Trasporto valori e circolazione contante in ginocchio causa Covid: lettera ESTA a Ursula von der Leyen

Trasporto valori e circolazione contante in ginocchio causa Covid: lettera ESTA a Ursula von der Leyen

ESTA, Associazione europea delle aziende del trasporto valori cui aderisce per l’Italia Assovalori, ha scritto alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per richiedere misure a tutela della filiera del trasporto valori e della circolazione, custodia e contazione del contante, gravemente danneggiata dall’emergenza in corso. La lettera sfata diversi miti circolati in piena pandemia, a partire dalla demonizzazione del denaro contante quale mezzo di trasmissione del contagio. Il tutto ad esclusivo vantaggio delle società di carte e di pagamento mobile, tutte non europee.

Gentile Signora Presidente,
ESTA, l’Associazione Europea delle aziende del trasporto valori, le scrive in relazione alla catastrofica situazione che il denaro contante sta affrontando nel corso della crisi sanitaria in atto. In questo contesto, nonostante un significativo aumento della domanda di denaro contante, l’utilizzo dello stesso è diminuito in maniera brusca, in una percentuale che oscilla tra il 50% e l’80% a seconda del Paese e dei settori, fino a un livello in cui il ciclo di denaro rischia di diventare insostenibile. Sebbene l’utilizzo del contante si trovasse già in una fase di lento, ma controllato, regresso, nonostante si tratti – secondo numerose indagini della BCE – del mezzo di pagamento preferito dalle famiglie, la crisi sanitaria ha accelerato significativamente il suo declino.

Ci sono due ragioni principali: una è relativa alle varie misure restrittive adottate da un certo numero di Paesi nel 2020. Tuttavia, il motivo di gran lunga più rilevante è l’appello dei maggiori operatori di carte, ovvero VISA e MasterCard, a pagare contactless, che ha sollevato ingiustificati timori tra la popolazione europea circa la contaminazione causata dall’utilizzo del contante.

In una serie di documenti ottenuti dall’ESTA, sembrerebbe che siano state fatte affermazioni infondate come “l’uso di contante è estremamente rischioso” (documento di MasterCard del 15 aprile 2020) o “il contactless limita la diffusione del virus” (sia nei documenti di VISA che di MasterCard). Considerando che il pagamento contactless non implica necessariamente acquisti contactless, ad eccezione degli acquisti online, l’accusa non è solo fallace, ma anche fuorviante in quanto può portare i consumatori a credere di essere protetti dal contagio se pagano in questa modalità, affermazione che non corrisponde al vero.

Mentre il mondo combatteva il COVID-19, sembra che alcune organizzazioni abbiano spudoratamente voluto usare la pandemia per promuovere la propria attività. Inoltre un certo numero di banche centrali, tra cui la Deutsche Bundesbank e la BCE, hanno dichiarato con forza che non vi è alcun rischio aggiuntivo di contaminazione da monete e banconote. I risultati preliminari della ricerca condotta dalla BCE sul contagio mostrano, inoltre, che il possibile trasferimento di virus su una banconota è quasi nullo dopo 30 minuti (una volta che la banconota è asciutta). Questo risulta essere un tempo significativamente più breve rispetto al potenziale trasferimento del virus dalle sostanze plastiche di cui sono composte le carte (come ad esempio il PVC delle carte di pagamento e dei programmi fedeltà).

Il 22 marzo 2020 ESTA ha avvertito il vicepresidente esecutivo Dombrovskis circa il significativo impatto delle accuse di rischio di contagio. leggi tutto

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