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Buon 2019 di rassegna stampa

Far west sulle strade
L’anno 2019 si è aperto con uno spettacolare (non per chi l’ha subito) assalto ad un portavalori Ivri partito da Bari e diretto a Matera dove avrebbe dovuto consegnare 2,3 milioni. La dinamica ricorda un analogo fatto di qualche anno fa: il commando ha bloccato il furgone, chiuso la strada con due autocarri dati poi alle fiamme e utilizzato pale meccaniche per sventrare il mezzo. Sarebbe il caso di aprire una seria discussione sulla sicurezza nel trasporto valori, attività sempre più rischiosa e mal pagata.

T’avevo tanto amato
Sulla Repubblica – sarà un caso – si parla di promesse infrante tra Salvini e l’Associazione nazionale guardie giurate italiane (A.N.G.G.I.). Se in campagna elettorale il leader leghista si era infatti impegnato a sostenere la vigilanza privata nel progetto “SOS Italia” (uso di guardie giurate nei comparti sicurezza e salute), e a giugno era circolato un video in cui lo stesso Salvini prometteva dignità alla categoria, il decreto sicurezza non fa tuttavia menzione di questi aspetti. Quanto meno non nei termini richiesti da ANGGI.

Vigilanza “popolare”
Basta villone e gioielli: i ladri rubano ormai nelle case popolari per arraffare cibo e altri beni di prima necessità. Anche la vigilanza privata deve quindi diventare “popolare”, con sistemi d’allarme alla portata di tutte le tasche e soluzioni in comodato d’uso con canone mensile. L’impianto più richiesto è quello installato agli infissi, seguono i telecomandi anti-rapina e i sistemi TVCC con trasmissione live delle immagini.

GPG = polizia amministrativa?
Farà discutere la proposta dell’assessore alla sicurezza della Lombardia, che chiede spray al peperoncino e teaser per il personale viaggiante su treno e vorrebbe, per capitreno e addetti alla vigilanza privata, la qualifica di “Polizia Amministrativa”, con relativa fascia distintiva. Qualcosa che li equipari ai pubblici ufficiali, in sostanza. Staremo a vedere cosa diventeranno le guardie giurate lombarde, ma nel frattempo ci domandiamo se…

…le guardie giurate sanno chi sono davvero?
Cos’è e cosa fa una guardia giurata? Cos’è una guardia di sicurezza privata? Qual è la differenza tra guardia giurata e guardia di sicurezza privata? Se lo chiede l’Avv. Mariano Acquaviva in un bell’articolo di cui consigliamo la lettura, cliccando qui: https://www.laleggepertutti.it/269140_guardia-giurata-cosa-puo-fare

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Crescono vigilanza privata e allarmi smart

Nel 2018 un italiano su due ha scelto di affidarsi ai sistemi d’allarme e alla vigilanza privata, con un trend in netta crescita rispetto al 2017, quando la quota si fermava al 38%. Tra i servizi preferiti dagli utenti, i sistemi di allarme connessi ad una Centrale Operativa monitorata da Guardie Giurate. Sono dati forniti da Verisure, che assieme a Sondea ha condotto uno studio sulla percezione della sicurezza in Italia, identificando le misure di risposta più gradite.

Cresce la paura
L’82% degli intervistati ritiene che negli ultimi due anni la sicurezza sia calata. Sono le donne a sentirsi più in pericolo, superando la percezione media nazionale. L’86% della popolazione femminile intervistata percepisce infatti una diminuzione della sicurezza rispetto al 78% della popolazione maschile. Gli under 40 percepiscono poi la sicurezza in maniera più negativa rispetto agli over 55: l’85% degli under 40 valuta infatti un trend decrescente nella sicurezza, superando la media nazionale e gli over 55 di 7 punti. Al sud si registra infine una maggiore percezione di insicurezza rispetto al nord: l’85% dei residenti in meridione si sente meno sicuro rispetto all’81% dei residenti al nord.

Crescono i furti
Questa percezione procede peraltro di pari passo con il dato sui furti subiti: un italiano su due dichiara infatti di aver subito un furto nel 2018, con un incremento percentuale di oltre 6 punti rispetto a due anni fa. Il confronto con l’Europa non porta risultati migliori: alla domanda “pensi che l’Italia sia un paese più sicuro, meno sicuro o ugualmente sicuro del resto dell’Europa?”, il 42% degli italiani ritiene che il proprio paese sia meno sicuro. Dallo studio emerge una percezione di insicurezza talmente forte da sfociare in un elevato grado di sfiducia anche per il futuro: un italiano su due ritiene infatti che il livello di sicurezza italiano resterà uguale nei prossimi due anni ed uno su 4 crede che diminuirà ancora.

Cresce la vigilanza privata
Quali misure prenderebbero gli italiani per arginare questo fenomeno? Un italiano su due nel 2018 ha scelto di affidarsi ai mezzi di sicurezza privata, come i servizi di vigilanza privata e l’uso di allarmi, con un trend in netta crescita rispetto al 2017, quando la quota si fermava al 38%. Tra i sistemi di sicurezza privata, nel 2018 ha primeggiato la scelta dei sistemi di allarme connessi ad una Centrale Operativa monitorata da Guardie Giurate (il 42% degli intervistati che utilizza un sistema di allarme ha infatti scelto la connessione a Centrale Operativa). Un trend di crescita in linea con i risultati ottenuti da Verisure, leader italiano nel settore degli allarmi connessi residenziali, che ha visto un incremento di 30 mila unità nel proprio portfolio clienti solo nel 2018.

Crescono gli allarmi smart
Gli allarmi superano ormai le tradizionali porte blindate, grate e finestre e anche le più evolute videocamere, conquistando il 35% per la sicurezza della casa e il 26% per le attività commerciali.
Il 67% degli italiani che utilizza un sistema di sicurezza sceglie poi gli allarmi connessi o smart. Alla domanda “quale tipo di sistema di leggi tutto

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Nasce l’Associazione Guardie Giurate d’Italia

E’ nata l’Associazione Guardie Giurate d’Italia con molti progetti e il seguente direttivo: Presidente Alessandro Schiroli; Vice Presidente Maurizio Spotti; Segretario Nazionale Massimo Plebani; Consigliere Nazionale Lorenzo Bonnini; Consigliere Nazionale Emanuela Endrizzi; Consigliere Nazionale Angelica Truscello.
La prima iniziativa della neonata Associazione è un progetto di riforma complessiva del settore da portare al ministero dell’interno.

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Rinnovo CCNL Vigilanza privata: Babbo Natale ha portato il cambio d’appalto?

Il 2018 si è chiuso con l’ultima tornata di negoziazione del rinnovo del CCNL della vigilanza privata, che ha messo a segno un testo essenzialmente condiviso sullo spinoso tema del cambio d’appalto. Nel nuovo approccio contrattualistico, tale procedura si dovrà attuare con modalità più vincolanti e non diversificate tra vigilanza privata e servizi fiduciari. Resta ad oggi in sospeso la definizione dei parametri per la quantificazione delle unità da trasferire. Tuttora insoluto, invece, è il tema della carenza di malattia, dove non sembra trovarsi un punto di caduta condiviso tra le parti sociali.
Prossimi appuntamenti 11 e 16 gennaio 2019 per affrontare bilateralità e contrattazione di secondo livello e passare a classificazione e salute e sicurezza.

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Incontro per la sicurezza delle discoteche

Pochi giorni dopo la tragedia del concerto di Sfera a Corinaldo, la Prefettura di Milano ha coinvolto AISS e Federpol in un incontro avente ad oggetto il protocollo d’intesa per l’attuazione degli accordi tra il Ministero dell’Interno ed i rappresentanti delle organizzazioni dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo – problematiche connesse alla sicurezza nei locali.

Il Prefetto di Milano Dott. Renato Saccone ha ascoltato il Presidente di Aiss Franco Cecconi ed il Presidente di Federpol Luciano Tommaso Ponzi, che hanno ribadito l’importanza dell’ottenimento del titolo di incaricato di pubblico servizio per l’addetto ai controlli e l’installazione di metal detector (o l’uso di quelli portatili) insieme alla videosorveglianza.

Si è anche affrontato il problema dell’abusivismo nei locali improvvisati a sale da ballo senza requisiti di sicurezza: le autorità hanno compreso la necessità di creare un canale di comunicazione tra gli organi deputati al controllo e gli operatori di settore per le opportune segnalazioni. A seguito dell’incontro è stata inoltrata una circolare con le istruzioni per le segnalazioni di eventi in locali di intrattenimento improvvisati, inclusi eventuali alberghi ove avvengano iniziative di pubblico spettacolo.

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Operazione antidroga a Lecce: 16 arresti

Avevano conquistato il controllo del traffico di droga a Lecce anche attraverso l’appoggio di affiliati alla Sacra corona unita: 16 persone sono state arrestate dalla Squadra mobile per associazione per delinquere a stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. L’indagine si è sviluppata anche grazie alle dichiarazioni rilasciate da alcuni collaboratori di giustizia; in particolare uno di questi era stato vittima di una serie di atti intimidatori nei confronti di alcuni componenti della sua famiglia che hanno dato il via all’indagine, durata oltre un anno. Gli investigatori hanno ricostruito l’intera filiera del traffico della droga, in particolare cocaina, eroina, hashish e marijuana, distribuita anche nella provincia leccese. Le indagini condotte insieme alla Squadra mobile di Ravenna si sono avvalse della collaborazione del Reparto prevenzione crimine di Lecce, Potenza e Pescara, del Reparto cinofili di Brindisi e del Reparto volo di Bari. leggi tutto

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Arrestati padre e figlio a Bari per tentato omicidio

Arrestati padre e figlio in flagranza di reato la notte di Capodanno per tentato omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco clandestina. Il fatto è accaduto a Bari nel popoloso quartiere Libertà. I poliziotti intervenuti a seguito della segnalazione di colpi d’arma da fuoco, esplosi poco dopo la mezzanotte, sul pianerottolo del piano attico di una palazzina, hanno accertato che all’origine della sparatoria, c’era stata la caduta di grossi petardi su un balcone sottostante non accettata dalle persone presenti nell’appartamento. Per vendicare l’affronto subito, padre e figlio sono saliti al sesto piano con un’arma da fuoco e, dopo aver tentato di farsi aprire la porta, hanno dapprima esploso alcuni colpi di pistola all’indirizzo di chi era all’interno dell’appartamento e poi hanno provato a sfondare a calci la porta di ingresso. Decisiva, ai fini della risoluzione del caso, è stata la visione delle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza installato dalla vittima sull’uscio di casa che hanno consentito di identificare gli autori del “blitz”. I due venivano rintracciati nella notte lungo le vie cittadine ancora piene di persone in festa ed arrestati. leggi tutto

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I risultati della Polizia ferroviaria per il 2018

I dati del 2018 della Polizia ferroviaria nelle attività di controllo all’interno delle stazioni e sui treni per garantire la sicurezza dei viaggiatori. Durante l’anno appena trascorso sono state impiegate 177.493 pattuglie in stazione e 41.320 a bordo treno per effettuare 1.322.107 controlli durante i quali gli agenti hanno arrestato 1.114 persone e denunciate 8.357. Scortati complessivamente 100.658 convogli ferroviari, con una media di circa 276 treni al giorno, e inoltre predisposti 13.226 servizi antiborseggio in abiti civili sia nelle stazioni che sui convogli. Nell’arco dell’anno ci sono stati 3mila controlli ai centri di raccolta e recupero metalli per il contrasto ai furti di rame che in ambito ferroviario spesso causa ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori. Sono stati recuperati oltre 24 t di rame proveniente dai furti, arrestate 24 persone e indagate 113. Il fenomeno in ambito ferroviario è risultato ridimensionato con un calo di furti del -6% ed una riduzione delle quantità di rame sottratte del -50 % rispetto allo scorso anno. Disposti 9mila servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie e 2.660 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Anche per il 2018 non sono mancati i salvataggi, sia di aspiranti suicidi che di persone colte da malore in stazione. Cinque persone in arresto cardiaco salvate, di cui 3 con l’uso dei defibrillatori. Attraverso Campagne di educazione alla legalità ed alla sicurezza individuale come “Train…to be cool” continua l’attività di prevenzione e formazione, rivolta in particolare ai giovani, allo scopo di ridurre gli incidenti ferroviari legati a comportamenti imprudenti o scorretti. I poliziotti della ferroviaria durante l’anno scolastico 2017/18 hanno incontrato oltre 50mila studenti delle scuole di primo e secondo grado di tutta Italia. Nell’anno gli operatori hanno rintracciato in ambito ferroviario 1.096 minori non accompagnati. È proseguita, inoltre, l’attività del N.o.i.f. (Nucleo operativo incidenti ferroviari) impegnato in occasione di disastri ferroviari o di incidenti di particolare complessità. Attiva anche la Task Force merci pericolose che ha effettuato 50 controlli ai treni trasportanti merci pericolose per un totale di oltre 380 carri ispezionati. In campo internazionale nell’ambito dell’attività di Railpol, il network europeo di polizie ferroviarie, l’Italia ha partecipato ai controlli straordinari in 4 action day. Il programma ha lo scopo di migliorare il reciproco scambio di informazioni, la definizione di comuni strategie operative e la programmazione di azioni di controllo congiunte tra i Paesi appartenenti. leggi tutto

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Viaggiare in sicurezza in caso di neve

Previste in questi giorni nevicate anche a bassa quota in diverse regioni del nostro Paese che possono rendere la circolazione stradale più difficoltosa anche a causa dei rientri dalle vacanze di fine anno. Prima di mettersi in viaggio è bene informarsi sul traffico e sulle condizioni della viabilità anche attraverso i comunicati di Viabilità Italia e di verificare se nel nostro viaggio sono ricompresi tratti di strada in cui vige l’obbligo di avere montate gomme da neve o di avere a bordo le catene. Come ogni anno, è stato predisposto un “Piano neve” per prevenire e fronteggiare le criticità per la circolazione dovute al maltempo, per conoscere le misure previste da Polizia stradale e Concessionarie autostradali in caso di neve o ghiaccio. Infatti su numerose strade italiane, nel periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile, c’è l’obbligo per gli automobilisti di attenersi a tale prescrizione. L’obbligo va osservato anche se non c’è neve perché, in caso di nevicate, non ci si deve affidare alle proprie capacità di guida; doti da guidatore provetto, da sole, non sono infatti sufficienti per viaggiare in sicurezza sulle strade rese scivolose dal manto nevoso. Come riconoscere gli pneumatici di tipo neve Gli pneumatici di tipo neve M+S, MS, M-S, M&S (con eventuale simbolo aggiuntivo raffigurante una montagna) possono essere installati con misure corrispondenti ad una qualsiasi di quelle indicate sulla carta di circolazione. Se hanno le caratteristiche indicate sulla carta di circolazione l’uso degli pneumatici da neve è consentito durante tutti i mesi dell’anno. Nel periodo invernale (dal 15 ottobre al 15 maggio), è ammesso installare penumatici invernali che abbiano un codice di velocità anche inferiore a quello riportati nella carta di circolazione. Se la velocità massima consentita dallo pneumatico invernale è inferiore a quella consentita con gli pneumatici “estivi”, deve essere apposta un’apposita etichetta nell’abitacolo del conducente. leggi tutto

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Bari: fermato gruppo criminale di estorsori, sette arresti

Arrestate a Bari sette persone appartenenti a un gruppo criminale, con base operativa nel quartiere Libertà, che commettevano estorsioni; gli arrestati devono rispondere anche di porto e detenzione di armi da fuoco. I sette sono tutti ritenuti componenti di un gruppo criminale, contiguo al clan “Strisciuglio”; le attività investigative hanno evidenziato, all’interno del clan, il ruolo egemone del figlio di un attuale detenuto e “storico” esponente apicale dell’associazione. Le indagini della Squadra mobile sono state avviate nel novembre scorso, a seguito dell’incendio dei locali di una ditta di onoranze funebri del quartiere Libertà. I poliziotti, durante le investigazioni, hanno documentato che l’incendio rappresentava un atto ritorsivo nei confronti del titolare dell’impresa funebre che si era rifiutato di pagare il pizzo. Inoltre, gli estorsori, la sera del 24 dicembre scorso, si è reso responsabile di una vera e propria “stesa”, esplodendo numerosi colpi d’arma da fuoco in aria e all’indirizzo di una saracinesca di un circolo ricreativo del quartiere Libertà; il numero dei colpi e la loro rapida successione hanno fatto ritenere che tale gesto non sia stato altro che la manifestazione della potenza criminale della banda, della capacità di intimidazione nei confronti della collettività e di controllo del territorio di loro pertinenza. La pericolosità del capo dell’organizzazione criminale è emersa ancor di più nelle ore immediatamente precedenti il fermo, quando lo stesso stava cercando di reperire, in pochi giorni, un fucile kalashnikov. Nel corso degli arresti sono state eseguite numerose perquisizioni che hanno consentito di rinvenire e sequestrare due pistole, 50 munizioni di vario calibro, un giubbotto antiproiettile, 300 grammi di eroina e 22 grammi tra hashish e marijuana. leggi tutto

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