NOTIZIE

Taranto: altri arresti per le violenze ad Antonio Stano

Nuovi arresti da parte della Squadra mobile di Taranto per le torture e le lesioni inflitte a Antonio Cosimo Stano, il 65enne deceduto il 23 aprile scorso, dopo 18 giorni di ricovero in ospedale, per “shock cardiogeno”. Si tratta di un maggiorenne e sei minorenni che sono finiti in carcere mentre altri due minorenni sono stati collocati in comunità. Le indagini della Squadra mobile di Taranto e del Servizio centrale operativo hanno chiuso il cerchio sul gruppo di giovani (i minori hanno un’età compresa tra i 15 e 17 anni) che aveva preso di mira l’anziano, sottoponendolo a vessazioni, percosse, angherie ed aggressioni, terrorizzandolo a tal punto da indurlo a rinchiudersi in casa e a privarsi anche del cibo. Le incursioni si verificavano sempre in ore serali e notturne e si erano intensificate nel periodo di carnevale; a nulla era valso il tentativo della vittima di sostituire la porta di ingresso con una porta blindata, anch’essa presto distrutta. Le scorribande venivano filmate e messe nella chat denominata “Comitiva degli Orfanelli” ma l’attività di analisi sui telefoni sequestrati ha permesso di individuare una seconda chat, denominata “Ultima di Carnali”, in cui gli indagati di oggi, così come avveniva nella prima, si scambiavano fotografie e filmati relativi alle loro “imprese”. Come già ritenuto per i componenti della “Comitiva degli Orfanelli”, anche i componenti del gruppo “Ultima dei Carnali” hanno agito nella consapevolezza di infliggere sofferenze ad una persona indifesa. Fra i gravi episodi contestati a due dei minori, anche un’aggressione avvenuta il 1° aprile scorso ai danni di un 53enne affetto da insufficienza mentale grave che, attirato in ore notturne all’esterno della sua abitazione veniva, per “puro passatempo”, violentemente colpito con calci e pugni, fino a provocargli la perdita di alcuni denti. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/385d134361eea37824620423

Sequestrato un milione di euro a capo ultra del Milan

Sulla carta svolge l’attività di elettricista, ma per la Divisione anticrimine della questura di Milano avrebbe accumulato un tesoro con attività illecite. Si tratta di un 38enne capo ultra della tifoseria della squadra calcistica del Milan. L’uomo era già stato arrestato lo scorso maggio per spaccio di stupefacenti in concorso con altri pregiudicati, reato per cui è stato condannato.
Stamattina i poliziotti hanno sequestrato beni per circa un milione di euro. In particolare il provvedimento ha disposto il sequestro di un complesso immobiliare di due piani con autorimessa, di un’autovettura modello Audi Q5, di conti correnti e della gestione di un locale pubblico, luogo storico di ritrovo degli ultras del Milan. Dalle indagini gli agenti hanno scoperto che l’uomo, fin da giovane, aveva stretto consolidati legami con la criminalità organizzata legata al mondo del traffico di stupefacenti; ha inoltre numerosi precedenti per gravi reati contro la persona, in relazione anche alla sua appartenenza al mondo ultras.
Si tratta della prima applicazione in Lombardia di una misura di prevenzione patrimoniale ad un esponente delle tifoserie organizzate. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/135d1341c1d41d8825415487

Sicuritalia acquisisce IVRI e annuncia 3000 assunzioni

Se ne parlava da mesi, e oggi è realtà: Sicuritalia ha formalizzato l’acquisizione di IVRI dando vita al più impressionante polo italiano della sicurezza, capace di tenere finalmente banco all’invasione dei colossi stranieri. Con 85 milioni di euro del valore di IVRI più l’acquisto dei crediti di Unicredit e Banco Bpm (70 milioni), il fatturato di Sicuritalia sale a 650 milioni di euro. E a 15mila dipendenti.

Ai microfoni di vigilanzaprivataonline.com Lorenzo Manca, AD e proprietario di Sicuritalia, ha dichiarato che “l’operazione garantirà ai clienti ancor più solidità, capillarità e presenza, rafforzando l’offerta Sicuritalia di soluzioni custom in una logica di sicurezza integrata che combina uomini e tecnologie sofisticate. Il tutto con una clientela che spazia dal pubblico al privato e dal business al consumer passando per le infrastrutture critiche, con una combinazione vincente di Vigilanza Privata, Trasporto Valori, Servizi Fiduciari, Sistemi di Sicurezza, Travel Security, Investigazioni e la non più trascurabile Cyber Security.

E veniamo al tasto più dolente: per i lavoratori, la parola acquisizione equivale spesso a tagli, esuberi e licenziamenti. Ma a noi Lorenzo Manca ha parlato di “strategie del medio periodo e business plan che prevedono l’apertura di 3000 nuovi posti di lavoro nei prossimi anni, fra operatori della sicurezza e personale di staff”.

La domanda è: dopo un’operazione così colossale, che altro estrarrà il Dr. Manca dal suo cilindro?

”L’integrazione con IVRI – ha risposto Lorenzo Manca – ci impegnerà notevolmente in una logica di sviluppo, efficientamento, razionalizzazione, evoluzione tecnologica. Il tutto tenendo sempre il cliente al centro. Il futuro? Si muoverà sul solco del presente, seguendo la direttrice della qualità e della crescita continua, in Italia ma da oggi anche con importante attenzione verso l’estero”.

The post Sicuritalia acquisisce IVRI e annuncia 3000 assunzioni appeared first on Vigilanza Privata Online.

leggi tutto

From: https://www.vigilanzaprivataonline.com/primapagina/sicuritalia-acquisisce-ivri-e-annuncia-3000-assunzioni-4556.html

Category: Primapagina, Vigilanza Economica, ivri, sicuritalia

Operazione antimafia in Emila Romagna: 16 arresti

Sedici appartenenti ad un gruppo criminale di ‘Ndrangheta operante in Emilia Romagna sono stati arrestati oggi dalla Squadra mobile di Bologna in collaborazione con quella di Parma, Reggio Emilia, Piacenza e con il coordinamento del Servizio centrale operativo (Sco). Attraverso le continue attività tecniche durate circa tre anni, gli investigatori sono riusciti ad avere la prova dell’esistenza di un gruppo criminale di stampo mafioso operante in Emilia Romagna. Sono accusati di estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento, truffa aggravata. Gli indagati utilizzavano metodi tipicamente mafiosi per effettuare investimenti, aprire e chiudere società di comodo; inoltre, riuscivano a fare anche affari con imprenditori di spicco a livello nazionale. Dalle indagini è emerso anche che il gruppo aveva “interessi” anche al di fuori dell’Emilia e del territorio nazionale. L’operazione, chiamata Grimilde, ha avuto inizio nel 2015 quando l’attenzione della Squadra mobile di Bologna si era concentrata sul responsabile di uno specifico settore dell’Agenzia delle dogane di Piacenza che accettava denaro dal gruppo, in cambio di “favori” contrari ai suoi doveri. Disposte dalla Procura di Bologna oltre 100 perquisizioni con l’intervento di 300 uomini tra donne e uomini della Polizia di Stato appartenenti a tutti gli uffici investigativi dell´Emilia Romagna al Reparto mobile di Bologna, al Reparto volo Emilia Romagna, al Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna, alle Unità cinofile della Polizia di Stato. Olivia Petillo leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/155d11f1fab8d59329624171