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Riti magici e estorsioni su Facebook, due persone denunciate

La Polizia postale e delle comunicazioni ha denunciato una 64enne di Napoli e un 47enne di Catanzaro, per il reato di estorsione in concorso. L’attività investigativa ha avuto origine dalla denuncia presentata a marzo, da una donna di 49 anni residente in provincia di Nuoro, la quale si era rivolta per ragioni sentimentali, tramite Facebook, ad una cartomante nota con lo pseudonimo di “Mariana Chiaroveggente”. La cartomante per risolvere il problema sentimentale della sua “cliente” gli ha chiesto di registrare un rito magico consistente in una doccia purificatrice in cui doveva mostrarsi tutta nuda. Inoltre, oltre all’invio del video, la maga gli ha richiesto anche i suoi dati personali corredati da una fotografia e di eseguire due ricariche da 50 euro su una carta di credito ricaricabile. Ma, dopo pochi giorni, la donna riceve un messaggio, tramite messaggistica, con cui il secondo indagato la informava di aver trovato un cellulare contenente il video che la riprendeva nuda sotto la doccia e che avrebbe dovuto pagare 500 euro per evitarne la divulgazione, con i suoi contatti Facebook. E come accade di solito dopo il primo pagamento ne sono stati richiesti altri, fino a quando la donna si è decisa a rivolgersi alla Polizia. Dall’analisi delle due carte ricaricabili sequestrate ai malviventi, i poliziotti, oltre a riscontrare i pagamenti effettuati dalla donna, hanno scoperto anche altre numerose ricariche in entrata provenienti, presumibilmente, da altre vittime. Durante le perquisizioni domiciliari eseguite dagli agenti della Polizia postale dei Compartimenti di Napoli e Reggio Calabria, sono state sequestrate altre numerose carte di credito ricaricabili sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti al fine di identificare ulteriori vittime e complici. leggi tutto

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Firenze: presa banda specializzata nelle rapine di orologi

Presa la banda che il 24 aprile scorso, in via Vecchia di Pozzolatico a Firenze, rapinò una coppia dei preziosi orologi che avevano al polso. Si tratta di cinque trasfertisti campani ognuno con un ruolo specifico nell’organizzazione e nell’esecuzione del colpo. La sera del 24 aprile, mentre le vittime si trovavano a bordo della loro auto nel comune di Impruneta, sono state avvicinate da due persone scese da uno scooter guidato da un terzo uomo e, con violenza hanno strappato loro gli orologi, un Patek Philippe ed un Cartier in oro bianco, per poi allontanarsi velocemente tutti e tre in sella allo stesso mezzo. Quella stessa sera i “Falchi” della Squadra mobile fiorentina hanno passato al setaccio ogni singolo fotogramma estrapolato dalle telecamere di videosorveglianza cittadina, riuscendo a ricostruire tutti gli spostamenti dei criminali sia nelle fasi preparatorie sia in quelle successive al colpo, scoprendo inoltre che un quarto uomo aveva fatto da palo. Nello specifico è emerso che il gruppo criminale è arrivato a Firenze con un Suv ed un furgone (guidato da un quinto uomo), a bordo del quale viaggiava anche lo scooter utilizzato per la rapina. Il colpo è stato preceduto dal pedinamento delle vittime per le strade cittadine: il Suv utilizzato dai malviventi è stato ripreso in più tratti urbani mentre, insieme allo scooter, segue l’auto della coppia. Durante questo pedinamento il conducente del ciclomotore si è anche affiancato alla macchina delle vittime per osservare meglio l’interno dell’abitacolo. Gli investigatori sono infine risaliti ai luoghi dove i quattro avevano soggiornato, prima e dopo il colpo, rispettivamente nel pistoiese e nella zona intorno ad Arezzo, per poi fare rientro a Napoli. Ora due della banda sono finiti in carcere, un terzo agli arresti domiciliari, un quarto è ancora ricercato, mentre l’autista del furgone è stato denunciato in stato di libertà. leggi tutto

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Perugia dedica una strada e Emanuele Petri

Perugia intitola la strada antistante la questura a Emanuele Petri, sovrintendente capo della Polizia di Stato medaglia d’oro al Valore civile che venne ucciso il 2 marzo durante un intervento che portò all’arresto di Nadia Desdemona Lioce e alla morte di Mario Galesi, vertici delle nuove Brigate rosse. Era presente il capo della Polizia Lamberto Giannini accolto dal questore di Perugia Antonio Sbordone e dalle massime autorità locali civili e militari della provincia. 
“È per me un onore essere qui e ringrazio il sindaco per avere ricordato il sacrificio di Emanuele, perché la memoria è importante e indispensabile e ci indica la strada da percorrere.” Ha detto il capo della Polizia durante il suo intervento nel quale ha sottolineato “Quel giorno quella pattuglia ha capito che c’era qualcosa che non andava e proprio da quel controllo iniziò la fine delle Nuove Brigate Rosse: grazie al sacrificio di Emanuele Petri fu possibile recuperare materiale che ha permesso di arrestare tutti gli elementi del gruppo.” Erano presenti anche la moglie e il fratello di Emanuele che, insieme al capo della Polizia, hanno proceduto allo scoprimento della targa. Al termine della cerimonia il prefetto Giannini si è recato in questura per un incontro con il personale e le organizzazioni sindacali. leggi tutto

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Postale: parte la campagna “Maturità al sicuro”

  Anche quest’anno parte la campagna “Maturità al sicuro” della Polizia di Stato e di Skuola.net per contrastare le fake news sull’esame di Stato e informare correttamente gli studenti sul Protocollo di sicurezza per la prova orale. Iniziative come quella “antibufale” servono a diffondere i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. L’esame di maturità è un appuntamento molto importante per i ragazzi e per questo è necessario che mantengano la serenità necessaria per affrontarli. Obiettivo dell’iniziativa: contrastare, attraverso la corretta informazione, il propagarsi di notizie errate, bufale e leggende metropolitane. Il rischio di fare passi falsi il giorno della prova è dunque concreto e diffuso. Come mostra il monitoraggio effettuato, proprio su questi temi, da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di 1.000 studenti di quinto superiore. Circa 1 maturando su 5, ad esempio, non sa che quest’anno ci sono indicazioni precise sulle mascherine da utilizzare durante l’orale, ossia che quelle chirurgiche sono considerate le più adatte, le FFP2 sono sconsigliate mentre quelle cosiddette ‘di comunità’ (come quelle in tessuto) sono vietate. Va anche peggio sulle modalità d’uso: solo il 46% sa che la mascherina potrà essere abbassata dal candidato durante il colloquio se sussistano le condizioni di distanziamento previste. E anche su quest’ultimo tema non tutti sono aggiornati: il Protocollo fissa a due metri la distanza minima che deve esserci tra tutti i presenti nel luogo in cui si svolge l’esame, peccato che solo il 47% dei maturandi – meno di 1 su 2 – dimostri di saperlo. L’8% dei maturandi pensa di poter portare una squadra a tifare per il proprio orale, a patto di rispettare il distanziamento. In realtà si potrà entrare a scuola al massimo con una persona al seguito, ma a esserne consapevole è solo il 77%. Il restante 15% pensa sia addirittura obbligatorio affrontare la prova rigorosamente da soli di fronte alla commissione. Dura a morire, infine, la convinzione che all’ingresso della scuola verrà misurata la temperatura: solo 1 su 4 sa che questo non sarà necessario, basterà presentare l’autodichiarazione. Quella sì sarà indispensabile per accedere ai locali dell’istituto. Per rafforzare ulteriormente il messaggio, utilizzando un linguaggio più vicino ai maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distorto il Protocollo di sicurezza. Alla tradizionale diretta di Skuola.net, alla vigilia degli esami, sarà presente anche un poliziotto della Polizia postale per rispondere ai quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in Rete. leggi tutto

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Giornata mondiale del donatore di sangue, premiato l’impegno della Polizia di Stato

  Oggi è la Giornata mondiale del donatore di sangue, un appuntamento internazionale che ha lo scopo di sottolineare l’attività dei donatori volontari non remunerati e ringraziarli per il loro impegno che contribuisce a far crescere nel mondo la consapevolezza dell’importanza che le donazioni siano effettuate con regolarità. La Giornata, istituita nel 2005 dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), si celebra il 14 giugno in onore di Karl Landsteiner, lo scopritore dei gruppi sanguigni e co-scopritore del fattore Rh, nato proprio in questo giorno.
Quest’anno l’Oms ha assegnato all’Italia l’organizzazione del “World blood donor day global event”, l’evento globale dei donatori di sangue che si tiene oggi e domani a Roma, ma che, a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid19, è stato organizzato “a distanza”, con eventi trasmessi in streaming. L’evento principale si è svolto questo pomeriggio nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della musica della Capitale, presentato dalla giornalista Rai Valentina Bisti che ha moderato gli interventi del ministro della Salute Roberto Speranza, che ha partecipato in videocollegamento, e delle autorità che erano in sala. Era presente anche il vicedirettore generale della pubblica sicurezza, con funzioni vicarie, Maria Luisa Pellizzari, che è stata invitata sul palco per ritirare una targa in riconoscimento dell’impegno messo in campo dalla Polizia di Stato per la donazione volontaria, periodica, responsabile e non remunerata. Il prefetto Pellizzari ha sottolineato l’importanza della donazione di sangue, in particolare in questo periodo storico caratterizzato dalla pandemia, ed ha ricordato come oggi siano tantissimi i poliziotti che donano sangue. Molti di loro sono giovani allievi delle Scuole di polizia la cui opera di volontariato, ha ribadito il vice capo Pellizzari, “è un investimento per far sì che diventino non solo donatori nati ma donatori per sempre”. La Polizia di Stato, attraverso l’Associazione donatori e volontari personale Polizia di Stato – Donatorinati, promuove la cultura della donazione attraverso tante iniziative in tutta Italia, con donatori che ogni mese si recano a donare nei centri organizzati dall’Associazione in molte città del nostro Paese.
A Roma, alle 21.30, il Colosseo si illuminerà di rosso, e sul monumento verrà proiettato il logo dell’evento. Il ‘filo rosso’ legherà idealmente il principale sito storico romano all’Auditorium Parco della Musica dove in contemporanea si terrà l’evento principale della giornata, il concerto con Anggun, Ron e la Banda della Polizia di Stato. In occasione di questa giornata speciale oltre che nella capitale, DonatoriNati, ha mobilitato i propri donatori di sangue in altre città italiane. Tutti in piazza a: Imperia, Milano, Udine, Firenze, Roma, Napoli, Viterbo, Campobasso, Foggia, Gioia Tauro, Palermo, Agrigento, Ancona, Ascoli. leggi tutto

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Polizia ferroviaria: il bilancio della settimana

Il bilancio dell’attività, nell’ultima settimana, della Polizia ferroviaria che ha impegnato 4.800 pattuglie nelle stazioni e 808 a bordo di oltre 1.662 treni: 19 persone sono state arrestate, 197 indagate e 76.086 controllate. Durante i controlli sono state sanzionate 145 persone, 45 minori non accompagnati sono stati rintracciati e riaffidati alle famiglie o alle comunità mentre 45 cittadini stranieri sono stati sorpresi in posizione irregolare nel nostro Paese. Controlli intensificati anche grazie all’operazione “Oro Rosso”, organizzata l’8 giugno scorso su tutto il territorio nazionale per il contrasto al fenomeno dei furti di rame in ambito ferroviario. Nell’ambito dell’operazione sono stati impiegati complessivamente 577 operatori che hanno controllato 1.947 persone, indagandone 3; i rottamai controllati sono stati 286 mentre 40 sono stati i chili di rame sequestrato perché di provenienza illecita. In particolare, a Milano è stato arrestato un 35enne originario del Gambia per spaccio di sostanza stupefacente. Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di circa mezzo chilo di hashish, confezionato in diversi involucri di cellophane e nascosti nei pantaloni. A Genova è stato arrestato un cittadino rumeno ricercato per un mandato di arresto europeo per rapina che il giovane ha commesso nel Paese di origine quando era ancora minorenne. A Piacenza, i poliziotti sono risaliti all’identità di tre rapinatori che la scorsa estate, sulla tratta Piacenza-Lodi, avevano accerchiato due 19enni e si erano fatti consegnare soldi, smartphone ed altri effetti personali. Da sottolineare che con l’aumento degli spostamenti in vista del periodo estivo e la progressiva ripresa delle attività è fondamentale mantenere sempre elevati i livelli di attenzione per evitare di rimanere vittime dei borseggi nelle stazioni e nei treni.  Ricordiamo che la Polizia ferroviaria ha aderito alla campagna informativa “STOP PICKPOCKETS” ideata dalla Polizia federale tedesca e nata nell’ambito delle iniziative di collaborazione internazionale, per svelare i trucchi utilizzati con più frequenza nelle stazioni e sui treni da ladri e borseggiatori. leggi tutto

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Pedopornografia: indagate sette persone

Arrestate quattro persone, mentre altre tre sono state denunciate, per detenzione di un’ingente quantità di materiale pornografico realizzato attraverso lo sfruttamento di minorenni. L’operazione è stata condotta dalla Polizia postale e delle comunicazioni di Milano. L’attività investigativa, coordinata dal Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma (Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online), è partita dall’analisi del materiale informatico sequestrato nell’ambito di un’indagine condotta nei mesi scorsi dalla Polizia postale meneghina. I poliziotti avevano scoperto un’intensa attività di scambio di video e foto raffiguranti bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, in alcuni casi anche neonati, coinvolti in atti sessuali con adulti, con altri minori e, talvolta, anche con animali. Il materiale veniva diffuso online, attraverso le più note app di messaggistica istantanea. Grazie anche alla collaborazione internazionale degli organi investigativi stranieri, i poliziotti sono riusciti a identificare gli indagati sebbene gli stessi avevano adottato ogni precauzione tecnica per non farsi scoprire. Tra loro figurano persone di estrazione sociale molto diverse: si va dallo uno studente appena maggiorenne al distinto sessantenne impiegato in una nota società di telecomunicazioni. Dagli approfondimenti tecnici specialistici svolti sul posto, gli investigatori hanno anche scoperto che uno degli arrestati aveva realizzato e condiviso in rete dei video ritraenti abusi sessuali nei confronti di una sua giovane sorella, peraltro affetta da grave disabilità. Le perquisizioni personali, locali e sui sistemi informatici, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pendrive, computer e account di email, spazi cloud e profili social sui quali è stato trovato un rilevante quantitativo di materiale pedopornografico. leggi tutto

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Trafficante di esseri umani ricercato in Gran Bretagna, arrestato a Milano

Nel suo camion in Inghilterra furono rinvenuti 39 cittadini vietnamiti morti; i poliziotti della Squadra mobile di Milano e del commissariato “Cinisello Balsamo” hanno catturato a Cinisello Balsamo (Milano) un ricercato internazionale, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal Regno Unito. L’uomo, un 28enne cittadino romeno, appartiene a un’organizzazione criminale che favoriva l’immigrazione clandestina: ha usato il proprio camion per far entrare irregolarmente 39 migranti vietnamiti che, giunti in Inghilterra, sono stati rinvenuti morti all’interno del veicolo tra il 23 e il 24 ottobre 2019. L’operazione è stata effettuata nell’ambito dell’attività di cooperazione internazionale di Polizia avvenuta tra la Polizia inglese dell’Essex (supportata dalla National Crime Agency-NCA), tramite l’Esperto per la sicurezza a Roma, e il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia della Direzione centrale della polizia criminale.  Successivamente, attraverso la collaborazione tra le forze di polizie e le indagini, gli agenti della Squadra mobile e del commissariato, coordinati dal Servizio centrale operativo, sono riusciti a scovare il ricercato a Cinisello Balsamo (Milano). leggi tutto

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Campionati europei: la cerimonia d’inaugurazione

Sono iniziati da pochi minuti i campionati europei di calcio “Uefa Euro 2020”. Alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta all’interno dello stadio olimpico di Roma, dinnanzi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha preso parte la Polizia di Stato. La Banda musicale della Polizia, in uniforme risorgimentale, si è esibita di fronte agli spettatori presenti, e a tutti i telespettatori collegati in mondovisione, eseguendo il “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini. Insieme ai musicisti erano presenti anche i poliziotti del reparto a cavallo di Ladispoli e 24 atleti dei gruppi sportivi giovanili delle Fiamme oro, che si sono esibiti in una coreografia insieme ad un gruppo di ballerini professionisti. Con questa prestigiosa partecipazione, ancora una volta, si è rafforzato il legame tra i valori dello sport e della cultura con quelli della legalità, rendendo la Polizia ambasciatrice internazionale di questi ideali. Un impegno costante che, da tempo, grazie ai tanti atleti del nostro gruppo sportivo, ci porta a contatto con i ragazzi, con cui costruiamo, passo dopo passo, una nuova cultura della legalità. Ora la palla passa ai calciatori e alle loro spettacolari performance. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato si uniscono ai tanti cittadini appassionati per sostenere i nostri azzurri. leggi tutto

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Terrorismo: traffico di documenti falsi, sette arresti in Lombardia

Sono accusati di aver prodotto migliaia di documenti di identità falsi, anche per l’attentatore di Vienna che il 2 novembre scorso uccise 4 persone restando poi a sua volte ucciso nello scontro con la polizia. Sono 7 le persone arrestate questa mattina a Milano e in altre città della Lombardia, a conclusione di un’indagine della Digos di Milano. Si tratta di un cittadino russo di etnia cecena e sei cittadini ucraini, appartenenti a un’organizzazione transnazionale specializzata nel traffico di documenti falsi e contraffatti in area Schengen e in area balcanica. L’operazione, denominata “The Caucasian Job”, nasce nel 2019, dagli approfondimenti avviati a seguito di un’operazione antiterrorismo condotta dalle autorità austriache su una possibile pianificazione di attentati in Europa. Tra le utenze estrapolate dal telefono di un cittadino arrestato in Austria era, infatti, emersa una numerazione italiana risultata in uso al 35enne ceceno, richiedente asilo in Italia e domiciliato nella provincia di Varese, collegata a un sito internet e ad account Instagram dove si pubblicizzava la produzione e la vendita di documenti contraffatti. L’inchiesta ha consentito di ricostruire l’intera organizzazione, con base in Ucraina, accertando le responsabilità dei 7 arrestati che, a diverso titolo, contribuivano alla riuscita del commercio illecito sviluppato attraverso un meccanismo semplice ma collaudato:  l’interessato contattava, telefonicamente o via web, i procacciatori dell’organizzazione, indicando la tipologia del documento e una volta avuta la conferma del pagamento tramite agenzie di trasferimento di denaro, i documenti prodotti dall’Ucraina venivano trasportati in Italia e consegnati agli intermediari che li spedivano attraverso i vettori ordinari al destinatario finale. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione con il supporto dell’ECTC (European counter terrorism centre) di Europol e la collaborazione della Guardia di finanza. leggi tutto

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