Circolare porto d’armi: benissimo, se si capisse qualcosa

Circolare porto d’armi: benissimo, se si capisse qualcosa

Per una volta il nostro polemico Bastiancontrario sembra essere un Bastianconcorde. Tema: la circolare del Ministero dell’interno sulla proroga del porto d’armi, che chiarisce che le autorizzazioni scadute tra il 31/01 e il 31/07 2020 e quelle scadute dal 1 agosto e non ancora rinnovate sono prorogate al 29/07/2021.  La disposizione semplifica le procedure spiegando anche che ogni volta che lo stato d’emergenza viene prorogato, le autorizzazioni sonno prorogate per i 90 giorni successivi alla cessazione dello stesso. Applausi, dunque? Secondo Bastiancontrario nel merito sì, ma nel metodo meno perchè per capire  cosa vuol dire il Dipartimento serve un traduttore dal ministeriese all’italiano.

Eppur si muove…ma cerca di non farlo capire!

Affinché il mio unico lettore non abbia a dire che so solo lamentarmi dell’(in)azione del Ministero dell’interno, oggi devo dare atto di una cosa positiva: è stata diramata la circolare del Dipartimento della pubblica sicurezza relativa all’ “aggiornamento delle indicazioni per l’applicazione ai settori regolati dalla pubblica sicurezza delle disposizioni in materia di proroga della validità degli atti ad effetto ampliativo”(sic!).

In sostanza, nella ormai consueta prosa simil-joyceana, il Dipartimento comunica che con la legge 129/2020 sono stati prorogati gli effetti degli atti amministrativi scaduti o in scadenza, con il risultato che le autorizzazioni scadute tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 – ma, importante novità, anche quelle scadute dal 1 agosto e non ancora rinnovate – sono prorogate al 29 luglio prossimo. Ma, elemento ancora di maggiore rilievo, la circolare fa notare che – e finalmente, diciamo noi! – il legislatore ha risolto anche per il futuro la questione degli atti amministrativi in scadenza, chiarendo che laddove lo stato d’emergenza fosse ulteriormente prorogato, automaticamente le autorizzazioni saranno a loro volta prorogate per i 90 giorni successivi alla data di cessazione di quest’ultimo.

Bene, il mio sempre attento lettore avrà notato che ho raccontato questa novità in dieci righe e mi sembra (non vorrei essere Cicero pro domo sua) che il senso e la portata siano chiari. La circolare del Ministero invece impegna sei pagine (129 righe esclusi titolo, paragrafi ed indirizzi), riuscendo nel difficile compito di far venire dubbi anche su una cosa banale (ma non per questo meno importante) come una proroga di termini!

Per carità, non intendo paragonare la mia prosa a quella del Ministero, sicuramente ineccepibile dal punto di vista giuridico, ma non posso non interrogarmi sull’utilità di un “atto d’indirizzo” difficile da interpretare, persino complicato da leggere (causa una leggero senso di nausea) e che si pone nella tradizione (recente) di interventi dell’amministrazione pubblica che, in totale controtendenza con i tanto sbandierati principi di semplificazione e trasparenza amministrativa, non rendono un buon servizio al cittadino, nemmeno quando sono forieri di buone notizie.

E non importa che i destinatari della circolare siano le prefetture e le questure, cioè gli addetti ai lavori, anzi! Proprio perché si tratta degli uffici che debbono applicare le disposizioni, interfacciarsi con i cittadini, sarebbe necessario che capissero bene i contenuti; sarebbe utile che fossero “aiutati” nella gestione quotidiana dell’amministrazione, onde poter svolgere leggi tutto

From: https://www.vigilanzaprivataonline.com/primapagina/circolare-porto-darmi-benissimo-se-si-capisse-qualcosa-9771.html

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