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Macerata: scoperta rete di spaccio, 33 indagati

Un’indagine della Squadra mobile di Macerata, iniziata a marzo, dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e la tentata strage ad opera di Luca Traini, ha portato a scoprire una attività di spaccio di droga molto redditizia. Nell’operazione sono state indagate 33 persone, 13 delle quali sono state arrestate. L’attività investigativa attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti e agenti sotto-copertura, ha permesso di individuare un gruppo di extracomunitari di origine africana, la maggior parte di nazionalità nigeriana, i quali, nel centro di Macerata e in molti luoghi della provincia, spacciavano eroina; lo spaccio avveniva anche nei pressi di alcune scuole dove anche i minorenni si rifornivano. I poliziotti durante le indagini hanno documentato tutto il commercio di droga che avveniva in tutte le ore della giornata con una clientela molto variegata. leggi tutto

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Bolzano: Spaccio in città, 21 arresti

Si è conclusa stamattina, dopo sei mesi di indagini, l’operazione “Kan 2018” della questura di Bolzano, contro lo spaccio di droga. Nella fase finale, la Polizia di Stato ha eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere ma, nella rete, sono finite complessivamente 21 persone arrestate o fermate nel corso di tutta l’attività. L’operazione, era stata avviata nel giugno scorso quando la polizia intervenne, in un bar, per un accoltellamento di due cittadini pachistani, da parte di un connazionale. Gli investigatori della Squadra mobile intuirono immediatamente che, dietro tale aggressione, poteva nascondersi un regolamento di conti per questioni legate allo spaccio di droga. L’intuizione si è dimostrata giusta perché nel corso dei mesi, i poliziotti, hanno ricostruito tutto l’organigramma del gruppo di criminali che era composto da pachistani, afgani, italiani e marocchini. Gli spacciatori si rifornivano di hashish e cocaina in Lombardia e di marijuana in Emilia Romagna. Per il trasporto dei grossi quantitativi, i criminali erano organizzati con un trasportatore che portava materialmente la droga e una staffetta che precedeva il trasportatore e, in contatto telefonico segnalava la presenza di poliziotti in uniforme o di possibili agenti in borghese. Durante l’operazione sono stati sequestrati 25 chili di hashish, oltre 3 chili di marijuana, 350 grammi di cocaina e circa 21 mila euro. leggi tutto

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Concorso 2.000 Allievi Carabinieri 2018 – Avviso Candidati Idonei

Pubblicato l’Avviso per i Candidati Idonei agli Accertamenti Attitudinali del Concorso 2.000 Allievi Carabinieri 2018 (Aperto ai Civili).

Tutti i Candidati giudicati Idonei agli Accertamenti Attitudinali del Concorso 2.000 Allievi Carabinieri 2018, in attesa della Graduatoria Finale di Merito (che sarà pubblicata a partire dal 6 Dicembre), sono invitati a preparare la documentazione personale e sanitaria elencata in avviso.

I militari in servizio dovranno, inoltre, consegnare in busta chiusa, all’atto della presentazione, copia conforme del foglio matricolare, aggiornato in ogni sua parte, rilasciato dal Comando militare di appartenenza.

Le destinazioni dei vincitori alle Scuole Allievi saranno rese disponibili a partire dal 6 dicembre e l’incorporamento avverrà dal 10 al 14 dicembre.

Consulta e Scarica l’Avviso per i Candidati Idonei agli Accertamenti Attitudinali

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Auto e beni di lusso per “imprenditori” nullatenenti, 7 arresti a Potenza

Possedevano auto e beni di lusso, come preziosi Rolex o lussuose Porsche, ma ufficialmente erano quasi nullatenenti. Per questo due fratelli, con precedenti per traffico di droga, sono finiti nel mirino degli investigatori della Squadra mobile di Potenza, che ha iniziato ad indagare su di loro in collaborazione con gli agenti del commissariato di Melfi. Al termine dell’operazione “Rimmel”, due fratelli sono finiti in carcere per intestazione fittizia di beni e false fatturazioni per operazioni inesistenti, commessi, nella provincia di Potenza, con lo scopo di eludere i vincoli e gli effetti delle disposizioni antimafia in materia di misure di prevenzione. Altre cinque persone sono agli arresti domiciliari mentre ad altre due sono state notificate le misure del divieto di dimora a Melfi e Rionero in Vulture, nonché l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I due fratelli agivano da imprenditori occulti, gestendo di fatto società controllate da prestanome, utilizzando probabilmente come investimento i proventi delle loro precedenti attività illecite. L’indagine è iniziata nel dicembre 2017, quando sono state autorizzate le intercettazioni ambientali e telefoniche nonché gli accertamenti patrimoniali, che hanno portato ad individuare gli altri soggetti destinatari dell’ordinanza emessa dal giudice. Durante l’attività investigativa è emersa anche la pericolosità sociale dei due indagati, i quali non hanno esitato a minacciare pesantemente, anche di morte, un funzionario dell’Agenzia delle entrate di Melfi, per costringerlo ad agevolare le procedure di immatricolazione di varie autovetture importate dall’estero, nonostante le gravi irregolarità amministrative riscontrate. Tra gli arrestati anche i prestanome utilizzati per gestire le attività commerciali, tra i quali la madre dei due fratelli e una dipendente di banca. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro di quattro attività commerciali di rivendita auto e moto, con tutti i loro beni mobili e immobili, rapporti finanziari e bancari, nonché il sequestro per equivalente dei beni nella disponibilità dei fratelli arrestati, per un valore di oltre 212mila euro. leggi tutto

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Arriva il database degli operatori della Sicurezza Privata

Lo scorso 14 novembre, presso il Ministero dell’Interno, le Associazioni di categoria del comparto della vigilanza privata hanno partecipato alla presentazione del Data Base Nazionale degli Operatori della Sicurezza Privata, la cui messa in esercizio era stata annunciata dalla già commentata Circolare del 9 ottobre scorso. Il Database, attivo dal 1 febbraio 2019, collegherà i Registri delle guardie giurate e degli Istituti presso le Prefetture, operando da “sensore del mercato del lavoro” e da semplificatore degli attuali adempimenti amministrativi (es. rilascio e rinnovo dei decreti), spesso lenti e farraginosi.

L’obiettivo è dare vita ad una banca dati nazionale degli operatori della sicurezza privata, alla quale potranno accedere gli uffici preposti alle attività di controllo e gli ufficiali e gli agenti di Pubblica Sicurezza e di Polizia Giudiziaria, ciascuno per le proprie competenze. Molto apprezzata in sede di riunione la proposta di legare al nuovo sistema un modello di licenza-tipo, che renda omogeneo il documento sui vari territori.

Il Ministero ha infine annunciato la prossima emanazione del decreto sui requisiti minimi professionali e di formazione delle Guardie Particolari Giurate (ex comma 2 art. 138 del TULPS).
Un decreto molto atteso non solo in senso temporale (è l’ultimo decreto attuativo di una riforma di settore partita nel lontano 2008), ma anche in senso contenutistico, non essendo stato redatto secondo la prassi di confronto e concertazione con le parti sociali prevista dal meccanismo della Commissione Consultiva Centrale, che quest’anno non è ancora stata avviata.
Staremo dunque a vedere quali novità verranno adottate in termini di contenuti della formazione del personale, monte ore, materie di studio, professionalità dei formatori.

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Category: Primapagina, Rinnovo CCNL, formazione

Prassi UNI di riferimento per la sicurezza urbana

È stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 48:2018 “Sicurezza urbana – Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana”, frutto della collaborazione tra UNI e FOIM. Il documento, in vigore dal 29 ottobre scorso, definisce un “linguaggio comune” per i diversi soggetti operanti nel settore sicurezza urbana, offrendo una panoramica delle prescrizioni nazionali, europee ed internazionali e proponendo modelli applicativi di riferimento per gestire soluzioni di sicurezza urbana.

La nuova UNI/PdR 48:2018 sarà utilizzata dagli operatori del settore che si dovranno confrontare con problematiche di Sicurezza Urbana in aree e luoghi sia pubblici che privati: addetti alla pubblica amministrazione, forze dell’ordine, security manager, product manager, ingegneri, progettisti, urbanisti, giuristi, avvocati, consulenti, installatori e cittadini.

La prassi di riferimento tiene conto della compresenza di tecnologia (controllo accessi, varchi, videosorveglianza, ecc.) e di servizi (es. vigilanza privata, forze dell’ordine) finalizzati alla prevenzione di atti criminosi e della vulnerabilità dei siti riconducibili alle loro proprietà attuali o precedenti di ordine simbolico, politico, e/o religioso.

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Category: Primapagina, Riforma Tulps, UNI

COESS, sicurezza privata ed Europa al bivio elettorale

COESS, Confederation of European Security Services, rappresentata per l’Italia da Federsicurezza, chiude il 2018 con due interrogativi di scottante attualità: l’incognita Brexit e le elezioni europee 2019, i cui esiti incerti stanno oggi ponendo in fase di stallo molte attività confederali. Quel che è certo che, se prevarranno i movimenti euroscettici e antieuropeisti, COESS si dovrà interfacciare con una nuova EU e con metodiche di dialogo diverse.Il COESS è organizzato in vari Committee che trattano la sicurezza nel suo complesso, seppur con diverse specializzazioni (vigilanza privata, trattamento e gestione del denaro, telecontrollo, sicurezza aeroportuale, relazioni con le parti sociali, sicurezza marittima, infrastrutture critiche, etc). Intensa l’attività relazionale 2018, che ha visto consacrare COESS quale portavoce privilegiata delle società europee che trovano nella sicurezza il loro core business. Tra le varie iniziative, menzioniamo la partecipazione di COESS al TERRorism Committee del Parlamento Europeo e l’intensificazione dei rapporti con importanti organizzazioni come IATA (International Air Transport Association), ICAO (International Civil Aviation Organization) e ACI Airport Exachange.
Il manuale di Best Practices sulla Sicurezza dei Trasporti, redatto da COESS, ha riscosso critiche molto positive sia da parte del Parlamento Europeo che della Commissione e i rappresentanti del COESS sono presenti nei gruppi di lavoro attivi per la stesura degli standard ISO TC 292 WG6 “Protective Security” e CEN 391 “Societal Security”.

Per il 2019, oltre al consolidamento delle interlocuzioni già avviate, seppure con le incognite legate alle elezioni europee, si celebrerà il 30° anniversario della fondazione con una due giorni a Roma (10 e 11 ottobre 2019), insieme all’European Security Summit e sotto l’egida di Federsicurezza, unica rappresentanza datoriale italiana in seno alle istituzioni europee.

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Category: Primapagina, Riforma Tulps, coess, federsicurezza

Iva, consorzi e vigilanza privata: parla la Cassazione

Da un bell’articolo di Fisco Oggi, Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate, firmato da Giovambattista Palumbo, si evince che, in materia di Iva e imposte dirette, le prestazioni dei consorzi in favore dei propri associati costituiscono operazioni imponibili e reddito d’impresa, se sono effettuate dietro pagamento di un corrispettivo che eccede i costi di diretta imputazione. Anche in caso di servizi di vigilanza privata sui beni degli associati resi tramite guardie giurate: l’esenzione Iva per la vigilanza è infatti limitata alle prestazioni rese dalle guardie giurate quali lavoratori autonomi.

Lo ha detto la Corte di Cassazione con ordinanza n. 28702 del 9 novembre 2018: la funzione mutualistica dei consorzi non è ostativa allo svolgimento di distinta attività commerciale con scopo di lucro. Tanto premesso, l’autonoma responsabilità delle obbligazioni tributarie connesse alle operazioni poste in essere da ciascuna consorziata, nonché dalla società consortile, comportano comunque la distinzione tra le operazioni realizzate dalla società consortile, in esecuzione del patto mutualistico, e quelle costituenti esercizio di un’autonoma attività commerciale della società consortile. I riflessi fiscali delle operazioni poste in essere dai consorzi devono essere quindi esaminati caso per caso, sulla base dell’atto costitutivo e in base alla natura delle operazioni.

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Category: Primapagina, Vigilanza Fiscale, iva

Operazione “Stirpe criminale”: 7 arresti a Manfredonia

Al termine dell’operazione “Stirpe criminale”, agenti del Servizio centrale operativo, delle Squadre mobili di Foggia e Bari e del commissariato di Manfredonia, che tutti insieme costituiscono il pool investigativo denominato “Gruppo Gargano”, hanno eseguito sette arresti. Gli indagati appartengono a un’organizzazione criminale specializzata nell’approvvigionamento e spaccio al dettaglio di hashish nella città di Manfredonia, dove ne aveva monopolizzato lo smercio. L’ordinanza, emessa dal Gip di Bari, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari, è stata eseguita all’alba di oggi con il supporto operativo dei Reparti prevenzione crimine Puglia settentrionale, Puglia meridionale e Lucania, nonché degli specialisti della Polizia scientifica di Foggia. L’attività investigativa è stata condotta dal “Gruppo Gargano”, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che ha fatto luce sull’attività dell’organizzazione criminale specializzata nel traffico di consistenti quantità di hashish nella cittadina garganica. Grazie alle attività tecniche gli investigatori hanno accertato l’esistenza di una struttura organizzativa. caratterizzata da un sistema piramidale. facente capo a un imprenditore nel settore del commercio. È stato anche evidenziato il tentativo, da parte del gruppo, di sbarazzarsi delle attenzioni rivolte loro dalle Forze di polizia, incendiando l’auto di un appartenente alle Forze dell’ordine e, successivamente, arrivando a formalizzare una denuncia per atti persecutori nei confronti dello stesso. Gli appartenenti all’organizzazione criminale erano particolarmente accorti nella scelta dei luoghi di stoccaggio dell’hashish e provvedevano, quotidianamente, ad effettuare spostamenti dello stupefacente con lo scopo di ostacolare l’intervento delle Forze di polizia, potendo contare sulla disponibilità di numerosi locali a loro non direttamente riconducibili. Durante l’indagine, gli investigatori hanno accertato l’approvvigionamento e lo smercio di decine di chili di stupefacente. Nel giro di qualche mese l’organizzazione criminale ha conquistato l’egemonia dello spaccio cittadino, impadronendosi di alcuni luoghi di ritrovo dei giovani situati in zona Monticchio di Manfredonia e, in particolare, di “piazzetta Mercato”, che era diventata la loro base logistica. leggi tutto

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Ferroviaria: “Operazione Stazioni Sicure”

Si è conclusa l’“Operazione Stazioni Sicure”, una giornata di controlli straordinari effettuati su tutto il territorio nazionale dalla Polizia ferroviaria. Lo scopo dell’operazione è quella di aumentare i livelli di sicurezza nelle stazioni ferroviarie anche in vista del vicino periodo natalizio. L’iniziativa ha visto impegnati 1.445 operatori nelle 502 stazioni ferroviarie; sono state controllate 6.621 persone e 1.539 bagagli. Alla fine di tutta l’attività 24 persone sono state indagate e una è stata arrestata.
Trentanove le sanzioni amministrative contestate, in materia di sicurezza ferroviaria. Tutte le attività, estese ai depositi bagagli, sono state ottimizzate grazie all’utilizzo degli smartphone in dotazione alle pattuglie, per il controllo in tempo reale dei documenti elettronici. All’operazione hanno partecipato anche le squadre cinofili. leggi tutto

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