Tokyo 2020: Stano è oro nella marcia, bronzo per Paltrinieri nel fondo e Bottaro nel karate

Tokyo 2020: Stano è oro nella marcia, bronzo per Paltrinieri nel fondo e Bottaro nel karate

Quella di ieri è stata per le Fiamme oro una giornata memorabile grazie ai risultati ottenuti a Tokyo 2020 dagli atleti della Polizia di Stato. Massimo Stano si è messo al collo il terzo oro color cremisi grazie alla vittoria ottenuta nella 20 km di marcia, mentre due bronzi sono arrivati da Gregorio Paltrinieri nella 10 km in acque libere, e Viviana Bottaro nel kata individuale femminile di karate. Per i tre portacolori delle Fiamme oro sono arrivati i complimenti del capo della Polizia Lamberto Giannini. Grande l’impresa compiuta da Stano, che dopo una gara sempre nel gruppo dei migliori, è stato protagonista di un entusiasmante testa a testa con i due beniamini di casa, i giapponesi Ikeda e Yamanishi (poi argento e bronzo), che quasi fino alla fine hanno tentato di tenere il ritmo imposto dall’azzurro. Ma quando Stano, a un chilometro dalla fine, ha accelerato, gli avversari sono andati in crisi ed hanno mollato, lasciando solo l’atleta delle Fiamme oro, che si è involato verso il traguardo a prendersi il titolo di campione olimpico. “Lo sentivo quest’oro – ha detto Massimo commentando la sua gara – Le medaglie di Jacobs e Tamberi mi hanno dato una spinta in più, il ringraziamento va anche a loro. È stata una gara veramente dura. Caldo, umido, come piace a me. Negli ultimi due mesi per darmi coraggio mi ripetevo ‘sono il più forte, sono il più forte del mondo’, e anche in gara ho lavorato molto mentalmente. Mi ripetevo in testa di essere il migliore. Sono veramente contento e incredulo, spero non sia soltanto un sogno”. Gregorio Paltrinieri ha stupito ancora per la sua capacità di soffrire e far fronte ad una condizione fisica precaria. Con la medaglia di bronzo vinta ieri nel bacino dell’Odaiba Marine Park, il nuotatore delle Fiamme oro è diventato il primo italiano a conquistare, nella stessa edizione dei Giochi olimpici, una medaglia sia nelle gare in piscina che nelle acque libere. Dopo l’argento vinto negli 800 stile libero, e il quarto posto nel “suo” 1.500, è arrivato questo bronzo nella 10 chilometri, definito da tutti un vero miracolo, considerando la mononucleosi che ha colpito Gregorio a fine giugno, rovinando tutto il lavoro fatto nei cinque anni precedenti. “Sono contento perché almeno oggi sono arrivato a podio – è stato il commento del campione cremisi – Dopo i 1.500 pensavo di aver perso un’occasione e ci ho provato con tutto me stesso. Penso che sia giusto dopo due mesi di inferno, in cui non mi veniva niente. È una delle medaglie più sofferte, perché in una condizione difficile così, sono comunque andato sul podio e sono contento di aver combattuto fino all’ultimo in tutte e tre le gare ed è quella la cosa di cui sono più orgoglioso”. Viviana Bottaro rimarrà per sempre nella storia dello sport italiano come la prima italiana a vincere una medaglia olimpica nel karate, che a Tokyo ha fatto il suo esordio tra le discipline a cinque cerchi. Nella finale per la leggi tutto

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