana di Piscinola, a Napoli. Gli aggressori, tre minorenni, volevano sottrargli l’arma di servizio.

Ribadiamo che le Guardie Giurate sono addette, ai sensi degli art. 133 e 134 TULPS, “alla vigilanza o custodia delle proprietà mobiliari od immobiliari”. Con il D.M. 85/99 erano state aggiunte delle funzioni, relativamente ai controlli di sicurezza affidabili in concessione (ai privati) negli aeroporti, è con il D.M. 154, tuttavia, che i compiti delle G.P.G. si estendono in maniera davvero ampia.

In buona sostanza, se si volessero definire i compiti attuali delle Guardie Giurate, si dovrebbe affermare che le stesse, generalmente, sono: “addette, alla vigilanza dei beni mobili e immobili del proprio datore di lavoro (art. 133 TULPS) o altrui (art. 134 TULPS) e a tutte quelle altre attività di sicurezza, in cui non sono richieste pubbliche potestà” cosi come ricordato dai D.M. 85/99 e 154/09.

Se vogliamo dirla tutta, l’ordine pubblico spetta alle FF.OO, non è di competenza delle Guardie Giurate, come spesso e volentieri viene ribadito da più parti. Le Guardie Giurate attendono da decenni di avere uno status giuridico appropriato per lo svolgimento del loro servizio in sicurezza e con maggiori tutele.

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Sicuritalia acquisisce le attività di Securpol su aree strategiche

Altro colpo grosso per Sicuritalia, primo gruppo italiano nel settore della sicurezza fresco di acquisizione di IVRI. E’ di oggi la notizia del perfezionamento dell’acquisizione dei rami di Securpol relativi ai territori strategici di Milano, Torino, Roma, Arezzo (dove lo scorso anno Sicuritalia aveva acquisito Telecontrol) e Avezzano (AQ). L’operazione segna la fine di una crisi di lungo corso per Securpol, azienda della vigilanza privata con oltre 60 milioni di fatturato, esplosa con la dichiarazione di insolvenza e l’avvio dell’amministrazione straordinaria nel 2017. L’intervento del ministero per lo Sviluppo economico, che ad aprile 2019 ha approvato il bando di cessione di Securpol e dato l’avvio al processo di vendita dei principali asset, ha portato Btv, Cosmopol e Sicuritalia all’aggiudicazione.

Il maggior timore è per l’occupazione, che Sicuritalia ha dichiarato di voler salvaguardare. Lorenzo Manca, Presidente e AD del Gruppo Sicuritalia, si è infatti dichiarato soddisfatto di aver potuto “salvare il posto di lavoro a tante persone, che in seno a Securpol hanno vissuto periodi difficili”.

L’operazione, che avviene a pochi mesi dall’acquisizione di IVRI (che ha permesso di dar vita al primo polo italiano della sicurezza capace di competere con gli omologhi europei – parliamo di 15.000 dipendenti e 650 milioni di fatturato), opera un consolidamento sul piano territoriale. I rami di attività acquisiti, infatti, si sovrappongono ad aree geografiche già presidiate dall’organizzazione operativa di Sicuritalia, consentendo di offrire maggiore capillarità nell’erogazione dei servizi e dunque elevati standard qualitativi.

“Un passo in più lungo il nostro percorso di crescita e di consolidamento della leadership sul territorio italiano” – commenta Lorenzo Manca. “Mentre l’economia continua a vivere fasi di preoccupante incertezza, Sicuritalia prosegue nella realizzazione del suo piano di investimenti, costruendo nuove opportunità occupazionali e di business, con una crescita continua a doppia cifra da 25 anni.”

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Un progetto di security italiano per l’Expo 2020 a Dubai

Dalle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 all’Expo 2020 a Dubai: Forte Group, leader nella corporate e aviation security, ha presentato alle istituzioni locali e ad AVSEC Global (simposio mondiale sull’aviation security), il suo progetto di sicurezza per l’Expo del prossimo anno basato sulla tecnica BeST. Il progetto si basa su una formazione degli addetti a security e controllo accessi specifica per contesti complessi e potenzialmente problematici, in cui si prevedono importanti flussi umani da gestire. “In questi eventi di massa le tempistiche del controllo accessi devono essere ridotte al minimo garantendo costantemente un altissimo livello di sicurezza” – specifica il fondatore del Gruppo Salvatore Forte. “La tecnica BeST si focalizza su riduzione dei tempi di controllo e mantenimento dell’elevato standard di sicurezza richiesto dalle circostanze. Tutto ciò si può ottenere solo puntando sul fattore umano, visto che la tecnologia ha già raggiunto livelli molto elevati e, per il momento, difficilmente innalzabili”.

Forte Secur Group vanta un fatturato aggregato di oltre 8 milioni, 170 dipendenti, quartieri generali a Treviso e Milano e un risultato operativo raddoppiato nel triennio 2016-2018.

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Cessione Securpol: criticità occupazionali ed economiche

Vertenza Securpol Group al capolinea, dopo un confronto con la cordata Battistolli-Sicuritalia-Cosmopol, aggiudicataria del bando di cessione emanato dal MiSe, “fortemente condizionato dall’imminente scadenza della procedura di cessione e delle relative licenze – si legge in una nota Uiltucs-UIL. In sostanza: senza un’intesa, il Commissario Straordinario il 2 ottobre avrebbe dichiarato l’impossibilità alla continuazione dell’attività, decretando di fatto il fallimento. Pesante, quindi, il tributo in termini occupazionali e la penalizzazione economica dei lavoratori, anche se inferiore alle iniziali condizioni poste dagli acquirenti.

Questi i termini dell’accordo:

– le aziende acquirenti assumeranno 298 lavoratori, senza soluzione di continuità, ai sensi dell’art. 2112 codice civile (conservazione articolo 18 legge n. 300/1970);

– nell’arco dei prossimi sei mesi, verranno assunti ulteriori 24 dipendenti;

– al personale a cui non verrà proposta l’offerta assuntiva verrà garantito un sostegno al reddito per i primi dodici mesi mediante l’attivazione della Cigs per cessazione attività (c.d. “decreto Genova”), che l’Amministrazione Straordinaria richiederà contestualmente alla firma dell’atto di cessione (1.10.2019). Al termine della Cigs, gli stessi lavoratori potranno beneficiare della NaspI.

– le assunzioni avverranno sulla base di criteri oggettivi, in funzione dell’attività svolta nel periodo 1 gennaio-31 luglio 2019 (come rilevata dai cedolini paga) e dei carichi di famiglia (peso 70%) e dell’anzianità di servizio (30%).

– i lavoratori saranno assunti al livello previsto dal Ccnl corrispondente alle mansioni da svolgere (prevalentemente al 4° livello);

– sarà riconosciuta la contrattazione integrativa territoriale, ove esistente e in vigore;

– non saranno riconosciuti scatti di anzianità maturati fino ad oggi, mentre l’anzianità convenzionale è mantenuta ove considerata come criterio di legge (es. procedure di licenziamento collettivo future);

– il personale escluso dalla prima fase di assunzioni, riconfluirà in tre liste (vigilanza, servizi fiduciari, ruolo amministrativo), le cui graduatorie saranno costruite sugli unici criteri dei carichi familiari e dell’anzianità di servizio e a questi verrà riconosciuta il diritto di precedenza sulle assunzioni nel medesimo bacino territoriale per 24 mesi. Ove la proposta aziendale fosse diversa dalla posizione individuale (es. contratto a TD, livello di inquadramento diverso), il lavoratore potrà rifiutarla. Detta rinuncia non comporta l’esclusione dalle liste di ricollocazione (repechage).
Nel caso delle Guardie Particolari Giurate, l’assunzione dovrà avvenire tenendo conto del tempo necessario al disbrigo delle pratiche atte al rinnovo e/o voltura dei titoli di polizia. Gli oneri derivanti da queste incombenze saranno a carico delle aziende offerenti. L’assunzione prevede la contestuale sottoscrizione del verbale di conciliazione che solleva le aziende acquirenti dalla responsabilità solidale per crediti da lavoro nei confront.

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Matteo e Pierluigi sempre nei nostri cuori

È un momento di dolore, è il momento di essere tutti vicini ai familiari di Matteo e Pierluigi morti in un conflitto a fuoco nell’adempimento del dovere, ai loro colleghi della questura di Trieste e amici con cui hanno condiviso i turni di servizio. Sono innumerevoli le attestazioni di cordoglio e di vicinanza che ci avete inviato e che continuano ad arrivarci da ogni angolo d’Italia e dall’estero. La vostra dimostrazione di affetto e riconoscenza per tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato ci riempie di orgoglio e dà senso al nostro #essercisempre. leggi tutto

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Sparatoria a Trieste: uccisi due agenti

Questo pomeriggio a Trieste sono stati uccisi, a colpi di pistola, l’agente scelto Matteo Demenego e l’agente Pierluigi Rotta. A colpire i due poliziotti è stato un uomo che era stato fermato perché sospettato di aver commesso una rapina. Il Capo della Polizia Franco Gabrielli ed il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sono giunti nella città giuliana per stringersi intorno alle famiglie di Matteo e Pierluigi ed esprimere la loro vicinanza, e della Polizia di Stato tutta, ai poliziotti della Questura e a tutti i triestini. leggi tutto

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Pendolari del crimine presi a Novara, saccheggiavano abitazioni a Bergamo e Monza

Erano pendolari del crimine che, con rapide incursioni fuori provincia, razziavano case di persone anziane rientrando poi subito nelle città di residenza. Si tratta di tre pregiudicati, ora in carcere, che avevano organizzato dal Piemonte, dove risiedevano, raid nelle province di Bergamo e Monza. Tra le vittime preferite gli anziani, a casa dei quali i tre rubavano gioielli orologi e contanti. Per entrare usavano vari espedienti quali falsi tesserini delle Forze dell’ordine, oppure presentandosi come impiegati del comune. Quando si trovavano davanti ad una casa temporaneamente vuota, i tre entravano forzando l’ingresso e poi via con il solito metodo: preziosi e contanti e poi via di corsa. Una di queste corse però è costata cara ai componenti della banda che sono stati arrestati dalla Stradale di Novara. I tre, per spostarsi, utilizzavano un’auto con targhe clonate e spesso tra l’anteriore e la posteriore non vi era nemmeno coincidenza. Una pattuglia della Stradale ha alla fine notato una vettura spostarsi in autostrada a fortissima velocità; il controllo della targa faceva emergere che era stata assegnata ad un veicolo di diverso modello e quindi decidevano di seguirla sino al casello. Qui, al passaggio, la macchina con i tre a bordo veniva bloccata anche con l’aiuto di altre pattuglie. In caserma, all’interno della macchina, venivano ritrovati gioielli e denaro per oltre 70 mila euro, oltre a diverse targhe finte adesive. Dentro al bagagliaio veniva anche ritrovato un cane rubato in una delle case saccheggiate; Briciola, questo il nome, grazie al microchip, veniva subito identificato e restituito ai legittimi proprietari. leggi tutto

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