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concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di 4 posti di direttore tecnico biologo del ruolo dei direttori tecnici biologi della Polizia di Stato indetto con decreto del 5 dicembre 2016

Sulla gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – 4^ Serie Speciale “Concorsi ed esami” – del 13 dicembre 2016, è stato pubblicato il bando del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di 4 posti di direttore tecnico biologo del ruolo dei direttori tecnici biologi della Polizia di Stato indetto con decreto del 5 dicembre 2016. Per la domanda di partecipazione i candidati dovranno utilizzare esclusivamente la procedura informatica disponibile sul sito https://concorsips.interno.it seguendo le istruzioni specificate, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando di concorso, e cioè entro le ore 23.59 dell’11 gennaio 2017. Si fa presente che oltre al diploma di laurea bisogna essere in possesso dell’abilitazione all’ esercizio della professione di biologo. Le date ed il luogo di svolgimento dell’eventuale prova preselettiva e delle prove scritte, nonché ogni altra comunicazione relativa al concorso, saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – 4^ serie speciale “Concorsi ed esami” del 27 gennaio 2017. Pubblichiamo il decreto di rinvio del diario delle prove scritte che sarà comunicato sulla gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – 4° serie speciale “Concorsi ed esami” del 3 marzo 2017. Pubblichiamo il decreto di rinvio del diario delle prove scritte che sarà comunicato sulla gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – 4° serie speciale “Concorsi ed esami” del 18 aprile 2017. Pubblichiamo il decreto relativo al diario delle prove scritte che si espleteranno nei giorni 23 e 24 maggio 2017. Pubblichiamo il decreto di nomina della Commissione esaminatrice. Si pubblica l’elenco dei candidati che hanno sostenuto le prove scritte con la relativa votazione. Si rammenta che, come previsto dal bando di concorso, sono ammessi a partecipare alle successive prove concorsuali i candidati che nelle prove scritte abbiano conseguito una media di almeno ventuno trentesimi ed una votazione non inferiore a diciotto trentesimi in ciascuna di esse. La commissione non procede all’esame del secondo elaborato qualora abbia attribuito al primo elaborato un punteggio inferiore a diciotto trentesimi. Si precisa che la Commissione ha corretto prima la prova sostenuta il 24 maggio u.s. e successivamente la prova sostenuta il 23 maggio u.s. Al fine di ottemperare alle indicazioni fornite dalle linee guida in materia di trattamento dei dati personali il nominativo dei candidati è stato sostituito dal codice identificativo che era indicato nell’angolo in alto a sinistra nella domanda presentata online. Si pubblica il certificato anamnestico che dovrà essere presentato il primo giorno di convocazione, compilato in tutte le sue parti. I candidati saranno contattati dalla questura indicata nella domanda di partecipazione. Si ribadisce che l’ulteriore documentazione sanitaria, indicata nel bando di concorso, da produrre dai singoli interessati, dovrà essere di data non anteriore a tre mesi rispetto alla data di presentazione agli accertamenti psico-fisici. I candidati devono prendere visione della direttiva tecnica concernente le modalità per l’accertamento e la verifica dei parametri fisici adottata ai sensi dell’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica del 17 dicembre 2015, n. 207. Pubblichiamo il bollettino ufficiale del personale contenente il decreto leggi tutto

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Rinnovo CCNL vigilanza privata: il sindacato dice no a ridiscutere malattia e comporto

Riportiamo il comunicato diramato da Uiltucs-UIL e relativo all’ultimo incontro con le associazioni datoriali del comparto vigilanza privata per il rinnovo del CCNL scaduto nel lontano 2015. Temi delle giornate di lavoro: salute e sicurezza; classificazione del personale; malattia; cambio appalto. Interessante il nodo della malattia, che la parte datoriale vorrebbe rimettere in discussione, con particolari riflessi sul periodo di comporto (durante il quale il lavoratore malato non può essere licenziato): per Uiltucs è un no secco.

Salute e sicurezza

Ferma restando un’intesa di massima sul testo, abbiamo richiesto la possibilità di incrementare il monte ore relativo ai permessi retribuiti in capo ai rappresentanti della sicurezza al fine di rendere il loro ruolo più pregnante, ritenendo che salute e sicurezza sul luogo di lavoro siano beni condivisi e supremi e ritenendo prioritario il diffondersi della cultura della sicurezza in questo settore, ove il rischio connesso alle mansioni specifiche è elevato per le tipologie di servizi resi, ma anche per i luoghi in cui i servii stessi questi vengono resi. A tal proposito, si è reso necessario sottolineare che, il ruolo della Rls dovrà essere favorito anche nell’esercizio al di fuori della sede aziendale e, più precisamente, presso i committenti pubblici e privati, comunicando a questi mediante nota congiunta del Rls e del Rspp l’accesso sui luoghi di lavoro.

Classificazione del personale

Si è giunti, come da noi richiesto, ad una possibile stesura (da perfezionare) di una classificazione unica del personale, onnicomprensiva delle mansioni “amministrative”, “tecnico-professionali”, includenti tanto i servizi di vigilanza armata di cui al Dm 269 del 2010, quanto quelli delle attività di vigilanza non regolamentate nella disciplina di cui sopra. Risulta necessario rivedere la bozza al fine di includere anche alcune mansioni non esplicitate sebbene previste nel vigente Ccnl (a titolo meramente esemplificativo “produttori ed esattori”) e precisare ancor più quanto già contenuto nel capitolo “sfera di applicazione”, al fine di delineare con assoluta precisione l’ambito di applicazione del Ccnl.

Malattia

Le associazioni datoriali hanno posto ancora una volta l’accento sul tema, ponendo l’attenzione su casi isolati e fuorvianti del diritto conquistato, mettendo in discussione non solo il cosiddetto periodo di carenza malattia, ma anche il periodo di comporto. Abbiamo rigettato la richiesta, evidenziando sia obiezioni di principio rispetto ad una tutela di fondamentale importanza, sia gli aspetti delicati connessi alle gravi patologie.

Cambio d’appalto

Dopo un breve scambio di battute, a fronte di una modifica proposta dalla controparte dei testi discussi in questi mesi, si è dovuto ripartire dal testo licenziato il 20 dicembre 2018. A nostro avviso, la regola del cambio appalto deve disciplinare la modalità attraverso la quale, in caso di subentro da parte di una nuova azienda nei servizi già in essere, senza arrecare alcuno svantaggio/vantaggio agli operatori economici, ai lavoratori deve essere garantita la continuità occupazionale a pari condizioni retributive e normative. La modifica proposta dalle controparti ha fatto vacillare tale certezza, lasciando intravedere la concreta possibilità di una quantificazione di eventuali esuberi tra i dipendenti della ditta attivante la procedura di cambio appalto.

Dagli incontri sono scaturite delle bozze e i leggi tutto

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Si è conclusa a Roma la 6^ edizione di “Una vita da social”

Roma è stata l’ultima tappa della sesta edizione di “Una vita da social”, la campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e con il Garante per l’infanzia e l’adolescenza. La campagna fa parte delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli per i minori derivanti dalla Rete curate dalla Polizia postale e delle comunicazioni. Dopo essere partito da Matera e aver toccato le principali città della del nostro Paese, il truck di “Una vita da social” è arrivato nella Capitale, e precisamente davanti all’ingresso del BioParco di Roma, in piazzale del Giardino Zoologico. All’interno del Truck gli specialisti della Polizia postale hanno incontrato studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza online, con un linguaggio semplice, facilmente comprensibile da tutti. Molti gli argomenti trattati: oltre che dei problemi legati al cyberbullismo, si è parlato di sexting, revenge porn, sextortion. “Oggi i ragazzi trascorrono in Rete sempre più tempo – ha detto il dirigente del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni per il Lazio Nicola Zupo – in rete studiano, si conoscono, intrattengono relazioni, giocano, acquistano, ascoltano musica, guardano film, in altre parole, sulla rete hanno una propria vita virtuale. In questo scenario diventa assolutamente necessaria la diffusione di consigli, suggerimenti e indicazioni a giovani e genitori, finalizzata all’utilizzo consapevole del Web e alla conoscenza degli strumenti a disposizione per proteggersi dai rischi della Rete. Prevenzione e formazione sono i mezzi attraverso cui la Polizia postale si pone come obiettivo quello di consentire ai ragazzi di navigare in sicurezza”. Un adolescente su dieci ha riferito almeno una volta di essere stato contattato da un profilo sconosciuto per una sessione di “sesso virtuale” in cambio di denaro. Una ricerca, svolta da Skuola.net per la Polizia di Stato, effettuata su un campione di 6.500 ragazzi tra i 13 e 18 anni, ha dimostrato la grande diffusione del sexting, con i relativi pericoli legati al suo abuso, in particolare in caso di circolazione indesiderata delle proprie immagini sexy. Durante le 50 tappe di quest’anno del progetto “Una vita da social”, gli operatori della Polizia postale e delle comunicazioni hanno incontrato circa 300mila tra studenti, genitori e insegnanti. leggi tutto

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Nozze Mondialpol – Allsystem: e nasce un gruppo da 350 milioni

La vigilanza privata continua nel suo processo di polarizzazione del mercato. In attesa che si formalizzi la gigantesca operazione di vendita dell’IVRI, altri due storici protagonisti del settore rafforzano le proprie quote di mercato. Parliamo della Mondialpol di Fabio e Marco Mura, e di Allsystem (Vincenzo Serrani e Private Equity Partners), che si avviano all’integrazione industriale. Obiettivo? Dar vita ad un colosso da 350 milioni di ricavi, 4.500 guardie giurate, 1.500 operatori fiduciari, oltre a migliaia di mezzi – blindati inclusi, sale conta e centrali operative.

Sinora è stata firmata solo una lettera di intenti: l’integrazione dovrebbe infatti concludersi entro il mese di Agosto.
Se andrà a buon fine, e c’è da scommetterci visto che la lettera è vincolante, potrebbe nascere un mega polo industriale nella sicurezza privata, capace magari di contrastare la possibile egemonia della nuova proprietà IVRI e capace di operare in 10 regioni in forma diretta e su tutto il territorio nazionale tramite i corrispondenti certificati del Network Mondialpol Service.

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Concorso 18 Marescialli Nomina Diretta Esercito 2019 – Calendario Prova Orale

Pubblicato il Calendario della Prova Orale del Concorso 18 Marescialli Nomina Diretta Esercito 2019.

I candidati presenti in Elenco sono ammessi alla Prova Orale del Concorso 18 Marescialli Nomina Diretta Esercito 2019 e dovranno presentarsi, nel giorno e nell’ora indicate loro nel Calendario di Convocazione, presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, ubicato a Foligno (PG) in Viale Mezzetti 2.

Consulta e Scarica il Calendario della Prova Orale

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Palermo: un’orazione civile per i caduti di Capaci

Sono trascorsi 27 anni dall’attentato che il 23 maggio 1992 stroncò la vita a Giovanni Falcone, Francesco Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Queste cinque persone, un giudice, sua moglie e tre uomini della scorta, furono uccisi a Capaci da 15 quintali di esplosivo sull’autostrada che collega Mazara del Vallo con Palermo, all’altezza di Capaci. Oggi diverse iniziative a Palermo ricorderanno il sacrificio del magistrato, della moglie e dei “suoi ragazzi” della scorta. Dopo un momento di raccoglimento davanti alla stele posta sul luogo dell’attentato il capo della Polizia Franco Gabrielli ha partecipato alla cerimonia “Palermo chiama Italia” condotta dai giornalisti Franco Di Mare e Emma D’Aquino nell’aula bunker dell’Ucciardone dove si sono celebrati i più importanti processi a carico dei mafiosi.Tanti gli studenti presenti alla cerimonia. Qui, alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico, ha preso la parola anche il capo della Polizia Franco Gabrielli che ha sottolineato la “Straordinaria capacità intuitiva di Giovanni Falcone” nell’affrontare in modo coordinato e transanazionale le organizzazioni mafiose per la loro specificità che travalica i confini nazionali “L’ultimissimo frutto di tale intuzione è stata dimostrato da poco, il 28 febbraio, dalla Suprema Corte dell’Ontario che ha riconosciuto la ‘Ndrangheta come organizzazione criminale autonoma. Ha quindi riconosciuto la specificità di queste organizzazioni che non possono essere confuse come criminalità ordinaria”. Il Prefetto ha quindi concluso affermando che “Il nostro futuro sono i ragazzi che sono qui numerosi i quali devono imparare che le mafie e la criminalità devono essere combattuti partendo da dentro di noi. Noi vogliamo cittadini consapevoli perché per quanto riguarda il contrasto e la repressione, queste sono le nostre priorità”. Nel pomeriggio, nella caserma “Pietro Lungaro”, sede del reparto scorte, ci sarà, alla presenza del ministro dell’Interno e del capo della Polizia, la deposizione di una corona sulla lapide che ricorda i poliziotti caduti per mano della mafia. Nel frattempo, dai giardini di Capaci, la teca della Quarto Savona 15, la vettura della scorta di Falcone sulla quale viaggiavano Montinaro, Dicillo e Schifani, accompagnata da un gruppo di studenti, in corteo si muoverà per raggiungere i giardini della caserma “Lungaro” dove troverà la sua definitiva collocazione. E proprio nei giardini del reparto scorte si terrà un’orazione civile, a cui prenderanno parte gli attori Leo Gullotta e Donatella Finocchiaro e alcuni musicisti siciliani e che ricorderà tutti gli agenti delle scorte. L’evento, ideato e curato dal drammaturgo Vincenzo Pirrotta, sarà trasmesso in diretta sul nostro sito e sulla pagina Facebook della Polizia di Stato. Sempre nel pomeriggio si muoveranno i cortei di #PalermoChiamaItalia: il primo alle 15.30 da via D’Amelio, il secondo alle 16 dall’aula bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l’albero Falcone, in via Notarbartolo, per il silenzio, alle17.58, l’ora della strage. Alle iniziative partecipano migliaia di studenti giunti da tutta Italia per testimoniare i valori della legalità della giustizia e del rispetto delle regole. Circa 1.500 tra loro si sono mossi sulla Nave della Legalità partita ieri dal porto di Civitavecchia (Roma) alla presenza del leggi tutto

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Incontro guardie giurate-M5S: scattano le verifiche degli Ispettorati del Lavoro

L’ha presa in carico direttamente Luigi di Maio la questione delle guardie giurate. L’incontro del 21 maggio scorso tra alcuni rappresentanti dei lavoratori del settore vigilanza privata e una delegazione del Movimento 5 Stelle (Jessica Costanzo, Anna Macina, Francesco Silvestri e Antonella Laricchia), stimolata proprio dal Vicepremier Di Maio, intende porsi come netto segnale di sensibilità rispetto a questo delicato comparto. Sensibilità peraltro già manifestata con la risoluzione del M5S volta a migliorare l’orario di lavoro nel settore
Ma si è andati oltre: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dichiarato di volersi affiancare al Viminale nella gestione dei controlli – punto nevralgico per il comparto – per le questioni di relativa competenza. Il Ministero inviterà quindi gli Ispettorati del Lavoro ad avviare immediati controlli sul rispetto dei diritti in un settore dove la legalità, che dovrebbe essere offerta come “servizio” in chi vende sicurezza, resta troppo spesso un’opinione.
Si attendono quindi verifiche a raffica.

La Direzione generale del Ministero del Lavoro convocherà a breve anche i soggetti datoriali.

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Aumenti in busta paga per le guardie giurate se passa il Dl sul salario minimo

Le guardie giurate percepiscono una paga media oraria che si aggira sugli 8,21 euro all’ora (chi si occupa di servizi fiduciari scende addirittura a 3, per la vergogna del paese). Gli operatori della vigilanza privata e gli addetti sono quindi tra i lavoratori inquadrati nei livelli più bassi dei contratti nazionali con paghe orarie lorde inferiori a 9 euro. Ebbene, se il provvedimento sul salario minimo (Ddl Catalfo) dovesse diventare legge, e Di Maio giura che lo sarà entro Agosto, le guardie giurate potrebbero beneficiare di un aumento che certo non svolterà loro la vita, ma forse la renderà un po’ più decorosa.
E non ci saranno ovviamente solo le guardie giurate: secondo l’Istat, sono quasi 3 milioni i lavoratori che potrebbero vedere un aumento in busta paga.
Scaduto ormai il termine per la presentazione degli emendamenti presso la Commissione Lavoro del Senato e concluso il tavolo di lavoro tra esecutivo e sindacati, il Dl sul salario minimo orario si appresta ora a compiere il suo iter.

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Strage di Capaci: la lunga marcia della memoria

I numeri a volte raccontano la storia meglio di qualunque parola perché danno il senso concreto di ciò che è accaduto e si trasformano, a loro volta in parole. È il caso di Capaci, o meglio della strage di Capaci. E allora leggiamoli insieme questi numeri: 15 sono i quintali di esplosivo utilizzati nell’attentato, una quantità impressionante; 5 i morti dilaniati dal tritolo: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, 23 i feriti sopravvissuti alla strage. Altri numeri sostengono la memoria di quel giorno il 23.5.1992, 27 anni fa; ma nelle menti e nelle cerimonie ricorre anche un altro numero, l’ora in cui gli assassini premettero il telecomando dell’innesco: le 17,58. Poi ci sono i numeri che pochi conoscono e ricordano come ad esempio il numero del contachilometri della macchina della scorta; i tre agenti furono scagliati a cento metri di distanza dentro la loro croma blindata, la Quarto Savona 15; tra le lamiere fu ritrovato il contachilometri fermo a 100.287. Questo insieme di numeri creano nella nostra memoria e nella memoria collettiva volti, gesti, momenti diventati patrimonio dell’intera società civile del nostro Paese che oggi ricorda cinque servitori dello Stato assassinati dalla mafia. Gli eventi legati alla manifestazione “#PalermochiamaItalia” porteranno, sui luoghi simbolo di Palermo, 70.000 studenti che, da tutta Italia, verranno a rendere onore a queste persone. E alla fine questo è il numero che conta di più, il numero del futuro e della legalità. leggi tutto

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#PalermoChiamaItalia: partita la nave della legalità

La Nave della Legalità che apre le celebrazioni del 27° anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, nell’ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia, è salpata da Civitavecchia (Roma), alla volta di Palermo, con a bordo più di mille studenti provenienti da tutta Italia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha salutato i ragazzi che domani mattina, nel capoluogo siciliano, si uniranno ad altre migliaia di giovani per partecipare agli eventi legati alla ricorrenza delle stragi di Capaci e di via D’Amelio in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. La partenza è stata preceduta dagli interventi delle autorità presenti, che hanno lanciato messaggi di legalità intervallati da alcune citazioni lette dagli studenti. Dopo l’intervento del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, i ragazzi hanno letto una citazione di Paolo Borsellino: “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”. All’intervento del procuratore Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, è seguita la lettura della citazione di Giovanni Falcone: “Ognuno deve continuare a fare la sua parte, piccola o grande che sia”. Poi è stata la volta del capo della polizia Franco Gabrielli che ha detto “L’anno scorso è stato possibile dare dei volti e dei nomi non solo a degli straordinari giudici ma agli uomini e donne della Polizia di Stato che tutelavano questi altrettanto servitori dello Stato. I nomi di Rocco, Antonio, Vito, Emanuela, Walter Eddie, Agostino, Vincenzo e Claudio devono rimanere impressi nelle nostre menti perchè con il termine scorta a volte si vanifica e si rende non palpabile che dietro quelle persone ci sono volti, storie, passioni e valori in cui tutti noi crediamo”. Il Prefetto ha sottolineato che “Quest’anno l’evento è legato all’importanza della cooperazione internazionale. Le mafie sono dei mali e cancri che riguardano l’intero consorzio internazionale. Studiare e approfondire, abbracciando gli ordinamenti internanzionali e costituendo fronte comune, penso sia fondamentale. Farlo attraverso le principali agenzie educative pubbliche del Paese, ovvero le scuole e Rai, strumento attraverso cui la conoscenza si diffonde, è una modalità con cui rendiamo onore a questi straordinari giudici e a questi uomini e questa donna che hanno sacrificato la vita per i valori in cui crediamo e i valori in cui si fonda il nostro Paese”. Alla fine del suo intervento è stata letta la seguente citazione di Peppino Impastato: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Alle parole dell’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, è seguita un’altra citazione di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”. Al termine della cerimonia è stata eseguita la canzone “Pensa” di Federico Moro eseguita dall’Orchestra giovanile “Giuseppe Scerra” di Reggio Calabria che a chiusura ha suonato l’Inno d’Italia. L’esposizione della gigantografia sulla leggi tutto

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