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Incontro a Roma tra il capo della Polizia Giannini e il segretario di Interpol Stock

Primo incontro tra il capo Polizia Lamberto Giannini e Jurgen Stock, segretario generale di Interpol, la più grande organizzazione di polizia criminale nel mondo, che riunisce 194 Paesi. Grande soddisfazione espressa da ambo le parti per la stretta cooperazione tra le forze di polizia italiane e Interpol. Stock ha sottolineato i grandi risultati operativi di I Can (Interpol/Italy cooperation against ‘ndrangheta), promosso dal vice capo Vittorio Rizzi, e che rappresenta il progetto di punta di Interpol per l’importanza dei Paesi coinvolti e il carattere strategico della sfida. Il Capo della Polizia, nel sottolineare il ruolo fondamentale avuto da Interpol nel contrasto al terrorismo, ha confermato la volontà di una più stretta collaborazione estesa non solo al tema del contrasto alla criminalità organizzata ma anche a quello dell’immigrazione clandestina. leggi tutto

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Prenotazioni vacanze online: i consigli della Postale

La volata finale alla prenotazione delle vacanze è iniziata; le prenotazioni quest’anno, secondo i dati della società Airbnb, nota per l’intermediazione online di case e appartamenti in affitto per le vacanze, sono aumentate del 53 per cento. Non sono numeri da sottovalutare se analizziamo i dati raccolti dall’Osservatorio multicanalità del Politecnico di Milano e da Nielsen secondo i quali lo scorso anno 30 milioni di italiani hanno effettuato almeno un acquisto online.  Il settore dei viaggi, stando alla ricerca, è quello in cui più si utilizza il digitale: quasi 7 utenti su 10, il 65%, acquista una vacanza.  Ma con la popolarità della casa vacanza online, aumenta anche il rischio di imbattersi in tentativi di truffa che prendono di mira gli utenti meno esperti che provano a prenotare una vacanza in Rete in modo autonomo. La Polizia postale e delle comunicazioni e Airbnb hanno avviato una campagna di comunicazione per aiutare i meno esperti a riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi, individuando i profili di truffatori più comuni e i consigli per smascherarli. Per semplificare la vita ai consumatori, è nata la guida pocket In vacanza come a casa: prenota e parti in tutta sicurezza, curata da Altroconsumo, Polizia Postale con Airbnb per aiutare soprattutto chi è alle prime armi nell’ orientarsi quando si prenota una casa vacanza online. Nel 2020 con lo scoppio della pandemia le segnalazioni per reati informatici al Commissariatodips.it della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono cresciute del 142 per cento rispetto all’anno precedente. 
“Nonostante gli oltre 5,6 milioni di annunci disponibili, i tentativi di truffa sono estremamente rari. La riprova è che le frodi più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb è utilizzato per adescare la potenziale vittima perché è un brand che tranquillizza”, spiega Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia. I profili dei truffatori Il cervello in fuga Questo finto proprietario si è appena trasferito all’estero, e non può mostrare la casa o accogliervi di persona, anche se ci tiene molto ad affittarvela. Per fugare eventuali dubbi, spiegherà che si tratta di lavoro. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Comincerà subito a chiedervi documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere non meno di 2-3 bozze di contratto “À la carte”, in un sospettoso crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito  da una finta pagina di prenotazione Airbnb, una finta fattura Airbnb e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante. Il tecnico informatico L’host ha davvero creato un annuncio su Airbnb, ma appena chiedete informazioni tramite l’app vi propone per comodità di continuare la conversazione per posta elettronica. Il tempo di chiedervi un paio di cose sul vostro arrivo e vi manderà un’altra email informandovi che per un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è al momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso), e vi fornisce per comodità il link diretto, leggi tutto

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La Fanfara della Polizia suona a San Basilio

Si è svolta ieri sera in piazza Bozzi, nel quartiere San Basilio di Roma, l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, diretta dal maestro Secondino De Palma, nell’ambito del progetto “Spaccio Arte”, volto a contrastare la criminalità organizzata nelle piazze di spaccio più fiorenti della città. L’iniziativa, promossa dalla giornalista Federica Angeli, mira a riaffermare la legalità, sottraendo spazi alla criminalità, attraverso la diffusione dell’arte e della cultura. La Fanfara della Polizia attraverso i suoi orchestrali ha diffuso note musicali e di cultura dando corpo ai valori della legalità, attraverso la bellezza della musica. All’evento ha partecipato anche don Antonio Coluccia, da diversi anni in prima linea nella guerra che ogni giorno combatte per le strade di San Basilio contro gli spacciatori che assediano il quartiere. Secondo don Antonio, “Per sottrarre il territorio alle organizzazioni criminali occorre vivere una cultura della legalità”, e questo obiettivo viene perseguito anche grazie alla presenza nel quartiere della Polizia di Stato con queste iniziative e con una palestra delle Fiamme oro da poco allestita in uno degli immobili sottratti alle organizzazioni criminali. leggi tutto

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A Velletri cerimonia per ricordare Matteo Demenego

  Si è svolta questa mattina a Velletri, vicino Roma, alla presenza del capo della Polizia Lamberto Giannini, l’intitolazione del parco pubblico di viale Marconi all’assistente della Polizia di Stato, medaglia d’oro al valor civile, Matteo Demenego. Erano presenti alla cerimonia il questore di Roma Mario Della Cioppa, il sindaco della città di Velletri Orlando Pocci, i genitori, il fratello e la compagna del poliziotto ucciso e le autorità locali. Il suo sacrificio, come quello del collega Pierluigi, è la prova del lavoro che donne e uomini in uniforme svolgono quotidianamente a garanzia della sicurezza dei cittadini e la comunità di Velletri, dove Matteo è cresciuto, ha manifestato da subito un sentimento di riconoscenza e vicinanza ai familiari e si è impegnata a ricordare quel ragazzo allegro, gentile che aveva deciso di servire lo Stato. Prima di procedere alla scopertura della targa d’intitolazione, il capo della Polizia Lamberto Giannini ha tenuto un breve discorso in cui ha sottolineato che “Intitolare a Matteo questo giardino significa illuminarlo del suo valore civile e del suo imperituro esempio per tutti” poi il Prefetto ha proseguito affermando che “Il loro sacrificio – riferendosi anche a Pierluigi Rotta morto anche lui nel medesimo episodio – Non deve essere vano e la storia della loro breve ma intensa vita si deve trasmettere, deve orientare le future generazioni”.
Il prefetto Giannini ha proseguito dicendo che Matteo Demenego rappresenta “Una luce che serve ad illuminare le strade per tutti quelli che si impegnano a fa sì che sia migliore la nostra comunità” e ha concluso emozionato affermando che “Chi osserverà la targa ricorderà sempre Matteo, un valoroso poliziotto, un servitore dello Stato”. “La presenza del capo della Polizia –  ha dichiarato il Sindaco – ci onora e conferma l’attenzione che la Polizia di Stato ha per la famiglia di Matteo, per la comunità di Velletri e per il Paese intero. Ricordare i caduti che difendono le nostre libertà è un gesto che segna il grado di civiltà”. La cerimonia si è poi conclusa presso uno stand allestito da Poste Italiane per il primo annullo filatelico delle cartoline con i francobolli realizzati in memoria di Matteo Demenego. Il poliziotto venne ucciso il 4 ottobre 2019, in seguito alla sparatoria avvenuta nella questura di Trieste, nella quale perse la vita anche il collega Pierluigi Rotta. A colpirli mortalmente un giovane domenicano fermato in un’ordinaria attività di controllo del territorio. Matteo era entrato in polizia nel 2012 anno in cui ha frequentato il 186° corso di formazione presso la Scuola allievi agenti di Vibo Valentia. Nel 2013 viene assegnato alla questura di Trieste dove svolge fino al tragico evento servizio presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. leggi tutto

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“Magna Grecia Awards” 2021: premiato il prefetto Francesco Messina

Ieri sera, a Bari, presso il Sagrato della Basilica di San Nicola, si è svolta la 24ma edizione del “Magna Grecia Awards”, il premio istituito nel 1996 dallo scrittore e regista Fabio Salvatore, per “Celebrare il cuore, il pensiero, l’azione” e valorizzare l’operato di uomini e donne che hanno saputo dare un contributo significativo alla società. Nell’ambito dell’evento, presentato da Nunzia De Girolamo e dallo stesso Fabio Salvatore, è stato premiato, il direttore della Direzione centrale anticrimine Francesco Messina, con la seguente motivazione: “Nel corso della sua lunga carriera professionale nella Polizia di Stato, non ha mai sopito l’entusiasmo nel combattere la criminalità, in tutte le sue espressioni, dalla lotta alle mafie al contrasto alle infiltrazioni criminali nell’economia, fino alla prevenzione della violenza di genere. Ponendosi al servizio dello Stato con abnegazione e vocazione, è un punto di riferimento a garanzia della pacifica convivenza civile e della legalità”. Il prefetto Messina, nel ringraziare per il riconoscimento attribuitogli, ha sottolineato come “Continuità è la parola chiave, continuità nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata; voglio condividere questo premio con tutta la Polizia di Stato, ma anche con i colleghi dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza che ogni giorno fanno questo lavoro con abnegazione, e su questa strada continueremo”. Il premio è rivolto a personalità selezionate per il contributo offerto alla società nell’ultimo anno, attraverso la propria attività artistica, civile o sociale. leggi tutto

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Sicurezza: firmato con Adm protocollo d’intesa in materia di banche dati

Il capo della Polizia Lamberto Giannini e Marcello Minenna, direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, hanno firmato un protocollo d’intesa finalizzato allo scambio di banche dati per rafforzare la collaborazione fra enti impegnati nella pubblica sicurezza. L’accordo consentirà lo scambio di informazioni per lo sviluppo di iniziative, anche congiunte, nei settori di interesse comune; l’organizzazione di attività formative reciproche, anche attraverso la pianificazione di convegni, conferenze e seminari, favorendo la partecipazione di propri rappresentanti, anche al fine di realizzare progetti, studi, ricerche e analisi su temi di comune interesse; lo scambio di best practices, con particolare riferimento al settore delle tecnologie di supporto alle attività di competenza e in materia di analisi dei “big data”.   leggi tutto

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Seminario: psicologia giuridica ed investigativa

Si è concluso il terzo ciclo di seminari online di psicologia giuridica ed investigativa rivolto agli operatori della Polizia di Stato. L’approfondimento, riservato a circa 700 poliziotti, è stato realizzato in due giornate formative per ogni ciclo e articolate su quattro aree di intervento.
Il seminario è stato finalizzato ad orientare gli operatori degli uffici investigativi nel “lavoro di contatto” con le vittime di reati e nella gestione dei vissuti emotivi emergenti nel corso delle attività di indagine. L’iniziativa è stata promossa dalla direzione centrale di Sanità e sostenuta dalla direzione centrale Anticrimine e dall’ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato, con la finalità di proporre uno spazio di aggiornamento professionale su tematiche di psicologia applicata al servizio di Polizia. L’avvio ai lavori è stato dato dal direttore centrale di sanità Fabrizio Ciprani e dal direttore della direzione centrale Anticrimine Francesco Messina nel corso dei loro interventi. Frutto delle esperienze maturate dai funzionari tecnici psicologi in servizio sul territorio nazionale, con una particolare attenzione alle problematiche dell’abuso e del maltrattamento all’interno delle famiglie ed al contatto con minori vittime di reato, l’obiettivo del seminario è stato, principalmente, quello di agevolare la condivisione di questi contenuti con gli operatori di Polizia. I relatori, durante gli interventi, hanno fornito informazioni ed indicazioni in merito alle caratteristiche psicologiche dell’autore e della vittima di reato, del ciclo della violenza nelle situazioni di maltrattamento ed abuso all’interno delle famiglie e delle strategie di comunicazione con le vittime nell’acquisizione di una testimonianza o di una denuncia; inoltre le strategie per comunicare con minori vittima di reato. leggi tutto

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Padova: la città ricorda gli agenti Borraccino e Coffen

Il vice capo della Polizia con funzioni vicarie Maria Luisa Pellizzari ha partecipato questa mattina, a Padova, all’inaugurazione del nuovo monumento realizzato in memoria dell’assistente Giovanni Borraccino e dell’agente Giordano Coffen posto nelle vicinanze del luogo dove furono uccisi. Successivamente il prefetto Pellizzari ha preso parte anche all’intitolazione, ai due poliziotti, del Giardino di Villa Bollani. Presenti alle cerimonie il prefetto di Padova Raffaele Grassi, il sindaco Sergio Giordani, il questore di Padova Isabella Fusiello, i familiari dei caduti e le massime autorità civili locali. Nel corso del suo intervento, il vice capo della Polizia Pellizzari ha sottolineato che “Il messaggio, il ricordo, la memoria di questi due ragazzi e di tutti i nostri caduti, ci indichino continuamente, la strada che dobbiamo perseguire: servire il Paese con dignità, con disciplina e con onore”. Giovanni Borraccino e Giordano Coffen, insigniti di medaglia d’argento al valor civile, sono stati uccisi la sera del 5 aprile 1991, durante un tentativo di rapina in un noto ristorante di Padova all’interno dell’ippodromo” Le Padovanelle”. I due poliziotti in servizio alla Sezione volanti intervenuti nel ristorante a seguito di una segnalazione, furono uccisi prima che riuscissero ad entrare nel locale, da due banditi armati di fucile a pompa che erano rimasti nascosti dietro alle auto nel parcheggio. Gli assassini, una banda mista tra guardie giurate corrotte e pregiudicati comuni, riuscirono a fuggire ma vennero catturati alcune settimane dopo. Maria Luisa Pellizzari ha poi partecipato a Palazzo Bo, sede dell’università di Padova, all’inaugurazione dell’istituzione di uno sportello immigrazione per le esigenze di studenti, personale docente e tecnico dell’Ateneo. Gli impegni nel capoluogo Veneto per il vice capo vicario della Polizia sono terminati nella sede del Reparto mobile dove il Prefetto ha incontrato i funzionari di Polizia della provincia, una rappresentanza del personale e le organizzazioni sindacali. leggi tutto

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Pedopornografia online: un arresto e 17 denunce con “Ontario 2”

Negli archivi elettronici di un 32enne i poliziotti hanno trovato video autoprodotti che lo ritraevano mentre abusava della figlia di appena un anno. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti della Polizia postale di Milano, con l’accusa di detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Si tratta dell’epilogo dell’indagine denominata “Ontario 2”, conclusa dalla Postale di Milano e coordinata dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale e delle comunicazioni. Eseguite anche 17 perquisizioni, in diverse province, nelle abitazioni di altrettante persone denunciate in stato di libertà. Dall’analisi dei dispositivi informatici trovati in possesso dell’indagato, eseguita dagli investigatori della Sezione bresciana della Polizia postale, è emerso che l’uomo era molto attivo in una chat nella quale venivano condivisi video di abusi sessuali nei confronti di bambini molto piccoli, anche neonati. L’attività investigativa trae origine da una segnalazione della polizia canadese, relativa a scambi di materiale pedopornografico con utenti italiani, che utilizzavano una determinata applicazione di messaggistica istantanea. Per identificare gli indagati, gli investigatori della Postale milanese hanno analizzato oltre 6.400 connessioni, durante le quali venivano adottati particolari accorgimenti nella speranza di restare anonimi sulla Rete. Gli utenti creavano ogni volta nuovi account utilizzando caselle di posta elettronica aperte ad hoc con dati fittizi e accedendo ad Internet attraverso reti Wifi aperte o connessioni intestate a terze persone inconsapevoli. Nonostante ciò, gli investigatori, grazie all’incrocio delle tracce informatiche e alla geolocalizzazione degli indirizzi telematici, sono riusciti ad identificare gli autori delle connessioni. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati 22 smartphone, 3 notebook, 8 hard disk, 4 pendrive e 2 tablet, in tutto circa 15 terabyte di dati, composti da oltre 5 mila video e foto di natura pedopornografica. leggi tutto

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Roma: chiusura del XXXVI corso di Alta formazione interforze

Si è svolta, questa mattina presso la Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia di Roma la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2020/2021 e del XXXVI corso di Alta Formazione. Accolti dal direttore della scuola, il generale Giuseppe La Gala e da un picchetto d’onore interforze hanno presenziato alla cerimonia il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini. Presso l’auditorium “Prefetto Carlo Mosca” i frequentatori hanno ricevuto, dai rispettivi vertici di Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria, i distintivi del corso di Alta formazione nonché il diploma del master universitario di secondo livello in “Sicurezza, coordinamento interforze e cooperazione internazionale”. Tra i partecipanti al corso anche alcuni funzionari di altre polizie straniere a cui è stato rilasciato il diploma di uditori. La consegna per loro è stata effettuata dagli ambasciatori di Albania, Niger e kosovo e da diplomatici del Brasile e degli Stati Uniti d’America. La Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia, è la struttura istituzionalmente deputata, secondo un modello unico in Europa, a curare, in una prospettiva interforze, la formazione dell’alta dirigenza delle Forze di polizia nazionali. La Scuola, che ammette anche funzionari e ufficiali superiori di Polizia provenienti da altre nazioni, rappresenta un punto di riferimento significativo per l’intero sistema della sicurezza attraverso lo svolgimento di corsi di alta formazione, corsi di aggiornamento in materia di coordinamento interforze e di cooperazione internazionale e corsi di analisi criminale di I e II livello. Presso la Scuola vengono organizzati anche incontri e convegni di studio, con la collaborazione di università, istituti culturali ed enti specializzati nella formazione, sia italiani che stranieri. leggi tutto

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