Manifestazioni fuori controllo: la security è ormai il regno dell’abusivismo

Manifestazioni fuori controllo: la security è ormai il regno dell’abusivismo

Transenne non presidiate, palco in balia dei tifosi, varchi inesistenti e 30mila tifosi senza mascherine. Sembra una Milano preCovid quella che abbiamo visto allo scudetto dell’Inter, ma sembra anche una Milano che non ha mai saputo della strage di Piazza San Carlo a Torino. Com’è potuto accadere? – si chiede Franco Cecconi, Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, che rappresenta il comparto della sicurezza privata legata al mondo degli eventi fieristici, musicali e calcistici.

Eppure, proprio dopo i tragici eventi di Piazza San Carlo a Torino, il Capo della Polizia aveva emanato delle misure a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza delle persone nelle manifestazioni pubbliche, di spettacolo o di intrattenimento, affidando accoglienza, instradamento e regolamentazione dei flussi agli addetti ai servizi di controllo – personale formato e dipendente da agenzie autorizzate e in possesso di una licenza di Polizia. Professionisti che ovviamente comportavano un costo e che – secondo gli organizzatori di eventi – avrebbero però mandato presto in fallimento l’event industry. La circolare Gabrielli venne quindi depotenziata nel giro di poco da altre circolari che favorivano l’impiego di associazioni di volontariato. Risultato: incremento dell’abusivismo e del lavoro nero.

La circolare Borrelli del 06/08/2018 mise qualche paletto sull’impiego della Protezione Civile nelle pubbliche manifestazioni limitandolo alle attività di natura organizzativa e di assistenza alla cittadinanza (non di tutela dell’ordine e della sicurezza). E tuttavia spuntarono come funghi associazioni spesso richiamanti, nel nome e nella divisa, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza: un “volontariato” che si sostituiva in modo sempre più pervasivo alle funzioni di appannaggio esclusivo delle agenzie autorizzate dal T.U.L.P.S con politiche di dumping.

E veniamo all’oggi: il Covid 19 ha chiuso tutti i mercati d’elezione degli addetti ai servizi di controllo, ma ha anche aperto la possibilità di controllare i contingentamenti e la gestione dei flussi in centri commerciali, supermercati e banche. Ebbene, ancora una volta la politica ha partorito un’idea demenziale: gli assistenti civici. L’idea è poi rientrata ma ha dato l’abbrivio ad un processo ormai fuori controllo, che vede operare pseudovolontari o lavoratori in nero vestiti come operatori di corpi speciali con tanto di cartellini con la scritta security.

A.I.S.S. Chiede che venga messa definitivamente la parola fine a questa situazione, che favorisce l’evasione fiscale e contributiva. Questi soggetti, privi di requisiti, pagano le ore di lavoro in forma di rimborso spese e i committenti fanno ‘donazioni’ invece di pagare con regolare fattura. Auspichiamo che con il Governo Draghi si possa riattivare un’interlocuzione interrotta da troppo tempo con il Ministero – conclude Claudio Verzola, Responsabile relazioni Istituzionali A.I.S.S.

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