Siena: tre arresti per sfruttamento del lavoro, truffe e violenze

Siena: tre arresti per sfruttamento del lavoro, truffe e violenze

Sono tre gli arresti, uno in carcere e due ai domiciliari, eseguiti stamattina dai poliziotti del commissariato di Chiusi Chianciano (Siena), insieme alla Dia di Firenze. Si tratta di un imprenditore residente a Salerno, della moglie avvocato e di un imprenditore di Benevento. Sono tutti accusati di associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di vari delitti di natura patrimoniale e tributaria. L’organizzazione si è avvalsa anche di due notai per la stesura di numerosi atti pubblici societari, come volture di cessione di quote, affitto di aziende, cessioni di aziende false, ne cui confronti è stata richiesta anche la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio. A capo dell’organizzazione l’imprenditore di Salerno che, con l’aiuto della moglie e dei suoi stretti collaboratori, ha messo in piedi una attività illecita con strutture alberghiere di Chiusi, Chianciano e delle province di Napoli e Salerno. Il tutto era collegato alla criminalità organizzata calabrese. Di particolare rilievo la contestazione del reato d’intermediazione illecita e sfruttamento di lavoro, il cosiddetto caporalato, in quanto l’imprenditore e due dei suoi prestanome hanno impiegato e reclutato, nelle strutture alberghiere gestite dall’associazione, manodopera in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori. Quest’ultimi infatti erano costretti a lavorare 10-12 ore al giorno con paghe che andavano dai 500 euro a massimo 800 senza avere alcun giorno di riposo, senza ferie né versamento di contributi. Inoltre alcuni dipendenti non sono mai stati retribuiti e due donne hanno anche denunciato episodi di violenza sessuale da parte del datore di lavoro. Nel corso dell’operazione sono stati perquisiti 15 locali di società gestite dagli indagati, 5 delle quali a Chianciano Terme (Siena), e altre con sedi a Firenze, Milano, Roma e Rimini; sequestrate delle quote del capitale sociale di 15 persone giuridiche, per un valore complessivo di oltre 600mila euro; perquisiti gli studi di due notai di Firenze. leggi tutto

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