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Concorso Interno 442 Allievi Marescialli Guardia di Finanza 2019 – Banca Dati

Pubblicata la Banca Dati del Concorso Interno 442 Allievi Marescialli Guardia di Finanza 2019.

Dall’archivio pubblicato saranno estratti i quesiti che costituiranno la Prova Scritta del Concorso Interno 442 Allievi Marescialli Guardia di Finanza 2019.

La presente Banca Dati, pubblicata per la preparazione e lo studio dei candidati, presenta nei quesiti che la compongono un ordine delle alternative di risposte e, quindi, della posizione della risposta esatta, diverso rispetto alla Banca Dati che sarà utilizzata per la Prova Scritta.

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Category: Concorsi Guardia di Finanza

Truffe agli anziani: al via la campagna “Più sicuri insieme”

Presentata questa mattina a Roma la 4^ edizione della Campagna nazionale contro le truffe agli anziani, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Salvini, del vice capo vicario della Polizia Luigi Savina, dei vertici delle Forze di polizia e dei rappresentanti di Confartigianato. L’iniziativa è stata organizzata dall’Anap (Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato), d’intesa con la Direzione centrale della polizia criminale e con il contributo della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza. La Campagna ha lo scopo di sensibilizzare gli anziani sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili per difendersi dai malintenzionati soprattutto contro le truffe. E l’azione comune renderà più efficace la difesa dei cittadini, soprattutto in vista dei mesi estivi durante i quali si moltiplicano i rischi per gli anziani che rimangono soli. In concreto saranno realizzati convegni e incontri organizzati a livello provinciale da Anap Confartigianato, in accordo con le prefetture, con la partecipazione delle Forze di polizia, delle autorità locali e di psicologi. Nel corso di questi eventi, sarà curata la distribuzione di un vademecum e un dépliant, realizzati con la collaborazione del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, con consigli semplici ma altrettanto importanti e accorgimenti da adottare per difendersi dai rischi di truffe o raggiri che potrebbero verificarsi in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici o utilizzando Internet. I dati relativi ai reati in danno degli anziani, riferiti all’arco temporale 2016-2018, sono complessivamente in costante diminuzione; sono invece, in lieve controtendenza, le truffe che presentano un trend in leggero aumento nell’ultimo anno: nel 2016 le vittime di truffa over 65 sono state 20.608, nel 2017 sono state 19.270 e nel 2018 sono state 19.906. Il dato può essere anche letto nel senso di una maggiore consapevolezza della necessità di denunciare, senza vergogna e senza la paura di apparire inadeguati, perché anziani. Il consiglio che deve arrivare agli anziani è quello di rivolgersi sempre con fiducia alle Forze di polizia (Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Guardia di finanza) per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo. leggi tutto

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Stradale: dedicata a Tommaso Capossele la sottosezione di Trani

È stata intitolata alla memoria dell’assistente della Polizia di Stato Tommaso Capossele, medaglia d’oro al valor civile, la sottosezione della Polizia stradale di Trani (Bari). La cerimonia di intitolazione è avvenuta stamattina alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli e delle massime autorità istituzionali locali, civili e militari. Il Prefetto ha ricordato l’importanza del valore della memoria e del ricordo di chi ha sacrificato la vita per la difesa della legalità e dello Stato. “A volte ci si dimentica che questo è un lavoro fatto di sacrifici e a volte questi sacrifici si scontano con la stessa perdita della vita. Ecco perchè non saremo mai sufficientemente grati ai nostri caduti, che non solo ci hanno indicato una strada ma ci hanno indicato anche il modo di percorrerla fino in fondo, fedeli agli ideali, ai valori. E quando, come nel caso di Tommaso poi, la vita perduta si traduce in un ulteriore senso di generosità la donazione dei propri organi, la donazione senza retorica dei propri figli, credo che si sublimi tutto quello che noi siamo e tutto quello nel quale crediamo”. Tommaso Capossele morì nel luglio 2000 durante un servizio di pattuglia sull’A14 Bologna-Taranto lungo l’itinerario Barletta-Bari mentre andava in ausilio ad un’altra pattuglia impegnata nell’effettuare rilievi a seguito di un incidente. Durante la celebrazione, a cui hanno partecipato anche i figli di Tommaso Capossele, è stata scoperta la targa di intitolazione posta all’esterno della sottosezione Polizia stradale. “Mi fa piacere che ci siano due giovani colleghi che portano in sé la responsabilità di una tradizione di famiglia di chi, con quel gesto di eroismo rappresenterà per loro e per noi sempre un memento”. Ha così concluso il capo della Polizia salutando i due figli di Tommaso, uno in servizio al Gabinetto interregionale Polizia scientifica di Bari e l’altro nella questura della stessa città. leggi tutto

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Aiutini per diventare italiani, 7 arresti e 12 denunce con l’indagine “Codice K10”

Precedenti penali, reddito insufficiente, mancanza di residenza sono alcune delle cause ostative che impediscono a uno straniero di acquisire la cittadinanza italiana; per questo motivo molti si rivolgevano a un’organizzazione criminale, in grado di far “magicamente” sparire dalle pratiche, le “macchie nere” che impedivano l’avanzamento dell’iter amministrativo. Durante l’indagine denominata “Codice K10” i poliziotti del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, hanno arrestato sei persone ed eseguito 19 perquisizioni nei confronti di tutti gli indagati, interrompendo così l’attività di un gruppo criminale specializzato nella corruzione per il rilascio della cittadinanza italiana. Complessivamente sette persone sono indagate per il reato di corruzione mentre 12 per favoreggiamento reale. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati e sequestrati circa 135mila euro in contanti, probabile provento delle attività illecite. Nello specifico le persone coinvolte nell’indagine sono state denunciate in stato di libertà per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, favoreggiamento, detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, accesso abusivo al sistema informatico Sicitt (Sistema informatizzato cittadinanza italiana) del Dipartimento libertà civili ed immigrazione del ministero dell’Interno, utilizzato per l’istruttoria relativa alle pratiche per la concessione della cittadinanza italiana a firma del presidente della Repubblica. Le attività di analisi e verifica informatica sono state svolte dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la prevenzione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), che hanno analizzato più di 1.500 pratiche sospette per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Tutto ruotava intorno alla figura del leader dell’organizzazione, un’assistente informatico dipendente del Dipartimento libertà civili ed immigrazione, che si era impadronita dei codici di accesso dei dirigenti. In questo modo la dipendente del Ministero accedeva al sistema informatico gestionale delle procedure istruttorie, cancellando le cause ostative al proseguimento della pratica, determinando così la positiva conclusione dell’iter per la concessione, da parte del presidente della Repubblica, della cittadinanza italiana. Il prezzo dell’intervento variava in base al livello del problema da sanare, e poteva anche superare i mille euro, che venivano ripartiti tra i membri dell’organizzazione. Il gruppo si avvaleva dell’attività di alcuni procacciatori di clienti, tra i quali diversi titolari di agenzie per il disbrigo di pratiche e servizi per cittadini stranieri. I contatti con la dipendente ministeriale avvenivano con la massima riservatezza, utilizzando sistemi di comunicazione cifrati e telefoni dedicati solo a quello. Solo le intercettazioni ambientali hanno permesso di documentare il passaggio di denaro e di pratiche, individuate attraverso il codice K10, generato dal sistema Sicitt al momento dell’inserimento dell’istanza. Nel periodo dell’indagine sono state accertate più di cento pratiche irregolarmente portate a termine e validate, per le quali è in corso di perfezionamento l’iter di revoca dello status giuridico di cittadino italiano. leggi tutto

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Concorso VFP4 2019 (Esercito, Marina, Aeronautica) – Modifica Bando

Pubblicato l’Avviso di Modifica del Bando del Concorso VFP4 2019 (Esercito, Marina, Aeronautica).

La Modifica del Bando del Concorso VFP4 2019 (Esercito, Marina, Aeronautica) riguarda il numero di posti a Concorso nell’Esercito per incarico/specializzazione che sarà assegnato/a dalla Forza Armata che passano da 970 a 967. Di conseguenza il numero complessivo di posti del Concorso VFP4 2019 passa da 1.756 a 1.753.

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Concorso 754 Allievi Agenti Polizia Penitenziaria 2019 (Aperto ai Civili) – Rinvio Calendario Prova Scritta

Pubblicato l’Avviso del Rinvio del Calendario della Prova Scritta d’Esame del Concorso 754 Allievi Agenti Polizia Penitenziaria 2019 (Aperto ai Civili).

Il Calendario con le date e la sede di svolgimento della Prova Scritta d’Esame del Concorso 754 Allievi Agenti Polizia Penitenziaria 2019 (Aperto ai Civili) sarà pubblicato in data 4 giugno 2019.

Consulta e Scarica l’Avviso del Rinvio del Calendario della Prova Scritta

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Category: Concorsi Polizia Penitenziaria

Controlli sì, ma prima ancora regole: Bastian Contrario commenta la circolare antiabusivismo

Dopo la recente circolare contro l’abusivismo nella vigilanza privata, il nostro Bastian Contrario ci ha mandato un articolo più irreverente e biforcuto che mai. Sembra infatti che le tante “novità” del Dipartimento di Pubblica Sicurezza siano fuffa: tutto è già stato fatto, verificato, sottolineato e puntualizzato (con scarsi risultati invero, ma non sottilizziamo). Aldilà della vis polemica, Bastian Contrario lancia una proposta: oltre all’attività di contrasto delle violazioni (che resta peraltro ancora tutta da vedere), non sarebbe l’ora di disciplinare i servizi fiduciari, soprattutto sotto il profilo salariale? Perchè è chiaro che finché i portierati “continueranno ad essere pagati a cifre vergognose, ci sarà sempre chi li utilizzerà al posto della vigilanza privata”. Che ne pensate?

Facite ammuìna!

Bastian Contrario

Facite ammuìna (trad. fate confusione), secondo la vulgata era l’ordine che a bordo della navi della Marina borbonica veniva dato allorché bisognava far credere, in caso di ispezione, che si stesse alacremente lavorando (l’ordine prevedeva che chi stava sotto doveva andare sopra, chi stava a sinistra si spostava a destra e così via). Bene, questo leggendario ordine pare essere quanto mai attuale quando si tratta del Dipartimento della pubblica sicurezza e, in particolare, dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale, prolifico produttore di direttive, famose, tra l’altro, per il sempre elevato numero di pagine di cui si compongono.

Elevata quantità che, però, non corrisponde ad altrettanto elevata qualità!
Infatti, non sempre il profluvio di parole, con tanto di latinisimi e termini in inglese, porta concrete novità o risultati apprezzabili.
Anzi, verrebbe da dire che quando ci sono stati risultati, questi sono stati negativi; basti pensare alla famigerata circolare del 7 marzo 2018 relativa alle procedure di rilascio dei decreti di approvazione della nomina a guardia giurata e dei relativi porti d’arma, che ha creato problemi alle aziende, ai lavoratori ed anche a più di una prefettura.

Per il resto, “tutto visto tutto già fatto, tutto quell’avvenire già avvenuto, scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te”, come dice una splendida canzone di Fossati.

Gli incontri con le prefetture in giro per l’Italia? Già fatto! Il database nazionale? Già fatto (e gli uffici che non inserivano i dati prima continuano a non inserirli)! Le verifiche sulla certificazione? Già fatto (e le prefetture che non sono intervenute prima nei confronti degli istituti inadempienti, continuano a non intervenire)!

Adesso, poi, l’ultima arrivata, la circolare del 23 aprile scorso sul “perimetro” della vigilanza privata.
Già fatto anche qui, con la circolare del 5 febbraio 2013.

Per carità, siamo convinti del fatto che repetita juvant e che, quindi, un richiamo per i tanti smemorati che circolano tra le stazioni appaltanti sia utile, ma la domanda è: cosa porta di nuovo questa circolare (a parte citare un po’ di giurisprudenza più recente)? In che maniera incide significativamente sulla deriva alla quale si assiste sul territorio, fatta di servizi di vigilanza camuffati da portierato e come tale pagati? In che modo le autorità di pubblica sicurezza sono chiamate ad intervenire in concreto per prevenire e reprimere, ove necessario, gli abusi?

Vero è che mancherebbe ancora una seconda parte, leggi tutto

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Category: Primapagina, Riforma Tulps, abusivismo, portierati

Nuova sede e Direttivo per l’Associazione Guardie Riunite d’Italia

L’inaugurazione della sede romana dell’A.G.R.I. (Associazione Guardie Riunite d’Italia) è stata l’occasione per annunciare gli impegni associtivi del nuovo assetto direttivo, composto oggi da: Pierpaolo Esposito (Presidente); Massimo Raffi (Segretario Nazionale); Alberto Giovanni Cordioli (Vice Presidente), Ernesto Marrale (Responsabile formazione professionale); Sonia Addessa (Consigliera nazionale con delega alla segreteria di direzione); Marco Clemente (Responsabile legale); Danilo Accialini (Consigliere nazionale con delega allo sport); Davide Pane (Membro onorario); Sophia Vencia (Collaboratrice esterna); Domenico Rossi e Assunta Latini (Collaboratori gestione eventi). Sono state riconfermate tutte le cariche regionali e territoriali a Fabio Laganà, Lorenzo Tramaglino, Gervasio Rocco, Giancarlo Rucci, Maurizio Frasca e Alessandro Colonghi.
A.G.R.I ha in animo di allestire, presso la propria sede in via Palmiro Togliatti 490 a Roma:

  • un laboratorio socio-criminologico ove verranno redatti studi e analisi statistiche inerenti la professione, suggerendo interventi di ottimizzazione dei processi tecnici-operativi per le imprese di vigilanza e le politiche di sicurezza;
  • un centro ascolto psicologico e professionale ove recepire le istanze e le difficoltà della base, attivando interventi sanitari, sindacali, legali e assicurativi nella prospettiva di giustizia e legalità lavorativa di tutti gli operatori impegnati nel settore della sicurezza privata;
  • un’aula didattica, tecnologicamente adatta per le attività mediatiche di e-learning, ove promuovere la formazione professionale per neofiti e l’aggiornamento obbligatorio per tutti gli operatori della sicurezza sociale e le guardie particolari giurate;
  • un centro di assistenza fiscale a supporto dei lavoratori e dei pensionati della categoria e dei cittadini.

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Category: Primapagina, Vigilanza nella stampa, agri

Polizia ferroviaria: il rugby per diffondere la sicurezza

Sensibilizzare i giovani al rispetto delle norme sulla sicurezza ferroviaria attraverso i valori dello sport, è questa la missione delle “Feste del Rugby” iniziative promosse dalla Polizia ferroviaria, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e la Federazione italiana rugby per sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle regole nell’ambito ferroviario. Dopo il successo degli anni scorsi, parte la quarta edizione, e oggi e domani è la città di Ancona ad accogliere il primo appuntamento. Oltre 1600 atleti, dai 12 ai 16 anni si sfidano presso i campi della Cittadella Sportiva delle Palombare. Stamattina c’è stata la cerimonia di apertura dove le delegazioni regionali hanno sfilato tutte insieme. È prevista anche la partecipazione di atleti della Nazionale Rugby e delle Fiamme oro Rugby. Durante le due giornate non mancheranno i momenti di “educazione alla legalità” attraverso giochi a tema sulla sicurezza ferroviaria, la visione di filmati e la distribuzione di materiale divulgativo da parte del personale della Polizia ferroviaria e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie presso gli stand allestiti per l’occasione. Ricordiamo che i giovani sono sempre di più vittime di incidenti, mossi spesso dalla inconsapevolezza dei pericoli presenti in ambito ferroviario: sono 13 lo scorso anno i minori di 20 anni che hanno perso la vita o subito lesioni gravi a seguito di investimento. leggi tutto

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Matrimoni falsi: 9 denunce a Viterbo

Donne compiacenti che prendevano compensi tra i mille e i duemila euro per compiere matrimoni falsi. Tutto finalizzato a far ottenere la carta di soggiorno a cittadini extracomunitari. Per questo motivo i poliziotti della questura di Viterbo hanno denunciato nove persone. Il reato contestato è quello di indotta falsità ideologica del pubblico ufficiale in atti pubblici. L’attività d’indagine si è incentrata su alcune richieste di carta di soggiorno con validità cinque anni, segnalate dall’Ufficio immigrazione in relazione a tre matrimoni che erano stati celebrati nel comune di Civita Castellana (Viterbo). Da alcuni approfondimenti fatti dai poliziotti, dalle testimonianze di alcune persone e dall’esame dei documenti è emerso che a organizzare i matrimoni di comodo erano due pachistani. Uno dei due uomini, già al centro di un’indagine del 2014 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aveva il ruolo di dare ospitalità e un impiego fittizio ad una cittadina polacca; l’altro, ideatore ed organizzatore di altri due matrimoni, è risultato anche essere testimone di nozze nell’atto dello stato civile e costante punto di riferimento per l’assistenza logistica ai connazionali coinvolti. I due fornivano tutta la documentazione necessaria a perfezionare le unioni coniugali. leggi tutto

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