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Como: banda di teppisti, 17 adolescenti fermati

Era una banda, agguerrita e priva di scrupoli, quella bloccata da Polizia e Carabinieri a Como. Non si tratta di navigati delinquenti, professionisti del crimine ma di 17 adolescenti che, facendo valere anche la forza del numero, tra giugno ed ottobre dello scorso anno hanno creato non poco allarme sociale nella città lombarda. I ragazzi sono accusati di furti in esercizi commerciali o in abitazione, rapine a danno di coetanei, ricettazione, danneggiamenti ed altro. In più occasioni sono stati bloccati dalle Forze dell’ordine e in tali momenti hanno mostrato il totale disprezzo per il disvalore delle loro azioni ed anzi, in più circostanze, hanno insultato e aggredito gli uomini in divisa. Poliziotti e Carabinieri che indagavano sui singoli episodi criminali hanno richiesto, alla magistratura, di riunire i fascicoli e prendere provvedimenti d’urgenza nei confronti dei minori e delle famiglie. Questa mattina, ai 17, sono state notificate le ordinanze cautelari emesse dalla magistratura: cinque sono finiti in carcere, sette in comunità e per altri cinque è stato imposto l’obbligo di permanenza in casa. leggi tutto

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Firmata convenzione con l’Anpas per addestramento cinofili

Addestrare e formare le unità cinofile di soccorso dell’Anpas da impiegare nella ricerca di persone disperse in superficie travolte da valanghe o macerie è ciò che prevede la convenzione firmata oggi a Roma dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dal presidente dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze Fabrizio Pregliasco. La formazione degli operatori Anpas si svolgerà mediante addestramenti congiunti con il personale della Polizia di Stato, in particolare con gli esperti cinofili del Centro addestramento alpino di Moena e gli operatori aeronaviganti dei Reparti volo. “La Polizia di Stato – ha detto il prefetto Gabrielli – già da tempo si presta volentieri alla condivisione di iniziative in concorso con vari soggetti, anche privati, finalizzate al miglioramento della sicurezza pubblica e al soccorso dei cittadini in caso di calamità. In questo caso, offrirà la propria esperienza specialistica, prestando le proprie strutture e il proprio qualificato personale per la formazione dei cinofili di Anpas, a tutto beneficio della collettività”. “Un importante tassello che si aggiunge alle tante collaborazioni tra Anpas e le istituzioni – ha dichiarato il presidente Pregliasco – e che sottolinea l’importanza del nostro impegno nella protezione civile sempre nell’ottica della sussidiarietà. Ringraziamo sin da ora uomini e donne della Polizia di Stato per la loro disponibilità”. Alla firma erano presenti anche il vice direttore generale della Pubblica sicurezza preposto all’attività di Coordinamento e pianificazione Forze di polizia, Alessandra Guidi e il direttore centrale per le Specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla; in rappresentanza dell’Anpas erano presenti il vice presidente vicario Ilario Moreschi e Giuseppe Cerza, dell’unità di soccorso tecnico sanitario di Trento. leggi tutto

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Le indagini di Polizia tra passato presente e futuro

Le pagine investigative più importanti degli ultimi trent’anni che hanno segnato la storia del nostro Paese, e poi le nuove minacce criminali ed i nuovi strumenti d’indagine, fino alle opportunità che le tecnologie digitali potranno riservarci nel futuro per aumentare la risposta di sicurezza, sono al centro del convegno che si svolge oggi alla Scuola superiore di Polizia. “INVESTIGARE 2.0, Passato, presente e futuro nella lotta alla criminalità” questo il titolo dell’evento organizzato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato a cui parteciperà anche il capo della Polizia Franco Gabrielli. Dopo l’apertura istituzionale, da parte del prefetto Vittorio Rizzi e del primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone, il convegno attraverso quattro panel tematici, affronta con video e ricostruzioni, le indagini di Polizia. DALLA LUPARA AL WEB Il primo panel, moderato dal giornalista Lirio Abbate, è dedicato all’attività di contrasto alle mafie che nel corso del tempo hanno cambiato pelle per adeguarsi alla contemporaneità. Si parla dei “pizzini” al tempo dei social, del ruolo delle donne nella ‘Ndrangheta, delle nuove leve della camorra, dell’espansione nel mondo dell’Italian Mafia, con l’intervento di Kieran L. Ramsey, rappresentante dell’F.B.I. in Italia, dell’aggressione ai patrimoni dei mafiosi, dei rapporti tra l’art. 416 bis del codice penale con le nuove mafie, trattato dal procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone. SCIE DIGITALI In un mondo globale e digitale anche i criminali lasciano scie virtuali dei loro percorsi illeciti. Il secondo panel, moderato dal giornalista scientifico Giovanni Carrada, riguarda le nuove tecnologie elettroniche ed informatiche che assumono un peso sempre maggiore nelle indagini. Mentre fino a qualche anno fa le scienze forensi di riferimento erano solo la biologia e la chimica, oggi tutti i mondi della ricerca scientifica (dalla matematica, alla fisica, all’informatica, all’ingegneria, fino all’architettura) diventano protagonisti della criminalistica. L’esempio è il teatro virtuale, dove la realtà fisica diventa digitale e l’investigatore, come nel film di Spielberg Minority Report, entra all’interno della scena del crimine e rivive quanto accaduto. STORIE DA SBIRRO Il mestiere dell’investigatore è così appassionante, nell’eterna lotta tra il bene e il male, che da sempre alimenta la fantasia di scrittori e sceneggiatori di film e serie televisive: il terzo panel, moderato dalla giornalista Fiorenza Sarzanini, affronta la comunicazione dell’attività d’indagine, dalle grandi operazioni, come la cattura di Bernardo Provenzano, alla risoluzione di omicidi efferati come quello del piccolo Loris Stival, ucciso dalla madre a Santa Croce Camerina (Ragusa), fino alle storie di criminalità comune (furti in appartamento, rapine, truffe, violenze, stalking, abusi su minori) che tanto allarme provocano nel comune cittadino. Alla tavola rotonda partecipa anche il giornalista e autore televisivo Giuseppe Rinaldi, ideatore e conduttore della serie televisiva di Rai 3 “Commissari sulle tracce del male”. INVESTIGAZIONE LATERALE Come il pensiero laterale cerca la soluzione al problema con un approccio diverso da quello diretto, l’investigazione laterale individua nuove metodologie d’indagine per aggredire le minacce criminali. Il quarto panel, moderato dalla giornalista e conduttrice televisiva Federica Sciarelli, tratta dell’impiego degli agenti sottocopertura nelle indagini, delle nuove squadre di pedinatori, formate leggi tutto

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Crotone: operazione “Ora di punta”, arrestate 10 persone

C’era il predominio per il traffico di eroina e cocaina dietro la sparatoria avvenuta a Crotone il 9 gennaio scorso nel quartiere “Fondo Gesù”. Ed oggi la Squadra mobile della città calabrese ha arrestato 10 persone coinvolte nei fatti. Quel giorno, un commando di tre uomini in auto, incuranti dei numerosi cittadini che si trovavano in strada, spararono diversi colpi di pistola e di fucile, contro un’auto parcheggiata davanti ad una rivendita di frutta e verdura e in direzione degli altri negozi. L’agguato era avvenuto nelle prime ore del pomeriggio in un momento in cui erano in strada numerosi passanti, da qui il nome dell’operazione, “Ora di punta”. Le indagini tecniche, i filmati delle telecamere di sorveglianza e le intercettazioni telefoniche, chiarivano immediatamente il quadro della situazione. Il negozio preso di mira infatti era gestito da un pregiudicato che durante i fatti, pur possedendo una pistola, non era riuscito a rispondere al fuoco. Alle operazioni di cattura hanno partecipato i Reparti prevenzione crimine di Cosenza e Vibo Valentia e le Unità Cinofile della Polizia di Stato. leggi tutto

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Infrastrutture critiche: accordo firmato tra Polizia e Alitalia

Firmato oggi a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e Alitalia per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il Paese. La convenzione, firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli, e dai commissari straordinari di Alitalia Daniele Discepolo, Enrico Laghi e Stefano Paleari, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali. La Polizia postale e delle comunicazioni è infatti quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica delle strutture di livello strategico per il Paese attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic). Alitalia è la principale compagnia aerea italiana, in termini di flotta, voli nazionali e internazionali, destinazioni e passeggeri trasportati e svolge attività ritenute vitali per la mobilità del Paese. Ciò è reso possibile grazie anche alla struttura dei sistemi informatici, tecnologici e delle reti telematiche che supportano tutte le operazioni di volo di Alitalia e, pertanto, la loro sicurezza rende necessaria una intensiva attività di prevenzione ovvero una tempestiva ed efficace risposta a qualsivoglia minaccia informatica e cibernetica. Il Cnaipic, che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il Paese, risulta quindi essere uno strumento necessario di collaborazione e di condivisione delle informazioni su tutto il territorio nazionale. Alla firma della convenzione erano inoltre presenti, per il Dipartimento della pubblica sicurezza, il direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato Roberto Sgalla e il direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni Nunzia Ciardi; mentre per Alitalia, i commissari straordinari Enrico Laghi e Stefano Paleari, Filippo Dispenza – responsabile sicurezza, Massimo Iraci – responsabile operazioni, Costanza Esclapon de Villeneuve – responsabile corporate communications, Federico Garimberti – responsabile comunicazione e Danilo De Angelis – responsabile sicurezza informatica, Roberto Tundo – responsabile information tecnology. leggi tutto

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Catania: scoperta cellula mafiosa nigeriana al C.a.r.a. di Mineo, 16 arresti

Arrestate 16 persone dalla Squadra mobile di Catania per associazione per delinquere di tipo mafioso; gli appartenenti alla banda, denominata “Vikings”, devono inoltre rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e violenza sessuale. Le indagini sono iniziate a settembre dello scorso anno a seguito della denuncia presentata da un cittadino nigeriano, ospite del C.a.r.a. di Mineo per le ripetute aggressioni e una rapina subita ad opera di suoi connazionali presenti anche loro nel Centro. Grazie alle sue dichiarazioni gli investigatori hanno scoperto l’esistenza di un’organizzazione criminale transnazionale nigeriana di matrice cultista denominata “Vikings” detta anche “Norsemen della Nigeria”, appartenente a una più ampia organizzazione radicata in Nigeria e diffusa in diversi Stati europei ed extraeuropei; si tratta di una struttura organizzativa di carattere gerarchico, con organi deputati al coordinamento dei vari gruppi diffusi nel territorio dello Stato italiano e al controllo del rispetto delle regole interne; ognuno all’interno del gruppo ha ruoli e cariche ben definiti. I poliziotti durante le indagini hanno documentato i rituali necessari per far parte dell’organizzazione e le regole che dovevano essere rispettate, come la “Baga kills baga”, secondo la quale se un Viking fa del male ad un altro componente della banda, paga anche con la morte. Il rituale del giuramento denominato “oath”, invece, prevede che l’aspirante cultista beva il sangue di un Viking – il quale si taglia un dito con un rasoio o con pezzi di ossa, – secondo il principio del “blood for blood”. Gli arrestati che appartenevano alla cellula denominata “Catacata M.P. (Italy Siciliy) – De Norsemen Kclub International”, con competenze territoriali a Catania e provincia, avevano la loro base operativa nel Ca.r.a. di Mineo dove imponevano la loro forza nei confronti delle altre comunità straniere, creando una condizione di forte assoggettamento ed un clima di omertà. Il gruppo criminale del C.a.r.a. di Mineo gestiva un fiorente traffico di sostanze stupefacenti in entrata ed in uscita dal Centro, che consentiva anche l’approvvigionamento dei pusher nigeriani presenti nelle piazze di spaccio di Catania, Caltagirone e Caltanissetta. Durante le indagini gli investigatori ricostruivano anche un grave episodio di violenza sessuale di gruppo, nei confronti di una giovane donna nigeriana presente nel Centro: gli aggressori, nel cuore della notte, facevano irruzione nell’alloggio della vittima e, armati di machete, minacciandola di morte, la violentavano ripetutamente. Nel corso degli arresti, all’interno di alcune abitazioni, sono state rinvenute e sequestrate armi bianche, in particolare una mannaia e coltellacci, dosi di marijuana e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Tra gli arrestati è finito anche il capo supremo dei “Vikings” in Italia, un uomo con il potere di nomina dei capi (detti “executioner”) dei vari gruppi esistenti sul territorio nazionale. Sono invece ricercati altri tre indagati al momento irreperibili. Alla fase esecutiva hanno partecipato gli uomini del Servizio centrale operativo e del Servizio Polizia scientifica, la Squadra mobile di Bergamo, equipaggi del Reparto prevenzione crimine Sicilia Orientale, personale dei Commissariati, unità cinofile, e contingenti del X Reparto mobile di Catania. leggi tutto

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Sciopero vigilanza privata confermato 1 e 2 Febbraio. Slittano al 25/03 solo gli aeroportuali

La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato i Sindacati a riformulare la proclamazione dello sciopero, indetto per 1 e 2 Febbraio prossimi, con particolare riferimento al personale addetto ai servizi di vigilanza e controllo in ambito aeroportuale (ivi compreso il servizio di accesso ai varchi). La Commissione ha infatti rilevato delle irregolarità in materia di preavviso, rarefazione oggettiva dei servizi (risultano infatti precedentemente proclamati altri scioperi di rilevanza nazionale, nel settore del trasporto aereo, in tempi troppo ravvicinati), come pure la regola dell’intervallo minimo tra uno sciopero e l’altro (nel settore della vigilanza privata, sono infatti stati proclamati altri scioperi aziendali in tempi ravvicinati). A tal fine, Uiltucs-UIL comunica di aver provveduto a rettificare l’indizione dello sciopero, posticipandolo, solo ed esclusivamente per quanto riguarda gli aeroporti, al giorno 25 Marzo su tutto il territorio nazionale, con modalità che saranno presto comunicate. Lo sciopero indetto per i giorni 1 e 2 Febbraio resta quindi confermato, unitamente alle manifestazioni (a Milano il giorno 1 e a Napoli il giorno 2).

Commissione Garanzia-Sciopero 23 01.2019

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Categoria:Determinazioni delle AutoritàData:25 Gennaio 2019

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Gabrielli a Brescia per ricordare il commissario Alcamo

Questa mattina, alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, è stato intitolato il parco pubblico antistante la questura di Brescia alla memoria del commissario Morello Alcamo. Nel suo intervento il capo della Polizia Franco Gabrielli ha elogiato la figura di Morello Alcamo come uomo e studioso che con le sue tante qualità ha voluto dedicare la vita a servire lo Stato. Il prefetto Gabrielli ha poi sottolineato che “Tutti coloro che frequenteranno questo pezzo di città e incroceranno con lo sguardo il nome del nostro collega in qualche modo si riapproprieranno del proprio sentirsi Stato”. Alla cerimonia hanno partecipato il questore di Brescia Vincenzo Ciarambino e le autorità civili e religiose della città. Per l’occasione è stata inaugurata anche la palestra all’interno del parco con una dimostrazione da parte degli atleti delle Fiamme oro della Polizia di Stato a cui è seguita quella sportiva di alcuni studenti del liceo “Gianni Brera”, di Brescia. Il prefetto Gabrielli, prima di raggiungere la Questura per l’intitolazione, ha fatto visita anche alla mostra itinerante “Frammenti di Storia” curata dal Servizio Polizia scientifica e allestita nel Salone vanvitelliano del Palazzo della Loggia. Tra le tavole il lavoro della Specialità in occasione della strage di piazza della Loggia del 1974 e negli omicidi dei coniugi Serramondi nel 2015. La mostra, che resterà aperta per tutta la giornata di oggi, racconta l’attività svolta nel tempo, dalla Polizia scientifica nel territorio bresciano. leggi tutto

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Parma: tassi usurari a persone in difficoltà, fermata coppia

Tassi di interesse che arrivavano fino al 450 per cento a cittadini e piccoli imprenditori, della provincia di Parma. I responsabili sono due, una coppia, ex collaboratori di giustizia, con precedenti per traffico di sostanze stupefacenti e legati ad un’organizzazione criminale di stampo mafioso, residenti a Parma da 10 anni, arrestati stamattina dai poliziotti della Squadra mobile. L’uomo, con la complicità della moglie, era disponibile ad “aiutare” persone che avevano bisogno di denaro per far fronte a esigenze di carattere familiare o lavorative, passando poi ad erogare prestiti a fronte dei quali imponeva tassi di interesse che si aggiravano tra il 130 e il 450 per cento. Che intorno a loro ci fosse qualcosa di strano se ne erano resi conto gli agenti della questura, messi in allerta da un tenore di vita ben superiore alle possibilità consentite dallo stipendio percepito. Da qui sono partite le indagini sul conto dell’uomo e su quello della compagna. È emerso che i due erano gli effettivi titolari di un negozio in città, formalmente intestato a un prestanome, e rilevato da una donna, poi assunta come dipendente. Partendo da questi primi elementi e poi unendovi le dichiarazioni dell’ex titolare del negozio e di altre persone che per vari motivi erano entrate in relazione con la coppia, gli uomini della questura hanno avuto conferma che i due avessero effettivamente un’importante disponibilità economica ed erogassero prestiti a persone in difficoltà pretendendo la restituzione con tassi di interesse esorbitanti. In occasione delle perquisizioni effettuate al domicilio e nel negozio, sono stati ritrovati cambiali e assegni bancari riconducibili alle vittime ma anche 20 proiettili calibro 45 colt detenuti dall’uomo. leggi tutto

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Rapina milionaria ad un portavalori a Milano, 7 arresti

Erano armati fino ai denti quando, il 15 ottobre 2016, misero a segno una rapina ad un portavalori che trasportava gioielli per un valore che si aggirava attorno ai 4 milioni di euro. Stamattina sette persone, tutte di origine pugliese, sono state arrestate dai poliziotti della Squadra mobile di Milano con la collaborazione dei colleghi di Foggia e della Scientifica di Milano. Nel corso della rapina, avvenuta in via La Cava a Bollate, nell’area metropolitana di Milano, furono sottratti gioielli storici della ditta Bulgari, collezione “Heritage” e gioielli di altre prestigiose case. Nella circostanza due furgoni, dopo essere usciti dalla sede della ditta, furono bloccati da persone travisate con passamontagna e armate, arrivate sul posto a bordo di tre auto. Gli stessi, con una motosega, aprirono la carrozzeria del furgone e prelevarono i gioielli dopodichè scapparono a bordo di due vetture mentre una restò sul luogo della rapina. Le indagini sono iniziate con l’analisi dei traffici delle celle telefoniche attraverso cui è stato possibile risalire alle utenze usate dai rapinatori. Inoltre, nel prelevare il bottino, uno dei rapinatori si era ferito con la lamiera, procurandosi una ferita dalla quale era uscito del sangue. Da qui i poliziotti hanno estrapolato un profilo genetico valido che, confrontato con uno degli indagati nel corso di una perquisizione, ha dato riscontro positivo.
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