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Rinnovo CCNL Vigilanza Privata: l’on. Costanzo (M5S) chiede risposte ai Ministeri Interno e Lavoro

“Ho sollecitato già da una settimana i Ministeri del Lavoro e degli Interni affinché diano un riscontro alle richieste formulate loro da tutte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in riferimento alle condizioni in cui versano i 100.000 addetti ai servizi di Vigilanza Privata e di sicurezza, che sono in attesa del rinnovo del contratto collettivo nazionale da oltre cinque anni”. Così, in una nota, la deputata Jessica Costanzo (M5S), membro della Commissione Lavoro e che già si era interessata del settore in materia di orario di lavoro e salario minimo. “Le sigle sindacali hanno già scritto al Presidente Conte e alle Ministre Lamorgese e Catalfo evidenziando come le Guardie Particolari Giurate e gli Addetti alla Sicurezza privata abbiano concorso in questi mesi a garantire, oltre la loro normale attività, anche un importante supporto nella gestione delle procedure di sicurezza poste in essere da Enti Pubblici e imprese private a tutela della salute pubblica. Per questi motivi credo che meritino risposte. Il 24 dicembre ci sarà uno sciopero controverso, perché il mancato rinnovo del CCNL da quasi 5 anni sta generando una guerra tra poveri. Per questo, anche se si tratta di questioni meramente sindacali, ritengo opportuno che questa categoria venga attenzionata dal Ministero del lavoro – per garantire tutele che sembrerebbero scontate ma che scontate non sono – e dal Ministero degli interni per il giusto riconoscimento della figura”.

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Patenti facili a Novara, individuato il medico “certificatore”

Troppo anziano per rinnovare la patente? Nessun problema! Basta rivolgersi alla persona “giusta” e tutte le difficoltà spariscono, con tanto di “regolare” certificato medico. Devono essere state più o meno queste le parole dette a un 91enne che, nell’autunno dello scorso anno, si era rivolto ad un’autoscuola della provincia di Novara per la gestione della sua pratica di rinnovo della patente di guida, nonostante fosse evidentemente privo dei requisiti fisici minimi per poter guidare. Nel paesino dove risiede l’anziano, che si trova ad oltre 80 chilometri da Novara, in molti erano preoccupati per l’incolumità dell’attempato guidatore e per quella degli altri residenti, perché l’uomo ha seri problemi di udito e non ci vede bene. Per questo motivo qualcuno si è rivolto alla Polizia stradale chiedendo come fosse possibile che al 91enne fosse stata rinnovata la patente. Una volta appresa la notizia, la Stradale di Domodossola, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, ha iniziato ad indagare sulla vicenda. Gli investigatori, oltre a verificare i fatti relativi al 91enne, hanno scoperto altri episodi analoghi, nei quali era coinvolto sempre lo stesso medico certificatore. Attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, l’acquisizione di documentazione presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione civile e la raccolta di testimonianze di altre tre persone che avevano ottenuto il rinnovo della patente di guida senza sostenere la visita medica, i poliziotti hanno fatto luce sull’attività irregolare dell’autoscuola. L’indagine ha documentato quattro episodi, ma dai riscontri effettuati, le pratiche ultimate con lo stesso sistema dall’agenzia, potrebbero essere centinaia, e non solo in favore di persone anziane. Il costo del servizio era quello di una normale pratica, ma il vantaggio per l’autoscuola è stato notevole, ed è misurabile in termini di un considerevole aumento di fatturato, dovuto ai numerosi clienti che arrivavano anche da altre province. Il medico certificatore, accusato di falsità ideologica in atto pubblico continuata in concorso con altre persone, è stato sottoposto alla misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio della professione medica. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Novara ha emesso il provvedimento anche tenendo conto del fatto che l’uomo, nel 2012, era stato già condannato per fatti analoghi e, nel 2016, era uno dei medici coinvolti nell’operazione “Password”, portata a termine dalla Stradale di Vercelli, relativa a “rinnovi facili” di patenti in tutta Italia.   leggi tutto

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Latina: operazione antiterrorismo, fermata una donna

Nella serata di ieri, a Latina, la Polizia di Stato ha eseguito il fermo di una cittadina tunisina di 35 anni per associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, addestramento e istigazione a commettere delitti di terrorismo. L’indagine, eseguita dal Servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno della Direzione centrale della Polizia di prevenzione e della Digos della città pontina, è stata avviata a seguito di una segnalazione dell’FBI di un profilo Telegram attivo nella propaganda in favore dell’autoproclamato stato islamico. Le intercettazioni di natura telematica hanno documentato – anche grazie al supporto del Comparto intelligence nazionale – come la straniera, attraverso il suo account, rivolgesse inviti a utenti di gruppi attivi nel web riconducibili all’autoproclamato stato islamico a compiere attentati, con dettagliate indicazioni sulle possibili modalità di esecuzione e istruzioni per la fabbricazione di esplosivi. Durante la perquisizione domiciliare i poliziotti hanno sequestrato diversi dispositivi telefonici e informatici e sebbene la donna non sia stata collaborativa nel fornire le password di accesso, gli agenti sono comunque riusciti ad accedere ai contenuti. Da una prima verifica ci sono stati riscontri che l’indagata svolgeva una vera e propria attività di tutoring in materia di confezionamento di esplosivi, divulgando a utenti della rete, simpatizzanti di Isis, dettagliate istruzioni, da lei stessa prodotte, su come costruire ordigni. Non mancavano poi inviti a commettere azioni violente con indicazioni sulle diverse modalità. L’attività di captazione informatica ha permesso di rilevare, tra l’altro, nell’account whatsapp della donna, con cui partecipava a diversi gruppi chiusi di chiaro orientamento estremista, la condivisione di video inneggianti al martirio e contenuti multimediali in cui Osama Bin Laden invita il popolo musulmano alla lotta armata e al martirio. Tra i contenuti dei device sono stati trovati numerosi video – anche questi condivisi in gruppi chiusi di whatsapp – nei quali sono illustrate tecniche militari di combattimento, stratagemmi per mimetizzare il vestiario e istruzioni dettagliate su come realizzare ordigni, oltre a manuali per la preparazione di esplosivi in casa e documenti in cui viene spiegata la procedura per la preparazione del veleno alla ricina. Il fermo della cittadina tunisina è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, per essersi  associata all’organizzazione terroristica denominata Islamic State, per aver svolto reiterata attività di istigazione diffondendo materiale di propaganda e inneggiando alla jihad e al martirio, istigando alla commissione dei delitti di attentato per finalità terroristica, atti di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi e per aver fornito istruzioni sull’uso di materiale esplodente, armi da fuoco e armi chimiche al fine di arrecare grave danno al Paese. leggi tutto

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Staffetta Parma-Roma: la Ferroviaria porta il sangue in ospedale

Quando abbiamo un problema cerchiamo disperatamente qualcuno che possa aiutarci a risolverlo, e in queste situazioni gli uomini e le donne in divisa sono le prime persone a cui ci rivolgiamo in cerca di aiuto. Alla stazione di Parma una signora si è avvicinata agli agenti della Polizia ferroviaria. Era molto preoccupata perché doveva inviare a Roma delle fragili provette con i campioni di sangue della figlia, che dovevano arrivare urgentemente al medico che la sta curando, per essere analizzati. I poliziotti si sono subito attivati organizzando una staffetta con i colleghi in servizio nelle altre stazioni, affinché il prezioso pacco potesse raggiungere la Capitale nel minor tempo possibile. Grazie alla collaborazione degli agenti del Settore operativo di Bologna centrale e del personale di Trenitalia in servizio sui treni Freccia, in poco tempo le provette sono arrivate, intatte, a destinazione. I poliziotti della Ferroviaria del Settore operativo di Roma Termini le hanno prese in consegna, portandole direttamente ai medici del Policlinico Umberto I. La signora ha ringraziato di cuore tutti coloro che si sono adoperati per il trasporto, consentendo alla sua famiglia di trascorrere un Natale un po’ più sereno.   leggi tutto

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Roma: sciarpa azzurra per 20 nuovi psicologi della Polizia

Si è concluso a Roma presso, la Scuola superiore di Polizia, il 13° corso per commissari tecnici psicologi. Questa mattina, nell’aula “Vincenzo Parisi” dell’istituto, i 20 frequentatori hanno ricevuto dal capo della Polizia Franco Gabrielli, la sciarpa azzurra, simbolo di direzione e di responsabilità del personale. Ad accompagnare i nuovi psicologi il direttore della Scuola, Anna Maria Di Paolo, che con il suo discorso ha introdotto la rituale consegna.Rivolgendosi ai frequentatori ha detto “Siete diventati una squadra. Guardate avanti e non perdete mai la vostra identità ed il vostro entusiasmo. La sciarpa azzurra vi conferisce un ruolo di grande responsabilità. Una pubblica funzione al servizio del Paese e dei cittadini”. Un altro momento molto significativo per i commissari tecnici è stato quello della pronuncia del giuramento di fedeltà alla Repubblica, con cui si sono impegnati ad osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato. Il prefetto Gabrielli, nel suo intervento conclusivo, ha sottolineato che “La forma è anche sostanza. Con la consegna della sciarpa azzurra ricevete un simbolo che dà sostanza ad un ideale, ad un valore. Da oggi prendete coscienza di essere funzionari dello Stato che, con compiti di responsabilità, servono il Paese”. “È una sorta di passaggio di testimone – ha continuato il prefetto Gabrielli – oltre che un passaggio fondamentale per la nostra Amministrazione che oggi, dopo un lungo percorso, vede il ruolo tecnico al centro del suo agire. Così facendo si rinnova il senso di appartenenza, che non è elemento esclusivo e che non ci separa dagli altri. Anzi, più si è convinti dei propri ideali e dei propri valori, più si è consapevoli ed inclusivi”. “Ricordate – ha proseguito il capo della Polizia – che il servizio è la nostra unica ragion d’essere. Siamo servitori delle nostre comunità e nell’essere al loro servizio serve una forte identità e un forte senso di appartenenza. Come psicologi della Polizia di Stato siete componente strategica della nostra Amministrazione. A voi è affidata la cura del capitale umano di cui la Polizia di Stato non può fare a meno. Ecco perché abbiamo deciso di creare il Servizio di psicologia. Innervare e rafforzare questo nostro fattore equivale a migliorare tutta la nostra Amministrazione”. “Da oggi – ha concluso Gabrielli – avrete un ruolo di responsabilità. Come psicologi però avrete un compito in più: non sarete solo responsabili di personale ma ne dovrete avere cura standogli vicino, parlando con loro, intercettando i loro problemi e i loro disagi. Siate sempre collaboratori leali e non arrendetevi mai”. Al termine dell’intervento il capo della Polizia ha ricevuto dai frequentatori il crest del 13° corso. La cerimonia è stata seguita in videocollegamento dai vertici del Dipartimento della pubblica sicurezza e dai familiari dei frequentatori. Ora i neo psicologi si accingono a raggiungere le sedi di assegnazione per prestare il loro servizio professionale. leggi tutto

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Cooperazione internazionale: VI Tavolo tecnico con Israele

Si è svolta ieri, in videoconferenza, la VI edizione del Tavolo tecnico Italia-Israele sulla cooperazione in materia di sicurezza. La collaborazione di polizia tra il nostro Paese e lo Stato di Israele è fondamentale più che mai in questo periodo storico, caratterizzato da profondi mutamenti e tensioni destabilizzanti aggravate da una emergenza sanitaria di portata globale. Infatti la pandemia da Covid-19 ha dimostrato di avere un impatto significativo sulla criminalità organizzata, sul terrorismo e sulla sicurezza in generale. Per questo motivo il tema del Tavolo tecnico è stato incentrato proprio sulle sfide poste alla sicurezza dalla attuale emergenza pandemica e sulle risorse offerte dalla cooperazione bilaterale. I lavori sono stati introdotti dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dal capo della Polizia israeliana Alon Assour. Il prefetto Gabrielli ha sottolineato come le Forze di polizia siano preparate a gestire il cambiamento e a governarlo con efficacia e rapidità. Il virus ha colpito una parte significativa delle nostre comunità e si è diffuso in fretta e anche i sistemi di sicurezza hanno dovuto adottare nell’immediato nuovi modelli organizzativi e procedure di lavoro e sperimentando, contestualmente, nuovi metodi operativi e investigativi. A tale riguardo il capo della Polizia ha parlato del ruolo dell’Osservatorio permanente sulla criminalità, di controllo ed analisi, incaricato di monitorare le possibili infiltrazioni delle organizzazioni criminali nel sistema economico. Il Prefetto ha in conclusione ringraziato, attraverso l’Ambasciatore in Italia Dror Eydar, il Governo di Israele per la solidarietà tangibilmente dimostrata all’Italia attraverso l’invio, in Piemonte, di una delegazione di 20 medici e infermieri dello Sheba Medical Center, specializzati nella cura di pazienti critici delle unità di terapia intensiva, segno di una cooperazione che si costruisce attraverso gesti concreti di supporto e di condivisione.  leggi tutto

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Sicurezza stradale: i risultati della campagna europea “ALCOHOL & DRUGS”

La Polizia stradale che fa parte della ROADPOL, la rete di cooperazione tra le Polizie Stradali nata sotto l’egida dell’Unione Europea, ha partecipato dal 7 al 13 dicembre 2020 alla campagna europea “ALCOHOL & DRUGS”. Le pattuglie della Polizia stradale nelle giornate dell’iniziativa hanno effettuato, sull’intero territorio nazionale, specifici accertamenti per contrastare l’uso di alcool e droghe durante la guida utilizzando precursori ed etilometri. Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei conducenti di veicoli pesanti e commerciali. Durante tale periodo i poliziotti della specialità hanno controllato più di 14 mila conducenti di veicoli, trovando 138 persone che guidavano sotto l’effetto di sostanze alcoliche e otto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Inoltre gli agenti hanno sequestrato oltre a diversi tipi di droga, anche alcune armi e merce rubata. Molte anche le persone denunciate per il riscontro di quasi cento reati penali. ROADPOL, attraverso la cooperazione operativa tra le Polizie stradali europee, mira a ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche. L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, a seguito delle valutazioni dei dati da parte del gruppo operativo ROADPOL. leggi tutto

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Ragusa: fermati 3 minorenni per furti commessi a Vittoria

Sono tre giovani di età compresa tra 16 e 17 anni, i responsabili di alcuni furti aggravati commessi a Vittoria (Ragusa), nel periodo compreso tra ottobre e novembre scorsi. I tre ragazzi sono stati fermati al termine dell’indagine eseguita dagli investigatori del commissariato di Vittoria, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Catania. I baby criminali sono stati collocati in comunità specializzate, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. L’attività investigativa ha preso il via dopo il furto commesso in una Chiesa del centro lo scorso 9 ottobre. Gli sviluppi dell’indagine hanno consentito ai poliziotti di far luce anche sui reati analoghi commessi ai danni di una scuola dell’infanzia e di un cinema multisala. leggi tutto

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Attraversa sui binari e cade, salvato dalla Polizia ferroviaria

Il mancato rispetto delle regole di comportamento in ambito ferroviario può farci rischiare di perdere la vita. È proprio ciò che è successo ieri alla stazione di Formia (Latina), dove un 38enne, nonostante le sue evidenti difficoltà di deambulazione, ha cercato di attraversare a piedi i binari, cosa assolutamente pericolosa e vietata. Durante il tentativo l’uomo ha perso l’equilibrio ed è caduto sui binari. Per fortuna gli agenti della Polizia ferroviaria sono sempre attenti, e si sono accorti in tempo reale di ciò che stava accadendo.
I poliziotti sono subito corsi in soccorso dello sprovveduto viaggiatore, sono scesi nella sede ferroviaria, lo hanno sollevato e accompagnato sul marciapiede. Subito dopo aver verificato il suo stato di salute, gli agenti hanno consegnato al viaggiatore una sanzione amministrativa per l’attraversamento irregolare dei binari, proprio mentre un treno passava nel punto esatto in cui l’uomo era caduto. leggi tutto

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Postale: materiale pedopornografico su canali di messaggistica

  Sfruttavano canali Telegram e gruppi Whatsapp per scambiarsi materiale pedopornografico con violenze anche su neonati. Conclusa con l’operazione “Luna park” l’indagine della Polizia postale di Milano e del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo) nei confronti di associazioni criminali specializzate nella diffusione di materiale pedopornografico che sfruttavano  i canali di messaggistica più diffusi.
Gli agenti, per due anni, hanno lavorato sotto copertura individuando 159 gruppi pedofili, identificando 432 persone di questi 81 sono italiani, 15 dei quali arrestati in flagranza. Questa mattina, oltre 300 uomini della Polizia postale sono stati impegnati in perquisizioni e arresti in 18 regioni diverse in 53 province italiane. Per 16 dei gruppi individuati dagli investigatori si tratta di vere a proprie associazioni per delinquere; ruoli e compiti erano ben definiti tra i componenti: si potevano chiaramente distinguere, promotori, organizzatori e partecipanti. Ogni gruppo era regolato da precise e severe norme di comportamento finalizzate a preservare l’anonimato dell’attività criminale e dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava l’espulsione da parte degli amministratori. L’indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in Rete dai pedofili, portando allo scoperto 81 italiani, due dei quali, un ottico napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di 20 anni promuovevano e gestivano tali gruppi, organizzando l’attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo. L’indagine della Polizia postale italiana ha permesso, inoltre, di identificare ben altri 351 utenti stranieri per ciascuno dei quali gli agenti hanno raccolto tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione. Tali elementi, condivisi tramite il Servizio polizia Postale con le Agenzie di cooperazione internazionale di polizia, hanno consentito di arrestarli sia in Europa che in altre nazioni.
Dall’indagine è emerso che gli indagati appartengono ad estrazione sociale diversificata e hanno un’età compresa tra i 18 e i 71 anni. Tra questi professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici. Le perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici hanno consentito il sequestro di smartphone, tablet, hard disk, pen drive, computer e account di mail e profili social. Durante le perquisizioni sono stati anche rintracciati gli account utilizzati dagli indagati per la richiesta del materiale pedopornografico.

La prevenzione e il contrasto dello sfruttamento sessuale dei minori sulla Rete è una delle priorità della Polizia postale sempre in prima linea per arginare il fenomeno. Per questo motivo vi invitiamo a segnalare eventuali contenuti illeciti rinvenuti sul web.
È possibile rivolgersi alla Polizia postale attraverso il sito www.commissariatodips.it dove sono presenti linee guida e suggerimenti utili a contenere i rischi presenti in Rete, oppure attraverso le diverse sezioni e compartimenti presenti su tutto il territorio nazionale. Olivia Petillo leggi tutto

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