Il capo della Polizia alle commemorazioni per Straullu e Di Roma

Il capo della Polizia alle commemorazioni per Straullu e Di Roma

Sono stati commemorati questo pomeriggio a Roma Francesco Straullu e Ciriaco Di Roma, due poliziotti uccisi 40 anni fa da un commando neofascista appartenente ai Nuclei armati rivoluzionari. Il capo della Polizia Lamberto Giannini si è prima recato sul luogo dell’agguato, un piccolo sottopassaggio lungo la via Ostiense, in località Acilia, per deporre una corona di alloro e raccogliersi in un breve momento di preghiera con il questore di Roma Mario Della Cioppa e il cappellano della Questura Nicola Tagliente. Subito dopo, il prefetto Giannini è giunto in questura per la cerimonia di scoprimento di una targa commemorativa dedicata ai due caduti ed ha incontrato i familiari delle vittime. Nel corso della cerimonia, la figura dei due poliziotti è stata ricordata dal questore di Roma Mario della Cioppa e da Amedeo Federici, presidente di sezione della Corte dei conti e, all’epoca, poliziotto e collega d’ufficio di Francesco Straullu. Nel suo intervento il prefetto Giannini ha ricordato i due poliziotti vittime del dovere: “Erano giovani, sono passati tanti anni ma il ricordo è ancora vivo, soprattutto alla Digos di Roma, dove io ho fatto gran parte della  mia carriera. Il ricordo di questi nostri due caduti è uno stimolo continuo a cercare di far bene il proprio dovere. La memoria è importantissima. Per le Forze dell’ordine e i servitori dello Stato il legame che c’è con chi è caduto strada facendo, è un legame che non si scioglie mai, anche perché è una guida nei momenti complicati, quando bisogna prendere le decisioni più importanti. Il ricordo di chi ha lasciato tutto per fare il proprio dovere va custodito con cura”. Il capitano Francesco Straullu, 26 anni, e la guardia scelta Ciriaco Di Roma, 30 anni, erano in servizio alla Digos della questura di Roma e in quegli anni si occupavano soprattutto di criminalità eversiva di destra. Il capitano Straullu, in particolare, aveva portato a termine alcune attività investigative arrestando diverse persone legate all’eversione neofascista. Tali attività hanno portato i terroristi legati ai Nuclei armati rivoluzionari, a considerarlo un nemico pericoloso e quindi a decretarne la morte, avvenuta proprio il 21 ottobre 1981, in un agguato portato a termine con straordinaria ferocia. leggi tutto

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