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Como: campagna antitruffa a difesa degli anziani

In questi giorni è partita una Campagna di prevenzione antitruffa promossa dalla Polizia di Stato e Bennet, leader nel settore degli ipermercati e superstore con sedi in tutto il Nord Italia. “Occhio alla truffa”, questo il claim dell’iniziativa, avrà il compito di sensibilizzare, attraverso una comunicazione che coinvolgerà i 74 punti vendita Bennet, i consumatori e aiutarli a prendere consapevolezza riguardo alle truffe e ai raggiri che colpiscono in particolare gli anziani, come categoria più vulnerabile.
La comunicazione si svolgerà attraverso manifesti, distribuzione di pieghevoli e comunicazione social e, inoltre ha come scopo quello di dare massima visibilità al Nue (Numero di emergenza unico) primo filtro di risposta a tutte le chiamate di soccorso. Le illustrazioni e la grafica della Campagna è stata curata dagli studenti del Liceo artistico Fausto Melotti di Cantù, in provincia di Como. leggi tutto

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Pattinaggio: Daniel Grassl è oro nell’Isu Challenger series

Con il Lombardia Trophy 2021- Memorial Anna Grandolfi è iniziata la stagione 2021-2022 del pattinaggio artistico che ci condurrà direttamente ai XXIV Giochi olimpici invernali di Pechino2022, in programma dal 4 al 20 febbraio del prossimo anno. La competizione internazionale, inserita nel circuito dell’International skating union Challenger series, si è svolta all’IceLab Arena di Bergamo, nella quale 133 atleti provenienti da 30 diversi Paesi, hanno testato il proprio stato di forma affrontandosi nelle varie specialità. Grande esordio stagionale per il giovane campione delle Fiamme oro Daniel Grassl, che si è aggiudicato la vittoria nell’individuale maschile grazie ad un’entusiasmante rimonta che lo ha portato alla vittoria dopo che nella prima prova, lo short program, aveva chiuso in quinta posizione con un totale di 74.26 punti (38.06 – 37.20), ma con soli sei punti di ritardo dal primo in classifica. Nella prova del programma libero il pattinatore cremisi ha dato il meglio di sé, dimostrando un rilevante miglioramento nella componente interpretativa. Il nuovo esercizio libero è stato interpretato sulle note delle colonne sonore dei film “Interstellar” e “Armageddon”, con l’ottima esecuzione di tutti gli elementi tecnici e delle relative combinazioni di salti tripli, quadrupli, piroette e sequenze di passi veloci. L’ottimo livello dell’esercizio presentato da Grassl è stato testimoniato dal notevole punteggio con cui la giuria lo ha premiato: 173.54 (96.04 – 77.50) per un totale di 247.80, suo nuovo primato personale, che gli ha fatto risalire la classifica fino alla vittoria. Sergio Foffo       leggi tutto

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Ancora su armi e guardie giurate

Il contributo di Bastiancontrario sulle armi ha innescato un generoso dibattito sui social e diverse lettere al Direttore. Quella di Luigi Gabriele, Presidente di Federsicurezza, pone l’accento su tre temi – sgradevoli, se vogliamo, ma innegabilmente concreti – che si legano al porto d’armi delle guardie giurate: 1) il consueto disinteresse dell’istituzione (che non fa nemmeno più notizia) 2) la formazione dei lavoratori (che langue presso il Ministero, ma potrebbe arginare almeno i casi più eclatanti di uso improprio dell’arma) 3) i costi legati al ripristino delle armerie negli istituti di Vigilanza (che difficilmente si potrebbero far digerire alle imprese). Tre temi scomodi sul piatto, sui quali chi non può fare, discute …e chi potrebbe fare, tace.

Caro Bastiancontrario,
non so se il famoso, unico, lettore sono io…Certo è che seguo da sempre, e con la dovuta attenzione, le interessanti e convincenti note che centrano, con puntualità e professionalità, fatti e situazioni di particolare rilievo per la vita del comparto “sicurezza”. Nel recente passato, poi, nell’espletamento delle attività connesse con la funzione di rappresentanza associativa attribuitami, ho partecipato a un interessante convegno/dibattito sulla rilevanza del fenomeno suicidario, riferito anche a particolari attività lavorative. Inutile dire che la categoria oggetto dell’accorata analisi de quo aveva ed ha la sua particolare rilevanza nel citato ambito di ricerca. Quindi possiamo rilevare come la “pericolosità” dell’arma individuale in dotazione rileva sia in senso attivo che … passivo. E certamente non è una somma a valore positivo, purtroppo!

Cosa aggiungere alle valutazioni , corrette pur se forse impietose, sulla lontananza della Istituzione/Pubblica Amministrazione in tema di porto d’armi, detenzione controllata o meno dell’arma in dotazione, non esercitato controllo sul permanere della “dotazione” stessa anche anni data dopo l’avvenuto pensionamento, e, mi si perdoni, sulla scarsa attenzione alla formazione professionale della Guardia giurata, in generale ed in particolare, argomento questo oggetto di più che quinquennale dibattito, o forse meglio, esercizio di soliloquio, sorvolando sulle amenità gestionale del Tiro a segno nazionale ed articolazioni periferiche dello stesso, sedi deputate alla citata perfettibile attività formativa?

Sono i tanti giri di valzer di un carnet di ballo, a prenotazioni esaurite, di una soirée di Casa Salina, dove il Gattopardo è … l’Istituzione/Amministrazione pubblica!!! Dovrebbe cambiare la Musica? L’Orchestra? Qualche orchestrale? Il Direttore? Il manico politico? L’imprenditore? L’operatore? La rappresentanza datoriale? Quella Sindacale? Rimanere Tolomeo o diventare Copernico è certamente e sinteticamente fondante sotto il profilo della cogenza di una scelta finalizzata.

Però, sullo sfondo, rimane la preoccupazione del costo dell’acquisto di un bignami di filosofia per capire il passaggio da una impostazione chiesastica a quella Kantiana, e per il nostro comparto il costo, nello scenario di mercato attuale per certi motivi, in quelli pregressi per altri altrettanto lodevoli presupposti, è il buco nero nel quale qualsiasi galassia di pensieri innovativi finisce per infilarsi e sparire …Per onestà intellettuale non posso non dire che, pensando a certe “centrali operative” di non troppo vetusta memoria, mi sale la temperatura, e fors’anche la pressione ipotizzando il ricorso all’armeria, anche se la stessa, oggettivamente, in leggi tutto

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Pordenone: presi gli autori della rapina in villa del febbraio scorso

Presi gli autori della rapina in villa commessa l’8 febbraio scorso a Pordenone, ai danni di una coppia di imprenditori della provincia. La Squadra mobile di Pordenone, in collaborazione con le questure di Venezia, Rovigo e Treviso, ha arrestato tre persone e ne ha indagate altre quattro in stato di libertà per rapina pluriaggravata e tentata rapina. Quella sera i malviventi non terminarono la loro azione criminale per l’arrivo della figlia della coppia, preoccupata perché i genitori non rispondevano al telefono. In casa c’era solo la moglie, e i delinquenti entrarono nella villa sfruttando il momento in cui l’anziana donna stava uscendo per portare fuori il cane. Due uomini travisati obbligarono la donna a rientrare nell’abitazione, e, dopo averla legata e imbavagliata, le tolsero un collier e un anello che aveva indosso; poi la chiusero in una stanza per rovistare indisturbati nella casa. L’obiettivo dei malviventi era la cassaforte, che però non riuscirono ad aprire perché costretti a fuggire a causa dell’arrivo della figlia. Dagli accertamenti degli investigatori è risultato che i rapinatori avevano pianificato il colpo dopo diversi appostamenti serali in cui avevano appurato che la donna, sempre alla stessa ora, portava a spasso il cane ed era sola in casa. leggi tutto

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Arrampicata sportiva: Stefano Ghisolfi vince la Coppa del mondo lead

Erano 16 anni che un italiano non vinceva la Coppa del mondo lead di arrampicata sportiva, e a rompere il digiuno è stato Stefano Ghisolfi, che con i punti conquistati nella prova di Kranj (Slovenia) ha chiuso la competizione con 319 punti, mantenendo il comando della classifica generale. Prima del campione delle Fiamme oro solo un italiano aveva scritto il proprio nome nell’albo d’oro della Coppa, Fralvio Crespi nel 2005. Stefano c’era andato vicino nel 2017 e nel 2018, quando si piazzò al secondo posto, e quest’anno, finalmente, al termine di una stagione incredibile, costellata di tante vittorie e podi importanti, è arrivato il trionfo. Ottimo risultato anche per l’olimpionica cremisi Laura Rogora, che ha concluso la stagione piazzandosi sul terzo gradino del podio del circuito femminile. “Questo è per certo il miglior risultato della mia vita nel campo delle competizioni – ha commentato Stefano dopo la consegna della Coppa – a meno di due settimane da Bibliographie. Non so bene cosa stia succedendo qui, ma il 2021 sarà sicuramente difficile da dimenticare. Ho gareggiato la prima volta in Coppa del mondo nel 2009, con un grandioso 58° posto nella mia prima competizione, ho raggiunto la mia prima semifinale nel 2010, la prima finale nel 2011, il primo podio nel 2012, la prima vittoria nel 2014. Ho sfiorato il sogno due volte nel 2017 e 2018, con due seconde posizioni generali. E ora, dopo un lungo viaggio, arrivato alla mia 12esima stagione, l’ho finalmente agguantato e portato a casa”. Si tratta del coronamento di una stagione che aveva già portato il climber delle Fiamme oro a diventare, a fine agosto, il terzo scalatore al mondo ad arrampicare una vetta con il massimo grado mai raggiunto, il 9c di Bibliographie, nella falesia di Céüse in Francia, la seconda via di arrampicata del pianeta con questa difficoltà. L’altra si trova nella falesia di Flatanger in Norvegia. Ricordiamo che la specialità lead, o di difficoltà, consiste nello scalare una via che aumenta progressivamente di difficoltà, fino a raggiungere gradi al limite delle capacità umane. Ad ogni presa viene assegnato un punteggio progressivo; il massimo punteggio si ottiene nell’inserire la corda nell’ultimo moschettone di sicurezza (Top) o nell’arrivare con entrambe le mani all’ultima presa nel caso si utilizzi la corda di sicurezza dall’alto. Sergio Foffo leggi tutto

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Scambio di materiale pedopornografico tra minori a Salerno, due indagati

Due minorenni di Salerno si sono resi responsabili di gravi episodi di reveng porn nonché detenzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico, anche di bambini molto piccoli.
Per i due ragazzi il Tribunale dei minori di Salerno, a conclusione dell’indagine condotta dalla Polizia postale, ha disposto la misura coercitiva del “collocamento in comunità”. Dall’indagine è emerso che uno dei due adolescenti ha ceduto al suo amico, attraverso la chat whatsapp, dei video della ex fidanzatina in atteggiamenti intimi per arrecarle un danno, ma in effetti gli investigatori hanno scoperto una vera e propria attività di scambio dei due giovanissimi e quindi la detenzione di una grossa quantità di materiale pedopornografico, ritraente altre minori, mentre posano in atteggiamenti sessuali espliciti Diffuso anche tra i minori, infatti, il fenomeno chiamato sexting, ossia lo scambio di contenuti espliciti in Rete, ottenuto, mediante un vero e proprio baratto e che determina una diffusione amplificata e inarrestabile dei contenuti per l’effetto a catena che ne deriva sulle piattaforme di messaggistica. In particolare, gli investigatori della Postale mentre analizzavano i telefoni dei due indagati hanno riscontrato un annuncio pubblicitario dal messaggio significativo: “scambio foto della mia ex per pedo”, corredato da una immagine intima della minore salernitana. Il sexting, diffuso tra i giovanissimi è caratterizzato dal cinismo di chi, in modo disinvolto, quasi fosse un gioco, immette in Rete video o immagini porno riguardanti minorenni, anche persone conosciute, senza considerare i danni devastanti e permanenti procurati alle vittime. leggi tutto

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#Covid19: i funerali di Candido Avezzù

Una folla commossa di colleghi, amici e familiari hanno accompagnato, ieri mattina, Candido nel suo ultimo viaggio a Mestre, presso la chiesa di Santa Maria Immacolata di Lourdes in cui si sono svolti i funerali. L’assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Candido Avezzù è deceduto il 29 agosto scorso a causa del #Covid19 che lo ha strappato alla nostra grande famiglia.
Candido aveva 58 anni ed era un uomo apprezzato e amato da tutti, e dopo tanti anni di servizio nella sua Venezia aveva deciso di chiudere la carriera al Reparto mobile di Padova, dove da pochi mesi era arrivato.
Il suo sorriso rimarrà indelebile nei ricordi dei molti che lo hanno conosciuto.

La Polizia di Stato si stringe ai familiari, agli amici e ai colleghi nel ricordo di un uomo che amava il suo lavoro e a cui dedicava con passione molto tempo. leggi tutto

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Sicurezza: incontro bilaterale Italia-Turchia

Si è concluso il 2° Tavolo tecnico bilaterale in materia di sicurezza tra Italia e Turchia. Una delegazione di alto livello guidata dal vice direttore generale della Polizia Nazionale Turca Erhan Gulveren ha partecipato a incontri e visite presso le principali articolazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. In particolare, il primo appuntamento si è svolto presso la sala Europa dell’Ufficio di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia, alla presenza del vice direttore generale preposto all’attività di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia, Mariateresa Sempreviva e delle autorità diplomatiche dei due Paesi, l’ambasciatore turco in Roma, Omer Gucuk e l’ambasciatore italiano ad Ankara, Massimo Gaiani, collegati da remoto. I lavori sono stati caratterizzati da una sessione plenaria, con la partecipazione di rappresentanti di tutte le forze di polizia e delle direzioni centrali, cui sono seguite sessioni tecniche che hanno consentito di approfondire i temi dell’immigrazione clandestina, della criminalità organizzata, del cybercrime, del terrorismo e del contrasto al narcotraffico. Nel debriefing, tenuto dal direttore dell’Ufficio per il coordinamento, Vittorio Lapolla e dal direttore del Servizio relazioni internazionali, Eufemia Esposito, sono state definite le modalità della cooperazione di polizia tra i due Paesi per affrontare comuni sfide sulla sicurezza anche in relazione alla recente crisi afghana. Formazione reciproca e scambio informativo sono state le parole chiave del tavolo tecnico che nella prossima edizione si terrà ad Ankara. In occasione della visita, il vice direttore generale Gulveren è stato inoltre ricevuto dal capo della Polizia Lamberto Giannini. L’incontro è stato caratterizzato da un clima di reciproca collaborazione istituzionale. leggi tutto

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Rubavano auto con congegni elettronici, 2 arresti

Per rubare le auto utilizzavano congegni capaci d’intercettare e clonare il segnale trasmesso dalla chiave elettronica delle auto parcheggiate. Gli investigatori della Polizia stradale di Firenze e Pistoia, dopo un anno di indagini, sono riusciti a individuare i 4 responsabili che, in un solo mese, durante il lockdown, avevano fatto sparire alcune auto di lusso. Il gruppo era solito appostarsi nei pressi di concessionari o nei piazzali di grandi aziende. Sfruttando il “congegno” riuscivano ad aprire le auto e a metterle in moto, per poi fuggire. Intercettazioni e pedinamenti hanno permesso d’identificare 4 uomini di cui due finiti in manette: uno è stato arrestato agli inizi di settembre di quest’anno a Roma mentre un altro a Pistoia dopo un pericoloso inseguimento nelle vie cittadine, mentre era a bordo di un’auto rubata. Grazie al lavoro svolto dalla Polizia stradale, 15 delle 23 auto rubate dalla banda sono state restituite ai proprietari. Il nostro consiglio è sempre quello di chiudere la vostra auto e controllare sempre che sia effettivamente bloccata. Per difendersi dall’utilizzo di strumenti di nuova generazione, in grado di operare anche a distanza, vi consigliamo di chiudere il telecomando in un sacchetto schermato così da evitare il furto del codice. leggi tutto

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Catanzaro: il capo della Polizia inaugura la nuova sala operativa

Questo pomeriggio, il capo della Polizia Lamberto Giannini ha inaugurato la nuova sala operativa della questura di Catanzaro.  La cerimonia si è svolta all’interno del centro Polifunzionale della Polizia di Stato di Catanzaro, dove il questore Mario Finocchiaro ha illustrato al capo della Polizia le varie fasi che hanno portato alla realizzazione della nuova tecnologica sala operativa. Il prefetto Giannini, nel suo intervento conclusivo prima del taglio del nastro inaugurale, ha affermato “Questa per me è un’occasione molto importante, perché questi sono segnali di grande attenzione per il territorio. Ho avuto esperienza diretta del lavoro in sala operativa alla questura di Roma molti anni fa e da allora ci sono state innovazioni tecnologiche eccezionali. Ma quello che non è cambiato è la sostanza, la nostra presenza sul territorio, sempre vicini alle esigenze dei cittadini. Queste nuove tecnologie ci permettono di farlo in maniera più performante di un tempo, ma alla base c’è sempre la passione per il nostro lavoro, lo sprezzo del pericolo di chi ogni giorno va in strada”. La nuova sala operativa è dotata di apparecchiature elettroniche all’avanguardia che consentono di ottimizzare il sistema di controllo del territorio, assicurando la massima assistenza agli equipaggi operativi della Polizia di Stato in servizio in tutta la provincia, agevolando il coordinamento anche con altre forze di polizia e garantendo ai cittadini in difficoltà risposte immediate e efficaci ad ogni richiesta di intervento. A dimostrazione è stata effettuata una simulazione operativa con il collegamento delle pattuglie dislocate sul territorio. Per il capo della Polizia è stata anche l’occasione d’incontrare i dirigenti degli Uffici, una rappresentanza del personale della Questura e delle Specialità, nonché personale civile e i presidenti delle sezioni Anps di Catanzaro e Lamezia Terme. leggi tutto

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