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“Arezzo Classic Motors”: presente anche la Polizia

Anche quest’anno la Polizia di Stato partecipa ad “Arezzo Classic Motors”, la mostra-scambio veicoli da collezione giunta oramai alla sua 21^edizione che si svolge ad Arezzo il 12 e il 13 gennaio. La Polizia è presente con un stand presso il padiglione numero 6 di Arezzo Fiere e Congressi, nel quale saranno esposte alcune, tra le più belle auto che hanno accompagnato i nostri servizi. Inoltre, questa mattina alle 11.15 il questore di Arezzo, Bruno Failla, illustrerà il volume “Polizia e Motori–la lunga strada insieme”, curato nelle didascalie Emanuele Mùrino, giornalista della rivista “QUATTRORUOTE”, presente alla mostra. Il libro, presentato ufficialmente al Lingotto di Torino, lo scorso dicembre alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli e del presidente FCA, John Elkann, è disponibile direttamente allo stand ed il ricavato delle donazioni raccolte sarà devoluto al Piano Marco Valerio, istituito per sostenere i figli minori dei poliziotti, affetti da gravi patologie. Le nostre auto in esposizione Jeep Willis (anno 1943): famosa Jeep utilizzata dalle truppe Usa nella seconda guerra mondiale. Fu impiegata nel dopoguerra anche dalla Polizia italiana, soprattutto nei Reparti celere del Corpo delle guardie di Pubblica Sicurezza; Fiat AR/55 Campagnola Fotoelettrica (anno 1969): autovettura per uso fuoristrada, fu impiegata dall’inizio degli anni ’50 alla fine degli anni ’70 nei servizi istituzionali, per l’attività di soccorso pubblico e protezione civile; Alfa Romeo Alfetta (anno 1973): entra in servizio nel 1973 affiancando la Giulia dalla quale si distingue per la maggiore potenza del motore. Utilizzata nei servizi di controllo del territorio e di Polizia stradale; Alfa Romeo Alfasud (anno 1982): potente, ma piccola e maneggevole, era usata nei servizi di pronto intervento e di controllo del territorio. Molto apprezzata per la sua versatilità, venne impiegata nella prima metà degli anni ’80. Nello stand è esposta anche la Lamborghini Huracán utilizzata nei servizi d’istituto, per il soccorso e il trasporto urgente di sangue e organi. Olivia Petillo leggi tutto

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Ragusa: preso truffatore seriale di anziani

Approfittava di persone anziane truffandole di diverse migliaia di euro facendo leva sull’amore per i figli o i nipoti. Come accadeva? L’uomo, arrestato questa mattina a Ragusa, si spacciava per avvocato e dopo aver individuato la vittima le telefonava dicendo “Suo figlio ha avuto un incidente stradale e ha causato delle lesioni ad un ragazzo che viaggiava con un motorino”; dopo interveniva un complice che qualificandosi come Maresciallo confermava il fatto e, per mettere più ansia e angoscia alla vittima, aggiungeva che il familiare era in stato di fermo in caserma. Poi l’avvocato apriva uno spiraglio nella preoccupazione all’anziano facendogli credere che il tutto si poteva risolvere con un risarcimento di 5 mila euro a fronte di un danno di 25 mila euro, aggiungendo che era stato proprio il figlio a chiedergli di contattarlo. L’altro elemento per la riuscita della truffa è la pressione che veniva esercitata sul familiare, sottolineando l’urgenza di procurarsi il denaro in modo che non potesse consigliarsi con nessuno. In genere la vittima era sempre seguita nei suoi spostamenti, in modo di non incorrere in sorprese; una volta che l’anziano aveva a disposizione i soldi, l’avvocato si presentava a casa a ritirarli. Ovviamente solo dopo che erano stati consegnati i soldi la vittima cominciava ad avere dubbi e scopriva di essere stato raggirato subendo oltre al danno economico anche quello psicologico. Dalle diverse denunce che la polizia ha ricevuto, gli investigatori sono riusciti a identificare e arrestare il truffatore, mentre al momento devono ancora essere presi i suoi complici. Le indagini hanno rivelato inoltre che la banda aveva messo in piedi, nel napoletano, una vera e propria centrale telefonica dalla quale quotidianamente partivano decine e decine di telefonate al fine di poter individuare le vittime. Esiste la possibilità concreta che ci possano essere più vittime di quelle che hanno denunciato la truffa ed è per questo che il magistrato ha voluto la diffusione dell’immagine dell’uomo in modo tale che chi ha subito il raggiro possa presentare la denuncia al più vicino ufficio di Polizia della propria città di residenza. leggi tutto

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E’ ancora luna di miele tra Guardie giurate e Lega

Tanto rumore per nulla. L’articolo de La Repubblica che sanciva la fine della luna di miele tra la Lega e A.N.G.G.I. (Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane), delusa, secondo il giornalista, da un decreto sicurezza che non menziona le giurate al punto da minacciare una settimana di sciopero, viene sostanzialmente smentito. Chiarisce la vicenda il presidente di A.G.R.I Massimo Raffi, con un comunicato stampa inviato anche al ministero dell’Interno e che riportiamo integralmente.

“La scrivente associazione, a difesa della realtà e della regolarità nelle procedure e delle norme del settore e della rappresentanza, in riferimento ai lavoratori, specificatamente per la categoria delle guardie particolari giurate italiane, successivamente all’articolo giornalistico, uscito in data odierna nella cronaca politica del quotidiano nazionale la Repubblica.it, sente la necessità di intervenire in merito.

In primis per dare atto che le guardie particolari giurate italiane non sono 51 mila. Secondo l’ultima elaborazione Censis su dati InfoCamere, nel 2017 gli addetti impiegati nei servizi di vigilanza privata negli istituti di vigilanza sono 42.672 unità ( rapporto dei dati tab 15 e tab 16) e di queste 42.672 unità bisogna stabilire l’esatto numero delle guardie particolari giurate che, per effetto di una contrazione specifica del settore del servizio armato e dello sviluppo del 2.4% annuo del servizio non armato, fa ipotizzare in un numero che si aggira attualmente sulle 36.000 unità.

Ricordiamo inoltre che le guardie particolari giurate sono tutelate sindacalmente dalle associazioni sindacali, prime fra tutte le associazioni confederali CGIL Filcams, CISL Fisascat e UIL Tucs ma anche UGL Sicurezza Civile, CISAL Sinalv e una quantità imprecisata di sigle autonome, indipendenti e del sindacato di base tra cui CSI – SAVES- Flaica cub – USB, etc. Il servizio prestato dalle guardie particolare giurate rientra nei servizi pubblici essenziali che, secondo la legge italiana, fa riferimento all’esercizio del diritto di sciopero in settori che offrono servizi indispensabili per garantire ai cittadini il godimento di diritti della persona costituzionalmente tutelati. I soggetti che promuovono lo sciopero devono garantire l’erogazione delle prestazioni indispensabili, come appunto quella minacciata nell’articolo giornalistico del blocco del sistema monetario, delle banche e delle poste, per privare della disponibilità dei contanti. Ma preventivamente va svolta una procedura di raffreddamento sotto la lecita osservazione della Commissione di Garanzia, che tra l’altro ha il compito di precettare e di sanzionare le organizzazioni che vi aderiscono in violazione della legge.

Stabilito che l’articolo giornalistico è ricco di inesattezze che la privano di quella logica essenziale per la sua stessa credibilità, vorremmo ora entrare nel merito della funzionalità organizzativa dei promotori dello sciopero, la stessa che la scrivente organizzazione ha coinvolto in una manifestazione unitaria, promossa il 27 marzo del 2018 nelle maggiori città italiane: Milano, Roma, Napoli, Bari, Genova e Palermo, per attenzionare le Prefetture e gli enti istituzionali sull’importanza della sicurezza sul lavoro delle stesse guardie giurate e sulla necessità di incentivare il ruolo di controllo, delle Questure e delle Prefetture, sulle imprese private che erogano i servizi sussidiari o complementari alle forze di Polizia.

In quell’occasione l’A.N.G.G.I. aveva avuto, da A.G.R.I. associazione leggi tutto

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Macerata: chiuso il giornalaio che vendeva cannabis

Era a tutti gli effetti un punto di vendita di sostanze stupefacenti, la rivendita di “Tabacchi e giornali” di Civitanova Marche chiusa stamattina dagli uomini della Squadra mobile di Macerata. Gli agenti, già nei mesi scorsi, avevano chiuso nella provincia, altri negozi destinati alla libera vendita di cannabis. Gli investigatori avevano dimostrando che la sostanza stupefacente trovata nei prodotti destinati alla vendita, in effetti, aveva il principio attivo tale da produrre effetto stupefacente. L’operazione si inserisce nell’ambito di una complessa indagine svolta nei confronti di negozi specializzati nella vendita di prodotti alimentari a base di cannabis, e tra questi infiorescenze, resine ed olii estratti dalla stessa pianta commercializzati o, comunque, pubblicizzati quali sostanze lecite e di libero acquisto. Il proprietario dell’esercizio commerciale è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente. C’è da sottolineare che l’uomo, nel tempo, non ha mai chiesto al Comune di riferimento il cambio di destinazione merceologica così da allinearsi alla normativa prevista che regola l’aperura dei cosiddetti “grow shop”. leggi tutto

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Snowboard: Nadya Ochner sul podio di Coppa del mondo con la squadra mista

Italia sul podio della Coppa del mondo 2019 di snowboard con la coppia formata dalla portacolori delle Fiamme oro Nadya Ochner e l’azzurro Aaron March, che si è piazzata al secondo posto nello slalom parallelo a squadre miste di Bad Gastein (Austria). Gli italiani hanno raggiunto la finale dopo aver affrontato ed eliminato i coreani Jeong Haerim e Lee Sangho, superandoli di 1.28 secondi. Poi ai quarti è stata la volta degli austriaci Sabrina Schoeffmann e Alexander Payer, battuti per 23 centesimi di secondo, mentre in semifinale Nadya e Aaron hanno superato gli svizzeri Patrizia Kummer e Dario Caviezel per 25 centesimi. Nella finale per il primo posto gli azzurri sono stati superati dall’altra coppia austriaca formata da Daniela Ulbing e Karl Benjamin. Peccato per la sconfitta, alla quale ha contribuito anche la pista sulla quale gli azzurri hanno corso, quella rossa, che si è rivelata molto più lenta di quella blu. In tutta la gara solo quattro volte la squadra della pista rossa è riuscita a vincere, e mai dopo i quarti. leggi tutto

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Bari: pretendevano il pizzo da un imprenditore, arrestati in quattro

Quattro componenti del “Clan Strisciuglio” con attività illecite nel quartiere San Paolo di Bari, sono stati arrestati questa mattina per estorsione pluriaggravata. Le indagini sono state avviate dalla Squadra mobile nel novembre scorso, a seguito delle dichiarazioni di un imprenditore che aveva ricevuto richieste estorsive. L’attività investigativa ha consentito di documentare una richiesta di denaro da parte di due degli arrestati che avevano incontrato l’imprenditore nel loro quartiere generale, imponendogli il versamento di 2.500 euro (poi diventati di 1.500 euro) quale “contributo per aiutare gli amici detenuti” e quale “pensiero per gli amici”. All’iniziale tentativo di resistere alla pretesa di denaro da parte dell’imprenditore, gli estorsori affermavano che “non era l’unico a dover pagare” e che tutti i commercianti del quartiere stavano pagando. Quando l’uomo è stato sentito dai poliziotti ha dichiarato di non aver denunciato subito la richiesta estorsiva perché non si aspettava invece di riceverne altre. leggi tutto

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Salerno: mostra fotografica della Polizia scientifica “Frammenti di storia”

La mostra fotografica nazionale itinerante “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica” è arriva a Salerno. La mostra, ospitata presso il Tempio di Pomona, all’interno del complesso del Palazzo Arcivescovile, è stata inaugurata questo pomeriggio, alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, del direttore Centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi, del direttore del Servizio Polizia scientifica Fausto Lamparelli e delle autorità civili e religiose del territorio. Il capo della Polizia nel suo intervento ha dichiarato che con questa iniziativa “Cerchiamo di rendere giustizia ad una storia, a straordinari personaggi che l’hanno resa possibile e hanno reso possibile quello che oggi noi siamo e che ci consente di guardare al futuro con l’impegno che caratterizza l’opera dei nostri uomini e delle nostre donne”. Da venerdì 11 a domenica 13 gennaio, dalle ore 9 alle 19, i visitatori, guidati dal personale della Polizia scientifica, potranno ammirare gratuitamente le esclusive immagini dei momenti più drammatici e significativi della storia italiana: oltre ai pannelli fotografici che documentano fatti come l’arresto di Sandro Pertini, il futuro presidente della Repubblica, fermato dai fascisti, l’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, e poi, risalendo la corrente del tempo, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera, saranno esposti anche materiali esclusivi relativi a importanti avvenimenti riguardanti la provincia di Salerno e la regione Campania. Tra le dotazioni della Polizia Scientifica, sarà inoltre mostrato all’opera il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse con dotazioni tecnologicamente avanzate. L’iniziativa, inaugurata a Roma lo scorso aprile, è frutto del lavoro ultracentenario della Polizia Scientifica, un’eccellenza del panorama mondiale, da sempre al servizio delle libertà del cittadino. leggi tutto

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Cagliari: adescava minori sulle chat, arrestato

Ha conquistato la fiducia di due bambini giocando con loro e “chiacchierando” nella chat di una console per videogiochi, fino a diventare loro amico. Quindi li ha adescati e nel giro di breve tempo ha trasformato quell’amicizia in un modo per ottenere materiale pedopornografico. L’uomo, un 28enne di Cagliari, è stato arrestato dagli agenti della Polizia postale per detenzione di materiale pedopornografico, pornografia minorile e adescamento di minorenni. L’indagine è partita a seguito delle denunce delle mamme dei due bambini. Le donne parlando con i figli si sono accorte di comportamenti strani e ambigui e nel giro di breve tempo sono riuscite a convincerli a parlare. In questo modo hanno scoperto che i minori intrattenevano conversazioni, inizialmente tramite la chat della console e poi con contatti trasferiti sull’applicativo di messaggeria istantanea, con una persona che chiedeva loro l’invio di foto di parti intime. Le mamme hanno subito segnalato il fatto alla Postale e da lì i poliziotti hanno iniziato una serie di accertamenti che li ha condotti al responsabile. Gli investigatori hanno individuato anche un terzo bambino che aveva ricevuto dal 28enne un regalo consistente in una ricarica per un gioco virtuale, per ottenere le foto delle sue parti intime. I poliziotti, a seguito di una perquisizione personale e informatica a casa del 28enne, hanno trovato e sequestrato computer portatile e smartphone utilizzati per commettere i reati. Sono stati, inoltre, rinvenuti nel telefono cellulare delle video-chat che confermano i contatti con le vittime. Donatella Fioroni leggi tutto

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Concorso VFP4 Marina 2018 – Avviso incorporazione

Pubblicato l’avviso di incorporazione con i relativi elenchi all’unica immissione del Concorso VFP4 Marina 2018.

Sono stati pubblicati gli elenchi, con le categorie/qualificazioni o specialità assegnate ai candidati VFP4 collocati nelle graduatorie di merito relative all’unica immissione 2018 nella Marina Militare (Corpo Equipaggi Militari Marittimi e Corpo delle Capitanerie di Porto). Tali candidati sono ammessi, con riserva dell’accertamento dei requisiti prescritti dall’articolo 2 del bando di concorso, alla ferma prefissata quadriennale, con il grado di Comune di 1^ Classe.

I candidati dovranno presentarsi entro le ore 08.00 del 21 gennaio 2019 presso la Scuola Sottufficiali della Marina Militare indicata accanto a ciascun nominativo (Taranto o La Maddalena), muniti di quanto indicato nell’articolo 15 del bando di concorso, per il previsto corso di formazione. La dichiarazione di accettazione o rinuncia alla ferma dovrà essere inviata all’indirizzo e-mail r1d2s2.notifichevfp4@persomil.difesa.it. La mancata presentazione entro la data stabilita sarà considerata comunque rinuncia.

– Consulta e Scarica l’avviso di incorporazione

– Consulta e Scarica l’elenco vincitori CEMM

– Consulta e Scarica l’elenco vincitori CP/strong>

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Spinte e maltrattamenti a scuola: sospese due maestre a Cassino

“Ti faccio sputare io per terra, animale; ti faccio cadere tutti i denti; se fai cadere l’acqua è meglio che ti scavi la fossa; adesso vado a prendere la corda e ti lego con la corda sulla sedia”. Queste sono alcune delle frasi che due maestre di una scuola dell’infanzia di Cassino (Frosinone) rivolgevano agli alunni a loro affidati. Per questo motivo stamattina gli agenti del commissariato hanno dato esecuzione all´ordinanza emessa dal Gip che ha previsto la sospensione delle insegnanti dalla loro attività. I poliziotti hanno cominciato a indagare dopo il racconto dei genitori di un bambino che riferivano che loro figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. Gli accertamenti hanno fatto emergere elementi ritenuti “gravi”. Infatti le due maestre avevano, quasi quotidianamente, comportamenti violenti, spintonando, strattonando, trascinando con forza gli alunni e, in alcuni casi, percuotendoli con schiaffi alla testa e costringendoli anche a rimanere con il capo sul banco. leggi tutto

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