Prenotazioni vacanze online: i consigli della Postale

Prenotazioni vacanze online: i consigli della Postale

La volata finale alla prenotazione delle vacanze è iniziata; le prenotazioni quest’anno, secondo i dati della società Airbnb, nota per l’intermediazione online di case e appartamenti in affitto per le vacanze, sono aumentate del 53 per cento. Non sono numeri da sottovalutare se analizziamo i dati raccolti dall’Osservatorio multicanalità del Politecnico di Milano e da Nielsen secondo i quali lo scorso anno 30 milioni di italiani hanno effettuato almeno un acquisto online.  Il settore dei viaggi, stando alla ricerca, è quello in cui più si utilizza il digitale: quasi 7 utenti su 10, il 65%, acquista una vacanza.  Ma con la popolarità della casa vacanza online, aumenta anche il rischio di imbattersi in tentativi di truffa che prendono di mira gli utenti meno esperti che provano a prenotare una vacanza in Rete in modo autonomo. La Polizia postale e delle comunicazioni e Airbnb hanno avviato una campagna di comunicazione per aiutare i meno esperti a riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi, individuando i profili di truffatori più comuni e i consigli per smascherarli. Per semplificare la vita ai consumatori, è nata la guida pocket In vacanza come a casa: prenota e parti in tutta sicurezza, curata da Altroconsumo, Polizia Postale con Airbnb per aiutare soprattutto chi è alle prime armi nell’ orientarsi quando si prenota una casa vacanza online. Nel 2020 con lo scoppio della pandemia le segnalazioni per reati informatici al Commissariatodips.it della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono cresciute del 142 per cento rispetto all’anno precedente. 
“Nonostante gli oltre 5,6 milioni di annunci disponibili, i tentativi di truffa sono estremamente rari. La riprova è che le frodi più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb è utilizzato per adescare la potenziale vittima perché è un brand che tranquillizza”, spiega Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia. I profili dei truffatori Il cervello in fuga Questo finto proprietario si è appena trasferito all’estero, e non può mostrare la casa o accogliervi di persona, anche se ci tiene molto ad affittarvela. Per fugare eventuali dubbi, spiegherà che si tratta di lavoro. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Comincerà subito a chiedervi documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere non meno di 2-3 bozze di contratto “À la carte”, in un sospettoso crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito  da una finta pagina di prenotazione Airbnb, una finta fattura Airbnb e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante. Il tecnico informatico L’host ha davvero creato un annuncio su Airbnb, ma appena chiedete informazioni tramite l’app vi propone per comodità di continuare la conversazione per posta elettronica. Il tempo di chiedervi un paio di cose sul vostro arrivo e vi manderà un’altra email informandovi che per un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è al momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso), e vi fornisce per comodità il link diretto, leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/2260d9919d50b4d996977382

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