NOTIZIE

Milano: sequestro di beni a trafficante di droga

Effettuato un sequestro di beni, per un milione di euro, nella disponibilità di un ex trafficante di droga, collegato alla cosca di ‘Ndrangheta dei “Mancuso” di Limbadi (Vibo Valentia). Il sequestro è stato adottato su proposta congiunta del Questore e del Procuratore Distrettuale Antimafia di Milano. Dopo una lucrosa carriera nel narcotraffico, il malvivente, nel novembre 2019, è stato arrestato dalla Squadra mobile di Milano nell’operazione “Amleto”, che ha fatto luce su una rete di prestanome utilizzati per investire i proventi del traffico di stupefacenti in alcune attività di ristorazione. Gli specialisti della Divisione anticrimine milanese, indagando sull’uomo, hanno individuato numerosi beni riconducibili a lui, ma intestati a prestanome di fiducia. In particolare è stato disposto il sequestro antimafia di una società immobiliare con sede a Sesto San Giovanni (Milano), di due appartamenti a Forno Canavese (Torino) e a Sesto San Giovanni, di tre terreni agricoli in località Concorezzo (Monza Brianza), di una Porsche Macan e di vari rapporti bancari. Al termine di un procedimento di convalida che valuterà la sproporzione del reddito con il tenore di vita, i beni saranno confiscati ed entreranno nella disponibilità dello Stato che li reimpiegherà nell’interesse della collettività. leggi tutto

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Milano: rapinatore arrestato in flagranza

Arrestato rapinatore a Milano mentre si trovava ancora in gioielleria. Ieri pomeriggio un uomo armato di pistola è entrato in una gioielleria del centro città e sotto la minaccia dell’arma si faceva consegnare costosi orologi per un valore di 68 mila euro. L’intervento della Polizia è avvenuto proprio mentre il rapinatore era ancora all’interno dell’orologeria con una pistola semiautomatica con il colpo in canna. L’uomo è stato arrestato per rapina aggravata, porto abusivo e alterazione d’arma. leggi tutto

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Donazioni di sangue: le date di ottobre

L’Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato prosegue la sua attività di raccolta sangue anche per il mese di ottobre. L’invito alla donazione è rivolto a tutti i cittadini in buona salute e di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Si ricorda che per donare il sangue è necessario avere un peso corporeo non inferiore ai 50 chili. È essenziale recarsi al prelievo a digiuno con l’eccezione di poter bere un caffè, un tè o un succo di frutta. Non è consentito ingerire latte e derivati. (Requisiti) Consultate la locandina nazionale per conoscere le date e le città dove è possibile donare. leggi tutto

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Vigilanza Privata, rinnovo CCNL e lavoro usurante: il pensiero di Federsicurezza

Si moltiplicano sui social e non solo le critiche sulla gestione del rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza (a proposito: alzi la mano chi si è accorto della nuova definizione di “Servizi di sicurezza”, che sostituisce quella precedente di “servizi fiduciari”). Il tema si insinua in un momento di particolare focus del Governo in materia di politiche del lavoro: le importanti modifiche intervenute alle normative di settore durante le fasi più critiche dell’emergenza e l’annuncio di Conte della prossima fine di Quota 100, con tutte le implicazioni del caso in materia pensionistica, accendono il dibattito, soprattutto per attività certamente usuranti (ma non codificate come tali) come la vigilanza privata e il trasporto valori. Ne abbiamo parlato con Luigi Gabriele, Presidente di UNIV e di Federsicurezza.
Avete appena concluso una lunga tornata di consultazioni con le parti sociali per il rinnovo del famigerato CCNL della vigilanza privata, scaduto dal 2015. Sono stati fatti passi avanti?

I lavori proseguono, con il rilascio ad oggi di oltre 20, e assai circostanziati, documenti che richiedono ovviamente profonde analisi e verifiche. La somma dei tanti argomenti in gestazione impone di necessità una pausa per valutare la percorribilità dell’intero percorso tracciato. Se quindi i lavori in formazione collegiale ripartiranno il 21/10, nelle more abbiamo anche previsto una riunione ristretta per il prossimo 15/10.

L’insostenibilità di Quota 100 sul lungo periodo è venuta a galla e il Presidente Conte, nello specificare che non verrà rinnovata, ha annunciato però una riforma delle pensioni, con particolare focus sulla riformulazione della lista dei lavori usuranti. Una nuova possibilità per la vigilanza privata?

Il tema del lavoro usurante, con i benefici che ne conseguono in termini di anticipazione dell’età di pensionamento, è per il nostro settore ad oggi limitato ai lavoratori che operano in orario notturno, che raggiungano il moltiplicatore e il quoziente richiesti dalla legge. Non è dunque una classificazione che ad oggi interessi il comparto nel suo complesso, ma è da valutarsi caso per caso: sarebbe invece a mio avviso utile agire organicamente, o quanto meno operare un’analisi più ampia, per un settore che indossa le armi.
E’ curioso però, me lo lasci dire, che sia il Presidente del Consiglio dei Ministri, di certo in altre faccende affaccendato, ad interessarsi della vigilanza privata e non l’amministrazione dell’Interno.
O forse dobbiamo presumere che il nostro ministero di riferimento intenda demonizzare la vigilanza armata a favore di servizi fiduciari generalizzati? Un’ipotesi ardita, me ne rendo conto, ma i perduranti silenzi dell’istituzione che dovrebbe dialogare con noi più di ogni altra fanno ormai pensare di male in peggio…

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Vigilanza Privata: rinnovo del CCNL secondo Uiltucs UIL

Il sindacato Uiltucs-UIL fa il punto sullo stato dell’arte in tema di rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza (si noti il cambio lessicale rispetto alla precedente dizione di Servizi fiduciari). In un comunicato diramato alla stampa si legge che “Nel corso del corrente mese si sono tenuti tre incontri per il Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, che hanno seguito il confronto ripreso nello scorso luglio. Obiettivo a suo tempo concordato era l’approfondimento di alcuni temi “centrali” del negoziato: classificazione, mercato del lavoro, orario di lavoro, salario. Sul primo argomento avevamo già constatato il sostanziale stallo rispetto all’ultima versione di testo discusso: pur avendo acquisito il principio di un sistema unico di classificazione, permane ancora irrisolta la collocazione di diverse figure professionali (es. sala conta).

Per quanto attiene il mercato del lavoro, occorre premettere che il Ccnl 2013 non ha normato la materia: fu infatti concordato un rinvio cui non è mai stato dato seguito; di fatto, tutti i cambiamenti legislativi intervenuti tra il 2008 ed oggi non hanno un riferimento contrattuale. Le aziende hanno, quindi, proceduto liberamente alle varie opportunità normative, arrivando anche all’introduzione del lavoro intermittente nel comparto dei Servizi di Sicurezza. Nonostante ciò, le Associazioni Datoriali hanno reiterato la proposta formulata nel 2018 per un ulteriore ampliamento delle previsioni legislative (es. contratti a termine – part time).

Una posizione francamente inaccettabile, dal chiaro sapore ideologico.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso disponibilità ad individuare soluzioni coerenti con la specificità dei due comparti e con il ruolo della contrattazione a livello decentrato: valga per tutti l’esempio di porti e aeroporti, dove il ricorso al contratto a termine è sicuramente condizionato dal carattere di stagionalità dei flussi dei passeggeri, che non può però tradursi in una precarizzazione generalizzata di figure che devono possedere particolari requisiti professionali.

Analoga riflessione vale per il part time. Un istituto scarsamente praticato nel comparto Vigilanza, ma molto diffuso nei Servizi di Sicurezza (pur in presenza di prestazioni lavorative ben oltre il limite contrattuale).
Non è pensabile che le condizioni normative ed economiche per questa tipologia possa scendere (come richiestoci) al di sotto di quanto previsto in altri Ccnl dei nostri settori.

Con questi scarni risultati, abbiamo preso atto della richiesta delle Associazioni Datoriali di sospendere la discussione sui rimanenti temi dell’orario di lavoro e del salario, per procedere ad una riunione a livello di segreterie nazionali il 15 ottobre.

È chiaro che in quell’occasione dovremo tentare di comprendere se sussistono condizioni minime per immaginare una conclusione positiva di questo estenuante negoziato; in caso contrario, rimettere ad una valutazione collegiale le iniziative da assumere”.

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Ciclismo: Elisa Longo Borghini vince il bronzo ai Mondiali 2020

Elisa Longo Borghini ha arricchito la sua bacheca personale con la seconda medaglia mondiale della sua carriera. L’olimpionica delle Fiamme oro ha bissato il bronzo di Limburgo 2012 ripetendosi sul circuito iridato di Imola dove ha concluso al terzo posto la prova su strada dei Mondiali 2020. La capitana della squadra azzurra è stata l’unica capace di impensierire la corazzata olandese che ha piazzato tre atlete nei primi quattro posti, insidiando fino alla fine anche la seconda posizione, sfumata per pochissimo al termine di una lunga volata con Annemiek Van Vleuten. “Che emozione conquistare una medaglia in questo Mondiale in casa, organizzato alla grande in soli 15 giorni – ha detto Elisa subito dopo la gara – Sentir urlare il mio nome dai tanti tifosi presenti, calorosi e rispettosi, mi ha spinto a dare il massimo. Con le mie compagne ci eravamo dette di non tagliare il traguardo con rimpianti e così è stato, più di così oggi non potevamo ottenere”. Poi è lei stessa a raccontare la lunga volata con l’olandese: “Ho guardato a sinistra, ma lei mi ha infilato a destra. È andata così, non ho nessun rammarico. Anzi, è stato uno dei migliori sprint che abbia mai fatto. Di solito arrivo quarta su tre. Ci tengo a ringraziare per prima cosa tutte le mie compagne di squadra, che hanno dato il massimo. Volevano arrivare al traguardo senza rimpianti e hanno lavorato tantissimo. Ringrazio anche il Gruppo sportivo delle Fiamme oro”. Fondamentale è stata l’impostazione tattica decisa durante la gara, soprattutto nel momento in cui la Van Der Breggen ha piazzato l’allungo decisivo che l’ha portata alla vittoria in solitaria: “Eravamo rimaste io, la Deignan, la Ludwig e la Van Vleuten ad inseguire la Van Der Breggen – ha spiegato la campionessa cremisi – ma avevo visto che non stavano spingendo a fondo sui pedali, così, come concordato nella riunione tecnica prima della gara, anche io ho smesso di collaborare e il gruppo ci ha ripreso. Marta Cavalli, Katia Ragusa e tutte le altre ragazze hanno fatto un lavoro eccezionale per me, il mio obiettivo era quello di ricompensarle con una medaglia e sono felice di avercela fatta. È una medaglia che mi fa sentire orgogliosa di essere italiana. Se una squadra dimostra di essere superiore, bisogna usare il cervello. In quel plotone sapevo di essere la più forte insieme a Van Vleuten, e infatti siamo andate via insieme. Ma non ce l’avrei mai fatta senza l’aiuto delle mie compagne”. Tra le ragazze che hanno tirato il gruppetto della capitana azzurra, permettendole di sprintare per l’argento, c’era anche l’altra portacolori delle Fiamme oro, Marta Cavalli, e un pezzetto di medaglia è anche suo. Sergio Foffo leggi tutto

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Trieste ricorda Matteo e Pierluigi ad un anno dalla loro scomparsa

Ricorre il 4 ottobre il primo anniversario della morte di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta avvenuta a Trieste. Questa mattina, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha partecipato ad una cerimonia di commemorazione in loro ricordo. Dalle 9.30, nella chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, il vescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi ha celebrato una Santa messa a cui ha preso parte il prefetto Gabrielli, accompagnato dal questore Giuseppe Petronzi. Nella sua omelia, il Vescovo ha ricordato come “Questa giornata tutta dedicata alla loro memoria sta a significare che Matteo e Pierluigi sono entrati nel cuore buono della nostra città come un qualcosa di prezioso da custodire e da coltivare”.
Al rito erano presenti i familiari, i colleghi e gli amici dei due agenti. Nel corso della funzione religiosa Stefano Veronese, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha voluto ricordare con parole toccanti i due giovani poliziotti. A seguire, il capo della Polizia, in Questura, ha incontrato i familiari di Matteo e Pierluigi; a loro il Prefetto ha consegnato il libro realizzato con i disegni dei bambini e le poesie raccolte dopo la loro scomparsa.
A conclusione dell’incontro con i familiari, Gabrielli ha deposto una corona d’alloro sotto la targa in memoria dei caduti. La cerimonia è continuata con l’intitolazione del tratto antistante la Questura che da oggi porterà il nome di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta.
Sono intervenuti in un breve discorso, il Questore, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il capo della Polizia ha sottolineato come “In questo anno, girando per il Paese, ho percepito come questa tragica vicenda fosse entrata nel sentire di molti cittadini, non solo di Trieste. Il contrasto spesso rende più nitida un’immagine. In questa storia – ha continuato Gabrielli – il contrasto tra la fine tragica dei due ragazzi ed il loro sorriso, la loro voglia di vivere, ci ha consegnato un messaggio chiaro. Il nostro servire le comunità deve essere fatto con pazienza, amore, con coinvolgimento emotivo, con il sorriso sulle labbra, perché ogni servizio, che può addirittura rivelarsi funesto, è un qualcosa che accresce ognuno di noi”. Le commemorazioni sono terminate al Teatro Verdi dove, durante una Seduta straordinaria del Consiglio comunale introdotta dal presidente del Consiglio Francesco Di Paola Panteca, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Trieste alla Memoria ai due poliziotti. Il sindaco della Città ha consegnato ai familiari le pergamene e le medaglie. Dal capo della Polizia, infine, hanno invece ritirato i diplomi relativi alla promozione per merito straordinario che i due agenti hanno ricevuto per un’importante attività operativa svolta qualche giorno prima del loro omicidio. Al termine della consegna il prefetto Gabrielli ha espresso la sua gratitudine alla città e alle autorità comunali: “Ringrazio questa città che è l’emblema dell’anelito all’appartenenza alla comunità nazionale. Per noi è sempre motivo di orgoglio tutte le volte che le comunità ci riconoscono come cosa loro, come parte essenziale della loro vita. Noi – ha proseguito il capo della Polizia – siamo figli e figlie leggi tutto

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Porto d’armi scaduto ad agosto: guardia giurata resta senza stipendio per un buco legislativo

Riceviamo e pubblichiamo, per l’interesse generale che riveste il caso, questa lettera al Direttore che denuncia una situazione gravissima: una guardia giurata con porto d’armi scaduto ad agosto (fuori dunque dalla proroga estesa solo alle scadenze dal 31/01/2020 al 31/07/2020), si trova senza rinnovo, sospeso dal lavoro e senza stipendio. Una vergogna.

Buongiorno sono una guardia giurata con porto d’armi scaduto ad agosto 2020: il 09/01/2020 ho consegnato in prefettura i documenti per il rinnovo ma ad oggi non ho saputo nulla sul mio rinnovo e l’azienda da un mese mi ha sospeso dal servizio e dalla retribuzione, visto che la proroga del porto d’armi era estesa solo alle scadenze dal 31/01/2020 al 31/07/2020. La Prefettura non risponde alle telefonate nè alle mail: ho consegnato i documenti con largo anticipo e mi trovo in questa situazione a casa senza stipendio con mutuo e utenze da pagare, cosa posso fare? Grazie

§§§§

Caro XXX
purtroppo c’è un vuoto legislativo dopo il 31 luglio, al punto che i documenti che scadevano entro quella data sono prorogati di 90 giorni dal 15 ottobre (nuova data di cessazione dell’emergenza), mentre le autorizzazioni che sono andate in scadenza dopo il 31 luglio no! Sul punto esiste una circolare dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale che addirittura complica le cose.
Credo che l’unica possibilità sia far scrivere da un avvocato e chiedere i danni, perchè la prefettura doveva rinnovare i titoli visto che:
a) la domanda di rinnovo è stata presentata più che nei tempi; b) da maggio le prefetture debbono attendere alla trattazione delle pratiche in scadenza.

In bocca al lupo e grazie per aver fatto sentire tua voce obliqua
Ilaria Garaffoni

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Vigilanza Privata: rinnovo del CCNL secondo Uiltucs UIL

Il sindacato Uiltucs-UIL fa il punto sullo stato dell’arte in tema di rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza (si noti il cambio lessicale rispetto alla precedente dizione di Servizi fiduciari). In un comunicato diramato alla stampa si legge che “Nel corso del corrente mese si sono tenuti tre incontri per il Ccnl Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, che hanno seguito il confronto ripreso nello scorso luglio. Obiettivo a suo tempo concordato era l’approfondimento di alcuni temi “centrali” del negoziato: classificazione, mercato del lavoro, orario di lavoro, salario. Sul primo argomento avevamo già constatato il sostanziale stallo rispetto all’ultima versione di testo discusso: pur avendo acquisito il principio di un sistema unico di classificazione, permane ancora irrisolta la collocazione di diverse figure professionali (es. sala conta).

Per quanto attiene il mercato del lavoro, occorre premettere che il Ccnl 2013 non ha normato la materia: fu infatti concordato un rinvio cui non è mai stato dato seguito; di fatto, tutti i cambiamenti legislativi intervenuti tra il 2008 ed oggi non hanno un riferimento contrattuale. Le aziende hanno, quindi, proceduto liberamente alle varie opportunità normative, arrivando anche all’introduzione del lavoro intermittente nel comparto dei Servizi di Sicurezza. Nonostante ciò, le Associazioni Datoriali hanno reiterato la proposta formulata nel 2018 per un ulteriore ampliamento delle previsioni legislative (es. contratti a termine – part time).

Una posizione francamente inaccettabile, dal chiaro sapore ideologico.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso disponibilità ad individuare soluzioni coerenti con la specificità dei due comparti e con il ruolo della contrattazione a livello decentrato: valga per tutti l’esempio di porti e aeroporti, dove il ricorso al contratto a termine è sicuramente condizionato dal carattere di stagionalità dei flussi dei passeggeri, che non può però tradursi in una precarizzazione generalizzata di figure che devono possedere particolari requisiti professionali.

Analoga riflessione vale per il part time. Un istituto scarsamente praticato nel comparto Vigilanza, ma molto diffuso nei Servizi di Sicurezza (pur in presenza di prestazioni lavorative ben oltre il limite contrattuale).
Non è pensabile che le condizioni normative ed economiche per questa tipologia possa scendere (come richiestoci) al di sotto di quanto previsto in altri Ccnl dei nostri settori.

Con questi scarni risultati, abbiamo preso atto della richiesta delle Associazioni Datoriali di sospendere la discussione sui rimanenti temi dell’orario di lavoro e del salario, per procedere ad una riunione a livello di segreterie nazionali il 15 ottobre.

È chiaro che in quell’occasione dovremo tentare di comprendere se sussistono condizioni minime per immaginare una conclusione positiva di questo estenuante negoziato; in caso contrario, rimettere ad una valutazione collegiale le iniziative da assumere”.

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Università di Tor Vergata: firmato accordo con la facoltà di Ingegneria

È stato siglato dal direttore centrale dei Servizi Tecnico Logistici e della Gestione Patrimoniale Clara Vaccaro e dal prorettore vicario dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Nathan Levialdi Ghiron un accordo di collaborazione con la facoltà di Ingegneria. Lo scopo dell’iniziativa è quello di poter condividere, con il mondo della ricerca universitaria, le innovazioni tecnologiche nell’ambito dello studio e delle qualificazioni dei materiali oggetto delle procedure acquisitive della Polizia di Stato. L’accordo prevede, inoltre, la promozione di specifici programmi di studio nel settore della progettazione e della validazione/caratterizzazione dei materiali finalizzato ad ottimizzare i processi di approvvigionamento dei beni a supporto delle attività istituzionali di carattere operativo. Alla firma hanno preso parte anche Marco Baroni e Francesco Faustino della Direzione centrale dei Servizi Tecnico-Logistici e della Gestione Patrimoniale. leggi tutto

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