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La Banda musicale protagonista al Lingotto di Torino

Continuano le celebrazioni per i 90 anni della Banda musicale della Polizia di Stato con un altro concerto, dopo quello alla Scala di Milano del 27 ottobre, questa volta a Torino. Nel complesso fieristico del Lingotto, la Banda musicale, diretta dal maestro Maurizio Billi, eseguirà questa sera un concerto. E proprio a Torino, all’interno degli ex stabilimenti della Fiat, nell’auditorium Giovanni Agnelli, prima del concerto, verrà presentato il libro fotografico “Polizia e motori- La lunga strada insieme”. Il volume, realizzato dalla Polizia con il prezioso contributo del giornalista di “Quattroruote” Emanuele Murino che ha curato le presentazioni dei singoli mezzi e le didascalie, verrà illustrato alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli e del presidente di Fca John Elkann. L’incontro, moderato dal giornalista Massimo Giletti, si concluderà con la proiezione di un video che ripercorre la storia delle auto fino ai giorni nostri. “Questo libro ci permette di ripercorrere un cammino storico” così afferma il capo della Polizia nella prefazione, “Le immagini che impreziosiscono le pagine del libro non raccontano semplicemente di motori ma anche di strumenti di lavoro”. E sottolinea che “Nessuno di questi mezzi, neppure il più all’avanguardia, sarebbe in grado di operare senza la guida delle donne e degli uomini della Polizia di Stato che, con scrupolo e professionalità, si dedicano ogni giorno alla sicurezza del Paese”. Il libro sarà disponibile presso il Museo delle Auto della Polizia di Stato, che si trova a Roma in via dell’Arcadia, e in occasione della fiera “Più libri più liberi”, presso La Nuvola a Roma, allo stand di Poliziamoderna. Al termine della presentazione del libro, il testimone passerà alla giornalista Emma D’Aquino, che presenterà la parte clou della serata con il concerto della Banda musicale. I musicisti della Banda suoneranno, tra gli altri, brani in omaggio a Ennio Morricone, accompagnati dalla voce della cantante gospel Sherrita Duran. L’interprete americana canterà anche un’emozionante versione di Hallelujah di Leonard Cohen; a conclusione l’orchestra eseguirà un medley di canzoni natalizie di Mohr e Berli (programma). La serata si concluderà, come di consueto, con l’esecuzione del Canto degli Italiani, il nostro inno nazionale. In platea, l’evento sarà seguito dai familiari dei poliziotti feriti o morti in servizio e dagli abbonati storici di Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato. Presenti, inoltre, 350 studenti delle scuole superiori torinesi, una rappresentanza di studenti del Politecnico, appartenenti all’Associazione nazionale della Polizia di Stato (Anps) e 200 allievi agenti della Scuola di Polizia di Alessandria. L’evento potrà essere seguito sui nostri canali social: Instagram e Facebook con Poliziadistato Agente Lisa e Twitter attraverso gli hastag #90bandamusicale e #PoliziaeMotori. leggi tutto

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Poliziamoderna a “Più libri, più liberi”

Poliziamoderna, rivista ufficiale della Polizia di Stato, è presente con un proprio stand alla Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri, più liberi”, in corso di svolgimento fino al 9 dicembre presso la “La Nuvola” a Roma. Ieri nella giornata inaugurale era presente anche il capo della polizia Franco Gabrielli che ha partecipato a un dibattito pubblico dal titolo “l’Etica della responsabilità”. Per tutta la durata della Fiera, i visitatori potranno curiosare tra gli scaffali dello stand di Poliziamoderna dove saranno esposti oltre ai volumi che illustrano le attività delle varie specialità della Polizia, anche i gialli scritti da poliziotti. Sarà anche possibile partecipare ad alcune iniziative promozionali legate al Calendario 2019, ai nuovi distintivi di qualifica della Polizia di Stato e alle trame del Commissario Mascherpa. E proprio il Commissario Mascherpa sarà protagonista venerdì 7 dicembre, alle ore 18.30, presso lo spazio delle Biblioteche di Roma, dove verrà presentato il fumetto “La Rosa d’Argento”. Alla presentazione parteciperanno lo sceneggiatore del fumetto Luca Scornaienchi e un investigatore della questura che insieme daranno vita a un simpatico confronto, sottolineando l’importanza della legalità e del rispetto delle regole. Sabato dalle 17.30 e domenica dalle 11.00 il giornalista di Quattroruote, Emanuele Mùrino, curatore di “Polizia e Motori” presenterà la pubblicazione sui mezzi della Polizia. Sempre domenica, alle 18.30, sarà presentato il libro “Pagine Migranti” che raccoglie i racconti vincitori della V^ edizione del concorso letterario indetto da Poliziamoderna, Narratori in divisa. “La Rosa d’Argento” e “Pagine Migranti” potranno essere acquistati presso lo stand rispettivamente al prezzo di nove euro il primo e di cinque euro il secondo.“Polizia e Motori” è a disposizione dei visitatori previa donazione che sarà devoluta al “Piano Marco Valerio”, il progetto che aiuta i figli dei poliziotti affetti da gravi malattie. Anche il ricavato dei due libri in vendita sarà destinato al progetto “Piano Marco Valerio”. Antonio Fantozzi leggi tutto

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A dicembre ricordati di donare

L’Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato (Advps) organizza costantemente punti di raccolta di sangue in varie città italiane. Anche per il mese di dicembre l’Associazione ha predisposto diverse date in tante città italiane per tutti coloro che vorranno donare il sangue. L’invito alla donazione è rivolto a tutti i cittadini in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chili. È essenziale recarsi al prelievo a digiuno con l’eccezione di poter bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e derivati. (Requisiti) Consultate la locandina nazionale per conoscere le date e le città dove è possibile donare. leggi tutto

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Gabrielli partecipa all’inaugurazione della fiera “Più libri più liberi” a Roma

Questa mattina, nell’ambito dell’inaugurazione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria “Più libri più liberi”, il capo della Polizia, Franco Gabrielli ha partecipato ad un dibattito pubblico con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana dal titolo “l’Etica della responsabilità”. Alla Fiera che si sta svolgendo al Centro congressi “La Nuvola” di Roma dal 5 al 9 dicembre, partecipa con uno stand anche PoliziaModerna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato. Il capo della Polizia Franco Gabrielli durante il suo intervento ha detto che “La Polizia che amo è quella che entra in sintonia con le esigenze della gente. Se dei nonni fanno fatica a portare i nipoti al parco perché c’è degrado e criminalità, è quello il problema e come tale va aggredito e risolto. Anche su temi come la violenza di genere la Polizia deve essere vicina alle comunità, alle donne, invitando a denunciare e a fare in modo che le denunce non cadano nel vuoto. Solo così la comunità ci sentirà vicini. Riguardo allo slogan della manifestazione “Più libri, più liberi” il prefetto ha dichiarato che “La cultura fa la differenza, ti rende libero. Tutto quello che si fa per accrescere la cultura è qualcosa di straordinario. Il nostro mensile Poliziamoderna è un esempio tangibile. Oltre ad occuparsi di cultura, ha un’attenzione verso gli altri e a chi tra di noi vive una condizione di maggiore sofferenza; così come attraverso le piattaforme digitali, con Agente Lisa e con il Commissariato PS Online che aiutano a diffondere la cultura del digitale e sull’uso consapevole della Rete”. Il prefetto Gabrielli, accompagnato dal presidente della Fiera Annamaria Malato e dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, ha visitato il padiglione e lo stand di PoliziaModerna che per questa occasione ha in programma una serie di eventi. Questo pomeriggio alle 18.30 si terrà la presentazione del libro della 5^ edizione del concorso letterario “Narratori in divisa”, dal titolo Pagine Migranti. leggi tutto

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Droga dall’Olanda, 11 spacciatori in manette

Comunicavano fra loro inviando dei messaggi cifrati che nascondevano numeri telefonici: ad ogni parola di 10 lettere in realtà corrispondeva un numero telefonico. Importavano la cocaina direttamente dal nord Europa a bordo di autovetture e camion muniti di sottofondo artefatto. Sono undici gli uomini arrestati dalla Squadra mobile di Milano, durante l’operazione “Braveheart”, responsabili di traffico internazionale di cocaina e smercio nel territorio milanese.
L’indagine ha avuto inizio nel 2015 e ha portato i poliziotti a scoprire due distinti gruppi criminali che importavano la droga direttamente dall’Olanda per poi rivenderla nella provincia di Milano. Un primo gruppo, attivo in zona “Turro” a Milano, importava la cocaina dall’Olanda attraverso autovetture nelle quali veniva ricavato un nascondiglio per la droga fra il motore e il cruscotto. Il 1° febbraio 2016 questo primo gruppo ha organizzato un’importazione di 5 chili di cocaina utilizzando per il trasporto un’autovettura modificata nella parte anteriore dove era stato ricavato un vano sotto il parabrezza destinato a nascondere la droga, e installando, all’insaputa del corriere, un dispositivo satellitare GPS per monitorare l’itinerario e tenere sotto controllo il carico in tempo reale. Il secondo gruppo è stato individuato nella zona di Milano nord e nei comuni di Bresso e Cusano Milanino, dove la cocaina importata veniva stoccata in depositi. Durante l’indagine sono stati effettuati 5 arresti in flagranza di reato e sono stati sequestrati circa 40 chili di cocaina purissima che, in alcuni casi, aveva una percentuale di principio attivo pari al 92 per cento. Nell’operazione odierna sono stati sequestrati oltre 16 chili di hashish, circa tre chili di cocaina e 7 mila euro in contanti.

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Operazione ad alto impatto contro il cybercrime, 168 arresti in Europa

La Polizia di Stato ha preso parte alla campagna ad alto impatto “Emma 4”, coordinata a livello internazionale da Europol e Eurojust, contro il financial cybercrime, in continuo e crescente aumento a livello globale. L´iniziativa organizzata in due fasi è stata incentrata sul contrasto al fenomeno dei “money mules”, ovvero nei confronti di coloro che offrono la propria identità per l´apertura di conti correnti o carte di credito, sui quali vengono poi accreditate le somme provenienti da frodi informatiche ai danni di ignari cittadini. Nella prima parte che si è svolta da settembre a novembre, le polizie di 30 Paesi, hanno eseguito diverse operazioni di polizia giudiziaria nei confronti di gruppi criminali di diverse nazionalità, resisi responsabili di cyber crimini finanziari ai danni di singoli cittadini, piccole e medie imprese ed importanti gruppi bancari e di intermediazione finanziaria. Il risultato è stato di oltre 1.500 “muli” individuati, 140 organizzatori e coordinatori di muli identificati e di 168 persone arrestate. In Italia la Polizia postale e delle comunicazioni ha identificato 101 money mules di cui 50 arrestati e 13 denunciati. Le transazioni fraudolente sono state 320, per un totale di circa 34 milioni di euro, di cui circa 20 milioni euro sono stati bloccati e in parte recuperati grazie alla piattaforma per la condivisione delle informazioni denominata “OF2CEN”, realizzata per prevenire e contrastare le aggressioni criminali ai servizi di home banking e monetica. Da oggi invece è partita la seconda fase dell´operazione che proseguirà fino all’11 dicembre, incentrata su campagne di sensibilizzazione e prevenzione nei Paesi che hanno preso parte all´iniziativa; lo scopo è quello di creare consapevolezza in chi favorisce, con la propria opera, il riciclaggio dei guadagni di attività illecite come le frodi online o il phishing, e che commette a sua volta reati molto gravi. Come funziona il sistema “money mule” Può capitare di ricevere un messaggio sui social oppure una email da parte di società che offrono lavoro con “guadagni facili”: promettono una percentuale su dei soldi che bisogna ricevere sul proprio conto corrente per poi essere girati su quello della fantomatica società, e il gioco è fatto. Il guadagno c’è sempre ed è “sicuro” perché nella somma che arriva è già compreso il compenso da trattenere; per esempio si ricevono 1.050 euro e se ne trasferiscono 1.000. Ebbene, bisogna fare molta attenzione perché, in quel momento, si diventa un “Money mule”, si è complici del reato di riciclaggio, e si può finire anche in carcere. Le società che operano legittimamente non chiederanno mai alle persone di utilizzare i loro conti bancari o trasferire denaro attraverso i loro account. Nessuno dovrebbe dare accesso o fornire i propri conti bancari o portafogli elettronici a persone sconosciute o non fidate. leggi tutto

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Foggia: ragazze sequestrate e costrette a prostituirsi

Riduzione e mantenimento in stato di servitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e sequestro di persona ai danni di ragazze minori. Queste sono le accuse per le sei persone, due delle quali minorenni, fermate stamattina dai poliziotti della Squadra mobile di Foggia. L’indagine nasce dalla fuga di una ragazzina, avvenuta nella notte del 3 settembre scorso, dal campo rom di via San Severo; la giovane era riuscita a scappare dopo essere stata colpita duramente con calci, pugni, schiaffi e cinghiate, sferrati in ogni parte del corpo, nonché trascinata a terra per i capelli, all’interno della baracca nella quale veniva segregata, da uno dei fermati. La minore era riuscita a chiedere aiuto ad alcune persone che occupavano un vicino accampamento e che avevano chiamavano la Polizia ed il 118. Alla ragazza era stato imposto, inoltre, di prostituirsi anche durante la gravidanza, fino al settimo mese di gestazione, e gli arrestati stavano anche concordando la possibilità di vendere il nascituro per 28 mila euro. Da questo episodio i poliziotti hanno accertato che le minori, provenienti da nuclei disagiati, una volta condotte nel campo nomadi con l’inganno e l’impiego degli stratagemmi più vari, venivano segregate all’interno di alcune baracche lì presenti, chiuse dall’esterno con una catena ed un lucchetto, picchiate continuativamente e costrette a prostituirsi sotto il diretto controllo dei loro aguzzini. Prassi consolidata era quella di costringere le minori a prostituirsi anche durante la gravidanza e, davanti al rifiuto opposto dalle vittime, le ragazze venivano percosse senza pietà da chi era eservitava il controllo su di loro. Le ragazze, per lo più sole e non in contatto con la famiglia, non avevano scampo. Erano controllate 24 ore al giorno, sia durante la permanenza nel campo, sia durante gli spostamenti dalla baracca, fino alla SS 16, strada in cui erano costrette a prostituirsi, dopo essere state accompagnate in automobile dagli indagati. Donatella Fioroni leggi tutto

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’Ndrangheta: da Locri all’Europa e al Sud America 90 arresti

Terminata stamattina, con 90 arresti, l’operazione internazionale contro i clan di ‘Ndrangheta attivi in Europa e Sud America. Contemporaneamente in Italia, Sud America, Belgio, Germania e Paesi Bassi è scattato il blitz che ha portato in carcere 90 persone collegate alle ‘Ndrine che hanno base nella Locride. Tutti sono accusati di associazione per delinquere, di traffico internazionale di stupefacenti, di riciclaggio, di intestazione fittizia di beni e di molti altri reati. Per l’Italia, operatori della Polizia di Stato e militari della Guardia di finanza sono da tempo inseriti in un team investigativo internazionale (Joint Investigation Team) gestito dall’organismo europeo Eurojust. Sul territorio italiano le indagini sono state coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria. leggi tutto

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Macerata: scoperta rete di spaccio, 33 indagati

Un’indagine della Squadra mobile di Macerata, iniziata a marzo, dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e la tentata strage ad opera di Luca Traini, ha portato a scoprire una attività di spaccio di droga molto redditizia. Nell’operazione sono state indagate 33 persone, 13 delle quali sono state arrestate. L’attività investigativa attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti e agenti sotto-copertura, ha permesso di individuare un gruppo di extracomunitari di origine africana, la maggior parte di nazionalità nigeriana, i quali, nel centro di Macerata e in molti luoghi della provincia, spacciavano eroina; lo spaccio avveniva anche nei pressi di alcune scuole dove anche i minorenni si rifornivano. I poliziotti durante le indagini hanno documentato tutto il commercio di droga che avveniva in tutte le ore della giornata con una clientela molto variegata. leggi tutto

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Bolzano: Spaccio in città, 21 arresti

Si è conclusa stamattina, dopo sei mesi di indagini, l’operazione “Kan 2018” della questura di Bolzano, contro lo spaccio di droga. Nella fase finale, la Polizia di Stato ha eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere ma, nella rete, sono finite complessivamente 21 persone arrestate o fermate nel corso di tutta l’attività. L’operazione, era stata avviata nel giugno scorso quando la polizia intervenne, in un bar, per un accoltellamento di due cittadini pachistani, da parte di un connazionale. Gli investigatori della Squadra mobile intuirono immediatamente che, dietro tale aggressione, poteva nascondersi un regolamento di conti per questioni legate allo spaccio di droga. L’intuizione si è dimostrata giusta perché nel corso dei mesi, i poliziotti, hanno ricostruito tutto l’organigramma del gruppo di criminali che era composto da pachistani, afgani, italiani e marocchini. Gli spacciatori si rifornivano di hashish e cocaina in Lombardia e di marijuana in Emilia Romagna. Per il trasporto dei grossi quantitativi, i criminali erano organizzati con un trasportatore che portava materialmente la droga e una staffetta che precedeva il trasportatore e, in contatto telefonico segnalava la presenza di poliziotti in uniforme o di possibili agenti in borghese. Durante l’operazione sono stati sequestrati 25 chili di hashish, oltre 3 chili di marijuana, 350 grammi di cocaina e circa 21 mila euro. leggi tutto

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