NOTIZIE

Ragusa: trasportava droga in auto, arrestato

Nascondeva quasi 2 chili e mezzo di cocaina pura all’interno della sua auto e sfrecciava ad alta velocità sulla strada statale che da Catania porta a Ragusa. Intercettato dagli uomini della Squadra mobile di Ragusa è stato fermato e, visto l’evidente stato di agitazione che l’uomo mostrava, sottoposto ad un accurato controllo anche del mezzo. In effetti, il 42 enne già conosciuto alle Forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per gli stupefacenti, sotto il sedile dell’auto nascondeva 2 involucri di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” dal valore stimato di 700mila euro. L’uomo è stato arrestato. leggi tutto

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Sicurezza nei Balcani: in videoconferenza la 5° conferenza

Si è svolta, nei giorni scorsi, la V Conferenza internazionale sulla sicurezza dei Balcani, iniziativa supportata dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e, congiuntamente, dalla Commissione europea e dalle organizzazioni regionali e internazionali impegnate nei Paesi della Regione (MARRI, SEESAC, RAI e IISG). Tema della conferenza, organizzata dall’Ufficio di coordinamento e pianificazione Forze di polizia congiuntamente al Regional Cooperation Council dei Balcani, “Il percorso di stabilizzazione dei Balcani Occidentali: la Rotta Balcanica nel nuovo assetto geopolitico globale tra vecchie e nuove sfide alla sicurezza”. L’incontro, che si è tenuto in modo virtuale ed ha riunito più di 300 rappresentanti e 70 esperti della sicurezza, è stato aperto dal vice capo della Polizia Alessandra Guidi. I relatori si sono confrontati su sei importanti temi di sicurezza: terrorismo, lotta alla corruzione, cybercrime, criminalità organizzata transnazionale, traffico illegale di armi leggere e di piccolo calibro e flussi migratori illegali lungo la rotta che attraversa i Balcani occidentali. La presidenza di tutti i sei Panel è stata affidata al Dipartimento della pubblica sicurezza italiano che ha coinvolto nell’iniziativa tutte le Forze di polizia. L’area tematica della migrazione è stata guidata da Massimo Bontempi,direttore centrale dell’immigrazione; quella della criminalità organizzata da Vittorio Rizzi vice capo della Polizia-direttore centrale della Polizia criminale; il focus sul terrorismo e la radicalizzazione transnazionale è stato gestito da Claudio Galzerano direttore del Centro europeo antiterrorismo di Europol. Il tavolo sul crimine informatico è stato affidato a Daniela Stradiotto direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, mentre l’interlocuzione sulla corruzione nella Pubblica Amministrazione è stata presieduta Maurizio Vallone direttore della Dia. L’area tematica sul traffico di armi è stata infine indirizzata dal prefetto Stefano Gambacurta direttore dell’Ufficio per l’amministrazione generale del Dipartimento della P.S.. La conferenza ha costituito un momento significativo di dialogo con l’intera area geografica, non solo a livello multilaterale, ma anche bilaterale per mantenere vivo l’interesse nazionale ma soprattutto valorizzare le numerose iniziative dipartimentali di cooperazione di polizia portate avanti nei Paesi della Regione. Sono stati condivisi know-how ed esperienze strategico-operative considerando che le questioni di sicurezza giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo dei territori. leggi tutto

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“Facciamo un pacco alla Camorra” con il Commissario Mascherpa

Ci avviciniamo al Natale e se vogliamo iniziare a pensare ai regali, noi ne proponiamo uno speciale: “Facciamo un pacco alla camorra”. Con un semplice click Sul sito www.ncocommercio.com si possono acquistare quattro diversi pacchi con i prodotti coltivati e trasformati nei terreni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali grazie al lavoro delle persone più deboli e fragili; sulla confezione campeggia il Commissario Mascherpa in un disegno originale di Daniele Bigliardo, per 20 anni disegnatore di Dylan Dog. La confezione “Insieme al Commissario Mascherpa” contiene pasta BIO di Gragnano trafilata al bronzo; una bottiglia di olio EVO, prodotto dalla cooperativa “Osiride” con le olive coltivate nel bene confiscato a Teano ; un sugo pronto alle olive e capperi, prodotto dalla cooperativa “Un Fiore per la vita ad Aversa” e trasformato presso la cooperativa “Al di là dei Sogni” sul bene confiscato a Maiano di Sessa Aurunca ; un torrone prodotto dalla società “Strega Alberti” a Benevento con le noccioline coltivate dalla cooperativa “La Strada” sul bene confiscato a Teano e Banditi, il terzo volume delle avventure de “Il commissario Mascherpa” pubblicato da Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato. Parte del ricavato della vendita andrà al Piano Marco Valerio che sostiene le cure per le malattie pediatriche gravi dei figli dei poliziotti. “Facciamo un pacco alla camorra” è un progetto nato dodici anni fa dal consorzio Nuova cooperazione organizzata (N.C.O. )che in provincia di Caserta coltiva le cosiddette Terre di don Peppe Diana e si estende a una rete di associazioni di cui fanno parte il Comitato don Peppe Diana, Libera nomi e numeri contro le mafie e Cittadinanzattiva; quest’anno si è aggiunta anche la Polizia di Stato che ha voluto prestare come testimonial il Commissario Mascherpa, l’amato investigatore della nostra serie a fumetti. (foto di repertorio) La scelta di questo pacco speciale è un dono che si arricchisce del lavoro e dell’impegno delle persone più fragili e che non vogliono sottostare alle logiche delle organizzazioni criminali e anzi rafforzano il principio che si può vivere nella legalità. “Il pacco alla camorra non è altro che l’intera società civile che si mette insieme e costruisce il bene – spiega Simmaco Perillo presidente di Al di là dei sogni – alla loro Nco che era un’organizzazione criminale noi rispondiamo con la nostra Nco che è un’organizzazione di pace, di sviluppo, di benessere, di welfare, un’organizzazione che mira a costruire una rete che comprenda tutti a partire da chi, nell’operatività, blocca la criminalità organizzata”. leggi tutto

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Operazione italo-slovena contro l’immigrazione clandestina

La collaborazione tra Polizia di Stato italiana e Dipartimento di polizia di Lubiana (Slovenia) ha portato al buon esito di un’attività investigativa che ha avuto per oggetto un gruppo criminale specializzato nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’organizzazione si occupava di far entrare, in Italia e in altri Paesi dell’Unione europea, clandestini provenienti da Turchia, Iraq, Iran, Pakistan, Afghanistan, Bangladesh, Somalia, i quali, passando attraverso Turchia, Grecia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, arrivavano fino alla Slovenia. L’indagine, iniziata nel luglio dello scorso anno, è stata attivata sul nostro territorio da un Ordine investigativo europeo richiesto dalla magistratura slovena, grazie al quale la Procura della Repubblica di Trieste ha coordinato l’attività svolta dalla Squadra mobile, d’intesa con il Servizio centrale operativo, e dal Settore di Polizia di frontiera triestini. L’attività investigativa ha portato ad accertare, in Slovenia, 26 episodi di immigrazione clandestina, in occasione dei quali sono stati trasportati 108 immigrati; per questi reati sono state arrestate  sette persone, mentre altre cinque sono indagate in stato di libertà. Sul versante italiano sono stati documentati otto episodi di immigrazione clandestina, durante i quali la Polizia di frontiera ha bloccato 31 immigrati lungo i valichi del confine italo-sloveno e nei boschi tra Trieste e Gorizia. Durante uno di questi episodi è stato arrestato un cittadino afgano, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sergio Foffo leggi tutto

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Stradale: scoperte le truffe del cronotachigrafo

C’è chi aveva un telecomando speciale e chi invece montava un doppio cronotachigrafo e anche chi, attraverso un dispositivo, limitava l’uso dell’additivo che tutela l’ambiente. Questi escamotage sono stati scoperti dalla polizia Stradale di Riccione nell’ambito dei controlli dell’uso corretto dei dispositivi previsti per gli autotrasportatori. Le particolari anomalie sono state contestate a 3 conducenti di autoarticolati provenienti dalla Puglia. Durante il controllo del primo veicolo gli agenti si sono accorti che i dati contenuti nel cronotachigrafo presentavano delle irregolarità: vi erano numerose interruzioni di corrente non giustificate di cui il conducente non “sapeva” dare spiegazione. Da un’accurata ispezione del mezzo, i poliziotti hanno notato un telecomando come quello destinato all’apertura dei cancelli automatici che in realtà attivava o inibiva il regolare funzionamento del cronotachigrafo; tale dispositivo permetteva al conducente di effettuare periodi superiori di guida rispetto a quelli previsti dalla legge che invece stabilisce intervalli maggiori di riposo. Singolare, invece, l’escamotage trovato nel secondo veicolo controllato. In questo, gli agenti hanno riscontrato la presenza di un doppio cronotachigrafo così da eludere i controlli previsti dalle Forze dell’ordine. Nel terzo mezzo pesante, invece, era stato montato un apparecchio elettronico che simulava l’impiego dell’additivo “ad blue” previsto dalla legge per limitare l’inquinamento atmosferico. Ai tre conducenti è stata ritirata la patente e contestata la violazione del cronotachigrafo alterato che prevede una sanzione amministrativa di quasi 2mila euro. Stessa sorte anche per le rispettive società a cui sono state contestate le violazioni. Olivia Petillo leggi tutto

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Tassista aggredito a Verona: preso il responsabile

In pieno centro di Verona aveva aggredito un tassista provocandogli la frattura dello zigomo e del setto nasale. I poliziotti della Squadra mobile hanno rintracciato il 19enne autore dell’aggressione e lo hanno arrestato. Le indagini sono iniziate a seguito della segnalazione da parte di un residente della piazza, che aveva assistito al fatto dal proprio balcone di casa. La notte tra l’11 ed il 12 settembre scorso in una piazza centrale di Verona, il giovane, accompagnato da altri due uomini, aveva assalito il tassista colpendolo con pugni al volto. Dopo l’analisi comparata delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza di una tabaccheria della zona, di quelle del telefonino di un cittadino che aveva ripreso la scena, del materiale video registrato dalle telecamere della stazione ferroviaria di Verona e dei tabulati telefonici, i poliziotti della Mobile sono riusciti a rintracciare tutti e tre gli uomini a Nogara (Verona). Per il 19enne responsabile dall’aggressione è scattato l’arresto. Il tassista, nella circostanza, era stato colpito con numerosi pugni al volto che gli aveva provocato una frattura dello zigomo e del setto nasale e anche la perdita di coscienza immediata, con prognosi della durata complessiva di almeno 44 giorni. La segnalazione del violento episodio era arrivata al 113 da parte di un cittadino il quale, attirato da alcuni rumori provenienti dall’esterno, si era affacciato dal balcone della propria abitazione ed aveva assistito all’aggressione ad opera di un giovane, in compagnia di altri due uomini, ai danni del malcapitato tassista. Gli agenti delle Volanti, intervenuti sul posto, avevano chiesto l’ausilio di un’ambulanza per soccorrere la vittima che, considerate le gravi condizioni, veniva trasportato all’ospedale di Borgo Roma. leggi tutto

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Rinnovo CCNL Vigilanza Privata: parliamo di soldi?

Pubblichiamo una lettera al Direttore che, tra i vari spunti, solleva un aspetto cruciale e che non è mai realmente emerso nei mille articoli e carteggi ufficiali o ufficiosi in materia di rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e servizi fiduciari: cosa hanno chiesto i sindacati e cosa hanno risposto le imprese? Senza questi elementi, come si può chiedere alle guardie giurate di capire che una trattativa in stallo da 5 anni continua a non avere capo nè coda?

Egregio Direttore,
vorrei rivolgere una richiesta e contestualmente estenderla a chi siede sui tavoli di trattativa per il rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata.
Si parla di tutto ma non si parla dell’essenziale: quali sono le richieste avanzate in termini economici dai sindacati e quali sono le risposte delle Associazioni di Categoria. Questo per far meglio comprendere i motivi di 5 anni di stallo, che non sono sicuramente adducibili al periodo Covid.

Meglio stendere un velo pietoso sul fatto che la pandemia debba essere utilizzata come previsione di un presunto futuro incerto dei lavoratori (che comunque a tutt’oggi sono sotto pagati e senza contratto da 5 anni).

Detto questo, e sperando di trovare risposta di lettura, vorrei estendere il mio ringraziamento a tutte le Guardie Particolari Giurate di Italia ed agli operatori dei Servizi Fiduciari, che in questo particolare periodo continuano (come sempre), a garantire i servizi di sicurezza alla clientela (e quindi ancora gli incassi alle loro imprese) nonostante l’ostruzionismo creato per il rinnovo contrattuale.

Vi lascio con un mio umile pensiero: caro imprenditore, a te ogni elogio per aver saputo costruire con sacrificio la tua impresa, ma ricorda che ai lavoratori va il merito del tuo successo. Non dimenticarlo!

Cordiali saluti, Gaetano Camarca

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Catania: confiscati a un pregiudicato beni per 31 milioni di euro

Confiscati beni per un ammontare di 31 milioni di euro a un imprenditore pluripregiudicato di Catania vicino alla cosca “Cappello”. All’uomo sono stati sottratti alla sua disponibilità due società di capitali comprendenti dodici supermercati della catena “G.M.”, un distributore di carburanti, sette immobili (terreni e fabbricati), cinque veicoli e numerosi conti correnti e rapporti finanziari intestati ai familiari, ma tutti riconducibili all’interessato. Il provvedimento ha riguardato beni e società già oggetto di sequestro eseguito dalla Questura di Catania nel gennaio del 2018, in esecuzione di una misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale, in accoglimento della proposta avanzata dal Questore nel settembre 2017. All’imprenditore è stata inoltre applicata la misura della sorveglianza speciale di P.S. con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per tre anni. L’attuale provvedimento di confisca rappresenta il termine di una attività investigativa condotta da un gruppo integrato di lavoro della Divisione anticrimine e della Squadra mobile, nei confronti di un uomo con condanne per traffico di stupefacenti che, in virtù della sua “vicinanza” al clan mafioso “Cappello”, si era inserito nel mercato della grande distribuzione di generi alimentari, reimpiegando denaro frutto di attività illecite. leggi tutto

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CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari: si va avanti, ma…

Dopo una pausa di riflessione, le Associazioni di categoria comunicano che intendono proseguire le trattative per il rinnovo del CCNL vigilanza privata e servizi fiduciari,seppur in un momento di estrema difficoltà che non consente una rapida chiusura del negoziato. Ossia si va avanti ma verso “scelte concrete e soprattutto percorribili, secondo principi di realtà che non possono prescindere dalla situazione contingente”. Sibillino?

Nel comunicato si legge  “il negoziato, molto difficile, ha avuto momenti di interruzione, di ripresa, di accelerazione, e di tentativi di parte datoriale volti a chiudere accordi ponte, capaci di traghettare in condizione di pace sociale la revisione profonda del contratto e dare nel frattempo un ristoro economico ai lavoratori. Ma anche questo approdo, che in qualche momento ci è sembrato molto vicino, si è nuovamente allontanato, tant’è che loro malgrado, le associazioni datoriali, nella riunione del 21 ottobre 2020 hanno dovuto comunicare alle OO.SS. l’impossibilità di procedere in tempi stretti ad una positiva chiusura della trattativa”.

Ancor più sibillino?

“In questo momento storico non possiamo assumere impegni che le nostre imprese potrebbero non essere in grado di onorare – dichiara Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV aderente a Federsicurezza. L’orizzonte programmatico con il quale si confrontano oggi le imprese non è infatti nè quinquennale nè annuale: ormai si naviga a vista, con business plan mensili, quando va bene. Non intendiamo però interrompere la trattativa: chiediamo solo di procedere su strade di fattibilità condivisa”.

Alleghiamo il Comunicato congiunto per le opportune (e sibilline) considerazioni dei lettori.

20201118 Comunicato

20201118_Comunicato-m.pdf

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Varie

Data:
19 Novembre 2020

 

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Stazioni Sicure: conclusa la quinta giornata

Si è conclusa la quinta giornata di “Stazioni Sicure” in cui gli operatori della Polizia ferroviaria sono stati impegnati in 507 stazioni ferroviarie. In un solo giorno ci sono stati 3 arresti, 21 indagati, oltre 10 mila controlli e 32 sanzioni elevate. La giornata di controlli straordinari di bagagli e passeggeri è stata finalizzata ad incrementare i livelli di sicurezza nelle principali stazioni, nei punti ritenuti più sensibili e nelle aree di maggiore afflusso. Nella stazione di Genova Brignole è stato arrestato un cittadino del Mali di 25 anni che ha aggredito una capotreno a bordo di un convoglio regionale per Ventimiglia. Il capotreno è stato costretto a ricorrere alle cure mediche. Il ragazzo dopo l’aggressione ha tentato di dileguarsi ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo. Ad Ancona invece, è stato arrestato un cittadino albanese di 28 anni. Dagli accertamenti, durante un controllo approfondito, è emerso un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Torino, per un residuo di pena di 8 mesi di reclusione, per il reato di immigrazione clandestina. leggi tutto

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