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Poliziamoderna: nel numero di giugno

Il primo piano del numero di giugno di Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, è dedicato al tema dei minori scomparsi. Nell’articolo vengono esaminati le strategie utilizzate dalla Polizia di Stato per risolvere i casi e i piani provinciali di ricerca; l’approfondimento è dedicato al sito it.globalmissingkids.org, gestito in Italia dallo Sca (Servizio centrale anticrimine) della Polizia di Stato e nel quale 31 Paesi inseriscono le foto di bambini e ragazzi scomparsi. L’articolo è integrato da un’intervista al Commissario straordinario di Governo per le persone scomparse, Silvana Riccio, organismo logisticamente incardinato nel ministero dell’Interno che si occupa del coordinamento delle ricerche e, a chiusura del primo piano, l’intervista a Federica Sciarelli, conduttrice dello storico programma televisivo, Chi l’ha visto”. La nota giornalista racconta la sua esperienza maturata in 16 anni di conduzione, nella ricerca delle persone scomparse. Nel numero di giugno anche un’intervista a due voci al direttore dell’Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, Francesco Vaia, e al direttore della Direzione centrale di sanità della Polizia di Stato, Fabrizio Ciprani. I due, nell’intervista, espongono la sinergia messa in campo da queste due importanti Strutture nella lotta alla pandemia da Covid19. Infine, viene presentato il nuovo programma televisivo Detectives che andrà in onda dal 12 giugno, in seconda serata su Rai 2. Il giornalista Giuseppe Rinaldi, racconta insieme agli investigatori della Polizia di Stato, le dinamiche d’indagine di tre casi risolti che hanno tenuto con il fiato sospeso gli italiani mentre tre puntate saranno dedicate a casi non ancora risolti. leggi tutto

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Cold case a Catanzaro: identificato il killer di un omicidio del 2015

È accusato di un omicidio avvenuto nel 2015 e gli investigatori della Squadra mobile di Catanzaro e quelli del commissariato di P.S. di Lamezia Terme sono arrivati a lui grazie ad una serie di riscontri tecnici. L’uomo, in carcere perché accusato di altri tre omicidi avvenuti negli anni successivi, nel 2015 ha ucciso Domenico Gigliotti. La moglie della vittima, titolare di un’agenzia di viaggi aveva venduto una vacanza fantasma all’omicida; quest’ultimo ha tentato più volte di farsi restituire gli oltre mille euro spesi; l’ultima volta sparando contro l’abitazione della coppia. Vista la mancata restituzione dei soldi, l’omicida ha, poco tempo dopo, sparato alcuni colpi di revolver a Domenico Gigliotti, dando poi alle fiamme la vettura sulla quale viaggiava la vittima, ancora agonizzante. L’assassino è stato incastrato dai riscontri balistici della Polizia scientifica effettuati sui proiettili e dagli accertamenti effettuati sulle celle telefoniche e sul telefono dell’assassino. leggi tutto

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Roma: a ottobre la “Conferenza sulla protezione dei dati nelle Forze dell’ordine”

Il 18 e 19 ottobre 2021 si terrà a Roma la VII edizione della “Eden conference on data protection in law enforcement”, dal titolo “Human after all: data protection in policing”. L’evento, organizzato dalla Direzione centrale della polizia criminale, in collaborazione con Europol e con l’Accademia europea di legge, rappresenta un’occasione di condivisione e approfondimento a livello europeo sulla protezione dei dati personali nelle attività di polizia e delle tematiche ad essa connesse. Filo conduttore dell’edizione di quest’anno sarà “Il fattore umano nella protezione dei dati personali”. I dati non sono, infatti, semplicemente dei numeri, perché si riferiscono sempre alle persone, ai loro diritti, libertà, attività, paure, aspirazioni. Tutti i tecnicismi e il necessario rispetto degli standard internazionali di gestione non possono distogliere, quindi, il focus sul rispetto dell’individuo in tutte le sue manifestazioni. Occorre, dunque, promuovere una solida cultura della protezione dei dati personali perché l’individuo deve essere parte attiva di tutta la filiera di protezione delle informazioni che lo riguardano. Alla conferenza parteciperanno relatori di statura internazionale, che affronteranno, tra gli altri, i temi della cybersecurity e del data bias, ma l’evento ospiterà anche l’annuale riunione dei Data protection officer (Dpo) delle Forze di polizia degli Stati membri dell’Unione. Sarà l’occasione anche per ascoltare il punto di vista e le esperienze di professionisti della privacy, Dpo, rappresentanti delle agenzie di protezione dei dati personali, del mondo industriale e accademico, che potranno partecipare per alimentare il dibattito e costruire un network virtuoso per avvicinare il mondo del law enforcement al pubblico su temi di civiltà e progresso. Per avere informazioni su come partecipare alla conferenza e conoscere maggiori dettagli, su questa e sulle passate edizioni, vi invitiamo a consultare il link dell’Accademia europea di diritto, in costante aggiornamento.     leggi tutto

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Chieti: arrestato fabbricante abusivo di armi ed esplosivi

È stato arrestato a Lanciano (Chieti) un incensurato di 46 anni perché, senza licenza, fabbricava e deteneva munizioni e armi da guerra, clandestine ed esplosivi. L’uomo inoltre forniva istruzioni, su diversi profili social, circa la preparazione e l’uso di esplosivi, armi e congegni micidiali. In particolare le indagini del commissariato e della Digos di Chieti, coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione, hanno permesso di scoprire l’attività illecita dell’indagato nel fabbricare armi ed esplosivi e di divulgarne le modalità di preparazione, d’uso e commercializzazione postando, sia su propri account riservati che su vari social network, video tutorial, visualizzati da migliaia di utenti, con i quali scambiava anche post didattici a seguito di loro sollecitazioni. In uno dei numerosi tutorial, individuati con l’ausilio della Polizia postale di Pescara, l’arrestato, indossando la maschera di Anonymus e davanti uno schermo in cui si susseguivano immagini di gravi disordini, illustrava la realizzazione di maschere antigas da utilizzare durante azioni antisommossa delle Forze di polizia. In altri video l’uomo spiegava la realizzazione di miscele di gas altamente infiammabili e di natura esplosiva, dette “ossidrogeno”, e la distruzione di un pc con esplosione innescata a distanza. Non mancavano neanche video di prove di sparo con fucili artigianali e illustrazioni su come far brillare una carica di esplosivo mediante detonatore inerziale.   Durante l’operazione i poliziotti hanno sequestrato numerose armi e parti di esse, in particolare di fucile a pompa, un lanciafiamme artigianale, un fucile di precisione ad aria compressa, una balestra con dardo esplosivo, una bomba con innesco elettrico altamente offensiva, proiettili, detonatori, micce, numerosi candelotti in plastica muniti di innesco elettrico vuoti, una bottiglia molotov, polvere nera, solventi chimici per miscele e congegni, azionabili anche a distanza. Dagli esiti delle perizie tecniche sugli ordigni esplodenti sequestrati è risultata la estrema potenzialità offensiva data sia dall’aggiunta di alcune componenti quali sferette di plastica rigide, sia dalla cura e insidiosità con le quali erano stati predisposti gli inneschi dei congegni. leggi tutto

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Milano: arrestati 10 spacciatori del bosco di Rogoredo

Sono dieci le persone arrestate dagli agenti del commissariato Mecenate di Milano al termine dell’indagine “Bialba” che ha avuto per oggetto un’organizzazione di spacciatori che operava nella zona compresa tra via Orwell e via Sant’Arialdo.  I luoghi che controllavano direttamente erano tre: il lato di via Sant’Arialdo, il tunnel sotto la tangenziale, in via Impastato, e la cascina nel bosco. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa ha preso il via nel dicembre 2018, quando i poliziotti dell’Ufficio investigativo, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Milano, hanno puntato i fari sulle attività illecite svolte nel quartiere Rogoredo.
I numerosi servizi di controllo del territorio, appostamento e pedinamento, supportati da intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di individuare l’attività del gruppo criminale. Nel corso dell’indagine gli investigatori hanno effettuato diversi sequestri di droga e armi, tra cui una pistola tipo revolver, un fucile mitragliatore, munizioni, un’accetta ed un taser; eseguiti anche diversi arresti in flagranza di reato. Per finanziare l’acquisto delle partite di eroina e cocaina, l’organizzazione non disdegnava di commettere altri reati, come la rapina messa a segno nel luglio 2019 alla banca di corso Lodi, durante la quale due uomini, dopo aver tenuto in ostaggio due dipendenti, portarono via un bottino di circa 50mila euro. I rapinatori sono poi stati arrestati, ed è stato accertato che entrambi facevano parte della banda di spacciatori. La zona dello spaccio era controllata da una sorta di guardiano, un 42enne albanese, detto “Bilancia albanese”, e proprio da questo particolare è stato preso il nome dell’indagine. L’uomo garantiva la sicurezza della piazza di spaccio, controllando che tra clienti e spacciatori tutto filasse liscio. leggi tutto

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Protocollo d’intesa AISS e Laboratorio per la sicurezza

L’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS) e l’Associazione Laboratorio per la sicurezza hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per individuare un percorso che definisca un quadro di riferimento per le varie attività di sicurezza privata. Un tavolo di lavoro permanente, attorno al quale potersi confrontare e promuovere iniziative per la sensibilizzazione e la diffusione della cultura della Security.

Le due associazioni, mantenendo intatta la propria identità e individualità, hanno così commentato.

“In un contesto sociale caratterizzato dalla necessità di innovarsi e condividere un nuovo approccio strategico e culturale per creare più valore e competere meglio sul mercato – ha dichiarato il presidente di Associazione Laboratorio per la Sicurezza Giuseppe Mastromattei – occorre riunire le competenze al fine di arrivare a soluzioni concrete ed attuabili dalle aziende operanti nel campo della sicurezza privata Italiana”.

Franco Cecconi, presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, si è dichiarato soddisfatto del protocollo, “un ennesimo passo in avanti per la nostra Associazione e per il Settore della Sicurezza privata, composto da migliaia di piccole e medie aziende, molte delle quali esprimono eccellenze del settore, che necessitano di strumenti snelli ed efficaci per poter operare in un mercato competitivo come l’attuale”.

 

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Campionati europei 2020: stop ai borseggiatori

Stanno per iniziare i campionati di calcio Uefa Euro 2020 e le polizie impegnate negli eventi si stanno preparando per garantire il regolare svolgimento delle competizioni e la sicurezza dei tifosi. La Polizia ferroviaria italiana ha aderito alla campagna della Polizia federale tedesca “STOP PICKPOCKETS” nata nell’ambito delle iniziative di collaborazione internazionale, per svelare i trucchi utilizzati con più frequenza nelle stazioni e sui treni da ladri e borseggiatori. L’idea nasce dalla necessità di far conoscere ai tifosi che si sposteranno con i treni, le tecniche utilizzate dai borseggiatori. I video che sono stati prodotti mostrano un “campionario” completo di situazioni all’interno delle quali gli utenti delle stazioni possono trovarsi faccia a faccia con un borseggiatore. Alla campagna hanno aderito oltre all’Italia, anche Belgio, Bulgaria, Estonia, Francia, Olanda, Ungheria, Romania, Lussemburgo, Slovenia, Slovacchia, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Malta e Polonia. L’iniziativa è raggiungibile al link https://stop-pickpockets.eu dove è possibile trovare utili consigli in più lingue.     Il finto turista     Il donatore di fiori     Il professionista dell’urto     Il bloccatore seriale di scale mobili     lo sporcatore professionale     Il bussatore ai finestrini dei treni
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Postale: operazione Pangea XIV contro il commercio online di farmaci contraffatti

Si chiama Pangea XIV, l’operazione internazionale che si è appena conclusa contro il commercio online di farmaci contraffatti o illegali. Sono stati oscurati 34 siti web i gestori dei quali sono responsabili del reato di somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica. Questo ha impedito di interrompere la vendita di farmaci non autorizzati in Italia. L’operazione, promossa dal Segretariato generale Interpol nell’ambito del “Illicit goods and global health programme”, è stata realizzata con la collaborazione di 194 Paesi partecipanti e mira alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito alla pericolosità dell’acquisto di farmaci venduti attraverso canali non ufficiali con particolare riferimento alle medicine utilizzate per la cura del Covid-19. La stessa inoltre sostiene un’azione di contrasto nei confronti delle organizzazioni criminali che si occupano della distribuzione online dei prodotti farmaceutici non corrispondenti agli standard di sicurezza internazionali. In Italia l’operazione è stata coordinata dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni e condotta dal Compartimento polizia postale di Palermo con la collaborazione dei Compartimenti di Bologna e Ancona e la partecipazione del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della polizia criminale. leggi tutto

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Premiato dal presidente della Repubblica polacca poliziotto in pensione

È stato responsabile di un posto di polizia all’interno del Centro assistenza profughi stranieri “Roberto Rossi Longhi” di Latina. Lui, Giuseppe Mura, è un ispettore della Polizia di Stato in pensione e, tra il 1976 ed il 1981, ha gestito la sicurezza all’interno del Centro. Giuseppe Mura Riuscì a gestire con umanità il Posto di polizia offrendo sostegno e assistenza alle tante persone che dall’Est Europa giungevano in Italia in cerca di condizioni migliori. Durante gli anni di servizio al Campo arrivarono soprattutto esuli polacchi e, proprio uno di questi, ha segnalato al governo del proprio Paese l’opera di Giuseppe Mura, che oggi è stato premiato con la Croce di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica di Polonia. L’onorificenza gli è stata concessa dal presidente della Repubblica polacca “Per i meriti acquisiti nel campo dell’assistenza e nell’aiuto ai profughi polacchi”. La consegna è avvenuta a Roma da parte dell’ambasciatore polacco in Italia, all’interno dell’Ambasciata, nel corso di una breve cerimonia alla quale ha preso parte anche il questore di Latina Michele Spina. leggi tutto

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Venezia: operazione antidroga, 10 arresti

Eseguita, questa mattina, un’operazione antidroga della Squadra mobile di Venezia nei confronti di un gruppo criminale specializzato nel traffico di eroina.
Dieci persone di nazionalità irachena e turca sono finite in manette in seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Venezia. Gli investigatori, nel corso dell’indagine, hanno sequestrato circa 50 chili di eroina purissima ed hanno eseguito il sequestro preventivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro. All’operazione di oggi hanno preso parte anche gli agenti della Squadra mobile di Varese, dei Reparti prevenzione crimine del Veneto e della Lombardia e le unità cinofile di Padova e Milano. leggi tutto

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