Celebrati al Quirinale i 30 anni della Direzione investigativa antimafia

Celebrati al Quirinale i 30 anni della Direzione investigativa antimafia

Nell’ambito delle celebrazioni per il 30° anniversario dell’istituzione della Direzione investigativa antimafia (Dia) il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini, accompagnati dal direttore della Dia Maurizio Vallone, sono stati ricevuti questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (video). Nel corso dell’evento, che si è svolto nel Salone delle feste al palazzo del Quirinale, sono stati ripercorsi i grandi successi raggiunti dalle donne e dagli uomini della Dia nel contrasto alla criminalità organizzata. L’ufficio investigativo, nato nel 1991 da un’idea di Giovanni Falcone, è oggi una tra le più importanti articolazioni del Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. La cerimonia è stata aperta dall’intervento del direttore della Dia Vallone, il quale ha evidenziato che: “Oggi le mafie utilizzano di meno le armi e gli esplosivi e preferiscono immettere i loro capitali nei circuiti finanziari sia illeciti sia legali. Negli ultimi anni a fronte di una forte riduzione degli omicidi di mafia si sono moltiplicati i reati di riciclaggio di turbativa delle aste. Da qui il nostro risoluto impegno di una instancabile e incessante attività di contrasto a tutte le mafie per consentire uno sviluppo economico e sociale del nostro Paese”. Il capo della Polizia Giannini, ha invece sottolineato come “Con la nascita della Direzione investigativa antimafia ha trovato autorevole legittimazione quel moderno metodo d’indagine, che è ancora oggi punto di riferimento dell’azione investigativa nel contrasto al crimine organizzato. Da quell’esperienza, da quella visione, è nato un metodo di lavoro unico, che ha posto la conoscenza dei fenomeni mafiosi come fondamenta su cui costruire l’intera architettura antimafia. Uno sforzo che si declina in un costante e categorico impegno per aggredire la dimensione patrimoniale del crimine organizzato”. Il ministro dell’Interno Lamorgese ha invece ricordato come la nascita della Dia sia il frutto di una visione lungimirante di Giovanni Falcone, che aveva intuito la dimensione globale delle mafie, che vanno contrastate attraverso la collaborazione delle strutture investigative. Poi il Ministro ha sottolineato il fatto che la Dia ha incarnato da sempre un modello virtuoso di cooperazione e collaborazione proponendosi come unicum nell’azione di contrasto dello Stato alla criminalità organizzata e che, ancora oggi, l’azione della Dia fa da scudo ai rischi di infiltrazione nell’economia legale da parte delle mafie. Infine il ministro dell’Interno ha ricordato come il lavoro delle donne e degli uomini della Direzione investigativa antimafia abbia servito il Paese e lo servirà per renderlo più libero e più forte. A chiusura dell’evento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto dal capo della Polizia Lamberto Giannini un dono celebrativo del trentennale. Questa sera, in prima serata su Rai Tre, andrà in onda il non fiction film “Dia 1991 – Parlare poco apparire mai”, prodotto dalla Rai e presentato lo scorso 27 ottobre, in anteprima, durante un evento presso il Cinema teatro Moderno a Roma. In occasione del trentennale la Dia ha realizzato uno spot istituzionale dal titolo “IO SONO NO MAFIA” che trasmette idealmente alle nuove generazioni, un messaggio di educazione alla legalità e alla leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/16617ba679a37cf256444281

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