NOTIZIE

Gabrielli a Trento per commemorare il maresciallo Massarelli

Si sono svolte questa mattina a Trento le celebrazioni in ricordo del maresciallo Francesco Massarelli, medaglia d’oro al valor militare. Alla cerimonia, presenziata dal capo della Polizia Franco Gabrielli, hanno preso parte autorità civili, militari e religiose della città nonché la sezione di Trento dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato che con il questore di Trento Giuseppe Garramone hanno fortemente voluto questo riconoscimento al poliziotto rimasto ucciso nel 1977 durante un intervento per rapina in una banca della città.
Il maresciallo per non mettere a rischio la vita degli ostaggi non volle volutamente aprire il fuoco. La scopertura della targa è avvenuta per mano degli stessi colleghi, ormai in pensione, l’ispettore Antonino Calì e l’assistente capo Giuseppe Romano, che quel giorno erano di pattuglia con il maresciallo. Il capo della Polizia durante la cerimonia è intervenuto dicendo che “oltre al doveroso riconoscimento questo è per noi un investimento, nella speranza che chi passerà qui davanti possa far propri quei principi per i quali il nostro collega è morto, del sacrificio di chi prima di noi ci ha indicato la strada giusta da percorrere per garantire la sicurezza e le esigenze e i bisogni della comunità”. leggi tutto

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Vigilanza Privata: taglio INAIL del 35.67 per mille per le guardie giurate

Ottime notizie per la vigilanza privata, le investigazioni e i servizi fiduciari: il decreto attuativo a doppia firma Ministero del Lavoro/MEF, che ratifica il taglio delle tariffe INAIL, riduce notevolmente il tasso che le imprese dovevano pagare annualmente all’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro. Se finora per le guardie giurate il tasso era del 55 per mille, dal 2019 il tasso scende infatti al 19.33 per mille (- 35,67!). Stessa tariffa per i servizi investigativi, di guardiania e sorveglianza, sinora in media pari al 41 per mille: per queste categorie di lavoro il risparmio è del – 21,67 per mille.

Questo passo, il primo verso la riduzione del cuneo fiscale promessa dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, nel terziario arriverà a tagliare il tasso INAIL anche fino al 50%, con un risparmio annuo per le imprese, calcolato da C0nfcommercio, di oltre 500 milioni di euro. Ma non manca la nota polemica: se ci si possono permettere tagli di tale rilevanza, è evidente che i premi sinora richiesti fossero ingiustificati.

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Terni: arrestato scafista che, ubriaco, provocò naufragio di un barcone e la morte di 10 persone

Nel marzo 2015 era stato protagonista negativo della tragedia del mare nella quale persero la vita per annegamento almeno 10 migranti, tra cui un bimbo di 2 anni. Molti superstiti del naufragio lo indicarono come il comandante del barcone che, ubriaco, aveva continuato a pilotare fino al Canale di Sicilia, nonostante il natante imbarcasse acqua sin da poco dopo la partenza dalla Libia. Finalmente la Corte di Assise di Siracusa, ha emesso il suo verdetto, riconoscendo l’uomo come comandante e conducente del barcone di 15 metri che, in pessime condizioni, sovraccarico e privo di dispositivi di salvataggio, condotto peraltro in stato di ebbrezza, è naufragato provocando molte vittime. Il tunisino è stato condannato a 11 anni e 8 mesi di reclusione nonché al pagamento di 4 milioni e 400mila euro come risarcimento dei danni. Subito dopo il naufragio lo scafista fu arrestato e rimase in carcere un anno in attesa del processo; trascorsi i termini della custodia cautelare l’uomo fu scarcerato e, dopo essere stato espulso, fu accompagnato al Centro di permanenza e rimpatrio di Bari. Appena arrivato nel Centro il 42enne presentò richiesta di protezione internazionale, e, in attesa dello status di rifugiato, lasciò Bari per tornare a Terni. Sino ad oggi l’indagato, che nel frattempo si era sposato con una ragazza di Terni, era stato sempre monitorato dagli agenti dell’Ufficio immigrazione ternano, che, quando hanno ricevuto il mandato di cattura, lo hanno subito rintracciato e arrestato. leggi tutto

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Contribuisci alla campagna “Cerco un Uovo amico”

Sostieni anche quest’anno con la Polizia di Stato la campagna di solidarietà “Cerco un Uovo amico” promossa dall’Associazione italiana per la lotta al neuroblastoma. Prenota le uova di Pasqua entro e non oltre il 23 marzo, contribuirai all’iniziativa! Vai direttamente al sito web dell’Associazione, oppure contatta il numero 010/9868319 per ordinare le uova il cui ricavato aiuterà i bambini colpiti da questa grave malattia. Da sempre sensibile a queste tematiche, la Polizia di Stato è al fianco dell’iniziativa da diverso tempo e negli anni ha contribuito alla raccolta di fondi destinati alla ricerca scientifica, affinché si possa continuare a garantire ai bambini affetti da neuroblastoma, i migliori protocolli di cura nei maggiori centri d’eccellenza italiani. leggi tutto

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Pordenone: vendevano cocaina, eroina e hashish, presi 5 spacciatori

Spacciavano eroina, cocaina e hashish nel centro di Pordenone e nei parchi cittadini, ma, al termine di un’indagine iniziata l’estate scorsa, gli investigatori della Squadra mobile hanno interrotto i loro fiorenti affari. Si tratta di cinque giovani, quattro stranieri e una italiana, che avevano strutturato un’organizzazione criminale capace di procurarsi in tempi brevissimi e senza soluzione di continuità, notevoli quantità di sostanze stupefacenti, da vendere ai loro numerosi clienti, anche giovanissimi. Centinaia le cessioni di droga documentate durante l’indagine, che consentivano agli indagati di incassare decine di migliaia di euro. Nei loro confronti sono stati eseguiti cinque provvedimenti restrittivi della libertà: due cittadini pakistani e un bengalese sono finiti in carcere, mentre ad un nigeriano e una italiana è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’accusa nei loro confronti è di spaccio continuato aggravato di eroina, cocaina ed hashish. Indagate in stato di libertà altre 3 persone, nei confronti delle quali il pubblico ministero ha richiesto perquisizioni domiciliari e personali. Il gruppo criminale aveva due canali di rifornimento, soprattutto per eroina e cocaina: uno a Milano e l’altro a Venezia. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra mobile di Pordenone con la collaborazione di alcuni equipaggi del Reparto prevenzione crimine Veneto, di una unità cinofila e un elicottero del X Reparto volo di Venezia. Sergio Foffo leggi tutto

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Coppa del mondo di scherma: oro e bronzo per Curatoli, argento per Santarelli

I portacolori delle Fiamme oro Luca Curatoli e Andrea Santarelli sono stati protagonisti nelle prove della Coppa del mondo di scherma svolte nello scorso fine settimana. Il risultato più prestigioso lo ha ottenuto Luca Curatoli nello storico Trofeo Luxardo, valido come tappa italiana del circuito di Coppa del mondo di sciabola maschile. Sulle pedane della Kioene arena di Padova l’atleta cremisi ha conquistato il gradino più alto del podio aggiudicandosi il derby contro l’azzurro Aldo Montano, battuto con il punteggio di 15-13. Per Luca si tratta della seconda vittoria in carriera nella prestigiosa competizione internazionale, dopo quella ottenuta a Mosca nel giugno 2017, nonché del secondo podio di stagione, arrivato dopo il secondo posto ottenuto il mese scorso a Varsavia. “Bellissima emozione vincere qui in Italia, con il pubblico calorosissimo – ha detto Curatoli dopo la gara – Non vedevo l’ora di vincere qui a Padova, una delle gare più belle e più importanti, con una grandissima tradizione. Voglio continuare ad allenarmi con questa costanza, migliorare sempre e poi, spero arriveranno altri risultati”. Curatoli aveva fatto il suo esordio nel tabellone dei 64 superando il tedesco Lorenz Kempf per 15-6, poi aveva affrontato l’ungherese Csanad Gemesi battendolo per 15-12, mentre nel turno successivo aveva eliminato l’azzurro Dario Cavaliere con il punteggio di 15-7. Nei quarti lo sciabolatore cremisi aveva poi superato il romeno Tiberiu Dolniceanu per 15-7 e in semifinale il tedesco Benedikt Wagner per 15-12. L’azzurro delle Fiamme oro è salito ancora sul podio, questa volta con la squadra di sciabola maschile. Insieme a Dario Cavaliere, Enrico Berrè e Luigi Samele, Curatoli si è piazzato al terzo posto, battendo la Romania nella finalina, con il punteggio di 45-41. “Dimostrare di poter essere sempre tra le migliori squadre al mondo è una bellissima soddisfazione, speriamo di continuare così”, ha commentato Luca appena sceso dal podio. In semifinale il team azzurro era stato fermato dall’Iran, vittorioso per 45-43, mentre in precedenza aveva agevolmente superato l’Egitto (45-27) e la Cina (45-24). Nella tappa di Budapest (Ungheria) della Coppa del mondo di spada maschile, il portacolori delle Fiamme oro Andrea Santarelli si è piazzato al secondo posto del torneo individuale. L’azzurro è stato autore di una gara eccellente, iniziata con sei vittorie e nessuna sconfitta nella fase a gironi; poi, nei turni successivi ha eliminato i due russi Vadim Anokhin (15-13) e Alan Fardzinov (15-7), e successivamente ha sconfitto il rappresentante del Kazakistan Dmitry Alexanin (11-10) e l’olandese Bas Verwijlen (12-11). In semifinale Andrea ha poi battuto lo svizzero Max Heinzer (15-10) mentre in finale è stato superato dal giapponese Kazuyasu Minobe per 15-12. Sergio Foffo leggi tutto

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Cuneo: abusi su una 13enne, arrestato

Abusava sessualmente di una 13enne, l’uomo arrestato questa mattina dagli uomini della Squadra mobile di Cuneo. Carpita la fiducia della ragazza, l’insospettabile 30enne, un militare sposato, si era fatto inviare foto che la ritraevano in atteggiamenti “particolari” e per mesi la ragazzina aveva subito violenza sessuale sotto la minaccia della divulgazione in Rete di questo materiale. Le indagini partite dalle confidenze della ragazzina, dapprima ai compagni e poi agli agenti, hanno permesso di ricostruire tutta la vicenda e incastrare l’uomo. Gli agenti per mesi hanno raccolto più prove possibili nei confronti dell’uomo che è accusato di violenza sessuale e divulgazione di materiale pedopornografico e non escludono che possano esserci altre vittime tra le giovanissime. leggi tutto

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Ampliare il mercato e alleggerire gli oneri per risollevare la Vigilanza Privata?

Iper regolamentazione del settore (con costi annessi e connessi) a fronte però di una committenza, anche pubblica, che paga sempre meno, imponendo spesso il sottocosto o – peggio – l’elusione delle norme fondamentali del lavoro e del mercato. Il tutto in un contesto a controlli pressoché zero, che favorisce quindi il dilagare di dumping e concorrenza sleale. Questo il quadro della vigilanza privata italiana descritto da Federsicurezza in una nota al Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Ma una exit-strategy c’è.
Secondo Federsicurezza, per liberare risorse aziendali, sarebbe utile:

1) ampliare i servizi di sicurezza e dunque il mercato di riferimento. Come? Abbattendo il limite della salvaguardia dei beni (ad esempio prevedendo la possibilità i offrire servizi di vigilanza armata per il controllo dei perimetri dei compund delle unità militari italiane all’estero – che attualmemte è di esclusivo appannaggio degli operatori stranieri)

2) finanziare la formazione e alleggerirne gli oneri (ad esempio prevedendo un addestramento al tiro a segno unitamente alle forze di polizia locale o dei carabinieri, che ridurrebbe i costi, e ancora prevedendo l’intervento delle Regioni (non in veste di mero controllore) con annessi relativi fondi anche europei per la formazione, e dei fondi interprofessionali

3) nel trasporto valori, prevedere l’uso di mezzi blindati più robusti e maggiore attenzione e sicurezza agli operatori

4) e soprattutto, mettere in campo una cabina di regia interministeriale (Interno, Lavoro e Sviluppo economico) a garanzia del rispetto del costo del lavoro come previsto dal Ccnl e dalle rispettive tabelle ministeriali (facendo sì che almeno le committenze pubbliche corrispondano alle imprese del settore un compenso che consenta di operare secondo la legge)

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Gli elicotteri della Polizia volano a Mosca

Si aprirà domani al museo Mamm (Multimedia Art Museum) di Mosca la mostra fotografica di Massimo Sestini fotoreporter italiano, vincitore del World Press Photo 2015, che nel 2016 ha firmato gli scatti che hanno composto il calendario della Polizia di Stato. L’esposizione, intitolata “Italy – Twilight skylines from police helicopters”, sarà visitabile dal 12 al 24 marzo e aprirà idealmente anche il Mitt (Moscow international travel & tourism exhibition) dove ci sarà un’anteprima con alcune immagini. Gli scatti sono stati realizzati tutti all’alba e al tramonto sorvolando l’Italia a bordo degli elicotteri dei Reparti volo della Polizia di Stato. Un’Italia vista da un punto di vista inconsueto che mostra la sua bellezza in modo suggestivo. Dopo il successo dell’esposizione al Palazzo del Quirinale a Roma, la mostra inizia così il proprio percorso internazionale che toccherà nei prossimi mesi le principali città del mondo. Per Mosca l’esposizione è nata grazie alla disponibilità manifestata dall’Ambasciata d’Italia a Mosca e dalla collaborazione tra il ministero degli Affari esteri e la Polizia dello Stato, con il patrocinio del ministero dell’Interno. Le foto sono state realizzate a bordo di elicotteri AgustaWestland AW139 e AB212 di Leonardo-Finmeccanica che ha fornito il proprio contributo insieme ad altri sponsor quali Enit, Pirelli, Leonardo, UniCredit Bank Russia e MacCoffee con il supporto dell’Istituto italiano di cultura a Mosca. “La mostra ha suscitato forti emozioni in Italia e sono sicuro che riscuoterà grande successo anche presso il pubblico russo, contribuendo a far conoscere il nostro Paese in maniera innovativa e a far crescere quella curiosità e quell’interesse già intenso e vivace nei confronti del Bel Paese. Ancora una volta, l’arte si qualifica come uno strumento insostituibile per rafforzare gli storici legami di amicizia e di collaborazione tra Italia e Russia” scrive l’Ambasciatore Pasquale Terracciano nella prefazione del catalogo di mostra. “L’alba e il tramonto sono i momenti della giornata più delicati per l’essere umano: quando la luce, non ancora o non più piena, rende vulnerabili e più esposti alle insidie e alle paure. Sono momenti in cui la consapevolezza che qualcuno vegli su di noi ci rassicura. L’occhio che vigila dall’alto dell’elicottero della Polizia di Stato, il lampeggiante della Volante sono luci nell’oscurità, segno visibile della presenza di donne e uomini in divisa pronti a proteggere la nostra incolumità, i nostri beni e i nostri valori” sono le parole del Capo della Polizia, Franco Gabrielli. MAMM – Multimedia Art Museum, Moscow Ulitsa Ostozhenka, 16, Moskva, Russia, 119034 Orari 12 – 21.00 tutti i giorni, lunedì chiuso leggi tutto

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ANAC: nella vigilanza privata la clausola sociale non è automatica

Non sono vincolanti, ma forniscono indicazioni sull’applicazione di alcuni importanti istituti giuridici e contrattuali. Parliamo delle linee Guida emanate dall’ANAC, in questo caso con riferimento alla clausola sociale. Molto discussa nella vigilanza privata, questa clausola opera in caso di cambio d’appalto ed impone all’impresa che subentra di assumere il personale in forza nell’impresa cessante. Per l’ANAC, però, l’assorbimento del personale deve essere “armonizzabile con l’organizzazione dell’impresa subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto”. Quando applicare la clausola sociale
La vigilanza privata rientra nel novero dei servizi alta intensità di manodopera perchè il costo della manodopera vale almeno il 50% dell’importo totale del contratto. In questi casi l’azienda subentrante accetta espressamente la clausola sociale, purché:

1) il contratto sia oggettivamente assimilabile a quello in essere;

2) l’applicazione della clausola sociale non comportI un dovere di totale riassorbimento del personale dell’impresa uscente, e non si configuri come un automatismo.
La clausola sociale è cogente a condizione che il riassorbimento sia armonizzabile con l’organizzazione aziendale dell’impresa subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto.

Come applicare la clausola sociale
Di regola il personale uscente viene calcolato come media del personale impiegato nei 6 mesi precedenti alla data di indizione della nuova procedura di affidamento.

Per consentire ai concorrenti di conoscere i dati del personale da riassorbire, la stazione appaltante deve indicare gli elementi rilevanti per la formulazione dell’offerta nel rispetto della clausola sociale, in particolare i dati relativi al personale impiegato (numero di unità, monte ore, Ccnl applicato, qualifica, livelli retributivi, scatti di anzianità, ecc.), fermo restando la possibilità per i concorrenti di richiedere ulteriori informazioni anche in modo analitico.

Documentazione di gara
Nella documentazione di gara, inoltre, il concorrente dovrà allegare all’offerta un progetto di assorbimento che illustri le concrete modalità di applicazione della clausola sociale, con particolare riferimento al numero dei lavoratori che beneficeranno della stessa e alla relativa proposta contrattuale (inquadramento e trattamento economico). Il rispetto del progetto sarà oggetto di monitoraggio da parte della stazione appaltante nel corso dell’esecuzione del contratto.

La mancata presentazione del progetto equivale a mancata accettazione della clausola sociale e, come tale, costituisce manifestazione della volontà di proporre un’offerta condizionata, come tale inammissibile nelle gare pubbliche, e per le quali si impone l’esclusione dalla gara. Esclusione che, tuttavia, non è fondata nel caso in cui l’operatore economico manifesti di applicarla nei limiti di compatibilità con la propria organizzazione d’impresa. L’inadempimento degli obblighi derivanti dalla clausola sociale comporta l’applicazione dei rimedi previsti dalla legge ovvero dal contratto.

Quale contratto collettivo di riferimento?
Le stazioni appaltanti indicano nella documentazione di gara il CCNL applicabile in ragione dell’oggetto prevalente dell’affidamento. I contratti si inendono collettivi se sono “nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria”. È comunque fatta salva l’applicazione, laddove più favorevole, della clausola sociale prevista dal CCNL prescelto dall’operatore economico.

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