Salerno: droga e cellulari nel carcere, 44 arresti

Salerno: droga e cellulari nel carcere, 44 arresti

Una vera e propria piazza di spaccio, attiva all’interno del carcere di Salerno, dov’era operativo anche un “mercato nero” di cellulari, è stato scoperto dai poliziotti della Squadra mobile di Salerno che, insieme al Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, hanno arrestato 44 persone e ne hanno denunciate tre. Gli indagati sono ritenuti responsabili di due associazioni per delinquere finalizzate al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsioni. Nel primo semestre del 2019 i poliziotti della Mobile avevano scoperto che venivano fatti entrare all’interno del carcere non solo telefoni cellulari con relative sim card, ma anche droga che era poi spacciata all’interno della struttura. Al vertice dell’organizzazione un detenuto che, dal carcere, continuava a impartire direttive ai suoi più stretti collaboratori. Così facendo aveva organizzato in due distinte zone della città di Nocera Inferiore (Salerno), due piazze di spaccio. Numerosi sono stati gli episodi di violenze fisiche ed aggressioni a detenuti che non si inchinavano ai promotori del traffico di stupefacente. Le spedizioni punitive erano tali da provocare lesioni anche gravi ai danni dei malcapitati. All’interno della struttura carceraria di Salerno gli indagati avevano compiti e ruoli ben definiti; c’era chi deteneva la droga e la nascondeva all’interno di intercapedini e armadietti nelle celle; chi invece era addetto all’introduzione all’interno del carcere tramite parenti o amici che venivano per le visite periodiche; ed infine una struttura esterna di pagamenti tramite carte postepay che venivano ricaricate dall’esterno e servivano per pagare l’acquisto di stupefacente all’interno del carcere. L’acquisto dei cellulari aveva raggiunto le dimensioni un mercato. Infatti bastava ordinare la marca ed il modello per riceverlo consegnato dai visitatori e pagarlo attraverso bonifici sulle postepay dedicate. Le sim erano intestate a persone irreperibili e quasi sempre extracomunitari. I telefoni erano utilizzati sia per conversazioni personali con parenti e/o familiari all’esterno del carcere, sia con i componenti dell’organizzazione per impartire direttive ed ordini agli affiliati al clan. Durante le indagini sono stati sequestrati più di 30 telefoni cellulari e circa 20 Sim card e oltre un chilo di sostanza stupefacente suddivisa in diverse dozzine di dosi, tra cocaina e hashish. All’operazione di questa mattina hanno partecipato gli agenti delle Squadre mobili di Firenze, Napoli, Cosenza e Roma, con l’ausilio dei colleghi dei Reparti prevenzione crimine, di unità cinofile e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato. Donatella Fioroni leggi tutto

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