NOTIZIE

Matera: cultura e sicurezza nella Capitale europea

Conclusi gli eventi previsti per la cerimonia d’inaugurazione di “Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura” che hanno interessato la città di Matera, si tirano le somme sui servizi di Polizia messi in atto per garantire la sicurezza per tutta la manifestazione.

All’evento, svoltosi alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno partecipato oltre 10mila persone. Molti sono stati inoltre gli eventi che si sono alternati in diversi orari e luoghi della città e che hanno visto la presenza di molti cittadini e turisti.

La Polizia di Stato ha impiegato oltre 150 poliziotti che assieme a carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e polizia provinciale hanno vigilato sulla sicurezza della città e dei tanti cittadini presenti.
Per l’occasione sono stati impiegati anche uomini e donne dei Reparti specializzati come unità cinofile anti-esplosivo, squadre antisabotaggio e tiratori scelti oltre alle pattuglie della Polizia Stradale, del Reparto prevenzione crimine e delle Uopi (Unità operative di pronto intervento) addestrati per far fronte a situazioni di emergenza. Olivia Petillo leggi tutto

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Sfida al freddo estremo: storica impresa del nostro Paolo Venturini

Ha compiuto un’impresa che rimarrà nella storia riuscendo a correre più di 39 chilometri in meno di quattro ore ad una temperatura di -52 gradi centigradi diventando orgoglio dell’Italia e della Polizia di Stato. Paolo Venturini, sovrintendente della Polizia di Stato ed atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, ad Oymyakon, il luogo abitato più freddo del mondo, in Jakutia (Russia), ieri ha compiuto quello che finora nessun uomo era mai riuscito a realizzare. Le sue doti fisiche ed atletiche gli hanno consentito di resistere alle conseguenze del freddo tra le quali il congelamento delle prime vie respiratorie, i problemi ai denti ed agli alveoli polmonari. L´atleta della Polizia di Stato, nella sua sfida sportiva, è stato accompagnato da due medici del Dipartimento di medicina dello sport dell’Università di Padova, da un traduttore e da un accompagnatore; nel progetto sono stati coinvolti esperti in medicina del freddo dell’Università di Yakutsk. I medici specializzati che hanno seguito il nostro atleta, hanno avuto modo di testare le reazioni del corpo umano aprendo così nuovi spazi per la ricerca scientifica. Anche l’abbigliamento tecnico utilizzato ha consentito di testare prodotti innovativi in un contesto particolarmente ostile. leggi tutto

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Messina: l’ultimo saluto al collega Angelo Michele Spadaro

Oggi a Messina si sono svolti i funerali del nostro collega Angelo Michele Spadaro morto lunedì sull’autostrada Messina – Catania travolto da un Tir. Il santuario della Madonna del Carmelo a Santa Teresa di Riva gremito di parenti, amici colleghi e di cittadini commossi, ha accolto il feretro di Angelo avvolto nella Bandiera italiana. Presente alla cerimonia anche il capo della Polizia Franco Gabrielli. Difficile trattenere le lacrime durante la cerimonia funebre soprattutto per le diverse testimonianze toccanti sull’uomo, il poliziotto, l’amico, il compagno. Ma chi era Angelo? per le persone che lo hanno conosciuto era realmente buono, generoso, esemplare, sincero e leale con tutti. Angelo è morto mentre stava svolgendo il suo lavoro; stava facendo dei rilievi di polizia su un precedente incidente, un’attività che tutti gli specialisti della stradale sanno essere la più pericolosa e, comunque, necessaria. Eppure Angelo, quella notte, era lì, insieme al suo collega Giuseppe Muscolino, rimasto gravemente ferito, a fare il suo dovere. Mancherà ai suoi familiari, ai suoi amici e ai colleghi che lo conoscevano e che con lui lavoravano ogni giorno. Noi ci auguriamo che venga ricordato soprattutto quando sulle strade, ognuno, deciderà di premere sull’ acceleratore, di fare un sorpasso azzardato, di guidare guardando ogni minuto i messaggi sul telefonino. Solo così il suo sacrificio potrà avere significato. leggi tutto

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Isernia: operazione “Lasciateli giocare”

Ancora violenza in una scuola materna: accertati a Isernia circa 150 episodi di maltrattamenti nei confronti di bambini di 2/3 anni commessi da due maestre. Gli uomini della Squadra mobile di Isernia in pochi giorni hanno ricostruito il vissuto quotidiano dei piccoli sui quali le maestre infliggevano vessazioni e minacce. Lo scorso novembre un gruppo di mamme aveva notato il comportamento anomalo dei propri bambini che una volta a casa si lamentavano di atti di violenza subiti a scuola. Allarmate, si erano rivolte alla Polizia per denunciare i fatti e gli investigatori immediatamente attivati dalla Procura, davano il via alle indagini monitorando con telecamere e intercettazioni ambientali gli ambienti dell’asilo. Il materiale raccolto non ha lasciato dubbi per le due insegnanti di 49 e 58 anni che sono state sospese dal servizio. Quotidianamente li strattonavano, li colpivano sul capo, o li aggredivano verbalmente. Dentro l’aula i bambini erano oggetto di violenze fisiche e verbali e, circostanza ancor più grave, educati ad applicare fra di loro la “legge del taglione” cioè le maestre esortavano i bambini a farsi giustizia da soli, incitandoli a rispondere con violenza alle provocazioni. leggi tutto

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Droga: 11 arresti nel Clan Rinzivillo per traffici tra Italia e Germania

Esponenti legati alla ‘Ndrangheta e cittadini turchi di notevole caratura criminale dietro il traffico di droga tra Italia e Germania. Una cellula radicata in Germania capace di muovere grandi flussi di droga e denaro con la complicità anche di un avvocato e di esponenti delle forze dell’ordine corrotti. Questo è quanto emerge dall’operazione “Extra Fines 2 – Cleandro” che si è conclusa stamattina e condotta dalla Squadra mobile di Caltanissetta e dal Gico della Guardia di finanza di Roma, nei confronti di 11 persone appartenenti al clan Rinzivillo e responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre 100 gli uomini operatori in azione nel Lazio, in Sicilia, in Campania e in Umbria, nonchè a Colonia e a Mannheim. Gli arrestati sono indagati, a vario titolo, di avere fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. La droga arrivava dalla Germania per poi essere smerciata a Roma e sulla piazza siciliana. I due appartenenti alle forze dell’ordine, già in carcere, sono accusati di corruzione e di aver messo a disposizione del clan mafioso, a suo tempo, notizie riservate contenute nella banca dati Sistema d’indagine (Sdi). Avevano inoltre ottenuto dei favoritismi ai controlli in diversi aeroporti italiani per agevolare l’esportazione in Russia di significative somme di denaro, da reinvestire in attività economiche. L’operazione di oggi è l’epilogo di un’indagine che, alla fine del 2017, aveva già portato all’arresto di 37 persone e al sequestro preventivo di beni per oltre 18 milioni di euro. leggi tutto

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Strappo sul rinnovo CCNL Vigilanza Privata: minaccia di sciopero

Strappo al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno risposto con la proclamazione dello stato di agitazione e di due giornate di sciopero per l’1 e il 2 febbraio 2019 all’inattesa chiusura di Univ, Anivp, Assiv, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi. La lunga trattativa avviata nei mesi scorsi non ha sciolto i nodi su aumento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale, salute e sicurezza, tutti temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma.
Cgil Cisl Uil in una nota congiunta stigmatizzano il “metodo irriguardoso verso le organizzazioni sindacali ed i lavoratori, non considerabile come mero tatticismo dilatorio, la cui gravità sarebbe comunque forte, considerato il tempo trascorso», ma “evidente sintomo di fragilità strutturale delle associazioni datoriali che, incuranti delle condizioni del settore e dei problemi dei lavoratori, insistono nel perseguire una politica deflagrante per tutti, in primis, i dipendenti».

Inevitabile dunque la nuova mobilitazione dei lavoratori “conformemente alla decisione assunta dal coordinamento nazionale» delle strutture e dei delegati, evidenziano i sindacati, pur confermando la disponibilità a proseguire il negoziato già programmato per fine gennaio.

Per la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca “i lavoratori subiscono gli effetti distorsivi di un mercato, quello dei servizi di sicurezza, dove proliferano contratti in dumping con tutte le conseguenze del caso, dal peggioramento delle condizioni di lavoro a quelle salariali che la definizione di una contrattazione nazionale da parte delle associazioni maggiormente rappresentative riuscirebbe invece a regolamentare».
“Il negoziato si è dimostrato ancora una volta infruttuoso ed ha evidenziato le problematiche insite nelle associazioni datoriali che non possono essere più accettate in un settore che, piuttosto, necessita in tempi rapidi di nuove regole condivise atte a salvaguardare il comparto rispondendo alle esigenze normative e reddituali di tutti gli addetti ivi inclusi gli operatori economici».

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Latina: lavoratori stranieri sfruttati, 6 arresti

I componenti di un’organizzazione specializzata allo sfruttamento del lavoro ed al caporalato sono stati arrestati questa mattina dalla Squadra mobile di Latina per corruzione, autoriciclaggio e reati finanziari.
L’indagine coordinata dallo Sco (Servizio centrale operativo) ha messo in luce un sistema di protezione e collusione che rendeva possibile lo sfruttamento della manodopera straniera nei lavori agricoli, in condizioni disumane. Ci soUlteriori 50 indagati sono finiti nell’indagine degli investigatori di Latina e tra questi, imprenditori agricoli, commercialisti, funzionari ed esponenti del mondo sindacale.no anche due donne tra le sei persone finite in manette oggi e tra queste un ispettore del lavoro e un sindacalista della provincia di Latina che avrebbero dovuto vigilare sulla legalità dei lavori nei campi. Attraverso una cooperativa, gli indagati approfittavano dello stato di bisogno dei lavoratori stranieri costringendoli a iscriversi al sindacato dietro la minaccia del licenziamento; in questo modo percepivano non solo le quote di iscrizione, ma anche ulteriori introiti economici connessi alla trattazione delle pratiche finalizzate ad ottenere le indennità di disoccupazione. Gli stranieri venivano traportati nei campi a bordo di pulmini sovraffollati, privi dei più elementari sistemi di sicurezza, ed erano costretti ad affrontare una giornata lavorativa di almeno 12 ore a fronte di una retribuzione inferiore alla metà rispetto a quella prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore. L’indagine ha avuto inizio alla fine del 2017, dopo l’operazione chiamata “Freedom”, finalizzata al contrasto del caporalato e dello sfruttamento del lavoro. Sono stati sequestrati 5 abitazioni, 3 depositi, 3 appezzamenti di terreno, 9 autovetture, 36 tra furgoni e camion, 1 società cooperativa, 4 quote societarie e numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. leggi tutto

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Savona: auto di lusso rubate all’estero e rivendute in Italia

Sette persone sono state arrestate e altre cinque sono finite agli arresti domiciliari nel corso dell’operazione portata a termine dalla Polizia di Stato a Savona. La Squadra mobile del capoluogo ligure in collaborazione con i colleghi della questura di Genova, del Commissariato di Alassio e della Polizia stradale di Savona, hanno chiuso il cerchio su una banda di lituani specializzati nel furto e nella ricettazione di auto di lusso. I criminali devono rispondere di associazione per delinquere, riciclaggio, ricettazione, falso e truffa. Porsche, Bmw e Lexus venivano rubate in diversi Paesi europei. Le auto subivano poi delle modifiche sui telai e fornite, in Italia, di nuovi documenti di circolazione, falsi. Il gruppo, che aveva la sua base operativa nel Ponente Ligure, rivendeva a prezzi vantaggiosi le auto rubate, ad ignari clienti, reimmettendole nel mercato. leggi tutto

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Il Ministero dell’Interno incontra la Vigilanza Privata

Due assalti eclatanti nel trasporto valori, un servizio del Tg2 che esalta soggetti a dir poco vergognosi e la Repubblica che annuncia mega mobilitazioni del settore (subito smentite) “come protesta delle guardie giurate deluse da Salvini.” Purtroppo la vigilanza privata fa parlare di sé sempre e solo in modo tragico o grottesco, con la complicità di media tanto blasonati quanto faziosi e superficiali. E’ ora che le Istituzioni prendano in carico la situazione: a tal fine, dopo ben due solleciti di Federsicurezza in una sola settimana, il Ministro dell’Interno Salvini e il Sottosegretario Molteni incontreranno il 23 Gennaio le Associazioni di categoria della vigilanza privata.

Tema dell’incontro: rendere il lavoro più sicuro, semplice e soddisfacente per le guardie giurate e per le imprese del comparto, che prestano servizi essenziali per la sicurezza non solo dei singoli committenti, ma della comunità del suo complesso. Il far west che vive il trasporto valori, e il palpabile senso di impunità di cui gode la criminalità che ne fa scempio, impongono infatti una riflessione sulla stessa carenza del controllo del territorio e sui vari livelli di responsabilità. Occorre una riflessione più ampia sul valore – in termini qualitativi e di quantificazione economica – dei servizi che vengono prestati, spesso minimamente remunerativi (o addirittura “punitivi” per le imprese, come lo stesso trasporto valori).

Auspichiamo che la calendarizzazione dell’incontro, che conferma l’attenzione al comparto in particolare del Sottosegretario Molteni (interlocutore disponibile sin dal suo insediamento), getti le basi per avviare un dialogo di ampio respiro.

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Viminale: rinnovato accordo a tutela degli autotrasportatori

Rinnovato accordo per l’Osservatorio nazionale sui furti e le rapine in danno di autotrasportatori Alla firma, oltre il capo della Polizia Franco Gabrielli erano presenti anche il presidente del Comitato centrale per l’albo nazionale degli autotrasportatori, Maria Teresa Di Matteo, il direttore tutela aziendale di Anas S.p.A. Roberto Massi, il presidente di Aiscat (Associazione ialiana società concessionarie autostrade e trafori) Fabrizio Palenzona e il presidente di Ania (Associazione nazionale tra le imprese assicuratrici), Maria Bianca Farina. Per cui per altri due anni continuerà l’attività dell’Osservatorio che, dal 2016, presso la Direzione centrale della Polizia criminale si adopera per individuare strategie studiate per prevenire e contrastare furti e rapine in danno degli autotrasportatori, nonché promuovere nuove iniziative di sicurezza partecipata. leggi tutto

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