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Sicurezza dei voli: passeggeri monitorati da sala interforze

È stata inaugurata questa mattina a Roma, negli uffici del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, che si trova all’interno del Polo Anagnina, la Sala Unità di informazione passeggeri (Uip). All’inaugurazione erano presenti il sottosegretario all´Interno Nicola Molteni, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il vice capo della Polizia – direttore centrale della Polizia criminale Nicolò D’Angelo, e il direttore del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia Giuseppe Spina. Sono intervenuti anche i rappresentanti della Commissione europea, di Enac, di Enav, delle compagnie aeree e delle relative associazioni di categoria. La nuova Sala Uip, situata all’interno della Direzione centrale della polizia criminale, avrà il compito di raccogliere i dati relativi ai passeggeri dei vettori aerei (acquisiti tramite la prenotazione del viaggio e le procedure di check-in), al fine di realizzare un sistema integrato di controllo delle frontiere e attuare misure concrete di prevenzione e contrasto del terrorismo internazionale e dei reati gravi. “Questo diventerà un ulteriore tassello di quel sistema di sicurezza e di interoperatività che ormai contraddistingue anche la filosofia dell’Unione europea” ha detto Gabrielli durante l’inaugurazione. Poi in una dichiarazione a margine dell’evento, il capo della Polizia ha sottolineato come sia “Importante conoscere preventivamente se chi entra nel nostro Paese è portatore di una minaccia; quindi la possibilità di scambiare informazioni e conoscere preventivamente i soggetti, credo sia una modalità con la quale oggi si difendono le frontiere dell’Unione e del nostro Paese”. Parlando poi della collaborazione internazionale tra i Paesi, il prefetto Gabrielli ha aggiunto: “Credo che oggi non sia possibile nessun tipo di efficace azione di contrasto se non c’è la collaborazione dei Paesi. Il nostro Paese da tempo ha fatto della cooperazione internazionale di polizia uno degli asset fondamentali della propria azione”. Nel suo intervento il sottosegretario Molteni ha detto che “Questa sala operativa è l’ulteriore rappresentazione del fatto che il percorso di sicurezza del Paese, di contrasto e prevenzione della criminalità in generale e in particolare del terrorismo di matrice islamica, rappresenta il livello, il tasso e la qualità di quanto il nostro Paese abbia fatto, stia facendo, e debba continuare a fare per garantire la sicurezza dei cittadini italiani”. Sergio Foffo leggi tutto

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Falsi autotrasportatori arrestati dalla Stradale di Verona

I componenti di una banda di truffatori sono stati arrestati dagli uomini della Polizia stradale di Verona per associazione per delinquere, truffa, appropriazione indebita e ricettazione. La truffa messa in piedi dai 5 arrestati di oggi era semplice: avevano intestato, ad un prestanome, una ditta di autotrasporti che si proponeva sul mercato, a prezzi stracciati, per trasferire merci tra una città e un’altra. Una volta ottenuta la commessa da ditte e distributori, i truffatori si presentavano con regolari bolle a prelevare il carico, per poi sparire con esso. Grazie anche all´uso dei social da parte dei camionisti, gli agenti sono riusciti a recuperare due carichi di merce per un valore di oltre 150mila euro e ad avviare una indagine che ha svelato lo stratagemma della banda. leggi tutto

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TABELLA 2 del D.M. 198/2003

TABELLA 2 del D.M. 198/2003 Requisiti attitudinali per i concorsi per l’accesso al ruolo degli agenti ed assistenti: a) un livello evolutivo che esprima una valida integrazione della personalita’, con riferimento alla capacita’ di elaborare le proprie esperienze di vita, alla fiducia di se’, alla capacita’ sia critica che autocritica, all’assunzione di responsabilita’ ed alle doti di volonta’, connotato, inoltre, sia da abilita’ comunicativa che da determinazione operativa; b) un controllo emotivo contraddistinto dalla capacita’ di contenere le proprie reazioni comportamentali dinanzi a stimoli emotigeni imprevisti od inusuali, da una funzionale coordinazione psico-motoria in situazione di stress, da una rapida stabilizzazione dell’umore nonche’ da una sicurezza di se’ in linea con i compiti operativi che gli sono propri; c) una capacita’ intellettiva che consenta di far fronte alle situazioni problematiche pratiche, proprie del ruolo, con soluzioni appropriate basate su processi logici e su un pensiero adeguato quanto a contenuti e capacita’ deduttiva, sostenuto in cio’ da adeguate capacita’ di percezione, attenzione, memorizzazione ed esecuzione; d) una socialita’ caratterizzata da una adeguata disinvoltura nei rapporti interpersonali, dalla capacita’ di integrarsi costruttivamente nel gruppo, dalla disposizione a far fronte alle peculiari difficolta’ operative del ruolo con opportuna decisione e dinamicita’, nonche’ dalla capacita’ di adattarsi, in contesti di lavoro formalmente organizzati, sulla base della motivazione e del senso del dovere. Requisiti attitudinali per i concorsi per l’accesso al ruolo degli ispettori: a) un livello evolutivo fondato su significative esperienze di vita, integrate dalla consapevolezza di se’ e dal senso di responsabilita’, caratterizzato dalla capacita’ di assumere autonome iniziative e ruoli decisionali in situazioni di media complessita’, sostenuto da un patrimonio culturale che consenta una adeguata capacita’ comunicativa sia scritta che orale; b) un controllo emotivo caratterizzato dalla sicurezza di se’ e dalla capacita’ di gestire lo stress, da una risposta comportamentale sintonica e razionale dinanzi alle difficolta’ ed alle frustrazioni tale da consentire una adeguata rapidita’ decisionale ed operativa, dalla capacita’ di ritrovare in tempi brevi uno stato di calma; c) una capacita’ intellettiva connotata da un adeguato rendimento nei compiti che, pur se prevalentemente pratici, richiedono poteri logico-critici e di giudizio, un pensiero articolato nonche’ una capacita’ di osservazione e memorizzazione; d) una socialita’ contraddistinta dalla capacita’ nel gestire i rapporti interpersonali e da una spontanea disposizione ad assumere posizioni di rilievo nelle attivita’ di gruppo tale da favorire anche il rapporto tra i componenti, da una capacita’ affermativa e di gestione del personale nell’ottica del conseguimento dei risultati e, relativamente agli ambiti di autonomia previsti, da una funzionale disposizione motivazionale al servizio. Requisiti attitudinali per i concorsi per l’accesso al ruolo dei commissari e al ruolo direttivo speciale: a) un livello evolutivo connotato da una accentuata capacita’ sia di valutazione che di giudizio, da un ampio patrimonio socio-culturale e da una modalita’ espressiva articolata ed efficace. Deve, inoltre, sussistere la capacita’ di assumere autonomamente decisioni ed iniziative basate sulla realistica consapevolezza delle proprie potenzialita’; b) un controllo emotivo basato sulla fiducia in se’, sull’equilibrio del tono dell’umore, sulla capacita’ leggi tutto

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TABELLA 1 del D.M. 198/2003

TABELLA 1 del D.M. 198/2003 Le sindromi da immunodeficienza croniche e loro complicanze. Le infermita’ e gli esiti di lesioni della cute e delle mucose visibili: a) le alterazioni congenite ed acquisite croniche della cute e degli annessi, estese o gravi o che, per sede o natura, determinino alterazioni funzionali o fisiognomiche; b) tatuaggi sulle parti del corpo non coperte dall’uniforme o quando, per la loro sede o natura, siano deturpanti o per il loro contenuto siano indice di personalita’ abnorme. Le infermita’ ed imperfezioni degli organi del capo: a) alterazioni morfologiche congenite o acquisite delle ossa del cranio che determinano deformita’ o disturbi funzionali; b) le malformazioni e malattie della bocca, ad incidenza funzionale ed estetica in particolare le malocclusioni dentarie con alterazione della funzione masticatoria e/o dell’armonia del volto; disfonie; c) le malformazioni, le disfunzioni, le patologie o gli esiti di lesioni delle palpebre e delle ciglia, delle ghiandole e delle vie lacrimali, dell’orbita, del bulbo oculare e degli annessi, anche se limitate a un solo occhio, quando siano causa di disturbi funzionali; disturbi della motilita’ dei muscoli oculari estrinseci; il glaucoma e le disfunzioni dell’idrodinamica endoculare potenzialmente glaucomatogene; l’emeralopia; retinopatie degenerative; esiti di interventi per correzione delle ametropie comportanti deficit della capacita’ visiva; d) stenosi e poliposi nasale anche monolaterale; sinusopatie croniche; e) le malformazioni ed alterazioni congenite ed acquisite dell’orecchio esterno, dell’orecchio medio, dell’orecchio interno, quando siano deturpanti o causa di disturbi funzionali; otite media purulenta cronica anche se non complicata e monolaterale; perforazione timpanica; ipoacusie monolaterali permanenti con una soglia audiometrica media sulle frequenze 500 – 1000 – 2000 – 4000 Hz superiore a 30 decibel; ipoacusie bilaterali permanenti con un soglia audiometrica media sulle frequenze 500 – 1000 – 2000 – 4000 Hz superiore a 30 decibel dall’orecchio che sente di meno, oppure superiore a 45 decibel come somma dei due lati (perdita percentuale totale biauricolare superiore al 20%); deficit uditivi da trauma acustico con audiogramma con soglia uditiva a 4000 Hz superiore a 50 decibel (trauma acustico lieve secondo Klochoff); tonsilliti croniche; le malformazioni e le alterazioni acquisite della faringe, della laringe e della trachea, quando siano causa di disturbi funzionali. Le infermita’ dei bronchi e dei polmoni: bronchiti croniche e malattie croniche pleuropolmonari; asma bronchiale; cisti o tumori polmonari; segni radiologici di malattie tubercolari dell’apparato pleuropolmonare in atto o pregresse, qualora gli esiti siano di sostanziale rilevanza; gravi allergopatie anche in fase aclinica o di devianza ematochimica; dismorfismi della gabbia toracica con alterazioni funzionali respiratorie. Le infermita’ ed imperfezioni dell’apparato cardio-circolatorio: a) malattie dell’endocardio, del miocardio, del pericardio; b) disturbi del ritmo e della conduzione dello stimolo a possibile incidenza sulla emodinamica. Ipertensione arteriosa; c) gli aneurismi, le angiodisplasie e le fistole arterovenose; d) le altre patologie delle arterie, dei capillari, dei vasi e dei gangli linfatici e i loro esiti a rilevanza trofica e funzionale, varici e flebopatie e loro esiti; emorroidi voluminose. Le infermita’ ed imperfezioni dell’apparato digerente e dell’addome: a) le malformazioni e le malattie croniche delle ghiandole leggi tutto

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Art. 9.del decreto del ministro dell’Interno 2 dicembre 2002, n. 276

Art. 9.del decreto del ministro dell’Interno 2 dicembre 2002, n. 276 “Il calendario di svolgimento della prova preliminare, nonche’ le sedi in cui essa avra’ luogo, sono indicati nella Gazzetta Ufficiale cosi’ come specificato nel bando di concorso.
La prova preselettiva e’ effettuata per gruppi di candidati secondo l’ordine alfabetico del loro cognome, in base al calendario che verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Dopo l’ingresso dei candidati nei locali dove si svolge la prova, la commissione giudicatrice provvede alla distribuzione dei questionari dopo averne disposto la selezione automatica tra quelli contenuti nell’archivio di cui all’articolo 8. I questionari sono contenuti in confezioni individualmente sigillati, la cui apertura contestuale da parte dei candidati e’ autorizzata dalla commissione.
Per le prove preselettive per l’accesso al ruolo dei commissari ed al ruolo dei direttivi medici, a ciascun candidato sono assegnati n. 40 quesiti per ciascuna delle discipline indicate nell’articolo 6 rispettivamente al punto a) ed al punto c), con tempo massimo complessivo per la risposta di 210 minuti. Per la prova preselettiva per l’accesso al ruolo dei direttori tecnici a ciascun candidato sono assegnati n. 200 quesiti sulle materie d’esame indicate nella tabella 1, con tempo massimo complessivo per la risposta di 210 minuti. I quesiti da sottoporre ai candidati sono individuati mediante procedura automatizzata tenendo conto dell’esigenza di ripartire egualmente l’incidenza del grado di difficolta’ della domanda. A tal fine le domande facili costituiscono il 30% del totale, quelle di media difficolta’ il 50%, e quelle difficili il 20%. I candidati non possono avvalersi, durante la prova preselettiva, di codici, di raccolte normative, testi, appunti di qualsiasi natura e di strumenti idonei alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati. Art. 6 del decreto del ministro dell’Interno 2 dicembre 2002, n. 276 ” Nel caso in cui il numero delle domande di partecipazione siano superiori a cinquanta volte il numero dei posti messi a concorso e non siano inferiori a cinquemila, viene effettuata una prova preselettiva per determinare i candidati da ammettere alle successive prove scritte. Il test preselettivo e’ articolato in quesiti a risposta a scelta multipla riguardanti l’accertamento della conoscenza delle materie come di seguito stabilito:
a) per l’accesso al ruolo dei commissari: diritto penale, diritto processuale penale, diritto civile, diritto costituzionale e diritto amministrativo;
b) per l’accesso al ruolo dei direttori tecnici: discipline d’esame indicate per ciascun settore nella tabella 1 allegata al presente regolamento;
c) per l’accesso al ruolo dei direttivi medici: patologia speciale medica, patologia speciale chirurgica, semeiotica e clinica medica, semeiotica e clinica chirurgica, elementi di medicina del lavoro e protezione antinfortunistica.
La prova, il cui superamento costituisce requisito essenziale di ammissione al concorso, puo’ essere svolta per gruppi predeterminati di candidati, in una o piu’ sedi ed in giorni diversi.
Sulla base dei risultati della prova preselettiva e’ ammesso a sostenere le prove scritte del concorso un numero di candidati pari a cinque volte il numero dei posti messi a concorso, nonche’, in soprannumero, i candidati che abbiano riportato un punteggio pari all’ultimo degli ammessi entro i limiti dell’aliquota predetta.
La votazione conseguita leggi tutto

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Art. 5 del D.M. 129/2005

Art. 5 del D.M. 129/2005 Accertamenti psico-fisici ed attitudinali 1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 14, comma 2, 21, comma 2, e 25, comma 2, i candidati non esclusi dalla partecipazione al concorso per difetto dei prescritti requisiti di ammissione e che abbiano superato l’eventuale prova preselettiva nei limiti di cui al comma 5 dell’articolo 6, sono convocati, prima della prova scritta ed orale, per gli accertamenti psico-fisici ed attitudinali. In relazione al numero dei candidati, l’Amministrazione puo’ effettuare i predetti accertamenti dopo la prova scritta o, anche, dopo la prova orale. La convocazione puo’ avvenire anche mediante pubblicazione del calendario degli accertamenti nella Gazzetta Ufficiale nella data fissata dal bando di concorso. 2. Ai fini dell’accertamento dei requisiti psico-fisici i candidati sono sottoposti ad un esame clinico generale, a prove strumentali di laboratorio, nonche’ alla prova di efficienza fisica prevista dal bando di concorso. 3. Gli accertamenti psico-fisici sono effettuati da una commissione nominata con decreto del Capo della polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza e composta da un primo dirigente medico, che la presiede, e da quattro direttivi medici della Polizia di Stato.
4. I candidati che superano le prove psico-fisiche sono sottoposti alle prove attitudinali da parte di una commissione di selettori, nominata con decreto del Capo della polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, e composta da un funzionario del ruolo dei dirigenti tecnici psicologi, che la presiede, e da quattro appartenenti al ruolo dei direttori tecnici psicologi o al ruolo dei commissari della Polizia di Stato in possesso dell’abilitazione professionale di perito selettore attitudinale.
5. Le prove attitudinali sono dirette ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti connessi con l’attivita’ propria dei ruoli e della qualifica da rivestire. Le prove consistono in una serie di test, sia collettivi che individuali, ed in un colloquio con un componente della commissione. Su richiesta del selettore la commissione puo’ disporre la ripetizione del colloquio in sede collegiale. Nel caso in cui siano risultati positivi i test e sia risultato negativo il colloquio, questo e’ ripetuto in sede collegiale.L’esito delle prove viene valutato dalla commissione cui compete il giudizio di idoneita’.
6. I test, aggiornati anche in relazione alle esperienze di istituti specializzati pubblici o privati, sono predisposti dalla commissione per l’accertamento delle qualita’ attitudinali, tenuto conto delle funzioni e dei compiti propri dei ruoli e delle qualifiche cui il candidato stesso aspira, e sono approvati – di volta in volta – con decreto del Capo della polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza su proposta del Direttore centrale per le risorse umane.
7. Qualora il numero dei candidati superi le mille unita’, le commissioni di cui ai commi 3 e 4, unico restando il presidente, possono essere integrate da un numero di componenti e da un segretario aggiunto, tale da consentirne la suddivisione in sottocommissioni.
8. Le funzioni di segretario delle predette commissioni sono svolte da un appartenente al ruolo degli ispettori della Polizia di Stato o qualifica equiparata o da un appartenente ai leggi tutto

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Art. 4 del D.M. 198/2003

Art. 4 del D.M. 198/2003 Per i candidati ai concorsi per l’accesso ai ruoli del personale che espleta funzioni di polizia l’esame attitudinale e’ diretto ad accertare il possesso, ai fini del servizio di polizia, dei requisiti attitudinali per l’accesso ai singoli ruoli indicati nell’allegata Tabella 2. leggi tutto

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Art. 15.del Decreto del Ministro dell’Interno 2 dicembre 2002, n. 276

Art. 15.del Decreto del Ministro dell’Interno 2 dicembre 2002, n. 276 “Il concorso per l’accesso al ruolo dei commissari consiste in due prove scritte ed una orale. Le due prove scritte, della durata
massima di otto ore ciascuna, vertono sulle seguenti materie:
a) diritto costituzionale congiuntamente o disgiuntamente a diritto amministrativo con eventuale riferimento alla legislazione speciale in materia di pubblica sicurezza;
b) diritto penale congiuntamente o disgiuntamente a diritto processuale penale.
La prova orale, oltre che sulle materie oggetto delle prove scritte, verte sulle seguenti:
a) diritto civile;
b) diritto del lavoro;
c) diritto della navigazione;
d) ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza;
e) nozioni di medicina legale;
f) nozioni di diritto internazionale;
g) lingua straniera prescelta dal candidato tra quelle indicate nel bando di concorso;
h) informatica.
L’accertamento della conoscenza della lingua straniera consiste in una traduzione (senza ausilio del dizionario) di un testo ed in una conversazione.
La prova orale di informatica e’ diretta ad accertare ilpossesso, da parte del candidato, di un livello sufficiente di conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu’ diffuse, in linea con gli standard europei.
Alla prova orale sono ammessi i candidati che hanno riportato in media una votazione non inferiore a ventuno trentesimi e non inferiore a diciotto trentesimi in ciascuna delle prove scritte. La commissione, qualora abbia attribuito ad uno dei due elaborati scritti un punteggio inferiore a quello minimo prescritto, non procede all’esame dell’altro.
La convocazione alla prova orale, con l’indicazione del voto riportato nelle prove scritte, e’ portata a conoscenza del candidato almeno trenta giorni prima della data in cui dovra’ sostenere il colloquio stesso.
La prova orale e’ superata se il candidato riporta la votazione di almeno diciotto trentesimi. leggi tutto

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Art. 13 del D.M. 129/2005

Art. 13 del D.M. 129/2005 Prove d’esame 1. La prova d’esame del concorso consiste in risposte ad un questionario, articolato in domande a risposta sintetica ovvero a scelta multipla, fornito dall’Amministrazione anche mediante supporti informatici o audiovisivi. Il questionario, tendente ad accertare il grado di preparazione culturale dei candidati, verte su argomenti di cultura generale, sulle materie previste dai vigenti programmi della scuola media dell’obbligo, nonche’ sull’accertamento di un sufficiente livello di conoscenza della lingua straniera scelta dal candidato tra quelle indicate nel bando e delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche piu’ diffuse, in linea con gli standard europei.
2. I candidati possono essere ammessi a sostenere la prova per contingenti predeterminati in una o piu’ sedi ed in tempi diversi, secondo il calendario fissato dall’Amministrazione.
3. La commissione stabilisce preventivamente i criteri di valutazione degli elaborati e di attribuzione del relativo punteggio.
4. La durata della prova e’ stabilita dalla stessa commissione all’atto della predisposizione delle serie di domande da somministrare.
5. La commissione estrae, di volta in volta, i questionari da sottoporre ai candidati, fra quelli preventivamente predisposti.
6. La correzione e la valutazione degli elaborati possono essere effettuate a mezzo di strumentazione automatizzata ed utilizzando procedimenti o apparecchiature a lettura ottica.
7. La prova si intende superata se il candidato riporta una votazione non inferiore a sei decimi.
8. La predisposizione del questionario puo’ essere affidata a qualificati istituti pubblici o privati e la relativa prova puo’ essere gestita con l’ausilio di societa’ specializzate.
9. Espletata la prova d’esame, la commissione forma la graduatoria secondo l’ordine della votazione complessiva riportata dai candidati. leggi tutto

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Art. 1 del Decreto del Ministro dell’Interno, n. 115, datato 6 aprile 1999

Art. 1 del Decreto del Ministro dell’Interno, n. 115, datato 6 aprile 1999 “La partecipazione al concorso pubblico per la nomina ad allievo agente di polizia è soggetta al limite massimo di età di anni trenta.” leggi tutto

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