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Sicuritalia: incorporazione IVRI conclusa

Nonostante l’incertezza socio-economica ed i disagi della pandemia, Sicuritalia ha concluso con successo il processo di fusione per incorporazione di IVRI. Il più grande polo italiano di sicurezza integrata nato dall’operazione ha peraltro accresciuto anche nel difficile 2020 la sua market share sul mercato italiano con l’acquisizione di IMEVI, storico istituto di vigilanza pugliese, e l’affitto di azienda di AL Security. Sicuritalia si attesta dunque come indiscusso leader in Italia nel settore della sicurezza, con oltre 650 milioni di euro di ricavi e 15.000 dipendenti. Operativa attraverso 7 divisioni (Vigilanza Privata, Trasporto Valori, Servizi Fiduciari, Sistemi di Sicurezza, Investigazioni, Travel Security, Cyber Security), Sicuritalia risponde in maniera integrata alla domanda di sicurezza espressa dal mercato, coniugando tecnologie, uomini ed ICT. Tra i suoi 100.000 clienti, Sicuritalia annovera, oltre a privati e piccole aziende, blasonate committenze di ambito industriale, bancario, commerciale e pubblico (Intesa SanPaolo, Unicredit, Carrefour, Esselunga, TIM, Vodafone, Leonardo, Fincantieri, Eni, Enel, …).

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Milano: operazione antidroga “Miracolo II”, 37 arresti

Interrotto dalla Squadra mobile di Milano un traffico internazionale di stupefacenti con l’operazione “Miracolo II”. I poliziotti hanno arrestato 37 persone appartenenti a due organizzazioni criminali operanti tra l’Italia e l’Albania. L’operazione di oggi, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, trae spunto dall’arresto nel 2018 del “killer delle carceri” nell’ambito dell’indagine “Miracolo”.
L’uomo era stato trovato in possesso di 28 chili di hashish, quasi due chili di cocaina, due pistole clandestine, un silenziatore e munizioni. Il nuovo filone d’indagine sviluppato su alcuni elementi emersi in sede di perquisizione, ha condotto gli investigatori ad individuare un’organizzazione criminale italiana operante a Milano e in alcune regioni italiane e un’organizzazione albanese.
Il gruppo albanese era specializzato nell’importazione nel nostro Paese di grossi quantitativi di cocaina e curava anche la distribuzione dello stupefacente sulla piazza di Milano collaborando con l’organizzazione italiana. Entrambi i gruppi criminali hanno dimostrato di avere una struttura solida, di tipo piramidale, con ruoli ben definiti dei componenti, con luoghi di stoccaggio dello stupefacente e il possesso di mezzi dotati di vani artigianali nascosti, idonei all’occultamento di droga e denaro. Nel corso dell’attività d’indagine sono state arrestate 12 persone in flagranza di reato, sequestrato circa 4 chili di cocaina, 35 di hashish, 52 di marijuana, 260 mila euro in contante, nonché due pistole, di cui una munita di silenziatore, e munizioni di vario calibro. Due indagati albanesi sono stati arrestati in Albania e sono in attesa di estradizione. Gli arresti sono stati eseguiti grazie alla collaborazione del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia e dell’Ufficio dell’esperto per la sicurezza a Tirana della Direzione centrale della polizia criminale Inoltre nell’operazione di oggi sono stati eseguiti i sequestri preventivi di due unità immobiliari a Milano, di tre scooter, due motocicli e di nove autovetture. Olivia Petillo leggi tutto

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Frosinone: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, 10 arresti

Arrestati 10 stranieri di origine prevalentemente curdo-irachena, tutti regolarmente soggiornanti nel nostro Paese, appartenenti a un’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche attraverso il procacciamento e la falsificazione di documenti. L’operazione è stata condotta dalla Digos di Frosinone in collaborazione con le questure di Roma e Parma e supportata dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. L’indagine, è partita nel 2017 a seguito del sequestro, nella provincia di Frosinone, di un’ingente somma di denaro in valuta contraffatta, trasportata da quattro cittadini curdo-iracheni, tutti residenti in Paesi Schengen. L’attività investigativa ha consentito di scoprire un’organizzazione di carattere transnazionale specializzata nel favorire l’ingresso illegale di immigrati ai quali veniva richiesto il versamento di somme di denaro. Gli extracomunitari venivano fatti entrare in area Schengen sia dalla Grecia sia attraverso le frontiere di Bari, Roma, Venezia e Pisa. Dopo una temporanea permanenza in alcune abitazioni della capitale, gli stranieri, muniti di documenti contraffatti, proseguivano per i Paesi del Nord Europa. Per ogni singolo trasferimento veniva richiesta la somma di 2.500 euro attraverso l’“ hawala “, ovvero un sistema di rimessa di denaro fortemente radicato nella cultura araba e basato sulla fiducia. L’organizzazione riusciva così ad accumulare ingenti somme di denaro che, dopo averne destinata una cospicua quota per il sostentamento dell’intera struttura organizzativa, inviava i restanti proventi all’estero attraverso operazioni di money transfert. Nel corso degli ultimi mesi i poliziotti hanno arrestato in Italia numerosi stranieri trovati in possesso di documenti contraffatti e accertato come l’organizzazione si fosse adoperata per garantire anche il transito di minori non accompagnati attraverso fittizi nuclei familiari. leggi tutto

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