Poliziamoderna: il numero di novembre

Poliziamoderna: il numero di novembre

Poliziamoderna dedica la cover story del mese al calendario 2020 della Polizia di Stato, 12 scatti d’autore firmati da un fotoreporter italiano di fama internazionale, Paolo Pellegrin, che racconta la sua esperienza in un’intervista esclusiva. In prima linea per i reportage nei territori di conflitto – Bosnia, Palestina, Iraq, Iran, Kosovo – come anche per le migrazioni nel Mediterraneo, il fotografo della celebre Magnum Photos ha realizzato istantanee che raccontano la polizia: una narrazione in presa diretta in pieno stile fotoreportage. Situazioni ordinarie rese dal bianco e nero, immagini che restituiscono l’umanità dei poliziotti e il loro impegno quotidiano. I proventi della vendita del Calendario verranno devoluti, come da tradizione, al Comitato italiano per l’Unicef Onlus e al Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato per finanziare il Piano Marco Valerio, un aiuto concreto ai figli dei poliziotti affetti da patologie gravi. Su questo numero anche un ampio resoconto sulla presentazione a Lucca Comics & Games 2019 del secondo volume delle indagini del Commissario Mascherpa dal titolo Mare Nero. Questa volta il commissario di Diamante si trova a dover indagare su un losco traffico di rifiuti tossici, su cui si allunga l’ombra della ‘Ndrangheta. Un’inchiesta che porta Mascherpa fino a L’Aia per ottenere la collaborazione di Europol. Proprio nella sede della polizia europea, il 2 ottobre scorso, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha presentato in anteprima Murky Waters, versione inglese di Mare Nero. Mentre il personaggio di Mascherpa è diventato un gioco di ruolo che ha animato la XIII edizione del Festival del fumetto di Cosenza Le strade del paesaggio, sul numero di novembre ripartono le inchieste di Mascherpa con la pubblicazione della prima puntata della nuova graphic novel dal titolo Banditi. L’inserto è dedicato al lungo percorso normativo nel contrasto alla violenza di genere fino ad arrivare alle novità rappresentate dal Codice Rosso che ha introdotto, nel codice penale, nuove forme di reato come il Revenge porn, delitto che consiste nel diffondere, senza il consenso del partner, immagini riprese in momenti intimi. A seguire un focus del protocollo “Zeus”, sul recupero delle persone ammonite dal questore per violenza domestica e stalking. Ne parla la dirigente della Divisione anticrimine della questura di Milano, Alessandra Simone, sottolineando i risultati di questo progetto che ha visto una riduzione delle recidive dei maltrattanti – su 157 persone trattate solo 16 hanno ripetuto condotte violente. A spiegare le fasi del percorso di recupero Paolo Giulini, criminologo clinico dell’università Cattolica di Milano e presidente del Centro italiano per la promozione della mediazione, partner nel progetto. leggi tutto

From: http://www.poliziadistato.it/articolo/385dc535addb0e5977961931

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