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Sassari: diffamazione con falsi video dell’onorevole Meloni, due denunciati

Avevano realizzato e pubblicato, attraverso la tecnica del deepfake (immagini corporee e facciali rielaborate e adattate a un contesto diverso da quello originario tramite un sofisticato algoritmo), falsi video diffamatori ai danni dell’onorevole Giorgia Meloni: per questo sono stati denunciati due sassaresi di 70 e 37 anni. L’indagine è stata avviata dalla Polizia postale di Roma a seguito della denuncia presentata dalla parlamentare nel giugno dello scorso anno, in relazione alla pubblicazione, su un noto sito erotico statunitense, di video e foto artefatti nei quali viene mostrato il volto dell’Onorevole. I poliziotti hanno individuato gli autori residenti a Sassari anche attraverso attività internazionale di polizia giudiziaria che ha permesso di identificare l’utente del sito americano che ha caricato i video incriminati. La perquisizione, personale, locale e informatica, effettuata dalla Polizia postale del capoluogo sardo presso l’abitazione degli indagati, ha fornito ulteriori elementi di riscontro a carico degli stessi e si è conclusa con il sequestro di dispositivi informatici. I due risultano anche coinvolti in un’altra attività di indagine svolta dal personale della Polizia Postale di Sassari che li vede responsabili di diffamazione e minaccia a mezzo social network ai danni di un titolare di un locale di ristorazione del capoluogo turritano, nonché di diffamazione nei confronti del quotidiano “La Nuova Sardegna”, nella persona del direttore pro- tempore. leggi tutto

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Karate: un oro e 2 bronzi per le Fiamme oro in Premier league

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, anche il karate ha ripreso l’attività internazionale con la tappa di Istanbul della Karate1 Premier league, dove gli atleti della nazionale italiana hanno vinto due medaglie d’oro e quattro di bronzo. Fondamentale il contributo dei portacolori delle Fiamme oro, che hanno arricchito la loro personale bacheca e quella del Gruppo sportivo della Polizia di Stato con un oro e due bronzi.
Anche se la gara non assegnava punti per il ranking olimpico, si è trattato comunque di un ottimo banco di prova per testare la condizione dei nostri atleti contro avversari di altissimo profilo provenienti dal 72 paesi diversi. Prova superata positivamente, grazie ai grandi sacrifici e agli allenamenti che, anche nei momenti più difficili, i nostri ragazzi hanno sempre sostenuto con i tecnici della nazionale e delle Fiamme oro. Gradino più alto del podio per Silvia Semeraro, che si è aggiudicata la finale della categoria -68 chili senza combattere contro la sua avversaria, l’egiziana Feryal Abdelaziz, ritiratasi dopo la semifinale a causa di un infortunio. Peccato perché, non essendoci in palio punti per la qualificazione olimpica, Silvia avrebbe voluto affrontare una valida avversaria per accumulare ulteriore esperienza in vista delle prossime gare, nonostante gli ottimi combattimenti disputati negli incontri precedenti e la vittoria ottenuta in semifinale sulla campionessa del mondo. “Mi volevo mettere alla prova – ha detto Silvia – ci sono rimasta male perché volevo testarmi e provare nuove sensazioni. Quelle sensazioni che non provavo da molto tempo. Delle eliminatorie sono davvero contenta, dopo un anno non pensavo di riprendere così. La campionessa del mondo, dopo Minsk, batterla nuovamente è stato importante”. Nei +68 chili l’altra poliziotta in gara, Clio Ferracuti, si è presa la medaglia di bronzo superando nettamente, con il punteggio di 6-1, l’olandese Vanesca Nortan.  Anche Clio è in cerca della forma migliore in vista delle prossime gare di qualificazione per Tokyo, nelle quali avrà come “avversaria” anche Silvia Semeraro, nonostante combattano in categorie diverse. Infatti alle Olimpiadi potranno partecipare solo 80 atleti suddivisi nelle otto specialità: kata maschile e femminile (con la nostra campionessa cremisi Viviana Bottaro già qualificata)  e soltanto sei categorie di peso per il kumite (-55, -61, +61 per le donne e -67, -75, +75 per gli uomini). “È stata una bella gara – ha detto Clio commentando la sua prestazione – Vorrei, però, dedicare questa medaglia a tutti i miei compagni di nazionale che non hanno potuto partecipare insieme a noi, e anche al mio gruppo sportivo, le Fiamme oro, che è la mia prima famiglia. Grazie! Anche da casa ci hanno sostenuto mandandoci un’energia pazzesca. Erano tutti sul tatami insieme a me”. Anche Michele Martina si è messo al collo un bel bronzo battendo nella finale per il terzo posto della categoria -84 chilogrammi, il croato Ivan Kvesic con un perentorio 4-0. Per Michele vale lo stesso discorso delle sue colleghe in chiave olimpica, e anche lui si giocherà le sue possibilità di qualificazione nelle prossime gare. “Sto bene e sono molto contento leggi tutto

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Operazione antidroga a Pavia, arrestate 6 persone

  Avevano realizzato un sistema produttivo a livello “industriale” per la coltivazione della marijuana all’interno di un cascinale nelle campagne limitrofe a Pavia: sei persone sono state arrestate dopo l’indagine dalla Squadra mobile della città. A seguito di una segnalazione gli investigatori hanno immediatamente avviato la ricerca del luogo indicato, e dopo alcuni servizi di osservazione, nei pressi della cascina, hanno avuto i primi riscontri. All’interno dell’immobile era stato costruito un vivaio professionale con centinaia di piante di marijuana. La successiva attività investigativa ha permesso poi di individuare altri due capannoni industriali gestiti dal gruppo criminale e destinati alla coltivazione di cannabis. Centinaia di lampade collegate abusivamente alla rete elettrica pubblica garantivano il riscaldamento delle piante; mentre attraverso delle cisterne veniva garantito l’approvvigionamento idrico. Tutte le coltivazioni, infine, erano dotate di un sistema sofisticato di videosorveglianza con telecamere che permettevano al gruppo di controllare le coltivazioni anche da remoto. Gli investigatori hanno accertato che la produzione avveniva a ciclo continuo, tanto da permettere al gruppo di ottenere ogni mese ingenti quantitativi di sostanza stupefacente da immettere nel mercato tramite vendite all’ingrosso. Gli arrestati di oggi sono tutti cittadini di origine albanese, residenti nel milanese. Uno era il promotore ed organizzatore dell’attività criminale: si occupava principalmente di individuare e realizzare i vivai di cannabis; due fratelli provvedevano alla materiale gestione dei vivai, al raccolto, essiccazione e imbustamento delle infiorescenze che man mano maturavano; un 48 enne era impiegato per la gestione delle produzioni all’interno dei vivai; una donna di 26 anni partecipava alle operazioni di imbustamento pesatura e conteggio dei profitti delle vendite, nonché al controllo delle coltivazioni mediante la visione da remoto delle telecamere di videosorveglianza. Infine, un ragazzo di 24 anni si occupava di procacciare i clienti, fornendo le dosi di prova ed effettuando le successive cessioni per quantitativi superiore al chilo. Dalle indagini è emerso che la sostanza stupefacente veniva venduta all’ “ingrosso” ad un prezzo che variava da 3 euro e mezzo a 5 euro per grammo. Gli arresti di stamattina sono state eseguiti dai poliziotti della Squadra mobile di Pavia con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine, dei cinofili di Milano, nonché del Reparto volo di Malpensa. Olivia Petillo leggi tutto

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Restrizioni a causa del Covid: le nostre infografiche

Con la recrudescenza del Coronavirus tornano le regole stringenti relative al colore assegnato dalle autorità alle singole regioni. Pubblichiamo le nostre infografiche per riassumere in modo semplice ed immediato le regole da seguire per prevenire la diffusione del Covid-19, eliminando in questo modo molti dubbi interpretativi. Per ulteriori chiarimenti consultate le Faq della Presidenza del Consiglio dei ministri.
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Droga: 17 arresti tra pusher e fornitori di cocaina

Spacciavano chili di cocaina nei “Palazzi” del quartiere Sant’Eusebio di Cinisello Balsamo (Milano), ed erano sempre ben forniti di merce, che arrivava regolarmente dall’Olanda e da altri Paesi europei, trasportata dai corrieri di un altro gruppo criminale. Entrambe le organizzazioni sono state oggetto dell’indagine conclusa oggi dalla Squadra mobile milanese e dal Servizio centrale operativo (Sco).  Questa mattina è scattata l’operazione che ha portato i poliziotti, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, ad arrestare spacciatori e fornitori della droga. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, erano dodici: dieci persone sono state arrestate tra Milano, Lodi, Pescara e Foggia, mentre due provvedimenti sono stati eseguiti in Albania grazie alla collaborazione del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e del Dipartimento della polizia criminale e Interpol di Tirana. Eseguite anche numerose perquisizioni a carico degli indagati e delle persone a loro legate. Tra i due gruppi criminali, i pusher cittadini italiani e i fornitori di nazionalità albanese, sono stati documentati diversi scambi di droga, e, nel corso dell’indagine, i poliziotti hanno eseguito ulteriori sette arresti in flagranza di reato e sequestrato oltre dieci chili di cocaina. Gli investigatori hanno, in particolare, fatto piena luce sull’organizzazione degli spacciatori, strutturata come una vera azienda, con regolari turni di servizio per pusher, custodi, confezionatori delle dosi e vedette. È inoltre emerso che gli ingenti guadagni generati dall’attività illecita, circa 10mila euro netti al giorno, hanno nel tempo determinato diversi attriti tra i vertici dell’organizzazione, in merito alla distribuzione dei compensi e alla suddivisione del potere; dissidi, a volte, sfociati in aggressioni a mano armata. leggi tutto

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Poliziamoderna: il numero di marzo

Nello speciale del numero di marzo di Poliziamoderna, l’insediamento avvenuto lo scorso 10 marzo, del nuovo capo della Polizia Lamberto Giannini che sostituisce il prefetto Franco Gabrielli, nominato dal governo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri. I discorsi, le carriere, i ringraziamenti e le immagini salienti legati ai due alti funzionari dello Stato. Nelle pagine seguenti anche un approfondimento sull’utilizzo, per la prima volta nel nostro Continente, di una squadra Frontex (Agenzia europea della Guardia di frontiera e costiera) che ha il compito di fornire supporto operativo per il rimpatrio degli stranieri destinatari di misure di allontanamento adottate dall’Italia o da altri Stati membri. La squadra specializzata Freso (Forced return escort and support officers -Scorta nel rientro forzato e ufficiali di supporto) composta da 10 operatori di Frontex, affianca nell’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, a Fiumicino, i poliziotti della Direzione centrale dell’immigrazione nelle operazioni collegate ai controlli documentali, alla sorveglianza delle frontiere e alle procedure di identificazione e rimpatrio. Nella rubrica Fiamme oro si parla del cambio al vertice per la Federazione italiana di atletica leggera (Fidal). Dal 31 gennaio scorso al timone della Fidal c’è Stefano Mei: poliziotto in servizio alla questura di Forlì, ex Fiamme oro che nel 1986 a Stoccarda ha conquistato il titolo europeo nella sua categoria. Al ruolo di vice-presidente della Fidal è stato scelto un altro poliziotto, Sergio Baldo, direttore tecnico e coordinatore del Centro nazionale Fiamme oro di atletica leggera. Anche la Federazione pugilistica italiana ha scelto il suo nuovo presidente: Flavio D’Ambrosi, vice questore che attualmente svolge le funzioni di vice dirigente dell’Ufficio dei gruppi sportivi della Polizia di Stato. leggi tutto

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Strage di via Fani: 43 anni fa l’attacco al cuore dello Stato

Ricordato questa mattina a Roma con una cerimonia, l’eccidio di Via Fani nel corso del quale, 43 anni fa, persero la vita 3 poliziotti e 2 carabinieri di scorta all’onorevole Aldo Moro, sequestrato quel giorno da un commando delle Brigate rosse. Sul luogo tre anni fa, nel quarantennale dell’attentato, fu collocata una nuova stele sulla quale stamattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è soffermato in raccoglimento dopo la deposizione di una corona d’alloro. L’agguato Alle ore 9,03 del 16 marzo 1978 a Roma, una telefonata anonima al 113 segnalò colpi d’arma da fuoco in via Fani. Al loro arrivo le volanti trovarono dentro un’Alfa Romeo Alfetta il cadavere della guardia di Pubblica Sicurezza Giulio Rivera ed il corpo agonizzante del vice brigadiere di Pubblica Sicurezza Francesco Zizzi; dentro la Fiat 130 che precedeva l’Alfetta, i cadaveri dell’appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci e del maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi; a terra la guardia di Pubblica Sicurezza Raffaele Iozzino. L’eccidio venne compiuto da un commando delle Brigate Rosse composto da almeno 9 terroristi che, in quella circostanza, sequestrarono l’onorevole Aldo Moro, lo statista della Democrazia Cristiana poi ucciso 55 giorni dopo. I 3 giovani poliziotti, il 16 febbraio del 1979 furono insigniti della medaglia d’Oro al valor civile. Nella ricorrenza del quarantennale, nel 2018, i familiari dei tre agenti rilasciarono un’intervista con una toccante testimonianza della tragedia vissuta.   leggi tutto

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Nuoto di fondo: riparte la Coppa del mondo con il bronzo di Paltrinieri

Nella prima tappa delle World series 2021 di nuoto di fondo c’erano quasi tutti i più forti specialisti del nuoto in acque libere, e tra di loro c’era anche il nostro Gregorio Paltrinieri che si è preso subito un’ottima medaglia di bronzo. Dopo un anno di interruzione forzata, causata dalla pandemia, la Coppa del mondo è ricominciata proprio da Doha (Qatar) dove, il 15 febbraio 2020, si era svolta l’ultima gara. Per il campione olimpico dei 1.500 stile libero è stato un ottimo riscontro del lavoro svolto al Sestriere nei mesi invernali, in preparazione della stagione che culminerà con i Giochi olimpici di Tokyo, dove il campione delle Fiamme oro sarà impegnato nelle discipline in piscina e in acque libere. Nella 10 chilometri maschile Paltrinieri ha dato dimostrazione di una forma già a buon livello, rimanendo sempre nel gruppo di testa. Al sesto chilometro è passato in testa, conducendo la gara per oltre due chilometri. Poi il francese Olivier ha piazzato l’affondo decisivo, guadagnando il comando della gara e qualche secondo di vantaggio che ha mantenuto fino al traguardo, chiudendo con il tempo di 1h52’02”04, davanti all’ungherese Rasovszky (1h52’05”5) e a Paltrinieri, che ha concluso con il crono di 1h52’07”09. Buona la prestazione dell’altro portacolori delle Fiamme oro Mario Sanzullo, anche lui già qualificato per Tokyo, che si è piazzato al quarto posto. “Sono contento del terzo posto, proprio perché  – ha detto il campione cremisi – una medaglia in Coppa del mondo è sempre bella da conquistare. È stata una gara difficile perché c’era un vento pazzesco che sfiorava i 50 chilometri orari, corrente forte e condizioni non ottimali anche per le mie caratteristiche. Sono riuscito a stare davanti abbastanza, poi verso la fine c’è stata bagarre generale, sono rimasto indietro e sono riemerso in rimonta negli ultimi 500 metri. Quelli che mi sono arrivati davanti sono Olivier e Rasovszky, tra i più forti e che hanno vinto molto nelle acque libere internazionali. Chiudere al terzo posto questa gara ci può stare”. Fiamme oro in gara anche tra le donne, con Giulia Gabbrielleschi e Barbara Pozzobon, arrivate rispettivamente ottava e decima. leggi tutto

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Da Federsicurezza a Confedersicurezza e Servizi, per una sicurezza privata sempre più grande

Sedici anni fa nasceva Federsicurezza quale momento di sintesi delle varie anime e specificità imprenditoriali riconducibili al comparto della sicurezza privata e complementare. L’attuale compagine associativa è rappresentata da Univ, Anivp, Anssat e PiùServizi. Ma dal 2005 il mondo è cambiato ed oggi la federazione vuole espandere la propria capacità di aggregazione intercettando tutti i servizi integrati di sicurezza: parliamo spannometricamente di 110.000 unità. A questo punto la coperta federale comincia a stare stretta: Federsicurezza diventerà quindi Confedersicurezza e Servizi. Sentiamo di cosa si tratta nelle parole del Presidente della federazione, Luigi Gabriele.

Da Federsicurezza a Confedersicurezza e Servizi: com’è nata e perchè?

A 16 anni dalla sua fondazione, Federsicurezza si è posta obiettivi molto ambiziosi di allargamento della base federale e di espansione della propria capacità di aggregazione: intercettare l’ampia gamma di attività che oggi si collocano sotto l’egida dei servizi fiduciari, ma che a breve termine saranno inquadrabili come servizi integrati di sicurezza. Stiamo parlando di un bacino molto rilevante, che potrebbe raggiungere anche le 110.000 unità.
In questo senso lo strumento federale cominciava a stare stretto: poiché però l’impianto Confcommercio permette la coesistenza di più confederazioni sotto il proprio ombrello, abbiamo optato per una transizione da Federsicurezza a Confedersicurezza e Servizi – passaggio che ci permetterà di inglobare una compagine più ampia con una struttura di maggior peso e con maggiore appeal aggregativo. In parallelo una società gestirà tutti i servizi da prestare al mondo imprenditoriale di riferimento.

Perché far nascere Confedersicurezza e Servizi in questo specifico momento storico?

In un momento in cui tante figure professionali di sicurezza si contendono gli stessi servizi, a partire dalla gestione del social distancing (conteso, soprattutto nella prima ondata pandemica, tra ex buttafuori, investigatori, servizi fiduciari, guardie giurate e – qui sta il dramma – addirittura volontariati di varia natura), Confedersicurezza e Servizi potrebbe svolgere anche una funzione politica di coagulo e condivisione delle istanze e soprattutto porre un argine coordinato alle derive volontaristiche che sono state inizialmente messe sul piatto, speriamo solo distrattamente, dal precedente Governo. Riteniamo poi sia utile, anche in questo senso ma non solo, fare cultura della sicurezza: farne di più e farla meglio.

In che senso?

Il nostro obiettivo finale è dar vita ad una Fondazione di settore unica che possa diventare il faro ideologico, culturale e lobbistico di un comparto che merita di crescere. La prima messa a terra di questo progetto potrebbe essere la costituzione di un Centro studi e ricerche qualificato e capace di coagulare intelligenze e saperi anche di settori diversi. E’ evidente che in qualunque processo di sviluppo culturale la formazione debba rivestire un ruolo chiave: noi intendiamo essere ancor più protagonisti di questa partita cruciale per la crescita del settore.

Che progetti avete sotto questo profilo?

Per cominciare abbiamo messo in campo alcune prestigiose collaborazioni con enti di alta formazione di primaria importanza. Bisogna tenere a mente che il tema della formazione sta a sua volta cambiando pelle: la guardia giurata che sapeva solo “leggere e scrivere” non esiste più nella realtà operativa. A tutti sono leggi tutto

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Category: Primapagina, Riforma Tulps, federsicurezza

Sicurezza: firmato accordo di collaborazione in Qatar

Delegazione italiana in Qatar per la firma di un protocollo di collaborazione bilaterale di polizia per la gestione dell’ordine e la sicurezza pubblica in occasione dei grandi eventi, come saranno i prossimi Mondiali di calcio del 2022. A capo della nostra delegazione il vice capo della Polizia Vittorio Rizzi, accompagnato dal generale dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Spina, direttore del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e, per il comparto del ministero della Difesa, il generale Giovanni Truglio, comandante delle Unità mobili dell’Arma dei carabinieri e il colonello Giovanni Russo.  Si tratta di un’occasione per mettere a disposizione dei colleghi arabi la grande esperienza maturata dalle Forze di polizia italiane nella gestione delle manifestazioni di rilievo internazionale, come l’Expo Milano del 2015, il Giubileo straordinario della misericordia del 2015/2016, il G7 di Taormina del 2017 e da ultimo, in epoca di pandemia, i Campionati mondiali di sci alpino di Cortina appena conclusi. Il protocollo è stato firmato dal prefetto Rizzi con il generale Abdul Aziz Abdalla Al Ansari, capo della FIFA World Cup 2022 of Safety and Security Operation Committee (SSOC) alla presenza del primo Ministro e ministro dell’Interno del Qatar, Khalid bin Khalifa bin Abdulaziz Al Thani e dell’ambasciatore d’Italia a Doha Alessandro Prunas.  L’incontro si è svolto a margine dell’apertura della 13^ Fiera internazionale MILIPOL, che proseguirà fino al 17 marzo, dedicata alle tecnologie e alle attrezzature utilizzate nell’ambito della sicurezza interna e della protezione civile, nei servizi di antiterrorismo, nella cooperazione internazionale di polizia, nella sicurezza informatica. L’Italia è presente con uno stand in cui verrà illustrato, anche grazie a materiale video, l’uso da parte delle Forze di polizia delle tecnologie d’avanguardia per la governance della sicurezza e dell’ordine pubblico. leggi tutto

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