Ministero dell’interno, la vigilanza privata ha bisogno di ascolto

Ministero dell’interno, la vigilanza privata ha bisogno di ascolto

…E proprio quando, per una volta, Bastiancontrario sembrava assolvere il recente operato del Ministero, ecco che altri ci scrivono per contestarlo. A 360 gradi, senza possibilità di appello, anche se ben disponibili a spiegare le ragioni del proprio dissenso (se qualcuno volesse ascoltarle). Chi ci scrive lamenta l’esistenza di questioni ben più pressanti da risolvere, sia di natura interpretativa che dispositiva, per “alleviare le pene di un’imprenditoria fiaccata allo stremo” – con quel che ne potrebbe conseguire in termini di rischi connessi per i tanti lavoratori della vigilanza privata. Si lamenta che l’Autorità tutoria neghi il dialogo con gli stakeholders del settore, con conseguenze esiziali. Chi ci scrive è Luigi Gabriele, Presidente di UNIV  e di Federsicurezza, ma siamo certi che molti converranno con le sua parole (anche perchè le poche volte che il Ministero ha ascoltato il settore, i risultati sono stati positivi).

In risposta a Bastiancontrario (clicca qui per leggere l’articolo)

lettera al Direttore
di Luigi Gabriele

Immaginando di essere davvero l’unico lettore di Bastiancontrario, rendiamo allo stesso l’Onore delle armi per l’imparzialità dimostrata nel rilevare positività nell’ultima produzione informativa del Dicastero tutore di noi poveri mortali, più o meno versati nelle complesse cose della vetusta, certamente quanto a dizione identificativa, Vigilanza privata…Per quanto ci riguarda – ma si sa che il vino, invecchiando, rischia di diventare aceto, fors’anche per la non lieve presbiopia – il solo oggetto dell’editto ministeriale mi crea problemi di alterazione dell’equilibrio, nel suo complesso inteso.

E’ pur vero che non si butta il bambino con l’acqua sporca, ma è altrettanto vero che ben altri problemi meriterebbero l’attenzione degli Uffici di riferimento, affinché problematiche ormai obsolete potessero trovare una corretta soluzione, prima interpretativa e poi dispositiva, atta ad alleviare le pene di un’imprenditoria fiaccata allo stremo, ai confini della labilità psichica, con le connesse conseguenze che non possono non riverberarsi sulla sorte delle molte, moltissime risorse umane che lavorano nel comparto..
Purtroppo all’ombra dello striscione che reca scritto “l’Istituzione siamo noi…!” (e voi non siete un…Onofrio del Grillo docet), mentre il mondo cambia e spesso si evolve, il nostro asteroide non muta e con costanza si involve, si avviluppa e continua a dibattersi in una selva oscura, che la diritta via era smarrita!

È pur vero che l’Architetto Manfredo Manfredi impiegò quattordici anni a completare il compendio del Viminale e che nei cinque piani è facile perdere l’orientamento, ed è altrettanto possibile che, avendo in prima battuta lo stesso ospitato la Presidenza del Consiglio, le mura trasudino volontà autocratica, ma è altrettanto vero che se errare umanum est, perseverare è diabolico, e noi (plurale maiestatis) meno disponibili di Bastiancontrario (che continueremo a seguire con interesse ed attenzione), abbiamo difficoltà, anche per la troppo lunga reiterazione del reato di abulia comportamentale nei confronti del popolo vigilantino, a concepire atti assolutori.

Siamo giudici scriteriati? Siamo impenitenti difensori della parte debole del confronto? Siamo malati di protagonismo?
Certamente no, abbiamo però difficoltà a concepire possibile, sul punto, il negazionismo professionale!
E speriamo di essere anche noi, con cotanto Maestro, riusciti a creare conflitti di leggi tutto

From: https://www.vigilanzaprivataonline.com/riforma-tulps/ministero-dellinterno-la-vigilanza-privata-ha-bisogno-di-ascolto-9780.html

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