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Concorsi: la Polizia assume 81 medici

La Polizia di Stato assume 81 medici con diverse specializzazioni. Le domande di partecipazione al concorso pubblico si potranno presentare da oggi fino alle 23.59 del 6 dicembre 2018, utilizzando esclusivamente la procedura informatica disponibile all’indirizzo https://concorsionline.poliziadistato.it (cliccando sull’icona “Concorso pubblico”). Il candidato potrà accedere al portale utilizzando unicamente il Sistema pubblico di identità digitale (Spid), con le relative credenziali (username e password); tali credenziali potranno essere ottenute rivolgendosi a uno degli identity provider accreditati presso l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), seguendo le informazioni presenti sul sito istituzionale www.spid.gov.it. Il candidato dovrà inoltre essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato e dove riceverà le comunicazioni relative al concorso. I posti messi a concorso nel bando sono suddivisi nelle seguenti specializzazioni: Medicina del lavoro: 30 posti; Medicina legale: 15 posti; Cardiologia: 6 posti; Psichiatria: 7 posti; Ortopedia: 3 posti; Endocrinologia: 3 posti; Oftalmologia: 2 posti; Otorinolaringoiatria: 2 posti; Medicina dello sport: 2 posti; Chirurgia generale ed equipollenti: 2 posti; Anestesia e rianimazione: 2 posti; Malattie infettive: 2 posti; Patologia clinica: 1 posto; Dermatologia: 1 posto; Medicina interna ed equipollenti: 1 posto; Radiodiagnostica: 1 posto; Igiene: 1 posto. leggi tutto

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All’Eicma di Milano la Polizia stradale e i campioni delle Fiamme oro

È iniziata ieri, alla fiera di Milano, e terminerà l’11 novembre, la 76esima edizione dell’Esposizione internazionale ciclo, motociclo e accessori (Eicma), una delle più importanti vetrine per l’intero comparto delle due ruote, durante la quale più di 1.200 espositori provenienti da 42 Paesi presenteranno le novità del settore. Anche la Polizia di Stato è presente con uno stand (padiglione 24 – Q 81) nel quale la Polizia stradale, in collaborazione con Bmw Italia, presenta la campagna di informazione “C’è più sicurezza insieme”; l’obiettivo è di sensibilizzare gli appassionati delle due ruote ad una maggiore attenzione ai comportamenti corretti da tenere sulla strada. In particolare gli agenti della Stradale saranno a disposizione per informazioni sulla sicurezza stradale e mostreranno le apparecchiature speciali che utilizzano durante il servizio come l’etilometro e il precursore per gli stupefacenti; illustreranno inoltre il funzionamento del tutor e del tele laser. Sarà anche spiegato il funzionamento del sistema “Top crash”, l’ultimo dispositivo in dotazione alle pattuglie, che consente il rilevamento satellitare degli incidenti stradali. Nello spazio della Polizia di Stato si terranno ogni giorno degli incontri di approfondimento su argomenti di interesse per i motociclisti come modifiche delle caratteristiche tecnico – costruttive dei motoveicoli, velocità, guida in stato di ebbrezza e sotto l’influsso di sostanze stupefacenti. Nello stand sarà presente un corner Fiamme oro, con i campioni del settore motociclismo che si alterneranno per incontrare gli appassionati delle specialità velocità, enduro, trial e motocross. Si potranno incontrare la neo campionessa del mondo di motocross femminile Kiara Fontanesi, che quest’anno ha vinto il titolo per la sesta volta, il neo campione del mondo di trial Tr2 Matteo Grattarola, nonché i protagonisti del dream team “Motocross delle nazioni” Michele Cervellin e Alessandro Lupino, che, insieme ad Antonio Cairoli, si sono aggiudicati il secondo gradino del podio. Nel corner cremisi saranno presenti anche i piloti di enduro Oscar Balletti e Manuel Monni, nonché i campioni della velocità Michele Pirro e Federico Caricasulo. leggi tutto

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“Quarto Savona 15”: borse di studio sui temi della legalità

C’è tempo fino all’8 novembre per partecipare al bando “Programma borse di studio” presentato a Palermo l’8 settembre, alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli. Il Programma prevede l’erogazione di borse di studio del valore di 5.000 euro a giovani laureati che presentino progetti di ricerca nell’ambito della prevenzione e della lotta alla criminalità organizzata mafiosa. Ideatrice del progetto è Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, morto nella strage di Capaci, e presidente dell’Associazione “Quarto Savona 15”. Il figlio Giovanni, presentando l’iniziativa, ha dichiarato che “La borsa di studio è stata dedicata per il 2018 alla memoria del prefetto Antonio Manganelli per rendere omaggio ai suoi meriti umani e professionali, alla sua dirittura etica e per il valore e all’abnegazione con cui ha servito lo Stato”. “Manganelli era un poliziotto come i ragazzi della Quarto Savona Quindici e di tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno lavorano anche a costo di grandi sacrifici, per garantire la sicurezza dei cittadini”. Il capo della Polizia Franco Gabrielli intervenendo alla presentazione ha dichiarato “Sono qui per ringraziarvi per quello che avete rappresentato in questi anni – ha detto il prefetto Gabrielli rivolgendosi a Tina Montinaro e al figlio Giovanni – per l’impegno, la forza con cui avete concorso in parte e sostenuto da soli la necessità di un ricordo che andasse al di là del sostantivo ‘scorte’ e che fosse la sottolineatura di vissuti, di esperienze, di affetti. Chi come noi non ha avuto la ventura di patire il dolore, non ha la percezione di quanto queste cose siano invece una modalità con la quale si riattiva un circuito del dolore. E voi lo avete fatto principalmente per rispetto di voi stessi, di Antonio e di tutti quelli che hanno pagato con il sangue un prezzo altissimo perché questa città, questo Paese, avessero un futuro migliore”. leggi tutto

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Civitanova Marche: il parco dedicato a Calogero Zucchetto

Con la biografia dell’agente Calogero Zucchetto in servizio alla Squadra mobile di Palermo, vittima della mafia, si è aperta la cerimonia di intitolazione del parco comunale di Civitanova Marche (Macerata) che ne porterà il nome a futura memoria e che ospita la scultura a lui dedicata. Calogero Zucchetto “Lillo”, medaglia d’oro al valor civile, morì ucciso barbaramente a Palermo a soli 27 anni, il 14 novembre del 1982. Alla cerimonia, fortemente voluta dal questore di Macerata e organizzata dal comune di Civitanova Marche e dalla questura, era presente anche il capo della Polizia Franco Gabrielli che ha espresso profonda gratitudine al Sindaco della città che ha voluto dedicare un “Parco così bello a questo ragazzo che mai avrebbe pensato di diventare un eroe”. Il Prefetto ha poi proseguito: “Questa intitolazione ricorda a tutti noi cittadini che la lotta alla criminalità appartiene a tutti ed è difficile, faticosa e impegnativa che non necessariamente ha come fine la sconfitta del male, ma sicuramente la vittoria del bene”. Presenti anche le più alte cariche civili, militari e religiose della Regione, molti studenti e numerosi cittadini. Per l’occasione, sono stati invitati a Civitanova Marche anche i funzionari della Squadra mobile di Palermo che erano in servizio in quegli anni e che fianco a fianco hanno lottato per anni contro la mafia. In memoria di “Lillo” Zucchetto, all’interno del parco è stata posta una scultura che al termine della cerimonia è stata benedetta dal Cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranski. Il monumento è costituito da due tronchi di faggio che fuoriescono dal manto erboso, a ricordare le salde radici di Calogero verso la propria terra. Donatella Fioroni leggi tutto

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Foggia: altri arresti nell’indagine “Agosto di fuoco”

Nell’ambito dell’indagine “Agosto di fuoco”, la Squadra mobile di Bari ha arrestato tre persone esponenti della criminalità organizzata tutti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Per tutti pesa l’aggravante di aver agevolato una vasta organizzazione criminale, facente capo a Girolamo Perna, per il controllo egemonico del territorio e la conquista del monopolio nel traffico della droga a Vieste, durante la violenta guerra di mafia contro la fazione contrapposta facente capo a Marco Raduano. Le attività investigative, condotte anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno permesso di individuare in uno degli arrestati il fornitore di grossi quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina in favore della consorteria criminale di Vieste. Sulla scorta degli elementi raccolti dagli investigatori la Procura ha disposto il sequestro di 25mila euro ottenuti dal gruppo criminale viestano come acconto per la fornitura di oltre 2 chili di cocaina assicurata alla consorteria viestana a ridosso del ferragosto per facilitare la posizione egemone sul mercato degli stupefacenti, occupando così il vuoto generato dagli arresti eseguiti proprio in quei giorni degli esponenti del gruppo criminale capeggiato dal Raduano. Dopo un periodo di irreperibilità a seguito di lunghi appostamenti è stato individuato uno degli arrestati mentre faceva ritorno da Bratislava (Slovacchia). Il pregiudicato è stato bloccato mentre si stava recando, nel comune di Mattinata dove aveva trovato un alloggio sicuro in grado di assicurargli una comoda latitanza. Olivia Petillo leggi tutto

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Pistoia: indagine sul caporalato, arrestate 3 persone

Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro è l’accusa rivolta ai tre cittadini stranieri arrestati oggi dalla Squadra mobile di Pistoia.Gli agenti hanno sequestrato anche quattro furgoni con cui i tre trasportavano la manodopera sui luoghi di lavoro: vigneti e uliveti situati nelle province di Pistoia, Prato, Firenze, Siena, Lucca, Arezzo e Pisa.
Nel corso dell´operazione sono stati perquisiti due studi commerciali della città usati da un consulente del lavoro che è stato denunciato. Il professionista si occupava della gestione delle fatturazioni e della registrazione di alcune posizioni lavorative nella banca dati dell´Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, e inoltre, attraverso una procedura fraudolenta riusciva ad ottenere il rilascio del D.U.R.C (Documento unico di regolarità contributiva) nonostante non ci fossero denunce contributive all´Inps.
Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà per lo stesso reato anche altre tre persone: due cittadini stranieri e un italiano che partecipavano a tutta l’attività.
I braccianti, in gran parte africani richiedenti asilo, risultavano impiegati in nero e privi di copertura assicurativa, senza nessuno maggiorazione alcuna per l´orario di straordinario o per il lavoro svolto in una I lavoranti, per raggiungere i luoghi di lavoro, venivano fatti viaggiare sui furgoni sempre in condizioni di pericolo e rinchiusi con un telo in PVC per non attirare l´attenzione ad eventuali controlli. (Video) O.P. leggi tutto

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Contrasto dei crimini informatici: accordo tra Polizia e ATM

È stato rinnovato oggi a Roma l’accordo tra Polizia di Stato e ATM SpA per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il paese. La convenzione, firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli, e dal direttore generale ATM. SpA, Arrigo Giana, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali. La Polizia postale e delle comunicazioni è infatti quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica delle strutture di livello strategico per il Paese attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC). ATM SpA, che da più di 80 anni è al servizio della mobilità pubblica e gestisce il servizio di trasporto pubblico locale sull’intero territorio della città metropolitana di Milano, svolge attività ritenute vitali per i fabbisogni collettivi di interesse nazionale. Ciò è reso possibile grazie anche alla struttura dei sistemi informativi e tecnologici che fanno dell’innovazione la propria mission, collocando negli ultimi anni ATM tra le eccellenze tecnologiche del trasporto pubblico europeo dopo aver introdotto ad esempio sistemi di controllo dalle sale operative, o nuovi strumenti di informazione e di ticketing elettronico all’utenza attraverso APP e sito, o sistemi di pagamento contactless. Il CNAIPIC risulta quindi essere uno strumento necessario di collaborazione e di condivisione delle informazioni su tutto il territorio nazionale. L’accordo rappresenta una tappa significativa nel processo di costruzione di una fattiva collaborazione tra pubblico e privato: un progetto che, in considerazione dell’insidiosità delle minacce informatiche e della mutevolezza con la quale esse si realizzano, risulta essere strumento essenziale per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto al cybercrime, basato quindi sulla condivisione informativa e sulla cooperazione operativa. Alla firma della convenzione erano presenti per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, Roberto Sgalla e il direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, Nunzia Ciardi. Mentre per ATM SpA, lo chief information and innovation officer Roberto Andreoli e per lo staff sicurezza e protezione aziendale Claudio Livio Criscuolo. leggi tutto

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Verisure Italia: avanti a tutta birra con un nuovo DG

Ilker Mat è il nuovo Direttore Generale di Verisure Italia, leader italiano ed europeo nel settore dei sistemi di allarme residenziali. Verisure Italia ha raggiunto, in soli 5 anni, più di 73 mila clienti e ben 1.200 tra dipendenti e collaboratori. Parte del Gruppo Verisure, presente in 14 paesi e che quest’anno festeggia 30 anni di leadership, in soli due anni Verisure Italia ha incrementato i clienti del 60%. Un dato che va di pari passo con la crescita degli investimenti, più del 40% rispetto al 2017, e con un aumento vertiginoso delle risorse, che sono passate da 800 a 1200 tra dipendenti e collaboratori in un anno.

Verisure Italia, insignita del premio “Miglior Servizio ai clienti 2018″ dall’istituto indipendente di ricerca Statista per il settimanale Panorama, ha sviluppato il trend di crescita più forte dell’intero gruppo e oggi supera i 73.000 clienti. Ma l’avanzata non si ferma qui. Il nuovo DG Ilker Mat si è infatti posto obiettivi di crescita per il 2025 estremamente ambiziosi: investimenti triplicati e portafoglio clienti quintuplicato, supportati da un incremento di 7 volte dell’attuale workforce.

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Mondiali di sollevamento pesi: strepitoso bronzo per Mirco Scarantino

Per Mirco Scarantino si è avverato il sogno di una medaglia mondiale grazie al bronzo vinto sulle pedane di Ashgabat (Turkmenistan). Ai Campionati del mondo 2018 il portacolori delle Fiamme oro si è piazzato terzo nel totale con 252 chili sollevati nella categoria 55 chilogrammi. Il risultato è arrivato grazie al quinto posto ottenuto sia nella prova di strappo, che in quella di slancio. Nello strappo Mirco ha superato prima 110 e poi 113 chili, attestandosi momentaneamente al comando della specialità; poi è stato superato dagli avversari, scendendo al quinto posto. Scarantino ha avuto la possibilità di arrivare al bronzo dello strappo, ma ha fallito l’ultima prova da 116 chilogrammi. Nello slancio l’atleta delle Fiamme oro ha iniziato la sua serie alzando 136 chili, e poi 138. Poi è salito in pedana per l’ultimo tentativo da 139 chilogrammi, consapevole di essere artefice del proprio destino: se l’avesse superata avrebbe superato il suo diretto avversario per la medaglia e sarebbe arrivato sul podio. Tutti con il fiato sospeso fino alla validazione della prova e poi la grande gioia di Mirco e di tutto lo staff azzurro per l’impresa realizzata dal pesista cremisi. “Un risultato che aspettavo da anni – ha detto Mirco ancora emozionato – oggi si avvera un sogno meraviglioso. Sono felicissimo perché ho avuto un buon approccio con la pedana, il che è fantastico per un atleta. Abbiamo lottato per la medaglia, i passaggi infatti sono stati molto stretti e non è venuto esattamente il risultato che volevamo nei singoli esercizi ma è arrivata una medaglia preziosissima”. Risultato importante anche in prospettiva qualificazione olimpica, iniziata proprio ad Ashgabat, con il punteggio accumulato nelle singole competizioni dei prossimi venti mesi. “Direi che in prospettiva olimpica è la migliore delle partenze – ha detto Mirco – Ora dobbiamo lavorare sodo per l’Europeo senior, dove spero di riconfermarmi e fare anche qualcosa in più di quanto fatto ad Ashgabat. E speriamo, passo dopo passo, di arrivare al sogno olimpico”. Infine i suoi ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di un sogno: “Grazie alla Federazione, grazie al mio Gruppo sportivo della Polizia di Stato, grazie a tutti quelli che oggi gioiscono con me per questo momento di felicità”. Sergio Foffo leggi tutto

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Camorra, estorsioni e rapine a Napoli: nove arresti

Due diverse organizzazioni: una facente capo alla famiglia De Martino e rimasta fedele ai De Micco, l’altra costituita da coloro che hanno deciso di aderire ad un nuovo gruppo, riconducibile alla famiglia Minichini De Luca Bossa. Questo è quanto emerso dall’indagine dei poliziotti del commissariato di Napoli Ponticelli, con il contributo dei colleghi della Squadra mobile, che hanno arrestato nove persone. I criminali sono responsabili di porto e detenzione illegale di armi da fuoco, anche da guerra, e di ordigni esplosivi, di minaccia e rapina, tutti aggravati dalle finalità e dal metodo mafioso. A seguito degli arresti dello scorso novembre di numerosi esponenti del clan De Micco che fino a quel momento aveva avuto la supremazia assoluta nel quartiere, gli investigatori hanno ricostruire tutte le dinamiche criminali del territorio del quartiere Ponticelli di Napoli. Le indagini hanno consentito di ricostruire alcuni episodi criminali avvenuti tra il dicembre 2017 ed il giugno 2018, a partire dall’estorsione commessa dall’organizzazione nei confronti di un affiliato al clan De Micco, diretta ad ottenere la consegna degli ordigni esplosivi e delle armi che custodiva per conto dell’organizzazione, fino alle continue e reciproche scorribande armate ed azioni ritorsive commesse dai membri dei due gruppi contrapposti. La ricostruzione di alcuni fatti è stata possibile anche grazie all’acquisizione di immagini dai sistemi di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. leggi tutto

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